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Figli maschi dei Centouno al Teatro Sala Umberto — dal 16 al 28 febbraio 2027

Figli maschi, la commedia scritta e interpretata dai Centouno, cioè Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli, con Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo e la regia di Leonardo Buttaroni, va in scena al Teatro Sala Umberto, in via della Mercede 50 (00187 Roma), dal 16 al 28 febbraio 2027, per dodici recite: le serali alle 20:30, una recita alle 19:30 mercoledì 24 febbraio e le pomeridiane del sabato e della domenica alle 16:00, con riposo lunedì 22. La produzione è di Lea Production. I prezzi pubblicati dal teatro sono di 34 euro per la poltronissima, 28 euro per la poltrona A e 22 euro per la poltrona B. La Sala Umberto è nel rione Colonna, fra la Fontana di Trevi e piazza di Spagna, a una decina di minuti a piedi dalle fermate Spagna e Barberini della metro A; i biglietti si comprano sul sito ufficiale della Sala Umberto, dalla pagina dello spettacolo, o al botteghino del teatro.

Il Teatro Sala Umberto in via della Mercede, nel rione Colonna
Il Teatro Sala Umberto in via della Mercede, nel rione Colonna Foto: Foto: indeciso42, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Figli maschi alla Sala Umberto: date, orari e prezzi

Figli maschi è in scena alla Sala Umberto dal 16 al 28 febbraio 2027, per due settimane con dodici recite e un solo giorno di riposo, lunedì 22 febbraio.

La prima settimana

Martedì 16, mercoledì 17, giovedì 18 e venerdì 19 febbraio alle 20:30; sabato 20 e domenica 21 alle 16:00. È il calendario pubblicato dal teatro nella pagina dello spettacolo.

La seconda settimana

Martedì 23 alle 20:30, mercoledì 24 alle 19:30, giovedì 25 e venerdì 26 alle 20:30, sabato 27 e domenica 28 alle 16:00. Da notare: nel fine settimana non ci sono serali, solo pomeridiane.

I prezzi

La Sala Umberto pubblica tre fasce di prezzo: poltronissima a 34 euro, poltrona A a 28 euro, poltrona B a 22 euro. Il teatro accetta la Carta del docente.

Dove comprare

I biglietti si acquistano dal pulsante Acquista della pagina dello spettacolo sul sito della Sala Umberto, che rimanda alla biglietteria online del teatro, oppure al botteghino di via della Mercede. Per informazioni il teatro indica il numero 06 6794753.

Figli maschi: la trama della commedia

Figli maschi è una commedia su tre fratelli, figli di una ragazza madre, che organizzano una festa a sorpresa per i settant'anni della madre su un terrazzo condominiale e si ritrovano ad aspettarla più del previsto.

Auguri e figli maschi

Il titolo gioca con un vecchio augurio, ormai felicemente in disuso, che ognuno ha sentito almeno una volta, magari in un film in bianco e nero o in un vecchio romanzo. In passato il figlio maschio era garanzia di stabilità, braccia forti e nervi saldi; la commedia parte da qui per mostrare quanto i tempi siano cambiati.

La festa sul terrazzo

Luca, Flavio ed Ezio hanno addobbato il terrazzo e apparecchiato la tavola, portata con fatica dai piani di sotto. La madre, donna anticonformista e spesso sfuggente, è in ritardo. Il tempo passa, i tre bevono qualcosa e cominciano a parlare delle proprie vite: fra blocchi emotivi e disturbi psicosomatici, si rivelano meno tranquille di quanto sembrasse.

Le vicine inattese

Il condominio, per definizione, è il luogo degli incontri inaspettati e spesso indesiderati. In poco tempo i tre fratelli si trovano coinvolti nelle vite, ancora meno tranquille, di due avventrici più o meno casuali del terrazzo. Fra rivelazioni, colpi di scena e battute veloci, dovranno guardare in faccia tre esistenze tanto arroccate quanto instabili.

