Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo — dal 7 all’11 aprile 2027
Un marziano a Roma di Ennio Flaiano, con Milvia Marigliano e la regia di Emilio Russo, è in scena al Piccolo Eliseo, in via Nazionale 183, 00184 Roma, dal 7 all'11 aprile 2027. Le recite sono mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 aprile alle 20:00, sabato 10 e domenica 11 aprile alle 17:00. La produzione è di Tieffe Teatro. Il Piccolo Eliseo è la sala minore del Teatro Eliseo, nel rione Monti, fra piazza della Repubblica e piazza Venezia: ci si arriva con gli autobus che percorrono via Nazionale, fra cui 64, 70, 71, 117, 170 e H, con la metro A alla fermata Repubblica o con la metro B alla fermata Cavour. Il biglietto di poltrona costa 28 euro intero e 20 ridotto, secondo la pagina ufficiale dello spettacolo, dove sono pubblicati gli altri settori; i biglietti si acquistano al botteghino di via Nazionale o dal sito ufficiale del Teatro Eliseo, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato.

Un marziano atterra a Villa Borghese, Roma lo festeggia, poi se ne stanca, poi lo deride. Flaiano lo scrisse nel 1954, e settant'anni dopo il racconto è diventato un modo di dire: chi si sente estraneo in città si sente «un marziano a Roma». Portarlo in scena a pochi passi dal Quirinale, nella sala minore di uno dei teatri storici della prosa romana, ha un sapore particolare. A dare voce all'intera città è un'attrice sola, Milvia Marigliano.
Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo: lo spettacolo
Un marziano a Roma è la satira visionaria di Ennio Flaiano su una città che accoglie la novità, la consuma e la dimentica; al Piccolo Eliseo la dirige Emilio Russo, con Milvia Marigliano in scena, le luci di Mattia De Pace e i costumi di Pamela Aicardi.
La storia
Un essere venuto da Marte, Kunt, atterra in mezzo a Villa Borghese. Secondo la presentazione del teatro, la sua epopea tragicomica si consuma in pochi mesi, dal 12 ottobre al 6 gennaio, e prende forma attraverso le voci di un'intera città: una collettività che prima accoglie il marziano come promessa di un futuro migliore, poi lo deride, lo dimentica e infine lo distrugge.
Una città di voci
La scelta registica è netta: un'unica interprete per tutte le voci della città. La presentazione descrive Milvia Marigliano come un'interprete capace di attraversare registri diversi, dal comico al tragico, e di trasformare la scena in un affresco popolato di voci, sguardi e contraddizioni.
Perché è attuale
Il teatro presenta lo spettacolo come una satira sorprendentemente attuale. Le intuizioni di Flaiano, si legge, anticipano una società effimera e omologata, sospesa fra reale e immaginario, in cerca di un senso: una società che oggi, forse più che mai, si riconosce come propria. A nostro giudizio è la definizione giusta per un racconto nato nell'Italia del dopoguerra e perfettamente leggibile nell'epoca dei social.
La squadra
La regia è di Emilio Russo, le luci di Mattia De Pace, i costumi di Pamela Aicardi, la produzione di Tieffe Teatro. Un allestimento essenziale, pensato per una sala raccolta come il Piccolo Eliseo.
Dal racconto al teatro: la storia di Un marziano a Roma
Un marziano a Roma nasce nel 1954 come breve racconto satirico di Ennio Flaiano, pubblicato sulla rivista Il Mondo, ed è diventato nel tempo commedia teatrale, film per la televisione e perfino modo di dire.
Il racconto del 1954
Flaiano scrisse il racconto agli esordi della fantascienza come genere popolare in Italia. Kunt arriva con la sua astronave nei pressi di Villa Borghese; lo stupore dei romani si trasforma in curiosità, tutti vogliono vederlo e intervistarlo, il marziano viene perfino ricevuto dal papa. Poi l'effetto novità svanisce, i romani si abituano, cominciano a ignorarlo e a sbeffeggiarlo. Il testo fu poi raccolto nel volume Diario notturno, pubblicato da Bompiani nel 1956.
