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Sfidati di me, Paolo Kessisoglu al Teatro Sala Umberto — dal 1 al 4 aprile 2027

Paolo Kessisoglu porta in scena «Sfidati di me» al Teatro Sala Umberto, in via della Mercede 50 (00187 Roma), dal 1 al 4 aprile 2027: giovedì 1, venerdì 2 e sabato 3 aprile alle 20:30, domenica 4 alle 16:00. È il nuovo monologo scritto da Kessisoglu con Giorgio Terruzzi e diretto da Gioele Dix, prodotto da itc2000: un racconto tragicomico e intimo sul rapporto fra un padre e il figlio adolescente. I prezzi interi pubblicati dal teatro sono 34 euro in poltronissima, 28 in poltrona A e 22 in poltrona B. La sala è nel rione Colonna, fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi, a una decina di minuti a piedi dalle fermate Spagna e Barberini della metro A. I biglietti si comprano sul sito ufficiale della Sala Umberto, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure in biglietteria; il teatro accetta anche la carta del docente.

Il Teatro Sala Umberto in via della Mercede, nel rione Colonna
Il Teatro Sala Umberto in via della Mercede, nel rione Colonna Foto: Foto: indeciso42, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un architetto di cinquant'anni, una giornata decisiva per la carriera, una telefonata dal pronto soccorso: il figlio è stato ricoverato dopo un incidente. Da lì parte l'attesa, e con l'attesa un dialogo immaginario con il ragazzo che il padre non riesce più a capire. Kessisoglu, per tutti il Paolo di Luca e Paolo, affronta da solo in scena una storia che la presentazione definisce tragicomica, con un finale a sorpresa e politicamente scorretto.

Kessisoglu alla Sala Umberto: date, orari e biglietti

«Sfidati di me» è in scena alla Sala Umberto per quattro recite, dal 1 al 4 aprile 2027. Il teatro lo presenta come commedia nella stagione 2026/2027.

Gli orari

  • Giovedì 1 aprile, ore 20:30.
  • Venerdì 2 aprile, ore 20:30.
  • Sabato 3 aprile, ore 20:30.
  • Domenica 4 aprile, ore 16:00.

La durata non è indicata sulla pagina del teatro.

I prezzi

La pagina ufficiale indica tre settori con prezzo intero: poltronissima 34 euro, poltrona A 28 euro, poltrona B 22 euro. Il circuito di prevendita autorizzato pubblica gli stessi prezzi, a cui si aggiungono le commissioni, e indica come non disponibili i posti di balconata.

Dove si comprano

I biglietti si acquistano dalla pagina dello spettacolo sul sito salaumberto.com, con i pulsanti per l'acquisto e la prenotazione, oppure alla biglietteria del teatro. La Sala Umberto accetta la carta del docente.

«Sfidati di me»: di che cosa parla

«Sfidati di me» è un monologo che si apre in un pronto soccorso: un uomo di cinquant'anni, architetto, viene chiamato d'urgenza nel mezzo di una giornata cruciale per la sua carriera, perché il figlio è stato ricoverato in seguito a un incidente.

L'attesa

Le condizioni del ragazzo non sembrano gravi, ma non sono chiare. L'attesa, racconta la presentazione del teatro, si trasforma a poco a poco in un vortice interiore: il monologo del protagonista diventa un dialogo immaginario con il figlio, e il confronto si allarga a due generazioni.

Due generazioni

Padre e figlio sono separati, oggi più che ieri, da un tempo troppo veloce, pieno di luoghi comuni, di distrazioni futili e di sofferenze taciute. Sul palco l'ironia si alterna alla tenerezza e al paradosso, mentre il protagonista cerca in maniera impietosa di decifrare sé stesso e quel figlio che gli sfugge.

Un tempo sospeso

La presentazione descrive uno spettacolo costruito in un tempo senza tempo, sotto le luci neutre di un pronto soccorso, dove tutto si sospende e tutto accade. La conclusione arriva con un colpo di scena inaspettato e, secondo le parole del teatro, politicamente scorretto: non conviene cercare anticipazioni.

