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Seoul Mafia in Tutta colpa del K-pop al Teatro Brancaccio — 18 gennaio 2027

Tutta colpa del K-pop, lo spettacolo di Marco Ferrara in arte Seoul Mafia, va in scena al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), lunedì 18 gennaio 2027 alle 21:00, per una sola sera. La produzione è di Opera Live Hub. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure con gli autobus che percorrono via Merulana. I prezzi pubblicati dal teatro sono 49 euro in poltronissima e 46 euro in poltrona e in prima balconata A; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio, dal pulsante di acquisto della pagina dello spettacolo, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure al botteghino di via Merulana, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.

La facciata del Teatro Brancaccio in via Merulana, all'Esquilino
La facciata del Teatro Brancaccio in via Merulana, all'Esquilino Foto: Foto: Lalupa, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Tutta colpa del K-pop al Brancaccio: data, orario e prezzi

Tutta colpa del K-pop è in programma al Teatro Brancaccio di Roma lunedì 18 gennaio 2027 alle 21:00, in data unica, con biglietti da 46 a 49 euro.

Una sola sera

Il calendario ufficiale del teatro riporta una sola recita, il lunedì sera. Non sono previste repliche pomeridiane: chi vuole esserci deve organizzarsi per quella data. Per un pubblico giovane, il lunedì sera ha un vantaggio pratico, perché la sala non compete con le uscite del fine settimana; ha anche uno svantaggio, perché il giorno dopo si torna a scuola o al lavoro.

I prezzi

Il listino pubblicato dal Brancaccio indica 49 euro per la poltronissima, 46 euro per la poltrona e 46 euro per la prima balconata A. Nel sistema di prenotazione del teatro compaiono anche altri settori, dalla poltronissima Gold alla seconda balconata, senza un prezzo indicato nel listino: per quelle fasce conviene controllare direttamente al momento dell'acquisto.

Dove comprare

La pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Brancaccio ha un pulsante di acquisto collegato al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. In alternativa si compra al botteghino di via Merulana 244, aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; il lunedì è chiuso e la domenica apre solo in orario di spettacolo. Per assistenza il teatro indica l'indirizzo di posta del botteghino e una pagina di assistenza online.

La produzione

Lo spettacolo è prodotto da Opera Live Hub. Il teatro lo inserisce nella stagione 2026/2027 e nella categoria dei concerti, anche se la formula, come si vedrà, mescola musica, danza e racconto.

Che cosa si vedrà in Tutta colpa del K-pop

Tutta colpa del K-pop è presentato dal Teatro Brancaccio come il primo spettacolo teatrale italiano dedicato al fenomeno K-pop: un viaggio fra musica, danza e racconto personale condotto in scena da Seoul Mafia con sette ballerini coreani.

Il racconto di Seoul Mafia

Al centro c'è Marco Ferrara, che in scena racconta la propria storia. La presentazione ufficiale parla di monologhi: pezzi di narrazione in cui il protagonista ripercorre il suo rapporto con la cultura coreana, dal primo incontro con il K-pop alla vita a Seoul. È il filo che tiene insieme la serata e che la distingue da un concerto o da una semplice esibizione di danza.

Sette ballerini dalla Corea

Con Seoul Mafia salgono sul palco sette ballerini coreani, che il teatro indica come provenienti direttamente dalla Corea. È un dettaglio che conta: la danza è l'elemento più riconoscibile del K-pop, e affidarla a interpreti formati in quella scuola significa portare a Roma lo stile originale, non un'imitazione.

Coreografie sui trend del momento

Le coreografie sono originali e costruite, spiega la pagina dello spettacolo, sui trend musicali del momento. Si alternano ai monologhi in blocchi coreografici, secondo una struttura che ricorda quella di un varietà: racconto, numero di danza, ritorno al racconto.

Una scenografia pop

La scenografia è ispirata all'estetica pop coreana: colori accesi, immagini nette, una cura del dettaglio visivo che fa parte del linguaggio del genere. L'obiettivo dichiarato è portare a teatro la cultura che, secondo la presentazione, sta conquistando una generazione.

Il K-pop spiegato in poche righe

La stessa pagina del Brancaccio dà una definizione del K-pop: un genere musicale e un fenomeno culturale nato in Corea del Sud, che mescola pop, R&B, hip hop e dance ed è arricchito da coreografie complesse, un'estetica curata e video musicali spettacolari. Non è soltanto musica, aggiunge il teatro, ma uno stile di vita.

