Il viaggio di Francesco al Teatro Quirino — 3 e 4 ottobre 2026
Il viaggio di Francesco, lo spettacolo scritto e diretto da Pino Quartullo sugli ultimi anni del Santo di Assisi, va in scena sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 al Teatro Quirino Vittorio Gassman, in via delle Vergini 7, nel rione Trevi, a due passi da via del Corso e dalla Fontana di Trevi. Le date cadono esattamente ottocento anni dopo la morte di San Francesco, avvenuta sabato 3 ottobre 1226, negli stessi giorni della settimana. Ci si arriva con la metro A, fermata Barberini, e poi a piedi lungo via del Tritone in una decina di minuti; in alternativa con le linee di autobus che percorrono via del Corso e via del Tritone. Orari delle recite e prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro; i biglietti si acquistano alla biglietteria del Quirino o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.
Il viaggio di Francesco al Teatro Quirino: date, orari e biglietti
Il viaggio di Francesco è in scena al Teatro Quirino per due sole date, sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026. È una delle prime proposte della stagione 2026/2027 del teatro di via delle Vergini.
Le due date
Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026. La scelta non è casuale: San Francesco morì dopo i Vespri di sabato 3 ottobre 1226 e fu sepolto domenica 4 ottobre. Ottocento anni dopo, il calendario fa cadere quelle date di nuovo di sabato e di domenica, e lo spettacolo le occupa entrambe.
Gli orari
Gli orari delle due recite sono pubblicati dal teatro sul proprio sito ufficiale e nella pagina di vendita dei biglietti. Nei fine settimana i teatri romani alternano di norma una recita serale il sabato e una pomeridiana la domenica: verificate l'ora esatta prima di organizzare la giornata.
Biglietti e prezzi
I prezzi dei diversi settori, platea e balconate, sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro Quirino e dal circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. La biglietteria del teatro, in via delle Vergini, gestisce prenotazioni, acquisti telefonici e cambi di data negli orari d'ufficio indicati sul sito.
L'indirizzo
Teatro Quirino Vittorio Gassman, via delle Vergini 7, 00187 Roma. La strada è una traversa di via del Corso, nel tratto tra piazza Colonna e piazza Venezia, a poche decine di metri dalla Fontana di Trevi.
Cosa si vedrà: lo spettacolo di Pino Quartullo
Il viaggio di Francesco racconta gli ultimi anni di San Francesco, dal ritorno dalla Terra Santa al ritiro sulla Verna, fino alle stimmate e alla nascita del Cantico delle Creature. È un ritratto che lascia da parte l'agiografia e punta sulla fragilità dell'uomo.
Il ritorno dalla Terra Santa
Lo spettacolo si apre con Francesco che rientra dalla Terra Santa, dove era andato a cercare un ponte di pace tra le religioni. Trova un movimento cambiato: il piccolo gruppo di compagni degli inizi è diventato un ordine di migliaia di frati, che fatica a riconoscerlo come riferimento carismatico, anche per la severità della Regola che lui stesso ha imposto. È il Francesco meno raccontato, quello che deve fare i conti con il successo della propria intuizione.
La Verna e il silenzio di Dio
Piegato dalla malattia che lo porterà alla morte, Francesco si ritira con pochi frati in un eremo nascosto tra i monti della Verna, per ritrovare il silenzio e la vicinanza a Dio. È un'esperienza di buio della fede che raramente si racconta. Qui entra in contatto con una natura che spera più generosa, fino al dolore della croce attraverso le stimmate, e alla creazione del Cantico delle Creature, riconosciuto come la prima opera letteraria in volgare italiano. Il cuore del testo è il dubbio dell'uomo: quello di aver frainteso il silenzio di Dio.
Le fonti del testo
La drammaturgia adatta liberamente il romanzo di Eloi Leclerc La sapienza di un povero, con apporti dal libro La ferita, la letizia di Davide Rondoni, pubblicato da Fazi, dal racconto L'ultima notte di Francesco del giovane poeta Gabriele Galloni e dalle Fonti Francescane. Il regista si è avvalso della consulenza di Fra Simone Castaldi. È una costruzione a strati: un romanzo del Novecento, un saggio poetico contemporaneo, un racconto di un giovane autore, e sotto tutto le fonti medievali.
