Stadio Olimpico
Lo Stadio Olimpico di Roma ospita le partite di Serie A di Roma e Lazio, ma anche il Rugby e i grandi concerti dell'estate romana
I biglietti per gli eventi e i concerti allo stadio Olimpico di Roma sono disponibili in prevendita (clicca QUI)
Lo Stadio Olimpico è il principale impianto sportivo e il più grande della città di Roma.
Confronta le esperienze a Roma
Ogni scheda apre una pagina di confronto qui su estateromana.com: le differenze tra le opzioni, le fasce di prezzo indicative e il link per prenotare sul sito del venditore. Puoi salvare quello che ti interessa in "Il mio viaggio".
✦ Dopo il tramontoRoma di notte
Le stesse piazze, senza la folla e con le luci giuste. La città cambia completamente.
✦ Il classicoTour a piedi
Roma si capisce camminando. La differenza la fa la guida, non l'itinerario: sono quasi tutti uguali sulla carta.
✦ Va a rubaColosseo, Foro e Palatino
L'ingresso a orario sparisce con giorni di anticipo in alta stagione. La versione con i sotterranei è quella che vale il s...
✦ Vieni affamatoFood tour
Non è un pranzo: sono sei-otto tappe piccole. Il valore è nei posti in cui non saresti mai entrato da solo.
✦ Dopo le 21Bar hopping e vita notturna
Tre o quattro locali con qualcuno che sa quali sono aperti quella sera. Funziona meglio da soli che in coppia.
✦ Libertà di scesaBus hop-on hop-off
Sali e scendi dove vuoi per 24 o 48 ore. Utile il primo giorno, per orientarsi.
✦ Centro storicoTrevi, Pantheon e piazze
Il cuore barocco a piedi, più il biglietto del Pantheon che ora serve davvero.
✦ Prenotazione obbligatoriaGalleria Borghese
Bernini e Caravaggio in due ore contate. Senza prenotazione non si entra, punto.
✦ Senza faticaTour in e-bike
Le sette colline con l'assistenza al pedale. L'Appia Antica e il Gianicolo diventano facili.
✦ Vai all'aperturaMusei Vaticani e Cappella Sistina
Il primo slot della giornata o il tardo pomeriggio. A metà mattina è un nastro trasportatore, e non lo diciamo solo noi.
✦ Poco camminoTour in golf cart
Il centro storico in un paio d'ore senza distruggerti i piedi, e passi dove i pullman non entrano.
✦ Foto garantiteVespa e Ape Calessino
In Ape ti portano loro, in Vespa guidi tu (serve la patente). Due esperienze molto diverse sotto lo stesso nome.
✦ Il più scenograficoTour in sidecar
Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.
✦ Si mangia alla fineCorsi di cucina
Pasta a mano e poi ci si siede a tavola. La domanda giusta è quante persone ci sono per postazione.
✦ Anche in cittàDegustazioni di vino
In enoteca in centro o tra le vigne dei Castelli. Due cose diverse: una dura un'ora, l'altra una giornata.
✦ Fuori portaCastelli Romani
Frascati, Castel Gandolfo, il lago di Albano. Un'ora da Roma e sembra un'altra regione.
✦ Patrimonio UNESCOTivoli: Villa d'Este e Villa Adriana
Due ville, due epoche, un solo biglietto mentale: le fontane di Villa d'Este e le rovine imperiali di Adriano.
✦ SottoterraCatacombe e Appia Antica
Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.
✦ Accesso limitatoColosseo: sotterranei e arena
Il piano dove aspettavano gladiatori e belve, e il pavimento dell'arena. Posti contati ogni giorno.
✦ Giornata lungaPompei e Costiera Amalfitana
Da Roma si fa in giornata, ma è una giornata vera: sveglia presto e rientro a sera.
✦ Alta velocitàFirenze in giornata
Un'ora e mezza di treno e sei sotto il Duomo. Si fa, se accetti di vedere tre cose e non dieci.
✦ Terrazza panoramicaCastel Sant'Angelo
Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.
✦ MareCapri e Costiera Amalfitana
Da Roma è lunga, ma in due giorni si fa con calma. In giornata solo se accetti di correre.
✦ Con i bambiniScuola dei gladiatori
Due ore con la spada di legno in mano, sulla via Appia. Con i ragazzini funziona sempre.
✦ Poco sforzoSegway e monopattino
Copri il doppio del centro senza camminare. Dieci minuti di pratica e ci stai sopra.
✦ MercoledìUdienza papale
Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma. Il biglietto è gratuito ma va ritirato.
✦ Poco affollatoTerme di Caracalla
Muri alti trenta metri e quasi nessuno intorno. Uno dei posti più sottovalutati di Roma.
