Il giuoco delle parti con Pippo Pattavina al Teatro Quirino ā dal 9 al 14 febbraio 2027
Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello, con Pippo Pattavina nel ruolo di Leone Gala e la regia di Gianpaolo Romania, va in scena al Teatro Quirino Vittorio Gassman, in via delle Vergini 7 (00187 Roma), dal 9 al 14 febbraio 2027, per sei recite: martedì 9 alle 21:00, mercoledì 10 alle 19:00, giovedì 11 alle 17:00, venerdì 12 e sabato 13 alle 21:00, domenica 14 alle 17:00. Lo spettacolo è presentato dall'Associazione Culturale Progetto Teatrando, con un cast di sette attori accanto al protagonista. Il Quirino è nel rione Trevi, fra via del Corso e la Fontana di Trevi, e si raggiunge a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A. I prezzi sono pubblicati dal teatro nella sezione biglietti e abbonamenti; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Quirino, dal pulsante di acquisto online della pagina dello spettacolo, al botteghino di via delle Vergini o tramite la biglietteria telefonica del teatro.

Il giuoco delle parti al Quirino: date, orari e biglietti
Il giuoco delle parti ĆØ in scena al Teatro Quirino di Roma per una sola settimana, dal 9 al 14 febbraio 2027, con sei recite in sei giorni consecutivi e orari diversi ogni giorno.
Il calendario delle recite
Martedì 9 febbraio alle 21:00, mercoledì 10 alle 19:00, giovedì 11 alle 17:00, venerdì 12 alle 21:00, sabato 13 alle 21:00 e domenica 14 alle 17:00. à il calendario pubblicato dal teatro nella pagina dello spettacolo: tre serali alle 21:00, una recita alle 19:00 e due pomeridiane.
Una settimana corta
Sei sere sono poche per un teatro che di solito tiene i suoi titoli per due settimane o più. Chi vuole vedere Pattavina in Pirandello a Roma ha una finestra stretta, e le recite del fine settimana sono quelle che si esauriscono per prime.
I biglietti
La pagina dello spettacolo sul sito del Quirino ha un pulsante di acquisto online collegato alla biglietteria del teatro. Per prenotazioni, cambi turno e acquisti telefonici il teatro indica una biglietteria remota, attiva dal lunedƬ al venerdƬ dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, al numero 06 6794585 o all'indirizzo biglietteria@teatroquirino.com. I prezzi dei diversi settori sono pubblicati nella sezione dedicata a biglietti e abbonamenti.
Il cast
Protagonista ĆØ Pippo Pattavina, nel ruolo di Leone Gala. Accanto a lui, secondo la pagina del teatro, un cast di sette attori in via di definizione. La regia ĆØ di Gianpaolo Romania; la produzione ĆØ dell'Associazione Culturale Progetto Teatrando.
Il giuoco delle parti: la trama della commedia di Pirandello
Il giuoco delle parti ĆØ una commedia in tre atti scritta da Luigi Pirandello nel 1918, tratta dalla sua novella Quando si ĆØ capito il giuoco del 1913, e pubblicata nel 1919 sulla rivista fiorentina Nuova Antologia e dai Fratelli Treves.
Un triangolo di vetro
Leone Gala si atteggia a filosofo cinico. Sua moglie Silia, capricciosa e insofferente, odia i ragionamenti stringenti del marito. Fra i due, come un vaso di coccio fra vasi di ferro, c'ĆØ Guido Venanzi, l'amante di lei, dominato da entrambi. Leone ha concesso a Silia di avere Venanzi come amante, salvando le apparenze borghesi: ogni giorno va a trovare la moglie ufficiale per mezz'ora, puntuale.
Un uomo che ha svuotato se stesso
Leone ha risolto il problema dell'esistenza facendo il vuoto dentro di sé, senza sentimenti né passioni. Per dare comunque un senso alle sue giornate si è costruito una veste di filosofo e discute di dottrina con il suo cameriere Filippo, che chiama Socrate; l'altro passatempo è la cucina, coltivata con cura maniacale.
Il piano di Silia
Silia non sopporta di essere sempre osservata e prevista dal marito, al punto da desiderarne la morte. Guido si rifiuta di ucciderlo. L'occasione arriva per caso: una compagnia di gaudenti ubriachi scambia la casa di Silia per quella di una vicina di dubbia reputazione. Silia chiama i vicini a testimoniare l'offesa e pretende che il marito lavi l'onore con un duello contro il marchesino Miglioriti, spadaccino famoso.
