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C’era una volta… Scugnizzi al Teatro Sistina — dal 18 al 29 novembre 2026

C'era una volta... Scugnizzi, il musical di Claudio Mattone, torna a Roma al Teatro Sistina, in via Sistina 129 (00187 Roma), dal 18 al 29 novembre 2026, con una nuova generazione di interpreti e la regia dello stesso autore. Le recite sono undici: dal mercoledì al sabato alle 20:30, la domenica alle 16, con una replica serale anche martedì 24 novembre e riposo lunedì 23. Lo spettacolo è presentato da Claudio e Tullio Mattone con Napoliteatro. Il Sistina si raggiunge con la metro A, fermata Barberini, salendo per via Sistina a piedi. I prezzi pubblicati dal teatro sono 66 euro in poltronissima, 59 in poltrona, 50 in prima galleria, 43 in seconda galleria e 33 in terza galleria; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del Sistina, nella biglietteria online collegata alla pagina dello spettacolo, o al botteghino di via Sistina.

La facciata del Teatro Sistina in via Sistina
La facciata del Teatro Sistina in via Sistina Foto: Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Scugnizzi al Sistina in breve

C'era una volta... Scugnizzi è in scena al Teatro Sistina di Roma dal 18 al 29 novembre 2026, per undici recite, con biglietti da 33 a 66 euro.

Il calendario delle recite

La prima romana è mercoledì 18 novembre alle 20:30. Seguono le serali di giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21, la pomeridiana di domenica 22 alle 16, poi le serali da martedì 24 a sabato 28 e l'ultima recita domenica 29 novembre alle 16. Lunedì 23 il teatro riposa. È il calendario pubblicato dalla biglietteria ufficiale del Sistina.

I prezzi

Il Sistina pubblica cinque fasce: poltronissima 66 euro, poltrona 59, prima galleria 50, seconda galleria 43, terza galleria 33. Sono i prezzi della pagina ufficiale dello spettacolo.

La produzione

Lo spettacolo è presentato da Claudio e Tullio Mattone con Napoliteatro srl. Claudio Mattone firma musiche, testi e regia; la prosa originale era stata scritta con Enrico Vaime.

Il grande ritorno

La pagina del teatro presenta questa edizione come il grande ritorno di uno dei musical più amati dal pubblico italiano, affidato a una nuova generazione di interpreti chiamata a raccogliere un'eredità importante.

La trama di C'era una volta... Scugnizzi

C'era una volta... Scugnizzi racconta lo scontro fra due uomini cresciuti insieme nel carcere minorile di Nisida, diventati uno prete di strada e l'altro camorrista, e la ribellione dei ragazzi di un quartiere di Napoli.

Saverio e 'o russo

Due ragazzi, Saverio De Lucia e Raffaele Capasso detto 'o russo, sono reclusi nell'istituto di correzione per minori di Nisida. Una volta liberi prendono strade opposte e si ritrovano vent'anni dopo: Saverio è diventato un prete di strada e si dedica al recupero dei ragazzi del quartiere, Raffaele è un camorrista e usa quegli stessi ragazzi come corrieri.

Lo scontro

Fra i due nasce un conflitto di ideali e di personalità che si fa sempre più aspro. 'O russo, incapace di affermarsi se non con la violenza, arriva a uccidere Saverio.

La ribellione dei ragazzi

Quella che sembra una vittoria del camorrista diventa la sua sconfitta. La morte di Saverio dà ai ragazzi la forza di ribellarsi e di lanciare contro la camorra un grido di protesta, disperato e liberatorio, che sbeffeggia il malavitoso e diventa il grido di tutta la città.

Una storia universale

È una storia semplice e popolare, ambientata a Napoli ma riconducibile, come dice la presentazione storica del musical, ai ragazzi e alle città di tutto il mondo. La pagina del Sistina insiste sullo stesso punto: non solo una storia napoletana, ma un messaggio che attraversa i confini e il tempo.

Dal film di Nanni Loy al musical: la storia di Scugnizzi

Il musical C'era una volta... Scugnizzi, scritto da Claudio Mattone ed Enrico Vaime nel 2001 e debuttato nel 2002, è ispirato al film Scugnizzi diretto da Nanni Loy nel 1989.

