Frascati (RM)

Frascati si trova a circa venti chilometri a sud-est di Roma, adagiata sulle prime pendici del Vulcano Laziale, il complesso vulcanico spento che ha modellato tutti i Castelli Romani. L'indirizzo amministrativo è Frascati 00044, provincia di Roma, e il centro storico si raggiunge in poco piu di mezz'ora di treno: dalla stazione di Roma Termini partono i regionali della linea per Frascati, capolinea di una diramazione della rete laziale, con un biglietto a tariffa metropolitana da verificare al momento dell'acquisto. La stazione di Frascati sorge appena sotto Piazza Marconi, il grande terrazzo panoramico da cui la citta guarda la campagna romana fino alla cupola di San Pietro nelle giornate limpide. In automobile si arriva dalla via Tuscolana o dall'uscita di Monte Porzio Catone del Grande Raccordo Anulare, ma il parcheggio nel centro storico è limitato: conviene lasciare l'auto negli slarghi a valle e salire a piedi. Non esiste un biglietto unico per visitare Frascati, perche non è un museo ma una citta viva: le ville sono in parte private, in parte trasformate in alberghi o sedi universitarie, e molte si visitano solo su prenotazione o durante le aperture del Parco Regionale dei Castelli Romani.

Confronta le esperienze a Roma

Ogni scheda apre una pagina di confronto qui su estateromana.com: le differenze tra le opzioni, le fasce di prezzo indicative e il link per prenotare sul sito del venditore. Puoi salvare quello che ti interessa in "Il mio viaggio".

Castelli Romani✦ Fuori porta

Castelli Romani

Frascati, Castel Gandolfo, il lago di Albano. Un'ora da Roma e sembra un'altra regione.

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Degustazioni di vino✦ Anche in città

Degustazioni di vino

In enoteca in centro o tra le vigne dei Castelli. Due cose diverse: una dura un'ora, l'altra una giornata.

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Tivoli: Villa d'Este e Villa Adriana✦ Patrimonio UNESCO

Tivoli: Villa d'Este e Villa Adriana

Due ville, due epoche, un solo biglietto mentale: le fontane di Villa d'Este e le rovine imperiali di Adriano.

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Tour a piedi✦ Il classico

Tour a piedi

Roma si capisce camminando. La differenza la fa la guida, non l'itinerario: sono quasi tutti uguali sulla carta.

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Colosseo, Foro e Palatino✦ Va a ruba

Colosseo, Foro e Palatino

L'ingresso a orario sparisce con giorni di anticipo in alta stagione. La versione con i sotterranei è quella che vale il s...

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Musei Vaticani e Cappella Sistina✦ Vai all'apertura

Musei Vaticani e Cappella Sistina

Il primo slot della giornata o il tardo pomeriggio. A metà mattina è un nastro trasportatore, e non lo diciamo solo noi.

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Tour in golf cart✦ Poco cammino

Tour in golf cart

Il centro storico in un paio d'ore senza distruggerti i piedi, e passi dove i pullman non entrano.

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Food tour✦ Vieni affamato

Food tour

Non è un pranzo: sono sei-otto tappe piccole. Il valore è nei posti in cui non saresti mai entrato da solo.

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Bar hopping e vita notturna✦ Dopo le 21

Bar hopping e vita notturna

Tre o quattro locali con qualcuno che sa quali sono aperti quella sera. Funziona meglio da soli che in coppia.

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Vespa e Ape Calessino✦ Foto garantite

Vespa e Ape Calessino

In Ape ti portano loro, in Vespa guidi tu (serve la patente). Due esperienze molto diverse sotto lo stesso nome.

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Tour in sidecar✦ Il più scenografico

Tour in sidecar

Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.

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Corsi di cucina✦ Si mangia alla fine

Corsi di cucina

Pasta a mano e poi ci si siede a tavola. La domanda giusta è quante persone ci sono per postazione.

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Galleria Borghese✦ Prenotazione obbligatoria

Galleria Borghese

Bernini e Caravaggio in due ore contate. Senza prenotazione non si entra, punto.

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Catacombe e Appia Antica✦ Sottoterra

Catacombe e Appia Antica

Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.

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Colosseo: sotterranei e arena✦ Accesso limitato

Colosseo: sotterranei e arena

Il piano dove aspettavano gladiatori e belve, e il pavimento dell'arena. Posti contati ogni giorno.

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Pompei e Costiera Amalfitana✦ Giornata lunga

Pompei e Costiera Amalfitana

Da Roma si fa in giornata, ma è una giornata vera: sveglia presto e rientro a sera.

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Firenze in giornata✦ Alta velocità

Firenze in giornata

Un'ora e mezza di treno e sei sotto il Duomo. Si fa, se accetti di vedere tre cose e non dieci.

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Castel Sant'Angelo✦ Terrazza panoramica

Castel Sant'Angelo

Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.

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Roma di notte✦ Dopo il tramonto

Roma di notte

Le stesse piazze, senza la folla e con le luci giuste. La città cambia completamente.

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Bus hop-on hop-off✦ Libertà di scesa

Bus hop-on hop-off

Sali e scendi dove vuoi per 24 o 48 ore. Utile il primo giorno, per orientarsi.

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Capri e Costiera Amalfitana✦ Mare

Capri e Costiera Amalfitana

Da Roma è lunga, ma in due giorni si fa con calma. In giornata solo se accetti di correre.

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Trevi, Pantheon e piazze✦ Centro storico

Trevi, Pantheon e piazze

Il cuore barocco a piedi, più il biglietto del Pantheon che ora serve davvero.

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Scuola dei gladiatori✦ Con i bambini

Scuola dei gladiatori

Due ore con la spada di legno in mano, sulla via Appia. Con i ragazzini funziona sempre.

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Segway e monopattino✦ Poco sforzo

Segway e monopattino

Copri il doppio del centro senza camminare. Dieci minuti di pratica e ci stai sopra.

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Udienza papale✦ Mercoledì

Udienza papale

Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma. Il biglietto è gratuito ma va ritirato.

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Terme di Caracalla✦ Poco affollato

Terme di Caracalla

Muri alti trenta metri e quasi nessuno intorno. Uno dei posti più sottovalutati di Roma.

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Ostia Antica✦ A 30 minuti

Ostia Antica

La Pompei di Roma, raggiungibile col treno urbano. Strade, taverne e mosaici, senza folla.

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Napoli e Pompei✦ Alta velocità

Napoli e Pompei

Un'ora e dieci di treno. Il centro storico, il museo archeologico e la pizza vera.

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Vaticano: ingresso anticipato✦ Prima dell'apertura

Vaticano: ingresso anticipato

Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.

