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Come muoversi a Roma: metro, bus, tram, biglietti e app

Muoversi a Roma è un problema di aspettative prima ancora che di mezzi. Chi arriva da una capitale con una rete metropolitana capillare scopre subito che quella romana ha tre linee per una sessantina di chilometri, che nel centro storico passa solo ai margini e che il Pantheon, Piazza Navona, Campo de’ Fiori e la Fontana di Trevi non hanno una fermata vicina e non l’avranno per anni. Il sistema romano funziona, ma a modo suo: la metropolitana serve gli assi lunghi verso la periferia, gli autobus coprono tutto il resto andando piano, i tram sono sei linee in perenne cantiere, le ferrovie regionali portano al mare e verso nord, e il centro storico si attraversa a piedi perché è l’unico modo sensato. Le righe che seguono spiegano com’è fatto questo sistema, quanto costa, quali titoli convengono, dove si comprano e come si convalidano, quali applicazioni funzionano, come si prende un taxi, che cosa succede di notte e nei giorni di sciopero, e come si muove chi ha una carrozzina o un passeggino. Le tariffe indicate sono quelle in vigore dal 1 luglio 2025 pubblicate da Atac: cambiano per delibera e vanno ricontrollate sul sito ufficiale prima di partire.

La regola d’oro: il centro di Roma si fa a piedi

Il centro storico di Roma occupa pochi chilometri quadrati e quasi tutti gli spostamenti fra i suoi monumenti si risolvono in venti o trenta minuti di cammino. È il dato che conta più di ogni orario: fra il Colosseo e Piazza Venezia si cammina per via dei Fori Imperiali in meno di un quarto d’ora, da Piazza Venezia al Pantheon in dieci minuti, dal Pantheon a Piazza Navona in cinque, da Piazza Navona a Castel Sant’Angelo in dieci. Chi cerca un mezzo per queste distanze perde più tempo ad aspettare che a camminare.

Mezzanino della stazione Repubblica della metropolitana di Roma
Il mezzanino della stazione Repubblica, sulla linea A della metropolitana. Foto di Chris Sampson, licenza CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.

Le distanze reali fra i luoghi che tutti vogliono vedere

Qualche distanza concreta: dalla stazione Termini al Colosseo sono circa venti minuti in discesa per via Cavour e il rione Monti; dalla Fontana di Trevi a Piazza di Spagna dieci minuti scarsi; da Piazza di Spagna a Piazza del Popolo un quarto d’ora per via del Babuino; dal Vaticano a Piazza Navona venti minuti passando il ponte. L’unico tratto in cui il mezzo conviene davvero, dentro il perimetro storico, collega il Vaticano a Trastevere e al Gianicolo, dove la salita si fa sentire.

Sampietrini, dislivelli e scarpe

La pavimentazione del centro è in gran parte in sampietrini, i cubetti di leucitite che rendono il camminare piacevole all’occhio e faticoso ai piedi: chi cammina otto ore con scarpe rigide se ne accorge alla seconda giornata. Roma inoltre non è piatta: le salite verso il colle Aventino, verso il Gianicolo, verso il Quirinale e verso Villa Borghese sono brevi ma ripide. Consigliamo scarpe con suola ammortizzata e una borraccia: i nasoni, le fontanelle in ghisa sparse per la città, erogano acqua potabile gratuita.

Quando conviene comunque prendere un mezzo

Il mezzo serve quando si esce dal quadrilatero centrale: per raggiungere Ostia Antica, il Parco dell’Appia Antica, l’EUR, la basilica di San Paolo fuori le Mura, Cinecittà, il Parco degli Acquedotti o il MAXXI. Sono mete in cui la metropolitana o il tram fanno risparmiare un’ora. Dentro il centro il calcolo si rovescia quasi sempre a favore delle gambe.

La metropolitana: tre linee e che cosa servono davvero

La metropolitana di Roma ha tre linee, A, B con la diramazione B1 e C, per circa sessanta chilometri complessivi: è una delle reti più corte fra quelle delle grandi capitali europee, e la ragione è la stratificazione archeologica, che trasforma ogni cantiere in uno scavo scientifico lungo anni. Il risultato pratico è che serve bene gli assi radiali verso la periferia e male il centro monumentale.

La linea A, la linea dei turisti

La linea A collega Battistini ad Anagnina con ventisette stazioni su poco più di diciotto chilometri ed è in servizio dal 1980. È quella che interessa di più chi visita la città, perché tocca Ottaviano (uscita per i Musei Vaticani e per la Basilica di San Pietro), Lepanto, Flaminio (Piazza del Popolo e Villa Borghese), Spagna (Piazza di Spagna e Trinità dei Monti), Barberini (Palazzo Barberini e, a piedi, la Fontana di Trevi), Repubblica, Termini, Vittorio Emanuele, San Giovanni (San Giovanni in Laterano) e, più in là, Cinecittà. Nelle ore di punta i treni sono pieni e le stazioni centrali si saturano in fretta.

La linea B e la diramazione B1

La linea B è la più antica: il primo tratto entrò in esercizio nel 1955, in anticipo sulla A, sfruttando gallerie scavate negli anni Trenta per collegare Termini al quartiere dell’Esposizione universale. Corre da Rebibbia a Laurentina e serve Termini, Cavour, Colosseo, Circo Massimo, Piramide, Basilica San Paolo e le stazioni dell’EUR. È la linea dell’archeologia e del sud: porta al Foro Romano, al Circo Massimo, alla Piramide Cestia, all’ex Mattatoio di Testaccio e al Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR. La diramazione B1, aperta nel 2012, si stacca a Bologna e prosegue fino a Jonio. Attenzione al bivio: a Bologna i treni si dividono e la destinazione va letta sul display del treno, non solo sulla banchina.

