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Raffaella il Musical al Teatro Brancaccio — dal 10 febbraio al 6 marzo 2027

Raffaella il Musical, il biographical musical dedicato alla vita e alla carriera di Raffaella Carrà, scritto e diretto da Luciano Cannito, debutta al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), mercoledì 10 febbraio 2027 alle ore 21 e resta in scena fino a sabato 6 marzo 2027. Il calendario pubblicato dal teatro elenca venti recite, con serali alle 21 e pomeridiane alle 16. Si arriva con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, con la metro B, fermata Cavour, oppure con i bus 16, 75, 714, 717 e C3 che fermano su via Merulana all'altezza del teatro. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 40 euro (Poltrona B) a 69 euro (Poltronissima Gold). I biglietti si comprano al botteghino di via Merulana e sul circuito di prevendita autorizzato indicato sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio.

Lo spettacolo arriva dalla Spagna, dove ha debuttato a Madrid nel 2023, ed è prodotto da Alessandro Longobardi per Viola Produzioni, il centro di produzione che ha sede proprio al Brancaccio, insieme a Valeria Arzenton per VA Srl e DreamCatcher. Fra i titoli della stagione romana è quello con il pubblico più trasversale, perché mette nella stessa fila chi ha visto Canzonissima in bianco e nero e chi ha scoperto Pedro in un remix. Il rischio, con i musical biografici, è la parata di canzoni cucite con due battute di raccordo. La scommessa di Cannito, che viene dalla danza, è raccontare una donna attraverso il corpo e il movimento, esattamente come lei si è raccontata per cinquant'anni.

Raffaella il Musical al Brancaccio in breve: date, orari e prezzi

Raffaella il Musical va in scena al Teatro Brancaccio dal 10 febbraio al 6 marzo 2027, con venti recite elencate nel calendario orari del teatro: dodici serali alle 21 e otto pomeridiane alle 16, distribuite su quattro settimane.

Il calendario delle recite pubblicato dal teatro

  • Mercoledì 10 febbraio, ore 21: debutto romano.
  • Giovedì 11 febbraio, ore 16.
  • Venerdì 12 febbraio, ore 21.
  • Sabato 13 febbraio, ore 16 e ore 21.
  • Domenica 14 febbraio, ore 16.
  • Giovedì 18 febbraio, ore 21.
  • Venerdì 19 febbraio, ore 21.
  • Sabato 20 febbraio, ore 16 e ore 21.
  • Domenica 21 febbraio, ore 16.
  • Giovedì 25 febbraio, ore 21.
  • Venerdì 26 febbraio, ore 21.
  • Sabato 27 febbraio, ore 16 e ore 21.
  • Domenica 28 febbraio, ore 16.
  • Giovedì 4 marzo, ore 21.
  • Venerdì 5 marzo, ore 21.
  • Sabato 6 marzo, ore 16 e ore 21: ultime due recite.

Lo schema, dopo la prima settimana, è regolare: giovedì e venerdì sera, doppia recita il sabato, pomeridiana la domenica. Lunedì, martedì e mercoledì sono giorni di riposo, con l'eccezione del mercoledì del debutto. La prima settimana ha un'anomalia che conviene notare: giovedì 11 febbraio, il giorno dopo la prima, la recita è alle 16 e non alle 21. Chi compra per quella data pensando a una serale si presenta al teatro a spettacolo finito.

I prezzi per settore

Il listino pubblicato dal teatro per Raffaella il Musical riporta cinque settori, tutti a prezzo intero:

  • Poltronissima Gold: 69 euro.
  • Poltronissima A: 65 euro.
  • Poltronissima B: 60 euro.
  • Poltrona A: 50 euro.
  • Poltrona B: 40 euro.

Il regolamento del teatro precisa che eventuali commissioni e diritti di prevendita vanno indicati chiaramente al momento dell'acquisto e sul biglietto. Il modulo di prenotazione del sito elenca anche i settori di prima e seconda balconata, che nel listino di questo titolo non hanno un prezzo pubblicato: per quei posti fa fede quello che mostra il sistema di vendita al momento dell'acquisto, oppure il botteghino.

Due spettacoli su Raffaella la stessa sera: attenzione al titolo

Mercoledì 10 febbraio 2027, la sera in cui il musical debutta al Brancaccio, al Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano va in scena un altro spettacolo dedicato alla Carrà: Raffaella! Sognando la Carrà. Non è lo stesso titolo e non è la stessa produzione. Sognando la Carrà è un recital teatrale prodotto da Nuovo Teatro Verdi Srl, interpretato da Beatrice Baldaccini, diretto da Gabriele Colferai, con la direzione artistica di Claudia Campolongo e le coreografie di Angelo Di Figlia. È in tournée nella stagione 2026-2027, partita il 16 ottobre dal Teatro Verdi di Montecatini Terme, e a Roma fa una sola data, all'Olimpico. Raffaella il Musical è invece la produzione di Cannito e Arzenton nata a Madrid, con venti recite al Brancaccio. Chi cerca i biglietti in rete controlli sempre teatro e titolo: la somiglianza dei nomi è il modo più rapido per comprare lo spettacolo sbagliato.

Che cosa è Raffaella il Musical

Raffaella il Musical è presentato dal Teatro Brancaccio come il primo biographical musical dedicato alla vita e alla carriera di Raffaella Carrà: ripercorre la storia personale e artistica dell'artista dagli esordi in Italia al successo in Spagna, attraverso le sue canzoni più note.

La vita di Raffaella in scena

La presentazione ufficiale parla di un viaggio fra musica, danza, storie d'amore, televisione e libertà d'espressione, che fonde intrattenimento e racconto biografico. Lo spettacolo celebra l'artista e insieme il coraggio di una donna libera, che ha segnato intere generazioni. Il bando per le audizioni, diffuso dalla produzione nella primavera 2026, dà un'idea dei personaggi che il pubblico vedrà: accanto a Raffaella, le figure chiave della sua vita, come il primo grande amore Gianni Boncompagni, la madre Iris e l'amica Nadia. È una scelta che dice molto: il racconto passa per gli affetti, e il personaggio di Boncompagni, regista e autore di molti suoi successi, è il ponte naturale fra la donna privata e la macchina televisiva.

