Circo Massimo
Il Circo Massimo si attraversa gratis: il prato aperto fra Palatino e Aventino non ha biglietto e non ha cancelli. Quello che si paga è l'area archeologica con la Torre della Moletta, l'angolo recintato all'estremità verso la Bocca della Verità, che costa 7,00 euro intero e 4,00 euro ridotto per i non residenti, è aperta dal martedì alla domenica ed è invece gratuita per chi risiede a Roma e nell'area metropolitana e per chi ha la MIC card. La visita in realtà aumentata, Circo Maximo Experience, è un'altra cosa ancora e ha un biglietto suo da 12,00 euro. Tre livelli diversi di accesso allo stesso posto, ed è qui che si confondono quasi tutti.
Terme di Caracalla e Circo Massimo: visita guidata
Le Terme d'estate sono anche palcoscenico: vale la pena vederle di giorno prima di tornarci per uno spettacolo.
Confronta le esperienze a Roma
Ogni scheda apre una pagina di confronto qui su estateromana.com: le differenze tra le opzioni, le fasce di prezzo indicative e il link per prenotare sul sito del venditore. Puoi salvare quello che ti interessa in "Il mio viaggio".
✦ Dopo il tramontoRoma di notte
Le stesse piazze, senza la folla e con le luci giuste. La città cambia completamente.
✦ Dopo le 21Bar hopping e vita notturna
Tre o quattro locali con qualcuno che sa quali sono aperti quella sera. Funziona meglio da soli che in coppia.
✦ Il classicoTour a piedi
Roma si capisce camminando. La differenza la fa la guida, non l'itinerario: sono quasi tutti uguali sulla carta.
✦ Vieni affamatoFood tour
Non è un pranzo: sono sei-otto tappe piccole. Il valore è nei posti in cui non saresti mai entrato da solo.
✦ Va a rubaColosseo, Foro e Palatino
L'ingresso a orario sparisce con giorni di anticipo in alta stagione. La versione con i sotterranei è quella che vale il s...
✦ Vai all'aperturaMusei Vaticani e Cappella Sistina
Il primo slot della giornata o il tardo pomeriggio. A metà mattina è un nastro trasportatore, e non lo diciamo solo noi.
✦ Poco camminoTour in golf cart
Il centro storico in un paio d'ore senza distruggerti i piedi, e passi dove i pullman non entrano.
✦ Foto garantiteVespa e Ape Calessino
In Ape ti portano loro, in Vespa guidi tu (serve la patente). Due esperienze molto diverse sotto lo stesso nome.
✦ Il più scenograficoTour in sidecar
Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.
✦ Si mangia alla fineCorsi di cucina
Pasta a mano e poi ci si siede a tavola. La domanda giusta è quante persone ci sono per postazione.
✦ Anche in cittàDegustazioni di vino
In enoteca in centro o tra le vigne dei Castelli. Due cose diverse: una dura un'ora, l'altra una giornata.
✦ Fuori portaCastelli Romani
Frascati, Castel Gandolfo, il lago di Albano. Un'ora da Roma e sembra un'altra regione.
✦ Patrimonio UNESCOTivoli: Villa d'Este e Villa Adriana
Due ville, due epoche, un solo biglietto mentale: le fontane di Villa d'Este e le rovine imperiali di Adriano.
✦ Prenotazione obbligatoriaGalleria Borghese
Bernini e Caravaggio in due ore contate. Senza prenotazione non si entra, punto.
✦ SottoterraCatacombe e Appia Antica
Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.
✦ Accesso limitatoColosseo: sotterranei e arena
Il piano dove aspettavano gladiatori e belve, e il pavimento dell'arena. Posti contati ogni giorno.
✦ Giornata lungaPompei e Costiera Amalfitana
Da Roma si fa in giornata, ma è una giornata vera: sveglia presto e rientro a sera.
✦ Alta velocitàFirenze in giornata
Un'ora e mezza di treno e sei sotto il Duomo. Si fa, se accetti di vedere tre cose e non dieci.
✦ Terrazza panoramicaCastel Sant'Angelo
Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.
✦ Libertà di scesaBus hop-on hop-off
Sali e scendi dove vuoi per 24 o 48 ore. Utile il primo giorno, per orientarsi.
✦ MareCapri e Costiera Amalfitana
Da Roma è lunga, ma in due giorni si fa con calma. In giornata solo se accetti di correre.