La linea C e la nuova stazione Colosseo

La linea C è arrivata al Colosseo il 16 dicembre 2025, con l’inaugurazione delle stazioni Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia. Da allora la linea, che parte da Monte Compatri/Pantano nell’estrema periferia orientale, ha un capolinea dentro l’area archeologica centrale e uno scambio diretto con la linea B. È la più nuova e la più automatizzata, con treni senza conducente, e le stazioni centrali sono anche spazi espositivi: alla stazione Colosseo sono esposti reperti e strutture di età repubblicana emersi durante lo scavo. Il prolungamento verso piazza Venezia è un cantiere di lungo periodo, con tempi stimati in dieci o undici anni: chi progetta un viaggio nei prossimi anni non deve contarci.

Dove la metropolitana non arriva

È il punto che sorprende quasi tutti: non esiste una fermata della metropolitana al Pantheon, a Piazza Navona, a Campo de’ Fiori, al Ghetto, a Trastevere, all’Isola Tiberina, a Via Giulia. La Fontana di Trevi si raggiunge scendendo a Barberini e camminando sette o otto minuti; Trastevere con il tram 8 da Piazza Venezia o con il treno regionale fino alla stazione Trastevere; l’Isola Tiberina a piedi dal Ghetto. Chi pianifica per fermate resta incastrato: conviene ragionare per quartieri e camminate fra un nodo e l’altro.

Orari, ultime corse e giorni in cui si fa più tardi

Tutte e tre le linee aprono alle 5:30 e chiudono con l’ultima partenza dai capolinea alle 23:30 dalla domenica al giovedì; il venerdì e il sabato l’ultima partenza slitta all’1:30. Sulla B1 gli orari sono leggermente sfalsati: prima partenza alle 5:33 e ultima intorno alle 23:27 nei feriali. L’orario di partenza dal capolinea non coincide con il passaggio nella stazione dove ci si trova: chi rientra tardi calcoli il tempo di percorrenza. Gli orari aggiornati sono pubblicati da Roma Servizi per la Mobilità e vanno verificati, perché cambiano durante i cantieri.

I nodi di scambio

Gli scambi si fanno a Termini fra A e B, a San Giovanni fra A e C, a Colosseo fra B e C dal dicembre 2025 e a Bologna fra B e B1. Termini è anche il nodo ferroviario principale e il capolinea di decine di linee di superficie: vi si concentra il maggior numero di passeggeri e l’attenzione dei borseggiatori. Consigliamo di tenere zaini e borse davanti, non dietro, negli affollamenti e sulle scale mobili.

Gli autobus: la rete che copre tutto e che va piano

La rete degli autobus di Roma conta circa trecentosessanta linee e oltre duemila vetture ed è l’ossatura vera del trasporto cittadino: dove non arriva la metropolitana, cioè quasi ovunque, arriva un autobus. Il servizio è di Atac e, in periferia, di operatori affidatari esterni, ma il titolo di viaggio è lo stesso.

Come si leggono i numeri delle linee

La numerazione segue una logica che conviene conoscere. Le linee urbane ordinarie hanno un numero semplice. Le linee espresso, contrassegnate dalla lettera X negli elenchi ufficiali, hanno fermate più distanziate e sono le 20, 30, 40, 51, 60, 80, 90, 91, 120F, 150F, 180F e 190F; la F in coda indica un percorso veloce su direttrici principali. Le notturne portano la lettera n davanti al numero e il simbolo del gufo sulle paline, le cimiteriali la lettera C, mentre la 062 è stagionale e serve il litorale d’estate.

Perché gli autobus romani sono lenti

Non è una percezione, è una conseguenza strutturale: centro storico a maglia stretta, con strade nate per i carri e non per mezzi da dodici o diciotto metri, tasso di motorizzazione privata fra i più alti d’Europa, corsie preferenziali che coprono solo una parte della rete, cantieri diffusi. Si aggiunge la lunghezza delle linee, molte delle quali percorrono quindici o venti chilometri dal capolinea periferico al centro accumulando ritardo a ogni semaforo. Il risultato è un tempo di percorrenza poco prevedibile e intervalli irregolari, con i due mezzi della stessa linea che arrivano insieme dopo venti minuti di vuoto. Il Comune ha in programma l’estensione delle corsie preferenziali, ma è un processo in corso.

Le linee che un visitatore usa davvero

Poche linee risolvono la maggior parte dei problemi. Il 64 collega Termini alla stazione di San Pietro per piazza Venezia e corso Vittorio Emanuele II: è la più diretta verso il Vaticano, la più affollata e la più battuta dai borseggiatori. Il 40 copre lo stesso corridoio con meno fermate. L’8, che è un tram, collega piazza Venezia a Trastevere e a Casaletto. Il 19 va da San Pietro a Porta Maggiore passando per Villa Borghese e il quartiere Coppedè. Prima di fissare un numero in testa conviene comunque controllare il percorso aggiornato sull’applicazione ufficiale, perché le deviazioni per cantieri e manifestazioni durano anche mesi.

Salire, scendere e comportarsi a bordo

Sugli autobus romani si sale dalle porte anteriore e posteriore e si scende da quella centrale, ma nelle ore di punta si entra da dove si riesce. Il biglietto non si vende a bordo: va comprato prima e convalidato appena saliti. Conviene premere il pulsante di prenotazione e portarsi verso l’uscita per tempo, perché con il mezzo pieno raggiungere la porta richiede un minuto buono.