Le canzoni

La scaletta completa non è pubblicata. La presentazione dello spettacolo diffusa dalla produzione cita fra i brani della colonna sonora Fiesta, Tanti auguri, Pedro e Tuca Tuca. Sono quattro titoli che coprono il decennio d'oro della Carrà: Tuca Tuca è del 1971, Fiesta del 1977, Tanti auguri del 1978, Pedro del 1980. Il resto del repertorio lo scoprirà il pubblico in sala. Il teatro dichiara che lo spettacolo invita il pubblico a cantare e a ballare: tradotto per chi va a teatro, significa che nei numeri finali la platea non resterà seduta composta, e che conviene saperlo prima di scegliere il posto.

Lo stile della produzione

Il teatro promette una produzione sontuosa, fedele allo stile dell'artista, con grandi effetti scenici, continui cambi di scena e un ricchissimo set di costumi. Per un musical sulla Carrà i costumi non sono un dettaglio: sono metà del personaggio. La donna che nel 1970 scoprì l'ombelico in prima serata e che nel 1978 ballò vestita da suora in Ma che sera costruiva i suoi numeri sull'abito quanto sulla coreografia. Il giudizio sullo spettacolo passerà anche da lì, dal modo in cui Bruno Simeone, che firma i costumi, saprà evocare quel guardaroba senza farne una sfilata di copie.

Luciano Cannito, Valeria Arzenton e la squadra creativa

Raffaella il Musical è scritto e diretto da Luciano Cannito, su un progetto artistico di Valeria Arzenton, con le coreografie di Fabrizio Prolli e le scene di Italo Grassi: un team creativo tutto italiano, come sottolinea la presentazione ufficiale.

Valeria Arzenton, l'idea

Il teatro attribuisce a Valeria Arzenton l'idea dello spettacolo. Arzenton firma il progetto artistico e coproduce con la sua società, VA Srl, insieme a DreamCatcher S.L., la sigla che ha curato le edizioni spagnole. Nella conferenza di presentazione del musical in Italia, nella primavera 2026, Arzenton era accanto ad Alessandro Longobardi, direttore artistico del Brancaccio, e allo stesso Cannito. Il fatto che uno spettacolo italiano su un'icona italiana sia nato e cresciuto a Madrid, e torni in Italia solo dopo due edizioni spagnole, è il dettaglio più interessante dell'intera operazione, e ci torno più avanti.

Luciano Cannito, testo e regia

Cannito firma sia il testo sia la regia. Viene dal mondo della danza, e questo per un musical sulla Carrà è un vantaggio netto: Raffaella era prima di tutto una ballerina, formata all'Accademia nazionale di danza di Roma, e il suo linguaggio televisivo era fatto di corpo prima che di parole. Un regista che pensa per movimento ha più probabilità di restituire quella energia rispetto a chi pensa per battute. La tenuta dello spettacolo si gioca proprio qui: nei passaggi fra una canzone e l'altra, dove il racconto deve reggere senza la rete dei successi.

Coreografie, scene, luci, musica

La squadra creativa pubblicata dal teatro comprende Fabrizio Prolli alle coreografie, Angelo Racz alla direzione musicale, Italo Grassi alle scene, Bruno Simeone ai costumi, Alessandro Caso alle luci, Edmondo Angelelli ai video. Gli arrangiamenti musicali sono di Pino Perris e Dan Vidal Roloff. La direzione di produzione è di Carlo Buttò, l'assistente alla regia e coordinamento artistico è Laura Galigani. Il dato da tenere a mente è quello degli arrangiamenti: le canzoni della Carrà sono nate con sonorità precise, dalla disco alla musica leggera, e il modo in cui vengono riscritte per un'orchestra da musical decide se il pubblico sentirà un omaggio o una cover.

Raffaella il Musical in Spagna: Madrid, premi e numeri

La prima edizione di Raffaella il Musical ha debuttato in anteprima mondiale a Madrid nel 2023, ottenendo sette nomination e il premio per le migliori coreografie; la seconda edizione spagnola, partita il 3 ottobre 2025, ha avuto tre mesi di programmazione e oltre 150.000 spettatori, secondo i dati diffusi dal Teatro Brancaccio.

Il teatro riporta anche i riconoscimenti più recenti: il premio di Miglior Musical Originale ai BroadwayWorld Spain Audience Awards 2026 e undici nomination alla diciottesima edizione dei Premios del Teatro Musical, fra cui miglior musical originale, miglior regia, miglior coreografia, miglior attore protagonista, miglior disegno luci e migliori costumi.

Perché Madrid? La risposta è nella biografia della Carrà. In Spagna arrivò nel 1976, poco dopo la fine della dittatura franchista, e diventò una delle figure che contribuirono al cambiamento dei costumi nella televisione spagnola. Negli anni Novanta ci visse e ci lavorò, conducendo ¡Hola Raffaella! su TVE 1 per tre stagioni. Dopo la sua morte, Madrid le ha intitolato una piazza nel quartiere di Malasaña, inaugurata il 6 luglio 2022. Il teatro definisce la capitale spagnola la città simbolo della sua ascesa internazionale: per una volta non è enfasi, è cronologia.

Cosa cambia nell'edizione italiana

L'edizione che arriva al Brancaccio ha una compagnia nuova, selezionata con audizioni in Italia. La produzione ha cercato una protagonista fra i 20 e i 25 anni, capace di unire padronanza vocale e doti eccezionali nella danza; le selezioni sul palco erano in programma a Roma il 12 e il 16 giugno 2026. Il teatro, nella pagina dello spettacolo, non indica ancora il nome della protagonista né il resto della compagnia: chi vuole sapere chi interpreta Raffaella deve seguire gli aggiornamenti sul sito ufficiale. È un punto che conta, e lo dico chiaramente: in un musical biografico la protagonista è lo spettacolo, e il nome di chi porterà il caschetto biondo sarà la notizia della stagione.

Chi era Raffaella Carrà: la biografia

Raffaella Carrà, nome d'arte di Raffaella Maria Roberta Pelloni, nacque a Bologna il 18 giugno 1943 e morì a Roma il 5 luglio 2021: cantante, attrice, ballerina, conduttrice televisiva e radiofonica e autrice televisiva, è considerata la regina della televisione italiana e un'icona della cultura pop in Europa e in America Latina.