Il tema

Il cuore dello spettacolo, per il teatro, è un tema contemporaneo e trasversale: la comunicazione complicata che spesso allontana genitori e figli. È un argomento che riguarda chiunque abbia un figlio adolescente, o sia stato un adolescente in conflitto con il proprio padre.

Chi firma lo spettacolo

«Sfidati di me» è scritto da Paolo Kessisoglu e Giorgio Terruzzi, diretto da Gioele Dix e prodotto da itc2000. Sul palco Kessisoglu è solo.

Gioele Dix, il regista

Gioele Dix, pseudonimo di David Ottolenghi, è nato a Milano il 3 gennaio 1956: attore, comico, drammaturgo, regista teatrale e scrittore. Ha cominciato alla fine degli anni Settanta con la cooperativa milanese del Teatro degli Eguali, ha lavorato con Gabriele Salvatores e accanto a Franco Parenti in Molière, si è esibito al Derby Club e allo Zelig. Il nome d'arte nasce nel 1987; la popolarità arriva nel 1988 con il personaggio dell'automobilista arrabbiato nel varietà Cocco di Rai 2. Negli anni Novanta si è affermato come autore e attore di teatro, e più tardi ha lavorato con Ottavia Piccolo e Giorgio Albertazzi.

Un regista comico per un monologo tragicomico

Dix conosce dall'interno la comicità da monologo, quella del cabaret milanese in cui è cresciuto, e il teatro di prosa. Per uno spettacolo che alterna ironia e dolore, la scelta di un regista che frequenta entrambi i mondi ha una logica precisa.

La scrittura a quattro mani

Kessisoglu firma il testo con Giorgio Terruzzi. Il monologo nasce quindi da una scrittura condivisa, e non da un semplice adattamento del repertorio comico televisivo del protagonista.

Chi è Paolo Kessisoglu: biografia

Paolo Kessisoglu è nato a Genova il 25 luglio 1969: attore, comico e conduttore televisivo, è noto soprattutto per il duo Luca e Paolo, formato con Luca Bizzarri.

Le origini

Kessisoglu viene da una famiglia genovese di origini armene. Il nonno paterno, Callisto, era un profugo armeno di Smirne sfuggito da bambino al genocidio del suo popolo; la famiglia passò dalla Grecia all'Italia, prima a Trieste e poi a Genova. Il cognome, in origine Keshishian, fu adattato più volte durante l'esodo. Kessisoglu è impegnato in prima persona nel tramandare la memoria del massacro armeno e nel contrastarne la negazione.

Gli esordi

Ha cominciato suonando la chitarra, a tredici anni, in formazioni jazz nei club di Genova. Nel 1991 ha conosciuto Luca Bizzarri; con lui ha partecipato alla fondazione del gruppo cabarettistico dei Cavalli Marci, emerso nella stagione 1997-1998 in Ciro, il figlio di Target. Nel 1998 i due hanno lasciato il gruppo per formare il duo Luca e Paolo.

Luca e Paolo

Nel 1999 il duo ha esordito al cinema in E allora mambo! di Lucio Pellegrini. Poi MTV Trip, la conduzione delle Iene per molte stagioni, Mai dire Gol, Camera Café, in cui Kessisoglu è Paolo Bitta, La strana coppia, il premio per la migliore interpretazione maschile al Festival del film italiano di Annecy nel 2005 per ...e se domani. Nel 2011 ha condotto il Festival di Sanremo con Bizzarri, Gianni Morandi, Belén Rodríguez ed Elisabetta Canalis; in seguito Scherzi a parte, Giass, Colorado, Quelli che il calcio, Immaturi, LOL e Benedetta primavera.

La musica e l'impegno

Chitarrista, nel 2008 è salito sul palco con i Negramaro, con Joe Satriani e con i Deep Purple. Nel 2019 ha promosso C'è da fare, canzone incisa con venticinque cantanti italiani per sostenere la Val Polcevera dopo il crollo del ponte Morandi. Nel 2025, con la sua associazione C'è da fare, ha organizzato il tour teatrale C'è da ridere, dedicato alla salute mentale, con comici e musicisti; nello stesso periodo è in teatro come attore e autore di «Sfidati di me».

