Il commissario Montalbano con Vincenzo Pirrotta al Teatro Quirino — dal 16 al 28 febbraio 2027
Il commissario Montalbano, la prima trasposizione teatrale del personaggio di Andrea Camilleri, con Vincenzo Pirrotta protagonista, l'adattamento di Micaela Miano e la regia di Guglielmo Ferro, va in scena al Teatro Quirino Vittorio Gassman, in via delle Vergini 7 (00187 Roma), dal 16 al 28 febbraio 2027. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Quirino Centro di Produzione insieme al Centro Teatrale Bresciano; il resto del cast è indicato dal teatro come in via di definizione, e gli orari delle singole recite non sono ancora pubblicati nella pagina dello spettacolo. Il Quirino è nel rione Trevi, fra via del Corso e la Fontana di Trevi, e si raggiunge a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A. I prezzi sono pubblicati dal teatro nella sezione biglietti e abbonamenti; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Quirino, dal pulsante di acquisto online della pagina dello spettacolo, al botteghino di via delle Vergini o tramite la biglietteria telefonica del teatro.

Il commissario Montalbano al Quirino: date, orari e biglietti
Il commissario Montalbano è in scena al Teatro Quirino di Roma dal 16 al 28 febbraio 2027, per quasi due settimane, con la chiusura domenica 28 febbraio.
Gli orari
La pagina dello spettacolo indica il periodo ma non ancora il calendario delle singole recite. Al Quirino gli orari cambiano di giorno in giorno, con serali, recite alle 19:00 e pomeridiane: il dato esatto va controllato sul sito del teatro al momento dell'acquisto.
I biglietti
La pagina dello spettacolo ha un pulsante di acquisto online collegato alla biglietteria del teatro. Per prenotazioni, cambi turno e acquisti telefonici il teatro indica una biglietteria remota, attiva dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, al numero 06 6794585 o all'indirizzo biglietteria@teatroquirino.com. I prezzi dei diversi settori sono pubblicati nella sezione biglietti e abbonamenti.
Le firme
Testo di Andrea Camilleri, adattamento di Micaela Miano, regia di Guglielmo Ferro, protagonista Vincenzo Pirrotta. Il cast che affiancherà Pirrotta è indicato come in via di definizione.
Il commissario Montalbano a teatro: il progetto
Il commissario Montalbano del Quirino, secondo la presentazione del teatro, è la prima volta che il mondo del commissario approda sul palcoscenico, con una trasposizione pensata come un organismo drammaturgico unitario e non come un adattamento a episodi.
Un mosaico di racconti
Lo spettacolo nasce dall'intreccio di più racconti di Camilleri: un mosaico che restituisce in scena l'universo narrativo dello scrittore. Il teatro parla di un progetto inedito, che traduce un immaginario letterario amatissimo in un'esperienza teatrale fatta di corpi, respiri, silenzi e luce.
Un viaggio nell'uomo
Al centro c'è l'animo di un uomo che osserva il mondo con ironia, disincanto e un ostinato senso di giustizia. Questa volta, dice la presentazione, l'indagine non riguarda soltanto i delitti: si allarga all'uomo, alla coscienza, al tempo che scorre e al bisogno sempre attuale di giustizia e di umanità.
Una scommessa produttiva
Il progetto è sostenuto dal Teatro Quirino Centro di Produzione e dal Centro Teatrale Bresciano, che hanno scelto di investire con decisione su un'iniziativa ambiziosa sul piano economico e culturale. In un momento complesso per il teatro italiano, i produttori presentano lo spettacolo come un atto di fiducia nel teatro come luogo di incontro, riflessione e diffusione culturale, capace di dialogare con pubblici diversi.
Salvo Montalbano, il personaggio
Salvo Montalbano è il commissario di polizia dell'immaginaria cittadina di Vigata, sulla costa siciliana, protagonista di una serie di romanzi e racconti polizieschi di Andrea Camilleri e delle serie televisive che ne sono state tratte.
