Peter Pan di Bernstein al Teatro Nazionale di Roma — dal 18 al 23 dicembre 2026
Peter Pan di Leonard Bernstein va in scena al Teatro Nazionale di Roma, in via del Viminale 51 all'angolo con via Agostino Depretis, dal 18 al 23 dicembre 2026: prima rappresentazione venerdì 18 dicembre alle 20, poi domenica 20 dicembre alle 16.30 e lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 dicembre alle 20. È una nuova produzione del Teatro dell'Opera di Roma e la prima esecuzione italiana in forma scenica delle musiche che Bernstein scrisse per la commedia di James Matthew Barrie. Si arriva con la metro A, fermata Repubblica Teatro dell'Opera, oppure con i bus 70 e 71 su via Depretis e con le linee H, 40, 60, 64, 70, 71 e 170 su via Nazionale. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro dell'Opera, e i biglietti si comprano sul sito ufficiale della sede e alla biglietteria del teatro. Lo spettacolo ha sovratitoli in italiano e in inglese.
Peter Pan di Bernstein al Teatro Nazionale in breve: date, orari, cast
Cinque recite in sei giorni, dal venerdì prima di Natale all'antivigilia, in una sala da duemila posti nata come cinema nel 1925. È il titolo natalizio della stagione 2026/2027 della fondazione, e il più insolito: un testo per il teatro di prosa, con canzoni e musiche di scena, affidato all'orchestra e al coro dell'Opera.
Il calendario delle recite
Venerdì 18 dicembre alle 20 c'è la prima. Domenica 20 dicembre la recita è pomeridiana, alle 16.30, ed è quella che consiglio alle famiglie. Lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 dicembre si replica alle 20. Sabato 19 dicembre non c'è recita.
La locandina
Dirige Manlio Benzi. Regia e scene sono di Luca Micheletti, che firma anche la nuova versione ritmica in italiano del testo. Maestro del coro è Ciro Visco, i costumi sono di Anna Biagiotti, le luci di Giuseppe Di Iorio, i movimenti coreografici di Fabrizio Angelini. Suonano e cantano l'Orchestra e il Coro del Teatro dell'Opera di Roma.
Personaggi e interpreti
Peter è Roberto Latini. Luca Micheletti interpreta il doppio ruolo di Hook e di Mister Darling. Wendy è Jessica Ricci, che viene dal progetto Fabbrica, lo Young Artist Program del Teatro dell'Opera di Roma. Wendy adulta è Elena Bucci.
Lingua e sovratitoli
Lo spettacolo si recita e si canta in italiano, nella traduzione di Micheletti, con sovratitoli in italiano e in inglese. Per un pubblico internazionale in città per le feste è un dettaglio che fa la differenza.
Che cosa è il Peter Pan di Leonard Bernstein
Il Peter Pan di Bernstein è l'adattamento della commedia di Barrie Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere, andato in scena a Broadway il 24 aprile 1950 con musiche e testi delle canzoni di Leonard Bernstein. Non è un'opera nel senso stretto del termine e non è nemmeno il musical che molti ricordano: è una commedia con musica, e proprio per questo si presta a una lettura teatrale forte.
Broadway, 1950
Nella produzione originale Peter era Jean Arthur, mentre Boris Karloff, il mostro di Frankenstein al cinema, sosteneva il doppio ruolo di George Darling e di Capitan Uncino. Wendy era Marcia Henderson. Le orchestrazioni erano di Trude Rittmann e Hershy Kay, sul podio c'era Benjamin Steinberg. Lo spettacolo tenne il cartellone per 321 recite e chiuse il 27 gennaio 1951.
Una partitura rimasta nel cassetto
Il progetto era nato come un musical a pieno titolo, e Bernstein aveva composto una partitura completa. In scena però arrivarono soltanto cinque canzoni, Who Am I?, Pirate's Song, Plank Round, Build My House e Peter Peter, per adattarsi alle possibilità vocali limitate dei protagonisti, che erano attori prima che cantanti. Il resto della musica rimase fra le carte del compositore.
Da non confondere con l'altro Peter Pan
Esiste un altro Peter Pan musicale, del 1954, che non va confuso con questo. Quello di Bernstein è rimasto a lungo una curiosità per specialisti, e la sua storia recente è una storia di recupero.
La partitura ritrovata: da Alexander Frey alle prime esecuzioni integrali
Nel 1998 il direttore Alexander Frey cominciò a cercare negli archivi di Bernstein la musica scritta per Peter Pan e non utilizzata a Broadway, e in sette anni ne recuperò e restaurò quasi un'ora. Buona parte di quel materiale era ancora da orchestrare.