Bologna, Bellaria e Roma: gli anni della formazione

Era figlia di Raffaele Pelloni e di Angela Iris Dell'Utri, e dopo la separazione dei genitori passò l'infanzia fra Bologna e Bellaria. Nel 1952, a otto anni, si trasferì per sua scelta in un collegio a Roma per studiare all'Accademia nazionale di danza, fondata da Jia Ruskaja. Nello stesso anno comparve per la prima volta al cinema, in Tormento del passato di Mario Bonnard. Frequentò poi il Centro sperimentale di cinematografia e nel 1960 ebbe una piccola parte in La lunga notte del '43 di Florestano Vancini. Sostenne anche un provino per La ciociara di Vittorio De Sica, per il ruolo di Rosetta, che andò poi a Eleonora Brown. Roma, insomma, è la città dove la bambina di Bologna diventò professionista: il musical che la racconta torna nel posto giusto.

Il nome d'arte e il cinema

Il nome Raffaella Carrà nacque da un suggerimento dello sceneggiatore Dante Guardamagna, che associò il nome di Raffaello Sanzio al cognome del pittore Carlo Carrà. Con il nuovo nome recitò nel 1963 nei Compagni di Mario Monicelli. Nel 1965 andò a Hollywood per Il colonnello Von Ryan, diretto da Mark Robson, con Frank Sinatra e Trevor Howard; firmò un contratto con la 20th Century Fox e recitò in film francesi e spagnoli. Nel 1962 aveva esordito in televisione come valletta di Lelio Luttazzi nel Paroliere questo sconosciuto, e per la radio aveva ideato e condotto la rubrica Raffaella col microfono a tracolla. In teatro, fra gli altri titoli, lavorò in Ciao, Rudy di Garinei e Giovannini nel 1966.

Canzonissima, Tuca Tuca e l'ombelico

La svolta arrivò con Canzonissima 1970, condotta accanto a Corrado. La sigla Ma che musica maestro salì in testa alle classifiche, e l'esibizione con l'ombelico scoperto aprì un dibattito sui giornali. L'anno dopo, a Canzonissima 1971, arrivò Tuca Tuca: la Rai lo censurò in un primo tempo perché troppo audace, e il balletto tornò in onda dopo un'esibizione con Alberto Sordi. Nello stesso 1971 uscì il brano Borriquito, che avviò la sua popolarità nei paesi di lingua spagnola. Nel 1972 arrivarono il primo album dal vivo, Raffaella... Senzarespiro, e il primo disco d'oro.

Milleluci, Rumore e il successo internazionale

Nel 1974 condusse con Mina Milleluci, il varietà di Antonello Falqui scritto da Castellano e Pipolo. Nello stesso anno uscì Felicità tà tà, l'album che contiene Rumore. A metà degli anni Settanta la sua fama superò le Alpi: la versione inglese di A far l'amore comincia tu arrivò al nono posto della classifica britannica, l'album Forte forte forte del 1976 fu distribuito in 36 paesi, il singolo 53 53 456 ebbe il disco d'oro in Canada. Nel 1977 uscì Fiesta, nel 1978 Tanti auguri, sigla di Ma che sera, che in spagnolo diventò Hay que venir al sur. Nel 1979 fu seconda al Tokyo Music Festival con Drin Drin; nel 1980 pubblicò Mi spendo tutto, l'album di Pedro.

La regina della televisione

Nel 1982 condusse Fantastico 3 con Corrado, e la sigla Ballo ballo diventò un tormentone. Dal 1983 al 1985 inventò di fatto il mezzogiorno televisivo della Rai con Pronto, Raffaella?, scritto con Giancarlo Magalli e diretto da Gianni Boncompagni, quello del gioco dei fagioli. Nel 1986 fu la prima donna a condurre Domenica in. Dopo un biennio a Canale 5 tornò in Rai, poi dal 1992 al 1995 lavorò soprattutto in Spagna. Alla fine del 1995 tornò su Rai 1 con Carràmba! che sorpresa, ideato con Sergio Japino, che segnò gli anni Novanta. Nel 2001 condusse il Festival di Sanremo. Negli anni Dieci fu coach in tre edizioni di The Voice of Italy, e nel 2019 condusse su Rai 3 A raccontare comincia tu.

Dischi, premi, riconoscimenti

Nella sua carriera pubblicò 25 album in studio, 42 contando gli adattamenti in altre lingue, in 46 paesi, con oltre 60 milioni di dischi venduti. Ha vinto dodici Telegatti e due TP de Oro. Nel 2011 la versione dance di A far l'amore comincia tu realizzata con Bob Sinclar la riportò nelle classifiche internazionali, e il brano finì nella colonna sonora della Grande bellezza di Paolo Sorrentino. Nel 2017 ricevette a Madrid il World Pride Award; nel 2018 il re di Spagna Felipe VI la nominò Dama dell'Ordine al merito civile. L'ultimo album, Ogni volta che è Natale, è del 2018. Nel 2024 il remix di Pedro ne fece la prima donna italiana nella top 50 generale di Spotify.

Gli ultimi anni e l'addio a Roma

La sua ultima apparizione televisiva fu a Che tempo che fa, il 17 novembre 2019. Morì a Roma il 5 luglio 2021, a 78 anni. Il 7 luglio il corteo funebre attraversò la città toccando i luoghi della sua televisione: l'Auditorium Rai del Foro Italico, gli studi di via Teulada, il Teatro delle Vittorie, la sede Rai di viale Mazzini, fino alla camera ardente nella Protomoteca del Campidoglio. I funerali si tennero il 9 luglio nella basilica di Santa Maria in Aracoeli, in diretta su Rai 1. Le ceneri riposano oggi nella chiesa del cimitero comunale di Porto Santo Stefano, all'Argentario, il luogo che aveva amato di più.

Una curiosità su Raffaella il Musical al Teatro Brancaccio — dal 10 febbraio al 6 marzo 2027

La curiosità più bella riguarda il nome della protagonista. Raffaella Carrà non è mai esistita all'anagrafe: la donna si chiamava Raffaella Maria Roberta Pelloni. Il nome d'arte lo inventò lo sceneggiatore Dante Guardamagna, mettendo insieme due pittori: Raffaello Sanzio per il nome e Carlo Carrà, il pittore futurista e metafisico, per il cognome. Una ragazza bolognese che studiava danza a Roma si ritrovò così a portare in giro per il mondo il nome di due maestri della pittura italiana, uno del Rinascimento e uno del Novecento. È un dettaglio che nei musical biografici di solito diventa una scena, e sarà interessante vedere se Cannito lo userà.

