Luca Bizzarri, Non hanno un dubbio all’Ambra Jovinelli — 29 e 30 ottobre 2026
Luca Bizzarri porta Non hanno un dubbio al Teatro Ambra Jovinelli di Roma giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026, con inizio alle 21 in entrambe le serate. Il teatro è in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino, a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A e raggiungibile a piedi anche dalla stazione Termini e dalla vicina stazione Roma Laziali. Lo spettacolo è di Luca Bizzarri, scritto con Ugo Ripamonti e ispirato al podcast Non hanno un amico, edito da Chora Media. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro Ambra Jovinelli, da cui si accede al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; i biglietti si comprano anche alla biglietteria del teatro.
Luca Bizzarri all'Ambra Jovinelli: date, orari e biglietti
Non hanno un dubbio va in scena all'Ambra Jovinelli per due sere, giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026, sempre alle 21. Due repliche soltanto, in una sala che per i monologhi di satira ha un pubblico affezionato: chi vuole un posto centrale non aspetti l'ultima settimana.
Il calendario delle repliche
Le date sono due, con lo stesso orario: giovedì 29 ottobre alle 21 e venerdì 30 ottobre alle 21. Il venerdì è la sera più richiesta da chi lavora e vuole godersi la città dopo lo spettacolo; il giovedì è la scelta di chi preferisce una sala un po' meno affollata all'ingresso e una cena più tranquilla all'uscita.
Chi firma lo spettacolo
Il testo è di Luca Bizzarri, scritto con Ugo Ripamonti, ed è ispirato al podcast Non hanno un amico, edito da Chora Media. La produzione è di ITC2000 e Best Live. In scena c'è Bizzarri da solo: è un monologo, e tutto il peso della serata è sulle sue spalle e sulla sua scrittura.
Biglietti
I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito dell'Ambra Jovinelli, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure alla biglietteria del teatro in via Guglielmo Pepe. I prezzi dei diversi settori sono indicati al momento dell'acquisto. Il biglietto è nominativo per la data scelta: controllate bene di aver selezionato il giovedì o il venerdì giusto.
Cosa si vede in Non hanno un dubbio
Non hanno un dubbio è un nuovo spettacolo ispirato al podcast Non hanno un amico e al libro omonimo di Luca Bizzarri: il teatro lo presenta come un altro uso, sagace, delle centinaia di micronarrazioni che hanno accompagnato il pubblico del tour 2024/25. È dunque la seconda tappa teatrale di un progetto nato in cuffia.
Un podcast diventato fenomeno di costume
Il punto di partenza è il podcast. Secondo la presentazione ufficiale, Non hanno un amico era nato per raccontare una campagna elettorale ed è diventato rapidamente un fenomeno di costume seguitissimo, un presidio satirico permanente sulla cronaca quotidiana. Puntate brevi, una voce sola, la politica e i suoi protagonisti osservati con la lente dell'ironia: è una formula che sembra fatta apposta per la radio, e che invece in teatro ha trovato una seconda vita.
Dall'amico al dubbio
Il cambio di titolo è la chiave dello spettacolo. La presentazione spiega che i tempi e la Storia sono cambiati molto rapidamente nell'ultimo anno, e che anche la versione teatrale si aggiorna, cresce e si adatta. I personaggi pubblici, vecchi e nuovi, si sono adattati allo spirito dei tempi: e ora, dice Bizzarri, non hanno un dubbio. Il gioco di parole sposta il bersaglio dalla solitudine del potere alla sua sicurezza, dalla mancanza di amici alla mancanza di esitazioni.
I temi della serata
Il materiale è quello che il pubblico del podcast conosce: la comunicazione politica dei nostri tempi, i fenomeni dei social, il costume e il malcostume di un nuovo millennio. Il teatro parla di uno specchio spesso impietoso ma mai banale, condotto con intelligenza irriverente. Non aspettatevi una serata di imitazioni: Bizzarri racconta, commenta, accosta. La risata nasce dal confronto fra quello che i protagonisti dicono e quello che fanno.