Chi è Seoul Mafia: la biografia di Marco Ferrara

Seoul Mafia è il nome d'arte di Marco Ferrara, un ragazzo cresciuto in un paese della Brianza che si è trasferito in Corea del Sud, è entrato nel mondo dello spettacolo coreano ed è diventato un personaggio televisivo e un creatore di contenuti noto al pubblico italiano.

Dalla Brianza a YouTube

Nell'intervista pubblicata dal Giornale nel marzo 2022, Ferrara racconta di venire da una famiglia di musicisti e di avere sempre avuto dimestichezza con il canto, con una predilezione per la danza. Pensava che la sua strada fosse il musical e aveva scelto studi in quella direzione. Il K-pop lo ha scoperto per caso, su YouTube, partendo da un video su un presunto plagio: la versione coreana della canzone gli era sembrata migliore dell'originale. Lo avevano colpito l'attenzione per i dettagli, il colore, i lustrini, e soprattutto il fatto che nessun altro genere unisse in quel modo canto, ballo e immagine.

X Factor Corea

Per arrivare in Corea, Ferrara ha scelto una strada indiretta. Ha scoperto che X Factor Corea organizzava provini anche a Londra, si è presentato ed è stato preso; è stata la produzione del programma a portarlo in Corea. In televisione non è arrivato in finale, ma è stato notato da un'agenzia che gli ha proposto un provino. Quella proposta concreta ha convinto la famiglia a mandarlo a Seoul a studiare danza.

La vita da trainee

Superato il provino, Ferrara è entrato nel percorso che in Corea prepara i futuri idol: la fase di trainee, in cui si vive e ci si allena insieme agli altri aspiranti membri di una band. Nell'intervista descrive una disciplina durissima, con ore di danza ogni giorno, lezioni di canto e allenamento fisico, e senza telefono. La band era pronta al debutto, con canzoni e video già realizzati, quando lui ha deciso di uscire dal contratto.

La lingua e i primi lavori

Rimasto in Corea, Ferrara ha studiato il coreano per un anno all'università, con quattro ore di lezione al giorno. Il primo lavoro è stato insegnare la cultura italiana ai bambini di una scuola dell'infanzia; poi sono arrivati le comparse nella pubblicità, i lavori da modello, le traduzioni. Nello stesso periodo aveva partecipato anche a un programma televisivo dedicato alla danza.

Il libro con lo stesso titolo

Tutta colpa del K-pop è anche il titolo del libro in cui Ferrara ha raccontato la sua storia, pubblicato da DeAgostini: una specie di diario dell'avventura cominciata in un paese della Brianza e arrivata sotto i riflettori coreani. Lo spettacolo al Brancaccio porta in teatro quello stesso percorso.

Il divulgatore

Oggi Seoul Mafia è conosciuto come creatore di contenuti che vive in Corea del Sud e racconta al pubblico italiano la cultura coreana e il K-pop, le sue caratteristiche e i suoi nuovi trend. È questa doppia identità, di ex aspirante idol e di divulgatore, a rendere credibile un racconto teatrale sul fenomeno.

Che cos'è il K-pop: breve storia di un fenomeno

Il K-pop, abbreviazione di Korean popular music, è la musica popolare della Corea del Sud; nella forma che si conosce oggi nasce all'inizio degli anni Novanta e nel 2018 la federazione internazionale dell'industria discografica ha indicato quello coreano come il sesto mercato musicale del mondo.

Le origini

Le radici della musica popolare coreana risalgono alla fine dell'Ottocento, quando canzoni occidentali vennero riscritte in coreano. Dopo la guerra di Corea la scena musicale si sviluppò con la ripresa economica e con i contatti con gli americani, fra trot e ballate.

La svolta del 1992

Il momento decisivo è il debutto dei Seo Taiji and Boys nel 1992: rap nelle strofe, pop nei ritornelli e movimenti di danza dinamici. Il trio si presentò in un talent show televisivo e ricevette il punteggio più basso della giuria, ma il brano e il primo album ebbero un successo tale da fissare la formula che tutto il K-pop avrebbe seguito.