Il rovesciamento
Leone accetta di sfidare l'offensore, come marito pro forma. Ma quando è il momento di battersi, fa valere la logica del gioco: il vero marito di Silia, nei fatti, è Venanzi, e tocca a lui scendere in campo. Ognuno deve fare la sua parte. Leone vince, eppure la vendetta così ben costruita non gli porta alcuna soddisfazione: per Pirandello la vittoria della ragione è sempre illusoria.
Il giuoco delle parti secondo il Teatro Quirino
Nella presentazione del Teatro Quirino Il giuoco delle parti ĆØ un congegno teatrale di grande finezza, in cui la psicologia diventa scena e i personaggi si muovono come pedine consapevoli e insieme prigioniere dei ruoli che abitano.
Leone come regista occulto
La lettura proposta mette al centro il distacco di Leone Gala: una distanza razionale, quasi chirurgica, che non ĆØ assenza ma strategia. Nel suo apparente disimpegno Leone diventa il regista occulto degli eventi, e muove ogni pedina verso un epilogo inevitabile e drammatico. Il confine fra intelligenza e disumanitĆ ĆØ il tema che lo spettacolo vuole mettere a nudo.
Una scena essenziale
La scena, secondo il teatro, punta sull'essenzialitĆ , per costruire un'atmosfera nitida e tagliente; i costumi diventano linguaggio visivo, specchio delle identitĆ e delle apparenze che sostengono il gioco e insieme lo incrinano. Intorno a Pattavina il cast costruisce una rete di relazioni tese, fatta di ambiguitĆ e veritĆ taciute.
Le domande dello spettacolo
La presentazione chiude con due domande rivolte al pubblico: quanto siamo davvero liberi di sottrarci ai ruoli che ci definiscono, e che cosa resta di noi quando decidiamo di non giocare più. Sono le domande che Pirandello pone da oltre un secolo, e che il Quirino giudica di rara attualità .
Chi ĆØ Pippo Pattavina: la biografia
Pippo Pattavina, all'anagrafe Giuseppe Pattavina, ĆØ nato a Lentini il 31 luglio 1938: attore siciliano che recita in italiano e in siciliano, ĆØ uno dei volti storici del teatro catanese.
La gavetta e L'isola dei pupi
Prima del teatro di prosa c'ĆØ una lunga gavetta come cantante, attore e intrattenitore. La notorietĆ arriva con L'isola dei pupi, spettacolo scritto da Turi Ferro e interpretato con la compagnia del Teatro Stabile di Catania: il nome di Pattavina resta da allora legato alla grande stagione del teatro catanese.
Con Albertazzi e Proclemer
Negli anni successivi lavora con Giorgio Albertazzi nel Riccardo III e con Anna Proclemer in Come prima, meglio di prima, un altro titolo di Pirandello. Nel 2011 ĆØ Arpagone nell'Avaro di MoliĆØre, diretto da Angelo Tosto; nel 2016 ĆØ Angelo Baldovino nel Piacere dell'onestĆ di Pirandello, con la regia di Antonio Calenda.
La coppia con Tuccio Musumeci
Per il pubblico siciliano Pattavina ĆØ anche la metĆ di una coppia comica: con Tuccio Musumeci ha firmato Pipino il Breve, del 1978, replicato con successo per decenni, e Il comico e la spalla, scritto e diretto da Vincenzo Cerami con le musiche di Nicola Piovani.
Televisione e fiction
In televisione Pattavina è stato cabarettista e barzellettiere nella trasmissione di Antenna Sicilia Questo piccolo grande amore, fra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta, e in La fiera del venerdì in coppia con Mariella Lo Giudice; ha condotto diverse edizioni del Festival della nuova canzone siciliana. Nella fiction nazionale è l'anziano preside Burgio in alcuni episodi del Commissario Montalbano e il giudice Pietro Scaglione in Boris Giuliano, un poliziotto a Palermo, andata in onda nel maggio 2016.
Pirandello, ancora
Il 24 febbraio 2023, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, ha interpretato Vitangelo Moscarda in Uno, nessuno e centomila. Leone Gala ĆØ quindi l'ultimo di una serie di personaggi pirandelliani che attraversa tutta la sua carriera matura.
