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Nello Daniele in Daniele racconta Daniele al Teatro Quirino — 9 aprile 2027

In breve. Daniele racconta Daniele, il concerto racconto in cui Nello Daniele ripercorre la musica e la storia del fratello Pino Daniele, arriva al Teatro Quirino Vittorio Gassman, in via delle Vergini 7 (00187 Roma), venerdì 9 aprile 2027 alle 21:00.

Daniele racconta Daniele, il concerto racconto in cui Nello Daniele ripercorre la musica e la storia del fratello Pino Daniele, arriva al Teatro Quirino Vittorio Gassman, in via delle Vergini 7 (00187 Roma), venerdì 9 aprile 2027 alle 21:00. Il teatro è nel rione Trevi, fra via del Corso e la Fontana di Trevi, e si raggiunge a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A. Sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione i biglietti interi costano 40 euro in platea, 36 euro in prima balconata, 32 euro in seconda balconata e 30 euro in galleria, più commissioni; per alcuni posti la visibilità è indicata come ridotta.

La facciata del Teatro Quirino in via delle Vergini, dove Nello Daniele porta Daniele racconta Daniele
La facciata del Teatro Quirino in via delle Vergini, dove Nello Daniele porta Daniele racconta Daniele Foto: Foto: MarteN253, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Daniele racconta Daniele al Quirino: data, orario e biglietti

Una sola data romana, venerdì 9 aprile 2027 alle 21:00, al Teatro Quirino: è quella indicata dal circuito di prevendita autorizzato per la tournée di Daniele racconta Daniele.

L'orario

Il concerto comincia alle 21:00. Conviene essere in via delle Vergini con una ventina di minuti di anticipo, per ritirare i biglietti e raggiungere il posto senza fretta: nei teatri all'italiana le balconate si raggiungono per scale.

I settori e i prezzi

Quattro settori, platea a 40 euro, prima balconata a 36, seconda balconata a 32 e galleria a 30, con prezzi interi a cui si aggiungono le commissioni. In ciascun settore alcuni posti sono venduti come a visibilità ridotta, allo stesso prezzo: conviene controllare la pianta prima di confermare.

L'organizzazione

La tournée è organizzata da AR Live. Per informazioni sulla serata e sull'accesso alla sala il riferimento resta anche la biglietteria del Teatro Quirino, ai recapiti pubblicati sul sito ufficiale.

Daniele racconta Daniele: di che cosa parla lo spettacolo

Daniele racconta Daniele è un viaggio nella musica e nella storia di Pino Daniele raccontato attraverso gli occhi del fratello Nello: canzoni, ricordi, aneddoti e legami familiari che partono da Napoli e attraversano il blues e il Mediterraneo.

Un viaggio fra blues, Napoli e famiglia

Il sottotitolo scelto per la tournée è proprio questo: un viaggio tra blues, Napoli e famiglia. Nella presentazione del Teatro Manzoni di Milano, che ha ospitato una delle date, le canzoni diventano il filo conduttore di un racconto che alterna musica e memoria.

L'uomo oltre l'artista

Sul palco Nello Daniele porta un repertorio celebre e uno sguardo intimo: quello di chi ha condiviso con Pino le radici, la famiglia, la città. L'obiettivo dichiarato è restituire al pubblico un'immagine autentica dell'uomo oltre l'artista.

Un concerto e un racconto

La definizione ufficiale è netta: Daniele racconta Daniele è un concerto, ma soprattutto un racconto di famiglia e di musica, un omaggio vissuto dall'interno a uno degli artisti più importanti della musica italiana.

La città come voce

Napoli, nella musica di Pino Daniele, è sempre stata molto più di uno sfondo: una voce, un'identità. Lo spettacolo promette di evocarne vicoli, emozioni e atmosfere attraverso brani che hanno segnato intere generazioni.

La scaletta: che cosa aspettarsi

La scaletta di Daniele racconta Daniele non è pubblicata: la presentazione ufficiale parla di brani che hanno segnato intere generazioni, alternati a ricordi e aneddoti di famiglia.

