La moglie fantasma al Teatro Sistina — dall’11 al 15 novembre 2026
Dall'11 novembre 2026 Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo sono al Teatro Sistina, in via Sistina 129 (00187 Roma), con La moglie fantasma, commedia di David Tristram per la regia di Marco Rampoldi. Il Sistina indica gli orari dal mercoledì al sabato alle 20.30 e la domenica alle 16: le repliche annunciate per Roma vanno da mercoledì 11 a domenica 15 novembre. Il teatro è a pochi passi da piazza Barberini, servita dalla metro A, fermata Barberini. I prezzi pubblicati dal teatro sono 49 euro in poltronissima, 45 in poltrona, 41 in prima galleria, 36 in seconda galleria e 30 in terza galleria. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Sistina, nella biglietteria online collegata alla pagina dello spettacolo, o al botteghino di via Sistina.
Una commedia gialla con un fantasma, un drammaturgo in crisi e una compagnia di attori sospettati di omicidio. Il Sistina la presenta come una ricetta: una base di Shakespeare, una bella dose di Spirito allegro, una spolverata di Pirandello e un pizzico di Agatha Christie. È teatro nel teatro, costruito per far ridere il pubblico delle piccolezze di chi fa questo mestiere. Qui trovate la trama, chi sono i protagonisti, com'è fatto il Sistina e come organizzare la serata.
La moglie fantasma al Sistina in breve
La moglie fantasma è in scena al Teatro Sistina di Roma dall'11 novembre 2026, con Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo, prodotta da CMC/Nidodiragno e Rara per la regia di Marco Rampoldi.
Le repliche
Mercoledì 11, giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 novembre alle 20.30; domenica 15 novembre alle 16. La pagina ufficiale del Sistina indica lo spettacolo come in scena dall'11 novembre, con gli orari dal mercoledì al sabato alle 20.30 e la domenica alle 16.
Il cast
Accanto ai due protagonisti recitano Giorgio Verduci, Roberta Petrozzi e Giorgio Centamore, con la partecipazione di Alessandra Faiella.
Durata
La scheda dello spettacolo diffusa per la tournée indica una durata di novanta minuti in un atto unico, senza intervallo: con l'inizio alle 20.30 si esce intorno alle 22.
La produzione
Lo spettacolo è presentato da CMC/Nidodiragno e Rara, ed è stato prodotto nel 2025. Ha già girato i teatri di diverse regioni, fra cui il circuito del Lazio e quello delle Marche, prima di arrivare al Sistina.
La trama di La moglie fantasma
La moglie fantasma racconta di un'attrice trovata morta dopo la festa di chiusura di una tournée trionfale, caso archiviato come suicidio, che un anno dopo riappare come fantasma all'ex marito drammaturgo per rivelargli di essere stata assassinata da un collega della compagnia.
Il delitto
La morte è stata liquidata in fretta: l'alcol, i barbiturici, il rapporto sempre più teso con il marito. Ma, esattamente un anno dopo, il fantasma della donna, interpretato da Maria Grazia Cucinotta, torna dall'aldilà e cerca il marito, interpretato da Pino Quartullo.
Lo stratagemma
Superato l'inevitabile sgomento, il marito accetta di mettere in atto uno stratagemma modellato sulla recita dell'Amleto. Con l'aiuto del suo amico più caro convoca tutti gli attori presenti alla festa per far leggere loro un copione che ricostruisce la serata, così da stanare il colpevole attraverso le sue reazioni. Solo così la donna potrà essere liberata dal limbo in cui si trova.
La prova
Comincia allora la prova, in bilico fra situazioni paradossali e divertenti. Gli attori convocati mettono in luce piccolezze e fragilità di chi fa questo mestiere, e lo spettacolo diventa un gioco di scatole cinesi in cui non si capisce più dove finisca la realtà e cominci la finzione, in un crescendo di colpi di scena fino al finale.
I personaggi
Nelle presentazioni della tournée diffuse dal circuito teatrale del Lazio il drammaturgo si chiama Edward, la moglie morta Ruby, e fra i personaggi c'è Glenda, giovane e affascinante attrice che si affaccia nella vita di Edward proprio quando lui sembra pronto a ricominciare.
