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Federico Mecozzi, Traiettorie impercettibili al Teatro Sala Umberto — 11 gennaio 2027

In breve. Federico Mecozzi porta Traiettorie impercettibili, viaggio strumentale nella musica di Franco Battiato, al Teatro Sala Umberto lunedì 11 gennaio 2027, in via della Mercede 50 (00187 Roma).

Federico Mecozzi porta Traiettorie impercettibili, viaggio strumentale nella musica di Franco Battiato, al Teatro Sala Umberto lunedì 11 gennaio 2027, in via della Mercede 50 (00187 Roma). Il violinista riminese, da diciassette anni al fianco di Ludovico Einaudi, suona violino, viola e pianoforte con cinque musicisti, in una produzione IMARTS. La sala è nel rione Colonna, fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi: le fermate più comode della metro A sono Spagna e Barberini, a una decina di minuti a piedi. I biglietti costano 39 euro in poltrona e 34 euro in prima balconata settore A, secondo la tabella della pagina ufficiale, e si comprano sul sito ufficiale del teatro, salaumberto.com, o in biglietteria; l'orario d'inizio va confermato sulla pagina dello spettacolo al momento dell'acquisto.

L'ingresso del Teatro Sala Umberto in via della Mercede, sede del concerto di Federico Mecozzi
L'ingresso del Teatro Sala Umberto in via della Mercede, sede del concerto di Federico Mecozzi Foto: Foto: indeciso42, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un concerto su Battiato senza parole è una scommessa: le canzoni del cantautore siciliano vivono di testi celebri, e toglierli significa fidarsi delle melodie e delle armonie. Mecozzi lo fa con un violino e cinque strumentisti, in una sala da meno di cinquecento posti in cui ogni timbro arriva nitido.

Traiettorie impercettibili: il progetto su Franco Battiato

Traiettorie impercettibili è il nuovo lavoro discografico e dal vivo di Federico Mecozzi: un percorso di rivisitazione di alcuni capolavori di Franco Battiato, trasformati in un discorso strumentale centrato sul violino.

Un viaggio personale

Nella presentazione ufficiale Mecozzi racconta Battiato come il riferimento più alto della propria crescita artistica. La devozione verso quella musica lo ha spinto, spiega, a farla propria con coraggio ma con l'approccio più umile possibile, privandola solo in apparenza della potenza delle parole. Il risultato è un linguaggio che parte da temi e armonie noti e li riveste del timbro che più gli appartiene.

Il titolo e Gli uccelli

Il titolo nasce da un'immagine precisa. Le melodie, i ritmi, i passaggi armonici delle canzoni che Mecozzi ha voluto sviscerare e rimescolare diventano, come i voli imprevedibili degli uccelli cantati da Battiato, traiettorie impercettibili da cogliere sotto un'altra veste, da un altro minuscolo punto di vista. Chi conosce Gli uccelli riconoscerà la citazione.

Gli ospiti

Il progetto, dice la presentazione, è impreziosito dalla presenza di ospiti prestigiosi legati al grande cantautore siciliano. I nomi non sono indicati nella pagina della Sala Umberto: chi sarà sul palco l'11 gennaio lo scoprirà in sala.

Non solo Battiato

Durante il concerto Mecozzi suonerà anche diversi brani del proprio repertorio, dai due album da solista, e alcuni omaggi ad altri grandi riferimenti del panorama musicale. La serata è quindi insieme un tributo e un ritratto del musicista.

La formazione sul palco della Sala Umberto

Sul palco ci sono sei musicisti: Federico Mecozzi a violino, viola e pianoforte, Veronica Conti al violoncello, Anselmo Pelliccioni a violoncello e contrabbasso, Massimo Marches a chitarre ed elettronica, Stefano Zambardino a tastiere e fisarmonica, Tommy Graziani alle percussioni.

Due violoncelli

La presenza di due violoncelli, con il contrabbasso che si alterna, dà all'insieme un fondo caldo, quasi da quartetto d'archi allargato. Su questo tappeto il violino di Mecozzi prende il posto della voce di Battiato.