Le canzoni di Pino

Il repertorio da cui attingere è vastissimo: dai brani di Terra mia e di Nero a metà ai grandi successi degli anni Novanta, da Quando a Io per lei e Che male c'è. Quali entreranno nel concerto romano lo si scoprirà in sala, ed è parte del piacere della serata.

Il racconto fra un brano e l'altro

Il formato è quello del concerto racconto: fra una canzone e l'altra Nello Daniele condivide ricordi, episodi e legami familiari. È questo, a nostro giudizio, il valore aggiunto rispetto a una normale serata tributo: la voce di chi ha condiviso con Pino la casa, la città e la musica.

Con chi andare

È una serata adatta a chi è cresciuto con i dischi di Pino Daniele, ma anche ai figli e ai nipoti che lo conoscono solo attraverso qualche canzone: il racconto familiare aiuta a unire generazioni diverse di ascoltatori.

Per chi non conosce Pino Daniele

Chi si avvicina per la prima volta alla sua musica troverà nello spettacolo un'introduzione affettuosa, costruita dall'interno della famiglia, al blues napoletano e al suono mediterraneo che hanno reso unico il cantautore.

Chi è Nello Daniele

Nello Daniele, nato a Napoli l'8 novembre 1964, è musicista, cantautore e chitarrista, fratello minore di Pino Daniele; ha cominciato giovanissimo suonando nei locali napoletani e ha pubblicato il primo album alla fine degli anni Novanta.

Lo stile

Il suo suono nasce da una chitarra di impronta latina a cui la band associa elementi giamaicani: un linguaggio che gli ha permesso di spaziare fra generi diversi e di portare la sua musica in giro per l'Italia.

I dischi

La discografia comprende Si potrebbe amare del 1999, Dimmi che è vero del 2001, Aspettando 'o soul del 2006, Lo sciacallo del 2008, Uguali a ieri del 2010 e Io bianco io nero del 2014. Brani come Cosa farò da grande e Dimmi che è vero hanno avuto una buona diffusione radiofonica, soprattutto sulle emittenti campane, e un buon riscontro ha avuto anche il singolo Sogno americano.

Premi e collaborazioni

Ha partecipato al Premio Ciampi nel 2002, al Premio Carosone nel 2002 e nel 2005, al Premio Recanati nel 2003, e nel 2005 al Premio Nobel Dario Fo, incidendo un brano e collaborando con l'artista. Nei suoi dischi sono intervenuti grandi nomi della tradizione partenopea come Enzo Gragnaniello e James Senese, oltre a Gianni Donzelli degli Audio 2 e Francesco Baccini.

Pino Daniele, il fratello raccontato

Giuseppe Daniele, detto Pino, nato a Napoli il 19 marzo 1955 e morto a Roma il 4 gennaio 2015, è stato cantautore, chitarrista e compositore: in oltre quarant'anni di carriera uno dei musicisti più innovativi del panorama italiano.

Le origini

Nato nel quartiere Porto, era il primogenito di sei figli di un lavoratore portuale, Gennaro Daniele, e di Rita De Luca. Crebbe poi in piazza Santa Maria La Nova, a casa di due zie acquisite. Alle elementari ebbe come compagno di classe Enzo Gragnaniello; imparò la chitarra da autodidatta.

L'esordio discografico

Nel 1976 entrò come bassista nei Napoli Centrale di James Senese; nel 1977 uscì l'album d'esordio, Terra mia, con Napule è, composta a diciotto anni e diventata il manifesto dell'autore e della città, e 'Na tazzulella 'e cafè, lanciata in radio da Renzo Arbore. Nel 1979 arrivò l'album Pino Daniele, con Je sto vicino a te e Putesse essere allero.

Nero a metà e il Neapolitan Power

Il 27 giugno 1980 aprì a San Siro il concerto di Bob Marley davanti a circa ottantamila persone; nello stesso anno uscì Nero a metà, fra i cento album italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia. Il 19 settembre 1981 suonò in piazza del Plebiscito davanti a duecentomila persone, con Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito e gli altri musicisti del cosiddetto Neapolitan Power.

