Carlotta Spallino in Io me lo merito al Teatro Sala Umberto — 13 marzo 2027
Carlotta Spallino porta il suo monologo di stand-up comedy Io me lo merito al Teatro Sala Umberto, in via della Mercede 50 (00187 Roma), sabato 13 marzo 2027 alle 21:00, per una sola sera. Lo spettacolo è scritto dalla stessa Spallino, con la grafica di Ruggero Pane e la produzione di Altra Scena. I prezzi pubblicati dalla pagina ufficiale del teatro sono 22 euro in poltrona A e 16 euro in balconata A. La sala è nel rione Colonna, fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi, a una decina di minuti a piedi dalle fermate Spagna e Barberini della metro A. I biglietti si comprano sul sito ufficiale della Sala Umberto, salaumberto.com, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure in biglietteria; il teatro accetta anche la carta del docente.

Relazioni finite male, psicologi passivo-aggressivi, appuntamenti improbabili, traumi trasformati in personalità: Io me lo merito è il primo spettacolo di un'ora di una comica romana nata nel 1991, arrivata alla stand-up dopo anni di lavoro nelle organizzazioni internazionali. Una serata sola, di sabato, in una sala del centro nata nel 1882 per il varietà.
Carlotta Spallino a Roma: data, orario e biglietti
La serata di Carlotta Spallino alla Sala Umberto è sabato 13 marzo 2027, con inizio alle 21:00: è l'unica data romana indicata dalla pagina ufficiale del teatro.
L'orario
Lo spettacolo comincia alle 21:00. Per una serata di stand-up conviene essere in sala almeno un quarto d'ora prima: il ritiro dei biglietti e il guardaroba, di sabato sera, richiedono tempo, e le prime battute sono spesso quelle che stabiliscono il rapporto con il pubblico.
I prezzi
Secondo la tabella della pagina ufficiale, il biglietto intero costa 22 euro in poltrona A, in platea, e 16 euro in balconata A. Sono due soli settori, con una differenza di sei euro.
Dove si comprano
I biglietti si acquistano sul sito ufficiale della Sala Umberto, dal pulsante della pagina dello spettacolo, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure in biglietteria. Per prenotazioni e informazioni il teatro indica il telefono 06 6794753, il numero WhatsApp 345 9409718 e l'indirizzo prenotazioni@salaumberto.com.
La carta del docente
La Sala Umberto accetta la carta del docente: per gli insegnanti è un modo di usare il bonus per una serata di comicità, oltre che per la prosa.
Io me lo merito: lo spettacolo
Io me lo merito è un monologo di stand-up comedy che la presentazione ufficiale definisce ironico, cinico e soprattutto sincero: Carlotta Spallino vi racconta il disastro emotivo dei trentenni di oggi.
I temi
Il testo della Sala Umberto elenca gli ingredienti della serata: relazioni finite male, psicologi passivo-aggressivi, amicizie maschili tossicamente affettuose, appuntamenti improbabili, traumi trasformati in personalità. Sullo sfondo una domanda costante: come se ne esce?
Ex, piante e diagnosi
Fra gli argomenti annunciati ci sono gli ex storici, il mansplaining erotico, i corsi di piante per non morire sole e alcune diagnosi mediche surreali. È il materiale tipico della stand-up contemporanea: vita privata, esposta senza filtri e trasformata in racconto comico.
Una generazione esausta
La presentazione parla di un racconto tragicomico di una generazione emotivamente esausta, che continua comunque a ordinare un altro drink. La chiusa del testo è una dichiarazione di poetica: soffrire va bene, riderne è meglio, e soprattutto ce lo meritiamo.
Autobiografia
La scheda della produzione, Altra Scena, lo descrive come un viaggio autobiografico fra traumi, aspettative e pessime decisioni. È il primo spettacolo di un'ora della comica: un passaggio importante per chi viene dai set brevi delle serate di stand-up.
Che cos'è la stand-up comedy, per chi va per la prima volta
La stand-up comedy è una forma di comicità in cui un solo artista parla direttamente al pubblico, senza scenografia né personaggi, partendo in genere dalla propria esperienza.
Un microfono e basta
Non ci sono costumi né quarta parete: la comica è in scena come sé stessa, e il pubblico è il suo interlocutore. Chi è abituato alla commedia teatrale troverà un ritmo diverso, più simile a una conversazione che a una recita.
