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Rosso Malpelo con Enrico Guarneri al Teatro Quirino — dal 2 al 7 febbraio 2027

Rosso Malpelo, dalla novella di Giovanni Verga, con Enrico Guarneri e la regia di Guglielmo Ferro, va in scena al Teatro Quirino Vittorio Gassman, in via delle Vergini 7 (00187 Roma), dal 2 al 7 febbraio 2027, per sei recite: martedì 2 alle 21:00, mercoledì 3 alle 19:00, giovedì 4 alle 17:00, venerdì 5 e sabato 6 alle 21:00, domenica 7 alle 17:00. Lo spettacolo è presentato dall'Associazione culturale Progetto Teatrando. Il Quirino è nel rione Trevi, fra via del Corso e la Fontana di Trevi, e si raggiunge a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A. I prezzi sono pubblicati dal teatro nella sezione dedicata a biglietti e abbonamenti; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Quirino, dal pulsante di acquisto online della pagina dello spettacolo, al botteghino di via delle Vergini o tramite la biglietteria telefonica del teatro.

La facciata del Teatro Quirino in via delle Vergini, dove va in scena Rosso Malpelo
La facciata del Teatro Quirino in via delle Vergini, dove va in scena Rosso Malpelo Foto: Foto: MarteN253, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Rosso Malpelo al Quirino: date, orari e biglietti

Rosso Malpelo è in scena al Teatro Quirino di Roma dal 2 al 7 febbraio 2027, con sei recite in sei giorni e orari che cambiano di giorno in giorno.

Il calendario

Martedì 2 febbraio alle 21:00, mercoledì 3 alle 19:00, giovedì 4 alle 17:00, venerdì 5 alle 21:00, sabato 6 alle 21:00, domenica 7 alle 17:00. È il calendario pubblicato dal teatro nella pagina dello spettacolo: conviene controllare bene l'orario della recita scelta, perché al Quirino le pomeridiane cadono anche in settimana.

I biglietti

La pagina dello spettacolo sul sito del Quirino ha un pulsante di acquisto online collegato alla biglietteria del teatro. Per prenotazioni, cambi turno e acquisti telefonici il teatro indica una biglietteria remota, attiva dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, al numero 06 6794585.

Il botteghino

Il botteghino di via delle Vergini segue gli orari stagionali pubblicati sul sito. Nel periodo autunnale è aperto dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13; per l'orario di febbraio conviene verificare la pagina della biglietteria.

La locandina

Associazione culturale Progetto Teatrando presenta Enrico Guarneri in Rosso Malpelo di Giovanni Verga, regia di Guglielmo Ferro. Il cast, secondo la pagina del teatro, è in via di definizione.

Rosso Malpelo: lo spettacolo

Lo spettacolo è un adattamento teatrale della novella di Giovanni Verga, ambientato in una cava di rena rovente e soffocante; Enrico Guarneri interpreta un Malpelo adulto, narratore e coscienza tragica della vicenda.

Un Malpelo adulto

La scelta drammaturgica più forte è questa: il protagonista della novella, un ragazzo, diventa in scena un uomo che ricorda. La presentazione del teatro lo descrive capace di muoversi tra memoria e presente, tra parola detta e dolore taciuto. È un modo per portare sul palco la voce narrante di Verga, che nella novella non coincide con quella dell'autore.

Il cast e il coro

Attorno a Guarneri agisce un gruppo di attori che dà corpo ai personaggi della cava e del paese: il padre Misciu Bestia, figura spezzata dal lavoro e dal destino; Ranocchio, fragile compagno di pena; i cavatori, il soprastante, le voci del paese e della superstizione. Gli attori sono spesso in scena anche come coro, volto di una società crudele che condanna Malpelo per il colore dei capelli prima ancora che per le sue azioni.

Scena, luci e costumi

La messinscena, secondo il teatro, è essenziale e fortemente simbolica: luci e suoni creano l'atmosfera opprimente della cava, che diventa luogo di fatica, polvere e silenzi. I costumi richiamano una Sicilia aspra e senza tempo, con abiti logori, tessuti grezzi e colori terrosi.

