Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Rione Trevi: cosa vedere

Il Rione Trevi, rione II di Roma, si attraversa a piedi liberamente e gratis, ma dal 2 febbraio 2026 per scendere nel perimetro interno della Fontana di Trevi i non residenti pagano 2 euro. Secondo il sito ufficiale della fontana, gestito da Zètema per Roma Capitale, si entra da via della Stamperia e si esce da via dei Crociferi, dalle 9 alle 22, il lunedì e il venerdì dalle 11:30, con ultimo ingresso alle 21. Dalla piazza la fontana resta visibile senza biglietto.

Il rione è molto più della fontana. Scende da piazza Barberini e dal colle del Quirinale fino a via del Corso e a piazza Venezia, e dentro i suoi confini ci sono il Palazzo del Quirinale, la Galleria Colonna, l'Accademia Nazionale di San Luca, l'area archeologica sotterranea del Vicus Caprarius, Palazzo Barberini e la Fontana del Tritone. Lo stemma, secondo il portale turistico di Roma Capitale, è formato da tre spade in diagonale su fondo rosso. Ognuno di questi luoghi ha regole d'ingresso proprie.

Dati riscontrati il 29 settembre 2026 sul sito ufficiale della Fontana di Trevi, sul portale turistico di Roma Capitale, sul sito della Presidenza della Repubblica per le visite al Quirinale, sui siti della Galleria Colonna, dell'Accademia di San Luca e del Vicus Caprarius. Orari e tariffe possono cambiare per manutenzione o ordine pubblico, come avverte lo stesso portale turistico. Prima di uscire conviene sempre guardare la pagina ufficiale del singolo luogo, soprattutto per i lunedì con orario ridotto alla fontana.

La Fontana di Trevi di sera
La Fontana di Trevi di sera. Foto di Thomas Wolf, licenza CC BY-SA 3.0 DE, via Wikimedia Commons.

In breve: indirizzo, orari, biglietto

  • Dove: rione II Trevi, fra piazza Barberini, via XX Settembre, via del Quirinale, via Ventiquattro Maggio, piazza Venezia, via del Corso e via del Tritone.
  • Fontana di Trevi: 2 euro per i non residenti a Roma e nella Città metropolitana, ingresso da via della Stamperia, uscita da via dei Crociferi.
  • Orari della fontana: lunedì e venerdì 11:30-22, gli altri giorni 9-22, ultimo ingresso alle 21, secondo il sito ufficiale.
  • Gratis alla fontana: residenti con documento, bambini piccoli, persone con disabilità e chi le assiste, guide turistiche con tesserino, titolari della Roma MIC Card.
  • Quirinale: visita gratuita con prenotazione obbligatoria da 2,50 euro sul sito del Palazzo.
  • Musei del rione: Galleria Colonna il sabato mattina, Accademia di San Luca dal martedì al sabato, Vicus Caprarius dal martedì alla domenica con visita guidata.
  • Accessibilità: il perimetro interno della fontana ha scale e non è accessibile in sedia a rotelle, secondo il gestore.

Dove si trova e che cosa si vede davvero

I confini del rione, secondo il portale turistico di Roma Capitale, seguono piazza Madonna di Loreto, via Magnanapoli, via Ventiquattro Maggio, via del Quirinale, via XX Settembre, piazza San Bernardo, via di Santa Susanna, via Bissolati, via di San Basilio, piazza Barberini, via del Tritone, via del Nazareno, via del Bufalo, via di Santa Maria in Via, via delle Muratte, via del Corso e piazza Venezia. È un triangolo irregolare che sale dal Corso fino alla sommità del Quirinale.

Dentro questo triangolo convivono due città. In basso c'è il reticolo stretto di vicoli intorno alla fontana, dove si concentrano quasi tutti i visitatori. In alto c'è la Roma del potere, con il Palazzo del Quirinale, la piazza del Quirinale con l'obelisco e le Scuderie del Quirinale. Fra le due, la salita della Dataria e le scalinate che collegano il fondovalle al colle.

Sul lato orientale il rione arriva a piazza Barberini, con la Fontana del Tritone di Bernini al centro e Palazzo Barberini poco sopra, che il portale turistico elenca fra i palazzi del rione. Verso sud il confine tocca piazza Venezia, e qui si trovano Palazzo Colonna con la sua galleria, la piazza dei Santi Apostoli e, secondo le fonti enciclopediche, Palazzo Chigi Odescalchi.

Il nome ha un'origine semplice. L'ipotesi più accreditata, riportata sia dal portale turistico di Roma Capitale sia dall'enciclopedia libera, lo fa derivare dal latino trivium, la confluenza di tre vie nella piazzetta dei Crociferi, a pochi metri dalla fontana. La strada da cui oggi si esce dal perimetro a pagamento, via dei Crociferi, porta proprio a quel crocevia che ha dato il nome all'intero rione e alla sua fontana.

Chi gira il rione con attenzione trova anche i luoghi che le guide rapide saltano: l'Accademia Nazionale di San Luca con la rampa elicoidale di Borromini, l'area sotterranea del Vicus Caprarius a pochi passi dalla vasca, la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio di fronte alla fontana, la Galleria Sciarra verso il Corso. Tutti si trovano entro dieci minuti di cammino l'uno dall'altro.

