Pontormo alle Scuderie del Quirinale — dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027
Pontormo alle Scuderie del Quirinale apre il 9 ottobre 2026 e chiude il 7 febbraio 2027: la mostra è allestita nel palazzo delle Scuderie del Quirinale, in via XXIV Maggio 16, 00187 Roma, di fronte al Palazzo del Quirinale. L'orario pubblicato dalla sede per il periodo della mostra va dalle 10.00 alle 20.00, con ultimo ingresso alle 19.00. Con la metropolitana si scende a Barberini (linea A), a circa seicento metri in linea d'aria; con l'autobus le fermate più comode sono Nazionale/Quirinale e Nazionale/Palazzo Esposizioni, su via Nazionale, a due passi dalla salita che porta alla piazza. Il listino ordinario pubblicato dalla sede indica un biglietto intero di 18 euro, più il diritto di prenotazione per l'acquisto anticipato; i biglietti si comprano sul sito ufficiale della sede e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, collegato dalla stessa pagina, oppure in biglietteria. Per i gruppi la prenotazione è obbligatoria.
La mostra è promossa da Ales, la società che gestisce le Scuderie, insieme alle Gallerie degli Uffizi, ed è prodotta con Electa. La cura è di Cristina Acidini, affiancata da un comitato scientifico formato da Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani. Gli organizzatori la presentano come la prima grande mostra monografica mai dedicata a Pontormo, e al centro del percorso mettono la Visitazione che arriva dalla chiesa di San Michele Arcangelo a Carmignano. Chi conosce il pittore sa quanto sia raro vederne tante opere insieme lontano da Firenze; chi non lo conosce ha davanti quattro mesi per rimediare, e nessuna scusa.
Pontormo alle Scuderie del Quirinale in breve
La mostra su Pontormo resta aperta per poco meno di quattro mesi, dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, e occupa i due piani espositivi delle Scuderie. È una delle rare occasioni in cui il palazzo apre per un pittore solo, e i dati essenziali sono pochi e chiari.

Date e orari di Pontormo
Apertura al pubblico il 9 ottobre 2026, chiusura il 7 febbraio 2027. L'orario della mostra pubblicato dalla sede è 10.00 alle 20.00, con ultimo ingresso alle 19.00; per le feste di fine anno la sede ha pubblicato orari speciali, che trovi più avanti nel capitolo sugli orari. Il regolamento del visitatore precisa che si entra nelle sale fino a un'ora prima della chiusura: dopo quell'ora la biglietteria non vende più.
Chi organizza la mostra
Ales, che gestisce le Scuderie del Quirinale, in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi; la produzione è di Electa, che pubblica anche il catalogo. La curatrice è Cristina Acidini, che le Scuderie descrivono come una delle massime autorità sull'arte fiorentina del Cinquecento.
Dove si trova la mostra
Palazzo delle Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16, sul colle del Quirinale, nel rione Trevi. La facciata guarda la piazza del Quirinale, il palazzo della Presidenza della Repubblica e il palazzo della Consulta. Il palazzo è aperto al pubblico solo quando ospita una mostra, e questo spiega perché tanti romani lo conoscano soltanto da fuori.
Chi era Pontormo, il pittore della mostra
Pontormo nasce nel 1494 e muore nel 1557, ed è uno dei nomi che definiscono la pittura fiorentina del Cinquecento. Le Scuderie lo collocano nel momento di passaggio fra il Rinascimento maturo e il Manierismo, e insistono su un punto: Pontormo prende il linguaggio classico ereditato dai maestri che lo precedono e lo trasforma in una lingua pittorica personale, originale, per molti versi inaudita. Su questo giudizio, che è quello degli organizzatori, è un giudizio condivisibile: con Pontormo i corpi smettono di obbedire alla gravità e i colori smettono di obbedire alla natura, e il visitatore se ne accorge prima ancora di sapere perché.
Tra Rinascimento maturo e Manierismo
Il Manierismo è una parola che i manuali usano per indicare la stagione dopo Raffaello e Leonardo, quando i pittori non cercano più l'equilibrio perfetto e lavorano sulla tensione: figure allungate, spazi compressi, gesti sospesi, colori acidi o cangianti. Pontormo è uno dei protagonisti di questo passaggio a Firenze, e la mostra romana, per come è stata annunciata, vuole raccontare proprio il modo in cui la sua pittura si stacca dal modello classico senza mai rinnegarlo del tutto. Il percorso segue la carriera in ordine per lo più cronologico, con sezioni dedicate ai momenti principali e agli aspetti del suo modo di lavorare.
Un'eredità che arriva al Novecento
Le Scuderie ricordano che la visione di Pontormo ha ispirato generazioni di artisti e intellettuali del Novecento, e citano due nomi agli estremi opposti: Pier Paolo Pasolini e Bill Viola. Un poeta e regista italiano, un artista americano del video: la distanza fra i due dice molto su quanto Pontormo parli ancora a chi fa immagini oggi. Gli organizzatori aggiungono che il pittore è oggi fra i maestri più ammirati e ricercati del Rinascimento italiano, amato dagli studiosi, dai collezionisti e dal pubblico largo.
Cosa è documentato e cosa appartiene al racconto
Su Pontormo circolano molti aneddoti, spesso ripetuti senza fonte. I punti fermi dichiarati dagli organizzatori sono le date di nascita e di morte, il ruolo nella pittura fiorentina del Cinquecento, il passaggio dal Rinascimento maturo al Manierismo, l'influenza sul Novecento. Il resto, compresi i tratti di carattere che la tradizione gli attribuisce, appartiene al racconto e va verificato nel catalogo di Electa, che le Scuderie presentano come un contributo scientifico aggiornato sull'artista e sul contesto della Firenze del Cinquecento. Chi vuole la biografia completa trova lì la sede giusta; una guida seria non riempie i vuoti con le leggende.
La Visitazione di Carmignano al centro di Pontormo
Il cuore dichiarato della mostra è la Visitazione di Pontormo, concessa in prestito dalla chiesa di San Michele Arcangelo a Carmignano. Attorno a questo dipinto gli organizzatori hanno raccolto un gruppo di dipinti e disegni che deve raccontare lo sviluppo creativo dell'artista, la sua lingua pittorica e la ricchezza della sua immaginazione.