Le pagine recuperate
Fra le pagine ritrovate ci sono il monologo di Uncino, Captain Hook's Soliloquy, e la canzone Dream With Me, insieme ad altro materiale cantato, musiche per la danza e interludi orchestrali. La prima registrazione della partitura completa è uscita su disco nel 2005, diretta da Frey, con Linda Eder nel ruolo di Wendy e il baritono Daniel Narducci come Uncino.
Dal concerto alla scena
Nel settembre 2008 la partitura integrale fu eseguita per la prima volta in concerto, con Frey sul podio dell'Orchestra Gulbenkian: tre serate a Cascais, in Portogallo, con oltre diecimila spettatori complessivi e i dialoghi adattati dalla commedia di Barrie da Nina Bernstein Simmons, figlia del compositore. La prima produzione scenica con la partitura completa arrivò nel dicembre dello stesso anno a Santa Barbara, in California. Nel 2018 un nuovo allestimento, con la regia di Christopher Alden, andò in scena al Fisher Center, negli Stati Uniti.
Il numero musicale da aspettare
Se devo indicare un momento, indico il monologo di Uncino. È una delle pagine rimaste fuori nel 1950, ed è affidata a un interprete che è insieme attore e baritono: la combinazione ideale per un numero che è mezzo canto e mezzo recitazione.
Il racconto: Barrie, Wendy e il ragazzo che non voleva crescere
La storia è quella della commedia di Barrie: Peter entra dalla finestra della stanza dei ragazzi Darling, porta Wendy e i fratelli sull'Isola che non c'è e li mette di fronte ai pirati di Capitan Uncino. L'elenco dei numeri musicali della partitura segue il viaggio passo passo.
Il primo atto, la stanza e il volo
Dopo il preludio arrivano Who Am I?, le lacrime di Peter, la danza dell'ombra e la musica del volo verso l'Isola. È la parte più domestica e più tenera, costruita intorno alla figura di Wendy.
Il secondo atto, pirati e laguna
Il secondo atto è quello dei pirati: la canzone dei pirati, la musica del coccodrillo, l'ingresso di Wendy, Build My House, la laguna, la battaglia, Peter Peter, il veleno di Uncino, Trilli che sta male e si salva, e il monologo del capitano. È il cuore spettacolare della partitura.
Il terzo atto e il ritorno
Il terzo atto si apre con la danza della ciurma e il Plank Round, il canone sulla passerella, poi lo scontro finale e Dream With Me. Una Wendy adulta in scena, affidata a Elena Bucci, fa pensare che la regia guardi la storia anche dal punto di vista di chi è cresciuto.
Luca Micheletti, regista, traduttore, Hook e Mister Darling
Luca Micheletti, nato a Brescia nel 1985, è attore, regista teatrale e baritono: in questo Peter Pan firma regia, scene e versione italiana e interpreta Hook e Mister Darling. È il doppio ruolo che a Broadway fu di Boris Karloff, e che per tradizione lega il padre severo al pirata.
Una famiglia di teatro
Micheletti è figlio d'arte da quattro generazioni: la famiglia Micheletti Zampieri ha radici nel teatro popolare di fine Ottocento, ed è l'erede più giovane della Compagnia teatrale I Guitti, di cui è regista stabile. È figlio dell'attore Adolfo Micheletti e dell'attrice e regista Nadia Buizza. Si è laureato in Lettere e Scienze del Teatro fra Milano e Venezia e ha conseguito un dottorato in Italianistica alla Sapienza di Roma.
La prosa
Per il Teatro di Roma ha recitato nella trilogia di Koltès nel 2009 e nella Resistibile ascesa di Arturo Ui di Brecht nel 2011, che gli è valsa il Premio Ubu. Ha scritto e diretto Le memorie di Ivan Karamazov per Umberto Orsini, ha interpretato Il misantropo di Molière con la regia di Andrée Ruth Shammah, ottenendo il Premio Franco Enriquez, e nel 2024 ha diretto e interpretato Aiace di Sofocle al Teatro Greco di Siracusa. Ha ricevuto anche il Premio Internazionale Pirandello.