Il nome
Camilleri scelse il nome Montalbano in omaggio allo scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán, creatore dell'investigatore Pepe Carvalho. I due personaggi condividono l'amore per la buona cucina e per le buone letture, i modi sbrigativi e poco convenzionali di risolvere i casi e una storia d'amore complicata con una donna altrettanto complicata.
La lingua
I racconti di Montalbano sono scritti in un italiano fortemente contaminato dal siciliano, con un'ambientazione molto curata: due elementi che la serie televisiva ha ripreso e che un adattamento teatrale deve per forza affrontare. La presentazione del Quirino insiste sulla profonda conoscenza culturale e linguistica della Sicilia che regista e protagonista portano in scena.
Il mondo di Vigata
Intorno al commissario c'è una piccola comunità di personaggi: il vice Mimì Augello, l'ispettore Fazio, l'agente Catarella con il suo linguaggio storpiato, il medico legale Pasquano, la cuoca Adelina, la fidanzata genovese Livia. Il teatro non ha ancora indicato quali di questi personaggi saliranno sul palco del Quirino.
Da Rai 1 al palcoscenico: la serie televisiva
Il commissario Montalbano è stato una serie televisiva prodotta dal 1999 al 2021 dalla Palomar per la Rai, con Luca Zingaretti nel ruolo del protagonista: 37 episodi in 15 stagioni, girati ciascuno come un film per la televisione.
Un successo internazionale
Le prime tre stagioni andarono in onda su Rai 2, dal 2002 la serie passò su Rai 1, diventando la più seguita del panorama televisivo italiano contemporaneo. Trasmessa in più di venti paesi, nel 2016 risultò fra i dieci programmi più visti nel Regno Unito.
Gli interpreti storici
Accanto a Zingaretti c'erano Cesare Bocci come Mimì Augello, Peppino Mazzotta come Fazio, Angelo Russo come Catarella; Livia ebbe diversi volti, fino a Sonia Bergamasco. Nel cast ricorrente c'era anche Pippo Pattavina, l'anziano preside Burgio: lo stesso attore che al Quirino, la settimana prima di Montalbano, è Leone Gala nel Giuoco delle parti di Pirandello.
Il confronto inevitabile
Per il pubblico il volto di Montalbano è quello di Zingaretti. Il teatro sceglie una strada diversa, con un attore palermitano di formazione teatrale, e promette un Montalbano autentico, radicato e naturale: il confronto con la televisione sarà uno dei temi della serata, ma lo spettacolo non si presenta come una sua copia.
Chi è Vincenzo Pirrotta: la biografia
Vincenzo Pirrotta è nato a Palermo il 6 febbraio 1971: attore e regista diplomato alla scuola dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico, ha lavorato con i principali registi del teatro italiano e al cinema con Mario Martone, Matteo Rovere, Roberto Andò e Marco Bellocchio.
La ricerca sulle tradizioni
Dal 1996 Pirrotta conduce una ricerca sulle tradizioni popolari siciliane, innestando pratiche arcaiche nel teatro di sperimentazione. Ha fondato la compagnia Esperidio, di cui è direttore artistico, e per la quale ha scritto e diretto spettacoli come N'Gnanzo'ù, Malaluna, Sacre-Stie e La ballata delle balàte.
I grandi palcoscenici
Fra i suoi spettacoli ci sono Eumenidi per la Biennale di Venezia del 2004 e il Teatro Stabile di Brescia, Sagra del signore della nave per il Teatro di Roma, U ciclopu, Terra Matta e Diceria dell'untore per lo Stabile di Catania, Filottete per l'Unione dei Teatri d'Europa, Donne al parlamento per il ciclo di spettacoli classici del Teatro Greco di Siracusa, Clitennestra e Macbeth, una magarìa per gli Stabili di Palermo e Catania. I suoi lavori sono stati ospitati in Francia, Belgio, Spagna, Grecia, Germania, Portogallo, Malta, Inghilterra e Montenegro.