La seconda curiosità è un incrocio con il cartellone del Brancaccio. Nel 1966 la giovane Carrà lavorò in Ciao, Rudy, la commedia musicale di Garinei e Giovannini. Gli stessi Garinei e Giovannini sono gli autori di Aggiungi un posto a tavola, che il Brancaccio riporta in scena nella stessa stagione 2026-2027 con Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini. Nello stesso teatro, a poche settimane di distanza, passano due modi diversi di fare spettacolo musicale all'italiana: la commedia musicale dei due autori che la Carrà conobbe da ragazza, e il musical biografico che racconta lei.

La terza riguarda il percorso dello spettacolo. Un titolo su un'icona italiana, scritto e diretto da un italiano, con un team creativo tutto italiano, ha debuttato a Madrid e ha fatto due edizioni spagnole prima di arrivare in Italia. Visto da Roma sembra un paradosso. Visto da Madrid, dove la Carrà ha una piazza con il suo nome, è la cosa più naturale del mondo.

Il Teatro Brancaccio: la sala e come è fatta

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha la configurazione attuale dal 1937: due foyer, un'ampia platea e due livelli rialzati, prima e seconda balconata, per circa duemila posti dell'epoca. È una delle sale più capienti di Roma per la prosa e il musical, e la casa di Viola Produzioni, che coproduce Raffaella il Musical.

Platea e settori in vendita

La sala si legge in tre fasce. La platea è divisa nei settori Poltronissima e Poltrona, con le fasce Gold e Gold Vip che compaiono nel sistema di prenotazione del teatro. Sopra, la prima balconata e la seconda balconata, ciascuna in fasce A e B. Per Raffaella il Musical il listino pubblicato copre la sola platea: dalla Poltronissima Gold a 69 euro fino alla Poltrona B a 40. Fra Poltronissima A e Poltronissima B ci sono 5 euro di differenza, fra Poltronissima B e Poltrona A 10: il salto vero è lì.

Dove sedersi per un musical da ballare

Qui il giudizio è netto. Raffaella il Musical è uno spettacolo di danza prima che di prosa: coreografie d'insieme, cambi di scena continui, costumi. Essere troppo sotto il palco significa vedere i volti e perdere i disegni delle coreografie, che nei numeri di gruppo sono la sostanza. La Poltronissima Gold e la Poltronissima A sono i posti per chi vuole vedere da vicino la protagonista e sentire la voce senza filtri. Per chi vuole la scena intera, la Poltrona A a 50 euro è la scelta più intelligente del listino: arretrata quanto basta, centrale, con 19 euro di risparmio sulla Gold. Un avvertimento pratico: le balconate non sono servite da ascensori, e ci si arriva a piedi.

Il Brancaccino e il resto del polo

Il Brancaccio è la sala principale di un complesso più ampio. Il polo comprende il Brancaccino, un teatro di circa cento posti con platea telescopica dedicato alla drammaturgia contemporanea e al teatro per l'infanzia, un'area parco usata per la formazione e un'ampia terrazza su via Merulana. Il teatro ospita l'Accademia STAP Brancaccio per recitazione, regia e drammaturgia e la BMA Brancaccio Musical Academy, dirette da Lorenzo Gioielli, Rossella Marchi e Piero Di Blasio, e il centro Brancaccio Danza diretto da Alessia Gatta. Per uno spettacolo che ha cercato la sua protagonista con le audizioni, è un contesto coerente: in questo edificio il musical si insegna ogni giorno.

Una cosa che non ti dice nessuno su Raffaella il Musical al Teatro Brancaccio — dal 10 febbraio al 6 marzo 2027

La cosa che non dice nessuno è scritta nel regolamento del teatro: il Brancaccio chiede agli spettatori di presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio. Per la serale delle 21 significa essere in via Merulana alle 20; per la pomeridiana delle 16, alle 15. Con una sala così grande, due foyer, controlli visivi su borse e zaini e un guardaroba dove vanno lasciati anche gli ombrelli, la coda all'ingresso nelle sere di tutto esaurito è reale. E a febbraio, a Roma, gli ombrelli sono una possibilità concreta.

Il regolamento è severo sui ritardatari: l'ingresso in sala a spettacolo iniziato è vietato, e chi arriva tardi aspetta nel foyer fino al primo intervallo utile. In un musical biografico questo significa perdere l'infanzia, gli esordi, forse Canzonissima: la parte senza la quale il seguito diventa una sequenza di canzoni. Se lo spettacolo non ha intervallo, il teatro può a sua discrezione far entrare il ritardatario, senza garantirgli il posto assegnato.

Seconda cosa taciuta: il calendario. Giovedì 11 febbraio la recita è alle 16, non alle 21, a differenza di tutti gli altri giovedì della tenitura. Chi lavora e compra quella data pensando a una serale rischia di scoprirlo tardi. Terza: i biglietti sono intestati all'acquirente, dopo una registrazione anagrafica, e non si possono cedere senza accordo con il teatro. Chi compra per un gruppo di amiche, e per questo spettacolo i gruppi di amiche saranno tanti, deve saperlo prima, non all'ingresso. Quarta: il regolamento vieta di portare in sala contenitori ingombranti oltre i 17 litri. Borsa piccola, ombrello pieghevole, cappotto che si possa tenere sulle ginocchia.

Come arrivare al Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, nel quartiere Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A. È fra i teatri più facili da raggiungere con i mezzi pubblici a Roma.

In metro

Le indicazioni del teatro sono due. La metro A, fermata Vittorio Emanuele, è la più vicina: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti a piedi. La metro B e la B1, fermata Cavour, sono l'alternativa per chi arriva dal lato di Monti o del Colosseo, con un tratto a piedi un po' più lungo. Da Termini, dove si incrociano le due linee, il teatro è a meno di un chilometro: chi ha tempo può fare tutto a piedi, passando per Santa Maria Maggiore.

In bus e con le linee di superficie

Il teatro indica tre fermate. Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana, all'incrocio con via Labicana, passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10. Per il ritorno dopo la serale la N10 è la linea da segnarsi. Il consiglio: all'andata la metro A, al ritorno una delle linee di via Merulana o di via Labicana.