Il finale

Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio nella disumanizzazione: Malpelo, marchiato e isolato, accetta il ruolo che gli viene imposto e trasforma la violenza subita in una corazza. Il finale, cupo e inevitabile, non offre redenzione, ma lascia una domanda aperta sul senso della giustizia, del lavoro e dell'infanzia negata.

La novella di Verga: storia e trama

Rosso Malpelo è una novella di Giovanni Verga apparsa per la prima volta sul Fanfulla nel 1878 e raccolta nel 1880 in Vita dei campi.

Le redazioni

La novella esce all'inizio di agosto del 1878 sul Fanfulla della domenica; nel 1880 viene ristampata in Vita dei campi, terza dopo Fantasticheria e Jeli il pastore. Nel 1897 Verga ne pubblica la versione definitiva, con profonde modifiche, nell'edizione Treves di Vita dei campi, illustrata dal pittore Arnaldo Ferraguti.

La trama

Sicilia, Ottocento. Malpelo è un ragazzo che lavora in una cava di rena rossa, disprezzato da tutti per i suoi capelli rossi, che la credenza popolare associa alla malizia. Lavora con il padre, mastro Misciu, detto Bestia per i lavori gravosi che accetta, l'unico a mostrargli affetto. Quando un pilastro crolla, il padre resta sepolto sotto la rena, e il ragazzo scava inutilmente a mani nude.

Ranocchio

Alla cava arriva un ragazzino soprannominato Ranocchio per il suo modo di camminare. Malpelo lo protegge e lo tormenta insieme, per insegnargli a vivere in un mondo duro. Ranocchio si ammala e muore. Rimasto solo, Malpelo accetta di esplorare una galleria abbandonata e non ne esce più: i cavatori, racconta Verga, temono ancora di vederlo ricomparire.

Il proverbio

La lingua della novella è piena di espressioni popolari e proverbi, a partire da quello che la riassume: «russu è malu pilu». Il pregiudizio sul colore dei capelli è il motore della storia.

Rosso Malpelo e il verismo

Rosso Malpelo descrive la povertà e lo sfruttamento delle classi più povere nella Sicilia di fine Ottocento, ed è una delle prove in cui Verga sperimenta le tecniche narrative che userà nei Malavoglia.

L'impersonalità

Nonostante il principio di impersonalità, caratteristico dei veristi, Verga lascia trasparire la pietà per Malpelo, un vinto senza possibilità di sottrarsi al proprio destino. I ragazzi come lui, suggerisce la novella, reagiscono al male subito infliggendo altra sofferenza e reprimendo la compassione per sopravvivere.

Straniamento e regressione

Il critico Romano Luperini ha individuato nella novella l'artificio dello straniamento, per cui i fatti appaiono da un'ottica inattesa, e quello della regressione: l'autore non racconta con la propria voce, ma con quella del popolo. Il punto di vista di Verga emerge dalla struttura del racconto e non coincide con quello della voce narrante.

Chi è il cattivo?

La struttura è antifrastica: il racconto sostiene una tesi, Malpelo è cattivo, ma lascia intuire l'opposto. È la domanda che lo spettacolo del Quirino porta al centro: chi è davvero crudele, il ragazzo o la comunità che lo giudica?

Il tema del lavoro minorile

La novella è oggi letta anche come uno dei primi racconti italiani sul lavoro minorile, una realtà che emergeva dalle inchieste del Regno d'Italia appena unificato. Lo spettacolo ne parla esplicitamente come di un'infanzia negata.

La lingua di Verga

La costruzione della frase in Rosso Malpelo imita il parlato: sintassi paratattica, uso del che polivalente, anacoluti, metafore e similitudini tratte dal mondo popolare, numerose espressioni del dialetto catanese tradizionale. Per un attore è una lingua da dire più che da recitare, e la scelta di un interprete catanese per il ruolo del narratore va letta anche in questa chiave.