La lirica
Nel teatro musicale ha collaborato con il Teatro dell'Opera di Roma e con il San Carlo di Napoli; ha firmato la regia delle Nozze di Figaro al Teatro Manoel di Malta, della Carmen che nel 2012 inaugurò la stagione del Massimo Bellini di Catania e dell'Attila di Verdi nel dicembre 2014.
Il cinema
Al cinema è stato fra i protagonisti di Prove per una tragedia siciliana di John Turturro e Roman Paska, e ha recitato in Noi credevamo di Mario Martone, Il primo re di Matteo Rovere, Una storia senza nome di Roberto Andò e Il traditore di Marco Bellocchio. Nel 2022 ha diretto il film Spaccaossa; fra i titoli più recenti ci sono Duse, L'abbaglio e la serie The Bad Guy.
I premi
Ha ricevuto il premio Le maschere del teatro italiano come miglior attore non protagonista per La tempesta di Shakespeare diretta da Roberto Andò e, nel 2011, per il miglior spettacolo d'innovazione con Diceria dell'untore; nel 2010 il Premio Domenico Danzuso e nel 2006 il Premio Internazionale Sebastiano Addamo per Eumenidi.
Guglielmo Ferro, il regista
Guglielmo Ferro, nato a Catania il 30 ottobre 1965, figlio di Turi Ferro e Ida Carrara, è il direttore artistico del Teatro Quirino Vittorio Gassman e firma la regia del Commissario Montalbano.
La formazione
Figlio d'arte, frequenta il teatro fin da bambino insieme ai genitori. Studia lettere all'università e segue corsi di formazione con Josef Svoboda per la scenografia e con Peter Brook per la regia. Comincia come assistente di Mario Missiroli, Lamberto Puggelli, Sandro Sequi e Antonio Calenda.
Prosa e lirica
Ha lavorato nella lirica all'Arena di Verona, al Massimo Bellini di Catania e al Teatro dell'Opera di Trieste. In prosa ha lavorato, fra gli altri, con Turi Ferro, Ugo Tognazzi, Massimo Dapporto, Pupella Maggio, Arturo Brachetti, Lina Sastri, Remo Girone, Eleonora Giorgi, Giulio Brogi, Ornella Muti, Mario Scaccia, Moni Ovadia e Giuseppe Zeno.
Un siciliano per Montalbano
La presentazione del Quirino sottolinea che il regista porta con sé una profonda conoscenza culturale e linguistica della Sicilia, la terra che è l'anima stessa del personaggio. Regista e protagonista sono entrambi siciliani, uno catanese e uno palermitano: una scelta dichiarata, per un Montalbano che parli con la voce giusta.
Una curiosità sul commissario Montalbano con Vincenzo Pirrotta al Teatro Quirino — dal 16 al 28 febbraio 2027
La curiosità più sorprendente è che Montalbano, a teatro, non c'era mai stato. Un personaggio nato da uno scrittore che era prima di tutto un uomo di teatro, regista di oltre cento spettacoli, insegnante di regia all'Accademia nazionale d'arte drammatica, è arrivato sul palcoscenico solo anni dopo la morte del suo autore, scomparso a Roma il 17 luglio 2019. Il Quirino presenta lo spettacolo proprio come la prima volta, e il dettaglio dice molto sulla forza della serie televisiva, che per oltre vent'anni ha occupato tutto lo spazio.
La seconda curiosità riguarda Luca Zingaretti, il Montalbano televisivo. Era stato allievo di Camilleri all'Accademia nazionale d'arte drammatica, dove lo scrittore insegnava regia. Il primo interprete del commissario era quindi uno studente del suo creatore; il nuovo, Vincenzo Pirrotta, viene invece dalla scuola dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa e dal teatro di ricerca sulle tradizioni siciliane.
Terza curiosità: Camilleri e Pirandello erano parenti. La nonna paterna dello scrittore, Carolina Morello, era cugina di primo grado di Luigi Pirandello, e Camilleri, da regista, mise in scena soprattutto drammi pirandelliani. Al Quirino, dove la settimana prima va in scena Il giuoco delle parti, i due autori si passano il testimone a pochi giorni di distanza.