Luci e musica
Un gioco di luci accompagna i passaggi principali, e la musica, curata dallo stesso Quartullo, sostiene tutto il racconto: attinge dal repertorio cinematografico, dalla musica pop e popolare, con molti momenti cantati e brani originali di Roberto Laneri e di Gaetano Marsico, attore della compagnia. Non è un musical, ma il canto vi ha un peso vero.
Il cast
La compagnia è formata da attori giovani, affermati ed emergenti. Giulio Tropea è San Francesco. Roberto Fazioli interpreta il frate dissidente, Cristo, il Messo di Satana, frate Tancredi e il Demonio. Massimiliano Viola Grosso è frate Leone, Gaetano Marsico frate Masseo, Simone Sabia frate Rufino, Giorgio Melone frate Ginepro e il giovane prete. Rachele Sarti è Santa Chiara e la Morte.
La squadra tecnica
Elementi scenici di Michelangelo Raponi, costumi di Vania Della Bidia, movimenti coreografici di Maria Luisa Rubulotta, luci di Raffaele Fracchiolla, audio di Stefano Placido, aiuto regia di Lorenzo Vincenzi. La produzione è di Maximo Event di Nicolò Innocenzi, in collaborazione con SB management e con l'associazione La Città degli Artisti.
Da dove arriva lo spettacolo
Il viaggio di Francesco nasce nel 2024 come progetto speciale del Ministero della Cultura e ha il patrocinio del Comitato nazionale per l'ottavo centenario della morte di San Francesco e quello del Giubileo 2025. Prima del Quirino è stato rappresentato in luoghi religiosi e siti d'eccezione: ad Assisi nella piazza della Porziuncola, a Gubbio, a San Giovanni Rotondo nel Santuario di Padre Pio, al Sacro Monte di Varallo, al Festival di Todi 2026 e, a Roma, a Castel Sant'Angelo, al Pantheon e all'Ara Coeli. Il passaggio in un teatro all'italiana cambia la natura dello spettacolo: dalle piazze e dalle chiese a una sala chiusa, dove la parola e il canto arrivano più vicini.
Chi è Pino Quartullo: attore, regista, autore
Pino Quartullo, all'anagrafe Giuseppe, è nato a Civitavecchia il 12 luglio 1957. Attore, regista, sceneggiatore e drammaturgo, è stato candidato all'Oscar nel 1987 per il cortometraggio Exit, ed è una delle figure più versatili della scena italiana.
La formazione
Laureato in architettura, si è diplomato in regia all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico e in recitazione al Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti. È una formazione doppia, da regista e da attore, che spiega il suo modo di lavorare: firma spettacoli in cui spesso cura anche la musica, come in questo caso.
La candidatura all'Oscar
Nel 1987 il cortometraggio Exit, diretto con Stefano Reali, fu candidato all'Oscar nella categoria dei cortometraggi dal vero. È un traguardo raro per un giovane regista italiano, e l'inizio di una carriera cinematografica che lo ha portato a dirigere lungometraggi come Quando eravamo repressi, del 1992, Le donne non vogliono più, del 1993, Storie d'amore con i crampi, del 1995, e Le faremo tanto male, del 1998.
Il cinema da attore
Ha recitato nel Marchese del Grillo di Mario Monicelli, nel 1981, in Secondo Ponzio Pilato di Luigi Magni, in Piccoli equivoci di Ricky Tognazzi, e più di recente in Che ne sarà di noi di Giovanni Veronesi, in Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia e in due film di Pupi Avati, Il figlio più piccolo e Nel tepore del ballo, del 2026. Nel corso della carriera ha lavorato con Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Margherita Buy.
La voce di Jim Carrey
Per molti spettatori Quartullo è una voce prima che un volto: ha doppiato Jim Carrey in The Mask e in Scemo e più scemo. È un dettaglio che fa sorridere pensando a uno spettacolo su San Francesco, ma dice molto dell'ampiezza del suo registro.
Il teatro
Il teatro è il centro del suo lavoro. Ha diretto e interpretato decine di spettacoli, da Machiavelli a Woody Allen, da Goldoni a Shakespeare, con Giulio Cesare e Timone d'Atene. Ha lavorato più volte con Gigi Proietti, che lo ha diretto in Dramma della gelosia, Stregata dalla luna, Gossip e Quella del piano di sopra. Ha già affrontato il teatro religioso con Assassinio nella cattedrale di T. S. Eliot, tra il 2009 e il 2010, e nel 2018 è stato diretto da Guglielmo Ferro, oggi direttore artistico del Quirino, nel Fu Mattia Pascal. Nel 2022 ha portato in scena, con Ornella Muti, Mia moglie Partenope.