Una pala che lascia la sua chiesa
Il dettaglio che conta, per chi organizza viaggi d'arte, è la provenienza: la Visitazione non arriva da un museo ma da una chiesa, quella di San Michele Arcangelo a Carmignano, in Toscana. Le opere custodite nelle chiese hanno un pubblico diverso da quello dei musei: si vanno a vedere apposta, spesso con fatica, e restano legate a un luogo. Vederla a Roma, in una sala costruita per le mostre, con la luce controllata e il tempo per guardarla, è un'occasione che va presa per quello che è: un prestito eccezionale, a tempo.
Il soggetto della Visitazione
La Visitazione è l'episodio del Vangelo di Luca in cui Maria, dopo l'Annunciazione, va a trovare la cugina Elisabetta, anche lei in attesa di un figlio. È un soggetto di incontro, di abbraccio, di sguardi: un tema che la pittura italiana ha trattato molte volte, e che ogni pittore ha piegato alla propria sensibilità. Davanti alla tela di Pontormo consiglio di non avere fretta: ci si ferma qualche minuto, si guarda come le figure occupano lo spazio, poi ci si sposta di lato e si guarda di nuovo. Sono quadri che cambiano mentre li guardi.
Le opere di Pontormo in mostra e i prestiti
La mostra riunisce i dipinti più importanti di Pontormo e una selezione di disegni, provenienti dalle Gallerie degli Uffizi e da musei e collezioni di tutto il mondo. L'elenco dei prestatori pubblicato dalle Scuderie è già di per sé un programma di viaggio.
Dagli Uffizi, il nucleo principale
Le Gallerie degli Uffizi, partner della mostra, prestano un gruppo di opere che gli organizzatori definiscono notevole. È naturale: Firenze è la città di Pontormo e i suoi musei custodiscono una parte decisiva della sua produzione. Chi ha visto gli Uffizi di recente ritroverà alcune opere in un contesto diverso, con uno spazio attorno che nelle sale fiorentine, sempre affollate, spesso manca.
Dai musei italiani
Fra i prestatori italiani le Scuderie citano la Galleria dell'Accademia, i Musei del Bargello e l'Istituto Centrale per la Grafica. Quest'ultimo è un'istituzione romana dedicata alla grafica e alle stampe, e la sua presenza conferma quanto i disegni pesino nel progetto della mostra.
Dai musei stranieri
L'elenco internazionale comprende il Musée du Louvre, la National Gallery di Londra, il British Museum, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery of Art di Washington, l'Art Institute of Chicago e il J. Paul Getty Museum, oltre ad altre istituzioni. Riunire prestiti da Parigi, Londra, New York, Washington, Chicago e Los Angeles richiede anni di lavoro e di trattative: è il motivo per cui le monografiche di questo livello sono rare, e per cui conviene non rimandare la visita a febbraio.
Dipinti e disegni
Il progetto accosta ai dipinti una selezione di disegni che gli organizzatori definiscono eccezionale. Per Pontormo il disegno non è un esercizio preparatorio da relegare in fondo al percorso: è il luogo dove si vede nascere la sua invenzione. Il consiglio è di dedicare ai fogli lo stesso tempo che si dedica alle tele. I disegni antichi si espongono con luce bassa per ragioni di conservazione, quindi gli occhi hanno bisogno di qualche secondo per abituarsi: non passate oltre troppo in fretta.
Come è costruito il percorso della mostra su Pontormo
Il percorso di Pontormo alle Scuderie segue un racconto per lo più cronologico e lo alterna a sezioni tematiche dedicate ai momenti principali della carriera e agli aspetti che definiscono la pratica artistica del pittore. Così lo descrivono gli organizzatori, e così conviene affrontarlo.
Una cronologia da seguire
Quando una monografica è costruita in ordine di tempo, il consiglio pratico è semplice: si segue il verso indicato e non si salta avanti. La sequenza delle opere è un argomento, e il senso di un quadro della maturità si capisce meglio se si sono appena visti i lavori giovanili. Alle Scuderie le sale espositive sono al primo e al secondo piano, e il passaggio fra i due piani offre una pausa naturale a metà visita.
Sezioni tematiche
Le sezioni tematiche servono a fermare il racconto su un aspetto preciso della pratica artistica di Pontormo. I titoli delle sezioni si scoprono in sala e nel catalogo. Leggete i pannelli di sezione, che sono pochi e scritti dai curatori; le didascalie di ogni opera potete leggerle dopo aver guardato, non prima.
Il catalogo Electa
Il catalogo è pubblicato da Electa e, nelle intenzioni della sede, deve diventare un riferimento rigoroso e aggiornato per la conoscenza di Pontormo nel contesto storico e culturale della Firenze del Cinquecento e della pittura fra Rinascimento maturo e Manierismo. Si trova nel bookshop al piano terra, che segue gli orari della mostra.
Chi ha curato Pontormo alle Scuderie
La curatrice di Pontormo alle Scuderie del Quirinale è Cristina Acidini, studiosa dell'arte fiorentina del Cinquecento, e con lei lavora un comitato scientifico di quattro specialisti. La squadra è piccola e molto qualificata, e la cosa si vede di solito nella scelta delle opere.
Cristina Acidini
Le Scuderie la presentano come una delle massime autorità sull'arte fiorentina del Cinquecento. Per chi visita, questo significa una cosa concreta: la mostra nasce da un punto di vista scientifico preciso, e il percorso non è una semplice sequenza di capolavori ma un ragionamento sull'artista.
Il comitato scientifico
Accanto alla curatrice lavorano Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani. Quattro nomi di studiosi che si occupano di pittura e disegno del Cinquecento: la presenza di un comitato di questo tipo è la garanzia che le attribuzioni e i confronti in sala siano stati discussi a lungo.