Le collaborazioni internazionali

Ha suonato e inciso con Wayne Shorter, Alphonso Johnson, Gato Barbieri, Steve Gadd, Chick Corea, Pat Metheny, Eric Clapton, Al Di Meola; ha diviso il palco con Carlos Santana e Bob Dylan. Nel 1995 Non calpestare i fiori nel deserto superò le ottocentomila copie; nel 1997 Dimmi cosa succede sulla terra conquistò dieci dischi di platino e il Festivalbar.

Troisi

Fraterno amico di Massimo Troisi, ne firmò le musiche dei film, da Ricomincio da tre a Pensavo fosse amore... invece era un calesse, di cui il brano Quando era il tema principale. Troisi fu anche coautore di un testo dell'album Che Dio ti benedica, del 1993.

Pino Daniele dagli anni Duemila all'ultimo tour

Nel nuovo millennio Pino Daniele continuò a cercare suoni nuovi, dal Nordafrica al jazz, fino al ritorno alle origini con la riproposta integrale di Nero a metà nel 2014.

Medina e la world music

Medina, pubblicato nel febbraio 2001, vide la partecipazione del maliano Salif Keïta, del franco algerino Faudel, del turco Omar Farouk Tekbilek e dei 99 Posse. Con Passi d'autore, nel 2004, Daniele lavorò con il Peter Erskine Trio e riscoprì i madrigali cinquecenteschi.

Ricomincio da 30

Nel 2008 riunì i vecchi amici del Neapolitan Power, Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso e Rino Zurzolo, per un triplo album intitolato Ricomincio da 30: trent'anni di carriera e un omaggio a Massimo Troisi, che nel 1981 aveva debuttato con Ricomincio da tre, di cui Daniele aveva composto le musiche.

Dall'Apollo Theater a Chicago

Il 1º ottobre 2009 suonò per la prima volta all'Apollo Theater di New York; il 26 giugno 2010 partecipò al Crossroads Guitar Festival di Eric Clapton a Chicago. Nel 2010 Boogie Boogie Man lo vide in duetto con Mina, Franco Battiato e Mario Biondi.

L'ultimo Nero a metà

Il 1º settembre 2014, all'Arena di Verona, ripropose integralmente Nero a metà con i musicisti originali, fra cui James Senese; il tour toccò Roma il 13 dicembre, poche settimane prima della morte.

L'eredità di Pino Daniele

Dopo la morte di Pino Daniele, Napoli e l'Italia hanno continuato a ricordarlo con concerti, inediti, intitolazioni e mostre, di cui Daniele racconta Daniele è una delle voci più vicine alla famiglia.

Piazza del Plebiscito

La sera del 6 gennaio 2015 circa centomila persone si riunirono in piazza del Plebiscito per cantare le sue canzoni. Nel settembre 2015 Napoli gli ha intitolato una via vicino alla casa natale; dal 2016 il Museo della pace MAMT ospita l'esposizione permanente Pino Daniele Alive.

Il concerto del 2018

Il 7 giugno 2018 allo Stadio San Paolo di Napoli un concerto omaggio riunì Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Jovanotti, Antonello Venditti, Giorgia, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Massimo Ranieri e Tullio De Piscopo, con le band storiche di Vai mo' e Nero a metà.

Gli inediti

Nel novembre 2024 i figli Alessandro e Sara hanno fatto conoscere l'inedito Again, trasmesso prima di Napoli e Roma allo stadio Maradona; il 19 marzo 2025, per i settant'anni, è uscito Una parte di me. Il 18 settembre 2025 piazza del Plebiscito ha ospitato il concerto evento Pino è, il viaggio del musicante, per il decennale della scomparsa.

Pino Daniele e Roma

Pino Daniele è morto a Roma, e la città è stata per lui un palcoscenico importante: dallo Stadio Olimpico al Palalottomatica, fino al commiato del gennaio 2015.

Gli stadi

Nel giugno 1994 il tour condiviso con Eros Ramazzotti e Jovanotti ebbe uno dei suoi momenti più alti all'Olimpico di Roma; l'anno dopo Daniele tornò allo stesso stadio con Pat Metheny. Nel luglio 2011 fu ospite di Zucchero all'Olimpico, durante il Chocabeck World Tour.