Una curiosità sul Rione Trevi

Di fronte alla fontana c'è una chiesa che custodisce organi di papi. Secondo il portale turistico di Roma Capitale, da Sisto V fino a Leone XIII, morto nel 1903, nella chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio venivano conservati in vasi sigillati i precordi dei pontefici, cioè gli organi interni asportati durante l'imbalsamazione. In una cappella sotto l'altare maggiore si trovano ventidue di questi vasi, e per questo i romani la chiamano con ironia la chiesa delle frattaje.

La vicinanza con il Quirinale, residenza dei papi fino al 1870 e a pochi minuti di cammino, aiuta a capire la scelta. Il portale turistico non entra nei dettagli del rito, ma riporta il numero dei vasi e l'arco temporale. Chi entra in chiesa non vede la cappella sotterranea, e il gestore indica per gli orari di visita la competente direzione del Ministero dell'Interno, con il numero 06 6783098.

La seconda curiosità riguarda la facciata della stessa chiesa. Martino Longhi il Giovane la ridisegnò a metà Seicento con il sostegno del cardinale Giulio Mazzarino, e le colonne libere sono diciotto, dieci nell'ordine inferiore e otto in quello superiore, secondo il portale turistico. Sopra l'ingresso c'è una testa femminile che la tradizione identifica con una delle nipoti di Mazzarino, Maria o Ortensia Mancini. L'identificazione resta discussa, e le fonti non concordano sul nome.

Terza curiosità, di tipo civico. Il portale turistico di Roma Capitale ricorda che Michelangelo morì in questo rione, in una casa di via Macel de' Corvi vicino a piazza Venezia. Il ricordo è affidato a una lapide sul palazzo delle Assicurazioni Generali, secondo la stessa fonte, in un tratto del rione che quasi nessuno percorre cercando Michelangelo. Chi ha seguito l'itinerario di Michelangelo a Roma chiude qui la sua storia romana.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Rione Trevi

A nostro giudizio la Fontana di Trevi nelle ore centrali della giornata è l'esperienza più sopravvalutata di Roma. Non si vede un capolavoro del Settecento, si vede una folla. Ci si spinge per un posto sui gradini, si fotografa la schiena di altri visitatori, si lancia una moneta senza neppure guardare Oceano. Chi arriva alle undici di un giorno d'estate e pensa di aver visto la fontana ha visto soprattutto una coda.

Il biglietto da 2 euro non cambia questo punto. Regola l'accesso al perimetro interno, cioè i gradini e il bordo della vasca, mentre la piazza resta pubblica e aperta. Il sito ufficiale precisa che la fontana è sempre visibile dall'esterno, anche senza biglietto, e che i biglietti comprati in anticipo sono aperti, senza data e senza orario. Il gestore non pubblica un numero massimo di persone presenti nello stesso momento né un tempo massimo di permanenza.

La conseguenza pratica è semplice. Il momento giusto per la fontana non dipende dal biglietto ma dall'ora. Prima delle 9 e dopo le 22 il perimetro interno è chiuso, ma dalla piazza la fontana si vede lo stesso, e la differenza con il primo pomeriggio è enorme. Chi vuole solo guardarla bene ha più da guadagnare da una sveglia anticipata che da qualsiasi prenotazione o biglietto salta coda.

Seconda cosa poco detta: il resto del rione è quasi vuoto rispetto alla piazza. A cinque minuti dalla calca, la Galleria Colonna, l'Accademia di San Luca e la piazza del Quirinale sono frequentate da un pubblico molto più rado. Chi dedica al rione mezza giornata e passa alla fontana soltanto dieci minuti, all'inizio o alla fine, esce con un'idea di Trevi più giusta di chi resta un'ora schiacciato sui gradini.

Che cosa guardare davvero nella Fontana di Trevi?

La fontana è la mostra dell'Acqua Vergine, l'acquedotto costruito da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, per portare in città l'acqua delle sorgenti di Salone. È il più antico acquedotto di Roma ancora in funzione. Papa Clemente XII bandì un concorso nel 1731, vinto da Nicola Salvi, e i lavori cominciarono nel 1732. La fontana fu completata soltanto il 22 maggio 1762, sotto Clemente XIII, dopo la morte di Salvi.

Al centro c'è Oceano su un cocchio a forma di conchiglia, opera di Pietro Bracci fra il 1759 e il 1762 su un primo progetto di Giovanni Battista Maini. I due cavalli alati sono diversi: quello a sinistra è il cavallo agitato, quello a destra il cavallo placido, a indicare i due volti del mare. Nelle nicchie laterali ci sono l'Abbondanza e la Salubrità di Filippo Della Valle. Sopra, quattro statue allegoriche dedicate alle stagioni e ai frutti della terra.

In alto, sull'attico, si legge un'iscrizione che vale la pena decifrare: CLEMENS XII PONT MAX AQVAM VIRGINEM COPIA ET SALVBRITATE COMMENDATAM CVLTV MAGNIFICO ORNAVIT ANNO DOMINI MDCCXXXV PONTIF VI. Clemente XII, nel 1735, sesto anno del suo pontificato, adornò con un'opera magnifica l'Acqua Vergine, celebre per abbondanza e salubrità. La data dell'iscrizione è il 1735, ventisette anni prima del completamento effettivo della fontana.