Direttore e insegnante
Dal 2000 al 2013 è stato direttore artistico del Teatro Traiano di Civitavecchia, la sua città. Insegna recitazione all'Accademia ACT Multimedia di Cinecittà. Nel dicembre 2021 ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti International.
Le sue parole sul Francesco
Nella presentazione dello spettacolo sul sito del teatro, Quartullo legge la crisi di Francesco come una prova interiore: «Io credo che Francesco non si sia mai veramente perso». È la chiave dello spettacolo, e conviene tenerla a mente entrando in sala.
Una curiosità su Il viaggio di Francesco al Teatro Quirino — 3 e 4 ottobre 2026
La curiosità riguarda il teatro. Il primo Teatro Quirino, voluto nel 1871 dal principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, era interamente in legno e fu eretto, secondo la tradizione riportata dalle fonti, in una sola giornata. Sorgeva all'interno della proprietà di Palazzo Sciarra, con ingresso principale da via del Corso e un'estensione fino a ridosso della Fontana di Trevi.
Il principe approfittò di un momento preciso: Roma era appena passata al Regno d'Italia, e l'organizzazione degli spettacoli non era più soggetta ai limiti del governo pontificio. Pensò a un teatro pubblico come a un'attività redditizia, e lo riempì di pulcinellate e operette per un pubblico borghese. Il nome, Quirino, legava il teatro alla toponomastica e alla mitologia di Roma, al colle del Quirinale e al dio Quirino.
C'è un contrappunto curioso con lo spettacolo di questi giorni. Un teatro nato dalla fine del potere temporale dei papi ospita, centocinquanta anni dopo, uno spettacolo su un santo, patrocinato dal comitato per l'ottavo centenario e dal Giubileo. Il teatro, a Roma, ha sempre saputo cambiare pubblico senza cambiare indirizzo.
Il Teatro Quirino Vittorio Gassman
Il Teatro Quirino è una sala a ferro di cavallo con due balconate e una galleria, per 852 posti, nel rione Trevi. Dal 2015 è gestito dalla società Quirino srl, con la direzione artistica di Guglielmo Ferro.
Dal legno alla muratura
Nel 1882 la necessità di aprire una strada tra via del Corso e la Fontana di Trevi costrinse a smontare la struttura lignea e a ricostruire il teatro, in muratura, pochi metri più in là. Il progetto fu affidato di nuovo a Giulio De Angelis, che lo aveva già firmato nel 1871 con Francesco Marra: sala a ferro di cavallo, due ordini di palchi, struttura metallica con colonnine di ghisa in stile neoclassico.
Gli stucchi del 1898
Nel 1898, a lavori conclusi, gli interni furono decorati con drappi, velluti e stucchi dorati. Con l'eleganza cambiò anche il repertorio: al posto delle pulcinellate arrivarono l'opera lirica e il balletto.
Piacentini e la forma di oggi
Nel 1914 Marcello Piacentini rinnovò il teatro, aggiungendo un terzo ordine di palchi, grazie all'abbassamento della platea, e un tetto apribile. Con un secondo intervento, nel 1954, trasformò profondamente gli interni: i palchi furono quasi tutti eliminati e sostituiti da gradinate a sbalzo, gli impianti furono rifatti e fu costruita la pensilina sull'ingresso che si vede ancora oggi. Il teatro ristrutturato fu inaugurato il 13 ottobre 1955.
Da ETI a oggi
Dal 1946 il Quirino fu gestito direttamente dall'Ente Teatrale Italiano, che vi ebbe anche i suoi uffici. Nel 2009 la gestione passò alla Gitiesse Artisti Riuniti, Teatro Stabile di Calabria, diretta da Geppy Gleijeses. Dal 2015 è della Quirino srl. Al nome storico si è aggiunto quello di Vittorio Gassman, uno dei più grandi attori teatrali italiani del Novecento.
La scheda del teatro
La scheda completa del teatro su Estate Romana è qui: Teatro Quirino.