Chi è Enrico Guarneri: la biografia

Enrico Guarneri è un attore e comico siciliano, nato a San Gregorio di Catania nel 1953, noto in Sicilia soprattutto per il personaggio di Litterio e interprete di importanti testi d'autore a teatro.

Geometra e attore

In un'intervista al quotidiano La Sicilia, Guarneri ha raccontato di aver cominciato a lavorare come geometra nel 1973, appena finito il servizio militare, e di aver passato oltre vent'anni da tecnico di giorno e attore la sera, la notte e nei fine settimana, con prove teatrali dopo il lavoro. La decisione di lasciare l'impiego arrivò dopo una riunione di famiglia, quando il teatro aveva già cominciato a dare frutti.

Litterio

Il personaggio di Litterio nasce nel 1997. Il 28 novembre 1998 arriva in televisione, nel programma Insieme di Antenna Sicilia condotto da Salvo La Rosa, che lo aveva visto premiato come personaggio emergente al Polifemo d'Argento di Zafferana Etnea. Litterio, credulone e privo di malizia, diventa la maschera che rende Guarneri popolare in tutta l'isola.

Oltre la maschera

Nella stessa intervista l'attore spiega che Litterio gli è servito come trampolino di lancio, ma che continuare a portarlo in scena lo esporrebbe al rischio del ridicolo. La sua carriera si è allargata al teatro d'autore, al cinema e alla televisione: nella stagione 2023-24 della rassegna Turi Ferro all'Abc di Catania è stato il protagonista del Bugiardo di Goldoni, in un adattamento diretto da Giampaolo Romania.

Il dialetto e la lingua

Guarneri difende l'uso del dialetto e delle inflessioni regionali in scena, con un argomento preciso: le verità di un testo, sostiene, passano anche per il colore della lingua di chi lo dice. È una posizione che rende naturale il suo incontro con Verga, la cui lingua imita il parlato e accoglie espressioni del catanese.

Guglielmo Ferro, la regia

La regia di Rosso Malpelo è di Guglielmo Ferro, dal 2015 direttore artistico del Teatro Quirino.

Un regista di casa

Ferro dirige il Quirino dal 2015, quando la gestione è passata alla Quirino srl, con l'amministrazione di Rosario Coppolino. Rosso Malpelo è quindi una regia firmata da chi decide la linea del teatro che la ospita.

Verga e il teatro siciliano

Non è la prima volta che Ferro lavora su Verga: nel 2017 ha diretto La Lupa, con Giulia Fiume nel cast.

La scena essenziale

Per Rosso Malpelo la presentazione parla di una messinscena essenziale, in cui la protagonista è l'azione: una scelta coerente con la natura della novella, che Verga costruisce per accumulo di fatti, senza commento.

Una curiosità su Rosso Malpelo con Enrico Guarneri al Teatro Quirino — dal 2 al 7 febbraio 2027

La curiosità è nel mestiere del protagonista. Prima di essere attore a tempo pieno, Enrico Guarneri ha fatto per oltre vent'anni il geometra: un lavoro fatto di terreni, misure, cantieri e scavi. Oggi porta in scena la storia di un ragazzo che lavora in una cava di rena, e di un padre sepolto dal crollo di un pilastro che nessuno voleva abbattere. Chi conosce il cantiere sa che cosa significa un pilastro che cede; l'attore arriva a Verga con un'esperienza che la maggior parte dei suoi colleghi non ha.

C'è poi un dettaglio sulla lingua. Nella novella Verga usa numerose espressioni del dialetto catanese, e il proverbio «russu è malu pilu» ne è il simbolo. Guarneri è catanese, e nelle interviste difende apertamente il valore del dialetto e delle inflessioni regionali come veicolo di verità. Sul palco del Quirino, nel centro di Roma, la lingua di Verga torna a essere detta da una voce che la conosce dall'interno.

Infine, un dato sulla novella. Rosso Malpelo non nacque in un libro, ma su un giornale: uscì nell'agosto 1878 sul Fanfulla della domenica, e solo due anni dopo entrò nella raccolta Vita dei campi. La storia del ragazzo della cava ha incontrato i primi lettori fra le pagine di un periodico, prima di diventare uno dei testi più studiati della letteratura italiana.