In taxi

Il teatro segnala i posteggi taxi più vicini: largo Brancaccio, piazza Vittorio Emanuele II al civico 113, via Principe Amedeo al 138, via Giolitti al 6 e via Venosta. All'uscita di una serale da tutto esaurito il posteggio di largo Brancaccio si svuota in pochi minuti: chi ha bisogno del taxi fa prima a spostarsi verso piazza Vittorio o a prenotarlo per telefono.

In auto

L'auto è la scelta che sconsiglio. Il teatro non indica parcheggi convenzionati, l'Esquilino è un quartiere denso e la sosta la sera è difficile, soprattutto il sabato, quando le recite sono due. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro A o B e proseguire in metro fino a Vittorio Emanuele o Cavour.

Il consiglio che ti do per visitare Raffaella il Musical al Teatro Brancaccio — dal 10 febbraio al 6 marzo 2027

La scelta migliore: una serale di giovedì o venerdì della seconda o della terza settimana, fra il 18 e il 26 febbraio, con la Poltrona A.

La ragione della data è semplice. La sera del debutto, mercoledì 10 febbraio, è una serata di invitati, stampa e addetti ai lavori, con l'atmosfera che ne consegue. Il primo fine settimana coincide con San Valentino, domenica 14, e le recite del 13 e del 14 febbraio saranno le più richieste da coppie e gruppi. L'ultimo sabato, il 6 marzo, ha l'aria delle chiusure, con il pubblico degli affezionati. Le serali di metà tenitura hanno invece la compagnia già rodata da una serie di repliche e un pubblico che viene per lo spettacolo, non per l'occasione. Per un musical nuovo, con un cast selezionato da poco, la differenza fra la prima settimana e la terza si sente.

La ragione del posto è semplice: le coreografie d'insieme si capiscono da una certa distanza, e la Poltrona A a 50 euro restituisce la scena intera a 19 euro meno della Gold. Se il budget lo consente e si va per la protagonista, la Poltronissima Gold a 69 euro resta il posto per vedere chi porta il caschetto biondo da vicino.

Ultima cosa: se volete cantare, andate a una pomeridiana del sabato o della domenica. Il pubblico delle 16 è più rilassato, e con un repertorio come questo nessuno vi guarderà storto se canterete Tanti auguri a voce alta. La serale è per chi vuole guardare lo spettacolo. La pomeridiana è per chi vuole viverlo.

Biglietti per Raffaella il Musical: botteghino, prevendita, gruppi

I biglietti per Raffaella il Musical al Teatro Brancaccio costano da 40 a 69 euro e si comprano sui canali ufficiali indicati dal teatro: botteghino di via Merulana 244, sito ufficiale, call center ufficiale e punti vendita autorizzati.

Botteghino e orari

Il botteghino del Teatro Brancaccio è in via Merulana 244 ed è aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. La domenica apre in orario di spettacolo, se è prevista una recita; il lunedì è chiuso. L'assistenza telefonica del botteghino risponde dal martedì al venerdì dalle 14 alle 16. Il teatro offre anche la possibilità di acquistare con carta di credito tramite un link di pagamento, prenotando il biglietto via mail al botteghino.

Online e al telefono

Il regolamento del teatro indica come canali ufficiali il sito teatrobrancaccio.it, le biglietterie di Viola Produzioni al Brancaccio, il call center ufficiale al numero 06 80687231 e i punti vendita autorizzati. Dalla pagina dello spettacolo sul sito del teatro si accede al circuito di prevendita autorizzato. Per l'acquisto è prevista una registrazione anagrafica obbligatoria e i biglietti sono intestati all'acquirente. Il teatro avverte che i biglietti comprati da canali non autorizzati possono non dare accesso alla sala, e ricorda che la rivendita a prezzo maggiorato è vietata dalla legge.

Gruppi, aziende e convenzioni

Per gruppi, aziende e convenzioni il Brancaccio ha un Ufficio Promozioni dedicato, raggiungibile al numero 06 80687232 o via mail all'ufficio comunicazione del teatro. Chi organizza un'uscita per un'associazione, un circolo o un gruppo aziendale deve partire da lì, non dal circuito online. Il teatro propone anche due formule di abbonamento per la stagione 2026-2027, la Brancaccio Fan Card e la Super Fan Card: il dettaglio dei titoli inclusi va chiesto al botteghino, e dopo l'acquisto dell'abbonamento i biglietti dei singoli spettacoli si prenotano contattando il botteghino.

Cambi, rimborsi e smarrimenti

Il regolamento è chiaro: i biglietti non si cambiano e non si rimborsano, salvo annullamento dell'evento o disposizioni di legge. Il teatro si riserva variazioni di data, orario, allestimento e cast, che non danno diritto a rimborso: per un musical il cui cast non è ancora stato annunciato, vale la pena di tenerlo a mente. Se il biglietto digitale acquistato al botteghino o sul webshop del teatro va perso, se ne può chiedere copia al botteghino senza costi; per quelli comprati su altri canali bisogna rivolgersi al canale di vendita usato.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Tuca Tuca sia il balletto più famoso della televisione italiana lo sanno tutti. Meno citato è che la Rai, nel 1971, lo censurò: fu giudicato troppo audace e sparì dalla trasmissione. Tornò in onda solo dopo che la Carrà lo ballò con Alberto Sordi, e da quel momento diventò intoccabile. Il balletto più popolare della televisione di Stato è stato, per qualche settimana, un balletto proibito.

Il seguito è ancora meno noto. Nel 2010, per i quarant'anni della coreografia, a Bellaria-Igea Marina, la città dove la Carrà era cresciuta, quasi cinquecento persone ballarono Tuca Tuca insieme, e l'esibizione ottenne il riconoscimento del Guinness World Records. Due anni dopo, nel 2012, Madonna inserì il ballo nel suo MDNA Tour. Dalla censura Rai al Guinness e a Madonna in quarant'anni: poche coreografie italiane hanno fatto una strada simile.

Per chi va al Brancaccio questo fatto ha un'implicazione pratica. Tuca Tuca è fra i brani citati dalla produzione, e il pubblico lo conosce a memoria, gesti compresi. Con un regista che viene dalla danza e un coreografo come Fabrizio Prolli, la messa in scena di quel numero sarà il banco di prova più severo dello spettacolo: il pubblico confronterà ogni gesto con quello del 1971.