Gli idol

Nel 1996, con il debutto degli H.O.T., comparve la figura dell'idol, e il K-pop diventò una subcultura capace di riunire enormi comunità di fan fra adolescenti e giovani adulti. Dal 2003, con TVXQ e BoA, una nuova generazione di artisti portò il genere in Giappone e poi nel resto dell'Asia, dentro quella che in Corea si chiama hallyu, l'onda della cultura coreana all'estero.

YouTube e il mondo

Nel 2012 Gangnam Style di Psy fu il primo video a superare il miliardo di visualizzazioni su YouTube. Dal 2017 i BTS hanno aperto il mercato statunitense, fino alla prima posizione nella classifica degli album e in quella dei singoli di Billboard. La danza, la moda e i video sono diventati parte del prodotto quanto la musica: è la ragione per cui uno spettacolo teatrale sul K-pop mette al centro coreografie e immagini.

Una curiosità su Seoul Mafia in Tutta colpa del K-pop al Teatro Brancaccio — 18 gennaio 2027

La curiosità più interessante riguarda il titolo. Tutta colpa del K-pop non nasce come titolo di uno spettacolo: è quello del libro che Marco Ferrara ha pubblicato con DeAgostini per raccontare come un ragazzo della Brianza, cresciuto fra le passioni per il canto e per la danza, sia finito a vivere a Seoul. L'espressione dice molto sul tono della serata: la colpa è quella di una musica scoperta per caso su YouTube, che ha cambiato la direzione di una vita. Il libro era una specie di diario; il teatro gli aggiunge il corpo, con i sette ballerini coreani e le coreografie.

La seconda curiosità è nell'intervista del 2022 al Giornale. Ferrara racconta che, quando la sua band di trainee era agli inizi, uno dei compagni aveva dovuto scegliere fra la loro agenzia e un'altra etichetta appena nata, allora chiamata Big Hit, oggi Hybe: la casa discografica dei BTS. Scelse la loro, attratto da un appartamento molto più grande. Ferrara ne parla con ironia, visto quello che i BTS sono diventati: un aneddoto che mostra quanto il K-pop globale di oggi sia cresciuto in pochissimi anni partendo da agenzie con pochi mezzi.

Terza curiosità: il nome d'arte. Seoul Mafia è uno pseudonimo scherzoso, lontano dalle regole del K-pop, dove i nomi d'arte sono brevi e rassicuranti. È un segnale del registro della serata, fra divulgazione e comicità.

Il Teatro Brancaccio, la sala di via Merulana

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è una delle sale più grandi di Roma: dal 1937 ha due foyer, un'ampia platea e due livelli di balconata, per circa duemila posti dell'epoca. Oggi è sede di Viola Produzioni e alterna musical, prosa, danza e concerti.

Com'è fatta la sala

La platea è divisa nei settori Poltronissima e Poltrona, con fasce A e B e con la fascia Gold che compare nel sistema di prenotazione; sopra ci sono la prima balconata, anch'essa divisa in A e B, e la seconda balconata. Le balconate si raggiungono a piedi, senza ascensore.

Perché è adatta a uno spettacolo di danza

Il Brancaccio è nato come teatro di varietà e ha ospitato per quindici anni la Fondazione dell'Opera di Roma: il palcoscenico è pensato per spettacoli con molti interpreti e movimenti d'insieme. Per un numero di danza con otto persone in scena, a nostro giudizio la prima balconata è il punto da cui le coreografie si leggono meglio, con il disegno delle figure visibile per intero.

Il polo di via Merulana

La sala principale fa parte di un complesso più ampio che comprende il Brancaccino, un teatro di circa cento posti dedicato alla drammaturgia contemporanea e al teatro per l'infanzia, un'area per la formazione e una terrazza su via Merulana. La scheda completa del luogo è nella pagina dedicata al Teatro Brancaccio.

Una cosa che non ti dice nessuno su Seoul Mafia in Tutta colpa del K-pop al Teatro Brancaccio — 18 gennaio 2027

Quello che non si dice è che Tutta colpa del K-pop non è un concerto di K-pop nel senso in cui lo intende un fan. Non ci sono idol coreani in tournée, non c'è una band famosa sul palco: c'è un italiano che racconta la propria esperienza e sette ballerini coreani che danno corpo al racconto. Chi si aspetta la scaletta di una band celebre resterà deluso; chi vuole capire come funziona dall'interno il sistema che produce quegli idol troverà una prospettiva rara, quella di chi ha vissuto la fase di formazione e poi ha scelto di uscirne.