La fontana è addossata al lato corto di Palazzo Poli, che il portale turistico di Roma Capitale ricorda proprio come il palazzo che ospita la fontana. Il prospetto del palazzo e la fontana formano un'unica facciata scenografica, e chi guarda dalla piazza fatica a capire dove finisce l'architettura e dove comincia la scogliera di travertino. È questa fusione, più delle singole statue, il vero progetto di Salvi.

Quello che dicono i documenti: il restauro del 2014-2015, durato diciassette mesi e sponsorizzato da una casa di moda, si è chiuso con la riapertura del 3 novembre 2015. Quello che dice la tradizione: chi lancia una moneta tornerà a Roma, e il sito ufficiale conferma che il lancio della moneta è l'unica eccezione al divieto di gettare oggetti. Quello che è leggenda: il grande vaso di travertino a sinistra, detto Asso di coppe, sarebbe stato messo per coprire la vista a un barbiere che criticava Salvi.

Il consiglio che ti do per visitare il Rione Trevi

Cominciate dall'alto e scendete. Partite dalla piazza del Quirinale, con la vista sui tetti verso San Pietro, poi scendete per la salita della Dataria e le vie strette verso la fontana. Arrivate a Trevi presto, prima delle 9 se volete solo guardarla dalla piazza, oppure appena apre il perimetro se volete scendere ai gradini con il biglietto. Il resto della mattina lo dedicate ai musei del rione, lontano dalla calca.

Il sabato è il giorno più ricco. La Galleria Colonna apre al pubblico senza visita guidata solo il sabato mattina, con ultimo accesso alle 13:15 da via della Pilotta 17, secondo il sito della galleria. L'Accademia di San Luca il sabato apre dalle 10 alle 19. Il Vicus Caprarius si visita dal martedì alla domenica. Chi ha un solo sabato a Roma può mettere insieme galleria, accademia e sotterraneo in una sola giornata ben organizzata.

Tenete da parte la sera per la seconda visita alla fontana. Dopo le 22 il perimetro chiude, ma la fontana illuminata si vede bene dalla piazza, e la folla cala sensibilmente nelle ore più tarde. L'illuminazione artistica è stata rinnovata nell'estate del 2019 con proiettori a LED sott'acqua. È il modo più tranquillo di vederla, e non costa nulla. In agosto, però, anche la sera può restare affollata.

Rispettate le regole della fontana, che sono severe. Il sito ufficiale vieta cibo, bevande, fumo e di sedersi sul bordo della vasca. Le sanzioni vanno da 40 a 240 euro per le violazioni generiche, arrivano a 450 euro per chi si bagna o attinge acqua, e per chi danneggia il monumento sono previsti l'arresto fino a un anno o un'ammenda non inferiore a 2.065 euro. Il bagno alla Ekberg resta un ricordo di cinema.

Quanto costa entrare e che cosa va prenotato?

Per la Fontana di Trevi il canale ufficiale è il sito della Fontana di Trevi, che rimanda alla vendita online su Vivaticket. Il biglietto costa 2 euro e si compra anche nei Musei Civici, nei Tourist Info Point e nei punti vendita convenzionati, oppure all'ingresso con sola carta. Il portale turistico di Roma Capitale spiega che il contributo serve alla tutela e a una migliore manutenzione della fontana. Per un biglietto da 2 euro non servono rivenditori non ufficiali.

Luogo Aperture Prezzo
Fontana di Trevi, perimetro interno lunedì e venerdì 11:30-22, altri giorni 9-22, ultimo ingresso 21 2 euro per i non residenti
Palazzo del Quirinale calendario pubblicato sul sito del Palazzo visita gratuita, prenotazione obbligatoria 2,50 euro
Galleria Colonna sabato 9:15-13:15 ultimo accesso, venerdì mattina solo visite guidate sabato 15 o 25 euro, venerdì 35 euro
Accademia Nazionale di San Luca martedì-venerdì 15-19, sabato 10-19 biglietto su Vivaticket
Vicus Caprarius martedì-domenica 11-17, lunedì chiuso visita guidata 8 euro

Le esenzioni alla fontana, secondo il sito ufficiale, riguardano i residenti a Roma e nella Città metropolitana con documento, le persone con disabilità e chi le assiste, le guide turistiche con tesserino valido e i titolari della Roma MIC Card. Per i bambini le fonti non concordano: il sito della fontana indica i minori di sei anni, il portale turistico di Roma Capitale i minori di cinque. Conviene considerare valido il limite più basso finché il gestore non uniforma le due pagine.

Il Quirinale si visita gratis, ma la prenotazione è obbligatoria e costa 2,50 euro, secondo il sito del Palazzo del Quirinale. Si prenota online, al call center 06 42012191, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 17, oppure all'Infopoint di Salita di Montecavallo 15. Serve un documento valido, bisogna presentarsi quindici minuti prima e i minori di 12 anni devono entrare con un adulto. È richiesto un abbigliamento appropriato.

La Galleria Colonna, secondo il sito della galleria, il sabato mattina costa 15 euro per il percorso breve e 25 euro per quello completo, che comprende l'appartamento della Principessa Isabelle. Il venerdì mattina si entra solo con visita guidata da piazza Santi Apostoli 66, a 35 euro. Il sabato entrano gratis i bambini fino a 12 anni. La galleria avverte di non essere responsabile dei biglietti venduti a prezzo maggiorato da altri intermediari.