Elettronica e fisarmonica

Le chitarre e l'elettronica di Massimo Marches e le tastiere di Stefano Zambardino richiamano l'altra anima di Battiato, quella sperimentale e sintetica; la fisarmonica porta un colore mediterraneo. Le percussioni di Tommy Graziani tengono il ritmo delle canzoni più note.

La produzione

Lo spettacolo è prodotto da IMARTS. Il sottotitolo ufficiale è Viaggio attraverso la musica di Franco Battiato.

Come si ascolta un Battiato senza parole

Traiettorie impercettibili chiede un ascolto diverso da quello di un concerto di cover: le canzoni non vengono riprodotte, ma smontate e ricomposte intorno al violino.

Il gioco del riconoscimento

Chi conosce bene il repertorio di Battiato vivrà il concerto come un gioco: un giro armonico, un frammento di melodia, un ritmo che richiama una canzone precisa. La presentazione parla di un altro minuscolo punto di vista, e la definizione è esatta: le canzoni sono le stesse, cambia l'angolo da cui si guardano.

Per chi conosce poco Battiato

Chi arriva senza conoscere a fondo il cantautore siciliano ascolterà semplicemente un concerto per violino e sestetto, fra classica contemporanea, pop strumentale ed elettronica leggera. È una musica che si regge da sola, e che può diventare una porta d'ingresso verso le canzoni originali.

Data, orario e biglietti

Traiettorie impercettibili è in scena alla Sala Umberto per una sola sera, lunedì 11 gennaio 2027; i biglietti costano 39 euro in poltrona e 34 euro in prima balconata A.

L'orario

L'orario d'inizio non è indicato in modo leggibile nella tabella della pagina ufficiale: conviene confermarlo al momento dell'acquisto o telefonando alla biglietteria. Come riferimento, le serali infrasettimanali di Captivo, in scena nella stessa sala dal 13 gennaio, cominciano alle 20:30.

Dove si comprano

I biglietti si acquistano sul sito ufficiale della Sala Umberto, dove la pagina dello spettacolo rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro. Per le prenotazioni la biglietteria risponde al numero 06 6794753, su WhatsApp al 345 9409718 e all'indirizzo prenotazioni@salaumberto.com.

La carta del docente

La Sala Umberto accetta la carta del docente: gli insegnanti possono usarla anche per un concerto come questo.

Federico Mecozzi: la biografia

Federico Mecozzi è nato a Rimini nel 1992: violinista, compositore e polistrumentista, dal 2009 affianca stabilmente Ludovico Einaudi dal vivo e in studio.

Una vocazione precoce

A sei anni comincia a suonare la chitarra e subito la usa per scrivere canzoni; giovanissimo partecipa ad alcuni concorsi per cantautori, con buoni risultati. A dodici anni entra all'Istituto musicale Lettimi di Rimini, dove studia violino con il maestro Domenico Colaci.

La direzione d'orchestra

Pochi anni dopo comincia a studiare direzione d'orchestra con Gianluca Gardini, e segue poi corsi di perfezionamento con Piero Bellugi. Si forma anche come arrangiatore, e lavora da allora fra pop, classica contemporanea e musica minimalista.

Con Ludovico Einaudi

Dal 2009 è al fianco di Ludovico Einaudi, che affianca dal vivo in lunghe tournée nei teatri e nelle arene più importanti del mondo, dalla Royal Albert Hall di Londra alla Sydney Opera House, dalla Carnegie Hall di New York alla Philharmonie di Berlino, e nella realizzazione dei dischi come musicista e assistente musicale.

In studio con altri artisti

In studio di registrazione ha lavorato con e per Pacifico, Angelo Branduardi, Enrico Nigiotti, Blonde Redhead, Remo Anzovino, Filippo Graziani, Andrea Mingardi e I Ministri: un elenco che va dal cantautorato al rock indipendente.