Uno spettacolo che cambia
C'è un dettaglio che rende queste due serate diverse da una replica qualunque. Uno spettacolo costruito sull'attualità politica si aggiorna con l'attualità stessa: quello che si vedrà il 29 e il 30 ottobre sarà scritto sulle notizie delle settimane precedenti. Chi ha visto il tour 2024/25 troverà un impianto simile e un contenuto in larga parte nuovo.
Il giudizio
È il genere di monologo che a Roma funziona meglio che altrove, perché la città che vede passare ogni giorno i protagonisti della politica è anche la più pronta a riderne. Chi segue il podcast ci vada per sentirlo dal vivo; chi non lo conosce ci vada lo stesso. La satira politica fatta bene, a teatro, è diventata rara, e Bizzarri ha il mestiere per reggerla da solo per tutta la sera.
Luca Bizzarri: biografia e carriera
Luca Bizzarri è nato a Genova il 13 luglio 1971. Attore, comico e conduttore televisivo, è noto soprattutto per il duo Luca e Paolo formato con Paolo Kessisoglu, ma la sua carriera comincia sul palcoscenico, con il teatro di prosa e con una formazione di scuola.
Gli esordi a Genova
Il primo palcoscenico è quello del teatro dialettale genovese: nel 1986 Bizzarri prende parte allo spettacolo Pignasecca e Pignaverde con la compagnia Gilberto Govi, il nome più illustre della tradizione comica della sua città. Nel 1994 si diploma alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova; durante il corso partecipa a numerose messe in scena e nel saggio finale è il protagonista de Il suicida, con la regia di Anna Laura Messeri.
La prosa allo Stabile di Genova
Con lo Stabile recita in alcune grandi tragedie: Riccardo III con la regia di Aleksandar Cvjetckovich, Amleto diretto da Benno Besson, Ivanov diretto da Marco Sciaccaluga, dove interpreta Pëtr, il domestico del protagonista. Fra il 1991 e il 1998 collabora con altre compagnie e si mette in luce in Il mare in un imbuto, nel 1992, e nel monologo American Psyco, nel 1995. È una palestra che spiega molto di quello che si vedrà all'Ambra: chi sa tenere il palco da solo lo ha imparato prima della televisione.
L'incontro con Paolo Kessisoglu e i Cavalli Marci
Nel 1991, durante i provini per la scuola dello Stabile, Bizzarri conosce il concittadino Paolo Kessisoglu. Insieme partecipano alla fondazione del gruppo di cabaret dei Cavalli Marci, che si fa notare nella stagione 1997-1998 nella trasmissione comica Ciro, il figlio di Target, condotta da Gaia De Laurentiis. Nel 1998 i due escono dal gruppo e nasce la coppia Luca e Paolo.
Il cinema di fine anni Novanta e MTV
Nel 1999 sono protagonisti del film E allora mambo! di Lucio Pellegrini; sull'onda del personaggio di Mimmo Amerelli, il disc jockey malavitoso di Ciro, incidono con Molella il singolo dance Alla consolle. Nel 2000 la squadra di E allora mambo! torna al cinema con Tandem, e nello stesso anno la coppia approda su MTV con MTV Trip: un viaggio per l'Italia a bordo di una Fiat 130 allestita come carro funebre, fra parodie, sketch e filmati girati nei paesi in cui si fermavano. Il programma arriva alla quarta edizione, girata anche in Spagna.