L'Accademia di San Luca vende i biglietti online su Vivaticket, secondo la pagina visita dell'Accademia, che non indica la tariffa nella stessa pagina. Le visite guidate si tengono il martedì, il giovedì e il sabato, a 10 euro più il biglietto. Il Vicus Caprarius si visita solo con visita guidata a 8 euro, prenotando al numero 339 7786192 dal martedì alla domenica dalle 10 alle 16, secondo il sito dell'area archeologica.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che la Fontana di Trevi sia alimentata da un acquedotto romano lo sanno in molti. Pochi sanno che un pezzo di quell'acquedotto si vede a pochi metri dalla vasca. Nel Vicus Caprarius, l'area archeologica sotterranea di vicolo del Puttarello 25, il sito ufficiale descrive le strutture di una domus di età imperiale e il castellum aquae dell'Acqua Vergine, cioè un serbatoio di distribuzione dell'acquedotto. I resti sono emersi durante la ristrutturazione di un ex cinema del vicolo.

La stratificazione copre secoli. Il sito del Vicus Caprarius parla di una sequenza che va dalla realizzazione dell'Acqua Vergine all'incendio di Nerone, dal sacco di Alarico all'assedio dei Goti. L'enciclopedia libera colloca gli scavi negli anni Novanta e descrive un'insula di età neroniana trasformata fino al IV secolo. Fra i reperti esposti il gestore ricorda una testa detta di Alessandro Helios. È la lettura più concreta della storia della fontana, sotto il livello della strada.

Il secondo fatto noto e poco raccontato riguarda l'Accademia di San Luca. La sede storica dell'Accademia, secondo il portale turistico di Roma Capitale, fu demolita per aprire via dei Fori Imperiali. L'istituzione si trasferì allora a Palazzo Carpegna, restaurato fra il 1933 e il 1934 sotto la direzione di Gustavo Giovannoni e Arnaldo Foschini. L'Accademia dei pittori romani è arrivata nel rione di Trevi per effetto degli sventramenti del Novecento.

Terzo fatto: il rione antico non esisteva come unità. Secondo l'enciclopedia libera, nella Roma imperiale quest'area era divisa fra la sesta regione augustea, chiamata Alta Semita, e la settima, chiamata Via Lata. Il confine passava più o meno lungo le pendici del Quirinale. La divisione in rioni è molto più tarda, e il Trevi di oggi mette insieme la collina aristocratica e la valle dell'acqua in una sola circoscrizione amministrativa.

La foto giusta da fare al Rione Trevi

La foto della fontana che racconta il luogo non è quella frontale dal centro della piazza, identica a milioni di altre. È quella presa di lato, dall'angolo verso via della Stamperia o verso via dei Crociferi, che mostra il rapporto fra la fontana e la facciata di Palazzo Poli, con i cavalli in primo piano. Funziona al mattino presto, con la piazza quasi vuota e la luce che arriva di taglio.

La seconda immagine da portare a casa è la vista dalla piazza del Quirinale. Dalla balaustra si vedono i tetti del centro storico e, nelle giornate limpide, la cupola di San Pietro sullo sfondo. È una foto larga, orizzontale, che si fa bene nel tardo pomeriggio. In primo piano si possono tenere l'obelisco e i Dioscuri della fontana della piazza, con la luce calda che scende da ovest.

Terza scelta: la rampa elicoidale di Borromini a Palazzo Carpegna, che secondo il portale turistico di Roma Capitale collega il primo e il secondo piano nobile. Al portale d'ingresso della rampa ci sono cornucopie rovesciate che incorniciano una testa di Medusa, con festoni di alloro e fiori. È un soggetto verticale, da riprendere dal basso verso la spirale. Prima di scattare, chiedete al personale le regole sulle fotografie in vigore nella galleria.

Una regola vale per tutto il rione: niente cavalletti e niente attese prolungate nei passaggi stretti. Intorno alla fontana il flusso è continuo, e fermarsi in mezzo alla scalinata per una foto blocca decine di persone. Non fotografate da vicino chi lancia la moneta senza il suo consenso. Chi cerca una foto senza folla deve scegliere l'orario, non spingere. Dopo le 22, con la fontana illuminata, lo scatto dalla piazza è il più facile della giornata.

Come si arriva e come ci si muove nel rione?

Il rione si gira a piedi. Da via del Corso si entra in piazza di Trevi per via delle Muratte, la strada più diretta e più affollata. Da piazza Barberini si scende lungo via del Tritone e si piega a sinistra nelle vie interne. Da piazza Venezia si sale per via dei Santi Apostoli e via della Pilotta. Chi arriva dalla piazza di Spagna scende per via del Nazareno e via della Stamperia, e arriva direttamente all'ingresso del perimetro.

Le fonti ufficiali aperte non indicano linee di autobus o di metropolitana per la fontana. Il percorso del giorno si calcola con lo strumento sul sito di ATAC, indicando come destinazione piazza di Trevi o piazza del Quirinale. Il centro storico è in zona a traffico limitato, e l'auto privata qui non ha senso. Le vie intorno alla fontana sono pedonali di fatto, strette e piene di persone a quasi tutte le ore.