L'opera
Dopo anni di studio con Mario Malagnini ha intrapreso la carriera lirica, debuttando come Escamillo nella Carmen a Cagliari. Da allora ha cantato alla Scala, al Metropolitan di New York, al Covent Garden, al Teatro Real di Madrid, alla Bayerische Staatsoper, all'Arena di Verona, alla Fenice, alla Sydney Opera House e al Bunka Kaikan di Tokyo, spesso diretto da Riccardo Muti: Don Giovanni, Figaro, Macbeth, Jago, Rigoletto, Marcello, Ford.
Il legame con Bernstein e con Roma
Bernstein non gli è estraneo: a Genova ha firmato regia e interpretazione del dittico La serva padrona e Trouble in Tahiti, cantando Sam nell'atto unico di Bernstein, e al Carlo Felice ha portato La vedova allegra in una nuova versione ritmica italiana. All'Opera di Roma ha cantato Marcello nella Bohème, Escamillo e Germont, e ha diretto la prima mondiale dell'Ultimo viaggio di Sindbad di Silvia Colasanti.
Roberto Latini, un Peter Pan romano
Roberto Latini, nato a Roma nel 1970, attore, regista e drammaturgo, due volte Premio Ubu come miglior attore, è il Peter di questa produzione. Affidare Peter a un grande attore di ricerca, e non a un ragazzo, è la scelta più forte e più discutibile dello spettacolo, ed è quella che incuriosisce di più.
La formazione a Roma
Dopo la maturità al Liceo Tasso si è diplomato nel 1992 alla scuola del Mulino di Fiora diretta da Perla Peragallo, e si è laureato alla Sapienza con una tesi su Shakespeare. Nel 1998 ha fondato Fortebraccio Teatro con Ilaria Drago, il musicista Gianluca Misiti e il light designer Max Mugnai.
La voce e il microfono
Il suo lavoro è legato alla voce: il progetto Radiovisioni nasce dalle esperienze con Rai Radio 3 e porta in scena i microfoni, e il Cantico dei Cantici del 2017, costruito come una trasmissione radiofonica, gli è valso il secondo Premio Ubu. Il primo era arrivato per l'Arlecchino del Servitore di due padroni diretto da Antonio Latella.
Burattini, clown, ragazzi
Nel suo repertorio ci sono molti personaggi che non vogliono o non possono crescere: Noosfera Lucignolo del 2010, il Mangiafoco ispirato a Pinocchio, premiato come miglior spettacolo di prosa alle Maschere del Teatro italiano nel 2021, e nel 2026 GattoVolpe. Peter Pan arriva dopo questa lunga frequentazione del mondo di Collodi, e non sembra un caso di casting.
Elena Bucci, Jessica Ricci e la compagnia di canto
Elena Bucci, Wendy adulta, è una compagna di scena abituale di Roberto Latini: con lui ha lavorato nel Teatro comico di Goldoni al Piccolo di Milano nel 2018, in Mangiafoco nel 2019 e nell'Armata Brancaleone del 2021, dove era protagonista. È una delle ex allieve di Leo de Berardinis che Latini ha voluto con sé nei suoi spettacoli più recenti.
Una compagnia che si conosce
Latini e Micheletti si sono incrociati più volte: Latini era Mefistofele nel Faust Rapsodia diretto da Micheletti al Ravenna Festival, era in scena nell'Aiace di Siracusa del 2024, e nel 2025 Micheletti ha recitato in Ànghelos, scritto e diretto da Latini. Il Peter Pan romano nasce quindi da un gruppo di attori abituati a lavorare insieme.
Jessica Ricci e il progetto Fabbrica
Wendy è Jessica Ricci, giovane artista del progetto Fabbrica, il programma del Teatro dell'Opera di Roma dedicato ai cantanti all'inizio della carriera. Accanto a due attori di lungo corso, la sua Wendy porta in scena la voce lirica.
Manlio Benzi sul podio
L'orchestra è affidata a Manlio Benzi. Per una partitura nata per il teatro di prosa, con canzoni, danze e musiche di scena, il lavoro del direttore è soprattutto di equilibrio fra la buca e la parola detta.
Una curiosità su Peter Pan di Bernstein al Teatro Nazionale di Roma — dal 18 al 23 dicembre 2026
La curiosità più gustosa riguarda il doppio ruolo. A Broadway, nel 1950, Mister Darling e Capitan Uncino erano lo stesso attore, Boris Karloff, l'uomo che il cinema aveva reso celebre come la creatura di Frankenstein. Il padre che manda il cane in cortile e il pirata che vuole la pelle di Peter avevano la stessa faccia, e il pubblico lo sapeva. A Roma la tradizione si ripete: Hook e Mister Darling sono Luca Micheletti.