Il film del 1989

Il film di Nanni Loy fu un successo anche per la sua musica: la colonna sonora di Claudio Mattone vinse nel 1990 il David di Donatello per il miglior musicista e quello per la migliore canzone originale, il Nastro d'argento, il Globo d'oro della stampa estera, il Ciak d'oro e l'Osella alla Mostra del cinema di Venezia.

La prima al Teatro Augusteo

Il musical va in scena per la prima volta il 15 marzo 2002 al Teatro Augusteo di Napoli. È un'opera prodotta e realizzata interamente in Italia, in italiano e napoletano.

I premi

Nel 2002 arriva il Trofeo Massimo Troisi; nel 2003 il premio ETI Gli Olimpici del Teatro come miglior musical dell'anno; seguono il Premio Caruso nel 2004, il Premio Charlot nel 2006 e il Premio Carosone nel 2007.

Le edizioni e i cast

Il cast è cambiato più volte. Nella prima edizione del 2002 don Saverio era Sal da Vinci e 'o russo Pietro Pignatelli; nel 2003 il camorrista fu Massimiliano Gallo; nel 2010 don Saverio passò ad Andrea Sannino. Ogni edizione ha portato in scena una ventina di ragazzi nel ruolo degli scugnizzi.

Il ritorno del 2026

Nel 2026 il musical torna nei teatri con un nuovo cast. Secondo l'enciclopedia libera, don Saverio è Alfonso Giorno, 'o russo è Ciro Salatino, con Salvatore Catanese nel ruolo del commissario, Ciro Mazaner in quello del direttore del carcere e Peppe Romano in quello dell'onorevole, più diciannove scugnizzi. La pagina del Sistina non pubblica il cast: eventuali variazioni vanno verificate con il teatro.

Le canzoni di Scugnizzi

La partitura di C'era una volta... Scugnizzi, in napoletano e italiano, è divisa in due atti, ciascuno aperto da un'ouverture, e alterna ballate, cori di gruppo e numeri trascinanti.

Il primo atto

Il primo atto si apre con Carcere 'e mare, il canto di Nisida, e prosegue con Perzòne perzòne, Chiàmmame, Arrangiàmmoce, Scètate scè, Niente niente e 'A città 'e Pulecenella, fra gli altri. Sono brani che raccontano la vita di strada, l'arte di arrangiarsi e il sogno di un'altra città.

Il secondo atto

Il secondo atto comprende fra gli altri Gli imbianchini, Stàteve accorte, Ajere, Parlanno parlanno, Cumannà, il brano dedicato a 'o russo e il finale Magnifica gente, preceduto da un medley.

Canzoni con una vita propria

Molte canzoni del musical hanno avuto vita anche fuori dal teatro. Chiàmmame e altri brani sono stati interpretati da Eduardo De Crescenzo, Sal da Vinci e Andrea Sannino; Carcere 'e mare è stata interpretata anche da Tosca; Niente niente era nata per il film televisivo Dio ci ha creato gratis e cantata da Luna.

Claudio Mattone: biografia dell'autore

Claudio Mattone, nato nel 1943 a Santa Maria a Vico e cresciuto a Napoli nel rione Vasto, è compositore, paroliere ed editore, autore di canzoni che hanno vinto Sanremo e Canzonissima e di colonne sonore premiate con il David di Donatello.

Dal jazz alla canzone

Mattone si mette in luce come pianista jazz; attratto dalla musica popolare comincia a scrivere musica e testi. Lasciata la facoltà di Giurisprudenza all'ultimo anno, si trasferisce a Roma e comincia a frequentare la RCA Italiana, dove debutta come cantautore nel 1968 con È sera.

I successi con Franco Migliacci

Con Franco Migliacci firma i primi successi: Ma che freddo fa, cantata da Nada; Ma chi se ne importa, vincitrice di Canzonissima con Gianni Morandi; Il cuore è uno zingaro, vincitrice del Festival di Sanremo 1971 con Nada e Nicola Di Bari. Nel 1973 vince ancora Sanremo con Un grande amore e niente più, cantata da Peppino di Capri.