✦ Centro storicoTrevi, Pantheon e piazze
Il cuore barocco a piedi, più il biglietto del Pantheon che ora serve davvero.
✦ Con i bambiniScuola dei gladiatori
Due ore con la spada di legno in mano, sulla via Appia. Con i ragazzini funziona sempre.
✦ Poco sforzoSegway e monopattino
Copri il doppio del centro senza camminare. Dieci minuti di pratica e ci stai sopra.
✦ MercoledìUdienza papale
Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma. Il biglietto è gratuito ma va ritirato.
✦ Poco affollatoTerme di Caracalla
Muri alti trenta metri e quasi nessuno intorno. Uno dei posti più sottovalutati di Roma.
✦ A 30 minutiOstia Antica
La Pompei di Roma, raggiungibile col treno urbano. Strade, taverne e mosaici, senza folla.
✦ Alta velocitàNapoli e Pompei
Un'ora e dieci di treno. Il centro storico, il museo archeologico e la pizza vera.
✦ Prima dell'aperturaVaticano: ingresso anticipato
Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.
✦ Senza faticaTour in e-bike
Le sette colline con l'assistenza al pedale. L'Appia Antica e il Gianicolo diventano facili.
Ci porto gente da vent'anni e la scena si ripete: arrivano dal Palatino, guardano il prato in discesa, dicono "ah, ma è un parco" e se ne vanno in dieci minuti. Sbagliano, e non di poco. Sotto quell'erba c'è l'edificio per lo spettacolo più grande dell'antichità, seicento metri per centoquaranta, e da qualche anno una parte si visita davvero, con le gallerie che portavano alla cavea e un arco trionfale che non è quello che pensate voi.

Quanto costa entrare nel 2026, e chi non paga niente
Mettiamo ordine, perché i biglietti qui sono due e non uno.
Il primo è il biglietto dell'area archeologica, quella con la Torre della Moletta:
- Intero non residenti: 7,00 euro
- Ridotto non residenti: 4,00 euro
- Gratuito per i residenti a Roma e nell'area metropolitana, mostrando un documento valido che attesti la residenza
- Gratuito per i possessori della MIC card
Il secondo è il biglietto di Circo Maximo Experience, la visita con i visori, che l'area archeologica non comprende: intero 12,00 euro, ridotto 10,00 euro, tariffa famiglia 22,00 euro per due adulti con figli under 18. La tariffa famiglia si prenota soltanto allo 060608 o ai Tourist Infopoint, non si compra online.
Chi ha diritto al ridotto della Experience
La lista ufficiale è più larga di quanto la gente immagini: giovani fino a 26 anni, insegnanti in attività, giornalisti con tessera dell'Ordine, forze dell'ordine e militari con tesserino, gruppi di almeno dieci persone, possessori di Roma Pass e possessori di MIC card. Gratis sotto i sei anni, per i portatori di handicap o invalidi civili con un accompagnatore e per le guide e gli interpreti turistici dell'Unione Europea. I biglietti gratuiti si prenotano allo 060608 o ai Tourist Infopoint pagando 1,00 euro di prevendita, oppure si ritirano in biglietteria sul posto senza prevendita.
È vero che con il biglietto di un concerto si paga meno?
Sì, ed è la riduzione che quasi nessuno sfrutta. Chi ha il biglietto di uno dei concerti estivi e autunnali che si tengono nell'area del Circo Massimo ha diritto al ridotto, sia sull'area archeologica sia sulla Experience. C'è un vincolo preciso, però: la riduzione vale solo dentro il mese in cui si svolge il concerto per cui avete il biglietto. Tradotto in pratica: se venite a Roma per un concerto qui, la mattina prima o il giorno dopo entrate nell'area archeologica a 4,00 euro invece che a 7,00. Le date della stagione le trovate nella categoria concerti a Roma.
La Roma Pass serve?
Circo Maximo Experience fa parte del circuito Roma Pass, quindi con la card avete il ridotto a 10,00 euro. La mia opinione da guida, e non è quella che leggete di solito: il vostro ingresso gratuito della Roma Pass non bruciatelo qui. Spendetelo dove il biglietto pesa davvero, cioè al Colosseo con Palatino e Foro Romano oppure alla Domus Aurea. Qui il ridotto vi basta e avanza.