✦ A 30 minutiOstia Antica
La Pompei di Roma, raggiungibile col treno urbano. Strade, taverne e mosaici, senza folla.
✦ Alta velocitàNapoli e Pompei
Un'ora e dieci di treno. Il centro storico, il museo archeologico e la pizza vera.
✦ Prima dell'aperturaVaticano: ingresso anticipato
Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.
L'Olimpico si trova all'interno del complesso sportivo del Foro Italico, a nord della città.
La struttura è un bene del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ed è destinata principalmente al calcio, ma anche a concerti e altri grandi eventi sportivi.
Immaginate un concerto allo Stadio Olimpico di Roma?
Claudio Baglioni detiene tutt’ora il record spettatori all’Olimpico con un totale di oltre 90.000 spettatori (6 giugno 1998), grazie al fatto che il palco si trovava al centro dello stadio e il pubblico lo circondava riempiendo tutti i posti a sedere, ma da allora è lungo l'elenco di concerti memorabili qui organizzati.
L'Olimpico è l'unico stadio italiano ad avere un ranking UEFA Elite che gli permette di ospitare anche le finali della maggiori competizioni UEFA per club, come la Champions League e la Europa League.
D'estate poi vengono organizzati una serie di eventi incredibili - come il Torneo Rugby 6 Nazioni - e una serie di emozionanti concerti che permettono di vivere questo spazio anche al di fuori delle partite di calcio.

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Dove acquistare i biglietti dei concerti allo Stadio Olimpico di Roma


Come raggiungere lo Stadio Olimpico di Roma
Stadio Olimpico di Roma - raggiungerlo a piedi
Metro A – ATAC N. 32
- Prendere la Linea Rossa Metro A per raggiungere la fermata Ottaviano;
- Salire sull’autobus ATAC numero 32 e scendere alla fermata Piazzale della Farnesina, che conduce allo Stadio Olimpico
Metro A – TRAM N. 2
- Prendere la Linea Rossa Metro A e dirigersi alla fermata Flaminio;
- Da Flaminio è possibile prendere il tram N. 2 per poi scendere al capolinea di Piazza Mancini
Metro A – ATAC N. 280
- Prendere la Linea Rossa Metro A per poi scendere a Lepanto;
- Salire sull’autobus ATAC numero 280 che porta a Piazza Mancini
Metro B – Cambio di direzione
- Prendere la Linea Blu Metro B e scendere a Termini;
- Dalla stazione Termini, dirigetevi verso la Linea Rossa Metro A, verso Battistini;
- Segui le indicazioni a te più comode per il tragitto Metro A tra le tre elencate precedentemente
Stadio Olimpico di Roma - raggiungerlo in auto
Grande Raccordo Anulare – Uscita 6 (Flaminia)
- Dal G.R.A. (Grande Raccordo Anulare) prendere l’uscita numero 6 direzione Flaminia;
- Seguire con attenzione le indicazioni stradali per il Foro Italico – Stadio Olimpico
Autostrada A1
- Dall’autostrada A1 (Milano-Bologna-Firenze), raggiungere il Grande Raccordo Anulare;
- Proseguire in direzione Flaminia;
- Seguire con attenzione le indicazioni stradali per il Foro Italico – Stadio Olimpico
Autostrada A24-A25
- Dall’autostrada A24-A25 (Pescara-Teramo-L’Aquila), raggiungere il Grande Raccordo Anulare;
- Andare in direzione A1;
- Segui le indicazioni dalla lista “Autostrada A1” che precede
Autostrada A2
- Dall’autostrada A2 (Napoli), raggiungere il Grande Raccordo Anulare;
- Segui le indicazioni dal punto 2 della lista “Autostrada A24-A25” che precede
Aeroporto Roma-Fiumicino
- Dall’Aeroporto di Roma-Fiumicino Leonardo Da Vinci raggiungere il Grande Raccordo Anulare;
- Andare in direzione Cassia – Flaminia;
- Segui le indicazioni dalla prima lista d’istruzioni “Grande Raccordo Anulare – Uscita 6 (Flaminia)”


Stadio Olimpico | La Storia
Ideato nel 1927 e originariamente noto come stadio dei Cipressi, nacque su progetto di Enrico Del Debbio, per poi essere ripreso nel 1937 da Luigi Moretti e usato come quinta scenica dei giochi del periodo fascista.
Abbandonato durante la guerra e utilizzato come autoparco dalle truppe alleate, nel 1949 ne fu deciso dal CONI, suo proprietario, il completamento a cura di Annibale Vitellozzi, che lo ultimò nel 1953; all'epoca noto come stadio dei Centomila per via della capienza che si aggirava intorno ai 100.000 posti, fu ribattezzato Stadio Olimpico di Roma dopo l'assegnazione a Roma dei Giochi olimpici del 1960.