C'è però una differenza che cambia il senso della scelta. Karloff era un attore, e i numeri musicali dello spettacolo furono ridotti a cinque canzoni proprio perché i protagonisti non avevano le voci per una partitura più ampia. Micheletti è attore e baritono di carriera internazionale, e può cantare le pagine che nel 1950 rimasero nel cassetto, a cominciare dal monologo del capitano ritrovato da Alexander Frey fra le carte di Bernstein. In un certo senso, a Roma il personaggio di Uncino riceve finalmente la voce per cui era stato scritto.
La seconda curiosità è di calendario. Il Peter Pan di Broadway debuttò in aprile; quello romano cade nella settimana di Natale, a pochi giorni dal Lago dei cigni al Costanzi, e diventa di fatto lo spettacolo di famiglia della fondazione per le feste.
Il Teatro Nazionale: come è fatta la sala di via del Viminale
Il Teatro Nazionale nasce nel 1925 come Supercinema, voluto dal commendatore Urbano Rattazzi e progettato dagli architetti Arnaldo Foschini e Attilio Spaccarelli con l'ingegnere Giacomo Giobbe. Fu inserito in un edificio preesistente, all'angolo fra via del Viminale e via Depretis.
La sala
La sala misura trentasei metri per trenta e in origine contava duemilacinquecento posti fra platea e gallerie. I decori sono in stile liberty italiano, con stucchi dorati, pitture, pietre e stoffe. Fin dall'inizio aveva una buca per l'orchestra, perché il programma alternava il cinema al varietà e all'avanspettacolo.
Da cinema a teatro
Dal dopoguerra la sala fu usata soltanto come cinema. Alla fine degli anni Novanta il Comune di Roma l'ha acquisita e affidata alla Fondazione Teatro dell'Opera, che ne ha fatto la sua seconda sala, a pochi passi dal Costanzi.
Perché è adatta a questo Peter Pan
Il Nazionale ospita di solito i titoli più agili della fondazione: balletti della scuola di danza, spettacoli di teatro musicale, opere contemporanee. Un Peter Pan che è commedia con musica, recitata e cantata in italiano, trova qui una dimensione più raccolta di quella del Costanzi, dove le parole dette rischierebbero di perdersi. La scheda generale della fondazione è quella del Teatro dell'Opera di Roma.
Una cosa che non ti dice nessuno su Peter Pan di Bernstein al Teatro Nazionale di Roma — dal 18 al 23 dicembre 2026
Quello che quasi nessuno dice è che questo non è uno spettacolo per bambini piccoli nel senso in cui lo sono i cartoni animati. Il Peter Pan di Barrie, prima di diventare un prodotto per l'infanzia, era una commedia sul tempo, sulla perdita e sul prezzo del crescere, e la produzione romana sembra volerlo ricordare. Lo indicano due scelte della locandina.
La prima è Peter. Roberto Latini non è un ragazzo e non finge di esserlo: è un attore che da trent'anni lavora sulla voce e su personaggi sospesi fra l'infanzia e la fine, da Lucignolo a Mangiafoco. La seconda è la Wendy adulta di Elena Bucci, un personaggio che accanto alla Wendy giovane di Jessica Ricci apre la storia allo sguardo di chi è cresciuto e si volta indietro.
Il consiglio, quindi, è di scegliere la recita in base a chi portate. Con ragazzi dagli otto o nove anni in su, abituati ad ascoltare, lo spettacolo funziona e resta in testa. Con bambini più piccoli valutate la durata e la lingua, che è l'italiano di una versione ritmica d'autore e non quello semplificato di uno spettacolo per le scuole. Gli adulti soli, invece, hanno la possibilità rara di ascoltare pagine di Bernstein che in Italia non sono mai andate in scena.
Biglietti per Peter Pan al Teatro Nazionale
I biglietti per Peter Pan si comprano sul sito ufficiale del Teatro dell'Opera di Roma e alla biglietteria della fondazione; per la stagione 2026/2027 i biglietti singoli sono in vendita dall'8 ottobre 2026. I prezzi per settore sono pubblicati nella pagina prezzi del sito ufficiale.
Abbonamenti
La fondazione propone anche un abbonamento dedicato alle produzioni del Teatro Nazionale e formule come Fantasia e Week End. Chi pensa di tornare al Nazionale durante la stagione, per esempio per il balletto Echoes o per l'opera Code: Unknown in primavera, fa bene a darci un'occhiata prima di comprare il singolo biglietto.