Il Teatro Quirino, casa di produzione
Il Teatro Quirino è una sala a ferro di cavallo con due balconate e una galleria, per 852 posti, nel rione Trevi; dal 2015 è gestito dalla Quirino srl, con la direzione artistica dello stesso Guglielmo Ferro, ed è anche centro di produzione.
Le origini
Il primo Quirino, del 1871, era un teatro di legno voluto dal principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra dentro la proprietà di Palazzo Sciarra, progettato da Giulio De Angelis con Francesco Marra; secondo la tradizione fu eretto in una sola giornata. Nel 1882 fu smontato per aprire una strada fra via del Corso e la Fontana di Trevi e ricostruito in muratura poco più in là, a ferro di cavallo, con colonnine di ghisa neoclassiche.
Il Novecento
Nel 1914 Marcello Piacentini aggiunse il terzo ordine di palchi e il tetto apribile; nel 1954 tornò per un rifacimento radicale, con le gradinate a sbalzo e la pensilina ancora visibile all'ingresso. Il teatro riaprì il 13 ottobre 1955. La scheda del luogo è nella pagina sul Teatro Quirino.
Un teatro che produce
Il commissario Montalbano è una produzione della casa: il Quirino non lo ospita soltanto, lo ha voluto e finanziato insieme al Centro Teatrale Bresciano. È il segno di un teatro che, sotto la direzione di Ferro, investe su titoli propri.
Una cosa che non ti dice nessuno sul commissario Montalbano con Vincenzo Pirrotta al Teatro Quirino — dal 16 al 28 febbraio 2027
Quello che non si dice è che il regista dello spettacolo è anche il direttore artistico del teatro che lo produce. Guglielmo Ferro firma la regia di un titolo che il suo Quirino ha scelto di finanziare in un momento difficile per il settore, e che i produttori stessi definiscono ambizioso sul piano economico. Per il pubblico romano significa che questo Montalbano è il progetto di punta della stagione del Quirino, non una tappa di passaggio: e le teniture di punta, di solito, sono curate nei minimi dettagli.
La seconda cosa riguarda il padre del regista. Turi Ferro è stato uno dei grandi interpreti del teatro siciliano, dalle compagnie dialettali ai palcoscenici internazionali, con Verga, Pirandello, Sciascia e Shakespeare. Il figlio porta in scena un personaggio di Camilleri, parente di Pirandello: una genealogia teatrale che attraversa tre generazioni.
Terza cosa: gli orari. Al momento il teatro non ha pubblicato il calendario delle singole recite. Chi vuole andarci deve aspettare la pubblicazione o chiedere alla biglietteria remota. Considerato che si tratta della prima trasposizione teatrale di un personaggio così popolare, a nostro giudizio conviene muoversi appena il calendario è online.
Come arrivare al Teatro Quirino
Il Teatro Quirino, in via delle Vergini 7, è nel rione Trevi fra via del Corso e la Fontana di Trevi, nel centro storico; si raggiunge a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A.
Con la metro A
Da Barberini si scende per via del Tritone verso via del Corso, poi all'altezza della Fontana di Trevi si entra nelle stradine del rione fino a via delle Vergini. Da Spagna si attraversa il Tridente fino a via del Corso: qualche minuto in più, su strade in piano.
In autobus
Molte linee percorrono via del Tritone e via del Corso o fermano nei dintorni di piazza Venezia: il calcolatore di percorso di Atac indica la combinazione migliore in tempo reale.
In auto e in taxi
Il centro storico è in zona a traffico limitato: l'auto va lasciata fuori dalla ZTL. All'uscita delle serali il taxi è la soluzione più comoda; l'imbocco di via delle Vergini è facile da indicare.
Il consiglio che ti do per visitare il commissario Montalbano con Vincenzo Pirrotta al Teatro Quirino — dal 16 al 28 febbraio 2027
Il consiglio è di andarci senza cercare Zingaretti. Il teatro presenta questo Montalbano come un organismo nuovo, nato dall'intreccio di più racconti e affidato a un attore con una storia diversa, fatta di teatro di ricerca, tragedia greca e tradizioni popolari siciliane. A nostro giudizio chi entra in sala aspettandosi l'episodio televisivo dal vivo rischia di perdere quello che lo spettacolo promette: un ritratto dell'uomo più che dell'investigatore.