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Tour in e-bike✦ Senza fatica

Tour in e-bike

Le sette colline con l'assistenza al pedale. L'Appia Antica e il Gianicolo diventano facili.

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Per orientarsi nella zona conviene tenere sott'occhio la pagina del Parco Regionale dei Castelli Romani, l'ente che gestisce buona parte dei sentieri, delle aree naturali e delle aperture straordinarie dei monumenti tuscolani.

Frascati il famoso borgo con vista su Roma
Frascati il famoso borgo con vista su Roma

Frascati, il balcone di Roma sui Castelli Romani

Frascati è la capitale riconosciuta dei Castelli Romani, quella corona di paesi che i romani hanno sempre considerato la propria fuga di fine settimana. La sua fortuna nasce da una posizione precisa: la citta occupa il versante che dai colli tuscolani degrada verso la pianura, abbastanza in alto da godere di aria fresca anche ad agosto, abbastanza vicino a Roma da restare nell'orbita della corte papale. È questa combinazione ad avere attirato, tra Cinquecento e Seicento, i cardinali e le grandi famiglie della Curia, che qui costruirono le residenze di villeggiatura poi passate alla storia come Ville Tuscolane. Il nome stesso della citta racconta le sue origini incerte: secondo la tradizione locale deriverebbe dalle frasche, i rami frondosi con cui i profughi della vicina Tuscolo, rasa al suolo nel 1191, avrebbero costruito i primi ripari di fortuna a valle della citta distrutta. È un'ipotesi, non un fatto documentato, ma dice bene il rapporto stretto tra Frascati e la citta antica che la sovrasta.

Chi arriva oggi trova un centro compatto, fatto di piazze in salita, di palazzi barocchi e di cantine scavate nel tufo, dove il vino bianco locale accompagna la porchetta e la cucina povera dei Castelli. La citta ha pagato un prezzo altissimo nella Seconda guerra mondiale, quando i bombardamenti del 1943 ne distrussero circa la meta, ville e monumenti compresi, e cio che si vede è in buona parte frutto della ricostruzione. Ma la struttura urbana, il disegno delle ville e la vocazione al vino sono sopravvissuti, e fanno di Frascati una delle gite fuori porta piu complete che si possano fare partendo da Roma.

Come arrivare a Frascati e come muoversi

Il modo piu semplice per raggiungere Frascati resta il treno regionale da Roma Termini, sulla linea che la collega alla capitale attraverso Tuscolana e Ciampino. La corsa dura poco piu di mezz'ora e la stazione di arrivo si trova a livello di Piazza Marconi, cioè nel punto piu scenografico della citta, con la balaustra affacciata sulla campagna romana. Da li tutto il centro storico è raggiungibile a piedi in pochi minuti, il che rende Frascati una meta ideale anche per chi non guida. La ferrovia Roma-Frascati non è una novita: fu inaugurata il 5 luglio 1856 sotto papa Pio IX, e fu una delle prime linee dello Stato Pontificio; il tratto finale che porta il treno fino al centro fu completato piu tardi, sotto il regno di Umberto I.

Chi preferisce l'automobile segue la via Tuscolana oppure esce dal Grande Raccordo Anulare in direzione dei Castelli, ma deve mettere in conto la difficolta di parcheggio nel centro storico, dove le strade sono strette e in pendenza. Per chi visita piu paesi in giornata, il consiglio è di appoggiarsi ai grandi parcheggi a valle e salire con le linee di autobus locali, che dal secondo dopoguerra hanno sostituito il vecchio sistema tranviario. Fino al 1954, infatti, una tranvia collegava Frascati a Roma e agli altri Castelli: la linea, aperta nel 1906, fu smantellata a favore del trasporto su gomma, e una diramazione locale del 1916 che raggiungeva la ferrovia per Fiuggi attraverso Monte Porzio Catone venne distrutta nel 1943 e mai piu ricostruita.

Le Ville Tuscolane di Frascati

Le Ville Tuscolane sono il vero motivo per cui il nome di Frascati è entrato nei manuali di storia dell'arte. Sono dodici residenze di villeggiatura costruite tra il Cinquecento e il Seicento dall'aristocrazia papale, che qui cercava il fresco dei colli e insieme un modo per esibire potere e cultura. Non erano fattorie ma teatri all'aperto, macchine architettoniche pensate per stupire l'ospite con giochi d'acqua, prospettive, grotte e giardini terrazzati. Alcune sono andate distrutte o irriconoscibili dopo il 1943, altre sono diventate alberghi o sedi universitarie, ma il gruppo nel suo insieme resta uno dei complessi di ville rinascimentali e barocche piu importanti d'Italia, e il paesaggio dei colli tuscolani porta ancora il loro segno.

Frascati - Villa Aldobrandini
Frascati - Villa Aldobrandini

Villa Aldobrandini a Frascati

Villa Aldobrandini è la piu celebre delle Tuscolane e domina Frascati dall'alto della sua terrazza, allineata con l'asse che scende verso la citta e prosegue idealmente fino a Roma. La fece costruire il cardinale Pietro Aldobrandini tra il 1598 e il 1602, e non fu un capriccio: la villa era il dono con cui lo zio, papa Clemente VIII, ricompensava il nipote per aver riportato Ferrara sotto il controllo della Chiesa. Il primo progetto è di Giacomo della Porta; alla sua morte, nel 1602, il cantiere passo a Carlo Maderno e Giovanni Fontana, che completarono le opere idrauliche e i terrazzamenti. Il risultato è una residenza monumentale, con il palazzo che domina un doppio scalone e un parco che si arrampica sul pendio. Ancora oggi la villa appartiene alla famiglia Aldobrandini, e per questo il palazzo è chiuso al pubblico: si visita il parco, con accesso regolato attraverso l'ufficio turistico cittadino, ed è da li che si coglie la vera invenzione del complesso, il Teatro delle Acque.

Frascati - Villa Aldobrandini
Frascati - Villa Aldobrandini

Il Teatro delle Acque di Villa Aldobrandini

Alle spalle del palazzo, incassato nel pendio, si apre il Teatro delle Acque, il ninfeo che ha reso Villa Aldobrandini un modello per tutta l'Europa del Seicento. È una esedra semicircolare scavata nella collina, con nicchie, statue e un fondale attraversato da cascate: l'acqua scendeva dal bosco soprastante lungo una catena di fontane e alimentava un tempo persino un organo idraulico, capace di suonare grazie alla sola pressione dell'acqua. Il disegno del teatro si deve a Carlo Maderno con la collaborazione dell'idraulico Orazio Olivieri; tra le sculture spicca il Polifemo attribuito a Jacques Sarrazin, artefice anche di altre figure del ninfeo. La scenografia era pensata per un pubblico preciso, l'ospite di riguardo che, salendo dal palazzo, si trovava davanti questa parete d'acqua come culmine della visita. Molti dei giochi originali oggi non funzionano piu, e l'acqua non scende con la portata di un tempo, ma la struttura resta leggibile e continua a raccontare l'ambizione della villeggiatura barocca meglio di qualsiasi descrizione.