Shakespeare, Coward, Pirandello, Christie: le fonti della commedia
La moglie fantasma dichiara apertamente i suoi modelli, e il Sistina li elenca nella presentazione: Shakespeare, Spirito allegro, Pirandello, Agatha Christie e, a guarnizione, un'idea di Nel bel mezzo di un gelido inverno.
Amleto
Il cuore del meccanismo viene dall'Amleto: il principe fa recitare davanti allo zio una scena che riproduce l'assassinio del padre, per osservarne la reazione. Qui il fantasma è la moglie e non il padre, e il principe è un drammaturgo di mezza età, ma il trucco è lo stesso.
Spirito allegro
Spirito allegro di Noël Coward è la commedia inglese del fantasma della prima moglie che torna a tormentare il marito risposato. Il debito della Moglie fantasma è evidente già nel titolo, e nel triangolo fra il vedovo, la moglie morta e la giovane attrice.
Pirandello
Da Pirandello viene il teatro nel teatro: attori che leggono un copione sulla propria vita, e il confine fra personaggio e persona che si assottiglia fino a sparire. Per il pubblico italiano è il riferimento più familiare.
Agatha Christie e Branagh
Da Agatha Christie arriva la struttura del giallo a sospettati riuniti, in cui il colpevole è uno dei presenti. Nel bel mezzo di un gelido inverno, il film di Kenneth Branagh su una compagnia di attori squattrinati che allestisce l'Amleto in una chiesa di campagna, aggiunge l'affetto ironico per il mondo delle compagnie. La battuta attribuita allo spettacolo nella presentazione del Sistina riassume tutto: se devi copiare, tanto vale copiare da una commedia che funziona da secoli.
L'autore David Tristram e il regista Marco Rampoldi
La moglie fantasma è una commedia di David Tristram, autore britannico di commedie brillanti, portata in Italia dal regista Marco Rampoldi.
Un testo di successo all'estero
Il circuito teatrale del Lazio la presenta come una commedia di grande successo all'estero. È il tipo di testo che i circuiti teatrali cercano: un meccanismo comico solido, pochi ambienti, una compagnia di sei interpreti.
Marco Rampoldi
Rampoldi, secondo la stessa presentazione, è una firma da anni impegnata nella messa in scena di testi preziosi ancora sconosciuti in Italia. La scelta di un autore contemporaneo britannico rientra in questa linea: portare al pubblico italiano la commedia inglese di oggi, non solo quella dei classici.
La produzione
Nidodiragno e Rara producono lo spettacolo, già passato nei teatri di diverse regioni nella stagione 2025/2026. Al Sistina arriva con una tenitura breve, cinque repliche in una settimana: è la formula delle grandi tournée di prosa, che nei teatri romani da oltre mille posti si fermano pochi giorni.
Maria Grazia Cucinotta, il fantasma
Maria Grazia Cucinotta, nata a Messina il 27 luglio 1968, è un'attrice, produttrice cinematografica ed ex modella, conosciuta in tutto il mondo per Il postino accanto a Massimo Troisi e per il film di James Bond Il mondo non basta.
Da Miss Italia a Indietro tutta!
Dopo il diploma si trasferisce a Brescia, dove lavora nella moda. Nel 1987 partecipa a Miss Italia e viene scelta da Renzo Arbore come valletta di Indietro tutta! Nel 1989 è la protagonista femminile del videoclip di Diamante di Zucchero; nel 1990 esordisce al cinema in Vacanze di Natale '90.
Il postino
Nel 1994 Massimo Troisi la sceglie come partner nel suo film Il postino, diretto da Michael Radford: è il ruolo che la fa conoscere in tutto il mondo. L'anno dopo è in I laureati di Leonardo Pieraccioni e nel film horror spagnolo Il giorno della bestia di Álex de la Iglesia.
Hollywood e la televisione americana
Nel 1999 recita in un episodio de I Soprano e compare in Il mondo non basta di Michael Apted; nel 2000 è accanto a Woody Allen e Sharon Stone in Ho solo fatto a pezzi mia moglie; nel 2011 è nel cast de Il rito di Mikael Håfström. In Italia lavora con Simona Izzo in Camere da letto e con Gigi Proietti nella serie Avvocato Porta.