Il Palalottomatica

Il 29 maggio 2007 il tour Il mio nome è Pino Daniele e suono qui si chiuse al Palalottomatica di Roma, con Giorgia e la cantante israeliana Noa come ospiti. Il 13 dicembre 2014 Daniele suonò di nuovo a Roma, nel tour che riproponeva Nero a metà.

Il commiato

La sera del 4 gennaio 2015 fu colpito da un infarto nella sua casa in Maremma e trasportato all'ospedale Sant'Eugenio di Roma, dove morì. Il 7 gennaio la prima cerimonia funebre si tenne a Roma, al santuario della Madonna del Divino Amore; la sera, la seconda in piazza del Plebiscito a Napoli.

Una curiosità su Nello Daniele in Daniele racconta Daniele al Teatro Quirino — 9 aprile 2027

La curiosità più bella lega i due fratelli attraverso le stesse persone. Enzo Gragnaniello era compagno di classe di Pino alle elementari, all'istituto Oberdan di Napoli; decenni dopo, lo stesso Gragnaniello è fra i grandi della tradizione partenopea che hanno partecipato a un album di Nello. E James Senese, il sassofonista dei Napoli Centrale che nel 1976 accolse Pino come bassista e contribuì ai suoi primi dischi, compare anche lui fra gli ospiti del fratello minore. La musica di famiglia, a Napoli, passa attraverso gli stessi compagni di strada.

La seconda curiosità riguarda la data. Il concerto romano è il 9 aprile 2027, poche settimane dopo il 19 marzo, giorno di nascita di Pino: nel 2025, per i settant'anni, la famiglia aveva pubblicato l'inedito Una parte di me e scoperto una targa sul palazzo di via Santa Maria La Nova 32, dove il cantautore visse e compose Napule è e Terra mia. Ogni data della tournée si inserisce così in un calendario di memoria che continua.

Terza curiosità: il titolo di Nero a metà, uno dei dischi più amati di Pino, era una dedica a Mario Musella, cantante degli Showmen scomparso poco prima dell'uscita, figlio di madre napoletana e di padre nativo americano. Anche la storia della musica napoletana, come quella della famiglia Daniele, è fatta di legami personali.

Il Teatro Quirino, la sala del concerto

Il Teatro Quirino è una sala a ferro di cavallo con due balconate e una galleria, per 852 posti, nel rione Trevi; dal 2015 è gestito dalla Quirino srl con la direzione artistica di Guglielmo Ferro.

Dal legno alla muratura

Il primo Quirino, voluto nel 1871 dal principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra dentro la proprietà di Palazzo Sciarra, era in legno e, secondo la tradizione, fu montato in una sola giornata. Nel 1882 fu smontato per aprire una strada verso la Fontana di Trevi e ricostruito in muratura da Giulio De Angelis.

Piacentini

Nel 1914 Marcello Piacentini aggiunse un terzo ordine di palchi e un tetto apribile; nel 1954 tornò con le gradinate a sbalzo e la pensilina ancora visibile sull'ingresso. Il teatro riaprì il 13 ottobre 1955.

Una sala per la musica

Nato con pulcinellate e operette, il Quirino si aprì nel 1898 anche all'opera e al balletto. Una sala all'italiana, con palchi e balconate raccolti intorno alla scena, è adatta a un concerto racconto in cui la voce e la chitarra devono arrivare vicine al pubblico.

Una cosa che non ti dice nessuno su Nello Daniele in Daniele racconta Daniele al Teatro Quirino — 9 aprile 2027

Quello che raramente si ricorda è che Pino Daniele, così legato a Napoli, ha chiuso la sua vita a Roma. L'ospedale Sant'Eugenio, dove fu trasportato la sera del 4 gennaio 2015, è a Roma; e a Roma, al santuario della Madonna del Divino Amore, si tenne la prima delle due cerimonie funebri, la mattina del 7 gennaio, prima di quella in piazza del Plebiscito. Per il pubblico romano, ascoltare il fratello che racconta Pino ha dunque un significato particolare.

