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Otello con Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio al Teatro Ambra Jovinelli — dal 24 febbraio al 7 marzo 2027

Otello di William Shakespeare, con la drammaturgia di Dacia Maraini e la regia di Giorgio Pasotti, è in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 24 febbraio al 7 marzo 2027, in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino (00185 Roma). Nel ruolo di Otello c'è Giacomo Giorgio, l'attore amato dal grande pubblico nella serie Mare fuori; in scena con lui lo stesso Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly. Le recite sono dodici, con orari diversi: alle 21:00, alle 19:30 o, nei fine settimana, nel pomeriggio. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure da Termini. I prezzi sono pubblicati sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal sito ufficiale del teatro, ambrajovinelli.org, dove si comprano i biglietti; si possono acquistare anche alla biglietteria del teatro.

La facciata liberty del Teatro Ambra Jovinelli in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino
La facciata liberty del Teatro Ambra Jovinelli in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino Foto: Foto: Udine2812, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Una storia d'amore contro i cliché dell'epoca, uno straniero che reclama libertà di scelta, una gelosia che diventa possesso e poi delitto. Il teatro presenta questo Otello come uno spettacolo urgente: Giorgio Pasotti si chiede se un grande classico possa ancora parlare alle giovani coscienze e mostrare, senza mediazioni tecnologiche, il dolore per le vite non rispettate. La risposta del regista, secondo la presentazione, è netta: dopo cinque secoli l'Otello è tragicamente attuale.

Otello all'Ambra Jovinelli in breve

Otello con Giacomo Giorgio e Giorgio Pasotti è al Teatro Ambra Jovinelli di Roma dal 24 febbraio al 7 marzo 2027, dodici recite, con biglietti in vendita dal sito ufficiale del teatro.

Date e orari

Mercoledì 24 febbraio alle 21:00, giovedì 25 alle 19:30, venerdì 26 alle 21:00, sabato 27 alle 16:30 e alle 21:00, domenica 28 alle 17:00; martedì 2 marzo alle 21:00, mercoledì 3 alle 19:30, giovedì 4 alle 21:00, venerdì 5 alle 19:30, sabato 6 alle 21:00, domenica 7 alle 17:00. Lunedì 1 marzo non sono previste recite.

Biglietti

Si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale dello spettacolo, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Guglielmo Pepe.

Prezzi

I prezzi dei vari settori sono pubblicati sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro; la pagina dello spettacolo non li riporta.

Dove

Teatro Ambra Jovinelli, via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino, a breve distanza da piazza Vittorio e dalla stazione Termini.

Otello di Pasotti: la storia e il punto di vista

Nell'Otello diretto da Giorgio Pasotti, Desdemona sposa Otello per amore, contro i cliché del suo tempo, e Otello, lo straniero, il moro, la vuole reclamando libertà di scelta e autonomia e lottando con il padre di lei perché lo accetti, secondo la presentazione del teatro.

Il capitano e il marito

Otello è un capitano coraggioso e leale, ma un marito insicuro e geloso, incapace di gestire le emozioni. Desdemona, forse, è troppo: troppo bella, troppo ingenua, troppo sicura del suo amore e dell'amore di lui.

La tragedia

Otello la uccide e poi si toglie la vita, per gelosia e per possesso. La presentazione accosta esplicitamente questa fine agli uomini di oggi che uccidono le donne, e chiede di educare le nuove generazioni perché non accada domani.

Una violenza senza motivo

La drammaturgia di Dacia Maraini, dice il teatro, segue il filo di una violenza che cresce senza motivo alcuno: l'illusione del possesso, il delitto, il suicidio per stupidità.

Senza mediazioni

Pasotti insiste sul teatro come esperienza diretta: mostrare il dolore senza schermi, davanti a un pubblico in carne e ossa. È un Otello pensato anche per i giovani, in un tempo in cui molti ragazzi vedono la violenza soprattutto attraverso un telefono.

Il cast e la squadra artistica

Otello è di William Shakespeare, con la drammaturgia di Dacia Maraini, l'adattamento scenico di Antonio Prisco e la regia di Giorgio Pasotti; nel ruolo del protagonista c'è Giacomo Giorgio.

In scena

Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale, Dalia Aly. La distribuzione dei ruoli oltre a quello di Otello non è indicata sulla pagina del teatro.

La squadra

Musiche originali di Patrizio Maria D'Artista, scena di Giovanni Cunsolo, immagini di Thierry Lechanteur, costumi di Sabrina Berretta realizzati da CinquantanoveA, luci di Marco Palmieri, foto di scena di Chiara Calabrò.

Giacomo Giorgio, Otello

Giacomo Giorgio, attore napoletano, è noto soprattutto per il ruolo di Ciro Ricci nella serie televisiva Mare fuori; nel 2025, secondo le fonti enciclopediche, è diventato il protagonista di Otello diretto da Giorgio Pasotti.

La formazione

A sei anni interpreta Pulcinella in una recita scolastica; a undici si trasferisce da Napoli a Milano per studiare teatro, con insegnanti come Michael Margotta, Francesca De Sapio e Susan Batson, secondo il metodo Stanislavskij. A diciassette si stabilisce a Roma.

Il cinema

Debutta al cinema nel 2017 con Non c'è campo di Federico Moccia; nel 2018 è in The Happy Prince, diretto e interpretato da Rupert Everett accanto a Colin Firth ed Emily Watson. Nel 2022 e nel 2023 è l'agente Zeman nei due Diabolik dei Manetti Bros.