La domanda finale

La presentazione chiude con una domanda: i tre riusciranno a essere all'altezza del loro desiderio di cambiamento, o faranno cadere la vecchia convinzione secondo cui i figli maschi sono una fortuna? La risposta, dice il teatro, è nello spettacolo.

Chi sono i Centouno

I Centouno sono un trio comico formato da Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli, che dal 2013 scrive e interpreta commedie proprie.

Gli inizi

Secondo la presentazione del trio diffusa dal circuito di vendita, i tre hanno lavorato a lungo insieme sul palcoscenico come interpreti negli spettacoli scritti e diretti da Marco Falaguasta, prima di fondare nel 2013 una formazione autonoma con il nome di Centouno.

Lo stile

La comicità dei Centouno, secondo una recensione del loro spettacolo precedente, si basa sulla spontaneità e sulla naturalezza: tre amici in scena che portano sul palco dinamiche riconoscibili, con ritmi serrati e comicità di situazione. Sia in Ci pensiamo domani sia in Figli maschi i personaggi portano i nomi reali degli attori, Luca, Flavio ed Ezio, e questo rafforza l'effetto di complicità con il pubblico.

Ci pensiamo domani

Lo spettacolo precedente del trio, Ci pensiamo domani, anch'esso diretto da Leonardo Buttaroni e con Francesca Anna Bellucci nei panni di una moderna locandiera, racconta un weekend in montagna per il compleanno di Luca che si trasforma in un'avventura surreale. Nella stagione 2026/2027 è in tournée in altre città italiane, fra Torino, Bologna e Firenze.

La stessa squadra

Con Figli maschi i Centouno confermano la squadra: la regia è ancora di Leonardo Buttaroni, e in scena torna Francesca Anna Bellucci, questa volta affiancata da Lara Balbo. La produzione è di Lea Production.

Leonardo Buttaroni, il regista

Leonardo Buttaroni firma la regia di Figli maschi dopo quella di Ci pensiamo domani: è il regista con cui il trio lavora da più spettacoli.

Una regia per tre autori attori

Dirigere tre interpreti che sono anche autori del testo significa lavorare su un materiale nato dalle loro personalità. La regia, in commedie di questo tipo, lavora soprattutto su ritmo, tempi comici e spazio scenico.

Il terrazzo come scena

Figli maschi ha un'unica ambientazione, il terrazzo condominiale: un luogo chiuso e aperto insieme, dove si può entrare da più parti e dove chiunque può comparire. È lo spazio ideale per una commedia di equivoci e arrivi inattesi.

Una curiosità su Figli maschi dei Centouno al Teatro Sala Umberto — dal 16 al 28 febbraio 2027

La curiosità più divertente riguarda la madre. Tutta la commedia ruota intorno a una donna che non arriva: la festa è per lei, i figli la aspettano, parlano di lei, si confrontano con l'eredità emotiva di un genitore anticonformista e sfuggente. La presentazione non dice se e quando comparirà. A nostro giudizio è la costruzione più efficace del testo: il personaggio più importante è quello che manca, e ogni suono di campanello diventa una possibile entrata.

La seconda curiosità è nei nomi. I tre fratelli si chiamano Luca, Flavio ed Ezio, come gli attori che li interpretano e che hanno scritto il testo. Non è un'autobiografia, ma è un modo per rendere porosa la linea fra personaggio e interprete: il pubblico che conosce i Centouno ritrova i loro caratteri in scena, quello che non li conosce ha l'impressione di assistere a una vera festa di famiglia.

Terza curiosità: il titolo ribalta un augurio che la stessa presentazione definisce felicemente desueto. È un'ironia sottile: tre figli maschi adulti, con i loro blocchi e le loro fragilità, sono la smentita vivente dell'idea che i maschi siano braccia forti e nervi saldi per la famiglia.