Arbore, De Crescenzo, Proietti

Con Renzo Arbore scrive Ma la notte no, Il materasso, Il clarinetto, Sì, la vita è tutt'un quiz, Vengo dopo il tiggì e Cacao Meravigliao. Per Eduardo De Crescenzo scrive Ancora, premio della critica a Sanremo 1981, e molti altri brani. Firma canzoni per Gigi Proietti, Alberto Sordi, Renato Carosone, Enrico Montesano, Christian De Sica e, nel 2020, Seduto sulla Luna per Renato Zero.

Lo scopritore di talenti

Mattone ha lanciato molti giovani artisti: oltre a De Crescenzo, Mietta, con Sogno a Sanremo 1988, i Neri per Caso, primi fra i giovani di Sanremo 1995 con Le ragazze, e Syria, prima fra i giovani nel 1996 con Non ci sto.

Cinema, teatro, napoletano

Ha scritto colonne sonore per Luciano De Crescenzo, Così parlò Bellavista, e per Nanni Loy, e musiche per spettacoli di Garinei e Giovannini come Beati voi e Gli uomini sono tutti bambini. Nel 2024 ha pubblicato un manuale per scrivere in dialetto napoletano, Scrivere in napoletano (decentemente).

Una curiosità su C'era una volta... Scugnizzi al Teatro Sistina — dal 18 al 29 novembre 2026

La curiosità più sorprendente è che alcune canzoni del musical sono nate molti anni prima dello spettacolo. Nell'elenco delle canzoni di Claudio Mattone, Chiàmmame porta la data 1983, come altri brani poi confluiti nella partitura; 'A città 'e Pulecenella è datata 1992, Niente niente 1998, e il resto arriva nel 2002. Il musical, insomma, è anche la raccolta di un lungo lavoro di scrittura in napoletano, cominciato ai tempi dei dischi con Eduardo De Crescenzo e rifinito in vent'anni.

La seconda curiosità riguarda il legame fra l'autore e il Sistina. Mattone ha scritto musiche per spettacoli di Garinei e Giovannini, gli autori e impresari che hanno guidato questo teatro dal 1960 al 2006: portare il suo musical in via Sistina significa tornare nella casa della commedia musicale italiana per cui ha lavorato. Una delle note della voce enciclopedica sul musical rimanda inoltre a un annuncio di C'era una volta... Scugnizzi al Teatro Sistina, archiviato nel 2010: non è la prima volta che gli scugnizzi di Mattone salgono su questo palco.

Terza curiosità: l'autore ha 83 anni e firma ancora la regia del suo spettacolo, con un cast di ragazzi che hanno l'età dei personaggi. Una distanza di generazioni che lo spettacolo trasforma in passaggio di testimone, come dice la stessa pagina del teatro.

Il Teatro Sistina, la casa della commedia musicale

Il Teatro Sistina, in via Sistina 129, è stato inaugurato il 28 dicembre 1949 su progetto di Marcello Piacentini e conta 1015 posti in platea e 566 in galleria; la rivista americana Variety lo ha definito la risposta italiana a Broadway.

Una sala senza colonne

La sala è semicircolare, larga 28 metri e profonda 30, senza colonne: da ogni posto il palco si vede senza ostacoli. Per un musical con una ventina di ragazzi in scena e coreografie d'insieme, anche la galleria offre una visione completa.

Dove c'era una chiesa

Il teatro fu costruito fra il 1946 e il 1949 sul sito della chiesa di Santa Francesca Romana, lungo quella che si chiamava Strada Felice. Il primo film proiettato fu Le mura di Malapaga, la prima rivista Bada che ti mangio con Totò e Isa Barzizza.

Garinei e Giovannini

Dal 1960 al 2006 il teatro è stato guidato da Garinei e Giovannini, gli autori di Rugantino e Aggiungi un posto a tavola. Dal 2013 la direzione artistica è di Massimo Romeo Piparo, che ha riportato il Sistina a produrre musical in proprio.

Il cartellone dell'autunno

Nella stessa stagione il Sistina ospita Il ragazzo dai pantaloni rosa, la commedia La moglie fantasma e, dal 17 dicembre, il musical delle feste, in cartellone fino al 31 dicembre.