Produttrice e regista
Dal 2005 è anche produttrice: il primo film è All the Invisible Children, diretto a più mani da registi come Emir Kusturica, Spike Lee, Ridley Scott e John Woo, poi Last Minute Marocco, Viola di mare, L'imbroglio nel lenzuolo, di cui firma anche la sceneggiatura. Nel 2011 debutta nella regia con il cortometraggio Il maestro, in concorso alla Mostra di Venezia, di cui nel 2009 era stata madrina.
Il teatro e la televisione di oggi
A teatro è stata protagonista di Salotto italiano nel 2017 e di Figlie di Eva nel 2019. Dal 2021 conduce su La7 L'ingrediente perfetto. Con La moglie fantasma torna, come scrive il circuito del Lazio, al suo amore per il teatro, in un ruolo comico e un po' spettrale che gioca con la sua immagine di diva.
Pino Quartullo, il marito drammaturgo
Pino Quartullo, nato a Civitavecchia il 12 luglio 1957, è attore, regista, sceneggiatore e drammaturgo, candidato all'Oscar nel 1987 per il cortometraggio Exit, firmato con Stefano Reali.
La formazione
Laureato in architettura, si diploma in regia all'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico e in recitazione al Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti. È una doppia formazione, da regista e da attore, che si vede nel modo in cui costruisce i personaggi comici.
Il cinema
Esordisce giovanissimo in Il marchese del Grillo di Mario Monicelli, nel 1981; lavora con Luigi Magni, Ricky Tognazzi, Gérard Oury, Giovanni Veronesi, Federico Moccia e Pupi Avati. Come regista firma Quando eravamo repressi, Le donne non vogliono più, Storie d'amore con i crampi, Le faremo tanto male. La sua voce è quella di Jim Carrey nelle versioni italiane di The Mask e Scemo e più scemo.
Una vita in palcoscenico
Il teatro è la sua casa. Ha lavorato con Aldo Trionfo e Giuseppe Patroni Griffi, con Pietro Garinei in A che servono gli uomini?, con Gigi Proietti in Dramma della gelosia, Stregata dalla luna e Quella del piano di sopra, con Armando Pugliese in Estate e fumo di Tennessee Williams. Ha diretto decine di spettacoli, da Machiavelli a Goldoni, da Woody Allen a Shakespeare, e con Ornella Muti ha portato in scena Mia moglie Partenope.
Il direttore artistico
Dal 2000 al 2013 è stato direttore artistico del Teatro Traiano di Civitavecchia, e insegna recitazione all'Accademia ACT Multimedia a Cinecittà. Un attore che ha diretto un teatro e scritto commedie è l'interprete ideale per un drammaturgo in crisi che organizza una prova per smascherare un assassino: il personaggio gli somiglia più di quanto sembri.
La compagnia: Verduci, Petrozzi, Centamore, Faiella
Accanto a Cucinotta e Quartullo, la compagnia di La moglie fantasma annunciata dal Sistina comprende Giorgio Verduci, Roberta Petrozzi e Giorgio Centamore, con la partecipazione di Alessandra Faiella.
Gli attori sospettati
In una commedia costruita come un giallo a sospettati riuniti, la compagnia è tutto: ciascuno degli attori convocati per la prova deve essere credibile come colpevole, e insieme divertente nelle sue fragilità di teatrante.
Alessandra Faiella
Il nome di Alessandra Faiella è indicato in locandina come partecipazione: un ruolo di rilievo che i manifesti segnalano a parte.
Un gioco di squadra
Il teatro nel teatro funziona solo se l'insieme è affiatato. Le presentazioni della tournée parlano di un cast affiatato, e dopo una stagione di repliche nei teatri di provincia la compagnia arriva al Sistina rodata.
Una curiosità su La moglie fantasma al Teatro Sistina — dall'11 al 15 novembre 2026
La curiosità più gustosa riguarda Pino Quartullo e il Sistina. Nel 1981 il giovane Quartullo compare in Il marchese del Grillo di Mario Monicelli, il film con Alberto Sordi. Quasi quarant'anni dopo, sotto la direzione artistica di Massimo Romeo Piparo, il Sistina ha trasformato proprio Il marchese del Grillo in una commedia musicale, con Enrico Montesano e poi con Max Giusti. L'attore di quel film torna ora sullo stesso palco dove il suo primo film è diventato spettacolo.