Ci sono giorni gratuiti per tutti?
Sì. L'avviso ufficiale della Sovrintendenza Capitolina del 29 luglio 2026 indica domenica 2 agosto 2026 ingresso gratuito per tutti nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale, e il Circo Massimo rientra nella seconda categoria. Se leggete fra qualche mese, il calendario cambia di mese in mese: prima di venire ricontrollate, perché la Sovrintendenza stessa raccomanda di consultare sempre la pagina degli avvisi prima di programmare la visita.
Orari: attenzione, cambiano due volte l'anno
L'area archeologica è aperta dal martedì alla domenica e il lunedì è chiuso. È l'errore numero uno che vedo fare: la gente arriva di lunedì perché "tanto è un parco", trova il cancello sbarrato e si arrabbia con me.
- Dall'ultima domenica di marzo all'ultimo sabato di ottobre: 9.30 alle 19.00, ultimo ingresso alle 18.00
- Dall'ultima domenica di ottobre all'ultimo sabato di marzo: 9.30 alle 16.00, ultimo ingresso alle 15.00
- Chiuso il 25 dicembre e il 1° maggio
Notate la differenza: d'inverno chiude alle 16.00, cioè tre ore prima. Chi arriva a Roma in novembre e mette il Circo Massimo nel pomeriggio dopo il Colosseo si gioca la visita.
L'ingresso è contingentato e la Sovrintendenza consiglia caldamente di comprare il biglietto online oppure allo 060608, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.
Qual è l'ora migliore per venire
Prima mattina d'estate, tardo pomeriggio in primavera e in autunno. La valle è aperta, senza un albero in mezzo, e a mezzogiorno di luglio è un forno: non c'è ombra, non c'è riparo, e il basolato riflette il caldo. In inverno vale il contrario, e con la luce bassa di gennaio le curve dell'emiciclo si leggono molto meglio.
Quanto tempo serve
Quaranta minuti per la Experience, un'altra mezz'ora buona per girare l'area archeologica e salire sulla torre, quindi calcolate un'ora e un quarto abbondante. Se invece volete solo attraversare il prato e fare le foto, venti minuti bastano.

Circo Maximo Experience: cos'è davvero e se vale i 12 euro
È un percorso in realtà aumentata e virtuale promosso da Roma Capitale con la Sovrintendenza Capitolina e organizzato da Zètema Progetto Cultura. Dura circa quaranta minuti, si fa con visori immersivi a tecnologia see-through e auricolari stereofonici inclusi nel prezzo, ed è disponibile in otto lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese e giapponese. Le voci sono di Claudio Santamaria e Iaia Forte.
Le tappe sono otto: la Valle e le origini del Circo, il Circo da Giulio Cesare a Traiano, il Circo in età imperiale, la Cavea, l'Arco di Tito, le botteghe, il Circo in età medievale e moderna e infine "Un giorno al Circo", che è la corsa di quadrighe vista da dentro.
La mia opinione, e qui vado controcorrente rispetto a chi storce il naso davanti alla parola "visore": in un posto come questo la ricostruzione digitale non è un gadget, è l'unico modo per capirci qualcosa. Al Colosseo le pietre parlano da sole, qui no: qui c'è un prato e servono gli edifici che non ci sono più. Se dovete scegliere fra i 7,00 euro della sola area archeologica e i 12,00 della Experience, prendete la Experience.
Due dettagli che risparmiano discussioni in biglietteria. I visori sono see-through e si usano sopra gli occhiali, quindi chi porta le lenti non ha problemi. E l'esperienza con il visore è accessibile alle persone sorde, grazie a sottotitoli semplificati in italiano o in inglese: è una cosa che pochissimi siti archeologici romani offrono, e vale la pena saperlo.
Gli orari della Experience, stagione per stagione
Le partenze sono ogni quindici minuti e i gruppi sono contingentati.