I tram: sei linee e molti cantieri

Roma ha sei linee tranviarie in esercizio, la 2, la 3, la 5, la 8, la 14 e la 19, su circa trentasei chilometri di impianti che sostengono poco più di cinquanta chilometri di percorsi. È una rete residua rispetto a quella degli anni Venti, quando il tram era il mezzo principale della città, e oggi è attraversata da una lunga stagione di lavori di rinnovo dell’armamento.

Le linee e che cosa collegano

Il tram 2 collega piazzale Flaminio a piazza Mancini per via Flaminia: è il mezzo per l’Auditorium Parco della Musica, per il MAXXI e per il Ponte della Musica. Il 3 unisce Valle Giulia alla stazione Trastevere in diagonale, passando davanti al Colosseo. Il 5 e il 14 partono da Termini verso est. L’8 collega piazza Venezia a Casaletto per Santa Maria in Trastevere e viale Trastevere ed è il tram più utile a chi visita la città. Il 19 va da Risorgimento, vicino a San Pietro, fino a Gerani per Villa Borghese e Porta Maggiore.

I cantieri in corso e come leggerli

La rete tranviaria è in larga parte interessata da lavori e le modifiche cambiano di mese in mese. Alla data di pubblicazione risultano attivi i lavori al Parco del Celio, che nei feriali fanno terminare il servizio tranviario delle linee 3 e 8 nel pomeriggio con prosecuzione in bus, mentre nei fine settimana il tram è ripristinato; i lavori su via Giacomo Bresadola, che fanno sostituire da un bus dedicato il tratto fra piazza dei Gerani e largo Preneste delle linee 5 e 19; e il cantiere della tranvia di viale Palmiro Togliatti, che limita il tram 14 al tratto Termini-largo Preneste. Questi assetti sono provvisori per definizione: prima di contare su un tram conviene aprire la pagina dello stato del servizio di Roma Servizi per la Mobilità o l’applicazione Atac e verificare se quel giorno il tram è un tram o un autobus sostitutivo.

Perché il tram resta comunque un buon mezzo

Quando circola, il tram ha due vantaggi sull’autobus: viaggia in sede propria per buona parte del percorso e ha frequenze più regolari. Il 70 per cento della flotta è a pianale ribassato, con salita a raso. Per attraversare Trastevere, raggiungere il mercato di Testaccio da Porta Portese o arrivare all’Auditorium da Flaminio, il tram è quasi sempre la scelta migliore.

Le ferrovie urbane: Metromare, Roma-Viterbo, Termini-Centocelle

Oltre alla metropolitana, Roma ha tre ferrovie urbane e suburbane, storicamente chiamate ferrovie concesse, che nelle tratte interne al Comune funzionano con lo stesso sistema tariffario urbano. I visitatori le usano poco, ma risolvono spostamenti che nessun altro mezzo copre, a partire da quello verso il mare.

Metromare, la ex Roma-Lido

La ferrovia che collega Roma a Ostia si chiama Metromare dal 1 gennaio 2022 e non è più gestita da Atac: dal 1 luglio 2022 l’infrastruttura è di Astral e l’esercizio di Cotral. Corre per circa ventotto chilometri da Porta San Paolo, accanto alla stazione Piramide della metro B, fino a Cristoforo Colombo, a Lido di Castel Fusano, con tredici stazioni. Serve Ostia Antica, il borgo e le spiagge del litorale, e la tratta è interna al territorio comunale, quindi basta il biglietto urbano. La linea è in fase di rinnovo: alla data di pubblicazione i lavori notturni comportano, dal lunedì al venerdì, l’ultima corsa da entrambi i capolinea alle 22:30 con bus sostitutivi. Prima di un rientro serale dal mare conviene controllare l’orario in vigore sul sito di Cotral.

La Roma-Civita Castellana-Viterbo

La seconda ferrovia Cotral parte dalla stazione Flaminio, collegata alla metro A. La tratta urbana arriva a Montebello toccando La Giustiniana, Prima Porta, Saxa Rubra e Centro RAI, la extraurbana prosegue verso Civita Castellana e Viterbo. Nella tratta urbana valgono i titoli del sistema integrato romano; oltre Montebello serve un titolo regionale. Anche qui sono in corso lavori di rinnovo con bus sostitutivi in alcune fasce orarie: gli orari in vigore sono pubblicati da Cotral.

La Termini-Centocelle, oggi sospesa

La ferrovia Termini-Centocelle è l’ultimo tratto superstite della Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone, la linea a scartamento ridotto che i romani hanno chiamato per decenni il trenino della Casilina. Il servizio è sospeso: il 4 marzo 2026 due convogli sono venuti a contatto nel tratto a binario unico fra Ponte Casilino e piazzale Labicano, senza feriti, e da allora la circolazione è ferma in attesa dell’esito della commissione tecnica. Il collegamento è garantito dalla linea bus 105. Atac ha annunciato la ricostruzione della linea come tranvia moderna nel progetto Termini-Tor Vergata: allo stato, chi si muove su quella direttrice consideri la ferrovia non disponibile e verifichi su Roma Servizi per la Mobilità.

Le linee FL di Trenitalia dentro la città

A queste si aggiungono le linee regionali con la sigla FL, gestite da Trenitalia, che dentro il territorio comunale funzionano come rete suburbana: la FL1 collega Fiumicino a Fara Sabina passando per Trastevere, Ostiense, Tuscolana, Tiburtina e Nomentana; altre raggiungono i Castelli Romani, Tivoli, il litorale nord e Bracciano. Nel tratto urbano il biglietto integrato ordinario vale per una corsa; fuori dal confine comunale servono i titoli regionali.