C'è di più. Fra gli spettacoli di Quartullo figura A che servono gli uomini?, del 1989, per la regia di Pietro Garinei: il Garinei che con Sandro Giovannini ha guidato il Sistina dal 1960 e da solo, dopo il 1977, fino al 2006. Quartullo ha lavorato, dunque, con l'uomo che ha fatto del Sistina la casa della commedia musicale italiana.
La seconda curiosità è sulla trama. La moglie fantasma è una commedia su una compagnia teatrale, e il Sistina è il teatro italiano che più di ogni altro ha costruito la propria storia sulle compagnie: quelle di Garinei e Giovannini, di Rascel, di Delia Scala, oggi quelle dei musical di Piparo. Vedere qui una commedia che prende in giro le piccole vanità degli attori ha il sapore di una battuta fatta in famiglia.
Il Teatro Sistina, la risposta italiana a Broadway
Il Teatro Sistina, in via Sistina 129, è stato inaugurato il 28 dicembre 1949 su progetto di Marcello Piacentini ed è uno dei teatri privati più importanti d'Italia, con 1015 posti in platea e 566 in galleria. La rivista americana Variety lo ha definito la risposta italiana a Broadway.
Una sala senza colonne
La sala è semicircolare, larga 28 metri e profonda 30, senza colonne: da ogni posto si vede il palco senza ostacoli. Per una commedia di parola come questa, dove la mimica dei due protagonisti conta quanto le battute, la galleria resta una scelta pienamente valida.
Dove c'era una chiesa
Il teatro fu costruito fra il 1946 e il 1949 sul sito della chiesa di Santa Francesca Romana, lungo quella che si chiamava Strada Felice. Il primo film proiettato fu Le mura di Malapaga, la prima rivista Bada che ti mangio, con Totò e Isa Barzizza.
Il tempio della commedia musicale
Dal 1960 al 2006 il teatro è stato guidato da Garinei e Giovannini, gli autori di Rugantino e Aggiungi un posto a tavola; dal 2013 la direzione artistica è di Massimo Romeo Piparo. Il cartellone completo è sul sito ufficiale del Sistina.
Una cosa che non ti dice nessuno su La moglie fantasma al Teatro Sistina — dall'11 al 15 novembre 2026
La cosa che si dice poco è che le tenute brevi al Sistina si esauriscono nei posti migliori prima delle lunghe. Un musical in cartellone per mesi lascia tempo per scegliere; una commedia con cinque repliche in una settimana, con due nomi popolari come Cucinotta e Quartullo, concentra la domanda in pochi giorni. Se avete in mente una sera precisa, specie il sabato o la domenica pomeriggio, conviene comprare con anticipo.
La seconda cosa riguarda il pubblico. La moglie fantasma è una commedia sul mestiere dell'attore, piena di allusioni a Shakespeare, a Coward, a Pirandello. Si capisce benissimo anche senza cogliere ogni rimando, ma chi ha un po' di familiarità con l'Amleto si diverte il doppio: la scena della prova convocata per smascherare l'assassino è una parodia affettuosa della trappola per topi di Amleto. Una rilettura del terzo atto prima di uscire di casa non è una cattiva idea.
Il terzo punto è la durata: novanta minuti senza intervallo, secondo la scheda della tournée. Significa che non c'è la pausa per il bar a metà serata, e che chi arriva in ritardo rischia di aspettare a lungo per entrare. In un teatro da oltre 1500 posti, venti minuti di anticipo sono il minimo per sistemarsi con calma.
Il consiglio che ti do per visitare La moglie fantasma al Teatro Sistina — dall'11 al 15 novembre 2026
Il consiglio è di scegliere la domenica pomeriggio, alle 16, se venite da fuori Roma o in gruppo. Si esce intorno alle 17.30, con ancora un po' di luce, e si ha tutto il tempo per una passeggiata fino alla Trinità dei Monti e al Pincio, o per una cena presto in centro. Per una coppia romana, invece, la sera del mercoledì o del giovedì ha il vantaggio della sala meno affollata e del centro più tranquillo.
Secondo consiglio, sui posti. Con prezzi da 30 a 49 euro, la prima galleria a 41 euro offre la vista d'insieme migliore su una commedia di movimento, con entrate e uscite, porte, equivoci. La poltronissima ha senso per chi vuole vedere da vicino le espressioni dei protagonisti; la terza galleria a 30 euro resta dignitosa, perché la sala è senza colonne.