Sanremo

È stato il più giovane direttore d'orchestra del Festival di Sanremo nelle edizioni 2019 e 2021, e uno dei più giovani di sempre. Nel febbraio 2019 ha diretto per Enrico Nigiotti Nonno Hollywood, di cui ha curato anche l'arrangiamento orchestrale; nel 2021 ha diretto per Dellai.

Awakening, Inwards e la carriera solista

Il 25 gennaio 2019 esce Awakening, il primo album da solista di Federico Mecozzi per Warner Music Italy, come violinista, compositore e polistrumentista; il secondo, Inwards, arriva il 7 ottobre 2022.

Awakening

Con Awakening Mecozzi intraprende un tour italiano ed europeo, interrotto dalla pandemia. È il disco in cui il musicista abituato a stare accanto a un altro artista prende la scena con la propria scrittura.

Inwards

Nell'autunno 2022 torna dal vivo per presentare Inwards, uscito in digitale e in formato fisico. Il titolo, verso l'interno, dice già molto di una musica che lavora per sottrazione, e anticipa il metodo di Traiettorie impercettibili: togliere il superfluo, compresa la voce, per arrivare al nucleo di una melodia.

La musica celtica

Accanto al pop e alla classica contemporanea, Mecozzi interpreta musica celtica e folklorica della tradizione bretone, irlandese e scozzese. È un dettaglio che si sente nel suo modo di suonare il violino, con ornamenti e un fraseggio vicini al fiddle.

Traiettorie impercettibili

Il progetto su Battiato è il terzo capitolo discografico e dal vivo: il primo dedicato interamente alla musica di un altro autore, dopo due album di composizioni proprie.

Il Teatro Sala Umberto

Il Teatro Sala Umberto nasce nel 1882 al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, voluto da Andrea Busiri Vici e decorato da Alessandro Bazzani; oggi è una sala rettangolare con platea discendente e una balconata, 485 posti, diretta artisticamente da Alessandro Longobardi dal 2002.

Operette, cinema e varietà

Nei primi anni ospita concerti, operette e commedie; nel 1890 l'architetto Giulio Podesti la amplia fino a 650 posti. Nel 1913 diventa cinematografo. Nel 1928 la gestione passa ai fratelli Marino, già proprietari del Salone Margherita, che la riportano al varietà e le danno il nome del re: Sala Umberto.

Il ritorno al teatro

Intorno al 1930 torna il cinema, che resterà per mezzo secolo. Nel 1981 la sala riapre come teatro con l'Ente teatrale italiano; nel 1991 torna al cinema; dal 2002 è stabilmente teatro, con una programmazione che va dalla prosa alla comicità, dalla musica agli spettacoli per ragazzi.

Una sala per la musica acustica

La forma rettangolare e la sola balconata danno alla Sala Umberto una dimensione raccolta. Per un sestetto con archi e strumenti acustici è un vantaggio: il suono arriva diretto anche alle ultime file, senza la dispersione delle grandi sale.

Il rione Colonna intorno alla Sala Umberto

Via della Mercede è nel rione Colonna, a pochi passi da via del Corso, fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi.

San Silvestro e Sant'Andrea delle Fratte

A pochi metri si apre piazza San Silvestro, con la chiesa di San Silvestro in Capite. In via di Capo le Case c'è Sant'Andrea delle Fratte, con il campanile e la cupola di Borromini e gli angeli di Bernini.

Piazza Colonna

Scendendo per via del Corso si arriva a piazza Colonna, con la colonna di Marco Aurelio e Palazzo Chigi, e di fronte alla Galleria Alberto Sordi, riparo comodo nelle sere di pioggia.

Trevi e la scalinata

La Fontana di Trevi è a cinque minuti a piedi, piazza di Spagna a sette o otto. La sera, dopo il concerto, la scalinata di Trinità dei Monti è quasi deserta.

Come arrivare al Teatro Sala Umberto

La Sala Umberto è in via della Mercede 50, dentro la zona a traffico limitato del centro storico: le stazioni della metro A più vicine sono Spagna e Barberini.