Il sistema tariffario integrato: quale biglietto conviene

Roma e il Lazio hanno un sistema tariffario integrato chiamato Metrebus: con un solo titolo si usano autobus, tram, filobus, metropolitana e ferrovie regionali nell’area di validità. Le tariffe in vigore sono quelle applicate dal 1 luglio 2025, quando i titoli turistici sono stati aggiornati mentre il biglietto ordinario è rimasto invariato; i titoli venduti prima sono rimasti utilizzabili fino al 31 ottobre 2025. Poiché le tariffe cambiano per delibera, il riferimento da consultare prima del viaggio resta la sezione biglietti e abbonamenti del sito di Atac.

Il BIT, il biglietto base

Il BIT, sigla di biglietto integrato a tempo, costa 1,50 euro e vale cento minuti dalla prima convalida: viaggi illimitati su autobus, tram e filobus ma un solo ingresso in metropolitana, con i cambi ai nodi di scambio che non contano come nuovo ingresso perché avvengono dentro l’area tornellata. Vale anche per una corsa sulle ferrovie regionali nelle tratte urbane, Metromare compresa, e sulle linee 520 e 720 verso Ciampino, mentre non copre servizi speciali e navette aeroportuali. È il titolo giusto per chi fa uno o due spostamenti al giorno.

I titoli turistici: Roma 24, 48 e 72 ore

I biglietti a tempo costano 8,50 euro per ventiquattro ore, 15 euro per quarantotto e 22 euro per settantadue, e la validità decorre dalla prima convalida, non dalla mezzanotte. Sono i titoli che Atac indica come i più convenienti per chi visita la città. Il calcolo è semplice: il giornaliero conviene dal sesto viaggio in poi nelle ventiquattro ore; chi cammina molto e prende un mezzo la mattina e uno la sera spende meno con i biglietti singoli.

CIS settimanale e abbonamento mensile

La CIS, carta integrata settimanale, costa 29 euro e vale sette giorni dalla prima convalida: è la scelta per un soggiorno lungo. L’abbonamento mensile personale costa 35 euro e vale per il mese solare, non per trenta giorni a scorrimento: comprato il 20 scade comunque l’ultimo giorno di quel mese. L’annuale urbano costa 250 euro. Mensile e annuale sono nominativi e richiedono la tessera Metrebus.

BIRG, BTR e CIRS per il resto del Lazio

Fuori dal territorio comunale entra in gioco Metrebus Lazio, diviso in zone concentriche. Il BIRG è il biglietto integrato regionale giornaliero, valido fino alle 24 del giorno di convalida, e costa da 4 a 16,50 euro secondo le zone. Il BTR è il corrispondente turistico su tre giorni, da 10,80 a 46,50 euro. Il CIRS è la carta integrata regionale settimanale, da 16,50 a 70 euro. Con questi titoli si usano treni regionali, autobus Cotral e, dentro Roma, la rete urbana. Sono i biglietti giusti per una giornata a Tivoli con Villa Adriana e Villa d’Este, per Frascati e i Castelli, per Cerveteri e la necropoli della Banditaccia, per Palestrina o Anzio. Il numero di zone dipende dalla destinazione e si calcola sul sito di Cotral o in biglietteria.

Il Roma Pass e quando conviene

Il Roma Pass è la carta turistica ufficiale di Roma Capitale: la versione da quarantotto ore costa 38 euro e comprende un ingresso gratuito in un museo o sito aderente, quella da settantadue ore costa 62,90 euro e comprende due ingressi. Entrambe includono l’uso illimitato del trasporto urbano per la durata della carta e riduzioni su altri musei. Conviene a chi ha in programma almeno due musei a pagamento del circuito e usa molto i mezzi, non a chi punta su chiese, piazze e siti gratuiti, per i quali la nostra pagina su Roma gratis è più utile di una card, così come quella sui musei gratis a Roma. Condizioni e musei aderenti vanno verificati sul portale dei Musei in Comune.

Tap and Go: pagare con la carta senza comprare nulla

Tap and Go consente di pagare avvicinando una carta contactless o uno smartphone al lettore, senza acquistare nulla in anticipo. Funziona sulle linee di superficie, sulle metropolitane A, B, B1 e C, sulle ferrovie regionali e sui servizi Cotral. Ogni tocco addebita 1,50 euro e apre una validità di cento minuti; i cambi dentro quella finestra non generano un nuovo addebito. Il meccanismo più utile è il tetto giornaliero: superate cinque corse singole in ventiquattro ore, la sesta converte l’addebito nel biglietto da ventiquattro ore a 8,50 euro e il resto della giornata non costa più nulla. Due avvertenze: usare sempre la stessa carta per tutto il viaggio e non condividerla fra più passeggeri.

Dove si comprano i biglietti e come si convalidano

A Roma il biglietto non si compra a bordo degli autobus: va acquistato prima di salire, ed è la prima causa di multa per chi arriva da città dove la vendita a bordo esiste. I canali sono numerosi e conviene sceglierne uno in anticipo.

I canali fisici

I biglietti si comprano alle biglietterie e ai distributori delle stazioni della metropolitana e delle ferrovie urbane, in tabaccheria, in edicola e nei bar che espongono l’adesivo Atac. I distributori accettano contante e carte ma non tutti danno resto su banconote grandi, e nelle stazioni periferiche capita che siano fuori servizio: consigliamo un titolo di scorta o il pagamento contactless.