Le Iene, Camera Café e Sanremo
Nel 2001 Luca e Paolo doppiano il film Disney Le follie dell'imperatore e diventano conduttori delle Iene su Italia 1; nello stesso anno sono nel cast di Mai dire Gol e compaiono, nei panni di due vigili, nel videoclip di Supereroi dei Meganoidi, che diventa la sigla delle Iene. Dal 2003 Bizzarri è Luca Nervi, l'impiegato sindacalista di Camera Café, la sitcom che lo accompagnerà fino al 2017 e che gli è valsa il soprannome con cui molti lo chiamano ancora. Nel 2004 arriva lo show Superciro; nell'ottobre 2005 i due ricevono il premio per la migliore interpretazione maschile al Festival del film italiano di Annecy per ...e se domani. Nel 2009 tornano alla conduzione delle Iene accanto a Ilary Blasi, e nel 2011 Gianni Morandi li chiama a presentare con lui il Festival di Sanremo, insieme a Belén Rodríguez ed Elisabetta Canalis.
Dal varietà alla satira politica
Seguono Scherzi a parte nel 2012, il varietà Giass nel 2014, Colorado nel 2015. Fra il 2017 e il 2021 Luca e Paolo presentano con Mia Ceran Quelli che il calcio su Rai 2 e firmano, di tanto in tanto, la copertina satirica di Dimartedì su LA7: è lì che il pubblico comincia a conoscere il Bizzarri commentatore della politica. Per LA7, nel 2022, presta la voce a Volodymyr Zelens'kyj nell'edizione italiana della serie Servitore del popolo. Nel 2023 vince con Kessisoglu la terza edizione di LOL, Chi ride è fuori, e affianca Loretta Goggi nel varietà di Rai 1 Benedetta primavera.
Il cinema degli ultimi anni
Al cinema, dopo Asterix alle Olimpiadi nel 2008, Bizzarri è nei due film corali di Paolo Genovese Immaturi, nel 2011, e Immaturi, Il viaggio, nel 2012; poi Colpi di fortuna di Neri Parenti nel 2013, Un fidanzato per mia moglie di Davide Marengo nel 2014, Un figlio di nome Erasmus di Alberto Ferrari nel 2020, Per tutta la vita di Paolo Costella nel 2021, Il giorno più bello di Andrea Zalone nel 2022 e Da grandi di Fausto Brizzi nel 2023.
Palazzo Ducale e la scrittura
C'è poi un capitolo che pochi comici possono vantare. Nell'agosto 2017 il Comune di Genova e la Regione Liguria gli affidano la presidenza della Fondazione Culturale del Palazzo Ducale di Genova, incarico che mantiene fino all'ottobre 2022: negli anni della sua presidenza vengono recuperati il Piccolo Teatro del Ducale, restaurati gli affreschi interni e le facciate. Nell'ottobre 2020 debutta come scrittore con il romanzo Disturbo della pubblica quiete. Il podcast Non hanno un amico e il libro omonimo sono l'ultimo passo di questo percorso, quello che lo porta ora all'Ambra Jovinelli.
Da Non hanno un amico al teatro: perché funziona
Non hanno un amico è nato come podcast di puntate brevi e si è trasformato in libro e poi in due spettacoli teatrali successivi. È un percorso raro, e dice qualcosa sulla forza della scrittura di Bizzarri: un testo che regge tre linguaggi diversi è un testo solido.
La micronarrazione
Il teatro parla di centinaia di micronarrazioni. È la cifra del podcast: un episodio, una dichiarazione, un post, raccontati in pochi minuti e chiusi da una battuta. In scena queste schegge vengono cucite insieme e diventano un racconto unico. Il pubblico riconosce i fatti, perché li ha letti sui giornali, e ride della distanza fra la cronaca e il suo commento.
La voce e il corpo
In cuffia Bizzarri è soltanto una voce. In teatro il pubblico ha davanti l'attore dello Stabile di Genova, con i tempi comici affinati in trent'anni di televisione. È la differenza che rende sensato andare a vederlo anche per chi conosce il podcast a memoria: la stessa battuta, detta davanti a una sala piena, ha un altro peso.
Una satira senza bandiere
Il bersaglio sono i personaggi pubblici, vecchi e nuovi, e la loro comunicazione. La presentazione non indica una parte politica, e il titolo stesso suggerisce che l'eccesso di certezze sia un vizio trasversale. È una satira che chiede allo spettatore di ridere anche di chi ha votato.