In metropolitana

Da Spagna si attraversa la piazza e si prende via di Propaganda verso Sant'Andrea delle Fratte fino a via della Mercede. Da Barberini si scende per via del Tritone. In entrambi i casi sono una decina di minuti a piedi.

In autobus

Via del Tritone e via del Corso sono percorse da molte linee di superficie. Per il percorso esatto conviene usare il calcolatore di ATAC, che tiene conto delle deviazioni frequenti nel centro.

In auto e taxi

Il rione è in ZTL: l'auto va lasciata fuori dal perimetro, nei parcheggi in struttura intorno a Villa Borghese. All'uscita il taxi è la soluzione più comoda, e piazza San Silvestro è un punto facile da indicare.

Dove mangiare vicino alla Sala Umberto

Il rione Colonna offre ristorazione di ogni tipo, ma è anche la zona dei locali pensati per il turismo di passaggio: conviene spostarsi di qualche strada.

Trattorie e osterie

Nelle vie laterali fra via della Mercede, via del Pozzetto e via della Vite si trovano trattorie romane frequentate a pranzo da chi lavora nei palazzi istituzionali della zona.

Prima e dopo

Per un pasto veloce prima del concerto funzionano i bar e le pizzerie al taglio di via del Tritone. Dopo, un bicchiere di vino si trova nelle enoteche fra via del Corso e piazza di Spagna. Meglio evitare i locali affacciati sulla Fontana di Trevi, dove si paga la vista.

Accessibilità e informazioni pratiche

Per l'accessibilità della Sala Umberto a persone con mobilità ridotta, per i posti riservati e per l'accesso alla balconata, il riferimento è la biglietteria del teatro, al numero 06 6794753, da contattare prima dell'acquisto.

Con ragazzi e studenti

Un concerto strumentale su Battiato è una buona occasione per i ragazzi che studiano uno strumento ad arco: vedere come un violino può prendere il posto di una voce è una lezione di arrangiamento dal vivo.

Arrivare in tempo

Conviene essere in sala almeno venti minuti prima: ritiro dei biglietti e guardaroba richiedono tempo, e in un concerto acustico i ritardatari si notano.

Un lunedì di gennaio a Roma

L'11 gennaio le feste sono finite da pochi giorni e il centro storico torna alla sua vita di tutti i giorni: le vie intorno a Trevi sono meno affollate che a dicembre.

Il clima

A gennaio le serate sono fredde e spesso umide; un ombrello in borsa rende possibile la passeggiata dopo il concerto quasi sempre.

Una serata di lunedì

Il lunedì è il giorno di chiusura di molti musei e di molte sale: un concerto di lunedì sera nel centro storico è un'occasione rara, adatta a chi è in città per lavoro o per un viaggio breve. A pochi minuti c'è il Teatro Quirino, per chi vuole costruirsi una settimana di spettacoli.

Come organizzare la serata

Un concerto di lunedì sera nel centro storico si presta a una serata compatta: passeggiata al tramonto fra Trevi e piazza di Spagna, concerto, cena o bicchiere dopo nelle vie intorno a via del Corso.

Prima del concerto

Chi arriva presto può fare un giro a piedi fra Sant'Andrea delle Fratte e la scalinata di Trinità dei Monti, a pochi minuti dal teatro. A gennaio il sole tramonta presto, e il centro illuminato si vede meglio che d'estate, con meno folla.

Dopo il concerto

All'uscita molte cucine del centro sono ancora aperte. Chi preferisce un bicchiere trova enoteche nelle traverse di via del Corso; chi ha un treno da prendere raggiunge Termini in pochi minuti di metro da Barberini.

Con chi è in città per lavoro

Il lunedì è la sera tipica di chi è a Roma per lavoro. La Sala Umberto è a pochi passi dagli alberghi del centro e dai palazzi istituzionali: è una buona alternativa alla cena di lavoro, o un modo per concluderla.