Kessisoglu fra cinema, doppiaggio e teatro

Accanto alla televisione, Paolo Kessisoglu ha una filmografia che va da E allora mambo! del 1999 ad Ari-cassamortari di Claudio Amendola del 2024. Il teatro, negli ultimi anni, è diventato il suo terreno principale.

Il cinema

Dopo gli esordi con Lucio Pellegrini, in E allora mambo! e Tandem, ha recitato in un cortometraggio di Marco Bellocchio, Oggi è una bella giornata, nel 2003, poi in ...e se domani di Giovanni La Parola, in Asterix alle Olimpiadi, in Immaturi e Immaturi, il viaggio di Paolo Genovese, in Colpi di fortuna di Neri Parenti, in Un fidanzato per mia moglie di Davide Marengo, in Per tutta la vita di Paolo Costella, in Il giorno più bello di Andrea Zalone e in Da grandi di Fausto Brizzi.

La voce

Ha doppiato con Bizzarri il film Disney Le follie dell'imperatore, dando la voce a Kronk, e ha prestato la voce a personaggi di Sitting Ducks, della Foresta magica e della serie di Trilli.

Il teatro recente

Nel 2025 ha diretto C'è da ridere, lo spettacolo sulla salute mentale promosso dalla sua associazione, e ha ritrovato i Cavalli Marci in Pessimismo e fastidio. «Sfidati di me», scritto con Giorgio Terruzzi e diretto da Gioele Dix, è in scena dal 2025, e la tappa romana della Sala Umberto arriva nella stagione 2026/2027.

Come organizzare la serata o il pomeriggio

Per «Sfidati di me» conviene arrivare alla Sala Umberto almeno venti minuti prima dell'inizio, per ritirare i biglietti e sistemarsi con calma in platea.

Le sere feriali

Giovedì 1 e venerdì 2 aprile, con l'inizio alle 20:30, la serata si organizza bene uscendo dal lavoro: una passeggiata dalla metro Spagna, un aperitivo nelle vie del rione Colonna, lo spettacolo.

Il sabato e la domenica

Sabato 3 aprile il centro è affollato fin dal pomeriggio: conviene arrivare con i mezzi e mettere in conto più tempo per attraversare la zona di Fontana di Trevi. Domenica 4 aprile alle 16:00 è la recita più tranquilla, adatta a chi ha figli o a chi riparte la sera.

Una curiosità su Sfidati di me, Paolo Kessisoglu al Teatro Sala Umberto — dal 1 al 4 aprile 2027

Paolo Kessisoglu ha cominciato come musicista, non come attore: a tredici anni suonava la chitarra in formazioni jazz nei club di Genova. La comicità è arrivata dopo, con l'incontro con Luca Bizzarri nel 1991. Chi lo conosce solo per la televisione scopre un artista che ha suonato dal vivo con i Deep Purple la chitarra ritmica di Smoke on the Water, al Teatro Smeraldo di Milano nel 2008.

La seconda curiosità riguarda il suo personaggio più celebre. In Camera Café Kessisoglu è stato per anni Paolo Bitta, impiegato davanti alla macchinetta del caffè: una comicità fatta di battute brevi, di dialoghi a due, di tempi televisivi. «Sfidati di me» è l'opposto, un monologo lungo in cui è solo in scena, senza spalla. Per un attore nato in coppia è una sfida vera, e il titolo sembra dirlo.

La terza riguarda Luca Bizzarri. Nella stessa stagione anche il compagno di mille programmi porta a Roma il proprio lavoro teatrale da solo: la sua scheda è quella di Non hanno un dubbio al Teatro Ambra Jovinelli. Le due metà di Luca e Paolo sui palcoscenici romani, ciascuna con il proprio testo.