Il pubblico in sala
Nella stand-up il pubblico fa parte dello spettacolo: le risate, i silenzi, a volte le risposte alle domande dal palco cambiano il ritmo della serata. Sedersi nelle prime file significa accettare la possibilità di essere chiamati in causa.
Il linguaggio
Il registro della stand-up è diretto, spesso esplicito. I temi annunciati per Io me lo merito, dal sesso alle terapie, lo confermano: è una serata per adulti.
Chi è Carlotta Spallino: biografia
Carlotta Spallino è una comica romana nata nel 1991: seconda di tre figli, si definisce orgogliosa rappresentante della categoria dei figli di mezzo, e ha trasformato vittimismo, insicurezza e scelte discutibili in materiale comico.
La figlia di mezzo
La sua biografia insiste su un dettaglio familiare: seconda di tre figli, si presenta come orgogliosa rappresentante dei figli di mezzo. È una chiave di lettura della sua comicità, fatta di vittimismo dichiarato e di autoironia, la posizione di chi in famiglia deve farsi notare fra il primo e l'ultimo, e ha imparato a farlo raccontando.
Prima della comicità
Secondo la biografia pubblicata dalla sua produzione, prima di salire sul palco ha lavorato per anni in organizzazioni internazionali. È un percorso che accomuna molti comici della sua generazione: arrivare alla stand-up da un'altra professione, portando con sé un punto di vista esterno sul mondo dello spettacolo.
L'Accademia del Comico
Nel 2021 comincia il suo percorso nella stand-up comedy all'Accademia del Comico. Sul palco racconta senza filtri relazioni finite male, ansie contemporanee, amicizie improbabili e tutti quei piccoli fallimenti che, col senno di poi, fanno ridere.
LOL Talent Show
Nel 2024 partecipa a LOL Talent Show 2, Chi fa ridere è dentro, su Amazon Prime Video: il programma nato dal format di LOL che cerca nuovi talenti comici. È la vetrina che la fa conoscere al pubblico nazionale.
Il primo spettacolo di un'ora
Io me lo merito è il suo primo spettacolo di un'ora, prodotto da Altra Scena. Il passaggio dai set brevi, da dieci o quindici minuti, a un monologo di un'ora è per un comico di stand-up quello che il primo album è per un musicista: la prova che il materiale regge una serata intera.
Una curiosità su Carlotta Spallino in Io me lo merito al Teatro Sala Umberto — 13 marzo 2027
La curiosità più interessante è il contrasto fra lo spettacolo e la sala che lo ospita. La Sala Umberto nacque nel 1882 per concerti, operette e commedie, e nel 1928 i fratelli Marino, già proprietari del Salone Margherita, la trasformarono in un teatro di varietà, con comici, sciantose e vedettes. Quasi un secolo dopo, sullo stesso palcoscenico, sale una comica che parla di terapia, di appuntamenti andati male e di mansplaining. Il varietà presentava le donne in scena come attrazioni; la stand-up le mette al microfono, a raccontare la propria versione dei fatti.
La seconda curiosità è la locandina. L'immagine ufficiale dello spettacolo mostra la comica seduta su un grande divano Chesterfield di pelle marrone, in abito scuro e scarpe da ginnastica, con un braccio appoggiato allo schienale e un sorriso rilassato. È l'iconografia del salotto di casa, e insieme quella dello studio dello psicologo: il divano su cui ci si siede per raccontare i propri guai, che è poi esattamente quello che fa una comica di stand-up.
La terza riguarda il titolo. Io me lo merito è la frase con cui ci si concede un premio, un acquisto, un altro drink. Nella presentazione diventa una chiusa collettiva: ce lo meritiamo. Dal singolare al plurale, la comica trasforma un'autoassoluzione privata in una dichiarazione di generazione.
La Sala Umberto, teatro di via della Mercede
Il Teatro Sala Umberto ha 485 posti in una sala rettangolare con platea discendente e una balconata; nato nel 1882 al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, dal 2002 è diretto artisticamente da Alessandro Longobardi.
Dal 1882 al varietà
La sala fu voluta da Andrea Busiri Vici e decorata da Alessandro Bazzani; ospitò concerti, operette e commedie. Nel 1890 l'architetto Giulio Podesti la ampliò fino a 650 posti, nel 1913 divenne cinematografo. Nel 1928 i fratelli Marino la riportarono al varietà e le diedero il nome del re.