- Dal 2 gennaio al 31 maggio: 10.00 alle 16.00, ultimo ingresso 14.50
- Dal 2 giugno al 31 luglio: 17.00 alle 21.00, ultimo ingresso 19.50
- Dal 1° al 9 agosto: 17.30 alle 20.30, ultimo ingresso 19.20
- Dall'11 al 23 agosto: 17.00 alle 20.00, ultimo ingresso 18.50
- Dal 25 agosto al 13 settembre: 16.30 alle 19.30, ultimo ingresso 18.20
- Dal 15 al 30 settembre: 16.00 alle 19.00, ultimo ingresso 17.50
- Dal 1° ottobre al 1° novembre: 10.00 alle 16.00, ultimo ingresso 14.50
Chiusura il lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre. Guardate bene la fascia estiva: da giugno ad agosto si entra solo di pomeriggio e di sera, mai la mattina. È la cosa che manda a monte più programmi, perché la gente arriva alle undici di luglio e trova tutto fermo.
E se piove?
Se piove l'esperienza multimediale non è fruibile, e lo dice il sito ufficiale senza giri di parole. Le disdette per motivi tecnici o meteorologici vengono comunicate via e-mail all'indirizzo che avete dato al momento dell'acquisto. Quindi: se il cielo è nero, controllate la casella prima di uscire dall'albergo. Rimborsi e cambi data si chiedono solo in caso di annullamento per problemi tecnici o meteo, tassativamente entro quindici giorni dalla data annullata, e i diritti di prevendita non vengono rimborsati.
Se arrivo in ritardo?
Niente rimborso e niente ricollocamento in una fascia successiva. Il consiglio ufficiale è di presentarsi in anticipo, e il mio è di aggiungerci un margine: la biglietteria sta su Viale Aventino, l'ingresso è organizzato in piccoli gruppi contingentati e per il noleggio del visore dovete lasciare in deposito un documento di riconoscimento in originale, carta d'identità o passaporto. Se poi avete un ragazzino sotto i quattordici anni, serve una liberatoria firmata da un genitore in biglietteria. Tutto questo prende minuti.
Si può entrare senza visore?
Sì. Il sito ufficiale lo dice chiaramente: è possibile visitare il sito senza supporto multimediale, comprando in biglietteria il solo biglietto d'ingresso. È l'opzione da 7,00 euro, o gratis se siete residenti.
Che cos'era davvero il Circo Massimo
La prima sistemazione della valle fra Palatino e Aventino, la Valle Murcia, per le corse dei carri risale all'epoca dei re Tarquini. Ma qui c'è un punto che vale la pena fissare, perché nelle guide si legge spesso il contrario: la Sovrintendenza Capitolina è netta nel dire che è solo con Giulio Cesare che viene realizzato un vero e proprio circo in muratura. Prima erano strutture provvisorie, legno e terra, rifatte di volta in volta.
Le dimensioni sono quelle che rendono il posto quello che è: seicento metri di lunghezza per centoquaranta di larghezza, il più grande edificio per lo spettacolo dell'antichità e uno dei più grandi di tutti i tempi. La leggenda lo lega al ratto delle Sabine, cioè al primo grande raduno organizzato qui.
Le corse dei carri erano, insieme ai giochi gladiatori, l'attività agonistica più amata dai romani. I conduttori delle quadrighe erano idolatrati come le rockstar di oggi. Le scuderie erano organizzate per colori, verde, azzurro, rosso e bianco, e anche gli spettatori si dividevano sulle gradinate per fazione, incitando con cori e motti composti per l'occasione. Se volete un'immagine moderna: era una curva di stadio, con i suoi cori e le sue rivalità, duemila anni prima. La valle ospitava anche manifestazioni trionfali, processioni e pubbliche esecuzioni.
Quante persone ci stavano davvero?
Qui devo essere onesto con voi, perché è la domanda che mi fanno sempre. Girano cifre da 250.000 e 300.000 spettatori, e le trovate ripetute ovunque, anche su pagine che questo sito pubblicava in passato. Nessuna delle pagine ufficiali della Sovrintendenza Capitolina che ho consultato per riscrivere questa scheda fissa una capienza. Si limitano a dire, ed è già enorme, che era il più grande edificio per lo spettacolo dell'antichità. Quindi la cifra ve la do come stima moderna diffusa, non come dato ufficiale. Se qualcuno ve la racconta come certa, sta andando oltre le fonti.
Dagli incendi a Traiano, e poi mille anni di riusi
Il Circo fu devastato più volte dal fuoco e venne ricostruito quasi integralmente sotto il principato di Traiano: alla fase traianea appartiene la maggior parte delle strutture che si vedono oggi. Quando guardate i resti dell'emiciclo, state guardando il cantiere di inizio II secolo, non quello di Cesare.