I canali digitali

L’applicazione ufficiale Atac Roma vende tutti i titoli urbani, li conserva nel telefono e li convalida con un tocco. Vari canali autorizzati rivendono i titoli Metrebus: fra quelli elencati da Atac figurano le applicazioni di Trenitalia, MooneyGo, Wetaxi, Telepass, DropTicket, TicketAppy, Tabnet e Urbi, oltre all’acquisto via SMS. Il titolo comprato in applicazione va comunque attivato prima di salire: tenerlo non attivato equivale, per il controllore, a non averlo.

Come si convalida

Su autobus e tram la convalida si fa infilando il biglietto cartaceo nell’obliteratrice, che stampa data e ora, oppure avvicinando carta o telefono al lettore contactless e attendendo la luce verde; in metropolitana il titolo si passa al tornello. Va fatta all’inizio del viaggio e il titolo si conserva fino alla fine. Chi viaggia senza titolo valido incorre in una sanzione: Atac indica 54,90 euro se il pagamento avviene entro cinque giorni e 104,90 euro dal sesto al sessantesimo giorno. I verificatori non accettano contante a bordo: si paga con POS mobile o sul portale PagoMulte con PagoPA.

Le applicazioni che funzionano e quelle che servono a poco

A Roma la variabile decisiva non è il percorso ma il tempo di attesa alla fermata. Consigliamo due applicazioni: una ufficiale per i dati di servizio e una per il calcolo dell’itinerario.

Le fonti ufficiali

L’applicazione Atac Roma è il canale ufficiale per acquisto, convalida e tempi di attesa. Il sito di Roma Servizi per la Mobilità pubblica lo stato del servizio in tempo reale, le deviazioni, gli avvisi di cantiere e il calendario degli scioperi: è la fonte da consultare la sera prima di una giornata impegnativa. Ogni fermata romana ha un codice numerico stampato sulla palina: digitarlo nell’applicazione è il modo più rapido per sapere quanto manca al passaggio.

Le applicazioni di terze parti

Le applicazioni di calcolo itinerari funzionano bene a Roma perché Atac pubblica i dati di servizio in formato aperto. Sono affidabili nella combinazione di linee, meno nei tempi, che restano stime: conviene usarle per scegliere la linea e verificare l’attesa reale sulla palina o sull’applicazione ufficiale.

Che cosa non aspettarsi da nessuna applicazione

Nessuna applicazione prevede in anticipo un blocco del traffico, una manifestazione in centro, un guasto in galleria o una deviazione decisa la mattina stessa. Roma ospita cortei con frequenza elevata, spesso su via dei Fori Imperiali, in piazza Venezia e fra San Giovanni e Termini, e ogni corteo devia decine di linee. Quando l’applicazione dice sette minuti e non arriva nessuno per venti, il problema è a monte: se la distanza lo consente, conviene incamminarsi.

I taxi: tariffe fisse, numero unico e posteggi

I taxi romani sono bianchi, portano la scritta TAXI sul tetto e il simbolo del Comune con il numero di licenza sulle portiere anteriori, oltre a un secondo numero interno sulla portiera posteriore sinistra. Un veicolo privo di questi elementi non è un taxi: nelle aree arrivi degli aeroporti e a Termini l’abusivismo esiste e va evitato per principio.

Le tariffe fisse da e per gli aeroporti

La corsa fra l’aeroporto di Fiumicino e qualsiasi destinazione dentro le Mura Aureliane ha una tariffa fissa di 55 euro, valida nei due sensi, comprensiva di tutti i supplementi e riferita al veicolo e non al passeggero: bagagli e numero di occupanti non cambiano l’importo. Da Ciampino verso il centro entro le Mura Aureliane la tariffa fissa è di 40 euro. Aeroporti di Roma pubblica altre tariffe predeterminate da Fiumicino: 55 euro per Ciampino, 60 per la stazione Tiburtina, 50 per Ostiense, 130 per il porto di Civitavecchia; per le destinazioni senza tariffa predeterminata entro il Grande Raccordo Anulare è indicato un massimo di 80 euro. Gli importi vanno riscontrati sulla tabella esposta a bordo e sul sito del Comune.

Le tariffe a tassametro in città

Per le corse urbane vale il tassametro. Roma Servizi per la Mobilità indica una tariffa iniziale di 3,50 euro nei feriali fra le 6 e le 22, di 5 euro nei festivi nella stessa fascia e di 7,50 euro fra le 22 e le 6, con scatto chilometrico fra 1,33 e 1,73 euro secondo velocità e durata. Sono previste riduzioni del 10 per cento per chi ha compiuto settant’anni e per le persone con disabilità e del 15 per cento per le donne sole di notte. Le tariffe complete sono esposte a bordo.

Come si prende un taxi a Roma

A Roma il taxi non si ferma alzando la mano per strada, se non per caso: si prende ai posteggi, riconoscibili dal cartello arancione con la scritta TAXI, oppure si chiama. Il numero unico è 060609, che smista la chiamata al posteggio o alla vettura più vicina, ed è disponibile anche in applicazione, accanto a quelle delle cooperative e dei servizi di intermediazione. I posteggi principali del centro sono a Termini, piazza Venezia, largo Argentina, piazza del Popolo, piazza di Spagna, piazza San Silvestro, Trastevere e piazza del Risorgimento. I servizi di noleggio con conducente sono un’altra cosa: si prenotano in anticipo, applicano tariffe concordate e non sostano nei posteggi taxi.