Villa Falconieri, la piu antica delle Tuscolane di Frascati

Villa Falconieri ha il primato dell'eta: è la piu antica delle Ville Tuscolane. Nacque intorno al 1546 come Villa Rufina, dal nome del vescovo Alessandro Rufini che la fece edificare, e passo poi ad altri proprietari fino ad arrivare, nel 1628, alla famiglia Falconieri, che le diede il nome definitivo. Fu Orazio Falconieri a chiamare, intorno alla meta del Seicento, Francesco Borromini, che rimodello la villa e ne segno l'aspetto con la sua mano inconfondibile. All'interno lavorarono decoratori di prima grandezza come Ciro Ferri e Pier Leone Ghezzi, e il parco conserva ancora il celebre laghetto circondato dai cipressi, aggiunto nel Settecento, uno degli scorci piu fotografati dei colli. La villa ha avuto una storia movimentata anche in tempi recenti: acquistata nel 1907 dal banchiere Ernst von Mendelssohn-Bartholdy e donata al Kaiser Guglielmo II, fu confiscata dall'Italia dopo la Prima guerra mondiale e ospito diversi enti pubblici; dal 2016 è sede dell'Accademia Vivarium Novum, un istituto dove si studiano e si parlano il latino e il greco antico come lingue vive.

Frascati - la vigna urbana piu grande d'Europa
Frascati - la vigna urbana piu grande d'Europa

Villa Torlonia e il suo parco a Frascati

Di Villa Torlonia, un tempo tra le piu sontuose Tuscolane, oggi sopravvive soprattutto il giardino. Il palazzo fu gravemente colpito dai bombardamenti del 1943 e non venne ricostruito, mentre il parco, con il suo teatro delle acque monumentale, è diventato un giardino pubblico aperto alla citta. È l'unico dei grandi complessi tuscolani che si visita liberamente e senza prenotazione, e per questo è il punto di partenza ideale per capire cosa fossero questi giardini: la scenografia d'acqua che scende lungo l'asse centrale, i terrazzamenti, la prospettiva verso la pianura. Frascati ha scelto di consegnare ai propri cittadini proprio la villa che la guerra aveva reso una rovina, trasformando la perdita del palazzo nella nascita di un parco urbano che oggi ospita passeggiate, concerti e feste cittadine.

Villa Mondragone, dove nacque il calendario gregoriano

Villa Mondragone è la piu grande delle Tuscolane e la piu carica di storia. Sorge sulla collina che sovrasta Frascati, oggi entro i confini del comune di Monte Porzio Catone, e fu iniziata nel 1567 per il cardinale Marco Sittico Altemps. Ai lavori partecipo Martino Longhi il Vecchio, affiancato da Jacopo Barozzi da Vignola per il rifacimento complessivo, e la fabbrica fu conclusa nel 1573. Il nome deriva dal drago dello stemma della famiglia Boncompagni: fu infatti il cardinale Ugo Boncompagni, divenuto papa Gregorio XIII, a legare per sempre la villa a un evento che riguarda ogni persona sulla Terra. Proprio qui, nel 1582, Gregorio XIII promulgo la bolla Inter gravissimas, che diede avvio alla riforma del calendario tuttora in uso, il calendario gregoriano, con la celebre cancellazione di dieci giorni per riallineare il computo del tempo alle stagioni. La villa ospito piu tardi un rinomato collegio dei Gesuiti, attivo fino al 1953, e fu qui che nel 1912 lo studioso Wilfrid Voynich acquisto il manoscritto cifrato che porta il suo nome, ancora oggi indecifrato. Dal 1981 Villa Mondragone appartiene all'Universita di Roma Tor Vergata, che la usa come centro congressi: si visita in occasione di eventi e su prenotazione.

Frascati - Villa Tuscolana
Frascati - Villa Tuscolana

Villa Tuscolana e Villa Grazioli, le Tuscolane diventate alberghi

Non tutte le Ville Tuscolane sono rimaste dimore private o sedi istituzionali. Villa Tuscolana, conosciuta anche come La Rufinella, occupa una posizione panoramica sulle pendici del Tuscolo ed è oggi un albergo di lusso, visitabile prenotando un soggiorno o un evento. La stessa sorte è toccata a Villa Grazioli, altra residenza cardinalizia trasformata in hotel di prestigio, celebre per i cicli di affreschi seicenteschi che ne decorano le sale. Il fatto che due delle grandi ville siano diventate alberghi non è un tradimento della loro storia: la villeggiatura era la loro funzione originaria, e continuare ad accogliere ospiti è, in fondo, il modo in cui questi edifici sopravvivono e si mantengono. Chi non intende pernottare puo comunque ammirarle dall'esterno, inserendole nel giro delle Tuscolane insieme ad Aldobrandini, Falconieri e Torlonia.

Le architetture religiose di Frascati

Frascati è sede vescovile da oltre otto secoli: la diocesi vi fu trasferita da Tuscolo dopo la distruzione della citta antica nel 1191, ed è una delle sette diocesi suburbicarie che circondano Roma, quelle tradizionalmente affidate ai cardinali vescovi. Questo passato ha lasciato in citta un patrimonio di chiese notevole, che i bombardamenti del 1943 hanno colpito duramente ma che la ricostruzione ha in gran parte recuperato.

Frascati - Cattedrale di San Pietro
Frascati - Cattedrale di San Pietro

La Cattedrale di San Pietro a Frascati

La Cattedrale di San Pietro è il principale luogo di culto della citta e domina l'omonima piazza nel nucleo antico di Frascati. La facciata, in travertino, fu realizzata tra il 1698 e il 1700 su progetto di Girolamo Fontana, e con le sue due torri campanarie è diventata l'immagine simbolo del centro storico. L'interno risale al Cinquecento ed è attribuito a Ottaviano Nonni detto il Mascherino. La chiesa fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943 e in seguito restaurata. Al suo interno la cattedrale custodisce una memoria che sorprende molti visitatori: la lapide che ricorda Carlo Edoardo Stuart, l'ultimo pretendente cattolico al trono d'Inghilterra, il celebre Bonnie Prince Charlie. Il legame passa dal fratello, Enrico Benedetto Stuart, cardinale duca di York, che fu vescovo di Frascati dal 1761 e visse a lungo in citta, finanziando restauri e opere. La presenza degli Stuart a Frascati è uno di quei fili inattesi che collegano un paese dei Castelli Romani alle vicende dinastiche europee del Settecento.