Una cosa che non ti dice nessuno su Il viaggio di Francesco al Teatro Quirino — 3 e 4 ottobre 2026
Quello che non si legge nei comunicati è che le due date sono anche le date della festa di San Francesco, patrono d'Italia, che si celebra il 4 ottobre. In quel fine settimana Roma sarà attraversata da celebrazioni per l'ottavo centenario, e il pubblico del Quirino sarà diverso dal pubblico abituale del teatro: ci saranno spettatori venuti per il Santo più che per il teatro. È un buon motivo per prenotare presto, e per non dare per scontato di trovare posto il giorno stesso.
La seconda cosa riguarda la sala. Il Quirino di oggi è quello disegnato da Piacentini nel 1954, con le gradinate a sbalzo al posto dei palchi. Dalla platea si vede bene quasi ovunque, ma nelle balconate più alte la distanza dal palco si sente, e in uno spettacolo fatto di parola e di canto la vicinanza conta. Se potete, scegliete la platea o la prima balconata.
La terza riguarda la zona. Via del Corso è in zona a traffico limitato, e il rione Trevi è uno dei più affollati di Roma a qualunque ora. Arrivare in auto a ridosso dell'inizio è una scommessa persa in partenza: meglio la metro, e un margine di mezz'ora per attraversare la folla intorno alla Fontana di Trevi.
Come arrivare al Teatro Quirino
Il Teatro Quirino si raggiunge con la metro A, fermata Barberini, e una passeggiata di una decina di minuti lungo via del Tritone. È la soluzione più semplice da Termini e dal Vaticano.
Metro A
Dalla fermata Barberini si scende lungo via del Tritone verso via del Corso; all'altezza della Fontana di Trevi si piega a sinistra nelle stradine del rione fino a via delle Vergini. In alternativa si scende a Spagna e si attraversa il Tridente fino a via del Corso: è un percorso più lungo, ma più bello.
Autobus
Molte linee di autobus percorrono via del Tritone e via del Corso o fermano nei dintorni di piazza Venezia e di largo Chigi. Il percorso esatto dipende dal punto di partenza: l'applicazione dell'azienda dei trasporti di Roma indica la combinazione più rapida.
In auto
Il centro storico è in zona a traffico limitato, con varchi attivi anche la sera in molti giorni della settimana. Chi arriva in auto deve lasciarla fuori dalla ZTL, in uno dei parcheggi a pagamento ai margini del centro, e proseguire con i mezzi o a piedi. Per una recita serale il taxi resta la soluzione più pratica.
A piedi
Dal Pantheon si arriva in una decina di minuti, da piazza di Spagna in un quarto d'ora, da piazza Venezia in pochi minuti lungo via del Corso. Il teatro è una buona scusa per una passeggiata serale nel centro.
Il consiglio che ti do per visitare Il viaggio di Francesco al Teatro Quirino — 3 e 4 ottobre 2026
Il consiglio è di scegliere la recita del sabato 3 ottobre. È la sera che coincide, ottocento anni dopo, con quella della morte del Santo, avvenuta dopo i Vespri. Vedere lo spettacolo nella stessa sera della settimana e nella stessa data dà alla serata un peso che una replica qualunque non avrebbe, e chi ha un minimo di sensibilità per le ricorrenze lo avvertirà.
Prima dello spettacolo, arrivate nel rione con un'ora di anticipo e passate dalla Fontana di Trevi, che dista pochi passi: all'imbrunire è affollata, ma è comunque il modo più romano di cominciare una serata a teatro. Poi entrate con calma, ritirate i biglietti e sedetevi per tempo: il Quirino è una sala raccolta, e l'ingresso della platea si riempie in fretta.
Prima di andare, leggete il Cantico delle Creature. Sono pochi versi, si leggono in cinque minuti, e lo spettacolo arriva proprio lì, alla nascita del testo. Chi lo ha fresco nella memoria vive la scena finale in modo diverso da chi lo ricorda vagamente dai tempi della scuola. Se avete più tempo, il romanzo di Eloi Leclerc da cui parte la drammaturgia è breve e si legge in una sera.
Come organizzare la serata a Trevi
Una serata al Quirino si organizza intorno a tre momenti: la passeggiata nel rione, lo spettacolo, la cena. Il rione Trevi permette di farli tutti a piedi.