Il Teatro Ambra Jovinelli: dal varietà alla satira
Il Teatro Ambra Jovinelli fu inaugurato il 3 marzo 1909 dall'impresario casertano Giuseppe Jovinelli, che voleva un teatro di varietà lussuoso, all'altezza delle sale di prosa. È in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino, ed è l'unico teatro romano costruito in stile liberty.
Una facciata liberty all'Esquilino
Il progetto, dopo i contributi di Pietro Chiodelli e Giacomo Radiconcini, fu affidato nel 1907 a Ulderico Bencivenga. Ne uscì una facciata a due piani con ampie aperture, coronamento a linee arcuate, lesene in stucco decorate da fiori e, al centro della trabeazione, una conchiglia con un volto umano. La sala a ferro di cavallo contava in origine circa mille posti, con illuminazione interamente elettrica, una modernità per l'epoca.
Dal varietà al cinema
Prima della Grande Guerra il Jovinelli fu uno dei varietà più importanti della capitale: canzonettiste, macchiettisti, danzatrici, acrobati, trasformisti. Poi vennero la concorrenza del cinema e l'avanspettacolo; negli anni Cinquanta la sala divenne cinema varietà con il nome di Ambra Jovinelli, e negli anni Settanta si ridusse a proiettare film a luci rosse.
L'incendio e la riapertura
Il 29 aprile 1982 un incendio distrusse la struttura. Il teatro rimase chiuso, fu venduto nel 1990 e abbandonato. Nel luglio 1996 un gruppo di giovani artisti lo occupò per attirare l'attenzione sulla sua sorte, e nel 1997 la facciata fu vincolata dal Ministero. Dopo il restauro, il 25 gennaio 2001, l'Ambra Jovinelli riaprì come teatro comico con la direzione artistica di Serena Dandini.
La sala oggi
Il restauro ha ricostruito l'aspetto dei primi del Novecento e ha triplicato la cubatura interna senza toccare l'esterno: la sala è stata rialzata di cinque metri e sotto sono stati ricavati il Piccolo Jovinelli, un bar e altri ambienti. Le colonnine di ghisa che reggevano i palchi sostengono oggi le due gallerie. Dal 26 dicembre 2010 la direzione artistica è di Fabrizia Pompilio.
Una curiosità su Luca Bizzarri, Non hanno un dubbio all'Ambra Jovinelli — 29 e 30 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda il luogo. L'Ambra Jovinelli è la sala romana in cui, nel 1910, Ettore Petrolini firmò con Giuseppe Jovinelli il contratto che lo lanciò. Petrolini è il padre della satira teatrale italiana del Novecento: le sue macchiette prendevano in giro il potere, la retorica, il linguaggio gonfio dei discorsi pubblici. Più di un secolo dopo, sullo stesso palcoscenico, arriva un monologo il cui bersaglio è ancora quello: la comunicazione politica e le sue certezze.
La seconda curiosità riguarda la riapertura. Nel 2001 l'Ambra tornò in vita come teatro comico con la direzione artistica di Serena Dandini, il nome che in televisione aveva più legato la comicità alla satira dell'attualità. Bizzarri arriva alla satira politica per una strada diversa, quella della copertina di Dimartedì e del podcast, ma arriva nella sala giusta. La terza: Bizzarri ha cominciato nel teatro dialettale genovese con la compagnia Gilberto Govi, e l'Ambra è nata come casa del varietà e del teatro popolare. Il comico che ha iniziato con Pignasecca e Pignaverde trova qui un palcoscenico con la stessa radice: il teatro fatto per far ridere il pubblico largo, non gli addetti ai lavori.