Il Teatro Quirino Vittorio Gassman, la sala dello spettacolo

Il Teatro Quirino è una sala a ferro di cavallo con due balconate e una galleria, per 852 posti, nel rione Trevi; dal 2015 è gestito dalla Quirino srl con la direzione artistica di Guglielmo Ferro.

Un teatro di legno

Il primo Quirino lo volle nel 1871 il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, dentro la proprietà di Palazzo Sciarra, con ingresso da via del Corso. Progettato da Giulio De Angelis con Francesco Marra, era interamente in legno e, secondo la tradizione, fu montato in una sola giornata. Il nome richiama il Quirinale e il dio Quirino.

La ricostruzione

Nel 1882 l'apertura di una strada fra via del Corso e la Fontana di Trevi obbligò a smontarlo. De Angelis lo ricostruì in muratura pochi metri più in là, a ferro di cavallo, con due ordini di palchi e colonnine di ghisa neoclassiche.

Piacentini

Nel 1914 Marcello Piacentini aggiunse un terzo ordine di palchi e un tetto apribile; nel 1954 tornò sul teatro con le gradinate a sbalzo e la pensilina che si vede ancora sull'ingresso. La scheda del luogo è nella pagina sul Teatro Quirino.

Una cosa che non ti dice nessuno su Rosso Malpelo con Enrico Guarneri al Teatro Quirino — dal 2 al 7 febbraio 2027

Una cosa che raramente si dice è che Rosso Malpelo non è uno spettacolo leggero, anche se il protagonista è uno degli attori comici più amati di Sicilia. Chi va a teatro per ritrovare il Guarneri di Litterio troverà un'altra cosa: la presentazione parla di teatro di denuncia e poesia, di un viaggio nella disumanizzazione, di un finale cupo e senza redenzione. È una scelta d'attore precisa, coerente con quanto Guarneri ha dichiarato sul bisogno di andare oltre la maschera comica.

La seconda cosa riguarda il pubblico scolastico. Rosso Malpelo è una delle novelle più lette nelle scuole italiane, e le pomeridiane in settimana, come quella di giovedì 4 febbraio alle 17, sono il momento in cui è più probabile trovare in sala studenti e insegnanti. Chi preferisce una platea più raccolta sceglie la serale di martedì o di venerdì; chi va con ragazzi che studiano Verga trova nella pomeridiana l'orario più comodo.

La terza riguarda il cast. La pagina del teatro indica, accanto al nome di Guarneri, un cast in via di definizione. Per sapere chi interpreterà Misciu Bestia e Ranocchio conviene seguire gli aggiornamenti del Quirino nelle settimane prima del debutto.

Come arrivare al Teatro Quirino

Il Teatro Quirino, in via delle Vergini 7, si trova nel rione Trevi fra via del Corso e la Fontana di Trevi, nel centro storico; si raggiunge a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A.

In metro

Dalla fermata Barberini si scende lungo via del Tritone verso via del Corso e, all'altezza della Fontana di Trevi, si piega nelle stradine del rione fino a via delle Vergini. Da Spagna il percorso è più lungo, ma attraversa alcune delle strade più belle del centro.

In autobus

Molte linee percorrono via del Tritone e via del Corso o fermano nei dintorni di piazza Venezia. La combinazione più rapida dipende dal punto di partenza: il calcolatore di percorso di ATAC la indica in tempo reale.

In auto e in taxi

Il centro storico è in zona a traffico limitato: l'auto va lasciata fuori dalla ZTL. Per una pomeridiana con persone anziane il taxi fino all'imbocco di via delle Vergini è la scelta più comoda.

Il consiglio che ti do per visitare Rosso Malpelo con Enrico Guarneri al Teatro Quirino — dal 2 al 7 febbraio 2027

Il consiglio è rileggere la novella prima di andare. Sono poche pagine, disponibili anche gratuitamente nelle biblioteche digitali, e la loro lettura cambia completamente l'esperienza dello spettacolo: permette di riconoscere Misciu Bestia, Ranocchio, l'asino, le scarpe del padre ritrovate nella rena, e soprattutto di cogliere la scelta dell'adattamento, che trasforma il ragazzo in un adulto che ricorda.