Il dislivello conta. La fontana si trova nel fondovalle, il Quirinale in cima al colle, e fra i due ci sono salite ripide e scalinate. Chi cammina con difficoltà fa meglio a raggiungere la piazza del Quirinale con un mezzo e poi scendere, piuttosto che salire da Trevi. Il perimetro interno della fontana, avverte il gestore, ha scale e non è accessibile in sedia a rotelle. I passeggini si possono lasciare al controllo degli accessi.

Per l'Accademia di San Luca l'indirizzo è piazza dell'Accademia di San Luca 77, a Palazzo Carpegna, a pochi minuti dalla fontana. L'Accademia mette a disposizione gratuitamente una sedia montascale e accetta sedie a rotelle e deambulatori personali, ma chiede di prenotare l'accesso contattando la struttura prima della visita, ai numeri 06 6798848 o 06 6798850. La Galleria Colonna ha l'ingresso del sabato in via della Pilotta 17, sul lato opposto del palazzo rispetto a piazza Santi Apostoli.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Nel 1417 papa Martino V, Oddone Colonna, fece del palazzo di famiglia ai Santi Apostoli la residenza pontificia fino al 1431. Nel 1527, durante il Sacco di Roma, il palazzo ospitò Isabella d'Este e fu risparmiato dal saccheggio. Nel 1583 papa Gregorio XIII fece ampliare la villa del cardinale Carafa sul colle da Ottaviano Mascherino, e nacque il Palazzo del Quirinale, che ha ospitato trenta papi da Gregorio XIII a Pio IX.

Il Seicento cambia il volto del rione. Fra il 1643 e il 1650 Borromini trasforma Palazzo Carpegna, secondo il portale turistico di Roma Capitale. A metà secolo Martino Longhi il Giovane ridisegna la facciata dei Santi Vincenzo e Anastasio per Mazzarino. Dal 1654 al 1703 si costruisce la Galleria Colonna. Nel 1731 Clemente XII bandisce il concorso per la fontana, completata il 22 maggio 1762. In poco più di un secolo il rione prende la forma che vediamo.

Nel 1811, secondo le fonti enciclopediche, Napoleone progettò di fare del Quirinale il centro di una Roma imperiale. Nel 1849, durante la Repubblica Romana, una palla di cannone sparata dalle truppe francesi dal Gianicolo arrivò nella Galleria Colonna, dove è ancora conservata sulla breve rampa che scende verso la Sala Grande. Il 1 ottobre 1870, dopo la breccia di Porta Pia, il generale Raffaele Cadorna allontanò le guardie svizzere dal Quirinale, che divenne residenza del re.

Dopo il referendum del 2 giugno 1946 il Quirinale diventò la sede del Presidente della Repubblica. Negli anni Trenta l'Accademia di San Luca arrivò a Palazzo Carpegna. Negli anni Novanta emerse il Vicus Caprarius. Nel 2014-2015 la fontana fu restaurata e riaperta il 3 novembre 2015. L'ultimo passaggio è del 2 febbraio 2026, quando Roma Capitale ha introdotto il biglietto per il perimetro interno, previsto fino al 31 dicembre 2027 secondo il portale turistico.

Chi è passato dal Rione Trevi

I primi nomi sono quelli dei papi. Martino V Colonna nel palazzo di famiglia, poi i trenta pontefici che fra Gregorio XIII e Pio IX abitarono il Quirinale. Sisto V, che nel 1587 acquisì formalmente il terreno come residenza estiva. Paolo V, che completò i lavori principali nel Seicento. Clemente XII e Clemente XIII, che firmarono l'inizio e la fine della fontana. I loro precordi, da Sisto V a Leone XIII, sono rimasti nella chiesa di fronte alla vasca.

Poi gli architetti e gli scultori. Nicola Salvi, che progettò la fontana e morì nel 1751 senza vederla finita. Giovanni Battista Maini, morto l'anno dopo. Pietro Bracci, che scolpì l'Oceano, e Filippo Della Valle, autore delle statue nelle nicchie. Francesco Borromini a Palazzo Carpegna, Martino Longhi il Giovane ai Santi Vincenzo e Anastasio, Ottaviano Mascherino al Quirinale. E Gian Lorenzo Bernini, con la Fontana del Tritone sul bordo orientale del rione.

Gli ospiti illustri. Isabella d'Este, rifugiata a Palazzo Colonna nel 1527. Michelangelo, morto nella casa di via Macel de' Corvi. Nella chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, secondo il portale turistico, sono sepolti la principessa russa Zenaide Wolkonsky e il pittore Bartolomeo Pinelli. Il cardinale Giulio Mazzarino, che sostenne la facciata della chiesa, e le sue nipoti Mancini, evocate dalla tradizione nella testa femminile sopra l'ingresso.

Il Novecento porta re e presidenti. Vittorio Emanuele II al Quirinale dal 1870, i suoi successori fino al 1946, poi i Presidenti della Repubblica. E il cinema: nel 1960 Federico Fellini girò alla fontana una delle scene più famose de La dolce vita, con Anita Ekberg nella vasca. Chi ama il tema trova altre location nella pagina Roma nei film. Oggi, per chi imitasse quella scena, il gestore prevede una sanzione di 450 euro.

Come si visita il colle del Quirinale?