Prima dello spettacolo
La Fontana di Trevi è a pochi passi dal teatro, e davanti ci sono i Santi Vincenzo e Anastasio a Trevi. Salendo si arriva al Palazzo del Quirinale e alle Scuderie del Quirinale; scendendo, a piazza Colonna e alla Galleria Alberto Sordi, su via del Corso.
In gruppo
Per i gruppi, il Quirino è una sala comoda: centrale, raggiungibile a piedi da molti alberghi, con una biglietteria che gestisce le prenotazioni telefoniche. Con i gruppi conviene ritirare i biglietti un giorno prima, per evitare la coda all'ingresso. Per serate a teatro abbinate a visite private nel centro storico, Tour Leader Pro organizza percorsi su misura.
Per chi segue il centenario
Chi vuole fare del fine settimana un percorso francescano a Roma può abbinare lo spettacolo alla chiesa di San Francesco a Ripa, a Trastevere, e alla mostra dedicata al Santo e all'arte contemporanea al MAXXI, Creature, Creatori.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Cantico delle Creature di San Francesco è considerato il primo testo letterario in volgare italiano: lo si impara a scuola. È molto meno citato il contesto in cui nacque, che lo spettacolo di Quartullo mette al centro. Francesco lo compose negli ultimi anni di vita, malato, dopo il ritiro sulla Verna e le stimmate, in una fase di crisi con l'ordine che aveva fondato.
Il fatto cambia la lettura del testo. Il Cantico non è l'inno sereno di un uomo in pace con il mondo, ma la lode di un uomo che ha attraversato il buio e che sceglie comunque di ringraziare per il sole, la luna, l'acqua, il fuoco e perfino per la morte. Lo spettacolo lo racconta come il punto d'arrivo di un dubbio, non come il suo contrario, ed è la ragione per cui vale la pena vederlo anche per chi non è credente.
C'è un secondo fatto risaputo e poco citato, che riguarda il teatro. Tutti sanno che il Quirino porta il nome di Vittorio Gassman; pochi ricordano che il nome originale viene dal Quirinale e dal dio Quirino, il colle del Palazzo del Quirinale, che sale alle spalle del rione. Il teatro è dunque legato, nel nome, al colle del potere, e ospita uno spettacolo sul santo della povertà.
Il rione Trevi intorno al Quirino
Il Teatro Quirino si trova nel rione Trevi, tra via del Corso e il colle del Quirinale, uno dei rioni più visitati di Roma. In un raggio di pochi minuti a piedi ci sono la Fontana di Trevi, il Quirinale, piazza Colonna e la Galleria Sordi.
La Fontana di Trevi
La fontana più famosa di Roma è a poche decine di metri dal teatro, al punto che il primo Quirino, nel 1871, si estendeva fino a ridosso della fontana. Di sera è affollata, ma l'illuminazione la rende diversa da come la si vede di giorno.
Il Quirinale
Salendo per le stradine del rione si arriva alla piazza del Quirinale, con il palazzo della Presidenza della Repubblica e l'obelisco. Dalla piazza si gode una delle viste più ampie sui tetti del centro.
Via del Corso e piazza Colonna
Scendendo verso via del Corso si incontra Palazzo Sciarra, nella cui proprietà nacque il primo teatro, e poco più a nord piazza Colonna con la Colonna di Marco Aurelio. Di fronte si apre la Galleria Alberto Sordi, oggi galleria commerciale.
La foto giusta da fare a Il viaggio di Francesco al Teatro Quirino — 3 e 4 ottobre 2026
La foto giusta si fa fuori, all'uscita, sotto la pensilina che Piacentini aggiunse all'ingresso negli anni Cinquanta e che è ancora oggi il segno distintivo della facciata. Con l'insegna illuminata e il titolo dello spettacolo sul manifesto, è la fotografia che racconta la serata: un teatro all'italiana, una stradina del centro, un titolo che parla di un santo.
Dentro la sala, durante lo spettacolo, niente fotografie: lo impongono le regole del teatro e il rispetto per gli attori, e in uno spettacolo costruito sulle luci un flash rovina la scena a tutti. Prima dell'inizio, se il personale lo consente, una foto della sala dalla balconata restituisce la forma della platea e delle gradinate.