Il secondo consiglio riguarda la recita. Con sei date e orari diversi ogni giorno, conviene scegliere in base a chi si porta: la pomeridiana di giovedì o di domenica per chi va con ragazzi o con persone anziane, la serale di sabato per chi vuole abbinare il teatro a una cena in centro, la recita delle 19 di mercoledì per chi esce dal lavoro e vuole tornare a casa a un'ora ragionevole.

Infine, il posto. Il Quirino è un teatro all'italiana a ferro di cavallo: per uno spettacolo costruito su luci, suoni e un coro in scena, a nostro giudizio la platea centrale e la prima balconata frontale restituiscono meglio l'insieme della scena rispetto ai posti laterali.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Rosso Malpelo è una novella di Verga. Si cita molto meno che il testo che si legge oggi non è quello del 1878. Nel 1897 Verga ne pubblicò una versione definitiva, con profonde modifiche, nella nuova edizione Treves di Vita dei campi, illustrata dal pittore Arnaldo Ferraguti. Fra la prima uscita sul Fanfulla della domenica e l'ultima redazione passano quasi vent'anni: Verga tornò più volte sul racconto del ragazzo della cava, segno di quanto lo considerasse importante.

È risaputo anche che Verga è il padre del verismo. Si ricorda meno che Rosso Malpelo è la novella in cui sperimenta per la prima volta alcune tecniche che userà largamente nei Malavoglia. Il critico Romano Luperini vi ha dedicato un intero saggio nel 1976, e vi è tornato trent'anni dopo, confrontandola con Ciàula scopre la luna di Pirandello: un altro ragazzo, un'altra miniera, un'altra Sicilia.

Un terzo fatto poco citato riguarda il protagonista dello spettacolo. Enrico Guarneri ha raccontato di aver lasciato il lavoro di geometra solo quando il teatro aveva già cominciato a dargli da vivere, e che nei primi quattro anni da attore a tempo pieno guadagnò quanto in vent'anni da tecnico. Una carriera cominciata tardi, e proprio per questo costruita con una determinazione rara.

La foto giusta da fare a Rosso Malpelo con Enrico Guarneri al Teatro Quirino — dal 2 al 7 febbraio 2027

La foto giusta si fa fuori, sotto la pensilina che Marcello Piacentini aggiunse all'ingresso negli anni Cinquanta e che è ancora il segno distintivo della facciata. Con l'insegna accesa e il manifesto di Rosso Malpelo, è l'immagine che racconta la serata: un teatro all'italiana in una stradina del centro, a pochi passi dalla fontana più famosa del mondo.

Durante lo spettacolo niente fotografie: lo impongono le regole del teatro e il rispetto per gli attori, e in una messinscena costruita su luci e silenzi un flash rompe l'atmosfera per tutti. Prima dell'inizio, se il personale lo consente, uno scatto della sala a ferro di cavallo dalla balconata, senza flash, restituisce l'architettura del teatro ottocentesco rinnovato da Piacentini.

La seconda foto si fa alla Fontana di Trevi, all'uscita. Dopo una recita pomeridiana, verso sera, la fontana è illuminata; dopo una serale è quasi deserta, e si può fotografarla dai gradini laterali senza la folla del giorno.

Il rione Trevi intorno al Quirino

Il Teatro Quirino si trova nel rione Trevi, fra via del Corso e il colle del Quirinale: in pochi minuti a piedi si raggiungono la Fontana di Trevi, il Quirinale, piazza Colonna e la Galleria Alberto Sordi.

La Fontana di Trevi

La fontana è a poche decine di metri dal teatro: il primo Quirino, nel 1871, arrivava fino a ridosso della vasca. Davanti alla fontana c'è la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio a Trevi.

Il Quirinale

Salendo per le stradine del rione si arriva alla piazza del Palazzo del Quirinale, con l'obelisco e una delle viste più ampie sui tetti del centro. Di fronte ci sono le Scuderie del Quirinale, sede di grandi mostre.