Una curiosità su Federico Mecozzi, Traiettorie impercettibili al Teatro Sala Umberto — 11 gennaio 2027

La curiosità più interessante riguarda Sanremo. Federico Mecozzi è stato il più giovane direttore d'orchestra del Festival nelle edizioni 2019 e 2021, e uno dei più giovani di tutti i tempi. Nel 2019, a ventisei anni, ha diretto l'orchestra per Enrico Nigiotti con Nonno Hollywood, di cui aveva scritto anche l'arrangiamento orchestrale. È un dettaglio che spiega molto di Traiettorie impercettibili: chi arrangia per un'orchestra sa come trasformare una canzone in un disegno strumentale, e il progetto su Battiato è esattamente questo lavoro, portato fino in fondo.

La seconda curiosità è la chitarra. Prima del violino, Mecozzi ha cominciato a sei anni con la chitarra, che usava per scrivere canzoni, e da ragazzo ha partecipato a concorsi per cantautori. Il violinista che oggi toglie le parole alle canzoni di Battiato è nato, insomma, come autore di canzoni con le parole.

La terza è l'elenco degli artisti con cui ha lavorato in studio: Pacifico, Angelo Branduardi, Blonde Redhead, I Ministri. Cantautori, rock indipendente, musica antica rivisitata: un ventaglio che spiega perché Mecozzi si muova con naturalezza fra la canzone d'autore e la musica strumentale.

Una cosa che non ti dice nessuno su Federico Mecozzi, Traiettorie impercettibili al Teatro Sala Umberto — 11 gennaio 2027

Quello che non si dice è che il musicista di Traiettorie impercettibili è, per molti spettatori, un volto già visto senza un nome. Da diciassette anni Mecozzi è accanto a Ludovico Einaudi nelle tournée che hanno riempito la Royal Albert Hall, la Sydney Opera House, la Carnegie Hall, la Philharmonie di Berlino: chi ha visto Einaudi dal vivo in quegli anni ha con buona probabilità già ascoltato il suo violino, senza sapere di doverne ricordare il nome.

La seconda cosa riguarda il repertorio. Il concerto non è un tributo in cui si riconoscono le canzoni dal primo accordo. Mecozzi parla di sviscerare e rimescolare melodie, ritmi e armonie: alcuni brani arriveranno trasformati, riconoscibili solo a metà, altri emergeranno all'improvviso da un tema che sembrava altro. È un ascolto che chiede attenzione, e che ripaga chi conosce bene Battiato con il piacere del riconoscimento.

La terza cosa è pratica: gli ospiti legati a Battiato annunciati dalla presentazione non hanno nomi pubblicati. Il loro arrivo sul palco sarà una sorpresa anche per chi ha comprato il biglietto con largo anticipo.

Il consiglio che ti do per visitare Federico Mecozzi, Traiettorie impercettibili al Teatro Sala Umberto — 11 gennaio 2027

Il consiglio è di prenotare in poltrona, nelle file centrali, piuttosto che in balconata. La differenza di prezzo è di cinque euro, e in un concerto di archi acustici la vicinanza al palco conta: si vede il lavoro dell'archetto, il passaggio di Mecozzi dal violino alla viola e al pianoforte, il dialogo fra i due violoncelli. La Sala Umberto, con i suoi 485 posti, permette di vedere bene quasi ovunque, ma per la musica da camera la platea resta il posto giusto.

Secondo consiglio: riascoltate alcune canzoni di Battiato nei giorni prima, a partire da Gli uccelli, che il titolo cita apertamente. Con le melodie fresche in testa il gioco del riconoscimento diventa parte del concerto, e le traiettorie di Mecozzi si seguono meglio.

Terzo: ascoltate anche Awakening o Inwards, i due album da solista. Durante il concerto Mecozzi suonerà brani propri, e conoscerne il suono aiuta a capire dove finisce Battiato e dove comincia il violinista.

Infine, a nostro giudizio, conviene confermare l'orario con la biglietteria qualche giorno prima: è un lunedì, e organizzare la serata con un margine è sempre meglio.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Franco Battiato è uno dei cantautori italiani più amati, e che le sue canzoni vivono di testi celebri, citati e ricordati da generazioni. Si ricorda meno spesso quanto la sua musica regga anche senza le parole, affidata soltanto a melodie, ritmi e passaggi armonici. Traiettorie impercettibili parte proprio da qui. Mecozzi parla di temi e armonie immortali, e sceglie di toglierne la voce per mostrare quanto la struttura musicale sia già, da sola, un racconto.