Giovani e agevolazioni
Il teatro ha una pagina di agevolazioni e la Carta Giovani Opera. Per una recita natalizia pensata anche per i ragazzi è la prima cosa da controllare.
Quale recita scegliere
La prima di venerdì 18 ha il fascino del debutto. La domenica pomeriggio è la più comoda per le famiglie. Le repliche del 22 e del 23, a ridosso delle feste, sono in genere le più richieste da chi è in città per Natale: se avete date rigide, comprate presto.
Il consiglio che ti do per visitare Peter Pan di Bernstein al Teatro Nazionale di Roma — dal 18 al 23 dicembre 2026
Il consiglio è netto: andate alla recita di domenica 20 dicembre alle 16.30 e costruite intorno allo spettacolo un pomeriggio intero nel quartiere. Si esce dal teatro verso le sette, con le luci di Natale accese su via Nazionale, e la sera è ancora tutta da vivere.
Prima dello spettacolo, se avete due ore, entrate a Palazzo Massimo alle Terme, che è a pochi minuti a piedi, oppure fate un giro fra la basilica di Santa Maria degli Angeli e le Terme di Diocleziano. Arrivate al Nazionale mezz'ora prima: il guardaroba nei giorni di festa si affolla, e ombrelli, borse e caschi devono essere depositati.
Seduti in sala, guardate la buca. Il Nazionale ne ha una fin dal 1925, pensata per il varietà che si alternava al cinema: stasera ci suonano l'orchestra e il coro del Teatro dell'Opera, in una partitura nata per accompagnare attori. Tenete d'occhio i sovratitoli nei numeri cantati, anche se la lingua è l'italiano: la versione ritmica di Micheletti è fitta e qualche parola nei concertati si perde.
Ultima cosa: leggete prima la trama di Barrie, anche solo una sintesi. Con i ragazzi, raccontare in anticipo chi sono Wendy, Uncino e il coccodrillo cambia la serata.
Come arrivare al Teatro Nazionale per Peter Pan
Il Teatro Nazionale è in via del Viminale 51, all'angolo con via Depretis, a pochi minuti a piedi dalla fermata Repubblica Teatro dell'Opera della metro A e dalla stazione Termini. È una delle sale meglio servite di Roma.
In metropolitana
La linea A ferma a Repubblica Teatro dell'Opera, in piazza della Repubblica: da lì si scende verso il Viminale in pochi minuti. Chi arriva a Termini, dove si incrociano le linee A e B, può anche camminare.
In autobus
Su via Depretis passano il 70 e il 71, che fermano praticamente davanti al teatro. Su via Nazionale passano le linee H, 40, 60, 64, 70, 71 e 170. Dalla stazione Termini partono numerose linee di superficie verso la zona.
In taxi
Per il Costanzi il teatro indica un servizio taxi all'ingresso con il Radio Taxi 6645 e la possibilità di prenotare la corsa di ritorno durante gli intervalli; per il Nazionale conviene chiedere al personale di sala. Dopo le recite delle 20, nella settimana di Natale, prenotare il taxi è più saggio che cercarlo in strada.
In auto
La sconsiglio. La zona fra via Nazionale, il Viminale e Termini è centrale e trafficata e il teatro non indica un parcheggio proprio. Chi arriva da fuori Roma lasci l'auto in un parcheggio di scambio lungo la metro A.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Peter Pan è il ragazzo che non voleva crescere. Meno spesso si ricorda che, nella versione di Bernstein, il ragazzo per decenni è rimasto senza la sua musica. Delle pagine che il compositore aveva scritto per lo spettacolo del 1950, a Broadway ne arrivarono cinque canzoni, e il resto rimase per quasi mezzo secolo fra i manoscritti.
La storia del recupero è recente e ha i tempi lunghi del lavoro d'archivio. Alexander Frey comincia a cercare nel 1998, lavora quando i suoi impegni glielo permettono, e in sette anni ritrova e restaura quasi un'ora di musica inedita, in buona parte ancora da orchestrare. Il disco arriva nel 2005, la prima esecuzione integrale in concerto nel 2008 in Portogallo, la prima produzione scenica completa alla fine dello stesso anno in California.
Messa in fila, questa cronologia dice una cosa semplice: la musica completa del Peter Pan di Bernstein ha poco più di vent'anni di vita pubblica, e in Italia non era mai stata vista in teatro. La prima esecuzione italiana in forma scenica del Teatro Nazionale arriva quindi in un momento in cui la partitura è ancora una scoperta anche per il pubblico internazionale. Chi va al Viminale a dicembre ascolta una musica nata nel 1950 con lo stupore che si riserva alle novità.