Terzo: arrivate a piedi dall'alto. Chi ha tempo scenda in metro a Spagna, salga la scalinata di Trinità dei Monti e percorra via Sistina in piano fino al numero 129. Sono dieci minuti, e la luce di novembre sulla scalinata vale la fatica. Per il ritorno, con l'uscita verso le 22, la metro di Barberini è a pochi passi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che al Sistina siano nati Rugantino e Aggiungi un posto a tavola lo sanno quasi tutti. Si ricorda meno che negli anni Cinquanta il teatro rischiò di diventare un cinema per sempre. Un gruppo di industriali cinematografici lo trasformò in sala Cinerama, con tre cabine di proiezione e uno schermo largo 27 metri e alto 11. L'esperimento fallì, e si tornò al teatro. Senza quel fallimento, la commedia musicale italiana avrebbe avuto un'altra storia.
Il secondo fatto riguarda il cinema dentro il teatro. Poco dopo l'inaugurazione, nel Sistina fu girato il finale di Totò cerca moglie: Totò e la fidanzata si rifugiano nel teatro, dove sul cartellone si legge il titolo dello stesso film, entrano in sala e vedono sullo schermo la scena del loro matrimonio. Un gioco di specchi fra realtà e finzione che La moglie fantasma, a settant'anni di distanza, ripete con altri mezzi: attori che recitano attori che recitano la propria vita.
Il terzo fatto è una coincidenza di titoli. Totò cercava moglie sul palco del Sistina nel 1950; nel 2026 sullo stesso palco un marito ritrova la moglie, fantasma. Il Sistina ama queste simmetrie, e chi le coglie esce dal teatro con una storia in più da raccontare.
Come arrivare al Teatro Sistina
Il Teatro Sistina si raggiunge con la metro A, fermata Barberini: da piazza Barberini si sale per via Sistina e il teatro è al numero 129, a pochi minuti a piedi.
In metropolitana
La linea A collega Barberini a Termini in due fermate e a San Giovanni e Ottaviano in pochi minuti. È il modo più semplice per arrivare e per tornare, anche dopo le 22.
A piedi dal centro
Via Sistina collega piazza Barberini alla Trinità dei Monti, in cima alla scalinata di piazza di Spagna. Chi è in centro può salire la scalinata e percorrere la strada in piano.
In auto
Il Sistina è nel centro storico, dentro la ZTL: l'auto è sconsigliata. Chi arriva da fuori la lasci in un parcheggio in struttura fuori dalla zona a traffico limitato e prosegua in metro.
In taxi
Per l'uscita serale il taxi è comodo per chi non abita vicino alla linea A. Piazza Barberini è un punto di raccolta facile da indicare.
La foto giusta da fare a La moglie fantasma al Teatro Sistina — dall'11 al 15 novembre 2026
La foto del Sistina si fa dall'altro lato di via Sistina, con l'insegna e la facciata illuminata del teatro nell'inquadratura. La sera, prima dello spettacolo, la luce dell'ingresso e la folla davanti alle porte danno l'immagine di un teatro vivo. Fatela all'arrivo: all'uscita la strada si riempie e la foto riesce peggio.
Per chi viene in coppia c'è una foto più spiritosa, in tema con lo spettacolo: uno dei due nitido in primo piano, l'altro sfocato e un po' trasparente alle spalle, ottenuto con una posa lunga e un leggero movimento. Un fantasma fatto in casa davanti alla locandina: con la modalità notte di un telefono moderno riesce più facilmente di quanto si pensi.
La terza foto si fa alla Trinità dei Monti, all'estremità di via Sistina, con la scalinata di piazza di Spagna illuminata sotto di voi. È a cinque minuti dal teatro e, in una domenica pomeriggio di novembre, con l'uscita alle 17.30, la luce del tramonto è quella giusta.
Dentro, durante lo spettacolo, niente foto né video: è una regola del teatro e una forma di rispetto verso gli attori. Gli applausi finali sono il momento in cui chiedere a una maschera se è permesso uno scatto.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 28 dicembre 1949 il Sistina apre come cinema e teatro. Poco dopo va in scena la prima rivista, Bada che ti mangio, prodotta da Remigio Paone, con Totò e Isa Barzizza. Nell'ottobre 1950 il sipario si apre su La Bisarca di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con le scene di Giulio Coltellacci: comincia un rapporto che segnerà la storia del teatro italiano. Il 15 dicembre 1952 debutta Attanasio cavallo vanesio con Renato Rascel, prima di una trilogia di fiabe musicali che apre l'epoca della commedia musicale.