Il fiasco del 1960
Dal racconto lo stesso Flaiano trasse una commedia, portata in scena per la prima volta dal Teatro Popolare Italiano di Vittorio Gassman al Teatro Lirico di Milano il 23 novembre 1960, con Gassman, Carlo D'Angelo, Ilaria Occhini e Carmen Scarpitta. Fu un clamoroso insuccesso, accolto da fischi e pernacchie. Eppure la commedia è stata riproposta molte volte da compagnie diverse, fino a diventare una delle opere teatrali più note del suo autore.
Fellini e la televisione
Anche Federico Fellini, nel 1958, pensò a una riduzione cinematografica della storia, poi abbandonata. Nel 1983 la Rai ne produsse una versione televisiva diretta da Bruno Rasia e Antonio Salines, con Salines nel ruolo di Kunt, trasmessa da Rai Uno il 6 agosto di quell'anno.
Una storia che ritorna
L'idea di Flaiano è stata ripresa più volte: nel film Il disco volante di Tinto Brass del 1964, in Ciao marziano di Pier Francesco Pingitore del 1980 e in un episodio di To Rome with Love di Woody Allen, interpretato da Roberto Benigni. Pochi racconti italiani del Novecento hanno avuto una vita così lunga.
Chi era Ennio Flaiano, l'autore
Ennio Flaiano, nato a Pescara il 5 marzo 1910 e morto a Roma il 20 novembre 1972, è stato sceneggiatore, scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico e drammaturgo; primo vincitore del Premio Strega nel 1947, ha firmato con Federico Fellini i soggetti e le sceneggiature di La strada, La dolce vita e 8½.
L'arrivo a Roma
Dopo un'infanzia di spostamenti fra Pescara, Camerino, Senigallia, Fermo e Chieti, arrivò a Roma nel 1922: il 27 ottobre viaggiò in treno, per coincidenza, insieme ai fascisti diretti alla Marcia su Roma, episodio che raccontò più tardi con ironia. A Roma frequentò il liceo artistico e si iscrisse ad architettura, senza terminare gli studi.
Il giornalismo
Negli anni Trenta conobbe Mario Pannunzio e Leo Longanesi e cominciò a scrivere recensioni. Collaborò a Omnibus di Longanesi, al settimanale Oggi, e nel dopoguerra divenne caporedattore del Mondo fino al 1951, con la rubrica Diario notturno. Scrisse poi per il Corriere della Sera, l'Espresso e L'Europeo.
Il Premio Strega
Nel 1947 vinse la prima edizione del Premio Strega con Tempo di uccidere, romanzo nato dalla sua esperienza in Etiopia e scritto in tre mesi su richiesta di Leo Longanesi. Nel 1970 vinse il Premio Campiello con Il gioco e il massacro.
Il cinema
Fra il 1947 e il 1971 scrisse alcune delle sceneggiature più importanti del cinema italiano del dopoguerra: dieci film con Fellini, e collaborazioni con Blasetti, Monicelli, Risi, Rossellini, Antonioni, Germi, Petri e con l'americano William Wyler. Per l'Oscar a 8½ andò negli Stati Uniti. La collaborazione con Fellini si interruppe dopo quel film.
Flaiano e Roma
Il suo nome è legato indissolubilmente a Roma, città amata e odiata: ne raccontò i cantieri, i locali della dolce vita, le strade trafficate e la crescita urbanistica che inghiottiva la campagna. Frequentava l'Antico Caffè Greco e le trattorie dove si incontravano scrittori e artisti. A lui è intitolata la biblioteca comunale del Municipio Roma III.
Chi è Milvia Marigliano, l'interprete
Milvia Marigliano è un'attrice nata a Milano nel 1956, diplomata nel 1982 all'Accademia dei Filodrammatici di Milano, che dagli anni Ottanta lavora con i più noti registi italiani nei principali teatri stabili del Paese.
Gli inizi
Nel 1978 aprì insieme ad altri attori il Teatro Arsenale di Milano. Al Piccolo Teatro di Milano ha lavorato con Tino Carraro, Ferruccio Soleri, Piero Mazzarella ed Ernesto Calindri, e negli anni Ottanta ha recitato in molti spettacoli diretti da Lamberto Puggelli, da I rusteghi di Goldoni a Pilade di Pasolini.