Ales, Uffizi, Electa
Ales è la società che gestisce le Scuderie del Quirinale e ne cura la programmazione; le Gallerie degli Uffizi sono il partner scientifico e il principale prestatore; Electa produce la mostra e ne pubblica il catalogo. È una formula già vista in altre grandi mostre romane, e di solito funziona.
Una curiosità su Pontormo alle Scuderie del Quirinale — dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027
Le sale che ospitano Pontormo sono nate per i cavalli: il palazzo delle Scuderie del Quirinale ha svolto la sua funzione originaria di rimessa per carrozze e poste di cavalli fino al 1938, quando fu adattato ad autorimessa. Per più di due secoli, dunque, l'edificio che oggi accoglie la Visitazione di Carmignano e i disegni prestati dal Louvre e dal British Museum è stato una grande stalla di rappresentanza, con le carrozze al coperto e i cavalli a pochi passi dal Palazzo del Quirinale.
La seconda curiosità è sotto i piedi. Secondo la descrizione ufficiale della sede, l'edificio è appoggiato al muro che chiude il giardino Colonna e poggia sui resti, in parte ancora visibili, del grandioso tempio romano di Serapide. Quando si sale alle sale espositive conviene ricordarlo: si cammina sopra tre Rome sovrapposte, quella antica del tempio, quella dei papi che costruirono le scuderie e quella della Repubblica che le ha trasformate in sede di mostre.
La terza riguarda la mostra stessa. Pontormo è una figura della pittura fiorentina, e la grande monografica che gli organizzatori definiscono la prima mai dedicata a lui si fa a Roma, in un palazzo costruito due secoli dopo la sua morte. È il destino dei pittori che il loro tempo ha capito solo in parte: li si celebra lontano da casa, e con un ritardo che dice molto più di noi che di loro.
Il palazzo delle Scuderie del Quirinale
Il palazzo delle Scuderie del Quirinale fu costruito in un decennio, fra il 1722 e il 1732, e chiude con il Palazzo del Quirinale e il palazzo della Consulta la piazza della fontana dei Dioscuri. È uno degli spazi espositivi più riusciti di Roma.
Alessandro Specchi e Ferdinando Fuga
Il primo progetto si deve ad Alessandro Specchi, che ricevette l'incarico da papa Innocenzo XIII: il nuovo edificio doveva sostituire quello, semplice e dimesso, costruito da Carlo Fontana all'inizio del Settecento. La morte del papa interruppe i lavori per sei anni. Nel 1730 Clemente XII decise di completare l'opera e la affidò a Ferdinando Fuga, che mantenne la struttura architettonica del predecessore ma trasformò il prospetto esterno: alzò il piano mezzanino, ridisegnò la facciata e arricchì i portali centrali.
Le scalinate perdute
L'ingresso originale era formato da due scalinate semiellittiche, che Fuga rese ancora più scenografiche con un'elegante balaustra. Furono demolite nel 1865, durante i lavori della salita di Monte Cavallo. Chi guarda oggi la facciata da via XXIV Maggio deve immaginarla con quelle rampe curve davanti: un ingresso da palazzo nobiliare, per un edificio che ospitava cavalli.
Il restauro di Gae Aulenti
Il restauro che ha trasformato le scuderie papali in sede espositiva è stato progettato dall'architetto Gae Aulenti e diretto dalla Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali di Roma. L'intervento ha recuperato un edificio in condizioni non perfette e lo ha adattato alla nuova funzione, valorizzando spazi che per posizione e dimensioni hanno pochi confronti in città. La firma di Aulenti si riconosce soprattutto nella grande vetrata e nella scala panoramica, di cui parlo più avanti.
Come sono distribuiti gli spazi
La superficie complessiva è di circa 3000 metri quadrati distribuiti su più piani. Al primo e al secondo piano si trova la zona espositiva, con ampi spazi per circa 1500 metri quadrati: è lì che è allestito Pontormo. Al piano ammezzato c'è la caffetteria; il piano terra ospita i servizi di accoglienza, la libreria, il negozio e gli spazi per le iniziative collegate alle mostre. Il guardaroba e il servizio wifi sono gratuiti per tutti i visitatori.
Una cosa che non ti dice nessuno su Pontormo alle Scuderie del Quirinale — dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027
Alla fine della visita di Pontormo c'è una seconda mostra, gratuita, che quasi nessuno mette in conto: la vista su Roma dalla vetrata progettata da Gae Aulenti. La sede la descrive come una finestra a 180 gradi sulla città dal più alto dei sette colli storici, e non esagera. Dalla scala panoramica si vedono l'Altare della Patria, le cupole delle chiese del centro, i tetti dei rioni storici e, sullo sfondo, le quinte verdi del Gianicolo, di Monte Mario e del Pincio; in lontananza si riconosce San Pietro.
Perché nessuno lo dice? Perché si esce dalle sale con la testa ancora piena di quadri, si scende in fretta verso il bookshop e si passa davanti alla vetrata senza fermarsi. Conviene trattarla come l'ultima sala della mostra. Dopo due ore di Pontormo, con le sue figure sospese e i colori che non esistono in natura, guardare Roma dall'alto rimette i piedi per terra: è la città in cui il pittore non ha lavorato, ma che oggi lo ospita, con la luce del tardo pomeriggio che in autunno e in inverno arriva bassa e dorata sui tetti.
La seconda cosa che si dice poco riguarda il palazzo stesso. Le Scuderie sono aperte e visitabili solo ed esclusivamente quando ospitano una mostra. Fra una mostra e l'altra il palazzo chiude: la vetrata, la scala, la caffetteria al mezzanino non sono accessibili. Chi vuole vedere questo edificio da dentro ha a disposizione, di fatto, le finestre temporali delle esposizioni. Pontormo è quindi anche l'occasione per conoscere uno dei palazzi più belli del colle, che resterà chiuso di nuovo quando le opere torneranno a Firenze, a Parigi e a New York.
La terza: il biglietto ha un giorno e un orario, e non si possono cambiare. Lo stabiliscono le modalità di visita della sede. Chi arriva in ritardo per un contrattempo non ha diritto a spostare la fascia, quindi conviene prevedere margine, soprattutto nei giorni di pioggia, quando il traffico del centro rallenta tutto.