Nel 1953, durante uno spettacolo di beneficenza, Sandro Giovannini vede Delia Scala ballare un charleston e decide che sarà la protagonista del nuovo teatro musicale. Dopo la parentesi del Cinerama, nel 1960 la gestione passa a Garinei e Giovannini, che la terranno fino al 2006; dal 1977, dopo la morte di Giovannini, Garinei la guida da solo. Sono gli anni di Rugantino, Aggiungi un posto a tavola, Il giorno della tartaruga, Un paio d'ali, Alleluja brava gente.
Dal 2013 la direzione artistica è di Massimo Romeo Piparo, che riporta il Sistina a produrre musical in proprio: Jesus Christ Superstar con Ted Neeley, Mamma Mia!, Evita, Billy Elliot, School of Rock, Il marchese del Grillo, Cats, Matilda, West Side Story. Accanto ai musical il teatro ospita concerti e tournée di prosa come quella di La moglie fantasma, che nel novembre 2026 porta per una settimana su questo palco una commedia inglese contemporanea.
Chi è passato da La moglie fantasma al Teatro Sistina — dall'11 al 15 novembre 2026
Dal palco del Sistina sono passati i grandi nomi dello spettacolo italiano, molti dei quali qui hanno debuttato o sono stati consacrati: Marcello Mastroianni, Renato Rascel, Delia Scala, Carlo Dapporto, Aldo Fabrizi, Walter Chiari, Gino Bramieri, Johnny Dorelli, Paolo Panelli, Bice Valori, Enrico Montesano, Gigi Proietti, Mariangela Melato, Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea, Massimo Ghini, Serena Autieri. E Totò, che vi inaugurò la stagione teatrale.
Negli anni della direzione Piparo il Sistina ha ospitato concerti di John Legend, Massimo Ranieri, Ornella Vanoni, Renzo Arbore e Fiorello, e musical con Ted Neeley e Lillo.
Fra questi nomi, due hanno un legame diretto con i protagonisti di novembre. Gigi Proietti è stato il maestro di Pino Quartullo, formato al suo Laboratorio di esercitazioni sceniche e poi diretto da lui in Dramma della gelosia, Stregata dalla luna e Quella del piano di sopra; e Proietti ha lavorato con Maria Grazia Cucinotta nella serie Avvocato Porta. Renzo Arbore, che al Sistina ha portato la sua musica, è l'uomo che nel 1987 scelse la giovane Cucinotta per Indietro tutta!, il programma che la fece conoscere al pubblico italiano. I due attori di La moglie fantasma, insomma, arrivano al Sistina portandosi dietro un pezzo della storia di questo palco.
Via Sistina e i dintorni del teatro
Il Teatro Sistina si trova fra piazza Barberini e la Trinità dei Monti, in una delle zone più eleganti del centro di Roma.
Piazza Barberini
Ai piedi di via Sistina c'è piazza Barberini, con la Fontana del Tritone di Bernini. Poco sopra, Palazzo Barberini ospita la Galleria nazionale d'arte antica; di fronte comincia via Veneto.
La Trinità dei Monti e il Pincio
All'altra estremità di via Sistina si arriva alla Trinità dei Monti e, proseguendo, al Pincio, con la terrazza su piazza del Popolo, e poi a Villa Borghese. Per la replica della domenica pomeriggio, una passeggiata al Pincio la mattina è il complemento ideale.
Verso Trevi
Scendendo da piazza Barberini verso via del Tritone si raggiunge in dieci minuti la Fontana di Trevi. La sera, dopo lo spettacolo, è meno affollata che di giorno.
Dove mangiare prima e dopo lo spettacolo
La zona fra piazza Barberini, via Sistina e piazza di Spagna ha un'offerta ampia di ristoranti, trattorie e bar, con prezzi in media più alti che in altri quartieri.
Prima delle 20.30
Con l'inizio alle 20.30 conviene mangiare qualcosa di veloce prima, oppure cenare dopo. Intorno a piazza Barberini e verso via del Tritone si trovano bar e locali per un pasto leggero.