La Chiesa del Gesu a Frascati e la cupola dipinta

La Chiesa del Gesu, tardo cinquecentesca, è la sorpresa che aspetta chi entra senza sapere. La sua fama si deve a un inganno prospettico: la cupola non esiste. Cio che sembra una cupola vera, aperta verso il cielo, è in realta una superficie piana dipinta in trompe-l'oeil da Andrea Pozzo, il maestro gesuita della prospettiva architettonica, capace di simulare profondita e volumi su un semplice muro. Ci si mette qualche istante a capire l'artificio, e proprio questo è l'effetto voluto. La chiesa, legata all'ordine dei Gesuiti, si inserisce nella grande stagione dell'architettura religiosa romana tra Cinque e Seicento, e la finta cupola di Frascati è uno degli esempi piu citati di quella pittura illusionistica che a Roma trova in Pozzo il suo interprete piu famoso.

Santa Maria in Vivario e il campanile medievale di Frascati

Se la Cattedrale e la Chiesa del Gesu raccontano la Frascati barocca, Santa Maria in Vivario riporta indietro al Medioevo. Fu l'antica cattedrale della citta prima che il titolo passasse a San Pietro, e conserva il campanile romanico piu antico di Frascati, databile al 1305, articolato su tre ordini di bifore. È una delle poche testimonianze medievali sopravvissute in un centro che l'eta moderna e poi la guerra hanno profondamente trasformato, e vale la breve deviazione per chi cerca il volto piu antico della citta, quello anteriore alla stagione delle ville.

Il Santuario di Capocroce, patrona di Frascati

Alla periferia del centro sorge il Santuario della Madonna di Capocroce, legato a un episodio del 1527, l'anno del Sacco di Roma. La tradizione racconta che le truppe dei lanzichenecchi, in marcia verso i Castelli, furono fermate o dirottate presso un'immagine votiva della Vergine, e che in ringraziamento fu poi edificato il santuario. La Madonna di Capocroce è venerata come patrona di Frascati, e la sua festa scandisce ancora il calendario cittadino. È un culto locale, radicato, che dice quanto la memoria del 1527 e delle guerre che devastarono la campagna romana sia rimasta viva nella coscienza della citta.

Le architetture civili e il centro storico di Frascati

Il centro di Frascati si organizza intorno a due poli: la scenografica Piazza Marconi, aperta sul panorama, e il nucleo antico raccolto attorno alla Cattedrale. Tra i due si distende un tessuto di palazzi, cortili e cantine che merita di essere percorso a piedi, senza fretta, lasciando che le salite portino da una piazza all'altra.

Le Scuderie Aldobrandini e il Museo Tuscolano di Frascati

Le Scuderie Aldobrandini sono l'esempio piu riuscito di come Frascati abbia saputo dare nuova vita ai propri edifici storici. Erano le seicentesche scuderie della villa cardinalizia, e sono state trasformate in un polo culturale moderno grazie al progetto dell'architetto Massimiliano Fuksas, che ne ha reinterpretato gli spazi con un intervento contemporaneo inaugurato l'8 aprile del 2000. Oggi ospitano il Museo Tuscolano, che raccoglie i reperti provenienti dagli scavi dell'antica Tuscolo e ricostruisce la storia del territorio dall'eta romana a quella moderna, insieme alla biblioteca comunale e a spazi per mostre ed eventi. La visita al museo è il modo migliore per collegare la Frascati di oggi alla citta antica che le sta sopra: qui si vedono da vicino le sculture, le iscrizioni e i frammenti architettonici che il colle tuscolano ha restituito, prima di salire a camminare tra le rovine.

Piazza Marconi e il Palazzo Vescovile

Piazza Marconi è il salotto di Frascati, il grande terrazzo da cui la citta osserva Roma. Vi si affacciano il monumentale ingresso di Villa Aldobrandini e gli edifici che scandiscono la vita cittadina, ed è qui che si concentrano bar, eventi e mercato. Poco piu su, nel nucleo antico, sorge il Palazzo Vescovile, ricavato da un'antica rocca quattrocentesca costruita tra il 1458 e il 1464: un edificio che porta ancora i segni della sua origine difensiva e che testimonia il ruolo di Frascati come sede della diocesi suburbicaria. Il centro conserva inoltre palazzi sei e settecenteschi, portali, fontane e vicoli in salita che, nonostante le ferite della guerra, restituiscono l'immagine di una citta di corte e di villeggiatura.

Tuscolo, la citta antica sopra Frascati

Chi visita Frascati e non sale a Tuscolo perde la meta della storia. Sulla cima del colle che sovrasta la citta, a circa seicento metri di quota, si stendono le rovine di Tusculum, la citta latina che precedette Frascati di piu di mille anni. Secondo la leggenda fu fondata nel X secolo avanti Cristo da Telegono, figlio di Ulisse e della maga Circe; al di la del mito, l'insediamento sorse davvero in eta antichissima sull'acropoli, in posizione dominante sulle vie Latina e Labicana. Tuscolo fu a lungo una potenza autonoma, in rapporto ora di alleanza ora di rivalita con Roma, prima di esserne assorbita. Nel Medioevo divenne la roccaforte dei potenti Conti di Tuscolo, che per generazioni condizionarono l'elezione dei papi. La sua fine fu improvvisa e definitiva: nel 1191 l'esercito romano rase al suolo la citta, che non fu mai piu ricostruita. È da quella distruzione che nasce la fortuna di Frascati, cresciuta a valle come erede naturale della citta perduta, tanto che la sede vescovile fu trasferita da Tuscolo a Frascati.

Il teatro romano e il foro di Tuscolo

L'area archeologica di Tuscolo conserva alcune delle rovine piu evocative dei Castelli Romani. Il teatro romano, di eta imperiale, è la struttura meglio leggibile: la cavea semicircolare scavata nel pendio poteva accogliere circa millecinquecento spettatori e faceva da fondale scenografico al foro sottostante. Il foro, con la sua piazza porticata, misurava all'incirca cinquantacinque metri per trentasei ed era il centro della vita pubblica della citta. Intorno si riconoscono i resti delle terme, di un santuario, di un anfiteatro e della cosiddetta Fontana Arcaica, una struttura idraulica antichissima. Il tutto immerso in un paesaggio di prati e boschi che rende la salita a Tuscolo tanto una visita archeologica quanto una passeggiata naturalistica, con un panorama che spazia dalla campagna romana al mare nelle giornate terse.