Una cosa che non ti dice nessuno su C'era una volta... Scugnizzi al Teatro Sistina — dal 18 al 29 novembre 2026

Quello che si dice poco è che il calendario romano ha una sorpresa: martedì 24 novembre c'è una replica serale alle 20:30, fuori dallo schema mercoledì-domenica annunciato nella pagina principale dello spettacolo. La biglietteria ufficiale la riporta regolarmente. Per chi cerca un buon posto a un prezzo pieno, una sera infrasettimanale come quella è spesso la migliore occasione: meno richiesta del sabato e della domenica pomeriggio.

La seconda cosa riguarda la lingua. Le canzoni sono in napoletano, e alcune parole sfuggono anche a chi il dialetto lo capisce a orecchio. Non serve conoscerlo per seguire la storia, che è lineare e raccontata anche in italiano; chi vuole godersi i testi fino in fondo può ascoltare alcuni brani nei giorni precedenti. Chiàmmame e Carcere 'e mare, nelle versioni incise, sono un buon avvio.

Terza cosa: il tema. Dietro le coreografie e i cori c'è la storia di un omicidio di camorra e di ragazzi usati come corrieri. È un musical popolare e festoso nel finale, ma non leggero in ogni momento: con i bambini più piccoli conviene saperlo prima.

Come arrivare al Teatro Sistina

Il Teatro Sistina si raggiunge con la metro A, fermata Barberini: da piazza Barberini si sale per via Sistina e il teatro è al numero 129, a pochi minuti a piedi.

In metropolitana

La linea A collega Barberini a Termini in due fermate e a San Giovanni e Ottaviano in pochi minuti. È il modo più semplice per arrivare e per tornare dopo lo spettacolo serale; l'orario dell'ultima corsa va comunque verificato sul sito di ATAC.

A piedi dal centro

Via Sistina collega piazza Barberini alla Trinità dei Monti, in cima alla scalinata di piazza di Spagna. Chi è in centro può salire la scalinata e percorrere la strada in piano.

In auto

Il Sistina è nel centro storico, dentro la zona a traffico limitato: l'auto è sconsigliata. Chi arriva da fuori la lasci in un parcheggio fuori dalla ZTL e prosegua in metro.

In taxi

Per l'uscita serale il taxi è comodo per chi non abita vicino alla linea A. Piazza Barberini è un punto di raccolta facile da indicare.

Il consiglio che ti do per visitare C'era una volta... Scugnizzi al Teatro Sistina — dal 18 al 29 novembre 2026

Il consiglio è di scegliere il posto in base alla natura dello spettacolo. C'era una volta... Scugnizzi è un musical corale, con una ventina di ragazzi in scena e coreografie d'insieme: il disegno dei movimenti si legge meglio da una certa distanza e da un punto rialzato. In una sala senza colonne come quella del Sistina, la prima galleria a 50 euro offre a nostro giudizio il miglior rapporto fra prezzo e visione, con il palco inquadrato per intero. Chi vuole vedere da vicino i volti dei protagonisti nelle ballate scelga la poltronissima centrale.

Il secondo consiglio riguarda la data. Le pomeridiane della domenica, il 22 e il 29 alle 16, sono le più adatte alle famiglie e a chi arriva da fuori Roma; la replica di martedì 24 è la più tranquilla per chi abita in città.

Terzo consiglio: ascoltare qualche canzone prima. Il musical è in napoletano, e conoscere il ritornello di Chiàmmame o di Magnifica gente trasforma il finale in un'esperienza collettiva, quando la sala canta con i ragazzi in scena.

Ultimo consiglio: arrivare con venti minuti di anticipo. In un teatro da oltre 1500 posti l'ingresso richiede tempo, e i ritardatari entrano solo in momenti precisi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Claudio Mattone è l'autore di canzoni che tutti gli italiani conoscono, da Il cuore è uno zingaro a Cacao Meravigliao. Si cita molto meno che la sua firma più premiata non è una canzone di Sanremo, ma una colonna sonora: quella del film Scugnizzi, che nel 1990 raccolse due David di Donatello, il Nastro d'argento, il Globo d'oro, il Ciak d'oro e un'Osella a Venezia. Il musical che arriva al Sistina nasce da lì: è la trasformazione in teatro di un successo cinematografico costruito sulla musica.