Via del Corso e piazza Colonna

Scendendo verso via del Corso si incontra Palazzo Sciarra, nella cui proprietà nacque il primo teatro, e poco più a nord piazza Colonna con la Colonna di Marco Aurelio. Di fronte si apre la Galleria Alberto Sordi, utile nelle sere di pioggia.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Quirino attraversa oltre centocinquant'anni di Roma capitale. Nel 1871 il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra fa costruire un teatro in legno nella proprietà di Palazzo Sciarra, su progetto di Giulio De Angelis e Francesco Marra; il repertorio è popolare, pulcinellate e operette. Roma è appena diventata capitale del Regno.

Nel 1882 il teatro viene smontato e ricostruito in muratura pochi metri più in là. Nel 1898 gli interni sono decorati con drappi, velluti e stucchi dorati e il repertorio si apre all'opera e al balletto: nel giugno 1899 Antonino Palminteri vi dirige I Lombardi di Verdi e Manon Lescaut di Puccini. È la stessa stagione in cui Verga lavora alla redazione definitiva delle novelle di Vita dei campi, pubblicata nel 1897.

Nel 1914 Marcello Piacentini aggiunge il terzo ordine di palchi e il tetto apribile. Dal 1946 il teatro è gestito dall'Ente Teatrale Italiano; nel 1954 Piacentini torna con un intervento radicale e il teatro riapre il 13 ottobre 1955. Nel 2009 la gestione passa alla Gitiesse Artisti Riuniti di Geppy Gleijeses, nel 2015 alla Quirino srl, con la direzione artistica di Guglielmo Ferro. Oggi il teatro porta anche il nome di Vittorio Gassman.

Chi è passato da Rosso Malpelo con Enrico Guarneri al Teatro Quirino — dal 2 al 7 febbraio 2027

Dal Teatro Quirino sono passati prima di tutto gli uomini che lo hanno costruito e trasformato: il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, che lo volle nel 1871; Giulio De Angelis, che lo progettò due volte, in legno e in muratura; Marcello Piacentini, che lo rinnovò nel 1914 e lo ridisegnò nel 1954. Sul podio, nel giugno 1899, salì Antonino Palminteri, con Verdi e Puccini.

Fra i direttori recenti ci sono Geppy Gleijeses e Guglielmo Ferro. Nella stagione 2026-27 passano dal Quirino, fra gli altri, Sei personaggi in cerca d'autore, Il viaggio di Francesco e, a gennaio, Milena Vukotic con L'inconveniente, diretta da Luca Manfredi.

Dal 2 al 7 febbraio 2027 passano da via delle Vergini Enrico Guarneri, Guglielmo Ferro e la compagnia dell'Associazione culturale Progetto Teatrando. E passano, attraverso la novella, Malpelo e suo padre Misciu Bestia, Ranocchio, i cavatori e il soprastante, e con loro Giovanni Verga, che quasi centocinquant'anni fa affidò alle pagine di un giornale la storia di un ragazzo dai capelli rossi.

Con chi andare a vedere Rosso Malpelo

Rosso Malpelo è uno spettacolo che si presta a pubblici diversi: studenti, appassionati di letteratura, spettatori siciliani che conoscono Guarneri, chi ama il teatro di prosa classico.

Con i ragazzi

Per chi studia Verga alle medie o alle superiori, vedere la novella in scena è un modo efficace di capirla. I temi, violenza, lutto, lavoro minorile, sono duri: conviene che i ragazzi più giovani abbiano letto il testo prima.

Per chi ama la letteratura

Chi conosce bene Verga troverà interesse nella scelta di un Malpelo adulto e nella resa scenica dello straniamento, cioè del punto di vista del paese che giudica il ragazzo.

Per chi conosce Guarneri

Il pubblico siciliano che conosce Guarneri come comico lo vedrà in un ruolo tragico: un'occasione per scoprire l'altra metà del suo repertorio.