I teatri
Ha lavorato con il Teatro Stabile di Catania, il Teatro Stabile di Calabria, il Teatro Franco Parenti, il Teatro dei Filodrammatici, il Teatro Stabile di Torino. Nel 1993 era in Noblesse oblige di Luigi Santucci con la regia di Andrée Ruth Shammah.
Testori, Carsen, Fosse
Nel 2001 ha debuttato al Festival di Benevento con Erodiadi di Giovanni Testori diretta da Cristina Pezzoli. Nel 2006 è stata al Piccolo Teatro in Madre Coraggio di Brecht diretta da Robert Carsen. Alla fine del 2008 era a Roma, al Teatro India, in E la notte canta di Jon Fosse con la regia di Valerio Binasco.
La voce e la musica
Nel 2006 ha avviato il progetto Volti con i Sulutumana, un monologo recitato e cantato su testi di Erri De Luca, da cui è nato Slum, spettacolo sull'Africa che l'ha vista protagonista e regista con la band Il Parto delle Nuvole Pesanti, al debutto al Mittelfest nel 2007. È un'esperienza che spiega bene la scelta di affidarle, da sola, tutte le voci di una città.
Una curiosità su Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo — dal 7 all'11 aprile 2027
La curiosità più bella riguarda la prima volta del marziano in teatro. Il 23 novembre 1960, al Teatro Lirico di Milano, la commedia di Flaiano fu un fiasco clamoroso, accolto da fischi e pernacchie; in scena, e alla regia, c'era Vittorio Gassman. Gassman aveva fatto parte, qualche anno prima, della Compagnia italiana di prosa di Luchino Visconti che recitava all'Eliseo. Nel 2027 il marziano torna in via Nazionale, nella sala minore di quello stesso teatro: una piccola rivincita a sessantasette anni di distanza.
La seconda curiosità è cronologica. Nel racconto l'epopea di Kunt si consuma dal 12 ottobre al 6 gennaio, cioè nell'autunno e nell'inverno romani. Lo spettacolo arriva invece in aprile, quando Villa Borghese, dove atterra il marziano, è nel pieno della primavera: chi va a teatro può passare prima dal luogo dell'atterraggio.
Terza: il racconto nasce su una rivista, Il Mondo, di cui Flaiano fu caporedattore fino al 1951. Il marziano, prima di diventare un personaggio teatrale, fu dunque un pezzo di giornalismo satirico: la sua lingua secca e ironica viene da lì, e si sente ancora nella versione per la scena.
Il Piccolo Eliseo, la sala minore del Teatro Eliseo
Il Piccolo Eliseo è la seconda sala del Teatro Eliseo di via Nazionale: circa 265 posti, ricavati dall'antico Ridotto del teatro e dedicati dagli anni Duemila soprattutto alla drammaturgia contemporanea.
Dall'Arena Nazionale al Teatro Apollo
La storia del luogo comincia nel 1900 con un teatro all'aperto in legno, l'Arena Nazionale. Il 24 settembre 1910 al suo posto fu inaugurato il Teatro Apollo, in muratura, con una struttura in calcestruzzo armato dell'impresa di Giovanni Antonio Porcheddu. Nel maggio 1918, con la gestione di Mentore Clerici, il teatro prese il nome di Eliseo, scelto con un concorso.
Il Ridotto
Già nel 1912 il Ridotto fu separato dal resto dell'edificio e gestito come café chantant con il nome di Sala Apollo. Nell'ottobre 1977, con la gestione di Giuseppe Battista, fu ricostruito e ribattezzato Piccolo Eliseo.
Il teatro del 1938
L'edificio attuale fu inaugurato il 5 gennaio 1938, dopo sei mesi di ricostruzione; la sala grande conta circa 760 posti. Per quasi quarant'anni lo diresse Vincenzo Torraca, che ne fece uno dei palcoscenici di riferimento della prosa italiana.
La stagione 2026/2027
Dopo la lunga chiusura cominciata nel marzo 2020, l'Eliseo ha annunciato la stagione 2026/2027 del Piccolo Eliseo. Nel cartellone, prima del marziano, sono passati fra gli altri Turbati come siamo di Lucia Calamaro e Toilet di Gabriele Pignotta.