Un secondo fatto noto agli addetti ai lavori ma poco citato riguarda i musicisti che affiancano i grandi solisti. Il pubblico dei concerti di Einaudi ricorda il pianoforte, raramente il violino che lo sostiene; eppure Mecozzi, secondo la sua biografia, è anche assistente musicale nella realizzazione dei dischi, cioè una delle figure che costruiscono il suono di un progetto. Traiettorie impercettibili è il momento in cui quella competenza passa in primo piano.

Il terzo fatto riguarda la musica celtica. Mecozzi interpreta anche repertorio bretone, irlandese e scozzese: una tradizione in cui il violino è voce principale, e che spiega il suo modo di far cantare lo strumento.

La foto giusta da fare a Federico Mecozzi, Traiettorie impercettibili al Teatro Sala Umberto — 11 gennaio 2027

Durante il concerto non si fotografa: in una sala raccolta e in un concerto di archi, lo schermo di un telefono si vede dal palco e il rumore dell'otturatore si sente nei pianissimi. La foto va fatta prima o dopo.

La più efficace si scatta all'esterno, in via della Mercede, con l'insegna rossa della Sala Umberto e il manifesto del concerto. Inquadrate dal marciapiede opposto, lasciando spazio sopra per le facciate ottocentesche, con i fregi e i medaglioni del palazzo che ospita il teatro: è l'immagine di una Roma di teatri nascosti nei pianterreni, lontana dalle cartoline.

Dentro, prima dell'inizio, una foto della platea discendente e della balconata restituisce la dimensione raccolta di un teatro nato nel 1882. Se il palco è già allestito, i due violoncelli e il pianoforte sotto le luci raccontano la serata meglio di qualsiasi locandina.

All'uscita, la Fontana di Trevi illuminata è a cinque minuti. Un lunedì di gennaio, a tarda sera, è uno dei rari momenti in cui si può fotografare senza la folla: dopo un viaggio nella musica di Battiato, l'acqua e il travertino chiudono la serata in silenzio.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della Sala Umberto è quella di un luogo che ha cambiato pelle più volte in quasi un secolo e mezzo. Nel 1882 nasce come sala per concerti, operette e commedie al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, voluta da Andrea Busiri Vici e decorata da Alessandro Bazzani. Nel 1890 Giulio Podesti la amplia fino a 650 posti; forse in quegli anni è nota come Sala della Piccola Borsa. Nel 1913 diventa cinematografo, negli anni in cui il cinema muto conquista le città italiane.

Nel 1928 i fratelli Marino, proprietari del Salone Margherita, la trasformano in teatro di varietà e le danno il nome che porta ancora, in onore del re. Per un paio d'anni vi si esibiscono comici, sciantose e vedettes; intorno al 1930 torna il cinema.

Nel 1981, dopo una ristrutturazione, la sala riapre come teatro con l'Ente teatrale italiano, dedicata soprattutto alla prosa. Nel 1991 torna al cinema. La rinascita definitiva arriva nel 2002, con la direzione artistica di Alessandro Longobardi. Il concerto di Mecozzi riporta la sala alla sua prima vocazione, quella del 1882: la musica. Nella stessa stagione, dal 13 gennaio, due giorni dopo, la Sala Umberto ospita Captivo di Gianfranco Gallo, altro spettacolo in cui la canzone è protagonista.

Chi è passato da Federico Mecozzi, Traiettorie impercettibili al Teatro Sala Umberto — 11 gennaio 2027

Dalla Sala Umberto sono passati, fra le due guerre, gli artisti del varietà ingaggiati dai fratelli Marino: comici, sciantose e vedettes presentate come internazionali, lo stesso mondo che animava il Salone Margherita. Le fonti non conservano un elenco affidabile di nomi, ma l'immagine è quella di una Roma degli anni Venti che la sera andava in via della Mercede ad ascoltare canzoni.