Nel 357 d.C. arrivò a Roma il gigantesco obelisco che oggi sta al Laterano, davanti alla Basilica di San Giovanni in Laterano. Sull'imperatore che lo fece portare c'è una discrepanza che è giusto dichiarare invece di nasconderla: la scheda ufficiale della Sovrintendenza Capitolina scrive "Costante II", mentre la storiografia corrente e la versione che questa pagina riportava da anni parlano di Costanzo II. Non ho una fonte istituzionale che chiuda la questione, quindi ve la lascio aperta e vi dico da che parte viene ciascuna versione. L'altro obelisco, quello di Ramses II portato da Augusto, oggi non è più qui: sta in Piazza del Popolo, dove lo fece spostare Sisto V.
Sulla fine dell'attività, stessa trasparenza. La pagina ufficiale dice che il Circo rimase in attività fino ai primi decenni del VI secolo. La versione più citata in giro, e che anche noi scrivevamo prima, indica come ultime corse quelle organizzate da Totila nel 549. Le due cose non sono lontanissime, ma non coincidono: la formula ufficiale è più prudente, e io mi tengo quella.
Poi la valle diventa campagna. Dal XIX secolo ci finiscono dentro gli impianti del Gazometro, magazzini, manifatture, imprese artigianali e abitazioni: per capirci, questo prato che oggi sembra sacro era zona industriale. Agli inizi del Novecento partono i lavori per la passeggiata archeologica.
Negli anni Trenta i grandi scavi rimettono in luce buona parte dell'emiciclo e i resti dell'Arco di Tito. Subito dopo l'area viene ceduta al Partito Nazionale Fascista e fra il 1937 e il 1940 ospita grandi mostre, del tessile, del minerale, delle colonie estive. Nell'immediato dopoguerra torna a essere uno spazio a verde, con le strutture antiche sostanzialmente abbandonate. Le indagini archeologiche si sono concluse nel 2016 ed è da lì che nasce il percorso di visita attuale.

L'Arco di Tito che non è quello del Foro
Questa è la confusione più frequente in assoluto. L'arco di Tito che tutti conoscono, quello con il candelabro a sette braccia, sta sulla via Sacra al Foro Romano. Qui al Circo Massimo ce n'era un secondo, sempre dedicato a Tito, e i suoi resti sono stati ritrovati negli scavi del Novecento all'estremità curva del circo. È una delle otto tappe della Experience proprio perché senza ricostruzione non lo si capisce: quello che resta a terra dice poco a chi non è del mestiere.
La Torre della Moletta
La torre in laterizio che spunta sopra i resti è medievale, del XII secolo, ed era una torre dei Frangipane, la famiglia che in quel periodo aveva militarizzato mezza area archeologica centrale, Colosseo compreso. Ha preso il nome dai mulini che sfruttavano l'acqua della valle. Oggi è restaurata, consolidata e attrezzata con una scala interna che porta al piano panoramico: da lassù si legge la forma del circo molto meglio che da terra, ed è il motivo principale per cui vale la pena entrare nel recinto invece di limitarsi al prato.
Come ci arrivo, e da dove si entra
Il riferimento ufficiale della Experience è chiarissimo e ve lo riporto tale e quale: Circo Massimo, ingresso da Viale Aventino, fermata metro B Circo Massimo, fermata autobus Aventino (Circo Massimo). La biglietteria sta lì, su Viale Aventino, non sul lato del Palatino.
Ripeto il punto perché è quello che fa perdere venti minuti a piedi: il prato si attraversa da qualunque lato, ma l'area recintata con la torre ha un ingresso solo, ed è dalla parte di Viale Aventino, verso la Bocca della Verità. Se scendete dal Palatino vi ritrovate all'estremità sbagliata e dovete rifare tutta la valle.
I biglietti si comprano online, allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, alla biglietteria di Viale Aventino e ai Tourist Infopoint di Via Marco Minghetti all'angolo con Via del Corso, di Via dei Fori Imperiali, di Piazzale San Paolo e negli aeroporti di Ciampino e Fiumicino.
Cosa c'è a due passi
Questo è uno dei punti meglio collegati di Roma a piedi, e sfruttarlo cambia la giornata.