Una cosa che non ti dice nessuno su Luca Bizzarri, Non hanno un dubbio all'Ambra Jovinelli — 29 e 30 ottobre 2026
Quello che le locandine non dicono è che l'uomo sul palco ha guidato per cinque anni una delle più importanti istituzioni culturali italiane. Dall'agosto 2017 all'ottobre 2022 Luca Bizzarri è stato presidente della Fondazione Culturale del Palazzo Ducale di Genova, e in quegli anni sono stati recuperati il Piccolo Teatro del Ducale, restaurati gli affreschi interni e le facciate. Il comico che ride dei politici ha conosciuto da vicino la macchina pubblica, le nomine, i bilanci, i cantieri. Questo dà alla sua satira una precisione che manca a chi la politica la guarda soltanto dalla televisione.
Il secondo dettaglio riguarda il titolo. Sulla pagina del teatro lo spettacolo compare anche come Non hanno un amico dubbio: la parola amico è ancora lì, accanto a dubbio, a ricordare da dove si viene. È il cuore dello spettacolo, il passaggio da un anno all'altro. Terzo dettaglio pratico: dopo il restauro la sala è cinque metri sopra il livello della strada. Chi ha difficoltà di movimento contatti il teatro prima dell'acquisto.
Come arrivare al Teatro Ambra Jovinelli
Il Teatro Ambra Jovinelli è in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino, a breve distanza da piazza Vittorio Emanuele II e dalla stazione Termini. Il modo più semplice per arrivarci è la metro A, fermata Vittorio Emanuele.
In metropolitana
Dalla fermata Vittorio Emanuele, in piazza Vittorio, via Guglielmo Pepe si raggiunge a piedi in pochi minuti. In alternativa si scende a Termini, dove si incrociano le linee A e B, e si prosegue a piedi attraversando l'Esquilino: un quarto d'ora con passo tranquillo.
In treno
Chi arriva con i treni regionali può scendere alla stazione Roma Laziali, accanto a Termini, la più vicina al teatro. Per chi viene da fuori Roma il venerdì sera è la soluzione più comoda: niente auto, niente parcheggio.
In auto
L'Esquilino è un quartiere denso e trafficato, e la sera il parcheggio in strada è difficile. Chi arriva in auto farà bene a lasciarla in un parcheggio in struttura intorno a Termini e proseguire a piedi. Il giovedì il traffico è di solito più leggero del venerdì.
A piedi dal centro
Da Santa Maria Maggiore al teatro sono poco più di dieci minuti a piedi, scendendo lungo via Carlo Alberto verso piazza Vittorio. È la passeggiata giusta per chi ha cenato o alloggia fra Monti e Termini.
Il consiglio che ti do per visitare Luca Bizzarri, Non hanno un dubbio all'Ambra Jovinelli — 29 e 30 ottobre 2026
Il primo consiglio è di comprare presto e di scegliere la platea centrale, a media distanza dal palco. In un monologo di satira l'attore lavora con lo sguardo, con le pause, con le espressioni: da una galleria laterale si sente tutto, ma si perde metà delle sfumature. Con due sole repliche i posti migliori vanno via per primi.
Secondo consiglio: ascoltate un paio di puntate del podcast nei giorni precedenti. Non serve per capire lo spettacolo, che si regge da solo, ma vi darà il tono e il ritmo di Bizzarri, e riconoscerete al volo i meccanismi delle battute. È lo stesso effetto che si ha tornando in una città già visitata: si guarda meglio. Terzo consiglio: leggete i giornali della settimana. Uno spettacolo che si aggiorna con l'attualità premia chi l'attualità la conosce, e alcune battute arriveranno solo a chi ha seguito le notizie di quei giorni.
Ultimo consiglio: uscendo, non tornate subito a casa. L'Esquilino alle 23 è vivo, pieno di locali aperti, e una passeggiata fino a piazza Vittorio è il modo migliore per continuare la conversazione che lo spettacolo avrà cominciato.