Una curiositĆ sul giuoco delle parti con Pippo Pattavina al Teatro Quirino ā dal 9 al 14 febbraio 2027
La curiosità più sottile riguarda un altro testo di Pirandello. Nei Sei personaggi in cerca d'autore, all'alzarsi del sipario, una compagnia di attori sta provando una commedia: è proprio Il giuoco delle parti. Pirandello cita se stesso, e usa questa commedia come esempio di teatro borghese interrotto dall'irruzione dei sei personaggi.
Al Quirino la coincidenza è doppia, perché nella stagione 2026/2027 lo stesso teatro ha ospitato Sei personaggi in cerca d'autore. Chi ha visto quello spettacolo ritrova qui la commedia che gli attori dei Sei personaggi stavano provando, e può chiudere il cerchio.
Seconda curiositĆ : la commedia nasce da una novella dal titolo quasi identico, Quando si ĆØ capito il giuoco, pubblicata nel 1913, cinque anni prima della stesura teatrale. Il titolo della novella dice giĆ tutto: la vicenda gira intorno al momento in cui qualcuno capisce le regole e decide di usarle. Leone Gala ĆØ esattamente questo, l'uomo che ha capito il gioco prima degli altri.
Il Teatro Quirino Vittorio Gassman
Il Teatro Quirino ĆØ una sala a ferro di cavallo con due balconate e una galleria, per 852 posti, nel rione Trevi; dal 2015 ĆØ gestito dalla Quirino srl, con la direzione artistica di Guglielmo Ferro.
Nato in legno
Il primo Quirino lo volle nel 1871 il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, dentro la proprietĆ di Palazzo Sciarra, con ingresso da via del Corso fino a ridosso della Fontana di Trevi. Era interamente in legno, progettato da Giulio De Angelis con Francesco Marra, e secondo la tradizione fu eretto in una sola giornata. Il nome richiama il Quirinale e il dio Quirino. Il repertorio era popolare: pulcinellate e operette.
La ricostruzione in muratura
Nel 1882 l'apertura di una strada fra via del Corso e la Fontana di Trevi costrinse a smontarlo. De Angelis lo ricostruì pochi metri più in là , in muratura: ferro di cavallo, due ordini di palchi, una struttura metallica con colonnine di ghisa neoclassiche. Nel 1898 arrivarono drappi, velluti e stucchi dorati, e con loro l'opera lirica e il balletto.
Le mani di Piacentini
Nel 1914 Marcello Piacentini abbassò la platea per aggiungere un terzo ordine di palchi e dotò la sala di un tetto apribile. Quarant'anni dopo, nel 1954, tornò con un intervento più radicale: gradinate a sbalzo, 990 posti, gli uffici dell'Ente Teatrale Italiano e la pensilina che si vede ancora all'ingresso. La scheda del luogo è nella pagina sul Teatro Quirino.
Una cosa che non ti dice nessuno sul giuoco delle parti con Pippo Pattavina al Teatro Quirino ā dal 9 al 14 febbraio 2027
Quello che raramente si dice è che Il giuoco delle parti, al Quirino, apre un piccolo ciclo siciliano. Una settimana dopo l'ultima recita, dal 16 febbraio, lo stesso palcoscenico ospita la prima trasposizione teatrale del Commissario Montalbano, con Vincenzo Pirrotta. E Pippo Pattavina, nella serie televisiva tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, era il preside Burgio. Camilleri, per parte sua, era cresciuto nel segno di Pirandello: la nonna paterna era cugina di primo grado del drammaturgo, e da regista mise in scena soprattutto i suoi drammi. Chi segue il Quirino in febbraio può passare in due settimane da Pirandello a Camilleri, con un attore che fa da ponte.
La seconda cosa riguarda gli orari. Al Quirino le recite cambiano orario ogni giorno, e in questa settimana corta la cosa pesa ancora di più: il giovedì si va a teatro alle 17:00, il mercoledì alle 19:00, il venerdì e il sabato alle 21:00. Chi compra in fretta, dando per scontato l'orario serale, rischia di trovare la sala già chiusa. Conviene controllare il biglietto due volte.