La seconda cosa riguarda il pubblico. Il K-pop in Italia è seguito soprattutto dagli adolescenti, ma lo spettacolo è in programma di lunedì alle 21: per i ragazzi più giovani significa rientrare tardi il giorno prima della scuola. Il regolamento del Brancaccio prevede che i minori di 14 anni entrino solo con un adulto, quindi la serata va programmata in famiglia.

Terza cosa: la sala è grande. Uno spettacolo con monologhi e danza in un teatro da oltre mille posti funziona se la voce arriva chiara in fondo e se le coreografie si vedono da lontano. Per questo la scelta del settore conta più del solito: chi vuole cogliere le espressioni del narratore scelga la platea, chi vuole vedere il disegno della danza la prima balconata.

Come arrivare al Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, nel quartiere Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A.

Metropolitana

La fermata più vicina è Vittorio Emanuele, sulla linea A: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti. In alternativa c'è la fermata Cavour della linea B, con un tratto a piedi più lungo. Da Termini, dove le due linee si incrociano, si arriva anche a piedi passando per Santa Maria Maggiore.

Autobus

Il teatro indica tre fermate di superficie. Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10, utile per il ritorno a fine serata.

Taxi

I posteggi taxi segnalati dal teatro sono in largo Brancaccio, in piazza Vittorio Emanuele II al civico 113, in via Principe Amedeo 138, in via Giolitti 6 e in via Venosta. All'uscita di uno spettacolo il posteggio di largo Brancaccio si svuota in fretta: conviene spostarsi verso piazza Vittorio o prenotare per telefono.

Auto

Il teatro non indica parcheggi convenzionati e la sosta all'Esquilino la sera è difficile. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e a proseguire in metropolitana, controllando prima gli orari sul calcolatore di percorso di Atac.

Il consiglio che ti do per visitare Seoul Mafia in Tutta colpa del K-pop al Teatro Brancaccio — 18 gennaio 2027

Il consiglio è di scegliere il posto in base a ciò che interessa di più. Tutta colpa del K-pop ha due anime, il racconto e la danza, e nella sala del Brancaccio non si godono allo stesso modo da ogni punto. La poltronissima, a 49 euro, mette vicino al narratore e permette di cogliere i tempi comici dei monologhi; la prima balconata A, a 46 euro, offre a nostro giudizio la visione migliore dei blocchi coreografici, con i sette ballerini inquadrati per intero e le formazioni leggibili come in un video musicale.

Il secondo consiglio riguarda i ragazzi. Se la serata è un regalo per un adolescente appassionato di K-pop, conviene spiegargli prima che cosa vedrà: non un concerto di idol, ma la storia di un italiano entrato nel mondo del K-pop, con danza dal vivo. Chi arriva con le aspettative giuste si diverte molto di più. Leggere qualche pagina del libro di Ferrara, che porta lo stesso titolo, è una buona preparazione.

Terzo consiglio: arrivare presto. Il regolamento del Brancaccio chiede di presentarsi con largo anticipo e non consente l'ingresso a spettacolo iniziato. Di lunedì sera l'Esquilino è tranquillo, ma i controlli all'ingresso di una sala così grande richiedono tempo. Infine, una volta seduti, il telefono va spento: al Brancaccio foto e riprese sono vietate, anche durante le coreografie più fotogeniche.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il K-pop è nato in Corea del Sud ed è esploso nel mondo con YouTube, prima con Gangnam Style di Psy, poi con i BTS. Si cita molto meno che la parola stessa, K-pop, è relativamente recente. Il primo uso noto risale al 9 ottobre 1999, in un articolo di Billboard firmato dal corrispondente Cho Hyun-jin, che la usò per tradurre il termine coreano gayo, con cui in Corea si indicava la musica popolare. Secondo altre fonti, la parola fu coniata in Giappone sul modello di J-pop, per vendere la musica coreana su quel mercato.

Un altro fatto poco citato è che in Corea la parola K-pop ha un significato più stretto che all'estero. Lì indica soprattutto la musica prodotta dalle grandi agenzie per l'esportazione, quella degli idol; molti artisti indipendenti coreani preferiscono non essere chiamati K-pop. È la distinzione che Seoul Mafia conosce dall'interno: il sistema delle agenzie, dei trainee e dei debutti che racconta sul palco è proprio quello che ha reso il K-pop un prodotto globale.