Il quartiere intorno all'Ambra Jovinelli: l'Esquilino
L'Esquilino è il rione compreso fra Termini, Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore, con i palazzi umbertini costruiti intorno a piazza Vittorio Emanuele II dopo l'Unità. È uno dei quartieri più multietnici di Roma, e per capirlo basta una passeggiata di mezz'ora.
Piazza Vittorio e la Porta Alchemica
Piazza Vittorio è una grande piazza circondata da portici. Nei giardini al centro si trova la Porta Alchemica, con le sue iscrizioni enigmatiche: un piccolo mistero romano da scoprire prima dello spettacolo, alla luce dei lampioni.
Il Nuovo Mercato Esquilino
A pochi passi c'è il Nuovo Mercato Esquilino, con spezie, verdure e prodotti di mezzo mondo. È un mercato diurno: chi passa la giornata in zona prima di andare a teatro ci faccia un giro al mattino.
Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore
In cima alla salita c'è Santa Maria Maggiore, con l'obelisco Esquilino sul retro dell'abside. Verso est si arriva a Porta Maggiore, il grande arco degli acquedotti antichi, che di sera, illuminato, restituisce tutta la sua mole.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
L'Esquilino è il quartiere giusto per chi vuole mangiare cucina cinese, indiana, bengalese, etiope o mediorientale a prezzi contenuti: le vie intorno a piazza Vittorio sono piene di locali di questo tipo, molti aperti fino a tardi.
Cucina romana
Per la trattoria classica conviene salire verso Santa Maria Maggiore o spostarsi a Monti, a un quarto d'ora a piedi, dove osterie e trattorie restano aperte anche dopo le 22.
Con l'inizio alle 21
Con lo spettacolo alle 21 ci sono due strade. La prima è un aperitivo lungo verso le 19, a piazza Vittorio o a Monti, e una cena vera dopo, alla romana. La seconda è una cena presto, verso le 19.30, in uno dei locali vicini al teatro: per chi viene da fuori è la più comoda, perché si esce dalla sala senza fame e si torna a casa senza fretta.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che Luca Bizzarri è Luca di Luca e Paolo, il Nervi di Camera Café, uno dei conduttori delle Iene e del Sanremo 2011. Meno spesso si ricorda che è un attore di prosa diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Genova, con un curriculum di tragedie: Riccardo III, Amleto diretto da Benno Besson, Ivanov diretto da Marco Sciaccaluga. Nel 1995, prima della televisione, aveva già portato in scena un monologo, American Psyco.
Questo fatto spiega molto di Non hanno un dubbio. Reggere da solo per un'intera serata un teatro intero, con la sola forza della parola, non è una cosa che si impara in un programma televisivo: richiede tecnica, respiro, controllo del ritmo. La comicità di Bizzarri sembra leggera, quasi improvvisata, ma dietro c'è una scuola. Ed è significativo che, dopo trent'anni di coppia con Kessisoglu, sia proprio il monologo, la forma con cui aveva cominciato, a riportarlo in teatro da solo. C'è anche un secondo fatto noto e poco citato: la coppia Luca e Paolo è nata nel 1991 durante i provini per la scuola dello Stabile. Il duo più popolare della comicità televisiva italiana nasce dunque in una scuola di teatro, fra un provino e l'altro.
La foto giusta da fare a Luca Bizzarri, Non hanno un dubbio all'Ambra Jovinelli — 29 e 30 ottobre 2026
La foto da fare è quella della facciata, dal marciapiede opposto di via Guglielmo Pepe, con la luce della sera e la locandina dello spettacolo in vista. La parte alta conserva il disegno liberty originale: la trabeazione ondulata, gli stucchi a fiori, la conchiglia con il volto umano al centro. Di sera, con l'insegna accesa e il pubblico in fila, è l'immagine che meglio racconta un teatro nato per il varietà e diventato la casa della comicità romana.