Una cosa che non ti dice nessuno su Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo — dal 7 all'11 aprile 2027
Quello che raramente si dice di Un marziano a Roma è che non è una storia di fantascienza. Il marziano è quasi un pretesto: Flaiano racconta la città, non l'alieno. Il vero protagonista è il coro dei romani, giornalisti, nobili, intellettuali, gente comune, che passano dall'entusiasmo alla noia in poche settimane. Per questo la scelta di affidare tutte le voci a un'unica attrice è meno bizzarra di quanto sembri: in scena c'è Roma, e Roma parla con tante bocche.
La seconda cosa poco detta riguarda le fonti del racconto. Secondo una lettura critica ricordata spesso, una delle ispirazioni di Flaiano sarebbe stata Ultimatum alla Terra, il film di fantascienza di Robert Wise del 1951, con il suo alieno pacifico sbarcato a Washington. Flaiano ne rovesciò il senso: l'alieno non minaccia nessuno, è la città a consumarlo. La commedia, fischiata alla prima milanese del 1960, sopravvisse al fiasco e fu ripresa molte volte: il pubblico, col tempo, ha dato ragione all'autore.
Terza, pratica: il Piccolo Eliseo è una sala piccola, e uno spettacolo costruito su una sola interprete vive della vicinanza fra palco e platea. Le prime file permettono di cogliere i passaggi da un personaggio all'altro, che in una sala grande andrebbero persi.
Il consiglio che ti do per visitare Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo — dal 7 all'11 aprile 2027
Il consiglio è leggere il racconto prima di andare a teatro. È breve, si legge in un'ora, ed è raccolto in Diario notturno e in varie edizioni singole. Conoscere la storia non toglie sorprese: permette invece di seguire con più attenzione il modo in cui una sola attrice dà corpo a un'intera città.
Secondo consiglio: fare come il marziano, e passare da Villa Borghese. Per le recite del sabato e della domenica alle 17:00 c'è tutto il tempo per una passeggiata al Pincio nella mattina di aprile, un pranzo verso via Veneto e una discesa a piedi fino a via Nazionale.
Terzo: scegliere una delle serali infrasettimanali, se si vive a Roma. Il pubblico del mercoledì e del giovedì è quello dei romani che escono dal lavoro, cioè esattamente la città che Flaiano mette alla berlina: ridere di sé stessi, in quella compagnia, è parte del gioco.
Infine, le repliche sono solo cinque in una sala di circa 265 posti: conviene comprare per tempo.
Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo: date, orari e biglietti
Un marziano a Roma va in scena al Piccolo Eliseo per cinque recite: mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 aprile 2027 alle 20:00, sabato 10 e domenica 11 aprile alle 17:00.
Il calendario
Tre serali infrasettimanali alle 20:00 e due pomeridiane nel fine settimana alle 17:00: la formula tipica del Piccolo Eliseo, che permette sia ai romani che escono dal lavoro sia a chi arriva da fuori per il fine settimana di trovare una data adatta.
I prezzi
La pagina ufficiale indica per la poltrona un biglietto intero da 28 euro e un ridotto da 20 euro. Nella scelta dei posti compaiono settori diversi; le tariffe di ciascuno si vedono al momento dell'acquisto.
La promozione di lancio
Il sito del teatro segnala una promozione di lancio valida fino al 19 ottobre: per chi decide presto è un'occasione per risparmiare su uno spettacolo di aprile.
Dove si comprano
I biglietti si acquistano al botteghino del Teatro Eliseo in via Nazionale e dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale dell'Eliseo, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato. La durata dello spettacolo non è pubblicata.
Come arrivare al Piccolo Eliseo
Il Piccolo Eliseo è in via Nazionale 183 e si raggiunge nel modo più semplice in autobus: via Nazionale è servita dalle linee 64, 70, 71, 117, 170 e H, che la collegano alla stazione Termini e a piazza Venezia.
In metropolitana
Con la metro A si scende a Repubblica e si percorre via Nazionale a piedi per una decina di minuti: è il percorso più lineare, lungo il grande asse della strada. Con la metro B si scende a Cavour e si risale verso via Nazionale attraversando il rione Monti.
Da Termini
Da piazza dei Cinquecento le linee che scendono verso piazza Venezia lungo via Nazionale lasciano all'altezza del Palazzo delle Esposizioni, a pochi passi dal teatro. A piedi, passando per piazza della Repubblica, si arriva in un quarto d'ora.