E un'ultima curiosità: il tema del padre. Le biografie ricordano le sue radici familiari, dal nonno Callisto, profugo armeno, alla passione per il Genoa ereditata dal padre Pietro. Un monologo sul rapporto fra un padre e un figlio, scritto da lui, non nasce nel vuoto.

La Sala Umberto, teatro di via della Mercede

Il Teatro Sala Umberto ha 485 posti in una sala rettangolare con platea discendente e una balconata; nato nel 1882 al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, dal 2002 è diretto artisticamente da Alessandro Longobardi.

Dal 1882 al varietà

La sala fu voluta da Andrea Busiri Vici e decorata da Alessandro Bazzani; ospitò concerti, operette e commedie. Nel 1890 l'architetto Giulio Podesti la ampliò fino a 650 posti, nel 1913 divenne cinematografo. Nel 1928 i fratelli Marino, proprietari del Salone Margherita, la riportarono al varietà e le diedero il nome del re.

Dal cinema alla prosa

Intorno al 1930 tornò il cinema. Nel 1981 la sala riaprì come teatro con l'Ente teatrale italiano, nel 1991 tornò al cinema, e dal 2002 è stabilmente teatro, con prosa, comicità, musica e spettacoli per ragazzi.

Una sala per il monologo

Le dimensioni della Sala Umberto sono adatte a uno spettacolo con un solo attore: la voce arriva senza fatica in ogni punto della platea, e le espressioni si leggono bene anche dalle file centrali. Per un monologo che vive di sfumature fra ironia e tenerezza, è a nostro giudizio la misura giusta.

Una cosa che non ti dice nessuno su Sfidati di me, Paolo Kessisoglu al Teatro Sala Umberto — dal 1 al 4 aprile 2027

Quello che le presentazioni non dicono è che per questo spettacolo la Sala Umberto vende soltanto i posti di platea: la balconata risulta non disponibile sul circuito di prevendita. Chi compra ha quindi la certezza di sedere in basso, vicino al palco, e la scelta è solo fra tre fasce di prezzo.

La differenza fra poltronissima, poltrona A e poltrona B è di 6 euro per fascia, da 34 a 22 euro. In una sala da meno di cinquecento posti, anche la poltrona B è a distanza ragionevole dalla scena: per un monologo, a nostro giudizio, è una scelta sensata per chi vuole risparmiare.

La seconda cosa riguarda il pubblico. Chi va a vedere Kessisoglu si aspetta Luca e Paolo, cioè risate. «Sfidati di me» è anche una commedia, ma parte da un pronto soccorso e da un ragazzo ricoverato: il registro è quello della tragicommedia. Conviene saperlo prima, per non restare spiazzati e per scegliere con chi andare.

La terza è pratica: la replica della domenica è alle 16:00, un orario pomeridiano che permette di uscire da teatro verso le 18 e di cenare con calma nel centro, o di prendere un treno la sera. È la recita più comoda per chi viene da fuori Roma.

Come arrivare alla Sala Umberto

La Sala Umberto è dentro la ZTL del centro storico: si arriva con la metro A, scendendo a Spagna o a Barberini e proseguendo a piedi per circa dieci minuti.

Da Spagna o da Barberini

Da Spagna si attraversa la piazza e si prende via di Propaganda verso Sant'Andrea delle Fratte; da Barberini si scende per via del Tritone e si piega verso via della Mercede. Sono percorsi in piano o in leggera discesa.

In autobus

Molte linee di superficie percorrono via del Tritone e via del Corso: per il percorso esatto conviene usare il calcolatore di Atac, che tiene conto delle deviazioni nel centro.

In auto e in taxi

L'auto va lasciata fuori dalla ZTL, nei parcheggi in struttura. Il taxi fino a piazza San Silvestro, a pochi passi dall'ingresso, è la soluzione più comoda per chi ha difficoltà a camminare.