Terza cosa: il cast accanto a Pattavina, al momento, ĆØ indicato dal teatro come in via di definizione. Per uno spettacolo costruito su un triangolo, il nome di chi interpreterĆ Silia e Venanzi conta. Chi vuole saperlo prima di scegliere la data farĆ bene a ricontrollare la pagina del teatro nelle settimane precedenti.
Come arrivare al Teatro Quirino
Il Teatro Quirino, in via delle Vergini 7, ĆØ nel rione Trevi fra via del Corso e la Fontana di Trevi, nel centro storico; si raggiunge a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A.
Con la metro A
Da Barberini si scende lungo via del Tritone verso via del Corso e, all'altezza della Fontana di Trevi, si entra nelle stradine del rione fino a via delle Vergini. Da Spagna si attraversa il Tridente fino a via del Corso: il percorso è un po' più lungo ma passa per alcune delle strade più belle del centro.
In autobus
Molte linee di superficie percorrono via del Tritone e via del Corso o fermano nei dintorni di piazza Venezia. La combinazione più rapida dipende dal punto di partenza: il calcolatore di percorso di Atac la indica in tempo reale, deviazioni comprese.
In auto e in taxi
Il centro storico è in zona a traffico limitato: l'auto va lasciata fuori dalla ZTL. Per le pomeridiane di giovedì e domenica, con persone anziane, il taxi fino all'imbocco di via delle Vergini è la scelta più comoda.
Il consiglio che ti do per visitare il giuoco delle parti con Pippo Pattavina al Teatro Quirino ā dal 9 al 14 febbraio 2027
Il consiglio è di rileggere la trama prima di entrare, almeno a grandi linee. Il giuoco delle parti è un testo di parola, fitto di ragionamenti, in cui il colpo di scena finale è tutto logico: Leone vince perché ha capito il meccanismo prima degli altri. Sapere in anticipo dove va la storia non rovina nulla, anzi permette di godere delle mosse di Leone come si godono le mosse di una partita a scacchi di cui si conosce il risultato. Wikisource ospita il testo completo per chi vuole spingersi oltre.
Il secondo consiglio riguarda il posto. La sala a ferro di cavallo del Quirino è raccolta abbastanza da permettere di seguire i volti dalle prime file della platea e dalla prima balconata. In uno spettacolo che la presentazione descrive come fatto di tensioni, ambiguità e verità taciute, a nostro giudizio conviene stare vicini: la freddezza di Leone passa dagli sguardi più che dalle battute.
Terzo consiglio: se possibile, prenotare nella stessa trasferta anche Il commissario Montalbano, dal 16 febbraio. Le due serate, a una settimana di distanza, raccontano due modi siciliani di guardare la giustizia e le maschere sociali: quello ragionato e crudele di Pirandello e quello ironico e umano di Camilleri.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
à risaputo che Il giuoco delle parti è uno dei testi più rappresentati di Pirandello. Si ricorda meno che ne esiste una rilevante versione televisiva: la Rai la realizzò nel 1970, con la regia di Giorgio De Lullo e l'interpretazione di Romolo Valli, Rossella Falk e Carlo Giuffrè, e la trasmise il 28 aprile di quell'anno. Faceva parte delle produzioni dedicate al teatro di prosa e cercava di tenere insieme fedeltà al testo e linguaggio televisivo. à il riferimento con cui si misura, ancora oggi, ogni nuovo Leone Gala.
Un secondo fatto noto e poco citato riguarda la pubblicazione. Prima di arrivare in volume, Il giuoco delle parti uscì nel 1919 sulla Nuova Antologia, la rivista fiorentina, e nello stesso anno nelle edizioni dei Fratelli Treves: una doppia uscita che dice quanto Pirandello, in quegli anni, fosse già un autore conteso fra riviste ed editori.
Infine, un dettaglio sul cameriere di Leone. Filippo, il domestico con cui il padrone discute di filosofia, ĆØ soprannominato Socrate: un'ironia che Pirandello costruisce per mostrare quanto la filosofia di Leone sia un gioco, recitato davanti a un pubblico di una persona sola.
Il rione Trevi intorno al Quirino
Il Teatro Quirino ĆØ nel rione Trevi, fra via del Corso e il Quirinale: in pochi minuti a piedi si raggiungono la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, piazza Colonna e la Galleria Alberto Sordi.