La Sala Umberto, teatro di via della Mercede

Il Teatro Sala Umberto ha 485 posti in una sala rettangolare con platea discendente e una balconata; nato nel 1882 al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, dal 2002 ha la direzione artistica di Alessandro Longobardi.

L'Ottocento

La sala fu voluta da Andrea Busiri Vici e decorata all'interno da Alessandro Bazzani; ospitava concerti, operette e commedie. Nel 1890 l'architetto Giulio Podesti la ampliò fino a 650 posti; forse in quel periodo era conosciuta come Sala della Piccola Borsa. Nel 1913 divenne un cinematografo.

Il varietà dei fratelli Marino

Nel 1928 i fratelli Marino, già proprietari del Salone Margherita, la riportarono al palcoscenico con il varietà, comici, sciantose e vedettes, e le diedero il nome del re: Sala Umberto. Intorno al 1930 tornò il cinema.

La prosa

Nel 1981 la sala riaprì come teatro con l'Ente teatrale italiano; nel 1991 tornò al cinema, e dal 2002 è stabilmente teatro, con prosa, comicità, musica e una programmazione per ragazzi. Le dimensioni raccolte sono un vantaggio per una commedia di parola e di ritmo come Figli maschi: dalla balconata come dalla platea le battute arrivano senza fatica.

Una cosa che non ti dice nessuno su Figli maschi dei Centouno al Teatro Sala Umberto — dal 16 al 28 febbraio 2027

Quello che non si dice è che nel fine settimana Figli maschi non ha serali. Sabato 20 e 27, domenica 21 e 28 lo spettacolo comincia alle 16:00: chi pensa di andarci il sabato sera, come si fa di solito con una commedia, troverà il teatro già chiuso. Per una serata vera bisogna scegliere un giorno feriale, dal martedì al venerdì, alle 20:30, oppure mercoledì 24 alle 19:30.

La seconda cosa riguarda i prezzi. La differenza fra la poltronissima a 34 euro e la poltrona B a 22 è di dodici euro, e in una sala di 485 posti con platea discendente la visibilità è buona quasi ovunque. A nostro giudizio, per una commedia costruita sulla parola più che sulla scenografia, la poltrona A è il compromesso migliore fra prezzo e vicinanza al palco.

Terza cosa: la Sala Umberto accetta la Carta del docente. Per un insegnante che vuole portare la famiglia a teatro, è un modo per usare il bonus su una commedia leggera invece che sui soli classici.

Come arrivare alla Sala Umberto

La Sala Umberto, in via della Mercede 50, è dentro la zona a traffico limitato del centro storico: si arriva con la metro A, scendendo a Spagna o a Barberini e proseguendo a piedi per circa dieci minuti.

Da Spagna o da Barberini

Da Spagna si attraversa la piazza e si prende via di Propaganda verso Sant'Andrea delle Fratte; da Barberini si scende per via del Tritone e si piega a destra verso via della Mercede. Sono percorsi in piano o in leggera discesa.

In autobus

Molte linee di superficie percorrono via del Tritone e via del Corso: per il percorso esatto conviene il calcolatore di Atac, che tiene conto delle deviazioni nel centro.

In auto e in taxi

L'auto va lasciata fuori dalla ZTL. All'uscita delle serali il taxi è la soluzione più comoda; piazza San Silvestro, a pochi passi dal teatro, è un punto facile da indicare.

Dopo lo spettacolo

All'uscita delle serali la metro A è ancora in servizio, ma l'ultima corsa va controllata sul sito di Atac, soprattutto nei giorni feriali. Dopo le pomeridiane del fine settimana il problema non si pone: si esce con i mezzi in piena attività.

Il consiglio che ti do per visitare Figli maschi dei Centouno al Teatro Sala Umberto — dal 16 al 28 febbraio 2027

Il consiglio è di andarci con un fratello, una sorella o con la propria madre. Figli maschi racconta un pomeriggio di attesa fra tre fratelli, con i loro rancori, le loro fragilità e un genitore ingombrante: è il tipo di commedia che fa ridere di più quando in sala c'è qualcuno con cui riconoscersi. A nostro giudizio è anche un buon regalo per una madre che ha cresciuto figli maschi, e sa di cosa si parla.