Dal cinema alla prosa
Intorno al 1930 tornò il cinema. Nel 1981 la sala riaprì come teatro con l'Ente teatrale italiano, nel 1991 tornò al cinema, e dal 2002 è stabilmente teatro, con prosa, comicità, musica e spettacoli per ragazzi.
Una sala adatta alla stand-up
Le dimensioni raccolte sono un vantaggio per un monologo: la voce arriva senza fatica anche alla balconata, e la comica può vedere le reazioni delle prime file. La stand-up nasce nei locali piccoli, e una sala da meno di cinquecento posti ne conserva l'intimità.
Una cosa che non ti dice nessuno su Carlotta Spallino in Io me lo merito al Teatro Sala Umberto — 13 marzo 2027
Quello che non si dice è che per una comica romana la data alla Sala Umberto ha il valore di una serata in casa. Spallino è nata a Roma nel 1991 e ha cominciato nel 2021, all'Accademia del Comico: in cinque anni è passata dai palchi delle serate aperte a un teatro storico del centro, con uno spettacolo tutto suo. In platea, di sabato sera, ci sarà verosimilmente una parte del pubblico che l'ha vista crescere nei locali della città.
La seconda cosa riguarda i posti. La differenza di prezzo fra platea e balconata è di sei euro: in una serata di stand-up, in cui il rapporto con chi parla è tutto, a nostro giudizio conviene spenderli. Dalla platea si vede l'espressione del volto, che nella comicità di racconto fa metà del lavoro.
La terza è una questione di contenuti: il monologo parla apertamente di sesso, di terapia e di diagnosi mediche. Non è uno spettacolo per famiglie, e chi pensa di portare figli adolescenti farebbe bene a saperlo prima.
Come arrivare alla Sala Umberto
La Sala Umberto è dentro la ZTL del centro storico: si arriva con la metro A, scendendo a Spagna o a Barberini e proseguendo a piedi per circa dieci minuti.
Da Spagna o da Barberini
Da Spagna si attraversa la piazza e si prende via di Propaganda verso Sant'Andrea delle Fratte; da Barberini si scende per via del Tritone e si piega verso via della Mercede. Sono percorsi in piano o in leggera discesa.
In autobus
Molte linee di superficie percorrono via del Tritone e via del Corso: per il percorso esatto conviene usare il calcolatore di Atac, che tiene conto delle deviazioni nel centro, frequenti il sabato sera.
In auto e in taxi
L'auto va lasciata fuori dalla ZTL, nei parcheggi in struttura. All'uscita, dopo le 22:30, il taxi è la soluzione più comoda; piazza San Silvestro è un punto facile da indicare.
Il consiglio che ti do per visitare Carlotta Spallino in Io me lo merito al Teatro Sala Umberto — 13 marzo 2027
Il consiglio è di comprare presto. Una data unica, di sabato sera, in una sala da 485 posti, per una comica romana con un pubblico cresciuto sui social e nei locali della città: sono le condizioni in cui i posti migliori spariscono per primi. Conviene prenotare con largo anticipo e scegliere la platea.
Il secondo consiglio riguarda il modo di arrivare. Il 13 marzo è un sabato: il centro storico sarà affollato, le strade intorno a Trevi e piazza di Spagna piene di visitatori. Scendere alla metro Spagna e camminare fino a via della Mercede richiede dieci minuti, ma di sabato è meglio calcolarne venti.
Il terzo riguarda la serata. A nostro giudizio il modo migliore di vedere Io me lo merito è in compagnia di amici della stessa generazione: lo spettacolo parla dei trentenni di oggi, e riconoscersi nelle storie, guardando chi siede accanto, è metà del divertimento. All'uscita, un drink in zona chiude la serata nello spirito del titolo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la stand-up comedy in Italia è cresciuta molto negli ultimi anni, grazie ai social, alle piattaforme e ai programmi televisivi. Si cita meno spesso quanto sia cambiata la presenza femminile in questo genere: comiche che raccontano in prima persona relazioni, corpo e salute mentale, con un linguaggio che fino a pochi anni fa sarebbe stato considerato impossibile su un palco teatrale. Io me lo merito appartiene a questa stagione.
Un secondo fatto poco citato riguarda la Sala Umberto: il nome non viene da un impresario, ma dal re. Nel 1928 i fratelli Marino, riportandola al varietà, la intitolarono a Umberto, in omaggio alla casa regnante. Da allora il nome è rimasto, attraverso il cinema, la chiusura, la riapertura del 1981 e quella definitiva del 2002.