La seconda cosa riguarda il teatro che ospita la serata. Il Quirino è la sala dove, il 9 dicembre 1960, debuttò Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo: un testo napoletano, nato a Roma. Un concerto dedicato al cantautore che ha dato a Napoli il suo inno moderno, Napule è, entra così in un teatro che ha già un legame forte con la cultura partenopea.

Infine, un consiglio pratico: nella pianta del Quirino alcuni posti di ogni settore sono venduti come a visibilità ridotta. Per un concerto in cui conta soprattutto l'ascolto possono essere una scelta accettabile, ma conviene saperlo prima.

Come arrivare al Teatro Quirino

Il Teatro Quirino, in via delle Vergini 7, si trova nel rione Trevi fra via del Corso e la Fontana di Trevi; si raggiunge a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A.

In metro

Da Barberini si scende lungo via del Tritone verso via del Corso; all'altezza della Fontana di Trevi si piega nelle stradine del rione fino a via delle Vergini. Da Spagna il percorso è più lungo, attraverso il Tridente.

In autobus

Molte linee percorrono via del Tritone e via del Corso o fermano nei dintorni di piazza Venezia: il calcolatore di Atac indica in tempo reale la combinazione più rapida, anche per il ritorno serale.

In auto e in taxi

Il centro storico è in zona a traffico limitato: l'auto va lasciata fuori dalla ZTL. Per il ritorno dopo le 23 il taxi fino all'imbocco di via delle Vergini è la scelta più comoda.

Il consiglio che ti do per visitare Nello Daniele in Daniele racconta Daniele al Teatro Quirino — 9 aprile 2027

Il consiglio è di arrivare alla serata con le canzoni di Pino Daniele nelle orecchie. Riascoltare Terra mia e Nero a metà, i due album che contengono Napule è, 'Na tazzulella 'e cafè, il suono del Neapolitan Power, permette di cogliere meglio i ricordi che Nello racconterà fra un brano e l'altro. Chi conosce solo i successi degli anni Novanta, come Quando o Che male c'è, troverà nello spettacolo l'occasione per scoprire le radici blues e mediterranee del cantautore.

Il secondo consiglio riguarda il posto. Per un concerto racconto la platea è la scelta migliore, perché permette di vedere da vicino il musicista e di cogliere anche le parole dette a voce bassa. Le balconate del Quirino, raccolte intorno alla scena, offrono comunque un buon ascolto a un prezzo più basso; la galleria, a 30 euro, è la scelta più economica.

Terzo consiglio: fare della serata un piccolo omaggio completo. Prima del concerto, una passeggiata fino alla Fontana di Trevi; dopo, una cena nel centro. A nostro giudizio è il modo migliore per vivere una serata dedicata a un musicista che ha amato tanto la sua città e che ha salutato Roma per l'ultima volta nel gennaio 2015.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che Pino Daniele è stato uno dei grandi chitarristi del blues italiano. Meno spesso si ricorda che aveva dato un nome al proprio stile: tarumbò, parola che indicava la mescolanza di tarantella e blues, assunti come emblemi di due culture. La sua passione andava da Elvis Presley a Roberto Murolo, dal jazz di Louis Armstrong alla chitarra di George Benson.

Un secondo fatto poco citato: Pino Daniele vinse tre volte la Targa Tenco, nel 1989 per Schizzechea come miglior canzone in dialetto, nel 1993 per Sicily, il duetto con Chick Corea, e nel 1995 per Non calpestare i fiori nel deserto come miglior album. E nel 1998, al Pavarotti International, cantò Napule è a due voci con Luciano Pavarotti.

Infine, la sua musica continua a vivere al cinema: un suo brano del 1979 è nella colonna sonora di Tre fratelli di Francesco Rosi, e Paolo Sorrentino ha scelto Napule è per la scena conclusiva di È stata la mano di Dio, nel 2021.

Il rione Trevi intorno al Quirino

Via delle Vergini è nel rione Trevi, a due minuti dalla Fontana e a cinque da via del Corso.