Il secondo consiglio riguarda l'orario. Le pomeridiane del fine settimana, alle 16:00, sono perfette per una famiglia: si esce verso le 18, con il tempo per una passeggiata fino alla Fontana di Trevi o a piazza di Spagna prima di cena. Per una serata fra amici, meglio un feriale alle 20:30, quando il centro è più tranquillo e i ristoranti hanno tavoli liberi anche senza prenotazione.

Terzo consiglio: arrivare con qualche minuto di anticipo. Le vie intorno a via della Mercede sono fra le più frequentate del centro, e nel fine settimana di febbraio la folla fra Trevi e piazza di Spagna rallenta il passo più del previsto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la Sala Umberto è un teatro del centro di Roma. Si ricorda meno che per oltre metà della sua storia è stata un cinema. Nata nel 1882 come sala per concerti e operette, nel 1913 fu trasformata in cinematografo; dopo la breve stagione del varietà con i fratelli Marino, dal 1928 al 1930 circa, tornò al cinema per mezzo secolo, e ancora nel 1991, dopo dieci anni di prosa, riprese a proiettare film. Solo dal 2002 è stabilmente teatro.

Un secondo fatto poco citato riguarda il nome. La sala non si è sempre chiamata Sala Umberto: fu intitolata al re solo nel 1928, quando i fratelli Marino la riportarono al palcoscenico. In precedenza, intorno al 1890, era forse conosciuta come Sala della Piccola Borsa.

Infine, un fatto sul varietà: i fratelli Marino che nel 1928 rilevarono la sala erano già i proprietari del Salone Margherita, locale di varietà. Portarono in via della Mercede lo stesso mondo di comici, sciantose e vedettes. Una commedia brillante come Figli maschi, quasi un secolo dopo, riporta su quel palco la risata come ragione principale della serata.

Intorno alla Sala Umberto: il rione Colonna

Via della Mercede è nel rione Colonna, fra la Fontana di Trevi e piazza di Spagna, a due passi da via del Corso.

Le chiese vicine

A pochi metri c'è piazza San Silvestro, con San Silvestro in Capite; poco più su, in via di Capo le Case, Sant'Andrea delle Fratte, con la cupola e il campanile di Borromini e gli angeli di Bernini.

Piazza Colonna e la Galleria

Lungo via del Corso si arriva a piazza Colonna, con la colonna di Marco Aurelio, e alla Galleria Alberto Sordi, utile nelle giornate di pioggia prima di una pomeridiana.

Piazza di Spagna

Salendo per via di Propaganda si arriva in pochi minuti a piazza di Spagna e alla scalinata di Trinità dei Monti. Dopo una pomeridiana, all'imbrunire, è la passeggiata più naturale: dal teatro alla scalinata, poi giù per via del Corso fino a piazza Colonna, un anello di mezz'ora che attraversa il rione.

Il Teatro Quirino

A dieci minuti a piedi c'è il Teatro Quirino, che nelle stesse settimane ospita la prima trasposizione teatrale del Commissario Montalbano: chi resta a Roma qualche giorno può costruirsi una piccola settimana teatrale senza prendere un mezzo.

La foto giusta da fare a Figli maschi dei Centouno al Teatro Sala Umberto — dal 16 al 28 febbraio 2027

La foto giusta si fa all'ingresso di via della Mercede, con l'insegna della Sala Umberto e il manifesto di Figli maschi. La sala è incastonata al pianterreno di un palazzo ottocentesco, come era nel 1882: lo scatto dal marciapiede opposto restituisce bene questa particolarità, un teatro che non ha una facciata propria ma vive dentro un edificio di città.