Regole di sala e orari per la serata al Nazionale
Il regolamento del Teatro dell'Opera vale in tutte le sue sale: ombrelli, cappelli, borse, caschi, macchine fotografiche e apparecchi di registrazione vanno lasciati al guardaroba, in sala sono vietati telefoni, fotografie e riprese. Le consumazioni sono ammesse solo nei bar del teatro e non si fuma in nessun ambiente.
Ritardi
A spettacolo iniziato non si accede ai posti. Con una recita alle 20 in piena settimana natalizia, fra traffico e acquisti, mettete in conto un margine abbondante.
Abbigliamento
La fondazione gradisce l'abito scuro alle serate inaugurali e alle prime rappresentazioni; per le altre recite non indica un codice. Per la prima del 18 dicembre regolatevi di conseguenza, per la domenica pomeriggio con i bambini la comodità viene prima.
Oggetti smarriti
Per gli oggetti smarriti la fondazione indica il numero 06 48160284. Le regole complete sono nella pagina Informazioni generali del sito ufficiale.
La foto giusta da fare a Peter Pan di Bernstein al Teatro Nazionale di Roma — dal 18 al 23 dicembre 2026
In sala le fotografie sono vietate, con o senza flash, e la regola va rispettata: la foto giusta si fa prima o dopo, e fuori.
La prima inquadratura che consiglio è l'angolo fra via del Viminale e via Depretis, con la facciata del vecchio Supercinema e la locandina dello spettacolo. È una foto che racconta la storia della sala: un cinema del 1925 che oggi ospita la prima italiana in scena di un Bernstein ritrovato. Fatela con la luce dell'ora blu, verso le cinque di un pomeriggio di dicembre, quando le insegne si accendono e il cielo non è ancora nero.
La seconda foto è per chi va alla recita delle 16.30. All'uscita salite fino a piazza della Repubblica: la fontana delle Naiadi illuminata con l'esedra alle spalle, nella settimana di Natale, è una delle immagini più belle della Roma umbertina. Con i bambini, una foto davanti alla fontana dopo Peter Pan diventa il ricordo della giornata.
Dentro il teatro, prima che le luci si spengano e senza flash, guardate il soffitto e gli stucchi dorati del liberty: la foto chiedetela al personale di sala se è consentita nel foyer, e lasciate stare la sala.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Nazionale comincia nel 1925, quando in via del Viminale apre il Supercinema. Il committente è il commendatore Urbano Rattazzi, il progetto è degli architetti Arnaldo Foschini e Attilio Spaccarelli con l'ingegnere Giacomo Giobbe. La sala viene ricavata dentro un edificio già esistente: trentasei metri per trenta, duemilacinquecento posti fra platea e gallerie, decori liberty con stucchi dorati, pitture, pietre e stoffe.
Negli anni Venti e Trenta il programma alterna i film al varietà e all'avanspettacolo, e per questo la sala nasce con una buca per l'orchestra: un dettaglio che a distanza di un secolo le ha permesso di tornare a ospitare musica dal vivo. Dal dopoguerra il Supercinema diventa soltanto un cinema, uno dei tanti grandi schermi del centro di Roma.
La svolta arriva alla fine degli anni Novanta, quando il Comune di Roma acquisisce la sala e la affida alla Fondazione Teatro dell'Opera. Da allora il Nazionale è la seconda casa della fondazione, a pochi passi dal Costanzi: vi passano i balletti della scuola di danza, come Lo schiaccianoci che nella stagione 2026/2027 lo precede fra novembre e dicembre, spettacoli di teatro musicale e opere contemporanee. Peter Pan, prima esecuzione italiana in forma scenica, entra in questa storia come uno dei titoli più insoliti ospitati in via del Viminale.
Chi è passato da Peter Pan di Bernstein al Teatro Nazionale di Roma — dal 18 al 23 dicembre 2026
Dalla storia di questo Peter Pan sono passati nomi molto diversi fra loro. A Broadway, nel 1950, Jean Arthur e Boris Karloff, il volto di Frankenstein, con le orchestrazioni di Trude Rittmann e Hershy Kay. Nel recupero della partitura, il direttore Alexander Frey, la cantante Linda Eder e il baritono Daniel Narducci, e poi Nina Bernstein Simmons, la figlia del compositore, che ha adattato i dialoghi per il concerto di Cascais.