Accessibilità del Teatro Quirino

Per le condizioni di accesso alla sala per le persone con disabilità e i posti dedicati, il riferimento è la biglietteria del Teatro Quirino, ai recapiti pubblicati sul sito ufficiale, che ha una pagina dedicata all'accessibilità.

Prima di prenotare

Il Quirino è un teatro storico, rimaneggiato più volte: conviene chiedere quali settori siano raggiungibili senza scale prima di scegliere il posto.

Arrivare

Le stradine del rione Trevi sono pavimentate a sampietrini e spesso affollate. Per chi si muove con difficoltà il taxi fino all'ingresso è la scelta più sicura.

Dove mangiare vicino al Teatro Quirino

Il rione Trevi è pieno di locali, ma molti sono pensati per i turisti che affollano la fontana: per mangiare bene prima o dopo lo spettacolo conviene allontanarsi di qualche strada.

Prima della pomeridiana

Per un pranzo leggero prima delle 17, le strade fra via del Corso e il Pantheon offrono trattorie e forni. Meglio evitare i locali con il menù fotografato in vetrina sulle piazze più affollate.

Dopo la serale

Dopo la recita delle 21 la cena diventa un dopoteatro: la zona del Pantheon, a dieci minuti a piedi, resta viva fino a tardi anche in settimana.

Domande frequenti su Rosso Malpelo al Quirino

Quando va in scena Rosso Malpelo al Teatro Quirino?

Rosso Malpelo va in scena al Teatro Quirino dal 2 al 7 febbraio 2027: martedì 2 alle 21, mercoledì 3 alle 19, giovedì 4 alle 17, venerdì 5 e sabato 6 alle 21, domenica 7 alle 17.

Chi è il protagonista di Rosso Malpelo?

Il protagonista di Rosso Malpelo al Quirino è Enrico Guarneri, attore catanese noto per il personaggio di Litterio, che interpreta un Malpelo adulto, narratore della vicenda. Il resto del cast, secondo il teatro, è in via di definizione.

Chi firma la regia?

La regia di Rosso Malpelo con Enrico Guarneri è di Guglielmo Ferro, direttore artistico del Teatro Quirino dal 2015. Lo spettacolo è presentato dall'Associazione culturale Progetto Teatrando.

Di che cosa parla Rosso Malpelo?

Rosso Malpelo, dalla novella di Giovanni Verga del 1878, racconta un ragazzo che lavora in una cava di rena siciliana, disprezzato per i capelli rossi, che perde il padre in un crollo e resta solo in un mondo crudele.

Lo spettacolo è adatto agli studenti?

Rosso Malpelo al Quirino è adatto agli studenti che studiano Verga, soprattutto nelle pomeridiane di giovedì 4 e domenica 7 febbraio alle 17. I temi sono duri: conviene leggere la novella prima di andare.

Come si arriva al Teatro Quirino?

Il Teatro Quirino, in via delle Vergini 7, è nel rione Trevi, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Si arriva a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A; l'auto è sconsigliata perché il centro è in zona a traffico limitato.

Dove si comprano i biglietti?

I biglietti di Rosso Malpelo si comprano sul sito ufficiale del Teatro Quirino, al botteghino di via delle Vergini 7 o tramite la biglietteria telefonica allo 06 6794585, attiva dal lunedì al venerdì.

Il consiglio finale su Rosso Malpelo al Quirino

Un attore che ha fatto ridere la Sicilia per vent'anni con Litterio, un regista che dirige il teatro che lo ospita, una novella che Verga riscrisse per vent'anni, in un teatro ottocentesco a due passi dalla Fontana di Trevi. Il consiglio è rileggere le poche pagine di Verga, scegliere con cura l'orario della recita e prepararsi a uno spettacolo cupo e senza consolazioni. A nostro giudizio è proprio questa assenza di redenzione a rendere Rosso Malpelo, ancora oggi, un racconto che colpisce.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento2 Febbraio 2027 21:00 — 7 Febbraio 2027
IndirizzoTeatro Quirino Vittorio Gassman, Via delle Vergini 7, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città

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