Un altro fatto noto e poco ricordato è il ruolo del musical nella carriera di molti interpreti napoletani. Sal da Vinci fu il primo don Saverio, nel 2002, e tornò nel ruolo nel 2003 e nel 2006; Massimiliano Gallo interpretò 'o russo nel 2003; Andrea Sannino fu don Saverio nel 2010. Nomi che oggi il pubblico conosce dal cinema, dalla televisione e dalla canzone, e che qui hanno avuto uno dei loro banchi di prova.

Infine, sul titolo: la formula C'era una volta, con i puntini di sospensione, dichiara fin dall'inizio il registro della fiaba. È una scelta che spiega il tono dello spettacolo, a metà fra realtà e poesia, come dice la pagina del teatro.

Via Sistina e i dintorni del teatro

Il Teatro Sistina si trova fra piazza Barberini e la Trinità dei Monti, in una delle zone più eleganti del centro di Roma.

Piazza Barberini

Ai piedi di via Sistina c'è piazza Barberini, con la Fontana del Tritone. Poco sopra, Palazzo Barberini ospita la Galleria nazionale d'arte antica; di fronte comincia via Veneto.

La Trinità dei Monti e il Pincio

All'altra estremità di via Sistina si arriva alla Trinità dei Monti e, proseguendo, al Pincio e a Villa Borghese. Per le pomeridiane della domenica, una passeggiata al Pincio la mattina è il complemento ideale.

Verso Trevi

Scendendo da piazza Barberini verso via del Tritone si raggiunge in pochi minuti la Fontana di Trevi.

Come organizzare la serata di Scugnizzi al Sistina

Una serata di C'era una volta... Scugnizzi al Sistina si organizza in base alla recita scelta: serale alle 20:30 con cena dopo, oppure pomeridiana della domenica alle 16 con passeggiata in centro prima o dopo.

La serale

Per le recite delle 20:30 conviene arrivare a piazza Barberini verso le 19:45, salire via Sistina con calma ed essere in sala alle 20:10. La cena si sposta a dopo lo spettacolo, in una trattoria verso Trevi o Monti.

La pomeridiana

Per le domeniche 22 e 29 la sequenza più piacevole è pranzo, passeggiata al Pincio o a Villa Borghese, spettacolo alle 16 e, all'uscita, la scalinata di Trinità dei Monti con le prime luci della sera.

Con chi viene da Napoli

Per chi arriva da Napoli o dalla Campania in treno, la stazione Termini è a due fermate di metro A da Barberini: una pomeridiana della domenica permette di rientrare in giornata.

L'intervallo

Il musical è diviso in due atti, ciascuno aperto da un'ouverture: l'intervallo è il momento per sgranchirsi e, per chi è in galleria, per affacciarsi sulla grande sala senza colonne dall'alto.

Dove mangiare prima e dopo lo spettacolo

La zona fra piazza Barberini, via Sistina e piazza di Spagna ha un'offerta ampia di ristoranti, trattorie e bar, con prezzi in media più alti che in altri quartieri.

Prima delle 20:30

Con l'inizio alle 20:30 conviene mangiare qualcosa di veloce prima, oppure cenare dopo. Intorno a piazza Barberini e verso via del Tritone si trovano bar e locali per un pasto leggero.

Dopo lo spettacolo

Un musical in due atti finisce a sera inoltrata. Scendendo verso Trevi e il Pantheon la scelta di cucine ancora aperte aumenta; chi vuole spendere meno può spostarsi verso Monti, a qualche fermata di metro.

La domenica

Con le recite delle 16 si può pranzare con calma prima e cenare presto dopo. Per restare in tema, una pizza napoletana dopo lo spettacolo è quasi un obbligo.