Dopo le 22
Con novanta minuti senza intervallo si esce intorno alle 22: un orario perfetto per la cena dopo teatro, molte cucine del centro sono ancora aperte. Scendendo verso Trevi e il Pantheon la scelta aumenta; chi vuole spendere meno può spostarsi verso Monti, a qualche fermata di metro.
La domenica
Con la replica delle 16 si può pranzare con calma prima e cenare presto dopo. La domenica il centro è affollato: prenotare è prudente.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per esigenze di accessibilità, posti per persone in sedia a rotelle e accompagnatori, il riferimento è il botteghino del Teatro Sistina, da contattare prima dell'acquisto.
Arrivare in orario
Al Sistina, come in tutti i grandi teatri, i ritardatari entrano solo in momenti precisi. Con uno spettacolo in atto unico, arrivare tardi può significare restare fuori a lungo.
Con i ragazzi
La moglie fantasma è una commedia brillante con una trama gialla e qualche allusione adulta al mondo del teatro. Il teatro non indica limiti d'età; a nostro giudizio è adatta dai tredici o quattordici anni, soprattutto per ragazzi che studiano Shakespeare o Pirandello a scuola.
Novembre a Roma
A metà novembre le serate romane sono fresche e spesso piovose: un ombrello nella borsa è d'obbligo per la salita di via Sistina. È anche un buon mese per visitare la città, con meno folla che in primavera e teatri in piena stagione.
Domande frequenti su La moglie fantasma al Sistina
Quando va in scena La moglie fantasma al Teatro Sistina?
La moglie fantasma va in scena al Teatro Sistina di Roma dall'11 novembre 2026, dal mercoledì al sabato alle 20.30 e la domenica alle 16. Le repliche annunciate sono da mercoledì 11 a domenica 15 novembre; il calendario aggiornato è sul sito ufficiale del teatro.
Quanto costano i biglietti per La moglie fantasma?
I biglietti per La moglie fantasma al Sistina costano 49 euro in poltronissima, 45 in poltrona, 41 in prima galleria, 36 in seconda galleria e 30 in terza galleria, secondo il listino pubblicato dal teatro.
Chi recita in La moglie fantasma?
In La moglie fantasma recitano Maria Grazia Cucinotta, nel ruolo del fantasma, e Pino Quartullo, l'ex marito drammaturgo, con Giorgio Verduci, Roberta Petrozzi, Giorgio Centamore e la partecipazione di Alessandra Faiella. La regia è di Marco Rampoldi.
Di che cosa parla La moglie fantasma?
La moglie fantasma racconta di un'attrice morta dopo una festa, caso archiviato come suicidio, che un anno dopo appare come fantasma all'ex marito e gli rivela di essere stata uccisa da un collega. Lui convoca la compagnia per una lettura, come nell'Amleto, per smascherare il colpevole.
Quanto dura La moglie fantasma?
La moglie fantasma dura circa novanta minuti, in un atto unico, secondo la scheda dello spettacolo diffusa per la tournée. Con l'inizio alle 20.30 si esce intorno alle 22; con la replica della domenica alle 16, intorno alle 17.30.
Chi è l'autore di La moglie fantasma?
La moglie fantasma è una commedia del drammaturgo britannico David Tristram, portata in Italia dal regista Marco Rampoldi e prodotta da Nidodiragno e Rara. Il testo gioca con Shakespeare, Spirito allegro di Noël Coward, Pirandello e Agatha Christie.
Come si arriva al Teatro Sistina?
Il Teatro Sistina è in via Sistina 129 e si raggiunge con la metro A, fermata Barberini, a pochi minuti a piedi. Dal centro si arriva anche salendo la scalinata di piazza di Spagna e percorrendo via Sistina dalla Trinità dei Monti. Il teatro è in ZTL.
Il consiglio finale
Al Sistina si va di solito per i grandi musical; questa volta si va per una commedia di parola, breve, divertente, con due interpreti che conoscono il mestiere da quarant'anni. È una serata senza pretese e senza sprechi. Il consiglio è netto: prendete la prima galleria, rileggete la scena della recita nell'Amleto prima di uscire, e godetevi Quartullo che fa l'Amleto di mezza età con il fantasma di Cucinotta alle spalle.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