Infine, un fatto che riguarda la danza: prima del 1992 i tentativi di portare il ballo nelle esibizioni dei cantanti coreani non avevano funzionato. Sono stati i Seo Taiji and Boys a rendere la coreografia parte integrante del genere. Senza quella svolta, uno spettacolo come Tutta colpa del K-pop, costruito sui blocchi di danza, non avrebbe senso.

Regole di sala del Brancaccio: cosa sapere

Il regolamento del Teatro Brancaccio vale per tutte le serate: arrivo con largo anticipo, niente ingresso a spettacolo iniziato, niente foto né riprese, niente cibo in sala.

Borse, ombrelli e guardaroba

Il teatro ha guardaroba, bar e vendita di merchandising. Gli ombrelli non entrano in sala e vanno lasciati al guardaroba, cosa utile da sapere in una sera di gennaio. Non sono ammessi bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi da moto, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie.

Posti e abbigliamento

Si occupa solo il posto assegnato, senza spostarsi su poltrone libere. Il teatro chiede un abbigliamento consono al decoro della sala, senza un vero codice: per uno spettacolo pop di lunedì sera basta un abbigliamento curato, e i colori accesi della cultura K-pop sono in tema.

I lightstick

Ai concerti di K-pop i fan portano spesso i lightstick, le bacchette luminose delle band. Il regolamento del teatro non li cita espressamente; per evitare discussioni all'ingresso conviene chiedere al botteghino prima della serata.

La foto giusta da fare a Seoul Mafia in Tutta colpa del K-pop al Teatro Brancaccio — 18 gennaio 2027

Durante lo spettacolo niente foto: il regolamento del Brancaccio vieta di fotografare e riprendere, anche con il cellulare. Per una serata dedicata a una cultura che vive di immagini e di video può sembrare una contraddizione, ma è la regola della sala e vale anche per le coreografie più spettacolari. La foto giusta, quindi, si fa prima e dopo.

La prima è la facciata del teatro su via Merulana, di sera, con il titolo dello spettacolo illuminato. Il consiglio è attraversare la strada e scattare dal marciapiede opposto con l'obiettivo largo, in modo che entrino il fronte del teatro e un tratto della via, una delle più lunghe e dritte del centro. A metà gennaio fa buio presto: l'ora prima dello spettacolo, con il pubblico che arriva, è il momento migliore.

La seconda foto è quella che un appassionato di K-pop apprezzerà di più: il foyer e la sala prima che si spengano le luci, con il palco pronto e la scenografia ispirata all'estetica pop coreana. Se il personale lo consente, uno scatto dalla prima balconata, senza flash, racconta la serata meglio di un primo piano. Poi il telefono si rimette in tasca.

La terza foto si fa fuori, nel quartiere: la Porta Alchemica di piazza Vittorio, a pochi minuti dal teatro, è uno degli angoli più fotografati dell'Esquilino, e di sera ha un'aria misteriosa che contrasta bene con i colori dello spettacolo.

Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana

Il Teatro Brancaccio è su via Merulana, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Giovanni in Laterano, nel quartiere Esquilino.

Due basiliche e un auditorium antico

Via Merulana corre fra Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano. Lungo la stessa via c'è Palazzo Merulana e, poco oltre, l'Auditorium di Mecenate, la sala di età romana che porta il nome del protettore di Orazio e Virgilio.

Piazza Vittorio e il quartiere multietnico

Verso nord, oltre la fermata della metro, c'è piazza Vittorio Emanuele II. L'Esquilino è il quartiere più multietnico di Roma, e il Nuovo Mercato Esquilino ne è lo specchio, con banchi di prodotti asiatici che interesseranno chi arriva curioso della cucina coreana; è però un mercato diurno.

Il rione Monti

Verso ovest si scende nel rione Monti, con le sue strade in discesa verso i Fori. Per scoprirlo prima dello spettacolo c'è la scheda sul rione Monti. A gennaio conviene fare la passeggiata nel pomeriggio, finché c'è luce.

Altra Corea a Roma

Chi vuole prolungare l'esperienza coreana trova a Roma anche le iniziative dell'Istituto Culturale Coreano, come la mostra Il fascino di Seoul, e altri appuntamenti dedicati al genere, come K-POP MANIA al Teatro Olimpico.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana. Sorge a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo dei Field-Brancaccio, la famiglia nobiliare che prende il nome da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio: il legame con il vicino Palazzo Brancaccio è fisico prima ancora che nominale.