Il secondo consiglio è di rileggere un racconto di Camilleri prima di andare. Lo spettacolo intreccia più storie brevi, e la lingua dei racconti, italiano impastato di siciliano, è metà del piacere: averla nell'orecchio aiuta a godere delle battute.
Terzo consiglio: combinare la serata con Il giuoco delle parti, in scena al Quirino dal 9 al 14 febbraio con Pippo Pattavina, il preside Burgio della serie televisiva. Due settimane, due autori siciliani imparentati, un attore che fa da ponte: per chi resta a Roma a febbraio è un piccolo percorso teatrale che si costruisce con due biglietti.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Andrea Camilleri raggiunse la grande fama in tarda età, a metà degli anni Novanta, proprio con Montalbano. Si ricorda meno che prima era stato per decenni un uomo di teatro e di televisione, e che la sua carriera romana comincia molto presto: nel 1949 fu ammesso all'Accademia nazionale d'arte drammatica come unico allievo regista di quell'anno, e da allora visse a Roma.
Un secondo fatto poco citato riguarda un primato. Camilleri fu il primo a portare Samuel Beckett in Italia: nel 1958 mise in scena Finale di partita al Teatro dei Satiri di Roma, e ne curò poi una versione televisiva con Adolfo Celi e Renato Rascel. Portò in scena anche Ionesco, Adamov, Strindberg e Eliot. Il creatore di Montalbano, prima di diventare un giallista da milioni di copie, era un regista d'avanguardia in una piccola sala romana.
Infine, un fatto sulla diffusione dei romanzi. La produzione di Camilleri ha conosciuto un ritmo ininterrotto di pubblicazioni per venticinque anni, fino alla morte, con traduzioni in almeno trenta lingue e oltre venti milioni di copie vendute. Il teatro arriva per ultimo, ma arriva con un pubblico già immenso.
Il rione Trevi intorno al Quirino
Il Teatro Quirino si trova nel rione Trevi, fra via del Corso e il colle del Quirinale: la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, piazza Colonna e la Galleria Alberto Sordi sono a pochi minuti a piedi.
La Fontana di Trevi
La Fontana di Trevi è a poche decine di metri dall'ingresso: il primo Quirino, nel 1871, arrivava fino a ridosso della vasca. Di fronte c'è la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio a Trevi.
Il Quirinale
Salendo si arriva alla piazza del Palazzo del Quirinale e alle Scuderie del Quirinale, sede di grandi mostre: un buon programma per il pomeriggio che precede una serale.
Via del Corso
Scendendo verso via del Corso si passa davanti a Palazzo Sciarra e si arriva a piazza Colonna, con la colonna di Marco Aurelio, e alla Galleria Alberto Sordi.
La foto giusta da fare al commissario Montalbano con Vincenzo Pirrotta al Teatro Quirino — dal 16 al 28 febbraio 2027
La foto giusta si fa all'ingresso, sotto la pensilina di Piacentini, con il manifesto dello spettacolo e il volto di Vincenzo Pirrotta. Per un titolo che il teatro presenta come la prima volta di Montalbano in palcoscenico, è un'immagine che vale come documento: fra qualche anno sarà la fotografia del debutto romano di un personaggio che tutti conoscono dalla televisione.
In sala niente fotografie durante lo spettacolo. La presentazione parla di corpi, respiri, silenzi e luce: sono proprio gli elementi che un flash o lo schermo acceso di un telefono cancellano per chi sta intorno. Prima dell'inizio, se il personale lo consente, uno scatto della sala a ferro di cavallo dalla balconata, senza flash.