In sala niente fotografie durante lo spettacolo, per rispetto degli attori e del pubblico. In una commedia costruita su tempi comici precisi, uno schermo acceso in platea distrae chi è intorno proprio nel momento della battuta.

La seconda foto si fa dopo una pomeridiana, verso le 18: a piedi si arriva in pochi minuti alla scalinata di Trinità dei Monti o alla Fontana di Trevi, all'ora in cui si accendono le luci. Con tre fratelli o una madre festeggiata, è la foto di famiglia che chiude bene la giornata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La Sala Umberto nasce nel 1882, al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, per volere di Andrea Busiri Vici, con interni decorati da Alessandro Bazzani: concerti, operette, commedie. Nel 1890 l'architetto Giulio Podesti la amplia a 650 posti; forse in quel periodo è conosciuta come Sala della Piccola Borsa. Nel 1913 il cinema la conquista, come conquista le sale di tutte le città italiane.

Nel 1928 i fratelli Marino, proprietari del Salone Margherita, la riportano al palcoscenico con il varietà, e la intitolano al re: Sala Umberto. Per un paio d'anni vi si esibiscono comici, sciantose e vedettes; intorno al 1930 torna il cinema, che resterà per mezzo secolo.

Nel 1981 la sala riapre come teatro dopo una ristrutturazione, con la direzione dell'Ente teatrale italiano e una programmazione di prosa. Nel 1991 torna al cinema. Dal 2002, con la direzione artistica di Alessandro Longobardi, è stabilmente teatro, con prosa, comicità, musica, teatro per ragazzi e nuova drammaturgia. Figli maschi, commedia nuova scritta dai suoi stessi interpreti, rientra in questa vocazione.

Chi è passato da Figli maschi dei Centouno al Teatro Sala Umberto — dal 16 al 28 febbraio 2027

Dalla Sala Umberto sono passati, fra le due guerre, gli artisti del varietà scritturati dai fratelli Marino: comici, sciantose, vedettes, lo stesso mondo che animava il Salone Margherita. Le fonti non conservano un elenco affidabile dei nomi, ma l'immagine è quella di una Roma che la sera andava in via della Mercede per ridere e ascoltare canzoni.

Dal 2002 la sala ha ospitato soprattutto prosa, comicità e musica. Nella stagione 2026/2027 sul suo palcoscenico passano, fra gli altri, Francesco De Gregori con la lunga serie dei suoi concerti d'autunno fra la fine di ottobre e la metà di novembre, Francesco Montanari con Storia di un cinghiale e Giulio Corso e Federica De Benedittis con Cime tempestose.

Dal 16 al 28 febbraio 2027 passano da via della Mercede Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli, Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo, con la regia di Leonardo Buttaroni. E, attraverso il testo, tre fratelli in attesa, due vicine inattese e una madre che non arriva mai.

Come scegliere il posto alla Sala Umberto per Figli maschi

La Sala Umberto ha 485 posti divisi fra una platea discendente e una balconata, con tre fasce di prezzo per Figli maschi: poltronissima a 34 euro, poltrona A a 28, poltrona B a 22.

La poltronissima

Le poltronissime sono i posti più vicini al palco. In una commedia di famiglia costruita su sguardi, pause e reazioni, stare davanti permette di cogliere le espressioni dei tre fratelli e delle due vicine; è la scelta giusta per chi va a teatro di rado e vuole godersi ogni dettaglio.

La poltrona A

La poltrona A è la fascia intermedia. A nostro giudizio è il miglior rapporto fra prezzo e visibilità, soprattutto in una sala con platea discendente, dove chi siede più indietro vede comunque sopra le teste delle file davanti.

La poltrona B

La poltrona B, a 22 euro, è la scelta per chi vuole spendere meno o per chi porta ragazzi. In una sala di queste dimensioni le battute arrivano bene anche dalle ultime file: una commedia di parola non richiede, come un musical, di vedere ogni movimento da vicino.