Il terzo riguarda il percorso di Spallino: arrivare alla comicità da una carriera nelle organizzazioni internazionali non è un'eccezione, ma una traiettoria frequente nella stand-up, che valorizza proprio l'esperienza di vita fuori dallo spettacolo. Il lavoro d'ufficio, le riunioni, le relazioni professionali diventano materiale da palco.
La foto giusta da fare a Carlotta Spallino in Io me lo merito al Teatro Sala Umberto — 13 marzo 2027
Durante lo spettacolo non si fotografa e non si filma: nella stand-up le battute sono il patrimonio del comico, e un video caricato in rete brucia il materiale per le date successive. La foto giusta si fa prima e dopo.
La più riuscita si scatta in via della Mercede, dal marciapiede opposto, con l'insegna della Sala Umberto e la locandina di Io me lo merito, con il divano di pelle. Lasciate spazio sopra per la facciata del palazzo che ospita il teatro: racconta una Roma di teatri nascosti nei pianterreni, lontana dalle cartoline.
All'uscita, dopo le 22:30, a pochi minuti a piedi c'è la Fontana di Trevi illuminata, con la folla che si dirada: resta l'immagine romana per eccellenza, e per un sabato sera di marzo è la chiusura giusta. In alternativa, la scalinata di Trinità dei Monti, con le luci della notte sopra piazza di Spagna.
Intorno alla Sala Umberto: il rione Colonna
Via della Mercede è nel rione Colonna, fra la Fontana di Trevi e piazza di Spagna, a due passi da via del Corso.
Le chiese vicine
A pochi metri c'è piazza San Silvestro, con San Silvestro in Capite; poco più su, in via di Capo le Case, Sant'Andrea delle Fratte, con la cupola e il campanile di Borromini e gli angeli di Bernini.
Piazza Colonna e la Galleria
Lungo via del Corso si arriva a piazza Colonna, con la colonna di Marco Aurelio e Palazzo Chigi, e alla Galleria Alberto Sordi, utile nelle sere di pioggia.
Il Teatro Quirino
A dieci minuti a piedi c'è il Teatro Quirino: chi resta a Roma qualche giorno può alternare prosa e comicità senza prendere un mezzo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La Sala Umberto nasce nel 1882, al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, per volere di Andrea Busiri Vici, con interni decorati da Alessandro Bazzani: concerti, operette, commedie. Nel 1890 l'architetto Giulio Podesti la amplia a 650 posti; forse in quel periodo è conosciuta come Sala della Piccola Borsa. Nel 1913 diventa cinematografo, come molte sale delle città italiane in quegli anni.
Nel 1928 i fratelli Marino, proprietari del Salone Margherita, la riportano al palcoscenico con il varietà e la intitolano al re: Sala Umberto. Per un paio d'anni vi si esibiscono comici, sciantose e vedettes; intorno al 1930 torna il cinema, che resterà per mezzo secolo.
Nel 1981 la sala riapre come teatro dopo una ristrutturazione, con la direzione dell'Ente teatrale italiano e una programmazione di prosa. Nel 1991 torna al cinema. Dal 2002, con la direzione artistica di Alessandro Longobardi, è stabilmente teatro. La stand-up comedy, che in questa stagione occupa diverse serate del cartellone, è in fondo l'erede diretta di quel varietà degli anni Venti: un artista solo, un pubblico, e la risata come unica misura del successo.
Chi è passato da Carlotta Spallino in Io me lo merito al Teatro Sala Umberto — 13 marzo 2027
Dalla Sala Umberto sono passati, fra le due guerre, gli artisti del varietà scritturati dai fratelli Marino: comici, sciantose, vedettes, lo stesso mondo che animava il Salone Margherita. Le fonti non conservano un elenco affidabile dei nomi, ma l'immagine è quella di una Roma che la sera andava in via della Mercede ad ascoltare canzoni e battute.
Dal 2002 la sala ha ospitato soprattutto prosa, comicità e musica. Nella stagione 2026/2027 sul suo palcoscenico passano, fra gli altri, Francesco De Gregori con i suoi concerti d'autunno, Francesco Montanari con Storia di un cinghiale, Giulio Corso e Federica De Benedittis con Cime Tempestose. Pochi giorni prima di Spallino, l'8 marzo, la stessa sala ospita Barutz con il suo personaggio di Nonna Marisa.