- Verso il Tevere, in cinque minuti: Bocca della Verità dentro il portico della Basilica di Santa Maria in Cosmedin, e subito accanto il Foro Boario con i suoi due templi repubblicani.
- Salendo sull'Aventino, dieci minuti di salita: il Giardino degli Aranci, la Basilica di Santa Sabina e, più in là, il Roseto di Roma che guarda proprio giù sul circo.
- Verso sud, quindici minuti: le Terme di Caracalla, che secondo me restano il grande monumento sottovalutato di Roma.
- Verso nord: il Palatino guarda la valle dall'alto ed è il posto da cui il Circo Massimo si fotografa meglio in assoluto.
- Oltre l'Aventino: Piramide Cestia, il Nuovo Mercato Testaccio per mangiare senza farsi spennare e il Museo diffuso del rione Testaccio.
Se camminare non è il vostro forte, dalla zona partono i giri panoramici e i tour guidati: le opzioni le abbiamo messe a confronto nelle pagine tour in golf cart, tour a piedi, e-bike e bus turistici. Per le Terme c'è una pagina di confronto dedicata, biglietti e visite alle Terme di Caracalla.

I concerti al Circo Massimo
Da anni la valle è il palco all'aperto più grande della città, e in estate ci passa mezza discografia italiana e internazionale, più l'opera. Se venite per un concerto, ricordatevi due cose. La prima è la riduzione di cui sopra: con il biglietto in mano entrate a tariffa ridotta nell'area archeologica e alla Experience, dentro il mese del concerto. La seconda è più pratica: nei giorni di allestimento e smontaggio la valle è occupata dalle strutture, quindi se cercate la foto pulita del prato scegliete un'altra data.
Le pagine della stagione le trovate qui: Caracalla Festival al Circo Massimo, Aida del Teatro dell'Opera, Carmina Burana, Roberto Bolle and Friends e Jova Summer Party. Il calendario completo sta in concerti a Roma e in tutti gli eventi.
Come incastrarlo nella giornata
Tre giornate che propongo davvero, non tre elenchi.
Mezza giornata "la valle e il colle"
Si comincia presto al Palatino, si guarda il circo dall'alto dalle terrazze dei Severi, si scende a piedi e si entra nell'area archeologica dal lato di Viale Aventino. In estate la Experience non si può fare la mattina, quindi in quel caso la si sposta alle 18.00 e la giornata si chiude qui, con la luce migliore dell'anno.
Giornata "Aventino lento"
Circo Massimo la mattina, poi salita all'Aventino con Santa Sabina e Giardino degli Aranci, pranzo a Testaccio al Nuovo Mercato, pomeriggio alle Terme di Caracalla. È la giornata che consiglio a chi è già stato a Roma e vuole smettere di correre.
Giornata "Roma antica in fila"
Colosseo all'apertura, Palatino a seguire, discesa al Circo Massimo, e se avanza energia Bocca della Verità e Foro Boario prima del tramonto. Per il Colosseo conviene decidere prima quale formula prendere: le opzioni sono a confronto nelle pagine biglietti e tour del Colosseo e sotterranei e arena.
Qualunque giro scegliate, potete salvarlo mano a mano in Il mio viaggio e ritrovarvelo dopo, senza riaprire venti schede.

Domande veloci
Si può camminare sul prato gratis?
Sì. Il prato del Circo Massimo è uno spazio aperto e libero, si attraversa a qualunque ora e non ha biglietto. A pagamento è solo l'area archeologica recintata con la Torre della Moletta, all'estremità verso la Bocca della Verità.
Il biglietto del Colosseo vale anche qui?
No. Colosseo, Foro Romano e Palatino sono statali, il Circo Massimo è un sito archeologico di Roma Capitale gestito dalla Sovrintendenza Capitolina. Due biglietterie diverse, due tariffe diverse, nessun biglietto unico che li comprenda.
I romani entrano gratis?
Sì: l'ingresso all'area archeologica è gratuito per i residenti a Roma e nell'area metropolitana, esibendo un documento valido che attesti la residenza, e per i possessori della MIC card. Attenzione però: la gratuità riguarda l'area archeologica, mentre Circo Maximo Experience resta a pagamento, con il ridotto a 10,00 euro per chi ha la MIC card.
Quanto costa la MIC card e a chi conviene?