Biglietti e prezzi di Pontormo alle Scuderie
Il listino ordinario pubblicato dalle Scuderie del Quirinale nella pagina Biglietti e orari indica 18 euro per il biglietto intero, a cui si aggiunge un diritto di prenotazione di 2,50 euro per l'acquisto anticipato. I prezzi della mostra vanno confermati al momento dell'acquisto sul sito ufficiale delle Scuderie, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.
Il listino ordinario della sede
Secondo la pagina ufficiale: intero 18 euro; ridotto 16 euro per insegnanti in attività, appartenenti alle forze dell'ordine in attività e persone con invalidità fino al 99 per cento, con i documenti indicati dalla sede; biglietto Under 30 a 12 euro; Under 18, dai 6 ai 17 anni, a 5 euro; biglietto cortesia a 3 euro per guide turistiche abilitate, possessori di tessera ICOM e ICCROM, dipendenti del Ministero della Cultura e di Ales; biglietto Open a 25 euro. Il diritto di prenotazione è di 2,50 euro per intero, ridotto, open, promozioni e laboratori, di 0,50 euro per i biglietti cortesia.
Gratuità
L'ingresso è gratuito fino a 6 anni e per le persone con invalidità al 100 per cento, con accompagnatore gratuito. Per questi ultimi la sede consiglia la prenotazione, da chiedere per posta elettronica allegando il documento che attesta la percentuale di invalidità, in corso di validità e con gli omissis sulla patologia. Per i bambini sotto i 6 anni e per le persone con invalidità al 100 per cento non si paga il diritto di prenotazione, anche quando il biglietto viene prenotato dai genitori o dagli accompagnatori.
Promozioni speciali
La pagina italiana della sede elenca un biglietto Over 65 a 12 euro, valido solo il lunedì e il martedì dalle 15.00 alla chiusura della biglietteria; un biglietto Promo Università a 8 euro per gli studenti universitari, dal lunedì al venerdì esclusi i festivi, dalle 17.00 alla chiusura della biglietteria; un biglietto Famiglia al Museo a 13 euro per un massimo di due accompagnatori dei bambini iscritti al laboratorio del fine settimana, nella fascia delle 17.00. La versione inglese del sito aggiunge un pacchetto famiglia a 36 euro per due adulti e due minorenni. Il docente può pagare con la Carta del Docente, in biglietteria e online.
Visite guidate individuali
La sede propone un biglietto che comprende ingresso e visita guidata a 24 euro, una versione junior a 15 euro e una per persone con invalidità al 100 per cento a 12 euro. Le visite si svolgono il lunedì e il martedì alle 15.30 e il sabato, la domenica e i festivi alle 10.30, alle 12.00, alle 16.30 e alle 18.00, in gruppi di 25 persone che prenotano singolarmente. Per chi visita da solo e vuole un filo conduttore è la soluzione più economica.
Gruppi e scuole
Per i gruppi la prenotazione è obbligatoria e si fa scrivendo all'ufficio gruppi delle Scuderie. Il gruppo va da un minimo di 7 a un massimo di 25 persone, accompagnatore compreso. Il sistema di radioguide, i cosiddetti vox, è obbligatorio: alle Scuderie si noleggia a 2 euro, ed è compreso quando la visita guidata è organizzata dalla sede, al costo di 125 euro per gruppo più i biglietti. Per le scuole il biglietto studenti costa 1 euro, a cui si aggiunge il turno scuola a 55 euro oppure la visita guidata a 125 euro; il laboratorio scuole costa 150 euro. I docenti accompagnatori, fino a due per gruppo, e gli studenti con invalidità entrano gratis.
Orari di Pontormo alle Scuderie del Quirinale
La mostra su Pontormo è aperta dalle 10.00 alle 20.00, con ultimo ingresso alle 19.00, per tutto il periodo dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, secondo l'orario pubblicato dalla sede.
L'orario ordinario
Dieci ore di apertura al giorno, con l'ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. Il regolamento del visitatore lo dice chiaramente: dopo quell'ora non si entra più nel palazzo e la biglietteria non vende. Il biglietto, del resto, vale per il giorno e la fascia indicati. Il servizio di risposta alle email della sede è attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00, con risposta entro 24 o 48 ore.
Gli orari delle feste
Per le festività la sede ha pubblicato orari speciali: il 24 dicembre dalle 9.00 alle 15.00, con ultimo ingresso alle 14.00; il 25 dicembre dalle 16.00 alle 20.00, ultimo ingresso alle 19.00; il 26 dicembre apertura per tutta la giornata; il 31 dicembre dalle 10.00 alle 15.00, ultimo ingresso alle 14.00; il primo gennaio dalle 16.00 alle 20.00, ultimo ingresso alle 19.00; il 6 gennaio apertura per tutta la giornata. Il pomeriggio di Natale e quello di Capodanno sono due momenti rari, con la città ferma e le sale spesso più tranquille del solito.
Il consiglio che ti do per visitare Pontormo alle Scuderie del Quirinale — dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027
Per Pontormo il consiglio è netto: comprate il biglietto con anticipo, scegliete una fascia di un giorno feriale e date alla mostra almeno due ore, più mezz'ora per la vetrata e il bookshop. Le grandi monografiche alle Scuderie richiamano molto pubblico, soprattutto nei fine settimana e nelle ultime settimane di apertura, e l'ingresso è legato a giorno e orario che non si possono modificare.
Sulla scelta del momento: la sede prevede tariffe ridotte proprio nelle ore meno richieste. Il biglietto Over 65 vale il lunedì e il martedì dalle 15.00; il biglietto per gli universitari vale nei giorni feriali dalle 17.00. È un'indicazione preziosa anche per chi paga l'intero: sono le fasce che la sede stessa cerca di riempire, e quindi quelle in cui è più probabile trovare sale respirabili. Per un gruppo di appassionati, la scelta migliore è un martedì alle 17.00, con uscita verso le 19.00 e la vetrata di Aulenti al tramonto.