Ospita fin dall'inaugurazione, avvenuta il 17 maggio 1953, gare di calcio, atletica leggera e altri sport, oltre a eventi extrasportivi come concerti e rappresentazioni sceniche.
Dal 1953, salvo brevissime interruzioni dovute a lavori di ristrutturazione, ospita gli incontri interni delle due maggiori squadre calcistiche professionistiche della Capitale, la Roma e la Lazio
Lo Stadio Olimpico di Roma ospita regolarmente anche riunioni e competizioni ufficiali di atletica leggera, come il Golden Gala dal 1980, i campionati europei di atletica leggera del 1974 e quelli mondiali del 1987.
Fin dalla sua apertura, inoltre, ha ospitato, sebbene saltuariamente, anche incontri internazionali di rugby a 15, per poi divenire definitivamente impianto interno della Nazionale per le gare del torneo Sei Nazioni, dopo l'abbandono da parte della FIR dello stadio Flaminio.
È uno dei quattro stadi italiani (assieme all'Olimpico Grande Torino e all'Allianz Stadium, entrambi di Torino, e al Giuseppe Meazza di Milano) a rientrare nella categoria 4 UEFA, cioè quella con maggior livello tecnico.
In vista del campionato del mondo 1990, dei quali l'Olimpico era lo stadio principale, furono previsti radicali interventi di ristrutturazione.
A causa dei lavori, durante il campionato 1989-90 le squadre capitoline della Lazio e della Roma giocarono le loro gare interne allo stadio Flaminio.
I lavori furono affidati a un'imponente squadra di progettisti, fra cui lo stesso progettista originario Annibale Vitellozzi, l'architetto Maurizio Clerici, l'ing. Paolo Teresi e l'ing. Antonio Maria Michetti (strutture).
Dal 1987 al 1990 il piano di intervento subì numerose modifiche, con conseguente lievitazione dei costi. In definitiva, l'impianto fu quasi interamente demolito e ricostruito in cemento armato, con l'eccezione della Tribuna Tevere, sopraelevata con l'aggiunta di ulteriori gradinate; le curve furono avvicinate al campo di nove metri.
Tutti i settori dello stadio furono integralmente coperti con una tensostruttura bianca in fibra di vetro spalmata con PTFE prodotta da Montefluos, progettata dallo studio Zucker dopo che un ricorso al TAR del Lazio aveva fatto bocciare la copertura prevista in origine.
Furono installati seggiolini senza schienale in plastica azzurra.
Due maxischermi, costruiti nel 1987 per i mondiali di atletica, furono montati all'interno delle curve.
Al termine dei lavori la nuova versione dell'Olimpico superò gli 82 922 posti, divenendo così il 29º stadio al mondo per numero di posti (14º tra quelli usati per il calcio) e il 2º in Italia, di poco inferiore allo stadio Meazza di Milano.
I lavori di ristrutturazione, pur con il risultato di un impianto indubbiamente imponente e affascinante, non tennero conto dell'impatto sull'ambiente circostante: l'innalzamento delle gradinate e la copertura stravolsero completamente i principi secondo i quali lo stadio era stato precedentemente pensato e costruito.
L'Olimpico rinnovato ospitò le prime cinque partite dell'Italia nel Mondiale e la finale tra Germania Ovest e Argentina, che consacrò i tedeschi campioni del Mondo.
Nel 2007 fu avviato un vasto piano di ristrutturazione interna dello stadio, per renderlo conforme alle norme UEFA in vista della finale di Champions League che si disputò il 27 maggio 2009.
I lavori, conclusi nel 2008, contemplarono la messa a norma delle strutture, con miglioramenti per la sicurezza, l'adeguamento di spogliatoi e sala stampa, la sostituzione completa dei sedili, l'installazione di nuovi maxischermi digitali ad alta definizione, l'arretramento delle panchine, la parziale rimozione delle barriere in plexiglas tra spalti e terreno di gioco, e una riduzione dei posti fino alla capienza attuale di 70.634 posti.
I lavori comportarono anche l'aumento dei punti di ristoro e l'adeguamento dei servizi igienici.
Questi interventi permisero allo stadio Olimpico di rientrare in "categoria 4" nella classificazione degli stadi UEFA.
Nel 2019 la gestione dello stadio è passata a Sport e salute S.p.A., società interamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze.


Stadio Olimpico di Roma | Settori e Capienze
La capienza dello stadio è così distribuita:
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