Cicerone, Catone e le Tusculanae Disputationes

Tuscolo non è solo pietre: è uno dei luoghi della letteratura latina. Qui Marco Tullio Cicerone possedeva una delle sue ville predilette, il Tusculanum, e proprio a questo colle deve il titolo una delle sue opere filosofiche piu note, le Tusculanae Disputationes, i dialoghi sulla felicita, sul dolore e sulla morte che l'oratore ambienta idealmente nella quiete della sua residenza tuscolana. In eta piu antica la tradizione lega al territorio anche la gens Porcia, la famiglia di Marco Porcio Catone il Censore, l'austero uomo politico e scrittore del III e II secolo avanti Cristo: la citta era il suo luogo d'origine, e il suo nome è rimasto legato a questi colli al punto che il paese vicino si chiama ancora Monte Porzio Catone. Camminare tra le rovine di Tuscolo significa quindi ripercorrere la storia militare del Lazio antico e insieme i luoghi da cui è passata una parte della cultura romana.

L'area archeologica di Cocciano e la villa di Tiberio

Non tutte le tracce romane di Frascati sono in cima al colle. In localita Cocciano, ai margini della citta, si conserva un'area archeologica con i resti di una villa romana che la tradizione riferisce all'imperatore Tiberio e a Livia Drusilla. L'attribuzione si fonda sul ritrovamento di tubature in piombo che recano bolli con nomi imperiali, un tipo di prova che gli archeologi considerano indicativo della proprieta. L'area è stata acquisita dal Comune nel 2006 ed è una testimonianza di quanto fitta fosse, in eta romana, la presenza di residenze aristocratiche su questi colli, dove i potenti di Roma venivano a cercare lo stesso fresco che secoli dopo avrebbe richiamato i cardinali costruttori delle Tuscolane.

Il Parco Regionale dei Castelli Romani intorno a Frascati

Frascati fa parte del Parco Regionale dei Castelli Romani, un'area protetta che abbraccia i colli vulcanici a sud di Roma con i suoi boschi di castagni, i laghi di origine vulcanica e i sentieri che collegano i paesi. Il parco organizza programmi di visite guidate che spesso permettono di accedere a luoghi altrimenti chiusi, comprese alcune delle ville e l'area di Tuscolo. Per chi ama camminare, i colli tuscolani offrono itinerari di ogni difficolta, dai brevi anelli intorno a Tuscolo alle traversate che raggiungono i paesi vicini. Da Frascati si scende facilmente verso i laghi: il lago di Albano e il piccolo lago di Nemi, entrambi ospitati in antichi crateri vulcanici, sono a breve distanza e completano bene una giornata sui Castelli.

Il vino Frascati DOC e le fraschette

Dire Frascati significa, per molti romani, dire vino bianco. La citta da il nome a uno dei vini bianchi piu antichi e conosciuti del Lazio, il Frascati, prodotto sui terreni vulcanici dei Castelli a partire soprattutto dalle uve Malvasia e Trebbiano. È un vino di lunghissima tradizione, tanto che gia gli autori latini lodavano i vigneti di questi colli, e per secoli è stato il vino della corte papale, al punto da essere soprannominato il vino bianco dei Papi. Oggi la produzione è tutelata dalla denominazione Frascati DOC, affiancata dalla piu recente denominazione di origine controllata e garantita per le versioni superiori: chi vuole conoscerlo davvero puo affiancare alla visita della citta una sosta in una delle cantine del territorio.

Le fraschette di Frascati, dove si beve il vino nuovo

Il modo piu autentico di bere il Frascati resta la fraschetta. Sono le osterie tradizionali dei Castelli, e il loro stesso nome rimanda alla frasca, il ramo frondoso che un tempo veniva appeso all'ingresso per segnalare che c'era vino nuovo da vendere. Nella loro forma originaria le fraschette vendevano soltanto il vino: il cibo lo portava il cliente da casa, e ci si sedeva ai tavoli di legno per mangiare la propria porchetta, il pane e le olive accompagnandoli con il bianco della casa. Molte fraschette oggi servono anche da mangiare, con la cucina povera e saporita dei Castelli, ma lo spirito è rimasto lo stesso: tavoli condivisi, poche pretese, vino sfuso e un'atmosfera che a Roma non si trova piu. Passare una serata in una fraschetta di Frascati è un'esperienza che vale il viaggio quanto la piu monumentale delle ville, e racconta un lato della citta che nessun museo puo restituire.

La pupazza frascatana, il dolce simbolo di Frascati

Accanto al vino, Frascati ha un simbolo goloso che pochi visitatori conoscono prima di arrivare: la pupazza frascatana. È un dolce tradizionale a base di farina, olio extravergine, miele millefiori e aroma d'arancia, cotto fino a diventare secco e croccante, che si conserva a lungo. La sua forma è quella di una donna con tre seni, e proprio questo dettaglio ha reso la pupazza celebre. La spiegazione piu diffusa è una leggenda relativamente recente, nata intorno agli anni Sessanta: la balia usava il seno in piu per dispensare vino di Frascati, oltre al latte, cosi da tenere buoni i bambini durante il lavoro nei campi. Vera o meno che sia l'origine, la pupazza è oggi riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale del Lazio ed è unica tra i dolci antropomorfi italiani per la sua figura a tre seni. La si trova nelle pasticcerie del centro, ed è il souvenir commestibile giusto da portare a casa dopo una gita a Frascati.

Frascati, un polo della scienza alle porte di Roma

C'è una Frascati che non ha nulla di antico e che sorprende chi conosce la citta solo per le ville e il vino. Sui colli tuscolani si concentra infatti uno dei piu importanti poli di ricerca scientifica d'Italia. Qui hanno sede i Laboratori Nazionali di Frascati dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dove si studiano le particelle elementari con acceleratori costruiti a partire dalla meta del Novecento, il centro ricerche dell'ENEA, attivo tra l'altro sulla fusione nucleare, e ESRIN, lo stabilimento italiano dell'Agenzia Spaziale Europea, che gestisce i dati dei satelliti di osservazione della Terra. È un contrasto che dice molto del carattere del luogo: a poche centinaia di metri dalle rovine di Tuscolo e dai vigneti che producono un vino lodato gia dagli antichi, si lavora sulla fisica delle particelle e sull'osservazione dello spazio. Frascati è insomma una citta a due velocita, dove la storia piu remota e la ricerca di frontiera convivono sullo stesso colle, e questa doppia natura è essa stessa un motivo di interesse.

La storia di Frascati, dall'eta antica a oggi

La storia di Frascati è quella di una citta nata dalla fine di un'altra. Per capirla bisogna tenere insieme due luoghi, il colle antico di Tuscolo e la citta moderna a valle, e seguire il filo che dai Latini arriva fino ai bombardamenti del Novecento.