Monopattini, biciclette e mezzi in condivisione

Roma ha un’offerta ampia di mobilità in condivisione: monopattini, biciclette a pedalata assistita, scooter e automobili. Roma Servizi per la Mobilità indica tre operatori per i monopattini, Bird, Dott e Lime, e due per le biciclette elettriche, Dott e Lime, mentre il car sharing si divide fra un servizio a postazione fissa e uno a flusso libero. Gli operatori cambiano con le procedure di affidamento del Comune.

Le regole in vigore

I monopattini hanno un limite di 20 chilometri orari, le biciclette elettriche di 25, e nelle aree pedonali la velocità si riduce automaticamente a 6. L’età minima è diciotto anni. Nell’agosto 2026 la Giunta capitolina ha approvato nuove linee guida: casco obbligatorio per tutti, targa identificativa e assicurazione per responsabilità civile in applicazione della normativa nazionale, sosta solo negli stalli dedicati e tetti numerici nelle zone centrali, con un massimo di 30 mezzi nel Tridente, 300 nel centro storico e 70 a Trastevere, a fronte di densità minime garantite in periferia. Sono previste agevolazioni tariffarie per chi ha un abbonamento annuale Metrebus. Trattandosi di misure recenti, le condizioni concrete dipendono dal bando conseguente e vanno verificate presso gli operatori.

Pedalare a Roma: una valutazione onesta

Roma non è una città ciclabile come le capitali del nord Europa: rete discontinua, traffico intenso, sampietrini scivolosi con la pioggia, dislivelli reali. Esistono però percorsi in cui la bicicletta è la scelta migliore: la pista lungo il Tevere, lontana dal traffico; il Parco dell’Appia Antica, dove la strada consolare è chiusa al traffico privato la domenica e dove si raggiunge la Villa dei Quintili; i viali interni di Villa Doria Pamphilj, di Villa Ada e di Villa Borghese; e il litorale di Ostia. Nel centro storico serve a poco: distanze brevi e punti di sosta scarsi.

Il servizio notturno

La rete notturna di Roma conta una trentina di linee di autobus, contrassegnate dalla lettera n davanti al numero e riconoscibili sulle paline dal simbolo del gufo, attive indicativamente fra le 23:30 e le 5:30. È una rete storica, nata negli anni Venti con alcune linee tranviarie e più volte riformata.

Le linee che sostituiscono la metropolitana

Le linee più utili ricalcano il percorso delle metropolitane quando queste sono chiuse: la nMA segue la linea A da Anagnina a Battistini, la nMB la linea B da Rebibbia a Laurentina, la nMB1 collega Termini a viale Jonio e ritorno, la nMC segue la linea C da piazza Venezia verso Pantano e Montecompatri. Si ripercorre lo stesso itinerario in superficie, con tempi più lunghi. I capolinea notturni principali sono Termini e piazza Venezia.

Il Piano Roma Notte

Nel luglio 2026 il Comune e Atac hanno reso operativo un piano di potenziamento del servizio notturno sulle notti di giovedì, venerdì e sabato: raddoppio delle corse il sabato, con frequenze dichiarate di 8-10 minuti sulle quattro linee notturne metropolitane e settantadue corse aggiuntive, e assistenti Atac a bordo di nMA, nMB, nMB1 e nMC e in dieci stazioni, fra cui Termini, Battistini, Anagnina, Flaminio, Colosseo, Piramide, Bologna, Tiburtina, San Giovanni e Vittorio Emanuele. Dalla notte fra il 3 e il 4 giugno 2026 quindici linee diurne, fra cui la 38, la 44, la 61, l’86, la 170, la 246, la 301, la 314, la 404, la 444, la 451, la 664, l’881, la 916 e la 980, sono state prolungate fino alle 2 per servire quartieri che non avevano collegamenti notturni.

Metropolitana il venerdì e il sabato

Nelle notti fra venerdì e sabato e fra sabato e domenica le tre linee della metropolitana prolungano il servizio con ultima partenza dai capolinea all’1:30 anziché alle 23:30. È il dato che cambia la logistica di una serata: chi esce il venerdì o il sabato conta sulla metropolitana fino a notte inoltrata, chi esce in settimana deve calcolare il rientro sulle linee notturne o sul taxi. La nostra pagina su Roma di notte incrocia gli orari dei mezzi con i luoghi che restano aperti, e chi viaggia con bambini trova tempi calcolati con passo più lento nella pagina su Roma con i bambini.

Accessibilità: carrozzine, passeggini, bagagli

Muoversi a Roma con una carrozzina o un passeggino richiede pianificazione, perché il livello di accessibilità è disomogeneo fra mezzi e fra stazioni. Atac dichiara che il 100 per cento della flotta di autobus ha pedana ribaltabile e spazio riservato alle carrozzine e che il 70 per cento dei tram è a pianale ribassato con salita a raso.

La metropolitana, stazione per stazione

La metropolitana è più complessa. Atac segnala che sulla linea A quattro stazioni, Spagna, Barberini, Repubblica e Vittorio Emanuele, non dispongono di ascensori o scale mobili utilizzabili da chi ha ridotta mobilità: sono fra le più centrali e frequentate. In altre stazioni l’accesso richiede la presenza di personale aziendale. Sulle linee A e B è attivo un servizio di prenotazione del montascale; le linee B1 e C, più recenti, hanno standard migliori. Poiché ascensori e scale mobili possono essere fuori servizio per manutenzione, conta il dato del giorno: la pagina dei servizi accessibili di Atac e il numero aziendale sono i riferimenti da usare prima di partire.