La fontana
La Fontana di Trevi ĆØ a poche decine di metri dall'ingresso, al punto che il primo Quirino, nel 1871, arrivava fino a ridosso della vasca. Di fronte alla fontana c'ĆØ la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio a Trevi.
Il Quirinale
Salendo per le stradine del rione si arriva alla piazza del Palazzo del Quirinale, con una delle viste più ampie sui tetti del centro. Di fronte ci sono le Scuderie del Quirinale, sede di grandi mostre: una visita prima della pomeridiana del giovedì o della domenica è un buon programma per una giornata di febbraio.
Via del Corso e piazza Colonna
Scendendo verso via del Corso si passa davanti a Palazzo Sciarra, nella cui proprietà nacque il primo teatro. Poco più a nord si apre piazza Colonna, con la colonna di Marco Aurelio, e dall'altra parte della strada la Galleria Alberto Sordi, riparo utile nelle sere di pioggia.
La foto giusta da fare al giuoco delle parti con Pippo Pattavina al Teatro Quirino ā dal 9 al 14 febbraio 2027
La foto giusta si fa fuori, sotto la pensilina che Marcello Piacentini aggiunse all'ingresso negli anni Cinquanta e che resta il segno più riconoscibile della facciata. Con l'insegna accesa e il manifesto dello spettacolo con il nome di Pippo Pattavina, è l'immagine che racconta la serata: un teatro ottocentesco in una stradina del centro, a pochi passi dalla fontana più famosa di Roma.
In sala niente fotografie durante lo spettacolo: lo chiedono le regole del teatro e lo chiede il testo, costruito su pause e silenzi in cui un flash rovinerebbe la tensione a tutti. Prima dell'inizio, se il personale lo consente, uno scatto senza flash della sala a ferro di cavallo dalla balconata restituisce la struttura ottocentesca con i palchi rinnovati da Piacentini.
La seconda foto si fa alla Fontana di Trevi, all'uscita. Dopo la pomeridiana di giovedì o di domenica, verso le 19:00, in febbraio è già buio e la fontana è illuminata: la luce artificiale sulla facciata di Palazzo Poli dà un'immagine diversa da quella diurna, con meno folla sui gradini laterali.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Quirino attraversa oltre centocinquant'anni di Roma capitale. Nel 1871, con Roma appena diventata capitale del Regno, il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra fa costruire un teatro in legno nella proprietĆ di Palazzo Sciarra, su progetto di Giulio De Angelis e Francesco Marra. Il repertorio ĆØ popolare: pulcinellate, operette, spettacoli per un pubblico di quartiere.
Nel 1882 il teatro viene smontato per aprire una strada fra via del Corso e la Fontana di Trevi e ricostruito in muratura pochi metri più in là . Nel 1898 gli interni si arricchiscono di drappi, velluti e stucchi dorati, e il cartellone si apre all'opera lirica e al balletto: nel giugno 1899 il maestro Antonino Palminteri vi dirige I Lombardi alla prima crociata di Verdi e Manon Lescaut di Puccini.
Nel 1914 arriva il primo intervento di Marcello Piacentini, con il terzo ordine di palchi e il tetto apribile. Dal 1946 il teatro ĆØ gestito dall'Ente Teatrale Italiano, che vi insedia anche i suoi uffici; nel 1954 Piacentini torna per un rifacimento profondo, e il Quirino riapre il 13 ottobre 1955. Nel 2009 la gestione passa alla Gitiesse Artisti Riuniti di Geppy Gleijeses, nel 2015 alla Quirino srl, con la direzione artistica di Guglielmo Ferro. Oggi il Quirino ĆØ anche un centro di produzione, e intitola la sala a Vittorio Gassman.
Chi ĆØ passato dal giuoco delle parti con Pippo Pattavina al Teatro Quirino ā dal 9 al 14 febbraio 2027
Dal Teatro Quirino sono passati prima di tutto gli uomini che lo hanno costruito e trasformato: il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, che lo volle; Giulio De Angelis, che lo progettò due volte, in legno e in muratura; Marcello Piacentini, che lo rinnovò nel 1914 e lo ridisegnò nel 1954. Sul podio, nel giugno 1899, salì Antonino Palminteri con Verdi e Puccini. E sulla facciata oggi c'è il nome di Vittorio Gassman.