Frascati in eta antica

In eta antica il territorio di Frascati gravitava intorno a Tuscolo, potente citta latina sulla cima del colle. La pianura e le pendici erano costellate di ville romane, tra cui quella riferita a Tiberio in localita Cocciano, e i colli erano gia rinomati per i vigneti. Il centro abitato che sarebbe diventato Frascati esisteva in forma minore all'ombra della citta maggiore: la sua ora non era ancora venuta.

Frascati nel Medioevo

Il momento decisivo arriva nel 1191, quando l'esercito romano distrugge Tuscolo. La popolazione superstite si sposta a valle, e il piccolo abitato di Frascati comincia a crescere fino a ereditare il ruolo della citta scomparsa, compreso il trasferimento della sede vescovile. Nel Quattrocento la citta si dota di una rocca, poi trasformata in Palazzo Vescovile, costruita tra il 1458 e il 1464, segno del nuovo rango raggiunto. Frascati diventa cosi una delle diocesi suburbicarie, quelle piu vicine a Roma, e la sua storia si lega sempre piu strettamente a quella della Curia.

Frascati in eta moderna

L'eta moderna è l'epoca d'oro di Frascati. Tra Cinquecento e Seicento i cardinali e le grandi famiglie romane trasformano i colli in un giardino di ville: Villa Falconieri intorno al 1546, Villa Mondragone dal 1567, Villa Aldobrandini tra il 1598 e il 1602, e poi Torlonia, Grazioli, Tuscolana e le altre. È in questo periodo che a Villa Mondragone, nel 1582, papa Gregorio XIII promulga la riforma del calendario. La citta vive di villeggiatura, di vino e di committenze artistiche, attirando architetti come Giacomo della Porta, Carlo Maderno, Francesco Borromini e pittori come Andrea Pozzo e Domenichino. Nel 1798, sull'onda della Rivoluzione francese, Frascati conosce anche una breve stagione repubblicana, allineandosi alla Repubblica Romana.

Frascati in eta contemporanea

L'Ottocento porta a Frascati le infrastrutture moderne: la ferrovia con Roma nel 1856, l'elettricita e l'illuminazione pubblica all'inizio del Novecento, la tranvia nel 1906. Ma il Novecento riserva alla citta anche la sua tragedia piu grande. Durante la Seconda guerra mondiale Frascati diventa sede del comando tedesco del feldmaresciallo Albert Kesselring, e questo la trasforma in un bersaglio. L'8 settembre 1943, lo stesso giorno dell'annuncio dell'armistizio, la citta viene devastata da un bombardamento durissimo. Nel dopoguerra Frascati si ricostruisce, recuperando le chiese e parte delle ville, e ritrova la sua vocazione di citta del vino e di meta turistica alle porte di Roma. Oggi ospita anche importanti centri di ricerca scientifica, che ne fanno un piccolo polo della fisica e delle tecnologie, in un contrasto curioso con le rovine antiche che la sovrastano.

I bombardamenti dell'8 settembre 1943

Il bombardamento dell'8 settembre 1943 è la ferita che ancora oggi spiega l'aspetto di Frascati. Quel giorno una formazione di centotrenta bombardieri americani B-17 sgancio sulla citta circa milletrecento bombe, con l'obiettivo di colpire il comando tedesco di Kesselring che vi aveva sede. Il bilancio fu spaventoso: circa cinquecento civili e duecento soldati tedeschi persero la vita, e la meta degli edifici ando distrutta, monumenti e ville compresi. Fu l'inizio di una lunga serie di incursioni che nei mesi successivi colpirono ancora la citta, fino all'arrivo delle truppe alleate nel giugno del 1944. Chi cammina oggi per Frascati e nota il contrasto tra facciate antiche e ricostruzioni piu recenti ha davanti agli occhi la traccia di quel giorno: buona parte di cio che si ammira è frutto di un paziente lavoro di recupero condotto nel dopoguerra su una citta ridotta a un cumulo di macerie.

Una curiosita su Frascati (RM)

La curiosita che pochi conoscono è che il calendario appeso a ogni parete del mondo è nato su questi colli. Non a Roma, non in Vaticano, ma nella quiete di una villa di villeggiatura sopra Frascati: fu a Villa Mondragone che, nel 1582, papa Gregorio XIII firmo la bolla Inter gravissimas, dando avvio alla riforma che porta il suo nome. Il calendario giuliano, in vigore da Giulio Cesare, aveva accumulato in sedici secoli un errore di dieci giorni rispetto al corso reale delle stagioni; la riforma corresse lo scarto cancellando di netto quei dieci giorni. Nell'anno del provvedimento si passo direttamente dal 4 al 15 ottobre: dieci giorni che, semplicemente, non esistettero mai. Che una decisione capace di riordinare il tempo di mezzo mondo sia stata presa in una villa dei Castelli Romani, tra fontane e giardini, è uno di quei paradossi della storia che rendono Frascati molto piu di un paese del vino. La prossima volta che guardate una data, ricordate che quel modo di contare i giorni è stato deciso qui.

Una cosa che non ti dice nessuno su Frascati (RM)

Quello che quasi nessuno racconta è che la Frascati che si visita oggi è, in larga parte, una ricostruzione. Il centro storico ha l'aspetto compatto e antico di un borgo dei Castelli, ma la meta degli edifici fu distrutta nel 1943 e cio che si ammira è spesso un recupero del dopoguerra, condotto con cura ma su rovine. Villa Torlonia ha perso il palazzo e conserva solo il giardino proprio per questo; la Cattedrale, la Chiesa del Gesu e molti palazzi portano cicatrici che l'occhio distratto non coglie. Sapere questo cambia il modo di guardare la citta: non un borgo intatto sopravvissuto ai secoli, ma una comunita che ha scelto di rialzarsi dopo una devastazione totale, rimettendo in piedi pietra su pietra la propria immagine. C'è una dignita, in questo, che vale la pena tenere presente mentre si passeggia: molte delle facciate che sembrano immutabili sono in realta il segno di una volonta di ricominciare.