La seconda foto si fa alla Fontana di Trevi, all'uscita di una serale di fine febbraio: la folla è più rada che di giorno e la luce artificiale sulla facciata di Palazzo Poli restituisce un'immagine diversa, più teatrale.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Quirino è quella di un edificio che ha cambiato forma molte volte senza cambiare nome. Nel 1871 il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra fa costruire un teatro in legno dentro la proprietà di Palazzo Sciarra, su progetto di Giulio De Angelis e Francesco Marra: si danno pulcinellate e operette. Nel 1882 il teatro viene smontato per l'apertura di una strada e ricostruito in muratura, a ferro di cavallo.
Nel 1898 gli interni si arricchiscono di velluti e stucchi dorati e arriva l'opera: nel giugno 1899 Antonino Palminteri vi dirige I Lombardi alla prima crociata di Verdi e Manon Lescaut di Puccini. Nel 1914 Marcello Piacentini aggiunge un terzo ordine di palchi e il tetto apribile. Dal 1946 il teatro è gestito dall'Ente Teatrale Italiano; nel 1954 Piacentini lo ridisegna, e il Quirino riapre il 13 ottobre 1955.
Nel 2009 la gestione passa alla Gitiesse Artisti Riuniti di Geppy Gleijeses; dal 2015 alla Quirino srl, con la direzione artistica di Guglielmo Ferro. Il teatro diventa centro di produzione e intitola la sala a Vittorio Gassman. Nel febbraio 2027, per la prima volta, il commissario Montalbano sale su un palcoscenico, e lo fa qui.
Chi è passato dal commissario Montalbano con Vincenzo Pirrotta al Teatro Quirino — dal 16 al 28 febbraio 2027
Dal Teatro Quirino sono passati il principe Barberini Colonna di Sciarra, l'architetto Giulio De Angelis, Marcello Piacentini, il direttore Antonino Palminteri con Verdi e Puccini. Sono passati i direttori dell'Ente Teatrale Italiano, Geppy Gleijeses e oggi Guglielmo Ferro, che qui dirige il teatro e, per Montalbano, anche lo spettacolo.
Attraverso Ferro passa idealmente anche suo padre, Turi Ferro, e con lui una stagione del teatro siciliano che ha portato Verga, Pirandello e Sciascia sui palcoscenici del mondo. Guglielmo ha lavorato con il padre e con molti grandi nomi, da Ugo Tognazzi a Pupella Maggio, da Mario Scaccia a Lina Sastri: il Montalbano del Quirino si inserisce in una storia personale lunga.
Nella stagione 2026/2027 dal Quirino passano anche Sei personaggi in cerca d'autore e Il viaggio di Francesco, e la settimana prima Pippo Pattavina con Il giuoco delle parti. Dal 16 al 28 febbraio passano Vincenzo Pirrotta, il suo cast, Micaela Miano con l'adattamento e, attraverso di loro, Salvo Montalbano, Vigata e la voce di Andrea Camilleri, lo scrittore che visse a Roma per settant'anni.
Andrea Camilleri e Roma
Andrea Camilleri, nato a Porto Empedocle il 6 settembre 1925 e morto a Roma il 17 luglio 2019, visse a Roma dal 1949: la città in cui si formò come regista, insegnò e scrisse i romanzi di Montalbano.
L'Accademia
Nel 1949 entrò all'Accademia nazionale d'arte drammatica, unico allievo regista di quell'anno, e vi concluse gli studi nel 1952, accanto ad allievi attori come Luigi Vannucchi e Franco Graziosi. Più tardi vi insegnò regia: fra i suoi studenti ci fu Luca Zingaretti.
Il regista
Da allora firmò la regia di più di cento opere, soprattutto drammi di Pirandello. Portò Beckett in Italia con Finale di partita al Teatro dei Satiri nel 1958 e mise in scena Ionesco, Adamov, Strindberg, T. S. Eliot e i poemi di Majakovskij.
Lo scrittore
La fama arrivò a metà degli anni Novanta, con Montalbano. Da allora pubblicò senza sosta per venticinque anni, con traduzioni in almeno trenta lingue e oltre venti milioni di copie. Vedere il suo commissario debuttare in teatro a Roma, a pochi chilometri dall'Accademia dove studiò e insegnò, ha qualcosa di naturale.