Le stazioni hanno percorsi tattili e mappe per persone con disabilità visiva, gli ascensori pulsantiere in braille e sintesi vocale, e in alcune biglietterie un servizio di interpretariato in lingua dei segni. Durante gli scioperi, però, ascensori, scale mobili e montascale non funzionano.

Passeggini e bagagli

Con un passeggino il problema non è il mezzo ma il selciato: i sampietrini sono faticosi per le ruote piccole, e consigliamo ruote grandi a chi prevede lunghe camminate fra Monti, il Ghetto e Trastevere. Sui bus pedana e spazio riservato esistono ma nelle ore di punta sono occupati. Con valigie grandi, fra Termini e una struttura del centro conviene il taxi o una camminata più che una metropolitana affollata.

Scioperi: come funzionano e come ci si informa

Gli scioperi del trasporto pubblico a Roma sono frequenti e vanno considerati una variabile ordinaria, non un evento eccezionale. La legge impone però fasce orarie in cui il servizio è comunque garantito, e questo rende gli effetti gestibili per chi si informa in anticipo.

Le fasce di garanzia

Nelle giornate di sciopero il servizio è di norma garantito dall’inizio delle corse fino alle 8:29 e poi dalle 17 alle 19:59, mentre fuori da queste fasce metropolitane, autobus e tram possono fermarsi. Le fasce esatte sono indicate nella comunicazione ufficiale di Atac relativa a quel singolo sciopero, perché variano secondo il tipo di astensione e la sigla che la proclama, e i servizi notturni della notte precedente o successiva possono essere soppressi. Alcune linee gestite da operatori affidatari esterni restano talvolta regolari: l’elenco viene pubblicato di volta in volta.

Dove si guarda prima di partire

Gli scioperi programmati sono pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel prospetto dell’osservatorio sui conflitti sindacali, filtrabile per settore e area geografica. Per il dettaglio romano, il sito di Roma Servizi per la Mobilità e la sezione avvisi di Atac pubblicano orari, fasce garantite e linee coinvolte nei giorni precedenti. Consigliamo di controllare entrambe le fonti la sera prima e di prevedere, in quelle giornate, un itinerario a piedi per gli spostamenti brevi in centro.

Arrivare dagli aeroporti

Roma ha due aeroporti, Fiumicino a ovest e Ciampino a sud-est, che si raggiungono in modi diversi: la scelta dipende dall’ora di arrivo, dai bagagli e dal numero di persone.

Fiumicino

Fiumicino è collegato al centro dalla ferrovia: il servizio diretto per Termini impiega poco più di mezz’ora, mentre la linea regionale FL1 raggiunge Trastevere, Ostiense, Tuscolana, Tiburtina e le stazioni a nord senza passare per Termini, ed è la scelta migliore per chi alloggia in quei quadranti. Esistono anche autobus da e per Termini gestiti da più compagnie. In taxi la tariffa fissa entro le Mura Aureliane è di 55 euro. Prezzi e frequenze dei treni sono pubblicati da Trenitalia e vanno verificati, perché cambiano con gli orari stagionali.

Ciampino

Ciampino non ha una stazione ferroviaria dentro lo scalo: si usa l’autobus verso Termini o la navetta fino alla stazione di Ciampino città e da lì il treno regionale. Le linee Atac 520 e 720 collegano l’aeroporto alla rete urbana e sono comprese nella validità del biglietto integrato ordinario. In taxi la tariffa fissa verso il centro entro le Mura Aureliane è di 40 euro. Per i voli a tarda notte, quando i collegamenti pubblici si diradano, restano il taxi o un trasferimento prenotato.

Uscire da Roma con i mezzi pubblici

Metrebus Lazio consente di raggiungere buona parte della regione senza automobile, combinando treni regionali e autobus Cotral: è la ragione per cui BIRG e BTR meritano di essere conosciuti anche da chi resta pochi giorni. Chi vuole costruire due giornate complete in città può invece partire dalla nostra pagina su un weekend a Roma.

Le mete raggiungibili in treno

In treno regionale si raggiungono Tivoli, con Villa d’Este in paese e Villa Adriana a valle, poi in autobus urbano; Frascati e gli altri centri dei Castelli Romani; Anzio e Nettuno sul litorale sud; Bracciano con il suo castello e il lago; Cerveteri e Tarquinia sulla linea tirrenica nord; Viterbo sia dalla linea Cotral sia dalla ferrovia regionale.

Le mete raggiungibili in autobus

Gli autobus Cotral partono in genere da capolinea attestati sulle stazioni della metropolitana, il che rende semplice l’interscambio: da Anagnina, capolinea della linea A, partono i collegamenti verso il Parco dei Castelli Romani, fra cui Castel Gandolfo, Ariccia e Nemi, e verso Palestrina e Subiaco; da Ponte Mammolo, sulla linea B, partono le corse verso la valle dell’Aniene e Tivoli; da Cornelia e Saxa Rubra partono quelle verso il quadrante nord. Gli orari Cotral si diradano nei festivi e d’estate: vanno verificati sul sito dell’azienda prima di partire, soprattutto per il ritorno.

Il mare con il biglietto urbano

Il caso più conveniente resta il litorale romano: Ostia e le spiagge di Castel Fusano sono dentro il territorio comunale, quindi si raggiungono con il normale biglietto urbano usando la metro B fino a Piramide e poi la Metromare. Con lo stesso titolo giornaliero si visita Ostia Antica al mattino e si scende in spiaggia nel pomeriggio.

Domande frequenti su come muoversi a Roma

Quanto costa il biglietto dell’autobus a Roma?