Il consiglio che ti do per visitare Sfidati di me, Paolo Kessisoglu al Teatro Sala Umberto — dal 1 al 4 aprile 2027

Il consiglio è di andarci con il proprio figlio adolescente, o con il proprio padre, e di scegliere la poltronissima o la poltrona A per non perdere le espressioni di un attore solo in scena. Uno spettacolo sulla difficoltà di parlarsi fra generazioni diventa un'occasione per parlarne, all'uscita.

Il secondo consiglio riguarda la data. Le recite del giovedì e del venerdì sono le più adatte a chi abita a Roma e va a teatro dopo il lavoro; il sabato sera è la serata classica; la domenica alle 16:00 è la scelta migliore per le famiglie e per chi viene da fuori città. Con quattro recite soltanto, conviene comprare presto.

Il terzo riguarda le aspettative. Chi conosce Kessisoglu solo per la televisione farà bene a mettere in conto una serata diversa: meno sketch, più racconto. La regia di Gioele Dix, esperto di monologhi comici e di prosa, è la garanzia che l'equilibrio fra i due registri sia stato cercato con cura.

Il quarto è di orario. Con l'inizio alle 20:30, una cena veloce verso le 19 nelle vie intorno al teatro lascia il tempo di arrivare senza correre; dopo lo spettacolo, molte cucine del centro sono ancora aperte.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Luca e Paolo sono una coppia comica attiva in televisione da oltre venticinque anni; si cita meno spesso che nacquero dentro un gruppo cabarettistico, i Cavalli Marci, emerso in televisione nella stagione 1997-1998. Solo nel 1998 Kessisoglu e Bizzarri lasciarono il gruppo per diventare un duo.

Un secondo fatto noto e poco citato riguarda la Sala Umberto: il nome non viene da un impresario, ma dal re. Nel 1928 i fratelli Marino, riportandola al varietà, la intitolarono a Umberto, in omaggio alla casa regnante. Il nome è rimasto attraverso il cinema, la chiusura, la riapertura del 1981 e quella definitiva del 2002.

Il terzo riguarda Gioele Dix. È noto come comico dello Zelig; si ricorda meno che il suo nome d'arte nacque nel 1987 dopo un provino allo Zelig con Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, e che Gioele è il nome di un profeta biblico scelto come omaggio alla sua identità ebraica. Il regista di «Sfidati di me» ha costruito la propria carriera a cavallo fra cabaret e teatro, esattamente il territorio in cui si muove questo monologo.

La foto giusta da fare a Sfidati di me, Paolo Kessisoglu al Teatro Sala Umberto — dal 1 al 4 aprile 2027

Durante lo spettacolo non si fotografa e non si filma: le riprese disturbano chi è in scena e chi siede accanto. La foto giusta si fa prima e dopo.

La prima si fa davanti all'ingresso della Sala Umberto in via della Mercede, con la locandina dello spettacolo alle spalle: padre e figlio insieme, se ci si è andati in due, è il ricordo che dà senso alla serata.

All'uscita la Fontana di Trevi illuminata è a pochi minuti a piedi: di sera, dopo le 22:30, è meno affollata che nel pomeriggio. In alternativa, la scalinata di piazza di Spagna, raggiungibile in pochi minuti, con le luci di via Condotti sullo sfondo.

Chi va alla recita della domenica pomeriggio esce con l'ultima luce di aprile: è il momento migliore per una foto a piazza di Spagna senza il buio.

Intorno alla Sala Umberto: il rione Colonna

Via della Mercede è nel rione Colonna, fra la Fontana di Trevi e piazza di Spagna, a due passi da via del Corso.

Le chiese vicine

A pochi metri c'è piazza San Silvestro, con San Silvestro in Capite; poco più su, in via di Capo le Case, Sant'Andrea delle Fratte, con la cupola e il campanile di Borromini e gli angeli di Bernini.

Piazza Colonna e la Galleria

Lungo via del Corso si arriva a piazza Colonna, con la colonna di Marco Aurelio e Palazzo Chigi, e alla Galleria Alberto Sordi, utile nelle sere di pioggia di inizio aprile, quando un riparo coperto a due passi dal teatro fa comodo prima di entrare in sala.