Costa 5,00 euro, dura dodici mesi e apre il sistema dei musei civici. Chi è residente a Roma da febbraio 2026 entra gratis nei civici anche senza, quindi la card serve soprattutto a chi è domiciliato temporaneamente in città e agli studenti universitari. Qui in più vi porta il ridotto sulla Experience. Le altre schede che ne parlano stanno nella categoria musei di Roma.
È aperto il lunedì?
No. L'area archeologica è chiusa il lunedì, e il lunedì è giorno di chiusura anche per Circo Maximo Experience. Chiuso anche il 25 dicembre e il 1° maggio.
Serve prenotare?
L'ingresso è contingentato e la Sovrintendenza consiglia caldamente di comprare online o allo 060608. Per la Experience la prenotazione è consigliata e le partenze sono ogni quindici minuti in piccoli gruppi, quindi in alta stagione e nel fine settimana prenotate senza pensarci.
È adatto ai bambini?
Molto, ed è uno dei pochi siti archeologici romani di cui lo dico senza riserve: c'è spazio per correre, e la corsa delle quadrighe vista con il visore funziona benissimo con i ragazzini. Sotto i quattordici anni però il visore si usa solo con una liberatoria firmata da un genitore in biglietteria, e sotto i sei anni l'ingresso è gratuito. Le altre proposte per chi viaggia con i figli stanno nella categoria famiglie.
È accessibile con disabilità motoria?
Il sito ufficiale della Experience dichiara che l'esperienza è accessibile anche alle persone con disabilità motoria. Sul dettaglio dei percorsi dentro l'area archeologica non ho una fonte ufficiale che scenda nei particolari, quindi se avete esigenze specifiche telefonate allo 060608 e fatevi confermare la situazione del giorno: è il numero che risponde tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.
C'è un bookshop?
Sì, dentro l'area archeologica, presso la biglietteria: un corner di vendita con libri tematici in più lingue e oggetti di merchandising sulla Roma antica e sulla rete dei Musei in Comune.
Dove trovo gli altri siti archeologici di Roma?
Le schede vicine per tema sono Palatino, Terme di Caracalla, Mercati di Traiano con il Museo dei Fori Imperiali, il Carcere Mamertino e il Parco dell'Appia Antica. Per i musei ci sono Musei Capitolini, Centrale Montemartini e il Museo delle Civiltà all'EUR. L'elenco completo sta in attrazioni turistiche e in parchi di Roma.
Un'ultima cosa, da romano. Il Circo Massimo è il posto di Roma in cui è più facile non vedere niente. Non ci sono colonne in piedi, non c'è una facciata che vi aspetta, c'è un avvallamento erboso con dei cani che corrono. Ma se entrate nel recinto, salite sulla torre e vi mettete i visori mezz'ora, quel prato smette di essere un prato e diventa quello che era: la curva più rumorosa dell'impero. Poi tornate a camminarci sopra gratis, come fanno i romani tutti i giorni, e ve lo godete un'altra volta.
Contact Information
| Mon | Open 24 hours |
| Tue | Open 24 hours |
| Wed | Open 24 hours |
| Thu | Open 24 hours |
| Fri | Open 24 hours |
| Sat | Open 24 hours |
| Sun | Open 24 hours |
Roma Tourist Card: più attrazioni in un biglietto
Se in questi giorni vedi Colosseo, Vaticano e altro, il pacchetto unico conviene rispetto ai biglietti sciolti.
Bus hop-on hop-off: giro di Roma
Sali e scendi dove vuoi. Con questo caldo, spostarsi seduti tra una tappa e l'altra cambia la giornata.
Dove dormire a Roma: confronta gli hotel
Scegli la zona giusta e confronta i prezzi: su molte strutture la cancellazione è flessibile.
Transfer dall aeroporto al centro
Un autista ti aspetta a Fiumicino o Ciampino: prezzo concordato prima e nessuna coda ai taxi.
Noleggio auto a Roma e dintorni
Serve se vuoi uscire dalla città: Castelli Romani, Tivoli, il mare di Ostia e Sperlonga.
Voli per Roma: cerca le tariffe
Compagnia low cost con voli diretti su Fiumicino: guarda date e tariffe.
Confronta tutte le compagnie per Roma
Comparatore su piu compagnie: sposta le date di un giorno e spesso il prezzo cambia parecchio.