Il biglietto ordinario per i mezzi pubblici di Roma, chiamato BIT, costa 1,50 euro e vale cento minuti dalla convalida. Nei cento minuti consente viaggi illimitati su autobus, tram e filobus e un solo ingresso in metropolitana, oltre a una corsa sulle ferrovie regionali nelle tratte urbane. Le tariffe sono fissate per delibera e vanno verificate sul sito di Atac prima del viaggio.

Quale biglietto conviene a chi visita Roma per tre giorni?

Per tre giorni a Roma il titolo più conveniente è di norma il biglietto da settantadue ore, che costa 22 euro e vale dalla prima convalida, oppure il pagamento contactless con Tap and Go, che addebita 1,50 euro a corsa e converte automaticamente l’addebito nel biglietto giornaliero da 8,50 euro dalla sesta corsa in poi. Chi cammina molto e usa due mezzi al giorno spende meno con i biglietti singoli.

Quante linee di metropolitana ci sono a Roma e dove arrivano?

La metropolitana di Roma ha tre linee, A, B con la diramazione B1 e C, per circa sessanta chilometri complessivi. La A va da Battistini ad Anagnina e serve Vaticano, Piazza di Spagna e San Giovanni; la B va da Rebibbia a Laurentina e serve Colosseo, Circo Massimo, Piramide ed EUR; la C arriva dalla periferia est fino a Colosseo dal dicembre 2025. Il centro storico monumentale resta in gran parte fuori dalla rete.

A che ora chiude la metropolitana di Roma?

La metropolitana di Roma chiude con l’ultima partenza dai capolinea alle 23:30 dalla domenica al giovedì e all’1:30 il venerdì e il sabato, mentre la prima partenza è alle 5:30 tutti i giorni. L’orario si riferisce alla partenza dal capolinea, non al passaggio nella singola stazione. Dopo la chiusura entrano in servizio le linee notturne di autobus contrassegnate dalla lettera n.

La Roma-Lido si chiama ancora così?

La ferrovia Roma-Lido si chiama Metromare dal 1 gennaio 2022 ed è passata da Atac a una gestione condivisa fra Astral, che ha l’infrastruttura, e Cotral, che ne cura l’esercizio, dal 1 luglio 2022. Collega Porta San Paolo, accanto alla stazione Piramide della metro B, a Cristoforo Colombo con tredici stazioni su circa ventotto chilometri, ed è interamente compresa nel territorio comunale, quindi vale il biglietto urbano.

Quanto costa il taxi da Fiumicino al centro di Roma?

Il taxi fra l’aeroporto di Fiumicino e qualsiasi destinazione dentro le Mura Aureliane ha una tariffa fissa di 55 euro, valida nei due sensi, comprensiva di tutti i supplementi e riferita alla vettura e non al singolo passeggero. Da Ciampino verso il centro entro le Mura Aureliane la tariffa fissa è di 40 euro. Le tariffe sono esposte a bordo e pubblicate da Aeroporti di Roma e dal Comune.

La metropolitana di Roma è accessibile in carrozzina?

La metropolitana di Roma è accessibile solo in parte: Atac segnala che quattro stazioni della linea A, Spagna, Barberini, Repubblica e Vittorio Emanuele, non hanno ascensori o scale mobili utilizzabili da chi ha ridotta mobilità, e che in diverse altre stazioni l’accesso richiede la presenza di personale. Sulle linee A e B esiste un servizio di prenotazione del montascale. Gli autobus hanno tutti la pedana, i tram per il 70 per cento.

Che cosa succede ai mezzi di Roma durante uno sciopero?

Durante uno sciopero dei trasporti a Roma il servizio è di norma garantito dall’inizio delle corse fino alle 8:29 e poi dalle 17 alle 19:59, mentre fuori da queste fasce metropolitane, autobus e tram possono fermarsi e gli ascensori delle stazioni restano fermi. Le fasce esatte e le linee escluse sono indicate nell’avviso ufficiale di ogni singolo sciopero, pubblicato da Atac e da Roma Servizi per la Mobilità.

Conviene noleggiare un’automobile per visitare Roma?

Per visitare Roma l’automobile non conviene: il centro storico è chiuso da zone a traffico limitato attive in fasce orarie ampie, con la ZTL Centro operativa nei giorni feriali dalle 6:30 alle 18 e quella del Tridente fino alle 19, oltre alle ZTL notturne del fine settimana, e i parcheggi in centro sono scarsi e costosi. L’automobile ha senso solo per escursioni fuori regione, ritirandola il giorno della partenza.

Chi ha scritto questa pagina

Questa pagina e’ curata dalla redazione di Tour Leader Pro, il project office romano che progetta e coordina visite, itinerari ed eventi culturali a Roma e nel Lazio. Orari, tariffe e condizioni di accesso riportati qui sono verificati alla data di pubblicazione sulle fonti ufficiali indicate nel testo: prima di partire conviene ricontrollarli, perche’ cambiano spesso. Se trovi un dato non aggiornato, segnalacelo.

Chi costruisce un itinerario su più giorni, alternando tappe del centro raggiungibili a piedi e mete servite dalla metropolitana o dalle ferrovie regionali, trova strumenti di pianificazione su Tour Leader Pro, che lavora ogni giorno sugli incastri fra orari dei mezzi, orari di apertura e tempi di visita.

Per chi allarga lo sguardo oltre il Comune di Roma e vuole capire come si combinano treni regionali, autobus extraurbani e tariffe integrate verso i Castelli, il litorale, la Tuscia e il basso Lazio, un quadro più ampio sulle mete della regione è su Italy Planner.

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