Il passaggio decisivo è il 1937, quando la sala viene inaugurata nella configurazione attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate per circa duemila posti, e prende il nome di Teatro Brancaccio. Nel 1985 diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000: per quindici anni via Merulana ospita la lirica e il balletto della capitale.

Dopo l'Opera subentra il Comune di Roma, che affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, che ha trasformato il teatro in un polo culturale con il Brancaccino, l'area per la formazione, la terrazza su via Merulana e le accademie di recitazione e di musical.

In questa storia, la danza ha un posto speciale: il balletto dell'Opera ha abitato questo palcoscenico per quindici anni. Nel gennaio 2027 lo stesso palco accoglie sette ballerini arrivati dalla Corea con uno stile che il Novecento non poteva immaginare: un cambio di registro coerente con la vocazione di un teatro nato per il varietà.

Chi è passato da Seoul Mafia in Tutta colpa del K-pop al Teatro Brancaccio — 18 gennaio 2027

Dal palco del Brancaccio sono passati alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo. Il teatro ne ricorda diversi: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. Sono nomi che raccontano un teatro abituato ai fenomeni popolari del proprio tempo: il varietà di Totò, il jazz di Armstrong, il rock di Hendrix.

In questa linea, il K-pop è il fenomeno popolare di oggi. Negli anni Sessanta un musicista come Hendrix rappresentava la musica che i ragazzi ascoltavano e i genitori non capivano; oggi quella parte la recitano le band coreane che i ragazzi scoprono su YouTube. Marco Ferrara lo racconta dal punto di vista di chi c'è finito dentro: un adolescente italiano che trova in quella musica la propria strada.

Dal racconto di Seoul Mafia passano anche i nomi che hanno fatto la storia del genere e che la serata evoca: i Seo Taiji and Boys, che nel 1992 inventarono la formula; gli H.O.T., primi idol nel 1996; BoA e TVXQ, che portarono il K-pop fuori dalla Corea; Psy e i BTS, che lo portarono nel mondo. E passano dal Brancaccio i sette ballerini coreani della compagnia, che per una sera fanno di via Merulana un pezzo di Seoul.

Accessibilità del Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area dedicata alle sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer.

Sedia a ruote e mobilità ridotta

Il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, posti in platea per persone in sedia a ruote e con difficoltà di deambulazione. Le balconate non sono raggiungibili in sedia a ruote, perché non ci sono ascensori. I posti si prenotano scrivendo al botteghino con il modulo apposito e la documentazione richiesta.

Disabilità visiva e uditiva

Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva, su prenotazione, posti in platea fino a esaurimento. Chi ha un cane di servizio può chiedere al botteghino di entrare in sala con l'animale. Per uno spettacolo in cui la danza ha un peso così grande, chi sente poco potrà comunque seguire buona parte della serata.

Tutta colpa del K-pop con i ragazzi

Tutta colpa del K-pop è, fra gli spettacoli della stagione del Brancaccio, uno dei più adatti agli adolescenti, che sono il pubblico principale del genere in Italia.

L'età giusta

Il teatro non indica limiti d'età per lo spettacolo. Il regolamento prevede che i minori di 14 anni entrino solo con un adulto. A nostro giudizio la serata è adatta dagli undici o dodici anni in su, soprattutto per chi conosce già qualche band coreana.

Un racconto che parla ai ragazzi

Nella sua storia Ferrara parla di un ragazzino insicuro che trova nel K-pop un modo per esprimersi. È un tema che molti adolescenti riconoscono, e che può aprire una conversazione in famiglia dopo lo spettacolo.

Il rientro

Con l'inizio alle 21 di lunedì, il ritorno a casa è tardi. Conviene organizzare il rientro prima di uscire: la metro A da Vittorio Emanuele e la notturna N10 da Labicana/Merulana sono le opzioni pubbliche, il taxi da piazza Vittorio quella più comoda.

Dove mangiare prima dello spettacolo

Intorno al Brancaccio le possibilità sono tre: i bar e i locali di quartiere su via Merulana, adatti a un pasto veloce; l'Esquilino multietnico intorno a piazza Vittorio, con cucine di molti paesi e prezzi contenuti; il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, con trattorie, osterie ed enoteche.