La foto giusta da fare a C'era una volta... Scugnizzi al Teatro Sistina — dal 18 al 29 novembre 2026

La foto del Sistina si fa dall'altro lato di via Sistina, con l'insegna e la facciata del teatro nell'inquadratura. La sera, prima dello spettacolo, la luce dell'ingresso e la folla davanti alle porte danno l'immagine di un teatro vivo; la locandina di Scugnizzi, con il nome di Claudio Mattone, completa la scena. Conviene scattarla all'arrivo: all'uscita la strada si riempie e la foto riesce peggio.

La seconda foto si fa alla Trinità dei Monti, all'estremità di via Sistina, con la scalinata di piazza di Spagna illuminata. È a pochi minuti dal teatro e, dopo una pomeridiana di domenica, a fine novembre, si arriva con le luci della sera già accese.

Dentro, durante lo spettacolo, niente foto né video: è una regola del teatro e una forma di rispetto verso gli interpreti, soprattutto i ragazzi. Il momento giusto è il finale, quando il cast al completo si presenta in proscenio per gli applausi: se le maschere lo consentono, una foto del palco pieno di scugnizzi è il ricordo migliore della serata.

Un'ultima idea: davanti alla targa dedicata a Garinei e Giovannini accanto al teatro, per chi vuole un ricordo della storia della commedia musicale italiana.

Accessibilità, bambini e informazioni pratiche

Per esigenze di accessibilità, posti per persone in sedia a rotelle e accompagnatori, il riferimento è il botteghino del Teatro Sistina, da contattare prima dell'acquisto.

Con i bambini

C'era una volta... Scugnizzi è un musical con protagonisti ragazzi e un finale di festa, ma racconta anche una storia di camorra e un omicidio. Il teatro non indica limiti d'età; a nostro giudizio è adatto dai dieci o undici anni, soprattutto nelle pomeridiane della domenica.

Arrivare in orario

Al Sistina, come in tutti i grandi teatri, i ritardatari entrano solo in momenti precisi: arrivare venti minuti prima è il minimo.

Novembre a Roma

A fine novembre le serate romane sono fresche e spesso piovose: un ombrello nella borsa è utile per la salita di via Sistina.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 28 dicembre 1949 il Sistina apre come cinema e teatro. Poco dopo va in scena la prima rivista, Bada che ti mangio, prodotta da Remigio Paone, con Totò e Isa Barzizza. Nell'ottobre 1950 il sipario si apre su La Bisarca di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con le scene di Giulio Coltellacci: comincia un rapporto che segnerà la storia del teatro italiano. Il 15 dicembre 1952 debutta Attanasio cavallo vanesio con Renato Rascel, prima di una trilogia di fiabe musicali che apre l'epoca della commedia musicale.

Nel 1953 Sandro Giovannini scopre Delia Scala. Dopo la parentesi del Cinerama, nel 1960 la gestione passa a Garinei e Giovannini, che la terranno fino al 2006; dal 1977, dopo la morte di Giovannini, Garinei la dirige da solo. Sono gli anni di Rugantino, Aggiungi un posto a tavola, Il giorno della tartaruga, Un paio d'ali, Alleluja brava gente.

Dal 2013 la direzione artistica è di Massimo Romeo Piparo, che riporta il Sistina a produrre musical: Jesus Christ Superstar con Ted Neeley, Evita, Billy Elliot, School of Rock, Il marchese del Grillo, Cats, Matilda, West Side Story. Nel novembre 2026 il palco accoglie un musical nato a Napoli, prodotto e scritto interamente in Italia: una storia coerente con quella del teatro che ha inventato la commedia musicale italiana.

Chi è passato da C'era una volta... Scugnizzi al Teatro Sistina — dal 18 al 29 novembre 2026

Dal palco del Sistina sono passati i grandi nomi dello spettacolo italiano, molti dei quali qui hanno debuttato o sono stati consacrati: Marcello Mastroianni, Renato Rascel, Delia Scala, Carlo Dapporto, Aldo Fabrizi, Walter Chiari, Gino Bramieri, Johnny Dorelli, Paolo Panelli, Bice Valori, Enrico Montesano, Gigi Proietti, Mariangela Melato, Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea, Massimo Ghini, Serena Autieri. E Totò, che vi inaugurò la stagione teatrale.