In auto
L'auto è sconsigliata: la zona è centrale, la sosta difficile e le regole di accesso al centro storico vanno controllate prima di partire. Chi deve venire in macchina cerchi un parcheggio in struttura verso Termini e metta in conto la camminata.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Ennio Flaiano è stato lo sceneggiatore di La dolce vita. Si cita meno spesso quanto il suo lavoro per il cinema sia stato vasto e vario: fra il 1947 e il 1971 collaborò con Fellini a dieci film, con Marcello Pagliero e Alessandro Blasetti a quattro ciascuno, e poi con Luigi Zampa, Luciano Emmer, Alberto Lattuada, Mario Soldati, Mario Monicelli, Dino Risi, Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni, Pietro Germi, Elio Petri e perfino con William Wyler. Un pezzo enorme del cinema italiano del dopoguerra passa per la sua macchina da scrivere.
Il secondo fatto poco citato riguarda la sua fortuna letteraria. Flaiano è ricordato come l'autore di aforismi e battute, molti dei quali ancora in uso comune; meno noto è che fu il primo vincitore in assoluto del Premio Strega, nel 1947, con un romanzo tutt'altro che comico come Tempo di uccidere, ambientato in Etiopia. Il satirico e il tragico, in lui, convivevano sempre.
È questo doppio registro, a nostro giudizio, la chiave per leggere Un marziano a Roma: si ride della città, ma alla fine il marziano viene distrutto, e la risata si spegne.
Via Nazionale e i dintorni del Piccolo Eliseo
Il Piccolo Eliseo si affaccia su via Nazionale, il grande asse ottocentesco fra piazza della Repubblica e piazza Venezia, al margine del rione Monti e ai piedi del Quirinale.
Il Palazzo delle Esposizioni
Sullo stesso lato della strada, a pochi passi, c'è il Palazzo delle Esposizioni, inaugurato nel 1883 su progetto di Pio Piacentini, il primo edificio italiano costruito apposta per le belle arti. Una mostra nel pomeriggio e la pomeridiana a teatro fanno un fine settimana completo.
Verso piazza della Repubblica
Salendo si arriva a piazza della Repubblica, con le Terme di Diocleziano e la basilica di Santa Maria degli Angeli ricavata nelle aule termali. Poco oltre, Palazzo Massimo alle Terme custodisce affreschi e bronzi del Museo Nazionale Romano.
Il Quirinale
Alle spalle del teatro sale il colle del Quirinale: il Palazzo del Quirinale e le Scuderie del Quirinale sono a pochi minuti a piedi, in salita.
Monti e Villa Borghese
Scendendo verso via Cavour si entra nel rione Monti, con botteghe, scalinate e piazzette: la scheda su cosa vedere a Monti ne raccoglie le tappe. Nella direzione opposta, oltre via Veneto, c'è Villa Borghese, dove nel racconto atterra il marziano.
Come organizzare la serata a teatro
Per le recite delle 20:00 conviene arrivare in via Nazionale almeno venti minuti prima, il tempo per ritirare i biglietti e sistemarsi in una sala dove, una volta cominciato lo spettacolo, entrare disturba.
Le serali
Mercoledì, giovedì e venerdì alle 20:00: un aperitivo veloce prima, verso piazza della Repubblica, e la cena dopo lo spettacolo nel rione Monti. Via Nazionale all'uscita è ancora servita dai mezzi di superficie.
Le pomeridiane
Sabato e domenica alle 17:00: si entra con la luce del pomeriggio di aprile e si esce all'ora dell'aperitivo. È la scelta migliore per chi viene da fuori Roma e vuole rientrare in serata.
Il ritorno
Dopo le serali la metro A a Repubblica è raggiungibile a piedi in dieci minuti. Chi abita lontano dal centro controlli comunque gli orari delle ultime corse sul calcolatore di percorso di Atac.
La foto giusta da fare a Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo — dal 7 all'11 aprile 2027
In sala non si fotografa e non si riprende: uno spettacolo costruito su una sola attrice vive di concentrazione, e uno schermo acceso nella penombra di una sala piccola si nota subito. La foto si fa prima o dopo, fuori.