Il 13 marzo 2027 passa da via della Mercede Carlotta Spallino, con i suoi ex storici, gli psicologi passivo-aggressivi e le piante da non far morire. E passa, dietro di lei, una generazione di trentenni che si riconosce nel titolo.
Come organizzare il sabato sera
Una serata di stand-up alla Sala Umberto si inserisce bene in un sabato nel centro storico: pomeriggio a piedi fra le piazze, cena presto, spettacolo alle 21:00 e un ultimo giro fra le fontane illuminate.
Il pomeriggio
Con il bel tempo di marzo, il pomeriggio si può passare fra piazza di Spagna e Trinità dei Monti, scendendo poi lungo via del Corso fino a piazza Colonna. Sono percorsi brevi, tutti a meno di un quarto d'ora a piedi dal teatro.
Il ritmo della serata
La cena conviene fissarla verso le 19:15, in una delle strade vicine, per essere in via della Mercede alle 20:40. Dopo lo spettacolo il centro è ancora vivo, e il rientro in taxi da piazza San Silvestro o con la metro da Spagna o Barberini è semplice; per l'ultima corsa della metropolitana, il riferimento è il sito di Atac.
In compagnia
La stand-up si gode meglio in compagnia: le risate si contagiano, e riconoscersi nelle storie di chi è sul palco, guardando gli amici seduti accanto, fa parte del divertimento. Chi prenota per più persone faccia l'acquisto in un'unica soluzione, per avere i posti vicini.
La Sala Umberto oggi: com'è fatta e che cosa propone
La Sala Umberto di oggi è un teatro da 485 posti con una programmazione ampia, che affianca alla stagione di prosa la comicità, la musica, il teatro per ragazzi e le attività di formazione.
La platea e la balconata
La sala è rettangolare, con la platea in discesa verso il palcoscenico e una balconata sul fondo. Per Io me lo merito il teatro mette in vendita due settori, poltrona A in platea e balconata A: la platea discendente garantisce una buona visuale anche dalle file centrali, la balconata offre uno sguardo d'insieme a un prezzo più basso.
Una programmazione ampia
Il sito del teatro articola l'offerta in più sezioni: la stagione, il teatro per ragazzi, la formazione, uno spazio dedicato all'arte e rassegne come Grandi autori e Nuova drammaturgia. La stand-up comedy si inserisce in questo quadro come una delle anime del cartellone, accanto alla prosa e ai concerti.
Un teatro del centro
A differenza di molte sale che ospitano la stand-up, spesso locali periferici o club, la Sala Umberto è un teatro storico a pochi passi da Trevi. Per un pubblico che segue la comicità nei locali, è l'occasione di vedere lo stesso linguaggio in una cornice diversa, con le poltrone di velluto al posto dei tavolini.
Platea o balconata: come scegliere il posto
Per Io me lo merito la Sala Umberto vende due soli settori, poltrona A a 22 euro e balconata A a 16 euro: la scelta dipende da come si vuole vivere la serata.
La platea
In platea si è vicini al microfono, si vedono le espressioni e si partecipa al dialogo con il palco, che nella stand-up è parte dello spettacolo. È la scelta giusta per chi conosce già la comica dai video e vuole vederla da vicino, e per chi non teme di essere chiamato in causa da una battuta.
La balconata
Dalla balconata si guarda la scena dall'alto, con la platea sotto: si perde qualcosa del volto, ma si guadagna la visione della sala che ride. Per chi va per la prima volta a uno spettacolo di stand-up e preferisce osservare più che partecipare, è una scelta sensata, e costa meno.
Una sola data
Con una sola replica, non c'è una seconda occasione per rimediare a un posto scomodo: conviene decidere presto e comprare subito, prima che la platea si riempia.
Dal set breve allo spettacolo di un'ora
Per un comico di stand-up il primo spettacolo di un'ora è un passaggio di carriera: significa aver costruito abbastanza materiale, e abbastanza pubblico, per reggere una serata intera con il proprio nome sul cartellone.
Le serate aperte
Il percorso tipico comincia con i set brevi nelle serate a più voci, dove ogni comico ha pochi minuti. È lì che le battute si provano davanti al pubblico, si limano, si scartano. Carlotta Spallino ha cominciato nel 2021: Io me lo merito arriva dopo cinque anni di questo lavoro.