Fra i direttori recenti ci sono Geppy Gleijeses e Guglielmo Ferro. Per Pippo Pattavina il nome di Ferro ha un peso particolare: Guglielmo è figlio di Turi Ferro e di Ida Carrara, e fu proprio Turi Ferro a scrivere L'isola dei pupi, lo spettacolo con la compagnia dello Stabile di Catania che diede la notorietà a Pattavina. Il Quirino di oggi, diretto dal figlio, accoglie così uno degli attori cresciuti nella stagione del padre.
Dal Quirino, in questa stagione, passano anche Il viaggio di Francesco e, subito dopo Pirandello, Il commissario Montalbano con Vincenzo Pirrotta. Dal 9 al 14 febbraio passano Pippo Pattavina, sette attori, il regista Gianpaolo Romania e, attraverso il testo, Leone Gala, Silia, Guido Venanzi e il cameriere Socrate: quattro personaggi prigionieri delle loro parti in un teatro che, più di molti altri, ha cambiato forma senza cambiare nome.
Pirandello e il teatro delle maschere
Il giuoco delle parti appartiene al cuore della produzione teatrale di Luigi Pirandello, quella in cui la maschera sociale diventa il vero soggetto del dramma.
Le parti come maschere
Il titolo stesso ĆØ una dichiarazione di poetica: ognuno ha una parte da recitare, marito, moglie, amante, e la tragedia nasce quando qualcuno prende la propria parte troppo sul serio o, come Leone, la recita con perfetta luciditĆ . La presentazione del Quirino insiste su questo punto: i personaggi sono pedine consapevoli e insieme prigioniere.
Il gioco della ragione
Leone è un personaggio che ragiona fino in fondo. La sua vittoria finale è un capolavoro di logica, e proprio per questo è vuota. à la stessa lezione che Pirandello affida ad altri suoi personaggi: la ragione può vincere la partita, ma non restituisce la vita.
Un filo con Uno, nessuno e centomila
Pattavina ha interpretato di recente Vitangelo Moscarda, il protagonista di Uno, nessuno e centomila, l'uomo che scopre di non essere per gli altri quello che crede di essere. Leone Gala ĆØ il suo opposto e il suo fratello: sa benissimo come lo vedono gli altri, e usa quella conoscenza come un'arma.
Con chi andare a vedere Il giuoco delle parti
Il giuoco delle parti è uno spettacolo per un pubblico adulto, adatto agli appassionati di Pirandello e a chi cerca un teatro di parola, fatto di tensione psicologica più che di azione.
Con gli studenti
Pirandello è un autore da programma scolastico, e vedere una sua commedia in scena aiuta più di molte pagine di manuale. A nostro giudizio lo spettacolo è adatto dagli ultimi anni delle superiori, per ragazzi che abbiano già incontrato l'autore in classe; la pomeridiana del giovedì è l'orario più comodo.
Per chi ama il teatro siciliano
Per chi segue il teatro catanese, vedere Pattavina a Roma in un grande ruolo pirandelliano ĆØ un'occasione rara, soprattutto in una tenitura di sole sei sere.
In coppia
Ć una commedia su un matrimonio, un amante e un marito che tutto vede: a nostro giudizio ĆØ anche un ottimo argomento di conversazione per una cena a due dopo la recita.
AccessibilitĆ del Teatro Quirino
Per le condizioni di accesso alla sala e i posti dedicati alle persone con disabilitĆ , il riferimento ĆØ la biglietteria del Teatro Quirino, ai recapiti pubblicati sul sito ufficiale, che ha anche una pagina dedicata all'accessibilitĆ .
Prima di prenotare
Il Quirino è un teatro storico, rimaneggiato più volte: conviene chiedere quali settori siano raggiungibili senza scale prima di scegliere il posto.
Arrivare
Le stradine del rione Trevi sono pavimentate a sampietrini e spesso affollate. Per chi si muove con difficoltà il taxi fino all'ingresso è la scelta più sicura, soprattutto per le pomeridiane.
Dove mangiare vicino al Teatro Quirino
Il rione Trevi ĆØ pieno di locali, ma molti sono pensati per i turisti che affollano la fontana: per mangiare bene prima o dopo lo spettacolo conviene allontanarsi di qualche strada.