La Fontana e le chiese

La Fontana di Trevi è a pochi passi, con la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio sulla piazza.

Il Quirinale

Salendo si arriva al Palazzo del Quirinale e alle Scuderie del Quirinale, spazio di grandi mostre.

Via del Corso

Dall'altra parte, lungo via del Corso, piazza Colonna e la Galleria Alberto Sordi, utile riparo nelle sere di pioggia primaverile, con i suoi caffè e le sue vetrine.

La foto giusta da fare a Nello Daniele in Daniele racconta Daniele al Teatro Quirino — 9 aprile 2027

Durante il concerto conviene non fotografare e non riprendere: le luci dei telefoni disturbano il musicista e il pubblico, soprattutto nei momenti di racconto. La foto giusta si fa prima o dopo.

La prima è la facciata del Quirino su via delle Vergini, con la pensilina di Marcello Piacentini e la locandina della serata: la via è stretta, conviene scattare dall'angolo con l'insegna illuminata. La seconda è la Fontana di Trevi dopo il concerto, verso le 23, quando la folla si dirada: una Roma notturna da associare a una serata di musica napoletana.

La terza, per chi ama i dettagli, è la targa o la locandina del teatro con il nome dello spettacolo, Daniele racconta Daniele: un ricordo semplice di una serata dedicata alla memoria di un grande musicista.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Quirino attraversa oltre centocinquant'anni di Roma capitale. Nel 1871 il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra fa costruire un teatro in legno nella proprietà di Palazzo Sciarra, su progetto di Giulio De Angelis e Francesco Marra; il repertorio è popolare, pulcinellate e operette, un genere che parla già con l'accento di Napoli.

Nel 1882 il teatro viene ricostruito in muratura pochi metri più in là. Nel 1898 gli interni sono decorati con drappi, velluti e stucchi dorati, e nel giugno 1899 il maestro Antonino Palminteri vi dirige I Lombardi di Verdi e Manon Lescaut di Puccini. Nel 1914 Marcello Piacentini aggiunge il terzo ordine di palchi e il tetto apribile.

Dal 1946 il teatro è gestito dall'Ente teatrale italiano; nel 1954 Piacentini torna con un intervento radicale e il teatro riapre il 13 ottobre 1955. Il 9 dicembre 1960 vi debutta Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo. Nel 2009 la gestione passa a Geppy Gleijeses, nel 2015 alla Quirino srl con Guglielmo Ferro. Il 9 aprile 2027 il teatro delle pulcinellate ottocentesche accoglie il racconto di una famiglia napoletana del Novecento.

Chi è passato da Nello Daniele in Daniele racconta Daniele al Teatro Quirino — 9 aprile 2027

Dal Teatro Quirino sono passati il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, che lo volle; Giulio De Angelis, che lo progettò due volte; Marcello Piacentini, che lo rinnovò; il maestro Antonino Palminteri, sul podio nel 1899. Nel 1960 sul suo palcoscenico debuttò Eduardo De Filippo con Il sindaco del rione Sanità; fra i direttori recenti ci sono Geppy Gleijeses e Guglielmo Ferro.

Nella stagione 2026/2027 passano dal Quirino, fra gli altri, Milena Vukotic con L'inconveniente, Pamela Villoresi con Elettra 1944 e Sei personaggi in cerca d'autore. In una sala abituata alla prosa, la serata di aprile porta la musica e il racconto.

Il 9 aprile 2027 passano da via delle Vergini Nello Daniele, la sua chitarra, e con lui, nei ricordi e nelle canzoni, Pino Daniele, James Senese, Enzo Gragnaniello, Massimo Troisi, la famiglia di Santa Maria La Nova e una Napoli fatta di vicoli, blues e Mediterraneo.

Come organizzare la serata

Con l'inizio alle 21:00 di un venerdì, Daniele racconta Daniele si presta a una serata completa nel centro storico.

Prima del concerto

Un aperitivo o una cena presto fra via del Corso e il Pantheon, per arrivare in via delle Vergini verso le 20:40. Chi arriva da fuori Roma può dedicare il pomeriggio al Quirinale e alle Scuderie, a pochi minuti di salita dal teatro, e scendere poi verso Trevi con calma.