Il consiglio che ti do per visitare Frascati (RM)

Il consiglio che do a chi mi segue in gita è di non ridurre Frascati a una sosta enogastronomica e di dedicarle almeno mezza giornata piena, meglio se abbinando la citta bassa e il colle di Tuscolo. Arrivate in treno la mattina, cosi da lasciare a valle il problema del parcheggio, e cominciate dal parco di Villa Torlonia e da Piazza Marconi per capire il disegno delle ville. Poi salite a Tuscolo: la passeggiata tra il teatro romano e il foro, con il panorama sulla campagna, è il momento che la maggior parte dei visitatori si perde, ed è invece quello che resta impresso. Tenete il vino per la fine: verso sera, quando i pullman delle gite sono ripartiti, sedetevi in una fraschetta e ordinate il bianco della casa. Evitate le domeniche di alta stagione se cercate tranquillita, perche Frascati è la fuga preferita dei romani e si affolla. E non contate di entrare nelle ville private senza organizzarvi prima: Aldobrandini si visita solo nel parco e con accesso regolato, Mondragone e le altre solo su prenotazione o durante gli eventi del parco regionale.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che Frascati è la citta del vino, ma pochi collegano quel vino a una precisa geologia. Il bianco di Frascati nasce su suoli vulcanici, quelli lasciati dal Vulcano Laziale, l'apparato spento il cui cratere principale ospita oggi i laghi di Albano e di Nemi. È il terreno di origine vulcanica, ricco di minerali e ben drenato, a dare alle uve Malvasia e Trebbiano di questi colli il carattere che le contraddistingue. Lo stesso vulcano che ha modellato il paesaggio dei Castelli, con le sue conche e i suoi crateri, è quindi anche l'origine della fortuna enologica di Frascati. È un fatto risaputo tra chi conosce il vino, eppure raramente lo si spiega al visitatore, che tende a separare la geologia dei laghi dalla cantina dove beve. In realta sono la stessa storia: il fuoco antico che ha costruito questi colli è lo stesso che oggi si assaggia nel bicchiere.

Frascati - Villa Aldobrandini
Frascati - Villa Aldobrandini

La foto giusta da fare a Frascati (RM)

La fotografia che porta a casa Frascati non è la villa, ma il panorama. Ci si mette sulla balaustra di Piazza Marconi, si volta le spalle alla citta e si inquadra la campagna romana che degrada verso l'orizzonte, con la sagoma della cupola di San Pietro appena visibile nelle giornate di aria tersa. È lo stesso sguardo che cercavano i cardinali costruttori delle ville, ed è il motivo per cui Frascati esiste come luogo di villeggiatura. La luce migliore è quella del tardo pomeriggio, quando il sole basso scalda la pianura e stacca i profili in controluce. Per chi cerca invece l'immagine piu classica, il fronte scenografico di Villa Aldobrandini visto dal basso, allineato con l'asse che sale da Piazza Marconi, è la cartolina barocca per eccellenza. E se salite a Tuscolo al tramonto, il teatro romano con la campagna alle spalle regala uno scatto che nessuno dei visitatori frettolosi porta a casa.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Su questi colli sono passati alcuni snodi della storia europea. Il piu antico è la distruzione di Tuscolo nel 1191: l'esercito romano rase al suolo la citta rivale, chiudendo per sempre la parabola dei Conti di Tuscolo e aprendo di fatto la strada alla nascita di Frascati. Quattro secoli dopo, nel 1582, a Villa Mondragone papa Gregorio XIII promulgo la riforma del calendario, un atto che ancora oggi regola il tempo della maggior parte del pianeta. Nel 1527, l'anno del Sacco di Roma, la campagna intorno a Frascati fu attraversata dai lanzichenecchi, e a quell'episodio la tradizione lega la nascita del culto della Madonna di Capocroce. Nel 1798 la citta visse la sua breve stagione repubblicana nel clima della Rivoluzione francese. Ma l'avvenimento che ha segnato piu di ogni altro la Frascati contemporanea è il bombardamento dell'8 settembre 1943, quando centotrenta fortezze volanti americane colpirono la citta, sede del comando di Kesselring, causando centinaia di morti e la distruzione di meta dell'abitato. Sono eventi lontanissimi tra loro per natura, ma tutti hanno lasciato un segno visibile ancora oggi tra queste strade.

Chi e passato da Frascati (RM)

La lista di chi è passato da Frascati e da Tuscolo attraversa duemila anni. In eta romana il colle ospito la villa di Cicerone, che qui ambiento le sue Tusculanae Disputationes, e la tradizione lega al territorio la famiglia di Catone il Censore; poco lontano sorgeva la villa attribuita all'imperatore Tiberio. Tra Cinque e Seicento la citta divenne il ritrovo dell'aristocrazia papale: qui costruirono le loro ville il cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di Clemente VIII, e il cardinale Marco Sittico Altemps, e a Villa Mondragone soggiorno papa Gregorio XIII. Al cantiere delle ville lavorarono i maggiori architetti del tempo, da Giacomo della Porta a Carlo Maderno, da Giovanni Fontana a Francesco Borromini, e pittori come Andrea Pozzo e Domenichino. Nel Settecento Frascati fu la citta di Enrico Benedetto Stuart, cardinale duca di York e vescovo di Frascati, ultimo esponente della dinastia Stuart, il cui fratello Carlo Edoardo, il celebre Bonnie Prince Charlie, è ricordato da una lapide in Cattedrale. Piu di recente vi soggiornarono scrittori e viaggiatori del Grand Tour, e a Villa Mondragone passo persino il manoscritto Voynich, acquistato qui nel 1912. Poche citta di provincia possono vantare un catalogo di ospiti cosi vario, che va da un imperatore a un enigma bibliografico.

Cosa vedere intorno a Frascati, negli altri Castelli Romani

Frascati è la porta d'ingresso ideale ai Castelli Romani, e una volta qui conviene allargare lo sguardo ai paesi vicini, ciascuno con la sua identita. A pochi minuti si trova Grottaferrata, celebre per la sua abbazia greca fondata da San Nilo, tuttora officiata secondo il rito bizantino. Salendo verso il crinale si raggiunge Monte Porzio Catone, che condivide con Frascati la collina di Villa Mondragone e la tradizione del vino. Piu in alto ancora sorge Rocca di Papa, il paese piu elevato dei Castelli, affacciato sul cratere. Verso i laghi si scende a Castel Gandolfo, la residenza estiva dei papi sul lago di Albano, e a Marino, la citta della celebre Sagra dell'Uva. Proseguendo si incontrano Albano Laziale, Ariccia con la sua porchetta e i suoi palazzi barocchi, Genzano di Roma con l'Infiorata e Nemi con il suo piccolo lago e le fragoline. Tutti questi centri fanno parte, con Frascati, del Parco Regionale dei Castelli Romani, e insieme compongono uno degli itinerari fuori porta piu ricchi che si possano fare da Roma.

Domande veloci su Frascati (RM)

Quanto dista Frascati da Roma?

Frascati si trova a circa venti chilometri a sud-est di Roma, sulle pendici dei colli tuscolani. In treno regionale da Roma Termini il centro si raggiunge in poco piu di mezz'ora.

Come si arriva a Frascati in treno?

Da Roma Termini partono i regionali diretti a Frascati, capolinea di una diramazione della rete laziale. La stazione di arrivo è a livello di Piazza Marconi, nel punto piu centrale e panoramico della citta, e da li tutto il centro è raggiungibile a piedi.