Il secondo consiglio riguarda il modo di guardare. Pontormo non si capisce con lo sguardo di chi deve vedere tutto. Scegliete in ogni sala un'opera, fermatevi davanti per tre o quattro minuti, poi passate alle altre. Portate un taccuino: il regolamento permette di prendere appunti e di disegnare nelle sale, a patto di non usare penne stilografiche e pennarelli. Una matita basta. Copiare una mano, un panneggio, il profilo di una figura della Visitazione vi farà capire più di qualsiasi didascalia.
Il terzo: scaricate prima l'app ufficiale delle Scuderie, disponibile su App Store e Google Play, e arrivate con il telefono carico almeno al 60 per cento e con gli auricolari, come chiede la sede quando nell'app sono presenti contenuti di audioguida. In sala non si telefona, ma le applicazioni si possono usare, con la suoneria abbassata.
Come arrivare a Pontormo alle Scuderie del Quirinale
Le Scuderie del Quirinale si trovano in via XXIV Maggio 16, sul colle del Quirinale, e si raggiungono con la metropolitana linea A fino a Barberini oppure con gli autobus che percorrono via Nazionale, con fermata a Nazionale/Quirinale.
In metropolitana
La stazione più comoda è Barberini, sulla linea A, a circa 620 metri in linea d'aria dalle Scuderie. Il percorso a piedi è in salita: da piazza Barberini si prende la direzione del Quirinale e si arriva in piazza, poi si scende di pochi passi su via XXIV Maggio fino all'ingresso. Per chi ha difficoltà con le salite conviene l'autobus.
In autobus
Le fermate ATAC più vicine sono Nazionale/Quirinale, a circa 220 metri in linea d'aria dall'ingresso, e Nazionale/Palazzo Esposizioni, a circa 390 metri. Da via Nazionale si risale verso il Quirinale per un tratto breve. Via Nazionale è percorsa da molte linee che collegano la stazione Termini con piazza Venezia: il numero della linea più adatto dipende dal punto di partenza, e conviene verificarlo sul servizio di informazioni dell'azienda di trasporto pubblico prima di uscire.
A piedi dal centro
Da piazza Venezia le Scuderie distano circa 400 metri in linea d'aria, dalla Fontana di Trevi circa 340, da Palazzo Barberini circa 640. Sono distanze da passeggiata, ma con un dislivello da mettere in conto: il Quirinale è un colle, e da qualunque direzione si arrivi, tranne da via Nazionale, si sale. Scarpe comode, anche per la mostra.
In auto
Sconsiglio l'auto. Il centro storico è in gran parte a traffico limitato e i parcheggi in zona sono pochi. Per le persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale la sede segnala un posto auto riservato sul marciapiede opposto all'ingresso principale. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto in un parcheggio di scambio e a proseguire con la metropolitana.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Quasi tutti sanno che la piazza del Quirinale è la piazza del Presidente della Repubblica; pochi ricordano che il suo nome storico è Monte Cavallo. La stessa sede delle Scuderie, raccontando la piazza attraverso incisioni e disegni d'epoca, parla delle storie che hanno segnato la piazza di Monte Cavallo. Al centro ci sono la fontana, le statue dei Dioscuri e l'obelisco, e sono loro a dare alla piazza la sua forma.
Il secondo fatto noto e poco citato riguarda l'obelisco. Secondo la descrizione ufficiale delle Scuderie, l'obelisco del Quirinale fu ritrovato nell'Ottocento nei pressi del Mausoleo di Augusto. Quindi il monumento che oggi vediamo fra i Dioscuri, davanti al palazzo presidenziale, ha fatto un viaggio attraverso la città: dal Campo Marzio al colle più alto. Roma è piena di obelischi spostati, e questo è uno dei più visibili.
Il terzo fatto: la salita di Monte Cavallo, cioè la strada che si percorre per arrivare alle Scuderie, fu sistemata nel 1865, e quei lavori costarono al palazzo le due scalinate semiellittiche di Ferdinando Fuga. Chi sale dalla via XXIV Maggio cammina, letteralmente, sul posto in cui c'era l'ingresso settecentesco. Se c'è un luogo in cui si capisce come Roma sacrifichi continuamente una parte di sé per adattarsi, è questo tratto di strada lungo poche decine di metri.
La piazza, dice la sede, in cinquecento anni ha visto passare papi, re e imperatori. Adesso ci arriva Pontormo, e per quattro mesi sarà l'ospite più atteso del colle.
Accessibilità della mostra su Pontormo
Le Scuderie del Quirinale sono accessibili alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, con ingresso in via XXIV Maggio 16 e personale di accoglienza sempre presente durante l'orario di apertura. La sede ha pubblicato anche una relazione tecnica sull'accessibilità, consultabile dal sito ufficiale.
Ingresso, ascensore e sedie a rotelle
All'ingresso il personale di accoglienza assiste i visitatori per agevolare le procedure di accesso alla mostra. Sono disponibili sedie a rotelle per chi ne fa richiesta. L'ascensore è riservato, per sicurezza e per cortesia, alle persone con difficoltà o disabilità motoria e ai loro accompagnatori: gli altri visitatori usano le scale, e la scala di Aulenti, come si è visto, merita la fatica. Per informazioni la sede indica il numero 06 692042.
Biglietti per persone con disabilità
Le persone con invalidità fino al 99 per cento pagano il ridotto a 16 euro, con accompagnatore gratuito in caso di necessità; quelle con invalidità al 100 per cento entrano gratis con l'accompagnatore. La sede chiede il verbale che attesti la percentuale e non accetta altri giustificativi. Esiste anche il biglietto con visita guidata individuale a 12 euro per le persone con invalidità al 100 per cento, negli stessi turni delle altre visite guidate.
Parcheggio riservato
Davanti all'ingresso principale, sul marciapiede opposto, c'è un posto auto riservato alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. È uno solo: chi ne ha bisogno fa bene a prevedere un'alternativa.