Regole di sala al Teatro Brancaccio: cosa sapere prima di entrare

Il regolamento del Teatro Brancaccio vale per tutte le recite di Raffaella il Musical: arrivo almeno un'ora prima, niente ingresso a spettacolo iniziato, niente foto né riprese durante lo spettacolo, niente cibo in sala.

Arrivo, ritardi e posti

Oltre all'arrivo un'ora prima, il regolamento chiede di occupare solo il posto assegnato: per ragioni di sicurezza non è consentito scambiarsi di posto, nemmeno con poltrone libere. Il personale di sala può chiedere di esibire il biglietto in qualsiasi momento. I biglietti a tariffa ridotta valgono solo con un documento che provi il diritto alla riduzione; senza, si paga la differenza.

Borse, ombrelli e guardaroba

Il teatro ha il servizio guardaroba, il bar e la vendita di merchandising. Gli ombrelli, grandi o piccoli, non entrano in sala: vanno lasciati al guardaroba, in un sacchetto fornito dal personale. È vietato introdurre bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi da moto, macchine fotografiche professionali e semiprofessionali, treppiedi, bastoni per selfie. Cibi e bevande si consumano solo al bar, negli intervalli.

Telefoni, foto e abbigliamento

Il regolamento vieta di fotografare lo spettacolo con o senza flash e di fare riprese audio o video, anche con il cellulare, e chiede di spegnere i telefoni prima dell'inizio. Per uno spettacolo che invita a cantare e ballare la tentazione di filmare il finale sarà forte: il personale di sala interviene, e ha ragione. Sull'abbigliamento il teatro chiede un abito consono al decoro della sala, senza un vero codice. Per questo titolo qualcuno si presenterà con una parrucca bionda a caschetto: è nello spirito della serata, purché non tolga la vista a chi siede dietro.

La foto giusta da fare a Raffaella il Musical al Teatro Brancaccio — dal 10 febbraio al 6 marzo 2027

Durante lo spettacolo niente foto: il regolamento del teatro vieta di fotografare e riprendere la rappresentazione, anche con il cellulare. La foto giusta va fatta prima e dopo, e ce ne sono due che valgono la serata.

La prima è la facciata del teatro su via Merulana, di sera, con la locandina di Raffaella illuminata. Il consiglio è attraversare la strada e scattare dal marciapiede opposto, con l'obiettivo largo: entrano tutto il fronte del teatro e un pezzo di via Merulana, una delle strade più lunghe e dritte del centro. A febbraio il buio arriva presto, e alle 20, l'ora in cui il regolamento chiede di essere già al teatro, la luce artificiale dell'insegna e dell'ingresso fa tutto il lavoro. Una foto con le persone in coda, magari qualcuna con il caschetto biondo, racconta la serata meglio di qualsiasi primo piano.

La seconda è la sala vista dalla platea prima che si spengano le luci, con il sipario chiuso e il pubblico che si siede. È l'unica immagine della sala che si porta a casa. Senza flash, senza bastoni per selfie, e con il telefono rimesso in tasca appena le luci cominciano ad abbassarsi.

Chi vuole un ricordo in più può cercare, in giro per Roma, i luoghi della Carrà: il Centro di produzione Rai di via Teulada, che dal 5 luglio 2022 porta il suo nome, e il Teatro delle Vittorie, dove passò il corteo funebre del 2021. Una foto davanti all'ingresso di via Teulada, il giorno prima o il giorno dopo lo spettacolo, completa il racconto meglio di qualsiasi souvenir.

Raffaella il Musical con i bambini e i ragazzi

Raffaella il Musical è classificato dal Teatro Brancaccio nella categoria Musical. Le pomeridiane delle 16, il sabato e la domenica, sono le recite più adatte per chi va con figli o nipoti.

Età, accompagnatori e biglietti per i piccoli

Il regolamento del teatro prevede che i minori di 14 anni entrino solo accompagnati da un adulto. I bambini sotto i 3 anni entrano gratis se non occupano una poltrona, con un documento che attesti l'età; l'accesso resta comunque a discrezione della produzione, a seconda del tipo di spettacolo. Tutti gli altri pagano il biglietto intero del settore scelto: nel listino pubblicato per questo titolo non compaiono riduzioni per ragazzi.

Tre generazioni in sala

Il pubblico naturale di questo spettacolo è intergenerazionale, e la produzione lo sa. La nonna che ha visto Canzonissima, la madre che guardava Carràmba, la figlia che conosce Pedro dal remix: è raro che un musical metta d'accordo tre generazioni sulla stessa colonna sonora. Il racconto contiene storie d'amore e tocca la vita privata dell'artista, ma il tono dichiarato è quello della festa. Dai dieci anni in su lo consiglierei senza esitazioni, specie se in famiglia le canzoni della Carrà già circolano. Con i più piccoli sceglierei una pomeridiana e un posto lato corridoio, per poter uscire nel foyer senza disturbare. Cibo in sala non ammesso: merenda al bar del teatro prima dell'inizio, bottiglietta d'acqua da mezzo litro in borsa.

Accessibilità del Teatro Brancaccio per Raffaella il Musical

Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area dedicata alle sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer della platea.

Sedia a ruote e mobilità ridotta

Per le recite organizzate dal gestore, il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, quattro posti in platea per persone in sedia a ruote con accompagnatore e due posti in platea per persone con difficoltà di deambulazione, con eventuale accompagnatore. Le balconate non sono accessibili in sedia a ruote: non ci sono ascensori che portino ai settori superiori. I posti vanno prenotati inviando al botteghino l'apposito modulo, compilato e accompagnato dal certificato di invalidità o dalla Disability Card, più il certificato di indennità di accompagnamento se previsto. Il botteghino comunica poi la tariffa stabilita dalla produzione e conferma la disponibilità. Il teatro è esplicito: un biglietto ordinario comprato per altre vie non garantisce l'accesso alle persone con disabilità.