Con chi andare e informazioni pratiche
Il commissario Montalbano è uno spettacolo adatto a un pubblico ampio: i lettori di Camilleri, gli spettatori della serie televisiva, gli appassionati di teatro siciliano.
Con i ragazzi
Il teatro non indica limiti d'età. Il mondo di Montalbano contiene delitti e temi adulti, ma è raccontato con ironia: a nostro giudizio lo spettacolo è adatto ai ragazzi dai dodici o tredici anni che conoscono il personaggio.
Accessibilità
Per l'accesso alla sala e i posti dedicati alle persone con disabilità il riferimento è la biglietteria del Teatro Quirino; il sito ufficiale ha una pagina sull'accessibilità. Il Quirino è un teatro storico rimaneggiato più volte: conviene chiedere quali settori siano raggiungibili senza scale.
Dove mangiare
Nel rione Trevi molti locali sono pensati per i turisti della fontana: meglio allontanarsi di qualche strada, verso il Pantheon, dove le cucine restano aperte fino a tardi anche dopo le serali. A Montalbano, grande amante della buona tavola, la scelta di una trattoria seria sarebbe piaciuta.
Domande frequenti su Il commissario Montalbano al Quirino
Quando va in scena Il commissario Montalbano al Teatro Quirino?
Il commissario Montalbano con Vincenzo Pirrotta va in scena al Teatro Quirino di Roma dal 16 al 28 febbraio 2027. Il calendario con gli orari delle singole recite non è ancora pubblicato nella pagina dello spettacolo: va controllato sul sito del teatro.
Chi interpreta Montalbano a teatro?
Nel Commissario Montalbano del Teatro Quirino il protagonista è Vincenzo Pirrotta, attore e regista palermitano nato nel 1971, diplomato all'Istituto Nazionale del Dramma Antico. Il resto del cast è indicato dal teatro come in via di definizione.
È la prima volta di Montalbano a teatro?
Il commissario Montalbano del Quirino è presentato dal teatro come la prima trasposizione scenica del personaggio di Andrea Camilleri: non un adattamento a episodi, ma un unico spettacolo nato dall'intreccio di più racconti, adattati da Micaela Miano.
Chi firma la regia?
La regia del Commissario Montalbano al Teatro Quirino è di Guglielmo Ferro, regista catanese nato nel 1965, figlio di Turi Ferro e Ida Carrara, direttore artistico dello stesso Quirino. Lo spettacolo è prodotto dal Quirino con il Centro Teatrale Bresciano.
Quanto costano i biglietti?
I prezzi dei biglietti del Commissario Montalbano sono pubblicati dal Teatro Quirino nella sezione biglietti e abbonamenti del sito ufficiale. La biglietteria remota risponde allo 06 6794585 dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Come si arriva al Teatro Quirino?
Il Teatro Quirino, in via delle Vergini 7, è nel rione Trevi, accanto alla Fontana di Trevi. Si arriva a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A; l'auto è sconsigliata perché il centro storico è in zona a traffico limitato.
Serve aver visto la serie per capire lo spettacolo?
Il commissario Montalbano del Quirino non richiede di conoscere la serie televisiva: secondo la presentazione è un organismo drammaturgico autonomo, centrato sull'uomo più che sui singoli casi. Chi conosce i racconti di Camilleri ne coglierà però i rimandi.
Il consiglio finale su Il commissario Montalbano al Quirino
Uno dei personaggi più amati della narrativa italiana recente, per la prima volta in palcoscenico, con un attore palermitano cresciuto fra tragedia greca e tradizioni popolari e un regista catanese figlio di Turi Ferro, in un teatro che ha deciso di produrlo in proprio. Il consiglio è di tenere d'occhio la pagina del Quirino finché non esce il calendario, di prenotare appena possibile, di lasciare a casa il ricordo della televisione e di abbinare, se la trasferta lo permette, Il giuoco delle parti della settimana precedente: da Pirandello a Camilleri, il passo è breve, e al Quirino quest'anno si fa a piedi.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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