Cucina asiatica all'Esquilino

Per restare in tema, l'Esquilino ha un'ampia offerta di cucine asiatiche. Chi vuole cenare in stile coreano prima dello spettacolo troverà nel quartiere diverse possibilità; conviene cercare e prenotare in anticipo.

Prima o dopo

Con l'inizio alle 21 e l'arrivo richiesto con largo anticipo, la cena va anticipata alle 19. Di lunedì alcuni locali possono essere chiusi per riposo: meglio verificare prima.

Metà gennaio a Roma, la stagione dei teatri

A metà gennaio, finite le feste, i teatri romani riprendono il cartellone ordinario e la città è in genere meno affollata che nei mesi di punta.

Il clima

Le serate di gennaio sono fredde e spesso umide: un cappotto e un ombrello nella borsa sono indispensabili, e l'ombrello va lasciato al guardaroba del teatro.

Una serata di lunedì

Uno spettacolo in programma il lunedì sera è un'occasione per chi vuole evitare la folla del fine settimana e per chi ha la settimana libera da altri impegni.

Gli altri spettacoli

Nella stessa stagione il Brancaccio ospita musical e concerti di grande richiamo, fra cui Mrs Doubtfire, il musical. Il cartellone completo è sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio.

Domande frequenti su Tutta colpa del K-pop al Brancaccio

Quando va in scena Tutta colpa del K-pop a Roma?

Tutta colpa del K-pop di Seoul Mafia va in scena al Teatro Brancaccio di Roma lunedì 18 gennaio 2027 alle 21:00, in data unica. Il calendario ufficiale del teatro non prevede repliche pomeridiane né altre date romane nella stagione 2026/2027.

Quanto costano i biglietti di Tutta colpa del K-pop?

I biglietti di Tutta colpa del K-pop al Teatro Brancaccio costano 49 euro in poltronissima e 46 euro in poltrona e in prima balconata A, secondo il listino del teatro. Altri settori compaiono nel sistema di prenotazione senza prezzo indicato nel listino.

Chi è Seoul Mafia?

Seoul Mafia è il nome d'arte di Marco Ferrara, un ragazzo brianzolo che si è trasferito in Corea del Sud, è passato da X Factor Corea e dalla formazione da trainee in un'agenzia di idol e oggi racconta la cultura coreana al pubblico italiano. Ha scritto il libro Tutta colpa del K-pop, pubblicato da DeAgostini.

È un concerto di K-pop?

Tutta colpa del K-pop non è il concerto di una band coreana: è uno spettacolo teatrale con monologhi di Seoul Mafia e blocchi coreografici eseguiti da sette ballerini coreani, su coreografie originali costruite sui trend musicali del momento, con una scenografia ispirata all'estetica pop coreana.

Come si arriva al Teatro Brancaccio?

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi. Su via Merulana passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana passa anche la notturna N10, utile per il rientro.

Si possono portare i ragazzi sotto i 14 anni?

Al Teatro Brancaccio i minori di 14 anni entrano solo con un adulto, come prevede il regolamento del teatro. Tutta colpa del K-pop non ha limiti d'età indicati; a nostro giudizio è adatto dagli undici o dodici anni, tenendo conto dell'orario serale di lunedì.

Si possono fare foto durante lo spettacolo?

Al Teatro Brancaccio non si possono fare foto né riprese durante lo spettacolo, nemmeno con il cellulare, e il telefono va spento prima dell'inizio. Le foto si fanno fuori, davanti alla facciata di via Merulana, o in sala prima che si spengano le luci, se il personale lo consente.

Il consiglio finale su Tutta colpa del K-pop

Una sola sera, un lunedì di gennaio, per vedere in un grande teatro romano la storia di un italiano che ha inseguito il K-pop fino a Seoul, raccontata da lui stesso con sette ballerini coreani. Il consiglio è di arrivare sapendo che cosa aspettarsi, un racconto con danza più che un concerto, di scegliere la prima balconata per le coreografie o la platea per il narratore, e di portare con sé l'adolescente di casa che ascolta K-pop: alla fine avrà molte domande, e forse qualche risposta in più su una musica che ha conquistato la sua generazione.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento18 Gennaio 2027 21:00
IndirizzoTeatro Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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