Disabilità visiva, uditiva e cani di servizio

Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva, su prenotazione, posti in platea fino a esaurimento. Chi ha un cane di servizio può chiedere di entrare in sala con l'animale scrivendo al botteghino e allegando il certificato di invalidità che indica il servizio di accompagnamento. Il regolamento avverte in via generale che in palcoscenico possono essere eseguiti effetti con fiamme libere, pirotecnici o stroboscopici, preventivamente autorizzati: per uno spettacolo che promette grandi effetti scenici, chi è sensibile alle luci stroboscopiche farebbe bene a chiedere al botteghino al momento della prenotazione.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana. Fu costruita a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo nobiliare dei Field-Brancaccio, il cui nome viene da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio. Il legame con il Palazzo Brancaccio è quindi fisico prima ancora che nominale.

Negli anni il teatro ha avuto diversi rifacimenti, per valorizzare l'esterno e per migliorare il funzionamento interno. Il passaggio decisivo è il 1937: la sala viene inaugurata nella configurazione che conosciamo, con due foyer, un'ampia platea e due balconate per circa duemila posti dell'epoca, e prende il nome di Teatro Brancaccio. Da allora viene considerata, per tradizione, il teatro di Roma.

Il secondo capitolo si apre nel 1985, quando la sala diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000. Subentra poi il Comune di Roma, che affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007. Seguono la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, lo stesso Longobardi che oggi produce Raffaella il Musical con Viola Produzioni.

Gli anni più recenti sono quelli della trasformazione in polo culturale: il Brancaccino, l'area parco per la formazione, la terrazza su via Merulana, le accademie. Nel 2014 si inaugura lo Spazio Impero, con nove sale prova, in rete con gli altri spazi del centro di produzione, la Sala Umberto e lo Spazio Diamante. Il teatro ha poi avviato un progetto di efficientamento energetico finanziato dall'Unione europea, Next Generation EU, attraverso il Ministero della Cultura, e progetti di digitalizzazione con fondi della Regione Lazio. Il debutto romano di Raffaella il Musical, il 10 febbraio 2027, si inserisce in questa storia come una produzione di casa: nata a Madrid, ma prodotta anche da chi il Brancaccio lo dirige.

Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana

Il Teatro Brancaccio è su via Merulana, nel quartiere Esquilino, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Colosseo e la Basilica di San Giovanni in Laterano. Chi arriva con un'ora o due di anticipo ha intorno una delle zone più dense di storia della città.

Prima dello spettacolo: cosa c'è a pochi passi

Via Merulana corre fra due delle basiliche maggiori di Roma: da una parte Santa Maria Maggiore, dall'altra San Giovanni in Laterano. Il teatro si trova lungo il tratto fra le due. Sulla stessa via ci sono Palazzo Merulana e, poco oltre, l'Auditorium di Mecenate. Verso nord, oltre la fermata della metro, c'è piazza Vittorio Emanuele II con la Porta Alchemica, una delle curiosità più fotografate dell'Esquilino. Verso ovest si scende nel rione Monti: per chi vuole scoprirlo con calma c'è la nostra guida al Rione Monti.

A febbraio il consiglio è di fare la passeggiata prima dello spettacolo e nelle ore di luce: con le pomeridiane delle 16 funziona benissimo, con pranzo a Monti e passeggiata fino a Santa Maria Maggiore. Per le serali, meglio arrivare direttamente al teatro.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

La zona offre tre possibilità diverse. Via Merulana e le strade intorno al teatro hanno bar e locali di quartiere, adatti a un aperitivo o a un pasto veloce prima della serale. Piazza Vittorio e le vie attorno sono l'Esquilino multietnico, con cucine di mezzo mondo e prezzi contenuti; il Nuovo Mercato Esquilino è il luogo dove si capisce meglio questo carattere del quartiere, ma è un mercato, non una soluzione per la sera. Il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, ha trattorie, osterie ed enoteche, ed è la scelta migliore per una cena dopo la serale. Un consiglio pratico: prenotate, soprattutto il sabato. Con due recite in un giorno, due sale intere escono dal teatro e cercano un tavolo negli stessi isolati.

Chi è passato da Raffaella il Musical al Teatro Brancaccio — dal 10 febbraio al 6 marzo 2027

Sul palcoscenico del Brancaccio sono passati, nel corso della sua storia, alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo italiano e internazionale. Il teatro stesso ne ricorda alcuni: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. È un elenco che dice molto della natura della sala: il varietà e il cinema romano, la canzone d'autore, il jazz e il rock hanno avuto casa qui, prima ancora del musical. Per uno spettacolo che racconta la regina del varietà televisivo, è la cornice giusta: il varietà, prima di finire in televisione, si faceva in sale come questa.

Proietti non è stato solo un attore di passaggio: dopo il 2000 ha diretto il teatro per conto del Comune di Roma, fino al 2007. Dopo di lui, fino al 2010, la gestione è stata di Maurizio Costanzo, un altro nome della televisione che la Carrà ha attraversato per tutta la carriera.

Nella stessa stagione di Raffaella il Brancaccio ospita, fra gli altri, la prima nazionale del Principe d'Egitto il Musical in autunno, Amélie con Giulia Ottonello, Aggiungi un posto a tavola da dicembre, Assassinio sull'Orient Express con Claudio Gregori, in arte Greg, nei panni di Poirot, e dal 31 marzo 2027 Mrs Doubtfire con Francesco Cicchella. Storia, sala e informazioni pratiche sono raccolte nella nostra scheda del Teatro Brancaccio.

Roma tra febbraio e inizio marzo, la stagione di Raffaella

Raffaella il Musical è in scena al Brancaccio fra il 10 febbraio e il 6 marzo 2027, in pieno inverno romano: la stagione teatrale è al suo massimo, i turisti sono meno che in primavera, e la città si gira con più calma.

San Valentino e i fine settimana

Il primo fine settimana della tenitura cade su San Valentino: sabato 13 febbraio con due recite, domenica 14 con la pomeridiana delle 16. Per una coppia è una buona idea, a patto di comprare presto: saranno le date più richieste. Per chi è flessibile, i giovedì sera di fine febbraio e inizio marzo sono le serate più tranquille. Chi viene da fuori Roma e vuole abbinare lo spettacolo a una visita della città ha quattro fine settimana fra cui scegliere, tutti con doppia recita il sabato.

Tempo, luce e abbigliamento

Febbraio a Roma alterna giornate limpide e fredde a periodi di pioggia. Per il teatro le conseguenze pratiche sono due. La prima: gli ombrelli non entrano in sala e finiscono al guardaroba, quindi meglio un ombrello pieghevole o un buon impermeabile. La seconda: il buio arriva presto, e chi vuole abbinare allo spettacolo una passeggiata fra Santa Maria Maggiore e Monti deve farla nel primo pomeriggio.