La seconda foto è di pochi passi più in là: la Fontana di Trevi di notte, dopo lo spettacolo, quando la folla si dirada. Per una volta, provate a inquadrarla di lato, dal lato della chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, invece che di fronte: la facciata di Palazzo Poli si legge meglio, e la foto è meno uguale a tutte le altre.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Quirino attraversa centocinquant'anni di Roma capitale, dalla fine del potere temporale dei papi fino ai giorni nostri.
1871: il teatro di legno
Il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra fa costruire un teatro in legno nella sua proprietà di Palazzo Sciarra, su progetto di Giulio De Angelis e Francesco Marra. Il repertorio è popolare: pulcinellate e operette.
1882: la ricostruzione in muratura
Per aprire una strada tra via del Corso e la Fontana di Trevi, il teatro viene smontato e ricostruito in muratura pochi metri più in là, sempre su progetto di De Angelis.
1898-1899: l'opera lirica
Nel 1898 gli interni vengono decorati con stucchi dorati e velluti, e il repertorio si apre all'opera e al balletto. Nel giugno 1899 il maestro Antonino Palminteri dirige al Quirino I Lombardi di Giuseppe Verdi e Manon Lescaut di Giacomo Puccini.
1914: Piacentini
Marcello Piacentini rinnova il teatro con un terzo ordine di palchi e un tetto apribile.
1946-1955: l'ETI e la nuova sala
Dal 1946 il teatro è gestito dall'Ente Teatrale Italiano. Il secondo intervento di Piacentini, nel 1954, trasforma la sala con le gradinate a sbalzo; il teatro riapre il 13 ottobre 1955.
2009-2015: le nuove gestioni
Nel 2009 la gestione passa alla Gitiesse di Geppy Gleijeses; dal 2015 alla Quirino srl, con la direzione artistica di Guglielmo Ferro.
1226-2026: l'anniversario
Il 3 e il 4 ottobre 2026 il Quirino ospita Il viaggio di Francesco, a ottocento anni esatti dalla morte e dalla sepoltura del Santo di Assisi.
Chi è passato da Il viaggio di Francesco al Teatro Quirino — 3 e 4 ottobre 2026
Dal Teatro Quirino sono passati, prima di tutto, gli uomini che lo hanno costruito e trasformato. Il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, che lo volle nel 1871. Giulio De Angelis, che lo progettò due volte, in legno e in muratura. Marcello Piacentini, l'architetto che più di ogni altro ha segnato la Roma del primo Novecento, che lo rinnovò nel 1914 e lo ridisegnò nel 1954.
Sul podio, nel giugno 1899, salì Antonino Palminteri, uno dei direttori d'orchestra più noti del suo tempo, con Verdi e Puccini. Il teatro porta oggi, accanto al nome storico, quello di Vittorio Gassman, uno dei più acclamati attori teatrali italiani del Novecento. Tra i direttori recenti, Geppy Gleijeses e Guglielmo Ferro.
Con Il viaggio di Francesco passa dal Quirino Pino Quartullo, che nella sua carriera ha lavorato con lo stesso Gassman, con Alberto Sordi, con Gigi Proietti, e che proprio con Guglielmo Ferro ha già lavorato nel Fu Mattia Pascal. E con lui una compagnia di giovani attori: Giulio Tropea, Roberto Fazioli, Massimiliano Viola Grosso, Gaetano Marsico, Simone Sabia, Giorgio Melone, Rachele Sarti.
E passa, in un certo senso, San Francesco stesso, portato in scena in un teatro dopo le piazze di Assisi e Gubbio, il santuario di San Giovanni Rotondo, il Sacro Monte di Varallo e i luoghi romani di Castel Sant'Angelo, del Pantheon e dell'Ara Coeli.
Accessibilità del Teatro Quirino
Per le condizioni di accesso alla sala per le persone con disabilità, i posti dedicati e le eventuali riduzioni per l'accompagnatore, il riferimento è la biglietteria del Teatro Quirino, ai recapiti pubblicati sul sito ufficiale.
Prima di prenotare
Il Quirino è un teatro storico, rimaneggiato più volte: conviene chiedere alla biglietteria quali settori siano raggiungibili senza scale prima di scegliere il posto.
Arrivare
Le stradine del rione Trevi sono pavimentate a sampietrini e spesso affollate. Per chi si muove con difficoltà, il taxi fino all'ingresso è la scelta più sicura.