Pontormo con i bambini
I bambini fino a 6 anni entrano gratis alla mostra su Pontormo, e dai 6 ai 17 anni il biglietto costa 5 euro secondo il listino della sede. Le Scuderie organizzano laboratori per bambini nel fine settimana, con un biglietto Famiglia al Museo a 13 euro per un massimo di due accompagnatori.
Come funziona il laboratorio del fine settimana
La promozione Famiglia al Museo vale solo per il laboratorio del weekend: si comprano insieme, in un'unica transazione e nella fascia delle 17.00, il biglietto del laboratorio per il bambino e quello per gli accompagnatori. Il laboratorio, secondo il sito in inglese della sede, è pensato per bambini dai 6 agli 11 anni. I dettagli dei laboratori dedicati a Pontormo vanno controllati nella sezione Laboratori del sito ufficiale.
Consigli pratici
Pontormo con i bambini funziona, purché non si pretenda di vedere tutto. Funziona un gioco semplice: in ogni sala il bambino sceglie un colore strano, un rosa, un verde acido, un arancio, e lo cerca negli altri quadri. È un modo per guardare davvero. Il regolamento permette di disegnare con la matita, e un piccolo quaderno fa miracoli. Ricordate che in sala non si mangia e non si beve: la merenda si fa prima, alla caffetteria del mezzanino o fuori. Zaini grandi e borse ingombranti vanno lasciati al guardaroba, che è gratuito.
La foto giusta da fare a Pontormo alle Scuderie del Quirinale — dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027
La foto giusta, alla mostra di Pontormo, si fa dalla vetrata di Gae Aulenti, con Roma sotto: la finestra a 180 gradi sulla città dal colle del Quirinale è il punto panoramico interno più noto delle Scuderie. Inquadrate i tetti dei rioni storici, l'Altare della Patria sulla sinistra e, se la giornata è limpida, la cupola di San Pietro in lontananza. La luce migliore, fra ottobre e febbraio, è quella del tardo pomeriggio.
Nelle sale la regola della sede è chiara: si possono scattare foto amatoriali con smartphone o macchine fotografiche tenute in mano; non sono consentiti cavalletto e flash. Meglio fotografare poco e bene. Un dettaglio, una mano, un volto della Visitazione raccontano la mostra meglio di dieci foto a figura intera storte e piene di riflessi. Mettetevi leggermente di lato rispetto al quadro, per evitare il riflesso delle luci, e rispettate la distanza di un metro dalle opere che il regolamento chiede.
Fuori, la foto classica è quella della facciata delle Scuderie presa dalla piazza, con il portale centrale arricchito da Ferdinando Fuga e il cielo sopra. Un'alternativa che a me piace di più: dal bordo della piazza del Quirinale, dove c'è la balaustra panoramica, girarsi verso le Scuderie e includere nella stessa inquadratura l'obelisco e i Dioscuri. È l'immagine che mette insieme i tre secoli del luogo: l'antico, il papale, il repubblicano. Evitate le ore centrali delle giornate di sole, quando la piazza bianca brucia le fotografie, e preferite il primo mattino, prima dell'apertura delle 10.00, o l'ora che precede il tramonto.
Ultima nota: siete davanti alla sede della Presidenza della Repubblica. Niente droni, e rispetto per il personale di sorveglianza.
Cosa c'è intorno alle Scuderie del Quirinale
Intorno alle Scuderie del Quirinale, nel raggio di pochi minuti a piedi, si trovano il Palazzo del Quirinale, la Fontana di Trevi, la Galleria Colonna, Sant'Andrea al Quirinale e Palazzo Barberini. Conviene costruire la giornata attorno alla mostra, senza caricarla troppo.
La piazza e il Palazzo del Quirinale
Il Palazzo del Quirinale chiude la piazza sul lato opposto alle Scuderie; accanto c'è il palazzo della Consulta, a circa 150 metri in linea d'aria. Al centro della piazza, la fontana, i Dioscuri e l'obelisco del Quirinale. Chi ha tempo scopra quando il palazzo presidenziale apre alle visite: è un complemento naturale alla mostra.
San Silvestro al Quirinale e la Galleria Colonna
Scendendo per via XXIV Maggio, a circa 160 metri, c'è la chiesa di San Silvestro al Quirinale. Sul lato opposto della strada si stende il giardino Colonna, e poco oltre, in via della Pilotta, la Galleria Colonna, a circa 160 metri in linea d'aria: una delle grandi collezioni private di Roma, con orari di apertura propri da verificare prima.
Sant'Andrea al Quirinale
Lungo via del Quirinale, a circa 360 metri, c'è Sant'Andrea al Quirinale. Dopo una mostra sul Cinquecento fiorentino, entrare in una chiesa del Seicento romano è un esercizio di confronto utile: si capisce quanto la pittura e l'architettura siano cambiate in un secolo.
Fontana di Trevi
La Fontana di Trevi è a circa 340 metri in linea d'aria, in discesa. È affollata a ogni ora, e dopo la concentrazione richiesta da Pontormo il contrasto può essere brusco. Se proprio volete passarci, fatelo prima della mostra, al mattino presto.
Palazzo Barberini e la pittura antica
Palazzo Barberini, sede della Galleria Nazionale di Arte Antica, è a circa 640 metri, sulla strada per la metro. Per chi vuole una giornata dedicata alla pittura italiana fra Cinquecento e Seicento, Scuderie la mattina e Barberini il pomeriggio è un abbinamento solido, a patto di non esagerare con le ore in piedi.
Via Nazionale, il Palazzo delle Esposizioni e Monti
Dall'altra parte, su via Nazionale, il Palazzo delle Esposizioni è a circa 360 metri. Oltre via Nazionale comincia il rione Monti, con le sue strade strette, le botteghe e i locali: una guida al quartiere è nella scheda sul rione Monti. Verso i Fori, i Mercati di Traiano sono a circa 350 metri in linea d'aria.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia delle Scuderie del Quirinale si può raccontare per date, e le date le fornisce la sede stessa. Tra il 1722 e il 1732 si costruisce il palazzo. Il progetto nasce con Alessandro Specchi, su incarico di papa Innocenzo XIII, per sostituire l'edificio semplice e dimesso che Carlo Fontana aveva costruito all'inizio del Settecento. La morte del papa blocca il cantiere per sei anni.