Il Palazzo del Quirinale si visita con tre percorsi, secondo il sito ufficiale: il percorso artistico istituzionale, con il Cortile d'Onore, il piano terra, il piano nobile e gli appartamenti imperiali, il percorso tematico dedicato a vasellame, giardini e carrozze, e il percorso Quirinale Contemporaneo, dedicato alla collezione di arte e design contemporanei. Ogni percorso dura circa un'ora e venti minuti. La visita è gratuita, la prenotazione obbligatoria costa 2,50 euro.

Il palazzo è enorme. Secondo la pagina dedicata al Palazzo del Quirinale tra le nostre proposte conta circa 1.200 stanze su 110.500 metri quadrati, con quattro ettari di giardini. I giardini si aprono al pubblico il 2 giugno, festa della Repubblica, con grande affluenza. Il calendario dei giorni di visita ordinari è pubblicato sul sito del Palazzo nella sezione dedicata a orari e calendario. Il gestore chiede di presentarsi un quarto d'ora prima con un documento di riconoscimento valido.

Anche senza entrare, il colle merita la salita. La piazza del Quirinale è pubblica, con l'obelisco al centro fra le statue dei Dioscuri e la vista sui tetti del centro. Sul lato opposto al palazzo si trovano le Scuderie del Quirinale, oggi spazio per grandi mostre temporanee con biglietteria propria. Più avanti, lungo via del Quirinale e al confine con il Rione Monti, si arriva alle Quattro Fontane.

All'incrocio delle Quattro Fontane, sul confine del rione, c'è San Carlo alle Quattro Fontane, la piccola chiesa di Borromini che fa coppia ideale con la rampa di Palazzo Carpegna. Chi segue l'itinerario Borromini a Roma trova nel rione due tappe. L'incrocio prende il nome dalle quattro fontane agli angoli, e da qui via XX Settembre porta verso Porta Pia, fuori dal rione.

Quali musei e sotterranei del rione si visitano?

La Galleria Colonna è la più scenografica. La Sala Grande, costruita fra il 1654 e il 1703, ospita dipinti di Bronzino, Tintoretto, Veronese e Guercino, e il Mangiafagioli di Annibale Carracci, il pasto di un contadino del Cinquecento. Il biglietto del sabato comprende gli appartamenti della galleria, il Padiglione Pio e i giardini, e il percorso completo anche l'appartamento della Principessa Isabelle. Nella bella stagione, meteo permettendo, si apre la terrazza sul giardino.

L'Accademia Nazionale di San Luca è l'alternativa silenziosa. Si trova a Palazzo Carpegna, aperta dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 19, secondo il sito dell'Accademia. Oltre alla galleria, il pezzo forte per chi ama l'architettura è la rampa elicoidale di Borromini, che sale fra i piani nobili. Le visite guidate a orari fissi e quelle private su richiesta si prenotano all'indirizzo di posta dell'Accademia indicato nella pagina visita.

Il Vicus Caprarius, detto la Città dell'Acqua, è il sotterraneo del rione. Si scende sotto il livello della strada con visita guidata, in italiano o in inglese, dal martedì alla domenica fra le 11 e le 17. Per il tema sul sito trovate anche la pagina su Roma sotterranea. Verso piazza Venezia, al margine sud del rione, le domus romane di Palazzo Valentini offrono un altro percorso sotto la città.

Sul lato di piazza Barberini c'è la Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini, che richiede almeno due ore. Sotto l'area del palazzo si trova il Mitreo Barberini, con aperture limitate. Chi cerca il museo della pasta deve sapere che l'enciclopedia libera lo indica come chiuso nel 2016. Il portale turistico elenca invece nel rione l'Istituto Italiano di Numismatica.

Quali chiese del rione meritano una sosta?

La prima è quella di fronte alla fontana, i Santi Vincenzo e Anastasio, con la facciata a diciotto colonne e la cappella dei precordi. Molti visitatori non la notano neppure, perché guardano dall'altra parte. Il portale turistico di Roma Capitale lo dice esplicitamente: la chiesa viene spesso ignorata dai turisti nonostante il suo valore artistico. Per gli orari di apertura il gestore rimanda alla direzione competente del Ministero dell'Interno, al numero 06 6783098.

L'enciclopedia libera elenca nel rione altre chiese importanti: San Marcello al Corso, sulla via del Corso, la basilica dei Santi XII Apostoli accanto a Palazzo Colonna, Santa Maria in Trivio a pochi passi dalla fontana e San Nicola da Tolentino verso piazza Barberini. Il dato sugli orari non è pubblicato nelle fonti aperte per queste chiese. Conviene controllare gli orari delle messe sul sito del Vicariato di Roma o direttamente sulla porta.

Appena oltre il confine nord, in via di Sant'Andrea delle Fratte, si trova Sant'Andrea delle Fratte, con la cupola e il campanile di Borromini e gli angeli di Bernini. Tecnicamente appartiene al rione vicino, ma chi arriva da piazza di Spagna per via del Nazareno ci passa davanti. È una buona prima tappa per chi entra nel rione da nord e vuole cominciare dal barocco prima di arrivare alla fontana.

Un consiglio pratico per tutte le chiese del rione: sono luoghi di culto attivi, non musei. Si entra con abbigliamento adeguato, si evita la visita durante le celebrazioni, si parla a bassa voce. Le chiese vicine alla fontana ricevono un flusso continuo di visitatori, spesso di passaggio. Chi ha tempo trova nelle ore del primo pomeriggio, quando molte sono chiuse, il momento peggiore, e nel tardo pomeriggio quello migliore.