Quanto costa il biglietto del treno per Frascati?

Il collegamento rientra nel sistema tariffario regionale del Lazio con tariffa di tipo metropolitano. Il prezzo esatto va verificato al momento dell'acquisto, alle biglietterie o sui canali ufficiali del servizio ferroviario regionale.

Si puo visitare Villa Aldobrandini a Frascati?

Il palazzo di Villa Aldobrandini è di proprieta privata della famiglia Aldobrandini e resta chiuso al pubblico. Si visita il parco, con il Teatro delle Acque, tramite l'accesso regolato attraverso l'ufficio turistico cittadino.

Quante sono le Ville Tuscolane di Frascati?

Le Ville Tuscolane sono tradizionalmente dodici, costruite tra Cinquecento e Seicento dall'aristocrazia papale. Tra le principali ci sono Aldobrandini, Falconieri, Mondragone, Torlonia, Tuscolana e Grazioli.

Dov'è stato firmato il calendario gregoriano?

La riforma del calendario gregoriano fu promulgata da papa Gregorio XIII nel 1582 a Villa Mondragone, la piu grande delle Ville Tuscolane, oggi nel territorio di Monte Porzio Catone e di proprieta dell'Universita di Roma Tor Vergata.

Che vino si beve a Frascati?

Frascati da il nome a un vino bianco tra i piu noti del Lazio, prodotto soprattutto da uve Malvasia e Trebbiano su terreni vulcanici. È tutelato dalla denominazione Frascati DOC, con versioni superiori a denominazione garantita.

Cosa sono le fraschette di Frascati?

Le fraschette sono le osterie tradizionali dei Castelli. Il nome viene dalla frasca appesa all'ingresso per segnalare il vino nuovo. In origine vendevano solo vino e il cliente portava il cibo da casa; oggi molte servono anche la cucina tipica.

Si puo salire a Tuscolo da Frascati?

Si. L'area archeologica di Tuscolo, con il teatro romano e il foro, si raggiunge salendo il colle sopra Frascati. Fa parte del Parco Regionale dei Castelli Romani, che ne cura la valorizzazione e organizza visite.

Perche Frascati si chiama cosi?

Il nome deriverebbe, secondo la tradizione, dalle frasche, i rami frondosi usati dai profughi di Tuscolo per costruire i primi ripari dopo la distruzione della citta antica nel 1191. È un'ipotesi tramandata localmente, non un dato documentato con certezza.

Cosa è successo a Frascati durante la guerra?

L'8 settembre 1943 Frascati, sede del comando tedesco di Kesselring, fu colpita da un pesante bombardamento americano: centotrenta bombardieri sganciarono circa milletrecento bombe, con centinaia di vittime e la distruzione di meta della citta.

Quanto tempo serve per visitare Frascati?

Per la sola citta bassa basta una mezza giornata. Aggiungendo la salita a Tuscolo e una sosta in una cantina o in una fraschetta conviene dedicare a Frascati una giornata intera.

Frascati è adatta a una gita con bambini?

Si. Il parco di Villa Torlonia è aperto e adatto alle famiglie, la passeggiata a Tuscolo unisce archeologia e natura, e gli spazi all'aperto rendono la visita comoda anche con bambini piccoli.

Qual è la chiesa piu importante di Frascati?

La Cattedrale di San Pietro, con la facciata realizzata tra il 1698 e il 1700 da Girolamo Fontana. Al suo interno una lapide ricorda Carlo Edoardo Stuart, ultimo pretendente cattolico al trono d'Inghilterra.

Cosa si vede nelle Scuderie Aldobrandini?

Le Scuderie Aldobrandini, restaurate su progetto di Massimiliano Fuksas e inaugurate nel 2000, ospitano il Museo Tuscolano con i reperti degli scavi di Tuscolo, oltre alla biblioteca comunale e a spazi per mostre ed eventi.

Quando conviene andare a Frascati?

La primavera e l'inizio dell'autunno offrono clima mite e vigneti al loro meglio. Le domeniche di alta stagione sono molto affollate, perche Frascati è la gita preferita dei romani: chi cerca tranquillita scelga un giorno feriale.

Cosa vedere vicino a Frascati?

I paesi vicini dei Castelli Romani: Grottaferrata con l'abbazia greca, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa, Castel Gandolfo e Marino verso i laghi, e piu a sud Albano, Ariccia, Genzano e Nemi.

La Chiesa del Gesu a Frascati ha una cupola?

No, ed è proprio questo il suo tratto celebre. La cupola è una finta cupola dipinta in prospettiva da Andrea Pozzo su una superficie piana: un famoso inganno ottico che simula una vera volta aperta sul cielo.

Cos'è la pupazza frascatana?

È il dolce tradizionale di Frascati, a base di farina, olio, miele e arancia, a forma di donna con tre seni. Una leggenda vuole che il terzo servisse alla balia per dare vino ai bambini. Si compra nelle pasticcerie del centro.

Ci sono centri di ricerca a Frascati?

Si. Frascati ospita i Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare, il centro ricerche ENEA e ESRIN, lo stabilimento dell'Agenzia Spaziale Europea per l'osservazione della Terra: uno dei principali poli scientifici italiani.

Si possono visitare le fraschette anche di giorno?

Molte fraschette aprono soprattutto la sera e nei fine settimana, ma alcune sono attive anche a pranzo. Gli orari variano da locale a locale: conviene verificarli sul posto o telefonare prima di contarci per un pasto.

Frascati fa parte dei Castelli Romani?

Si, ed è considerata la capitale dei Castelli Romani, il gruppo di paesi sui colli vulcanici a sud di Roma. Da Frascati si raggiungono facilmente Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa e i paesi dei laghi.

Un ultimo consiglio prima di partire per Frascati

Se dovessi ridurre Frascati a un solo consiglio, sarebbe questo: non trattatela come una fabbrica di vino con vista, ma come una citta che ha molte storie sovrapposte, e datele il tempo di raccontarle. Sotto la superficie della gita fuori porta ci sono una citta latina rasa al suolo, un calendario che regola il mondo, una dinastia inglese in esilio e una comunita che si è ricostruita dopo essere stata cancellata dalle bombe. Il bicchiere di bianco, alla fine della giornata, sa di piu se lo si beve sapendo tutto questo. Salite in treno la mattina, camminate fino a Tuscolo, tornate a valle per il tramonto su Piazza Marconi, e lasciate che sia una fraschetta a chiudere la giornata. È cosi che Frascati va vissuta, ed è cosi che i romani la frequentano da secoli.

Articolo scritto dalla redazione di TourLeaderPro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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