Negli anni della direzione Piparo il Sistina ha ospitato concerti di John Legend, Massimo Ranieri, Ornella Vanoni, Renzo Arbore e Fiorello.

Fra questi nomi, diversi hanno un legame diretto con Claudio Mattone. Renzo Arbore è il suo compagno di scrittura per Ma la notte no, Il clarinetto e Cacao Meravigliao. Gigi Proietti ha cantato molte sue canzoni, da Non è per abitudine a Sul Lungotevere ruffiano. Enrico Montesano ha interpretato le sue sigle di Fantastico 8 e le sue musiche per Beati voi, spettacolo di Garinei e Giovannini. Dal 18 novembre passano da qui il suo musical e i diciannove scugnizzi della nuova edizione: un pezzo della storia del Sistina torna a casa con loro.

Domande frequenti su Scugnizzi al Teatro Sistina

Quando va in scena C'era una volta... Scugnizzi al Teatro Sistina?

C'era una volta... Scugnizzi va in scena al Teatro Sistina dal 18 al 29 novembre 2026, per undici recite: dal mercoledì al sabato e martedì 24 alle 20:30, le domeniche 22 e 29 alle 16. Lunedì 23 non c'è spettacolo.

Quanto costano i biglietti per Scugnizzi al Sistina?

I biglietti per C'era una volta... Scugnizzi al Teatro Sistina costano 66 euro in poltronissima, 59 in poltrona, 50 in prima galleria, 43 in seconda galleria e 33 in terza galleria. Si comprano sul sito ufficiale del Sistina o al botteghino di via Sistina.

Di che cosa parla C'era una volta... Scugnizzi?

C'era una volta... Scugnizzi racconta due ragazzi usciti dal carcere minorile di Nisida: uno diventa prete di strada, l'altro camorrista. Il camorrista uccide il prete, ma la sua apparente vittoria diventa una sconfitta, perché i ragazzi del quartiere si ribellano alla camorra.

Chi ha scritto il musical Scugnizzi?

Il musical C'era una volta... Scugnizzi è di Claudio Mattone, autore di musiche, testi e prosa, con la prosa scritta insieme a Enrico Vaime. Mattone firma anche la regia; lo spettacolo, ispirato al film di Nanni Loy del 1989, ha debuttato al Teatro Augusteo di Napoli il 15 marzo 2002.

Chi c'è nel cast di Scugnizzi 2026?

Secondo l'enciclopedia libera, nell'edizione 2026 di Scugnizzi don Saverio è Alfonso Giorno e 'o russo Ciro Salatino, con Salvatore Catanese, Ciro Mazaner, Peppe Romano e diciannove scugnizzi. La pagina del Teatro Sistina parla di una nuova generazione di interpreti senza pubblicare i nomi.

Scugnizzi è adatto ai bambini?

C'era una volta... Scugnizzi è un musical corale con protagonisti ragazzi e un finale di festa, ma racconta una storia di camorra e un omicidio. Il Teatro Sistina non indica limiti d'età; a nostro giudizio è adatto dai dieci o undici anni, meglio nelle pomeridiane della domenica.

Come si arriva al Teatro Sistina?

Il Teatro Sistina si raggiunge con la metro A, fermata Barberini: da piazza Barberini si sale per via Sistina fino al numero 129. Dal centro si arriva anche a piedi dalla scalinata di Trinità dei Monti; l'auto è sconsigliata perché il teatro è nella zona a traffico limitato.

Il consiglio finale su Scugnizzi al Teatro Sistina

Un musical italiano nato da un film premiato per la sua musica, scritto in napoletano da uno degli autori più importanti della canzone italiana, riportato in scena dopo più di vent'anni con una nuova generazione di ragazzi, nel teatro che ha inventato la commedia musicale. Il consiglio è di scegliere la prima galleria per vedere le coreografie per intero, ascoltare qualche canzone prima di uscire e restare fino all'ultimo applauso: il finale, con la sala che canta, è la ragione per cui questo spettacolo continua a tornare.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento18 Novembre 2026 20:30 — 29 Novembre 2026
IndirizzoTeatro Sistina, Via Sistina 129, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città

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