Prima della pomeridiana
Per un pranzo prima delle 17:00 le strade fra via del Corso e il Pantheon offrono trattorie e forni. Meglio evitare i locali con il menù fotografato in vetrina sulle piazze più affollate.
Con la recita delle 19:00
MercoledƬ 10 lo spettacolo comincia alle 19:00: si esce in tempo per una cena vera, senza fare tardi.
Dopo la serale
Dopo le recite delle 21:00 la cena diventa un dopoteatro: la zona del Pantheon, a dieci minuti a piedi, resta viva fino a tardi anche in settimana.
Febbraio a Roma, fra teatro e carnevale
La settimana del 9 febbraio 2027 cade in pieno inverno romano: giornate corte, sere fresche, meno folla nei luoghi turistici rispetto alla primavera.
Il clima
Le pomeridiane permettono di uscire da teatro con l'ultima luce o poco dopo; per le serali conviene un cappotto e scarpe comode per i sampietrini.
Una settimana teatrale
Il centro, in febbraio, offre una concentrazione di sale unica: il Quirino, la Sala Umberto a dieci minuti a piedi, i teatri di via del Corso e dintorni. Chi resta in città qualche giorno può costruirsi un piccolo programma teatrale senza prendere mezzi.
Domande frequenti su Il giuoco delle parti al Quirino
Quando va in scena Il giuoco delle parti al Teatro Quirino?
Il giuoco delle parti con Pippo Pattavina va in scena al Teatro Quirino di Roma dal 9 al 14 febbraio 2027, con sei recite: martedƬ 9, venerdƬ 12 e sabato 13 alle 21:00, mercoledƬ 10 alle 19:00, giovedƬ 11 e domenica 14 alle 17:00.
Chi recita nel Giuoco delle parti al Quirino?
Nel Giuoco delle parti al Teatro Quirino il protagonista ĆØ Pippo Pattavina, nel ruolo di Leone Gala. Il teatro indica un cast di sette attori in via di definizione. La regia ĆØ di Gianpaolo Romania, la produzione dell'Associazione Culturale Progetto Teatrando.
Di che cosa parla Il giuoco delle parti?
Il giuoco delle parti di Pirandello racconta Leone Gala, marito lucido e distaccato, la moglie Silia e il suo amante Guido Venanzi. Silia cerca di far morire il marito in duello, ma Leone rovescia il piano: tocca all'amante battersi. La ragione vince, e lascia il vuoto.
Quanto costano i biglietti?
I prezzi dei biglietti del Giuoco delle parti sono pubblicati dal Teatro Quirino nella sezione biglietti e abbonamenti del sito ufficiale. Per prenotazioni e acquisti telefonici la biglietteria remota risponde allo 06 6794585, dal lunedƬ al venerdƬ dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Quando ĆØ stato scritto Il giuoco delle parti?
Il giuoco delle parti ĆØ stato scritto da Luigi Pirandello nel 1918, dalla novella Quando si ĆØ capito il giuoco del 1913, e pubblicato nel 1919 sulla Nuova Antologia e dai Fratelli Treves. Ć citato nei Sei personaggi in cerca d'autore.
Come si arriva al Teatro Quirino?
Il Teatro Quirino, in via delle Vergini 7, è nel rione Trevi, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Si arriva a piedi dalle fermate Barberini e Spagna della metro A; l'auto è sconsigliata perché il centro storico è in zona a traffico limitato.
Chi ĆØ Pippo Pattavina?
Pippo Pattavina, nato a Lentini nel 1938, è un attore siciliano noto per L'isola dei pupi di Turi Ferro, per la coppia con Tuccio Musumeci e per il preside Burgio del Commissario Montalbano televisivo. Ha interpretato più volte Pirandello.
Il consiglio finale su Il giuoco delle parti al Quirino
Un grande testo di Pirandello, un attore siciliano che ha attraversato una lunga carriera fra Catania e i grandi palcoscenici, una sala ottocentesca a due passi dalla Fontana di Trevi, e solo sei sere per vederli insieme. Il consiglio ĆØ di scegliere presto la data, controllando bene l'orario che al Quirino cambia ogni giorno, di prendere un posto vicino al palco per non perdere la freddezza di Leone Gala, e di tenere libera una sera della settimana successiva per il Montalbano di Pirrotta: febbraio al Quirino, quest'anno, parla siciliano.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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