Un racconto unico
Uno spettacolo di un'ora chiede qualcosa in più di una serie di battute: un filo, un punto di vista riconoscibile. La produzione lo descrive come un viaggio autobiografico, e la presentazione lo tiene insieme con una domanda, come se ne esce.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Il rione Colonna offre ristorazione di ogni tipo; il sabato sera conviene prenotare e allontanarsi di qualche strada dalle vie più turistiche.
Prima delle 21
Con l'inizio alle 21:00, una cena verso le 19:15 nelle vie fra via della Mercede, via del Pozzetto e via della Vite lascia il tempo di arrivare in sala senza correre.
Dopo lo spettacolo
Il sabato sera molte cucine del centro restano aperte anche dopo le 22:30; per un bicchiere, le enoteche fra via del Corso e piazza di Spagna. Nello spirito del titolo, un altro drink ce lo si merita.
Accessibilità, età consigliata e informazioni pratiche
Per l'accessibilità della Sala Umberto a persone con mobilità ridotta e per l'accesso alla balconata conviene contattare la biglietteria del teatro, al numero 06 6794753, prima dell'acquisto.
L'età
Io me lo merito tratta temi adulti, dal sesso alla terapia, con il linguaggio diretto della stand-up. A nostro giudizio è adatto a un pubblico dai diciotto anni, o a ragazzi grandi abituati alla comicità in rete.
Telefoni e riprese
Nelle serate di stand-up è buona norma tenere il telefono spento: le riprese disturbano chi è in scena e il pubblico vicino, e i comici tengono molto a non vedere il proprio materiale in rete prima del tempo.
Metà marzo a Roma: una settimana di stand-up
La seconda settimana di marzo 2027 a Roma è ricca di comicità dal vivo, e il sabato di Carlotta Spallino ne è l'ultimo appuntamento.
Le altre serate
Il 7 e l'8 marzo Michela Giraud è al Teatro Brancaccio con il suo nuovo spettacolo, l'8 marzo Barutz porta Nonna Marisa alla Sala Umberto, il 9 marzo Pierluca Mariti è all'Ambra Jovinelli. Chi ama il genere può costruirsi una settimana intera di stand-up, da una sala all'altra.
Il clima
A metà marzo le sere sono ancora fresche: una giacca pesante per la passeggiata dalla metro, da lasciare al guardaroba, è la scelta più sensata.
Domande frequenti su Io me lo merito
Quando va in scena Io me lo merito di Carlotta Spallino a Roma?
Carlotta Spallino porta Io me lo merito al Teatro Sala Umberto di Roma sabato 13 marzo 2027 alle 21:00. È l'unica data indicata dalla pagina ufficiale del teatro.
Quanto costano i biglietti per Carlotta Spallino alla Sala Umberto?
I biglietti per Carlotta Spallino alla Sala Umberto costano 22 euro in poltrona A e 16 euro in balconata A, secondo la pagina ufficiale. Si comprano sul sito del teatro o in biglietteria, anche con la carta del docente.
Di che cosa parla Io me lo merito?
Io me lo merito è un monologo di stand-up in cui Carlotta Spallino racconta il disastro emotivo dei trentenni: relazioni finite male, psicologi, appuntamenti improbabili, ex storici e diagnosi surreali, con un tono ironico e cinico.
Chi è Carlotta Spallino?
Carlotta Spallino è una comica romana nata nel 1991. Dopo anni di lavoro in organizzazioni internazionali ha cominciato la stand-up nel 2021 all'Accademia del Comico, e nel 2024 ha partecipato a LOL Talent Show 2 su Prime Video.
Dove si trova il Teatro Sala Umberto?
Il Teatro Sala Umberto si trova in via della Mercede 50, nel rione Colonna, fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi. Le fermate più comode sono Spagna e Barberini della metro A; il teatro è nella ZTL.
Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?
Lo spettacolo di Carlotta Spallino alla Sala Umberto affronta temi adulti con il linguaggio diretto della stand-up comedy. A nostro giudizio è adatto a un pubblico maggiorenne o a ragazzi grandi già abituati al genere.
Il consiglio finale su Io me lo merito
Una comica romana al suo primo spettacolo di un'ora, una data unica di sabato sera, una sala del centro nata per il varietà: Io me lo merito ha tutti gli ingredienti di una serata da prenotare subito. Il consiglio è di scegliere la platea, arrivare in anticipo attraversando un centro affollato e, all'uscita, fare due passi fino alla Fontana di Trevi prima dell'ultimo drink.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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