Dentro, durante lo spettacolo, non si fotografa e non si filma: per rispetto dell'attore e di chi è seduto accanto a voi, e perché in un monologo di satira un telefono acceso rompe il ritmo per tutta la sala. Prima dell'inizio, se il personale lo consente, alzate lo sguardo verso l'arcoscenico, dove una targa ricorda ancora G. Jovinelli, 1909, e verso le colonnine di ghisa che reggono le gallerie: sono gli elementi originali sopravvissuti all'incendio del 1982. L'ultima foto si fa uscendo, verso piazza Vittorio, con i portici illuminati e l'Esquilino ancora sveglio.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Ambra Jovinelli si legge per date. Il 3 marzo 1909 il teatro inaugura con Raffaele Viviani e la sorella Luisella, chiamati da Giuseppe Jovinelli. Nel 1910 Ettore Petrolini firma con Jovinelli il contratto che lo lancia; i documenti di quel rapporto sono conservati nel Fondo Petrolini della Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo. Fra il 1919 e il 1921 Totò debutta e diventa il beniamino del pubblico, presentandosi come imitatore di Gustavo De Marco.
Negli anni Quaranta e Cinquanta la sala ospita anche riunioni di pugilato, con il ring montato in teatro. Negli anni Cinquanta diventa cinema varietà con il nuovo nome; negli anni Settanta cinema a luci rosse. Il 29 aprile 1982 l'incendio. Nel luglio 1996 l'occupazione da parte di giovani artisti, nel 1997 il vincolo ministeriale sulla facciata, il 25 gennaio 2001 la riapertura come teatro comico con Serena Dandini. Il 26 dicembre 2010 comincia la gestione attuale, con Fabrizia Pompilio. È in questa storia, fatta di varietà, satira e rinascite, che si inseriscono le due serate di Non hanno un dubbio.
Chi è passato da Luca Bizzarri, Non hanno un dubbio all'Ambra Jovinelli — 29 e 30 ottobre 2026
Il palcoscenico dell'Ambra Jovinelli ha visto passare più di un secolo di comicità italiana. Nella stagione della famiglia Jovinelli ci sono Raffaele Viviani, Ettore Petrolini, Gustavo De Marco, Totò, e poi Gennaro Pasquariello, Armando Gill, Romolo Balzani, Claudio Villa, i fratelli De Rege, Nino Taranto, Lino Banfi, Fiorenzo Fiorentini, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Rita Pavone, Alberto Sordi, Fanfulla.
Dopo la riapertura del 2001 sono arrivati Ascanio Celestini, Marco Paolini, Lillo e Greg, Neri Marcorè, Valerio Mastandrea, Sabina e Corrado Guzzanti, Vincenzo Salemme, Lella Costa, Moni Ovadia, Silvio Orlando, Paolo Rossi. Con la gestione di Fabrizia Pompilio, dal 2010, il cartellone ha ospitato Stefano Accorsi, Massimo Ranieri, Virginia Raffaele, Pierfrancesco Favino, Paola Cortellesi, Elio Germano, Francesco Pannofino e le opere di Mattia Torre.
Luca Bizzarri entra in questa lista dalla porta della satira. Fra Petrolini che prendeva in giro la retorica del potere e i Guzzanti che ne facevano la parodia televisiva, l'Ambra ha una tradizione precisa: far ridere dei potenti davanti a un pubblico popolare. Non hanno un dubbio è l'ultimo capitolo di questa storia.
Accessibilità e informazioni pratiche
Dopo il restauro la sala dell'Ambra Jovinelli è stata rialzata di cinque metri rispetto alla strada. Chi ha esigenze di accessibilità contatti il teatro prima dell'acquisto per avere indicazioni su percorsi e posti adatti.
Con i ragazzi
Non hanno un dubbio è un monologo per adulti e ragazzi grandi. La satira politica richiede di conoscere, almeno a grandi linee, i personaggi e le vicende di cui si ride. Dai sedici anni in su, per chi segue un po' l'attualità, è una serata divertente e anche istruttiva; per i più piccoli il divertimento rischia di perdersi fra nomi e riferimenti che non conoscono.