Il viaggio di Francesco con i ragazzi
Il viaggio di Francesco è uno spettacolo di prosa con musica e canto, adatto a ragazzi dalle scuole medie in su, soprattutto se hanno già incontrato la figura del Santo e il Cantico delle Creature a scuola.
Con gli adolescenti
Il tema del dubbio, della crisi, del conflitto con un'istituzione che si è allontanata dall'ideale iniziale è sorprendentemente vicino alla sensibilità di un adolescente. Prima dello spettacolo vale la pena raccontare in due parole chi era Francesco e che cosa fu la Verna.
Con i bambini piccoli
Per i più piccoli è uno spettacolo impegnativo: la presenza di personaggi come il Demonio e la Morte, e il registro drammatico, lo rendono più adatto a un pubblico dai dieci anni in su.
Dove mangiare vicino al Teatro Quirino
Il rione Trevi è pieno di locali, ma molti sono pensati per i turisti che affollano la fontana. Per mangiare bene prima o dopo lo spettacolo conviene allontanarsi di qualche strada.
Prima dello spettacolo
Intorno alla Fontana di Trevi ci sono bar e gelaterie per uno spuntino veloce. Evitate i locali con il menù fotografato in vetrina sulle piazze più affollate.
Dopo lo spettacolo
Per una cena dopo teatro, le strade tra via del Corso e il Pantheon, o quelle verso piazza di Spagna, offrono trattorie e ristoranti per tutti i gusti. Il Pantheon è a dieci minuti a piedi, e la zona intorno resta viva fino a tardi anche di domenica.
Domande frequenti su Il viaggio di Francesco al Quirino
Quando va in scena Il viaggio di Francesco a Roma?
Il viaggio di Francesco va in scena al Teatro Quirino Vittorio Gassman sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, a ottocento anni esatti dalla morte di San Francesco, avvenuta sabato 3 ottobre 1226. Gli orari delle due recite sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro.
Dove si trova il Teatro Quirino?
Il Teatro Quirino si trova in via delle Vergini 7, nel rione Trevi, tra via del Corso e la Fontana di Trevi. Si raggiunge con la metro A, fermata Barberini, e una passeggiata di una decina di minuti lungo via del Tritone.
Quanto costano i biglietti per Il viaggio di Francesco?
I prezzi dei biglietti per Il viaggio di Francesco al Quirino sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro e dal circuito di prevendita autorizzato. La biglietteria del teatro gestisce anche prenotazioni e acquisti telefonici negli orari d'ufficio indicati sul sito.
Chi ha scritto e diretto Il viaggio di Francesco?
Il viaggio di Francesco è scritto e diretto da Pino Quartullo, attore e regista candidato all'Oscar nel 1987 per il cortometraggio Exit. Il testo adatta La sapienza di un povero di Eloi Leclerc, con apporti di Davide Rondoni, Gabriele Galloni e delle Fonti Francescane.
Chi interpreta San Francesco nello spettacolo?
Nel Viaggio di Francesco il Santo è interpretato da Giulio Tropea. Nel cast ci sono anche Roberto Fazioli, Massimiliano Viola Grosso, Gaetano Marsico, Simone Sabia, Giorgio Melone e Rachele Sarti, che è Santa Chiara e la Morte.
Di cosa parla Il viaggio di Francesco?
Il viaggio di Francesco racconta gli ultimi anni del Santo: il ritorno dalla Terra Santa, i contrasti con l'ordine, il ritiro sulla Verna, le stimmate e la nascita del Cantico delle Creature. È un ritratto che mette al centro la fragilità e il dubbio dell'uomo.
Lo spettacolo su San Francesco è adatto ai ragazzi?
Il viaggio di Francesco è adatto ai ragazzi dalle scuole medie in su, soprattutto se conoscono il Cantico delle Creature. Per i bambini più piccoli il registro drammatico e personaggi come il Demonio e la Morte lo rendono impegnativo.
Il consiglio finale su Il viaggio di Francesco al Quirino
Andate il sabato, prenotate la platea, rileggete il Cantico prima di uscire di casa. Uno spettacolo su San Francesco può essere devozione o teatro; quello di Quartullo, con le sue fonti stratificate e il suo Francesco in crisi, promette di essere teatro, e il Quirino è la sala giusta per metterlo alla prova. Ottocento anni esatti non capitano due volte.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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