Prenotare in anticipo

Le pomeridiane del fine settimana, che per Figli maschi sono le uniche recite del sabato e della domenica, sono di solito le più richieste dalle famiglie. Chi punta su quelle date farà bene a comprare con anticipo.

Organizzare la giornata: pomeridiana o serale

Figli maschi offre due tipi di serata molto diversi: le serali dei giorni feriali alle 20:30, con la recita di mercoledì 24 anticipata alle 19:30, e le pomeridiane del sabato e della domenica alle 16:00.

La pomeridiana del fine settimana

Con l'inizio alle 16:00 si può pranzare con calma in centro, arrivare in via della Mercede verso le 15:45 e uscire intorno alle 18. Il resto della serata resta libero per una passeggiata fra Trevi, via del Corso e piazza di Spagna e per una cena senza fretta.

La serale feriale

Con l'inizio alle 20:30 conviene un aperitivo o una cena leggera prima, nelle strade fra via della Mercede e via del Tritone, e un dopoteatro all'uscita. Il centro, nelle sere feriali di febbraio, è più tranquillo che nel fine settimana.

Mercoledì 24 alle 19:30

È l'unica recita con un orario intermedio: si esce in tempo per una cena vera, e chi arriva da fuori Roma riesce a rientrare senza fare tardi. Per chi lavora, è la data più comoda della seconda settimana.

Figli maschi e la commedia di famiglia

Figli maschi si inserisce in un filone molto amato dal pubblico: la commedia di famiglia, in cui una ricorrenza, una festa o un pranzo diventano l'occasione per far esplodere tensioni rimaste sotto la superficie.

La ricorrenza come detonatore

Il settantesimo compleanno della madre è il pretesto classico: tutti sono lì per festeggiare, nessuno può andarsene, e l'attesa fa emergere quello che di solito non si dice.

Il condominio come palcoscenico

La presentazione insiste sul condominio come luogo di incontri inattesi e indesiderati. Il terrazzo condominiale è una scena perfetta: privato e pubblico insieme, aperto ai vicini, ai rumori, alle intrusioni.

Fragilità maschili

Sotto la risata c'è un tema preciso: tre uomini adulti con blocchi emotivi e disturbi psicosomatici, lontanissimi dal modello del figlio maschio forte e sicuro. La commedia ride di loro, ma con affetto.

La Sala Umberto oggi: un teatro con molte anime

La Sala Umberto di oggi non è soltanto un teatro di prosa: il sito ufficiale presenta, accanto alla stagione, sezioni dedicate al teatro per ragazzi, alla formazione, a uno spazio arte, ai grandi autori e alla nuova drammaturgia.

La commedia brillante

Nel cartellone della stagione 2026/2027 la commedia brillante convive con la musica d'autore, i classici riletti e i testi contemporanei. Figli maschi rappresenta il filone della commedia nuova, scritta dagli stessi interpreti, che parla al pubblico di oggi con situazioni riconoscibili.

Le due vicine

Accanto ai tre Centouno recitano Francesca Anna Bellucci, già in scena con il trio in Ci pensiamo domani, e Lara Balbo. Nella trama sono le due avventrici, più o meno casuali, del terrazzo condominiale: le loro vite, dice la presentazione, sono ancora meno tranquille di quelle dei fratelli, e sono loro a far saltare l'equilibrio della festa.

Un pubblico di famiglie

Con le pomeridiane del fine settimana e la Carta del docente accettata al botteghino, la Sala Umberto si propone anche come teatro per le famiglie del centro e dei quartieri vicini. Una commedia sulla famiglia come Figli maschi trova qui il suo pubblico naturale.

Accessibilità, età consigliata e informazioni pratiche

Per l'accessibilità della Sala Umberto a persone con mobilità ridotta e per l'accesso alla balconata conviene contattare la biglietteria del teatro, al numero 06 6794753, prima dell'acquisto.