Dopo il concerto

La zona del Pantheon, a dieci minuti a piedi, resta viva fino a tardi anche il venerdì: è il posto ideale per un dopoconcerto.

Il ritorno

Per chi usa i mezzi conviene controllare sul calcolatore di Atac gli orari delle ultime corse, prima di uscire di casa: il venerdì sera il centro è affollato e i tempi si allungano.

Accessibilità del Teatro Quirino

Per le condizioni di accesso alla sala per le persone con disabilità e i posti dedicati il riferimento è la biglietteria del Teatro Quirino, che ha una pagina dedicata all'accessibilità sul sito ufficiale.

Prima di prenotare

Il Quirino è un teatro storico, rimaneggiato più volte: conviene chiedere quali settori siano raggiungibili senza scale prima di scegliere il posto.

Arrivare

Le stradine del rione Trevi sono pavimentate a sampietrini e spesso affollate: per chi si muove con difficoltà il taxi fino all'ingresso è la scelta più sicura.

Dove mangiare vicino al Teatro Quirino

Il rione Trevi è pieno di locali pensati per i turisti della fontana: per mangiare bene conviene allontanarsi di qualche strada, verso il Pantheon o via del Corso.

Prima delle 21

Le strade fra via del Corso e il Pantheon offrono trattorie e pizzerie per una cena verso le 19:30.

Dopo il concerto

All'uscita, verso le 23, la zona del Pantheon e di piazza Navona offre locali aperti fino a tardi.

Domande frequenti su Daniele racconta Daniele

Quando c'è Nello Daniele al Teatro Quirino?

Nello Daniele porta Daniele racconta Daniele al Teatro Quirino di Roma venerdì 9 aprile 2027 alle 21:00, secondo il circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Quanto costano i biglietti di Daniele racconta Daniele?

Per Daniele racconta Daniele al Quirino i prezzi interi sono 40 euro in platea, 36 in prima balconata, 32 in seconda balconata e 30 in galleria, più commissioni; alcuni posti sono indicati a visibilità ridotta.

Che cos'è Daniele racconta Daniele?

Daniele racconta Daniele è un concerto racconto in cui Nello Daniele ripercorre la musica e la storia del fratello Pino Daniele fra canzoni, ricordi, aneddoti e legami familiari, in un viaggio tra blues, Napoli e famiglia.

Chi è Nello Daniele?

Nello Daniele, nato a Napoli nel 1964, è musicista, cantautore e chitarrista, fratello di Pino Daniele. Ha pubblicato album come Dimmi che è vero, Aspettando 'o soul e Io bianco io nero, con ospiti come James Senese ed Enzo Gragnaniello.

Come si arriva al Teatro Quirino?

Il Teatro Quirino è in via delle Vergini 7, nel rione Trevi, in zona a traffico limitato. Si arriva a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A; il calcolatore di Atac indica gli autobus.

Dove è morto Pino Daniele?

Pino Daniele è morto a Roma il 4 gennaio 2015, all'ospedale Sant'Eugenio, dove era stato trasportato dopo un infarto. La prima cerimonia funebre si tenne a Roma, al santuario del Divino Amore, la seconda a Napoli in piazza del Plebiscito.

Il consiglio finale su Daniele racconta Daniele

Il consiglio finale è di scegliere Daniele racconta Daniele se si vuole ascoltare la musica di Pino Daniele raccontata da chi l'ha vissuta dall'interno della famiglia. Conviene comprare presto un posto in platea, riascoltare prima Terra mia e Nero a metà e concedersi, dopo il concerto, una passeggiata fino alla Fontana di Trevi. A nostro giudizio è una serata per chi ama Pino Daniele e per chi vuole capire da dove veniva la sua musica: da una casa napoletana, da una famiglia numerosa, da un fratello che oggi ne custodisce la memoria.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento9 Aprile 2027 21:00
IndirizzoTeatro Quirino Vittorio Gassman, Via delle Vergini 7, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città