La prima è la facciata dell'Eliseo su via Nazionale, ripresa dal marciapiede opposto quando si accendono le luci. Alle serali di aprile, alle 20:00, il cielo è ancora blu scuro, e l'insegna del teatro sulla strada trafficata è un'immagine molto romana.
La seconda, per chi va alle pomeridiane, è quella che il marziano stesso avrebbe fatto: Villa Borghese dall'alto del Pincio, con piazza del Popolo sotto e la cupola di San Pietro sullo sfondo. È il panorama della Roma che accoglie e poi dimentica il suo ospite.
La terza è la locandina dello spettacolo all'ingresso del teatro: il ricordo più semplice della serata, e il modo migliore per ritrovare dopo il nome della regia e dell'interprete.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Eliseo coincide con un secolo di teatro italiano. Nel 1900 l'Arena Nazionale, un palcoscenico all'aperto in legno; il 24 settembre 1910 il Teatro Apollo, con la struttura in cemento armato di Porcheddu; nel 1912 il Ridotto separato che diventa la Sala Apollo; nel maggio 1918 il nome Eliseo. Nel 1935 nasce la Grande Compagnia Spettacoli Eliseo con Anna Magnani, e il 5 gennaio 1938 il teatro riapre nella forma attuale, con Vincenzo Torraca alla direzione.
Il 30 gennaio 1945, a guerra non ancora finita, Luchino Visconti debutta come regista teatrale con I parenti terribili di Cocteau. Con la sua Compagnia italiana di prosa passano da qui Un tram che si chiama desiderio, Morte di un commesso viaggiatore e Tre sorelle; il 23 febbraio 1961 L'Arialda di Testori viene sequestrata per oscenità. Negli anni Cinquanta e Sessanta arrivano Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi, la Compagnia dei Quattro, il Piccolo di Milano di Strehler.
Nell'ottobre 1977 Giuseppe Battista prende la gestione e il Ridotto ricostruito diventa il Piccolo Eliseo, con la stagione aperta dall'Enrico IV di Romolo Valli e Giorgio De Lullo. Nel 2015 il teatro riapre con Luca Barbareschi, che nel 2018 lo acquista; dal marzo 2020 resta chiuso a lungo, fino alla stagione 2026/2027.
Chi è passato da Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo — dal 7 all'11 aprile 2027
Dall'Eliseo è passata quasi tutta la scena italiana del Novecento. Negli anni Trenta Ettore Petrolini, Totò, Macario, Anna Magnani; fra i grandi della prosa Emma Gramatica, Maria Melato, Angelo Musco, Paola Borboni. La compagnia di casa riuniva Andreina Pagnani, Gino Cervi, Rina Morelli e Paolo Stoppa; i De Filippo vi recitarono Natale in casa Cupiello nel 1936.
Con Visconti arrivarono Ruggero Ruggeri, Arnoldo Foà, Franco Zeffirelli, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman: lo stesso Gassman che nel 1960 portò per primo in scena Un marziano a Roma, a Milano, incassando i fischi della prima. Poi Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi, Giorgio Strehler, Giuseppe Patroni Griffi, Romolo Valli e Giorgio De Lullo.
Negli anni Ottanta e Novanta Rossella Falk, Umberto Orsini, Gabriele Lavia; Monica Vitti vi recitò La strana coppia diretta da Franca Valeri, Mariangela Melato fu Medea per Giancarlo Sepe. Andreina Pagnani, attrice di casa all'Eliseo, fu anche fra le voci di una commedia radiofonica di Flaiano, Il caso Papaleo, trasmessa dalla Rai nel 1963. Nell'aprile 2027 passa da qui il marziano, con la voce di Milvia Marigliano.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Intorno al Piccolo Eliseo si mangia meglio scendendo verso il rione Monti; su via Nazionale prevalgono bar, caffetterie e locali veloci.
Prima della serale
Con l'inizio alle 20:00 conviene un aperitivo sostanzioso o una cena anticipata. Su via Nazionale e verso piazza della Repubblica ci sono bar e locali rapidi; il Palazzo delle Esposizioni ha un caffè interno.
Dopo la serale
Dopo lo spettacolo la scelta migliore è Monti: trattorie, osterie e piccoli locali di cucina romana e internazionale, a pochi minuti a piedi. Il venerdì prenotare è prudente.