Con i ragazzi

Figli maschi è una commedia brillante per adulti, senza contenuti che la rendano inadatta ai ragazzi. A nostro giudizio è godibile dai dodici o tredici anni in su; le pomeridiane del fine settimana sono l'orario più adatto per una famiglia.

Dove mangiare

Nelle vie fra via della Mercede, via del Pozzetto e via della Vite ci sono trattorie frequentate a pranzo da chi lavora nei palazzi della zona. Dopo una pomeridiana c'è tempo per un aperitivo in centro; dopo le serali molte cucine restano aperte, e le enoteche fra via del Corso e piazza di Spagna servono fino a tardi.

Febbraio in centro

La seconda metà di febbraio è un periodo relativamente tranquillo per il centro storico: meno folla che in primavera, giornate che cominciano ad allungarsi, sere ancora fresche. Una pomeridiana alla Sala Umberto seguita da una passeggiata fra Trevi e piazza di Spagna è, a nostro giudizio, uno dei modi migliori per passare un sabato d'inverno in città.

Domande frequenti su Figli maschi alla Sala Umberto

Quando va in scena Figli maschi alla Sala Umberto?

Figli maschi dei Centouno va in scena al Teatro Sala Umberto di Roma dal 16 al 28 febbraio 2027, con dodici recite: dal martedì al venerdì alle 20:30 (mercoledì 24 alle 19:30), sabato e domenica alle 16:00. Lunedì 22 riposo.

Quanto costano i biglietti di Figli maschi?

I biglietti di Figli maschi alla Sala Umberto costano 34 euro per la poltronissima, 28 euro per la poltrona A e 22 euro per la poltrona B, secondo i prezzi pubblicati dal teatro. Il teatro accetta la Carta del docente.

Chi sono i Centouno?

I Centouno sono il trio comico formato da Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli, attivo dal 2013. Scrivono e interpretano commedie proprie, come Ci pensiamo domani e Figli maschi, entrambe con la regia di Leonardo Buttaroni.

Di che cosa parla Figli maschi?

Figli maschi racconta tre fratelli, figli di una ragazza madre anticonformista, che le preparano una festa per i settant'anni su un terrazzo condominiale. La madre tarda, i tre parlano delle loro vite fragili e si ritrovano coinvolti nelle storie di due vicine.

Chi recita in Figli maschi?

In Figli maschi alla Sala Umberto recitano Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli, autori del testo, con Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo. La regia è di Leonardo Buttaroni, la produzione di Lea Production.

Come si arriva alla Sala Umberto?

La Sala Umberto, in via della Mercede 50, si raggiunge con la metro A scendendo a Spagna o a Barberini e proseguendo a piedi per una decina di minuti. Il centro storico è in zona a traffico limitato.

Ci sono recite serali nel fine settimana?

Figli maschi alla Sala Umberto non ha recite serali il sabato e la domenica: nel fine settimana si va in scena solo alle 16:00. Le serali sono dal martedì al venerdì alle 20:30, con mercoledì 24 febbraio alle 19:30.

È adatto ai ragazzi?

Figli maschi è una commedia brillante per adulti, senza contenuti che la rendano inadatta ai ragazzi. La Sala Umberto non indica limiti d'età; a nostro giudizio è godibile dai dodici o tredici anni, meglio nelle pomeridiane del fine settimana.

Il consiglio finale su Figli maschi alla Sala Umberto

Un trio comico romano che scrive da sé le proprie storie, una commedia di famiglia costruita sull'attesa di una madre che non arriva, una sala del 1882 nata per le operette e passata per il varietà e il cinema prima di tornare alla risata. Il consiglio è di scegliere con attenzione l'orario, perché nel fine settimana ci sono solo pomeridiane, di prendere una poltrona A, e di andarci con qualcuno della propria famiglia: fratelli, sorelle o, meglio ancora, la madre a cui si è sempre fatto aspettare qualcosa.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento16 Febbraio 2027 20:30 — 28 Febbraio 2027
IndirizzoTeatro Sala Umberto, Via della Mercede 50, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città

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