Piazza di Spagna e Trinità dei Monti

Risalendo via della Mercede e via di Propaganda si arriva in pochi minuti a piazza di Spagna e alla scalinata di Trinità dei Monti: una passeggiata breve prima dello spettacolo, o un modo per chiudere la serata con la vista dall'alto sul Tridente.

Il Teatro Quirino

A dieci minuti a piedi c'è il Teatro Quirino: chi resta a Roma qualche giorno può alternare commedia e prosa senza prendere un mezzo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La Sala Umberto nasce nel 1882, al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, per volere di Andrea Busiri Vici, con interni decorati da Alessandro Bazzani: concerti, operette, commedie. Nel 1890 l'architetto Giulio Podesti la amplia a 650 posti; forse in quel periodo è conosciuta come Sala della Piccola Borsa. Nel 1913 diventa cinematografo.

Nel 1928 i fratelli Marino, proprietari del Salone Margherita, la riportano al palcoscenico con il varietà e la intitolano al re: Sala Umberto. Per un paio d'anni vi si esibiscono comici, sciantose e vedettes; intorno al 1930 torna il cinema, che resterà per mezzo secolo.

Nel 1981 la sala riapre come teatro dopo una ristrutturazione, con la direzione dell'Ente teatrale italiano e una programmazione di prosa. Nel 1991 torna al cinema. Dal 2002, con la direzione artistica di Alessandro Longobardi, è stabilmente teatro. Un comico televisivo che si mette alla prova con un monologo di prosa, in una sala nata per il varietà e diventata teatro di prosa, ripercorre in una sera la stessa strada che l'edificio ha fatto in un secolo.

Chi è passato da Sfidati di me, Paolo Kessisoglu al Teatro Sala Umberto — dal 1 al 4 aprile 2027

Dalla Sala Umberto sono passati, fra le due guerre, gli artisti del varietà scritturati dai fratelli Marino: comici, sciantose, vedettes, lo stesso mondo che animava il Salone Margherita. Le fonti non conservano un elenco affidabile dei nomi, ma l'immagine è quella di una Roma che la sera andava in via della Mercede a ridere.

Dal 2002 la sala ha ospitato soprattutto prosa, comicità e musica. Nella stagione 2026/2027 sul suo palcoscenico passano, fra gli altri, Francesco De Gregori, Francesco Montanari con Storia di un cinghiale, Giulio Corso e Federica De Benedittis con Cime Tempestose, e a marzo, poco prima di Kessisoglu, Piccole donne il musical con Antonella Morea.

Dal 1 al 4 aprile 2027 passano da via della Mercede Paolo Kessisoglu, solo in scena, e con lui, idealmente, Giorgio Terruzzi, coautore del testo, e Gioele Dix, che lo ha diretto. Sul palco c'è un padre in una sala d'attesa; in platea, forse, qualche padre con il proprio figlio.

Come scegliere il posto

Per «Sfidati di me» la Sala Umberto vende tre settori di platea: poltronissima a 34 euro, poltrona A a 28 euro, poltrona B a 22 euro.

La poltronissima

Nelle prime file si colgono i dettagli del volto e dei gesti, che in un monologo fanno buona parte dello spettacolo. È la scelta di chi vuole vivere il racconto da vicino.

Poltrona A e B

Le file centrali e posteriori della platea, in una sala di queste dimensioni, restano a distanza ragionevole dalla scena. Per una famiglia, la poltrona B permette di risparmiare 12 euro a persona rispetto alla poltronissima.

Quattro recite soltanto

Con quattro repliche in una sala da 485 posti e la balconata non in vendita, i posti disponibili sono meno di quanto il numero di recite faccia pensare. Chi ha già deciso la data farà bene a comprare con anticipo, soprattutto per il sabato sera.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Il rione Colonna offre ristorazione di ogni tipo, fra via della Mercede, via del Pozzetto e via della Vite.

Prima delle 20:30

Una cena verso le 19 nelle vie intorno al teatro lascia il tempo di arrivare in sala senza correre.