La produzione romana aggiunge a questa storia alcuni dei nomi più interessanti del teatro italiano. Roberto Latini è romano, cresciuto fra il Liceo Tasso, la scuola di Perla Peragallo e la Sapienza, e torna nella sua città con uno dei personaggi più noti del teatro inglese. Luca Micheletti a Roma ha già lavorato per il Teatro di Roma negli anni della prosa e per l'Opera come cantante e regista: Marcello nella Bohème, Escamillo, Germont, la regia della prima mondiale di Colasanti. Elena Bucci porta con sé l'eredità di Leo de Berardinis.
Negli stessi mesi il Nazionale ospita altri titoli della fondazione: La vita nuda in ottobre, Lo schiaccianoci della scuola di danza fra novembre e dicembre, e in primavera Echoes e Code: Unknown. Nella stessa settimana, al Costanzi, c'è Il lago dei cigni.
Intorno al Teatro Nazionale: Viminale, Repubblica e Monti
Il Teatro Nazionale si trova fra via del Viminale, via Depretis e via Nazionale, a pochi minuti da piazza della Repubblica, dal Teatro Costanzi e dalla stazione Termini. È una zona di passaggio, costruita dopo il 1870 per la nuova capitale, ma in un raggio di dieci minuti a piedi c'è moltissimo.
Repubblica e le Terme
Salendo verso piazza della Repubblica si incontrano le Terme di Diocleziano, la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri e l'Aula Ottagona. Poco oltre, verso Termini, c'è Palazzo Massimo con le collezioni del Museo Nazionale Romano.
Via Nazionale e Monti
Scendendo per via Nazionale si arriva al Palazzo delle Esposizioni e, più in basso, al rione Monti, con le sue strade strette e la vita serale. È la direzione giusta per la cena dopo lo spettacolo.
Santa Maria Maggiore
Dall'altro lato, attraversata via Cavour, si raggiunge in un quarto d'ora la basilica di Santa Maria Maggiore. Nella settimana di Natale è la sosta più sensata prima di una recita serale.
Dove mangiare prima e dopo Peter Pan
Intorno al Teatro Nazionale l'offerta si concentra su via Nazionale, sulle strade del Viminale e, poco più in là, nel rione Monti. In teatro si consuma solo nei bar interni: la cena va organizzata fuori.
Prima della recita delle 20
Una cena presto, verso le 18.30, in zona Viminale o via Nazionale, permette di arrivare a piedi senza correre. In alternativa, un aperitivo leggero e cena dopo lo spettacolo, ma prenotando.
Dopo la recita della domenica
Uscendo verso le sette, Monti è la scelta naturale: si scende a piedi da via Nazionale e si trovano osterie, pizzerie ed enoteche. Nella settimana di Natale i tavoli si riempiono: prenotate prima.
Il criterio
Non faccio nomi di locali, perché cambiano gestione più spesso delle stagioni d'opera. Il criterio è sempre lo stesso: lasciate perdere i locali con il menu tradotto in cinque lingue sulla porta nelle vie intorno a Termini e spingetevi di qualche strada verso Monti.
Peter Pan con bambini e ragazzi
Peter Pan è il titolo della stagione più adatto a una prima volta all'opera con i ragazzi, a patto di scegliere la recita giusta. Quella di domenica 20 dicembre alle 16.30 è la più indicata.
L'età
Dagli otto o nove anni in su lo spettacolo si segue bene, anche perché è in italiano. Per i più piccoli pesano l'orario serale delle altre recite e la natura dello spettacolo, che è teatro d'autore più che animazione.
Prepararli
Raccontate prima la trama, spiegate che Uncino e il signor Darling sono lo stesso attore, e fate ascoltare un paio di canzoni di Bernstein. I ragazzi che arrivano sapendo cosa aspettarsi si divertono il doppio.
Le agevolazioni
Controllate sul sito le agevolazioni e la Carta Giovani Opera prima di comprare, e ricordate che il teatro chiede di depositare al guardaroba borse e zaini.
Accessibilità al Teatro Nazionale
La pagina dello spettacolo non riporta indicazioni specifiche sui posti accessibili del Teatro Nazionale: il modo giusto è contattare la biglietteria della fondazione prima dell'acquisto. I recapiti sono 06 48160255 e 06 4817003, oppure l'indirizzo ufficio.biglietteria@operaroma.it.