Nel 1730 Clemente XII decide di completare l'opera e chiama Ferdinando Fuga, che rispetta la struttura di Specchi ma rifà il volto esterno: alza il mezzanino, ridisegna la facciata, arricchisce i portali centrali, rende più scenografiche le due scalinate semiellittiche dell'ingresso con una balaustra. Nel 1865 quelle scalinate vengono demolite durante i lavori della salita di Monte Cavallo.
Per oltre due secoli l'edificio resta quello che era nato per essere: una rimessa per carrozze e poste di cavalli. La funzione cambia nel 1938, quando le scuderie vengono adattate ad autorimessa. È il passaggio dalla trazione animale al motore, visto da un palazzo settecentesco.
La storia recente comincia il 20 febbraio 1997, quando la Presidenza della Repubblica concede in uso le Scuderie al Comune di Roma. Il 10 luglio dello stesso anno il Comune affida l'utilizzo e la gestione dell'edificio all'Agenzia per il Giubileo. Segue il restauro progettato da Gae Aulenti e diretto dalla Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali di Roma: due anni e mezzo di lavori. Il 21 dicembre 1999 la nuova sede espositiva viene inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con una mostra sui capolavori dell'Ermitage.
Da allora le Scuderie sono una delle sedi di mostre più importanti d'Italia. Negli ultimi anni vi si sono succedute, fra le altre, Napoli Ottocento nella primavera del 2024, Tlapitzalli. Riti e suoni del Messico antico nell'estate del 2024, Guercino. L'era Ludovisi a Roma fra ottobre 2024 e gennaio 2025, Barocco Globale. Il mondo a Roma nel secolo di Bernini fra aprile e luglio 2025 e Tesori dei Faraoni fra ottobre 2025 e giugno 2026. Pontormo arriva il 9 ottobre 2026, e si aggiunge a questa serie.
Dove mangiare prima o dopo Pontormo
La soluzione più comoda per mangiare durante la visita a Pontormo è la caffetteria delle Scuderie, al piano ammezzato, aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 secondo la sede, con possibilità di prenotare pranzo o aperitivo.
La caffetteria delle Scuderie
La caffetteria propone pause veloci, pranzi leggeri e aperitivi, con un menu pubblicato sul sito ufficiale. Per prenotare il pranzo o l'aperitivo la sede indica il numero 06 692042 418. Il vantaggio è evidente: non si esce dal palazzo, e si può spezzare la visita fra i due piani espositivi senza perdere tempo. Ricordate che cibi e bevande non si portano nelle sale.
Nei dintorni
Fuori dalle Scuderie le opzioni migliori non sono sulla piazza del Quirinale, occupata dai palazzi istituzionali, ma nelle strade in discesa. Verso via Nazionale e il rione Monti si trovano trattorie, pizzerie e locali per l'aperitivo, con una clientela più mista, fatta di romani e di visitatori. Verso Trevi l'offerta è abbondante ma tarata sul turismo di passaggio: prezzi più alti, qualità variabile. Il consiglio: scendete verso Monti, allontanatevi di due o tre strade da via Nazionale e scegliete il locale dove vedete gente che parla romano.
Chi è passato da Pontormo alle Scuderie del Quirinale — dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027
Dal palazzo che ospita Pontormo sono passati architetti, papi e un Presidente della Repubblica, e ciascuno ha lasciato un segno documentato. Il primo nome è Carlo Fontana, autore, all'inizio del Settecento, dell'edificio semplice e dimesso che le nuove scuderie dovevano sostituire. Fontana è una delle figure centrali dell'architettura romana a cavallo fra Seicento e Settecento, e qui compare come il predecessore da superare.
Poi Alessandro Specchi, chiamato da papa Innocenzo XIII a disegnare il nuovo edificio: suo è il primo progetto, sua la struttura che resterà. Dopo la morte del papa e sei anni di stallo arriva Clemente XII, che nel 1730 affida il completamento a Ferdinando Fuga. Fuga è l'autore della facciata che vediamo, dei portali arricchiti, del mezzanino rialzato e delle scalinate con balaustra poi demolite. Due papi e due architetti, quindi, per un edificio destinato ai cavalli: è il segno di quanto il Quirinale contasse nel Settecento.
Nel Novecento il palazzo cambia pelle con Gae Aulenti, l'architetto che progetta il restauro e firma la vetrata e la scala panoramica. È lei ad aver trasformato un'autorimessa in uno spazio espositivo che regge il confronto con i musei internazionali. Il 21 dicembre 1999 all'inaugurazione è presente il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e la prima mostra porta a Roma i capolavori dell'Ermitage.
Da allora sono passati dalle Scuderie, attraverso le mostre, i nomi più diversi della storia dell'arte e delle civiltà: il Guercino e la stagione dei Ludovisi, la Roma globale del secolo di Bernini, la Napoli dell'Ottocento, il Messico antico, i faraoni d'Egitto. Adesso tocca a Pontormo, e con lui a Cristina Acidini e al comitato scientifico che ha messo insieme la mostra. La piazza di fronte, dice la sede, in cinque secoli ha visto passare papi, re e imperatori.
Regole di visita alle Scuderie per la mostra su Pontormo
Il regolamento del visitatore delle Scuderie del Quirinale vale anche per Pontormo, e conviene conoscerlo prima di arrivare, soprattutto per borse, telefoni e fotografie.
Borse, zaini e guardaroba
Prima della visita vanno consegnati al guardaroba borse e zaini ingombranti, caschi, ombrelli e oggetti appuntiti o contundenti. La valutazione dell'ingombro spetta al personale di accoglienza. Le modalità di visita invitano a non portare nel palazzo caschi, borse da viaggio o di grandi dimensioni: chi arriva con la valigia, magari il giorno della partenza, deve organizzarsi prima. Il guardaroba è gratuito.