Dopo lo spettacolo

All'uscita molte cucine del centro sono ancora aperte; per un dolce o un caffè, i bar intorno a via del Corso e piazza di Spagna. Dopo la recita della domenica pomeriggio c'è tutto il tempo per una cena con calma.

Accessibilità, età consigliata e informazioni pratiche

Per l'accessibilità della Sala Umberto a persone con mobilità ridotta conviene contattare la biglietteria del teatro, al numero 06 6794753, prima dell'acquisto.

L'età

«Sfidati di me» parla di un padre e di un figlio adolescente, con un finale che il teatro definisce politicamente scorretto. A nostro giudizio è adatto a ragazzi dai quattordici anni in su, che riconosceranno nel figlio evocato qualcosa di sé.

Telefoni e riprese

È buona norma tenere il telefono spento durante lo spettacolo: in un monologo ogni distrazione in sala si sente, e uno schermo acceso in platea disturba chi è in scena e chi siede nelle file vicine.

Domande frequenti su «Sfidati di me» con Paolo Kessisoglu

Quando va in scena Sfidati di me a Roma?

«Sfidati di me» di Paolo Kessisoglu va in scena al Teatro Sala Umberto dal 1 al 4 aprile 2027: giovedì 1, venerdì 2 e sabato 3 aprile alle 20:30, domenica 4 aprile alle 16:00. Il teatro è in via della Mercede 50.

Quanto costano i biglietti per Kessisoglu alla Sala Umberto?

I biglietti per lo spettacolo di Paolo Kessisoglu alla Sala Umberto costano 34 euro in poltronissima, 28 euro in poltrona A e 22 euro in poltrona B, prezzi interi. Sul circuito di prevendita autorizzato si aggiungono le commissioni.

Di che cosa parla lo spettacolo di Kessisoglu?

Lo spettacolo di Paolo Kessisoglu alla Sala Umberto è un monologo tragicomico su un padre architetto che, chiamato al pronto soccorso per un incidente del figlio adolescente, avvia un dialogo immaginario con lui. Il tema è la comunicazione difficile fra genitori e figli.

Chi ha scritto e diretto Sfidati di me?

Il monologo di Kessisoglu alla Sala Umberto è scritto da Paolo Kessisoglu e Giorgio Terruzzi, con la regia di Gioele Dix e la produzione di itc2000. In scena Kessisoglu è solo.

Come si arriva al Teatro Sala Umberto?

Il Teatro Sala Umberto si raggiunge con la metro A, fermate Spagna o Barberini, e poi a piedi in circa dieci minuti. Il teatro è nella ZTL del centro: chi arriva in auto deve parcheggiare fuori, mentre il taxi può arrivare fino a piazza San Silvestro.

È uno spettacolo comico?

«Sfidati di me» è presentato dalla Sala Umberto come commedia, ma il racconto è tragicomico: l'ironia si alterna alla tenerezza e al paradosso, a partire da una situazione seria. Chi si aspetta gli sketch di Luca e Paolo troverà un Kessisoglu diverso.

La Sala Umberto accetta la carta del docente?

Sì, il Teatro Sala Umberto indica sul proprio sito di accettare la carta del docente. Per le modalità di utilizzo per lo spettacolo di Kessisoglu conviene contattare la biglietteria del teatro.

Il consiglio finale su «Sfidati di me»

Un padre in un pronto soccorso, un figlio che non si vede e un dialogo che non c'è mai stato, affidati a un attore che il pubblico conosce per la comicità di coppia e che qui è solo: «Sfidati di me» è la serata in cui scoprire un Kessisoglu diverso, diretto da un regista che conosce bene sia il cabaret sia la prosa. Il consiglio è di andarci dal 1 al 4 aprile con il proprio figlio o con il proprio padre, prendere la poltronissima o la poltrona A e, all'uscita, fare due passi fino alla Fontana di Trevi per parlarne.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento1 Aprile 2027 20:30 — 4 Aprile 2027
IndirizzoTeatro Sala Umberto, Via della Mercede 50, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città

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