Dal 2002 la sala ha ospitato soprattutto prosa, comicità e musica. Nella stagione 2026-2027 sul suo palcoscenico passano, fra gli altri, Francesco Montanari con Storia di un cinghiale, Giulio Corso e Federica De Benedittis con Cime Tempestose, Francesco De Gregori con una lunga serie di concerti d'autunno, e a gennaio Gianfranco Gallo con Captivo.

L'11 gennaio 2027 passano da via della Mercede Federico Mecozzi, Veronica Conti, Anselmo Pelliccioni, Massimo Marches, Stefano Zambardino e Tommy Graziani, con gli ospiti legati a Battiato annunciati dalla produzione. E, attraverso le melodie senza parole, Franco Battiato, il cantautore siciliano che Mecozzi indica come il riferimento più alto della propria formazione, e al quale dedica il primo progetto costruito interamente sulla musica di un altro autore.

Domande frequenti su Traiettorie impercettibili di Federico Mecozzi

Quando suona Federico Mecozzi alla Sala Umberto?

Federico Mecozzi suona Traiettorie impercettibili al Teatro Sala Umberto di Roma lunedì 11 gennaio 2027. È una data unica; l'orario d'inizio va confermato sulla pagina ufficiale del teatro o con la biglietteria al momento dell'acquisto.

Quanto costano i biglietti per Traiettorie impercettibili?

I biglietti per Traiettorie impercettibili alla Sala Umberto costano 39 euro in poltrona e 34 euro in prima balconata settore A, secondo la tabella dei prezzi della pagina ufficiale. Si comprano sul sito del teatro o in biglietteria.

Che cos'è Traiettorie impercettibili?

Traiettorie impercettibili è un viaggio strumentale nella musica di Franco Battiato ideato da Federico Mecozzi: le canzoni del cantautore siciliano rivisitate senza parole, con il violino al centro, insieme a brani del repertorio di Mecozzi e ad altri omaggi.

Chi suona con Federico Mecozzi?

Con Federico Mecozzi, a violino, viola e pianoforte, suonano Veronica Conti al violoncello, Anselmo Pelliccioni a violoncello e contrabbasso, Massimo Marches a chitarre ed elettronica, Stefano Zambardino a tastiere e fisarmonica e Tommy Graziani alle percussioni.

Chi è Federico Mecozzi?

Federico Mecozzi è un violinista, compositore e polistrumentista nato a Rimini nel 1992, dal 2009 al fianco di Ludovico Einaudi. Ha diretto l'orchestra a Sanremo nel 2019 e nel 2021 e ha pubblicato con Warner gli album Awakening e Inwards.

Dove si trova il Teatro Sala Umberto?

Il Teatro Sala Umberto si trova in via della Mercede 50, nel rione Colonna, fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi. Le fermate più comode sono Spagna e Barberini della metro A; il teatro è nella ZTL del centro storico.

Ci saranno ospiti durante il concerto?

La presentazione di Traiettorie impercettibili annuncia ospiti prestigiosi legati a Franco Battiato, ma la pagina della Sala Umberto non ne indica i nomi. Chi sarà sul palco l'11 gennaio 2027 si scoprirà in sala.

Il consiglio finale su Traiettorie impercettibili

Traiettorie impercettibili è il concerto giusto per chi ama Battiato e vuole ascoltarlo da un'angolatura nuova, e per chi ha sentito Einaudi dal vivo e vuole conoscere il violino che lo affianca. A nostro giudizio conviene prendere un posto in poltrona nelle file centrali, confermare l'orario con la biglietteria, riascoltare Gli uccelli e qualche altro classico di Battiato nei giorni prima, e all'uscita concedersi dieci minuti alla Fontana di Trevi, quasi deserta di lunedì sera.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento11 Gennaio 2027
IndirizzoTeatro Sala Umberto, Via della Mercede 50, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città