Quando è chiuso e che cosa non aspettarsi?

Il perimetro interno della fontana apre alle 11:30 il lunedì e il venerdì. Il sito ufficiale segnala inoltre alcuni lunedì con ingresso solo dalle 14: il 12 e il 26 ottobre, il 9 e il 23 novembre, il 7 e il 21 dicembre. Il portale turistico di Roma Capitale indica invece un orario 9-22 tutti i giorni. Le fonti non concordano, e fa fede la pagina del gestore. Gli orari possono variare per manutenzione o ordine pubblico.

Che cosa non aspettarsi alla fontana? Servizi: il gestore precisa che non ci sono bagni né guardaroba. Accessibilità piena: il perimetro ha scale. Posto per mangiare o bere: cibo e bevande sono vietati. Un biglietto a orario: quelli comprati in anticipo sono aperti, senza data, e non sono rimborsabili. I cani sono ammessi solo nel trasportino, oppure al guinzaglio e con museruola, secondo il sito ufficiale.

Gli altri luoghi del rione hanno chiusure proprie. Il Vicus Caprarius è chiuso il lunedì. L'Accademia di San Luca non apre la galleria la domenica e il lunedì. La Galleria Colonna apre al pubblico libero solo il sabato mattina, il venerdì mattina con visite guidate, gli altri giorni solo per visite private su prenotazione. Il Quirinale segue un calendario proprio, e i giardini si aprono al pubblico soltanto il 2 giugno.

Non aspettatevi silenzio. Anche lontano dalla fontana il rione è attraversato da un flusso continuo di persone, soprattutto fra via del Tritone e via del Corso. Non aspettatevi neppure un'unica biglietteria: ogni luogo ha il suo gestore, i suoi canali e le sue regole, e un pass unico per il rione non esiste. L'esenzione con la Roma MIC Card indicata dal gestore vale per la fontana, mentre i musei privati del rione applicano tariffe ed esenzioni proprie.

Mangiare in zona

Le vie intorno alla fontana sono fra le zone di Roma con la più alta concentrazione di trappole per turisti. I segnali sono sempre gli stessi: il buttadentro sul marciapiede, il menù con le fotografie dei piatti in cinque lingue, le voci senza prezzo, un menù diverso fuori e dentro, la cucina aperta di continuo dalla mattina a mezzanotte. I locali davanti ai monumenti tendono ad adattare il prezzo al cliente che non tornerà.

Un altro segnale da riconoscere è la pasta fresca fatta in vetrina, con la signora al lavoro davanti ai passanti. È una scena costruita per chi passa, non per chi abita il quartiere. I romani non mangiano intorno alla fontana per una ragione semplice: la qualità di un locale che vive di passaggio non dipende dai clienti abituali, e nessuno è costretto a tornare. Non è snobismo, è una regola di mercato.

La regola pratica è allontanarsi. Bastano dieci minuti di cammino verso il Quirinale, verso Monti o verso le vie meno battute sotto piazza Barberini per cambiare pubblico e prezzi. Cercate un menù breve, scritto a mano o stampato ogni giorno, con i prezzi chiari, e tavoli occupati da persone che parlano romano nella pausa pranzo. Per una selezione ragionata c'è la lista di indirizzi su Google Maps.

Per l'acqua non serve comprare bottiglie a prezzo di monumento. Il rione è servito dall'Acqua Vergine, e le fontanelle pubbliche, i nasoni, si trovano anche qui. Vicino alla fontana c'è la fontanella degli innamorati, legata a una tradizione per coppie. Per conoscere le fontane minori della città sul sito trovate anche le fontanelle rionali di Roma. Ricordate che attingere acqua dalla vasca della fontana è sanzionato.

Che cosa abbinare in giornata

Verso ovest il rione si apre su via del Corso. In pochi minuti si raggiungono piazza Colonna con la colonna di Marco Aurelio e poi il Pantheon. È l'abbinamento più classico, e anche il più affollato. Chi lo sceglie conviene che lo faccia al mattino presto, partendo dalla fontana prima delle 9 e arrivando al Pantheon all'apertura, prima che i due flussi di visitatori si sommino lungo le vie strette fra i due monumenti.

Verso sud c'è piazza Venezia, con Palazzo Venezia e il Museo Nazionale del Palazzo Venezia. Poco oltre, lungo la via dei Fori Imperiali, la Colonna Traiana e i Fori. È la direzione giusta per chi vuole passare dalla Roma barocca a quella antica in una sola giornata. Chi preferisce il barocco trova un filo conduttore nella pagina Roma barocca.

Verso est, oltre piazza Barberini, si sale verso via Veneto, oppure si prosegue sul colle verso Monti. Chi vuole mettere a confronto i rioni storici trova sul sito la pagina sui 22 rioni di Roma e le guide al Rione Ponte, al Rione Sant'Angelo e al Rione Regola, tre rioni della riva del Tevere, meno battuti di Trevi. Il confronto aiuta a capire quanto la fontana abbia cambiato il rione intorno a sé.