Spiegate le vostre esigenze al momento della prenotazione: posti in platea, accompagnatore, ingresso più comodo. La sala del Nazionale nasce come cinema, con platea e gallerie: chi ha difficoltà motorie chieda un posto in platea. I sovratitoli in italiano aiutano anche chi ha difficoltà di udito a seguire i numeri cantati.
Dicembre a Roma e il cartellone intorno a Peter Pan
Le recite di Peter Pan cadono nella settimana più affollata dell'anno per la città, fra il 18 e il 23 dicembre, quando Roma si riempie di visitatori per le feste. Il teatro diventa un rifugio caldo in giornate brevi e spesso piovose.
Il clima
Il buio arriva presto e le serate sono fresche e umide. Portate un cappotto vero e un ombrello, che dovrete comunque lasciare al guardaroba.
Le feste in città
Nelle stesse settimane il centro si riempie di luci e di presepi, e la zona fra Repubblica e Santa Maria Maggiore è fra le più animate. Per un'idea di cosa fare, la guida al Natale a Roma raccoglie gli appuntamenti della stagione.
Musica nelle stesse sere
Al Costanzi la stessa fondazione propone Il lago dei cigni. Chi vuole fare due serate all'Opera nella stessa settimana può combinare balletto e Bernstein senza cambiare quartiere.
Domande frequenti su Peter Pan di Bernstein a Roma
Quando va in scena Peter Pan di Bernstein al Teatro Nazionale?
Peter Pan di Bernstein va in scena al Teatro Nazionale di Roma venerdì 18 dicembre 2026 alle 20, domenica 20 dicembre alle 16.30 e lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 dicembre alle 20. Sabato 19 dicembre non c'è recita. È una nuova produzione del Teatro dell'Opera di Roma.
Dove si trova il Teatro Nazionale di Roma?
Il Teatro Nazionale è in via del Viminale 51, all'angolo con via Agostino Depretis, a pochi minuti dal Teatro Costanzi. La fermata della metro più vicina è Repubblica Teatro dell'Opera sulla linea A; su via Depretis passano gli autobus 70 e 71, su via Nazionale le linee H, 40, 60, 64 e 170.
Chi sono gli interpreti di Peter Pan all'Opera di Roma?
Nel Peter Pan del Teatro dell'Opera di Roma Peter è Roberto Latini, Luca Micheletti interpreta Hook e Mister Darling, Wendy è Jessica Ricci e Wendy adulta è Elena Bucci. Dirige Manlio Benzi, con l'Orchestra e il Coro del Teatro dell'Opera; Micheletti firma anche regia, scene e versione italiana.
Peter Pan di Bernstein è in italiano?
Sì, il Peter Pan di Bernstein al Teatro Nazionale si recita e si canta in italiano, nella nuova versione ritmica firmata da Luca Micheletti. Lo spettacolo ha sovratitoli in italiano e in inglese, utili sia per seguire i numeri cantati sia per il pubblico straniero in città durante le feste.
Peter Pan al Teatro Nazionale è adatto ai bambini?
Peter Pan al Teatro Nazionale è adatto ai ragazzi dagli otto o nove anni, soprattutto nella recita di domenica 20 dicembre alle 16.30. È teatro d'autore con musica, recitato da grandi attori, e non uno spettacolo di animazione: conviene raccontare prima la trama di Barrie ai più giovani.
Dove si comprano i biglietti per Peter Pan all'Opera di Roma?
I biglietti per Peter Pan si comprano sul sito ufficiale del Teatro dell'Opera di Roma e alla biglietteria della fondazione. Per la stagione 2026/2027 i biglietti singoli sono in vendita dall'8 ottobre 2026; i prezzi sono pubblicati nella pagina prezzi del sito ufficiale.
Perché si parla di prima esecuzione italiana?
Il Peter Pan di Bernstein al Teatro Nazionale è la prima esecuzione italiana in forma scenica delle musiche che Bernstein scrisse nel 1950 per la commedia di Barrie. A Broadway furono usate solo cinque canzoni; la partitura completa è stata recuperata da Alexander Frey fra il 1998 e il 2005.
Il consiglio finale su Peter Pan
Fra i titoli di dicembre della fondazione, Peter Pan è quello che consiglio senza riserve a chi ha già visto tutto: una partitura di Bernstein quasi sconosciuta, due attori come Latini e Micheletti, una sala del 1925 che torna a essere teatro di musica. Scegliete la domenica pomeriggio se venite con i ragazzi, la prima se volete il debutto, e in ogni caso prenotate presto, perché la settimana di Natale non perdona i ritardatari.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