Dopo la pomeridiana
Le recite delle 17:00 finiscono all'ora dell'aperitivo: il momento per una passeggiata fra le botteghe di Monti e una cena presto, prima di rientrare.
Accessibilità e ragazzi
Il Piccolo Eliseo è una sala di circa 265 posti in un edificio storico: per l'accesso in carrozzina, i posti riservati e i servizi conviene contattare il botteghino prima dell'acquisto.
Mobilità ridotta
Nei teatri storici del centro l'accesso alle sale minori può prevedere scale o percorsi alternativi. Chi ha esigenze specifiche lo segnali al momento della prenotazione; il taxi fino all'ingresso di via Nazionale è la soluzione più comoda.
Con i ragazzi
Per studenti delle superiori lo spettacolo è un'ottima occasione: satira, storia d'Italia del dopoguerra, un grande autore del Novecento. Per i più piccoli, un monologo a più voci è probabilmente troppo impegnativo.
Aprile a Roma: la stagione del marziano
All'inizio di aprile Roma è in piena primavera: Villa Borghese fiorisce, le giornate si allungano e le sere si fanno miti. Per chi arriva da fuori è uno dei periodi più piacevoli dell'anno, e anche uno dei più affollati.
Una giornata sulle tracce di Flaiano
Una mattina a Villa Borghese, dove atterra il marziano; un caffè in via Veneto, fra i luoghi della dolce vita; la sera a teatro in via Nazionale. È un itinerario breve, tutto a piedi, che trasforma lo spettacolo in un pezzo di città.
La stessa settimana
Nella stessa settimana, all'Auditorium Parco della Musica, Martha Argerich suona Beethoven il 6 aprile e Daniel Harding dirige Ravel e Debussy dall'8 al 10: chi resta a Roma qualche giorno può alternare teatro e musica.
Domande frequenti su Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo
Quando va in scena Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo?
Un marziano a Roma va in scena al Piccolo Eliseo dal 7 all'11 aprile 2027: mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 alle 20:00, sabato 10 e domenica 11 alle 17:00. Il teatro è in via Nazionale 183, a Roma.
Chi c'è in scena in Un marziano a Roma?
In Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo recita Milvia Marigliano, che dà corpo e voce all'intera città raccontata da Flaiano. La regia è di Emilio Russo, le luci di Mattia De Pace, i costumi di Pamela Aicardi; la produzione è di Tieffe Teatro.
Quanto costano i biglietti?
Per Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo il biglietto di poltrona costa 28 euro intero e 20 euro ridotto, secondo la pagina ufficiale dello spettacolo, dove si vedono anche gli altri settori. Il teatro segnala una promozione di lancio valida fino al 19 ottobre.
Di che cosa parla Un marziano a Roma?
Un marziano a Roma, racconto satirico di Ennio Flaiano del 1954, narra l'arrivo del marziano Kunt a Villa Borghese: la città lo accoglie con entusiasmo, poi lo deride, lo dimentica e infine lo distrugge. È una satira sull'Italia del dopoguerra e sulla società che consuma ogni novità.
Dove si trova il Piccolo Eliseo?
Il Piccolo Eliseo è la sala minore del Teatro Eliseo, in via Nazionale 183 a Roma, fra piazza della Repubblica e piazza Venezia. Ci si arriva con gli autobus 64, 70, 71, 117, 170 e H, con la metro A a Repubblica o con la metro B a Cavour.
Lo spettacolo è adatto agli studenti?
Un marziano a Roma è adatto agli studenti delle scuole superiori: il testo di Flaiano è un classico della satira italiana del Novecento, e lo spettacolo ne restituisce il racconto con un'unica interprete. Le pomeridiane delle 17:00 del sabato e della domenica sono le più comode per le famiglie.
Il consiglio finale su Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo
Un racconto che ha settant'anni e non li dimostra, un'attrice di lungo corso che si carica sulle spalle un'intera città, una sala raccolta in un teatro dove passarono Gassman e Visconti: a nostro giudizio è uno degli spettacoli più romani della primavera. Il consiglio è leggere il racconto prima, passare da Villa Borghese e scegliere una delle cinque recite con anticipo, perché i posti sono pochi e il marziano, come nel racconto, resta in città poco tempo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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