Arrivare in tempo
Arrivate con un quarto d'ora di anticipo: il foyer dell'Ambra si riempie in fretta e in un monologo l'ingresso a spettacolo iniziato disturba più che altrove.
Fine ottobre a Roma: una serata fra Monti e l'Esquilino
Le due serate di Non hanno un dubbio cadono alla fine di ottobre, quando la stagione teatrale romana è entrata nel vivo e le sere sono ancora abbastanza miti per camminare fra i rioni. L'Esquilino e Monti sono vicini, e una serata a teatro può diventare l'occasione per conoscerli entrambi.
Prima dello spettacolo
Chi ha un pomeriggio libero può partire da Monti, con le sue botteghe e le sue piazzette, salire a Santa Maria Maggiore e scendere verso piazza Vittorio. Sono una ventina di minuti di cammino, con molte ragioni per fermarsi.
Dopo lo spettacolo
Per rientrare, la metro A da Vittorio Emanuele e le linee notturne da Termini coprono gran parte della città. Il venerdì 30, con il weekend davanti, conviene restare a Monti per un ultimo bicchiere. Chi è in città anche per il ponte di inizio novembre trova in quei giorni il cartellone del Romaeuropa Festival ancora in corso.
Domande frequenti su Non hanno un dubbio
Quando va in scena Non hanno un dubbio di Luca Bizzarri a Roma?
Non hanno un dubbio di Luca Bizzarri va in scena al Teatro Ambra Jovinelli di Roma giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026, con inizio alle 21 in entrambe le serate. Sono due repliche soltanto, nella sala di via Guglielmo Pepe 43 all'Esquilino.
Di cosa parla Non hanno un dubbio?
Non hanno un dubbio è un monologo ispirato al podcast Non hanno un amico e al libro omonimo di Luca Bizzarri. Racconta con ironia la comunicazione politica, i fenomeni dei social, il costume e il malcostume del nuovo millennio, aggiornando i temi del tour 2024/25 all'attualità più recente.
Chi ha scritto lo spettacolo?
Non hanno un dubbio è di Luca Bizzarri, scritto con Ugo Ripamonti e ispirato al podcast Non hanno un amico edito da Chora Media. La produzione è di ITC2000 e Best Live. In scena c'è soltanto Bizzarri.
È lo stesso spettacolo del tour Non hanno un amico?
No, Non hanno un dubbio è un nuovo spettacolo. Il Teatro Ambra Jovinelli lo presenta come un altro uso delle micronarrazioni del podcast che hanno appassionato il pubblico del tour 2024/25, aggiornato perché nell'ultimo anno i tempi e la Storia sono cambiati molto rapidamente.
Come si arriva al Teatro Ambra Jovinelli?
Il Teatro Ambra Jovinelli, in via Guglielmo Pepe 43 all'Esquilino, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, e poi a piedi in pochi minuti. Chi arriva in treno può scendere a Roma Termini o alla stazione Roma Laziali, entrambe vicine al teatro.
Dove si comprano i biglietti per Luca Bizzarri all'Ambra Jovinelli?
I biglietti per Non hanno un dubbio si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Teatro Ambra Jovinelli, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure alla biglietteria del teatro. I prezzi dei settori sono indicati al momento dell'acquisto.
Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?
Non hanno un dubbio è una serata di satira politica, pensata per un pubblico adulto. È adatta ai ragazzi dai sedici anni in su che seguono l'attualità e conoscono i protagonisti della cronaca; per i più piccoli molti riferimenti rischiano di restare oscuri.
Per chiudere, un consiglio netto: andate a sentire Luca Bizzarri all'Ambra Jovinelli anche se non avete mai ascoltato il podcast. Un attore di scuola genovese che per trent'anni ha fatto ridere l'Italia in coppia, da solo sul palco dove Petrolini prendeva in giro il potere, è il modo più romano possibile di chiudere il mese di ottobre.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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