La sera il rione offre il teatro. Il Teatro Quirino ha una stagione di prosa, e dopo lo spettacolo la fontana illuminata è a pochi minuti. Per una giornata a costo zero, invece, il rione è ideale: la fontana vista dalla piazza, la piazza del Quirinale, le chiese e la Fontana del Tritone non costano nulla. Altre idee sono raccolte nella pagina Roma gratis.

Domande frequenti

Quanto costa entrare alla Fontana di Trevi?

Dal 2 febbraio 2026 l'accesso al perimetro interno costa 2 euro per chi non risiede a Roma o nella Città metropolitana, secondo il sito ufficiale e il portale turistico di Roma Capitale. Il biglietto si compra online su Vivaticket, nei Musei Civici, nei Tourist Info Point e nei punti convenzionati, oppure all'ingresso con carta. La fontana resta visibile gratuitamente dalla piazza, anche fuori orario.

Chi entra gratis alla Fontana di Trevi?

Secondo il sito ufficiale, entrano gratis i residenti a Roma e nella Città metropolitana con documento, le persone con disabilità e chi le assiste, le guide turistiche con tesserino valido e i titolari della Roma MIC Card. Per l'età dei bambini le fonti non concordano: il sito della fontana indica i minori di sei anni, il portale turistico di Roma Capitale i minori di cinque anni.

A che ora apre e chiude il perimetro della fontana?

Il sito ufficiale indica il lunedì e il venerdì dalle 11:30 alle 22, gli altri giorni dalle 9 alle 22, con ultimo ingresso alle 21. In alcuni lunedì di ottobre, novembre e dicembre l'ingresso è previsto solo dalle 14. Gli orari possono cambiare per manutenzione o per esigenze di ordine pubblico, quindi conviene controllare la pagina ufficiale il giorno stesso.

Si può lanciare la moneta nella Fontana di Trevi?

Sì. Il sito ufficiale vieta di gettare oggetti nella fontana, ma fa un'eccezione esplicita per il tradizionale lancio della moneta. Sono vietati invece cibo, bevande, fumo, sedersi sul bordo e bagnarsi. Le sanzioni vanno da 40 a 240 euro, salgono a 450 euro per chi entra in acqua o attinge acqua e sono molto più pesanti per chi danneggia il monumento.

Quali sono i confini del Rione Trevi?

Il rione II Trevi va da piazza Barberini e via del Tritone a nord fino a piazza Venezia a sud, e da via del Corso a ovest fino al Quirinale e a via XX Settembre a est. Il portale turistico di Roma Capitale elenca fra le strade di confine via del Nazareno, via delle Muratte, via Magnanapoli, via Ventiquattro Maggio e via del Quirinale.

Come si prenota la visita al Palazzo del Quirinale?

La visita è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria e costa 2,50 euro. Si prenota online sul sito del Palazzo, al call center 06 42012191 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 17, oppure all'Infopoint di Salita di Montecavallo 15. Bisogna arrivare quindici minuti prima con un documento valido e un abbigliamento appropriato. I percorsi durano circa un'ora e venti.

Quando è aperta la Galleria Colonna?

Secondo il sito della galleria, l'apertura libera è il sabato mattina, con ingresso da via della Pilotta 17 e ultimo accesso alle 13:15, a 15 euro per il percorso breve e 25 euro per quello completo. Il venerdì mattina si entra solo con visita guidata da piazza Santi Apostoli 66, a 35 euro. Negli altri giorni sono previste soltanto visite private su prenotazione.

Che cos'è il Vicus Caprarius e come si visita?

È l'area archeologica sotterranea detta Città dell'Acqua, in vicolo del Puttarello 25, a pochi metri dalla fontana. Conserva strutture di una domus imperiale e il castellum aquae dell'Acqua Vergine. Si visita con visita guidata a 8 euro, dal martedì alla domenica fra le 11 e le 17, prenotando al 339 7786192 secondo il sito ufficiale. Il lunedì è chiuso.

Chi ha scritto e su quali fonti

Il testo esce dalla redazione di Tour Leader Pro, la struttura romana che progetta itinerari, visite ed eventi culturali fra Roma e il Lazio. Tariffe, orari e modalità di accesso riportati qui risultano dalle fonti ufficiali richiamate nel testo alla data indicata in apertura: per la fontana fanno fede il sito gestito da Zètema e il portale turistico di Roma Capitale, per gli altri luoghi i siti dei singoli gestori. Segnalateci quello che trovate cambiato.

Organizzare una giornata nel Rione Trevi per un gruppo significa lavorare sugli incastri: il sabato per la Galleria Colonna, la prenotazione del Quirinale, il turno al Vicus Caprarius, l'orario giusto per la fontana e le esenzioni da verificare per ciascun partecipante. Per chi progetta uscite di questo tipo, una risorsa utile per chi organizza viaggi di gruppo è Tour Leader Pro, con strumenti pensati per coordinare visite e itinerari.

Il Rione Trevi è anche un punto di partenza per il resto del centro storico, dai Fori a Campo Marzio, dal Quirinale a Monti. Mettere insieme i rioni storici, i musei su prenotazione e magari qualche giornata fuori Roma, fra Castelli Romani, Tivoli e Tuscia, richiede un po' di pianificazione, e una risorsa utile per montare un itinerario di più giorni è Italy Planner.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

IndirizzoRione Trevi Roma Centro storico, Roma, Roma Città 00187

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi