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Lo Schiaccianoci di Brancaccio LAB al Teatro Brancaccio — dal 4 al 6 dicembre 2026

Lo Schiaccianoci di Brancaccio LAB, con le coreografie di Alessia Gatta in collaborazione con Manuel Paruccini, va in scena al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, venerdì 4 e sabato 5 dicembre 2026 alle 20.30 e domenica 6 dicembre alle 16. Si arriva con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, oppure con la metro B, fermata Cavour; su via Merulana fermano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. I prezzi pubblicati dal teatro sono 44 euro in Poltronissima A, 38 euro in Poltrona A e 32 euro in Poltrona B. I biglietti si comprano al botteghino di via Merulana 244 e sul sito ufficiale della sede, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato.

È una produzione del Brancaccio, nata dentro il teatro e affidata a due figure che la danza romana conosce bene: la direttrice del centro Brancaccio Danza e un ex primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma. Fra i tanti Schiaccianoci di dicembre a Roma, questo è quello da scegliere per chi il balletto classico lo ha già visto e cerca un modo diverso di ascoltare Čajkovskij.

Lo Schiaccianoci al Brancaccio in breve: date, orari, prezzi

Le recite dello Schiaccianoci di Brancaccio LAB sono tre, concentrate nel primo fine settimana di dicembre: due serali e una pomeridiana. Il listino ha tre fasce, da 32 a 44 euro.

Il calendario

Venerdì 4 dicembre 2026, ore 20.30. Sabato 5 dicembre, ore 20.30. Domenica 6 dicembre, ore 16. La domenica pomeriggio è la recita pensata per le famiglie, e sarà la prima a riempirsi.

I prezzi per settore

Poltronissima A: 44 euro. Poltrona A: 38 euro. Poltrona B: 32 euro. Sono i prezzi interi pubblicati nella pagina dello spettacolo; eventuali diritti di prevendita sono indicati al momento dell'acquisto.

La squadra artistica

Musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij. Coreografie di Alessia Gatta in collaborazione con Manuel Paruccini. Un ensemble di 23 danzatori affiancati da ospiti internazionali. Scenografia di Martina Fanfarillo, Samuele Sabbatini, Eleonora Colasanti e Gianna Pietrobono; costumi di Giuseppe Iaconis con la collaborazione dell'Accademia di Belle Arti di Frosinone; direzione tecnica e disegno luci di Antonio Colaruotolo; illustrazioni di Marta Latini. Produzione Brancaccio LAB.

Lo Schiaccianoci in un luna park dimenticato

Nello Schiaccianoci di Alessia Gatta e Manuel Paruccini la notte di Natale non si svolge in un salotto borghese: Clara e la sua famiglia entrano in un luna park dimenticato, sospeso fra ricordo e abbandono, i cui cancelli si riaprono per un misterioso prodigio. È il cambio di scena che definisce l'intera produzione.

Dal salotto alle giostre

Nella versione tradizionale, derivata dal racconto di Hoffmann, la festa di Natale in casa e l'albero che cresce aprono la strada al viaggio fantastico. Qui il luogo di partenza è già esso stesso un sogno sbiadito: attrazioni spente, luci che si riaccendono, giostre che tornano a girare. Il teatro presenta lo spettacolo come un viaggio onirico e poetico fra incanto e disincanto, che porta la protagonista, e il pubblico, a riscoprire la meraviglia.

Una fiaba come specchio del presente

Nella presentazione del Brancaccio la fiaba classica diventa una riflessione sulla bellezza che resiste, sulla nostalgia e sulla capacità dell'arte di reinventarsi. Il luna park abbandonato è un'immagine forte: un luogo costruito per il divertimento, lasciato al tempo, che per una notte torna a funzionare. Il senso è semplice: è il teatro che parla di sé, della sua capacità di riaccendere le luci ogni sera su un palcoscenico vuoto.

Classico e contemporaneo

La produzione si definisce una fusione fra la grazia del balletto classico e la potenza dei linguaggi contemporanei. È la chiave per capire la coppia di coreografi: da una parte la ricerca contemporanea di Gatta, dall'altra la lunga esperienza classica di Paruccini. Chi si aspetta tutù e punte per due ore resterà sorpreso; chi cerca uno Schiaccianoci che dialoghi con il presente troverà quello che cerca.

La musica di Čajkovskij e le illustrazioni di Marta Latini

La partitura dello Schiaccianoci è di Pëtr Il'ič Čajkovskij, ed è la ragione per cui questo balletto torna ogni dicembre nei teatri di mezzo mondo. Il Brancaccio ne propone una lettura coreografica nuova sulla stessa musica.

Una partitura che tutti conoscono

Anche chi non è mai entrato in un teatro di danza conosce la Danza della Fata Confetto, il Valzer dei fiori, la Marcia. È un vantaggio enorme per una produzione contemporanea: l'orecchio del pubblico è già a casa, e il coreografo può permettersi di spostare lo sguardo altrove. Il luna park funziona proprio perché la musica rassicura.

Scene, costumi e luci

Le scenografie portano quattro firme, i costumi sono di Giuseppe Iaconis con l'Accademia di Belle Arti di Frosinone, le luci di Antonio Colaruotolo, che è anche direttore tecnico. In uno spettacolo ambientato in un parco di divertimenti che si riaccende, il disegno luci non è un dettaglio tecnico: è il racconto stesso.

Le illustrazioni

Nei crediti compaiono le illustrazioni di Marta Latini. Il teatro non spiega come vengano usate in scena; è un elemento che dice qualcosa della vocazione multidisciplinare della coreografa, che lavora da sempre fra danza, teatro, arti visive e architettura.

Alessia Gatta: la coreografa dello Schiaccianoci

Alessia Gatta, nata nel 1974, è coreografa e regista della compagnia di danza contemporanea Ritmi Sotterranei, che dirige dagli anni Duemila, e direttrice artistica del centro Brancaccio Danza e del festival Futuro Roma. È una delle figure della danza contemporanea italiana più legate al Teatro Brancaccio.

Gli inizi e Ritmi Sotterranei

Ha cominciato come danzatrice nella Da Cru dance company, poi è passata alla regia e alla coreografia con Ritmi Sotterranei, per la quale ha firmato Sospeso tra le correnti (2008), Cemento (2011), A Mazon (2013), Weltflucht (2014), Convivio (2015), L'uomo dal cervello d'oro (2017), 8x8=64 (2018), Keeping Warm e Crolli (2021), Tu (2022) e Gong (2024). La sua formazione, racconta la biografia pubblicata dall'accademia del Brancaccio, abbraccia danza, teatro, arti visive e architettura.

In tournée nel mondo

Le sue produzioni sono andate in scena in Francia, Belgio, Danimarca, Corea del Sud, Cina, Lituania, Germania, Spagna e Olanda. Ha lavorato con l'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen e di Shanghai, con il Grand Theater di Shanghai, con il Teatret Om di Ringkøbing e con l'Aura Dance Theater in Lituania; nel 2018 e nel 2019 ha collaborato con la Normal University di Shanghai.

Coreografie per altre compagnie

Ha creato lavori per la Compagnia Opus Ballet di Firenze, la Dance Arts Faculty di Roma, Arte Danza di Padova, la Compagnia Vis Ballet di Ancona, la Brancaccio Danza Junior Company e la The Gate Junior Company di Firenze. Nel 2020 ha creato Isola per il progetto Resid'And dell'Accademia Nazionale di Danza; nel dicembre 2023 ha firmato regia e coreografia di Outback per l'Accademia STAP Brancaccio.

I premi

Nel 2005 ha ricevuto il premio alla coreografia alla Settimana Internazionale della Danza Città di Spoleto, nel 2006 il premio Rieti Danza, nel 2007 un riconoscimento di Vittoria Ottolenghi e uno dal festival Les Italiennes di Nantes. Nel 2008 Alberto Testa le ha assegnato un riconoscimento alla coreografia nell'ambito della trentasettesima edizione del Premio Positano Léonide Massine; nel 2017 ha vinto il Premio In divenire della Sala Umberto.

Direzione artistica e insegnamento

Dal 2014 al 2016 ha insegnato all'Accademia di Belle Arti di Frosinone, la stessa che collabora ai costumi di questo Schiaccianoci. Ha diretto il Frusna Festival di Frosinone e la rassegna Raccordi di Umbertide; dirige il centro di ricerca sulla danza contemporanea Matrice N di Alatri e il centro Brancaccio Danza di Roma, e dal 2021 è direttrice artistica di Futuro Roma. È responsabile del dipartimento danza della Brancaccio Musical Academy.

Manuel Paruccini, dal Teatro dell'Opera allo Schiaccianoci del Brancaccio

Manuel Paruccini, romano, è stato primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma, compagnia in cui è entrato a diciotto anni. Lo Schiaccianoci, per lui, è un titolo di famiglia: lo ha danzato da giovane solista e poi, per anni, nel ruolo di Drosselmeyer accanto a Carla Fracci.

La formazione e l'ingresso all'Opera

Ha studiato alla scuola di danza del Balletto di Roma. A diciotto anni è entrato nella compagnia del Teatro dell'Opera di Roma diretta da Elisabetta Terabust, e ha subito ricoperto ruoli solistici nello Schiaccianoci, nella Gioconda e nella Strada di Mario Pistoni. Ha continuato a collaborare con il Balletto di Roma nelle coreografie di Luciano Cannito.

Primo ballerino

Dal 1996, sotto la direzione di Giuseppe Carbone, ha danzato da primo ballerino nell'Uccello di fuoco e come Ortensio nella Bisbetica domata; nel 1997 è stato protagonista di Orlando di Robert North e di Astor, l'Angelo e il Diavolo di Oscar Araiz. Con Amedeo Amodio è stato Drosselmeyer nel suo Schiaccianoci, Tebaldo in Romeo e Giulietta, il Fauno nell'Après-midi d'un faune, Coppelius in Coppelia; ha danzato anche in Nozze di sangue di Antonio Gades.

Accanto a Carla Fracci

Nel 2000 è stato Tebaldo in Romeo e Giulietta al Costanzi sotto la direzione di Carla Fracci; con Fracci ha danzato Isadora, in tournée anche a Napoli e a Bari, e dal 2004 il ruolo di Hilarion nella sua Giselle e quello di Drosselmeyer nello Schiaccianoci. Nella stagione 2009/2010 è stato creato per lui il ruolo di Drosselmeyer nella nuova versione dello Schiaccianoci firmata da Beppe Menegatti e Luc Bouy.

Altri ruoli e premi

È stato Orione in Sylvia di Frederick Ashton accanto a Polina Semionova, il Torero nella Carmen di Roland Petit, Petruška nel balletto omonimo, Coppelius nella Coppelia di Petit, Madge nella Sylphide. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Léonide Massine al valore per l'arte della danza e il Premio La Ginestra d'Oro. Ha firmato coreografie per il Teatro dell'Opera nel 2006/2007 e, fra le altre cose, è stato personal coach di Andrea Bocelli nella preparazione di Carmen. Il curriculum pubblicato dall'Arena di Verona lo indica primo ballerino dell'Opera di Roma fino al 2018.

Una curiosità su Lo Schiaccianoci di Brancaccio LAB al Teatro Brancaccio — dal 4 al 6 dicembre 2026

Uno dei due coreografi di questo Schiaccianoci è stato per anni Drosselmeyer, il personaggio che nella fiaba regala a Clara lo schiaccianoci e apre la porta del sogno. Manuel Paruccini lo ha interpretato nello Schiaccianoci di Amedeo Amodio, poi accanto a Carla Fracci, e nella stagione 2009/2010 il ruolo è stato creato apposta per lui nella versione di Menegatti e Bouy.

È un dettaglio che cambia il modo di guardare lo spettacolo. Drosselmeyer è la figura del mago, dell'inventore di meraviglie, colui che trasforma una festa di famiglia in un viaggio. Nel luna park dimenticato di questa produzione, chi riaccende le giostre? La locandina non lo dice; il teatro parla di un misterioso prodigio. Ma è difficile non pensare che un danzatore che per anni ha dato corpo al mago della fiaba, passando dall'altra parte, abbia voluto ripensare proprio il meccanismo della meraviglia.

Seconda curiosità, che riguarda la sala: dal 1985 al 2000 il Teatro Brancaccio è stato una delle sedi della Fondazione dell'Opera di Roma, la stessa compagnia in cui Paruccini è entrato a diciotto anni. La terza è di calendario: negli stessi giorni, al Teatro Nazionale, gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell'Opera chiudono il 3 dicembre le recite del loro Schiaccianoci, nella coreografia di Paul Chalmer. Roma, a inizio dicembre, di Schiaccianoci ne ha più d'uno: questo è quello nato in via Merulana.

Brancaccio LAB e la danza in via Merulana

Lo Schiaccianoci è una produzione Brancaccio LAB: nasce dentro il teatro, che è sede del centro di produzione Viola Produzioni e ospita accademie di recitazione, musical e danza. Alessia Gatta dirige il centro Brancaccio Danza, che fa parte dello stesso polo.

Un teatro che produce

Il Brancaccio non è soltanto una sala di ospitalità per i grandi musical in tournée. Il polo comprende il Brancaccino, un teatro di circa cento posti, l'Accademia STAP Brancaccio per recitazione, regia e drammaturgia, la BMA Brancaccio Musical Academy e il centro Brancaccio Danza. Uno Schiaccianoci prodotto in casa è la conseguenza naturale di questa struttura.

Futuro Roma

Dal 2021 Gatta dirige anche Futuro Roma, il festival che il teatro dedica ai linguaggi contemporanei; nel menu del sito del Brancaccio compare un'intera sezione FuturoRoma 2026. La biografia ufficiale della coreografa insiste sulla promozione di artisti emergenti: il ricorso a un ensemble di 23 danzatori, accanto agli ospiti internazionali, va letto in questa chiave.

Ventitré danzatori e gli ospiti

Il teatro parla di un mosaico di corpi, visioni e linguaggi, con ospiti internazionali di eccezione di cui non ha ancora pubblicato i nomi. Il consiglio è di controllare la pagina dello spettacolo nelle settimane precedenti: gli ospiti di solito vengono annunciati a ridosso del debutto.

Una cosa che non ti dice nessuno su Lo Schiaccianoci di Brancaccio LAB al Teatro Brancaccio — dal 4 al 6 dicembre 2026

Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede agli spettatori di presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio: alle 19.30 per le serali del 4 e 5 dicembre, alle 15 per la pomeridiana del 6. E a spettacolo iniziato l'accesso in sala è vietato: chi arriva tardi aspetta nel foyer fino al primo intervallo utile.

Per un balletto questo significa perdere l'intero primo quadro, cioè, in questo caso, l'arrivo di Clara e della famiglia nel luna park e il momento in cui i cancelli si riaprono: la premessa senza la quale il resto del viaggio non ha senso. Se lo spettacolo non ha intervallo, il teatro può a sua discrezione far entrare il ritardatario, ma senza garantirgli il posto assegnato.

Seconda cosa taciuta: gli ombrelli, grandi o piccoli, non entrano in sala e vanno lasciati al guardaroba, e sono vietati in sala i contenitori ingombranti oltre i 17 litri. A dicembre, con cappotti, sciarpe e passeggini, la famiglia che arriva con la borsa grande rischia la coda al guardaroba sia all'andata sia all'uscita. Terza: i biglietti sono nominativi, legati a una registrazione anagrafica, e non si possono cedere senza accordo con il teatro. Chi li regala per Natale deve saperlo al momento dell'acquisto.

Biglietti per Lo Schiaccianoci al Teatro Brancaccio

I biglietti per Lo Schiaccianoci di Brancaccio LAB costano 44, 38 o 32 euro secondo il settore e si comprano sui canali ufficiali del Teatro Brancaccio: botteghino, sito ufficiale e call center.

Il botteghino

Il botteghino è in via Merulana 244, aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; la domenica apre in orario di spettacolo, se è prevista una recita, il lunedì è chiuso. Il teatro offre anche la possibilità di prenotare via mail e pagare con carta di credito tramite link di pagamento.

Online e al telefono

Dalla pagina dello spettacolo sul sito del teatro si accede al circuito di prevendita autorizzato. Il regolamento indica fra i canali ufficiali anche il call center al numero 06 80687231. I biglietti comprati da canali non autorizzati possono non dare accesso alla sala.

Gruppi e scuole di danza

Per gruppi, aziende e convenzioni il Brancaccio ha un Ufficio Promozioni, raggiungibile allo 06 80687232. Le scuole di danza che vogliono portare le allieve a vedere uno Schiaccianoci contemporaneo, e sono tante a Roma in dicembre, devono partire da lì.

Cambi e rimborsi

Il regolamento è netto: i biglietti non si cambiano e non si rimborsano, salvo annullamento dell'evento o disposizioni di legge. Il teatro si riserva variazioni di data, orario e cast che non danno diritto a rimborso.

Il consiglio che ti do per visitare Lo Schiaccianoci di Brancaccio LAB al Teatro Brancaccio — dal 4 al 6 dicembre 2026

Il consiglio per questo Schiaccianoci è il sabato 5 dicembre alle 20.30, in Poltrona A, se si va fra adulti; la domenica 6 alle 16, in Poltronissima A, se si portano bambini. Il listino è compatto, e la differenza fra le fasce è di soli sei euro per scalino.

La ragione della scelta per gli adulti: un balletto con scenografie e luci pensate per evocare un luna park si guarda meglio con un minimo di distanza, che restituisce il disegno dei gruppi e l'insieme delle luci. La Poltrona A, a 38 euro, è il compromesso giusto fra vicinanza e visione d'insieme. Il sabato sera, poi, è la recita con il pubblico più attento, senza l'urgenza di tornare a casa per il lavoro del giorno dopo.

Per le famiglie il ragionamento si rovescia. Un bambino vuole vedere i volti, i costumi, i gesti dei danzatori da vicino; la Poltronissima A lo mette in condizione di seguire la storia senza fatica. E la pomeridiana delle 16 permette di uscire con la luce dei lampioni appena accesi, in tempo per una merenda e per le luci di Natale di via Merulana.

In ogni caso, comprate presto. Tre recite in un solo fine settimana, per un titolo come lo Schiaccianoci in dicembre, sono poche.

Il Teatro Brancaccio: la sala dello Schiaccianoci

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha la configurazione attuale dal 1937: due foyer, un'ampia platea e due balconate, per circa duemila posti dell'epoca. È una delle sale più capienti di Roma per la prosa, il musical e la danza.

Platea e balconate

La platea è divisa nei settori Poltronissima e Poltrona, ciascuno in fasce A e B, con le fasce Gold e Gold Vip che compaiono nel sistema di prenotazione. Sopra ci sono la prima e la seconda balconata. Per lo Schiaccianoci il listino pubblicato copre tre settori di platea: Poltronissima A, Poltrona A e Poltrona B.

Dove sedersi per un balletto

Per la danza vale una regola: troppo sotto il palco si perdono i piedi dei danzatori e il disegno d'insieme. Le prime file sono spettacolari per i volti, meno per le geometrie. Chi ha scelto la Poltronissima chieda, se possibile, una fila centrale e non la prima.

Il polo del Brancaccio

La sala principale fa parte di un complesso che comprende il Brancaccino, un'area parco per la formazione e una terrazza su via Merulana. Per la storia completa dell'edificio c'è la nostra scheda del Teatro Brancaccio.

Come arrivare al Teatro Brancaccio per lo Schiaccianoci

Il Teatro Brancaccio si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi passi da via Merulana, o con la metro B, fermata Cavour. Da Termini il teatro dista meno di un chilometro.

In metro

Dalla fermata Vittorio Emanuele si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti. La fermata Cavour della linea B è l'alternativa per chi arriva dal lato di Monti o del Colosseo, con un tratto a piedi un po' più lungo.

In bus

Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano anche 3, 53, 85, 87, 186, 571, 810 e la notturna N10, utile per il ritorno dopo le serali.

In taxi

I posteggi taxi più vicini indicati dal teatro sono in largo Brancaccio, in piazza Vittorio Emanuele II, in via Principe Amedeo, in via Giolitti e in via Venosta. All'uscita di una serale da tutto esaurito conviene spostarsi verso piazza Vittorio o prenotare.

In auto

La sconsiglio. L'Esquilino è un quartiere denso, il teatro non indica parcheggi convenzionati e il primo weekend di dicembre, con lo shopping natalizio, la sosta è difficile. Meglio lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e proseguire con i mezzi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che il Brancaccio sia il teatro romano del musical lo sanno tutti. Meno ricordato è che per quindici anni, dal 1985 al 2000, questa sala ha ospitato la Fondazione dell'Opera di Roma, la lirica e il balletto dell'Opera, in via Merulana, hanno preceduto il musical.

Il dato conta per questo Schiaccianoci. Il palcoscenico su cui ballano i 23 danzatori di Brancaccio LAB è stato per un quindicennio una delle sedi della Fondazione dell'Opera nella capitale, e uno dei due coreografi viene proprio da quella compagnia, dove è entrato a diciotto anni e dove ha danzato fino a diventare primo ballerino. Il Brancaccio, oggi, torna a produrre danza in proprio, con un titolo che il repertorio del Teatro dell'Opera conosce a memoria.

Dopo gli anni dell'Opera la gestione è passata al Comune di Roma, che affidò la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; poi vennero Maurizio Costanzo fino al 2010 e Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, e il teatro è sede di Viola Produzioni. E un ultimo fatto poco detto: il Brancaccio fu inaugurato nel gennaio 1916 con il nome di Teatro Morgana, e prese il nome attuale solo nel 1937.

Regole di sala al Teatro Brancaccio

Il regolamento del Teatro Brancaccio vale per tutte le recite dello Schiaccianoci: arrivo almeno un'ora prima, niente ingresso a spettacolo iniziato, niente foto né riprese, niente cibo in sala.

Posti e documenti

Si occupa solo il posto assegnato, senza scambi nemmeno con poltrone libere. Il personale può chiedere di esibire il biglietto in qualsiasi momento.

Cosa non entra in sala

Ombrelli al guardaroba, in un sacchetto fornito dal personale. Vietati bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie. Cibi e bevande si consumano solo al bar.

Effetti di scena

Il regolamento avverte in via generale che in scena possono esserci effetti con fiamme, pirotecnici e stroboscopici. Per uno spettacolo ambientato in un luna park che si riaccende, chi soffre di fotosensibilità farà bene a chiedere al botteghino al momento della prenotazione.

La foto giusta da fare a Lo Schiaccianoci di Brancaccio LAB al Teatro Brancaccio — dal 4 al 6 dicembre 2026

Durante lo Schiaccianoci non si fotografa: il regolamento del Brancaccio vieta foto e riprese, anche con il cellulare. La foto giusta va fatta fuori, sulla facciata di via Merulana, e dentro solo prima che le luci si abbassino.

La prima foto è la facciata del teatro con la locandina illuminata, scattata dal marciapiede opposto con l'obiettivo largo, per avere tutto il fronte e un tratto di via Merulana. A dicembre, alle sette di sera, è buio pieno, e le luci del teatro rendono al meglio. Per la pomeridiana della domenica il momento giusto è l'uscita, verso sera, quando la strada comincia ad accendersi.

La seconda è quella che i bambini ricorderanno: il bambino davanti alla locandina, o nel foyer con il programma in mano, prima di entrare. La sala con il sipario chiuso, vista dal proprio posto, è l'ultima immagine concessa; poi il telefono torna in tasca. La foto della famiglia in coda davanti al teatro, in cappotto e sciarpa, fra dieci anni racconterà quella domenica di dicembre meglio di qualsiasi scatto del palcoscenico.

Lo Schiaccianoci con i bambini

La pomeridiana di domenica 6 dicembre alle 16 è la recita dello Schiaccianoci più adatta alle famiglie. Il regolamento del Brancaccio prevede che i minori di 14 anni entrino solo accompagnati da un adulto.

Età e biglietti

I bambini sotto i 3 anni entrano gratis se non occupano una poltrona, con un documento che ne attesti l'età; l'accesso resta a discrezione della produzione secondo il tipo di spettacolo. Nel listino pubblicato per lo Schiaccianoci non compaiono riduzioni per ragazzi.

Cosa aspettarsi

Questo non è lo Schiaccianoci del salotto con l'albero di Natale: è un luna park dimenticato che si risveglia. Ai bambini, abituati alle giostre, l'ambientazione parla subito. Il linguaggio fra classico e contemporaneo potrebbe spiazzare chi ha in mente la versione tradizionale: raccontate prima la storia di Clara e dello schiaccianoci, e poi dite che questa volta il sogno comincia fra le giostre.

Un consiglio pratico

Con i più piccoli scegliete un posto lato corridoio, per poter uscire nel foyer senza disturbare. Merenda al bar prima dell'inizio: in sala non si mangia.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il Teatro Brancaccio fu inaugurato nel gennaio 1916 con il nome di Teatro Morgana, costruito a ridosso del terrapieno dei giardini di Palazzo Field-Brancaccio. Il nome del palazzo viene da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio.

Le tappe

1916: inaugurazione come Teatro Morgana. 1937: la sala assume la configurazione attuale, con due foyer, platea e due balconate, e il nome di Teatro Brancaccio. 1985: diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000. Dal 2000 al 2007: direzione di Gigi Proietti per il Comune di Roma. Fino al 2010: gestione di Maurizio Costanzo. Fino al 2012: Stage Entertainment Italia. Da settembre 2012: direzione artistica di Alessandro Longobardi e sede di Viola Produzioni. 2014: si inaugura lo Spazio Impero, con nove sale prova.

Dal musical alla produzione di danza

Negli ultimi anni il teatro si è trasformato in polo culturale, con il Brancaccino, le accademie, la terrazza su via Merulana e il centro Brancaccio Danza. Uno Schiaccianoci prodotto da Brancaccio LAB, con una coreografa di casa e un ex primo ballerino dell'Opera, è il segno di un teatro che non si limita più a ospitare: la danza torna a nascere in via Merulana, come negli anni in cui qui aveva sede la Fondazione dell'Opera.

Chi è passato da Lo Schiaccianoci di Brancaccio LAB al Teatro Brancaccio — dal 4 al 6 dicembre 2026

Dal palcoscenico del Brancaccio sono passati, secondo la memoria del teatro stesso, Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori, Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. Il varietà, il cinema romano, la canzone d'autore, il jazz e il rock hanno avuto casa qui.

Nella danza, la stagione 2025/2026 ha portato in via Merulana Akram Khan e Manal AlDowayan con Thikra: Night of Remembering, uno dei titoli più attesi della danza contemporanea internazionale. E negli anni della Fondazione dell'Opera, fra il 1985 e il 2000, questo palcoscenico ha ospitato la Fondazione dell'Opera di Roma, la stessa istituzione nella cui compagnia di balletto è cresciuto Manuel Paruccini.

Proietti, in particolare, non è stato solo un attore di passaggio: dal 2000 al 2007 ha diretto il teatro per il Comune. Dopo di lui Maurizio Costanzo. Oggi, accanto ai grandi musical, passano da qui le produzioni di casa: Alessia Gatta, che al Brancaccio dirige il centro di danza e il festival Futuro Roma, firma con questo Schiaccianoci uno dei titoli più riconoscibili del repertorio mondiale. Nella stessa stagione arriva, dal 31 marzo 2027, Mrs Doubtfire il musical.

Intorno al Brancaccio: Esquilino e via Merulana

Il Teatro Brancaccio è su via Merulana, nel quartiere Esquilino, fra la basilica di Santa Maria Maggiore e quella di San Giovanni in Laterano. Chi arriva con un'ora di anticipo ha intorno una delle zone più dense di storia della città.

Le due basiliche

Via Merulana corre fra Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Giovanni in Laterano. In dicembre, con le luci delle feste, una passeggiata dall'una all'altra prima della pomeridiana di domenica è un programma perfetto per una famiglia.

Palazzo Merulana e il Mecenate

Sulla stessa via ci sono Palazzo Merulana, con la sua collezione d'arte del Novecento, e poco oltre l'Auditorium di Mecenate. Verso nord, piazza Vittorio e la Porta Alchemica, curiosità che ai ragazzi piace sempre.

Verso Monti

A ovest si scende nel rione Monti, raccontato nella nostra guida al rione Monti: stradine, botteghe, trattorie. In dicembre è la passeggiata ideale prima di una serale.

Dove mangiare prima o dopo lo Schiaccianoci

Intorno al Brancaccio ci sono tre possibilità: i bar e i locali di quartiere di via Merulana, le cucine di mezzo mondo intorno a piazza Vittorio, le trattorie e le enoteche del rione Monti, a un quarto d'ora a piedi.

Prima delle serali

Con inizio alle 20.30 e arrivo richiesto un'ora prima, la cena va anticipata o rimandata. Un aperitivo in via Merulana alle 18.30 e la cena dopo teatro è la formula più sensata.

Dopo la pomeridiana

La domenica si esce verso sera: una pizzeria in zona o una trattoria a Monti chiudono bene la giornata. Non faccio nomi di locali, perché cambiano più spesso dei cartelloni; il consiglio è prenotare, perché una sala intera esce alla stessa ora e cerca un tavolo negli stessi isolati.

Accessibilità del Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area per le sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer di platea.

Per le recite organizzate dal gestore il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, quattro posti in platea per persone in sedia a ruote con accompagnatore e due per persone con difficoltà di deambulazione. Le balconate non sono servite da ascensori. I posti si prenotano inviando al botteghino l'apposito modulo con la certificazione richiesta; il teatro avverte che un biglietto ordinario comprato per altre vie non garantisce l'accesso. Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva ci sono posti riservati su prenotazione, e chi ha un cane di servizio può chiedere di entrare in sala con l'animale.

Roma nel primo weekend di dicembre

Lo Schiaccianoci del Brancaccio occupa il fine settimana dal 4 al 6 dicembre 2026, che precede il ponte dell'Immacolata: martedì 8 dicembre è festivo. Per chi viene da fuori Roma è l'inizio ideale di un soggiorno natalizio.

Gli altri Schiaccianoci in città

Dicembre a Roma è il mese dello Schiaccianoci. Al Teatro Nazionale gli allievi della Scuola di Danza dell'Opera lo danzano dal 24 novembre al 3 dicembre; al Teatro Olimpico il Balletto di Roma porta il suo dal 17 al 20 dicembre. La versione del Brancaccio, con il suo luna park, è la più lontana dalla tradizione: un buon motivo per sceglierla se l'altra la conoscete già.

Abbigliamento e clima

Le serate sono fresche e spesso umide. Ombrello pieghevole e cappotto che si tiene sulle ginocchia: il guardaroba, a fine spettacolo, è una coda che si può evitare.

Domande frequenti sullo Schiaccianoci al Teatro Brancaccio

Quando va in scena Lo Schiaccianoci al Teatro Brancaccio?

Lo Schiaccianoci di Brancaccio LAB va in scena al Teatro Brancaccio di Roma venerdì 4 e sabato 5 dicembre 2026 alle 20.30 e domenica 6 dicembre alle 16. Sono tre recite in tutto, con le coreografie di Alessia Gatta in collaborazione con Manuel Paruccini sulle musiche di Čajkovskij.

Quanto costano i biglietti dello Schiaccianoci al Brancaccio?

I biglietti dello Schiaccianoci al Teatro Brancaccio costano 44 euro in Poltronissima A, 38 euro in Poltrona A e 32 euro in Poltrona B, secondo i prezzi interi pubblicati dal teatro. Eventuali diritti di prevendita sono indicati al momento dell'acquisto. Nel listino non compaiono riduzioni per ragazzi.

Dove si comprano i biglietti per Lo Schiaccianoci a Roma?

I biglietti per Lo Schiaccianoci si comprano al botteghino del Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, oppure dal sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato. C'è anche il call center ufficiale, al numero 06 80687231.

Chi sono i coreografi dello Schiaccianoci del Brancaccio?

Lo Schiaccianoci del Brancaccio è firmato da Alessia Gatta, coreografa della compagnia Ritmi Sotterranei e direttrice del centro Brancaccio Danza, in collaborazione con Manuel Paruccini, già primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma. In scena un ensemble di 23 danzatori con ospiti internazionali.

Com'è la trama di questo Schiaccianoci?

Nello Schiaccianoci di Brancaccio LAB la notte di Natale Clara e la sua famiglia entrano in un luna park dimenticato, i cui cancelli per un misterioso prodigio si riaprono, risvegliando attrazioni, luci e sogni. Comincia un viaggio onirico fra incanto e disincanto, su musiche di Čajkovskij, fra danza classica e contemporanea.

Lo Schiaccianoci del Brancaccio è adatto ai bambini?

Lo Schiaccianoci del Teatro Brancaccio è adatto alle famiglie, e la recita più indicata è la pomeridiana di domenica 6 dicembre alle 16. I minori di 14 anni entrano solo accompagnati; sotto i 3 anni l'ingresso è gratuito senza poltrona, a discrezione della produzione. Il linguaggio mescola classico e contemporaneo.

Come si arriva al Teatro Brancaccio?

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, o con la metro B, fermata Cavour. Su via Merulana fermano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana passano anche 3, 85, 87, 186, 810 e la notturna N10.

Il consiglio finale è questo. Se lo Schiaccianoci classico lo avete già visto, andate a vedere questo: è uno spettacolo nato a Roma, firmato da due persone che la danza romana l'hanno fatta davvero, una dal palcoscenico dell'Opera e l'altra dalla ricerca contemporanea. Sabato sera fra adulti, domenica pomeriggio con i bambini, arrivo un'ora prima e ombrello pieghevole. Chi vuole costruire intorno allo spettacolo una giornata fra Santa Maria Maggiore, l'Esquilino e Monti, con una guida che conosce questi quartieri, può rivolgersi a Tour Leader Pro.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento4 Dicembre 2026 20:30 — 6 Dicembre 2026
IndirizzoTeatro Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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