Il Brancaccio e la Roma di Raffaella Carrà

Roma è la città dove Raffaella Carrà si è formata, ha lavorato ed è morta: arrivò a otto anni, nel 1952, per studiare all'Accademia nazionale di danza, e qui è stata salutata nel luglio 2021 con un corteo che attraversò i luoghi della sua televisione.

Chi va a vedere il musical può costruirsi un piccolo itinerario romano sulle sue tracce, tutto su luoghi verificabili. Il Centro di produzione Rai di via Teulada, intitolato a Raffaella Carrà il 5 luglio 2022, è il luogo dove sono nati molti dei suoi programmi. Il Teatro delle Vittorie e l'Auditorium Rai del Foro Italico erano sul percorso del corteo funebre del 7 luglio 2021, insieme alla sede Rai di viale Mazzini. La Protomoteca del Campidoglio ospitò la camera ardente, e la basilica di Santa Maria in Aracoeli, in cima alla scalinata accanto al Campidoglio, i funerali del 9 luglio. Sono tappe distanti fra loro, fra Prati, il Flaminio e il centro storico: non si fanno a piedi in un pomeriggio, ma una o due, abbinate allo spettacolo, danno alla serata un senso che va oltre la nostalgia.

Il posto giusto per chiudere l'itinerario è proprio l'Aracoeli. Dalla cima della scalinata si vede la città che la Carrà ha scelto a otto anni, e il giorno dopo il musical quella vista vale più di un programma di sala.

Domande frequenti su Raffaella il Musical al Brancaccio

Quando va in scena Raffaella il Musical a Roma?

Raffaella il Musical va in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 10 febbraio al 6 marzo 2027: debutto mercoledì 10 febbraio alle 21, ultime recite sabato 6 marzo alle 16 e alle 21. Il calendario pubblicato dal teatro elenca venti recite, con serali alle 21 e pomeridiane alle 16; lunedì, martedì e mercoledì sono giorni di riposo, tranne il mercoledì del debutto.

Quanto costano i biglietti di Raffaella il Musical al Brancaccio?

I biglietti di Raffaella il Musical al Teatro Brancaccio vanno da 40 a 69 euro, secondo il listino pubblicato dal teatro. Poltronissima Gold costa 69 euro, Poltronissima A 65, Poltronissima B 60, Poltrona A 50, Poltrona B 40. Eventuali commissioni e diritti di prevendita vengono indicati al momento dell'acquisto.

Dove si comprano i biglietti per Raffaella il Musical?

I biglietti per Raffaella il Musical si comprano al botteghino del Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, oppure dal sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato. C'è anche il call center ufficiale al numero 06 80687231. Per i gruppi c'è l'Ufficio Promozioni, allo 06 80687232.

Chi interpreta Raffaella Carrà nel musical?

La protagonista di Raffaella il Musical al Teatro Brancaccio è stata scelta con audizioni in Italia, fra performer dai 20 ai 25 anni con forti doti di canto e danza; il teatro non ne indica ancora il nome nella pagina dello spettacolo. Lo spettacolo è scritto e diretto da Luciano Cannito, con coreografie di Fabrizio Prolli: per il cast definitivo fa fede il sito ufficiale.

Quali canzoni ci sono in Raffaella il Musical?

Raffaella il Musical ripercorre la carriera di Raffaella Carrà attraverso i suoi più grandi successi; la presentazione della produzione cita fra i brani Fiesta, Tanti auguri, Pedro e Tuca Tuca. La scaletta completa non è pubblicata. Gli arrangiamenti sono di Pino Perris e Dan Vidal Roloff, la direzione musicale di Angelo Racz.

Raffaella il Musical e Raffaella! Sognando la Carrà sono lo stesso spettacolo?

Raffaella il Musical al Teatro Brancaccio e Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico sono due spettacoli diversi. Il primo è il musical di Luciano Cannito nato a Madrid, con venti recite al Brancaccio. Il secondo è un recital prodotto da Nuovo Teatro Verdi, interpretato da Beatrice Baldaccini, con una sola data romana all'Olimpico, il 10 febbraio 2027.

Come si arriva al Teatro Brancaccio con i mezzi?

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, o con la metro B, fermata Cavour. Su via Merulana fermano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana passano anche 3, 53, 85, 87, 186, 571, 810 e la notturna N10. Da Termini il teatro dista meno di un chilometro.

A che ora bisogna arrivare al Brancaccio?

Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio: alle 20 per le serali di Raffaella il Musical, alle 15 per le pomeridiane. L'ingresso in sala a spettacolo iniziato è vietato e chi arriva tardi attende nel foyer fino al primo intervallo, perdendo così tutta la prima parte dello spettacolo.

Il Teatro Brancaccio è accessibile in sedia a rotelle?

Il Teatro Brancaccio ha una rampa per la platea, quattro posti in platea per persone in sedia a ruote con accompagnatore, due per persone con difficoltà di deambulazione e un bagno accessibile al piano terra. Le balconate non hanno ascensore. I posti si prenotano inviando al botteghino il modulo del teatro con la certificazione richiesta.

Il consiglio finale su Raffaella il Musical

Andateci, e andateci con le persone giuste. Questo è uno spettacolo da vedere in compagnia, meglio se di età diverse: la sua forza è far cantare insieme chi ricorda Canzonissima e chi ha scoperto la Carrà su uno smartphone. Comprate dal sito del teatro o al botteghino di via Merulana, mai da rivenditori non autorizzati, e controllate due volte di aver scelto il Brancaccio e non l'Olimpico; scegliete una serale di metà tenitura, Poltrona A se volete le coreografie, Poltronissima Gold se volete la protagonista; arrivate alle 20 e lasciate l'ombrello al guardaroba. Il momento della verità avrà un titolo solo, Tuca Tuca: se la sala si alza, la serata è riuscita. Chi vuole costruire intorno allo spettacolo una giornata sulle tracce della Carrà a Roma, dall'Esquilino al Campidoglio, con una guida che conosce questi quartieri, può rivolgersi a Tour Leader Pro.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento10 Febbraio 2027 21:00 — 6 Marzo 2027
IndirizzoTeatro Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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