Telefono, animali, cibo
Il telefono si può usare per consultare applicazioni, con la suoneria abbassata; non si fanno né si ricevono chiamate nelle sale. Gli animali non sono ammessi, di nessuna taglia. Non si mangia e non si beve nelle sale espositive e nelle aree di sosta, e non si fuma in tutto il palazzo.
Distanze e affollamento
Il visitatore può fermarsi liberamente nelle sale ma deve restare ad almeno un metro dalle opere e non toccare teche e vetrine. Il personale di sala può chiedere di rallentare o accelerare la visita quando le sale sono troppo affollate. È una regola che, nelle settimane di punta, viene applicata davvero: un motivo in più per scegliere le fasce meno richieste.
Pontormo e la Roma d'autunno e d'inverno
La mostra su Pontormo attraversa tutta la stagione fredda romana, dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, e il periodo cambia molto il modo di visitarla. Ottobre a Roma ha ancora giornate lunghe e miti, e i visitatori stranieri sono tanti. Novembre è il mese delle piogge, e una mostra al coperto diventa il rifugio perfetto. Dicembre porta le feste, con gli orari speciali pubblicati dalla sede per la vigilia, Natale, Santo Stefano, San Silvestro, Capodanno e l'Epifania. Gennaio, dopo il 6, è di solito il mese più tranquillo dell'anno in città, e l'ultimo scorcio della mostra, fino al 7 febbraio, rischia invece l'effetto chiusura, con la corsa di chi ha rimandato.
Conviene puntare sulla seconda metà di ottobre o su gennaio, dopo l'Epifania. Evitate i ponti, in particolare quello dell'Immacolata e le settimane fra Natale e Capodanno, quando Roma si riempie di visitatori italiani. E vestitevi a strati: le sale sono climatizzate, e la sede precisa che l'impianto assicura il ricambio continuo dell'aria, ma la salita al Quirinale nelle giornate di tramontana si fa sentire.
Domande frequenti su Pontormo alle Scuderie
Quando si può vedere la mostra di Pontormo a Roma?
La mostra Pontormo alle Scuderie del Quirinale è aperta dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027. L'orario pubblicato dalla sede per il periodo della mostra va dalle 10.00 alle 20.00, con ultimo ingresso alle 19.00. Per il 24, 25, 26 e 31 dicembre, per il primo gennaio e per il 6 gennaio sono previsti orari speciali, pubblicati sul sito ufficiale delle Scuderie.
Quanto costa il biglietto per Pontormo alle Scuderie?
Il listino ordinario pubblicato dalle Scuderie del Quirinale indica 18 euro per l'intero, 16 euro per il ridotto, 12 euro per gli Under 30, 5 euro dai 6 ai 17 anni e ingresso gratuito sotto i 6 anni. Per l'acquisto anticipato si aggiunge un diritto di prenotazione di 2,50 euro. Conviene confermare i prezzi sul sito ufficiale al momento dell'acquisto.
Dove si comprano i biglietti della mostra di Pontormo?
I biglietti di Pontormo si comprano dal sito ufficiale delle Scuderie del Quirinale, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure in biglietteria, in via XXIV Maggio 16. Il biglietto ha giorno e orario fissi, che non si possono modificare. Per i gruppi, da 7 a 25 persone, la prenotazione è obbligatoria e si fa scrivendo all'ufficio gruppi della sede.
Qual è l'opera più importante della mostra su Pontormo?
Al centro della mostra Pontormo alle Scuderie c'è la Visitazione, concessa in prestito dalla chiesa di San Michele Arcangelo a Carmignano. Attorno a questo dipinto gli organizzatori hanno riunito dipinti e disegni dell'artista provenienti dagli Uffizi, dalla Galleria dell'Accademia, dal Bargello, dal Louvre, dalla National Gallery di Londra, dal Metropolitan Museum e da altri musei internazionali.
Chi ha curato la mostra Pontormo a Roma?
La mostra Pontormo alle Scuderie del Quirinale è curata da Cristina Acidini, studiosa dell'arte fiorentina del Cinquecento, con un comitato scientifico formato da Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani. È promossa da Ales, che gestisce le Scuderie, con le Gallerie degli Uffizi, e prodotta da Electa, che pubblica il catalogo.
Come si arriva alle Scuderie del Quirinale con i mezzi?
Le Scuderie del Quirinale, in via XXIV Maggio 16, si raggiungono con la metropolitana linea A, fermata Barberini, a circa 620 metri in linea d'aria con un tratto in salita. In autobus le fermate più vicine sono Nazionale/Quirinale e Nazionale/Palazzo Esposizioni, su via Nazionale. L'auto è sconsigliata per la zona a traffico limitato.
Si possono fare foto alla mostra di Pontormo?
Il regolamento delle Scuderie del Quirinale consente foto amatoriali nelle sale con smartphone o macchine fotografiche tenute in mano. Non sono ammessi cavalletto e flash, e bisogna restare ad almeno un metro dalle opere. Eventuali limitazioni per singoli prestiti vengono di solito segnalate in sala, e vanno sempre rispettate.
La mostra di Pontormo è accessibile a chi ha difficoltà motorie?
Sì: le Scuderie del Quirinale sono accessibili alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. Sono disponibili sedie a rotelle su richiesta, l'ascensore è riservato a chi ha difficoltà motorie e ai suoi accompagnatori, e di fronte all'ingresso c'è un posto auto riservato. Le persone con invalidità al 100 per cento entrano gratis con l'accompagnatore.
Il consiglio finale su Pontormo
Alle Scuderie vale una regola, doppia per Pontormo: si viene per poche opere, non per tutte. Scegliete la Visitazione di Carmignano come punto fermo, date ai disegni il tempo che meritano, e alla fine fermatevi davanti alla vetrata di Aulenti a guardare Roma dall'alto. Prenotate un giorno feriale, possibilmente nel tardo pomeriggio, e non aspettate gennaio: le ultime settimane delle grandi monografiche sono sempre le più affollate. Per informazioni generali sulla sede c'è la scheda sulle Scuderie del Quirinale; per i dettagli aggiornati della mostra, la pagina ufficiale di Pontormo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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