La televisione

Dal 2020 è Ciro Ricci in Mare fuori, il detenuto del carcere minorile che lo rende popolare. Seguono Sopravvissuti, per cui aumenta di circa quindici chili, Per Elisa, Il caso Claps, Noi siamo leggenda, Doc, Nelle tue mani, Belcanto e Sara, La donna nell'ombra.

Le prime serie

Nel 2019 compare in un episodio della seconda stagione dei Bastardi di Pizzofalcone, la serie Rai tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni. Nel 2023 è protagonista di uno spot di Autostrade per l'Italia sulla sicurezza stradale, dedicato alle vittime degli incidenti del 2022.

Perché conta

A nostro giudizio la scelta di Giacomo Giorgio è il cuore del progetto: un attore che molti ragazzi conoscono da Mare fuori, una serie ambientata in un carcere minorile, porta Shakespeare davanti a un pubblico che forse non sarebbe entrato in teatro per un classico.

Giorgio Pasotti, regista e attore

Giorgio Pasotti, nato a Bergamo il 22 giugno 1973, è attore e regista; dal novembre 2020 è direttore del Teatro Stabile d'Abruzzo.

Dalla Cina al cinema

Appassionato di wushu, nel 1992 si trasferisce in Cina per due anni e vi gira due film, Treasure Hunt, in cui è un giovane americano che diventa monaco di Shaolin, e The Drunken Master III. Nel 1998 torna in Italia con I piccoli maestri di Daniele Luchetti ed Ecco fatto di Gabriele Muccino.

I film

Nel 2000 è fra gli interpreti di L'ultimo bacio di Muccino, nel 2010 del seguito Baciami ancora. Nel 2006 lavora con Mario Monicelli in Le rose del deserto, nel 2013 è Stefano in La grande bellezza di Paolo Sorrentino, premio Oscar.

La televisione

La popolarità arriva con Distretto di Polizia, nel ruolo dell'ispettore Paolo Libero. Nel 2012 è Giuseppe Garibaldi in Anita Garibaldi su Rai 1.

I ruoli storici

In televisione interpreta anche Lino Zani, il maestro di sci di Giovanni Paolo II, in Non avere paura, e un carabiniere che combatte contro i tedeschi in A testa alta, I martiri di Fiesole. Nel 2006 è protagonista con Neri Marcorè di E poi c'è Filippo.

La regia

Firma con Matteo Bini Io, Arlecchino, del 2015, e da solo Abbi fede, del 2020. In teatro debutta nel 2000 con Le poligraphe di Robert Lepage, accanto a Stefania Rocca.

Dacia Maraini, la drammaturgia

Dacia Maraini, nata a Firenze il 13 novembre 1936, è scrittrice, poetessa e saggista.

L'infanzia in Giappone

Figlia dell'antropologo Fosco Maraini e della pittrice Topazia Alliata, trascorre l'infanzia in Giappone; dopo l'8 settembre 1943, per il rifiuto dei genitori di aderire alla Repubblica di Salò, la famiglia viene internata dalle autorità giapponesi in un campo di concentramento, dove patisce la fame.

Bagheria e Roma

Nel 1945 la famiglia rientra in Italia e si stabilisce a Bagheria, nella villa dei nonni materni, anni che la scrittrice racconta nel romanzo Bagheria. A diciotto anni si trasferisce a Roma, dove stringe amicizia con Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Maria Bellonci e Alberto Moravia.

I primi romanzi

Il primo successo arriva con La vacanza, del 1962, seguito da L'età del malessere, del 1963, e A memoria, del 1967.

Perché vedere questo Otello

A nostro giudizio questo Otello vale il biglietto per tre ragioni: un protagonista giovane e popolare, una drammaturgia firmata da una grande scrittrice, un tema che la cronaca rende ogni settimana più urgente.

Per chi non va mai a teatro

Chi conosce Giacomo Giorgio da Mare fuori ha qui l'occasione di vederlo dal vivo in un ruolo che è fra i più difficili del repertorio. È un buon modo per entrare in teatro per la prima volta.

Per chi conosce Shakespeare

Chi ha visto molti Otelli troverà una riscrittura, non una messinscena di tradizione: la firma di Dacia Maraini sposta l'accento sulla violenza e sul possesso, e il confronto con le versioni classiche è parte del piacere.

Per le famiglie

Per genitori e figli adolescenti è uno spettacolo che apre una conversazione. La presentazione del teatro lo dice chiaramente: l'urgenza è educare le nuove generazioni.

Una curiosità su Otello con Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio al Teatro Ambra Jovinelli — dal 24 febbraio al 7 marzo 2027

La curiosità più interessante è la doppia vita di Giorgio Pasotti. Prima di diventare il volto del cinema italiano di Muccino e Sorrentino, a diciannove anni si trasferì in Cina per due anni, spinto dalla passione per il wushu, e vi girò due film di arti marziali: in Treasure Hunt interpretava un giovane americano diventato monaco di Shaolin. Il regista che oggi dirige Shakespeare ha cominciato come attore di film di arti marziali in Cina.

La seconda curiosità riguarda Giacomo Giorgio. Il suo primo ruolo, a sei anni, fu Pulcinella in una recita scolastica: la maschera napoletana per eccellenza. Oggi, a Roma, è il moro di Venezia. Dalla commedia dell'arte alla tragedia, il percorso di un attore napoletano sembra fatto apposta per un teatro come l'Ambra, nato per il varietà.

La terza riguarda Roma. Nella stessa stagione, in un altro teatro della città, c'è un altro Otello: quello andato in scena al Teatro Argentina dal 4 al 29 novembre 2026, raccontato nella scheda su Otello al Teatro Argentina. Due letture diverse dello stesso testo nel giro di pochi mesi.

Il Teatro Ambra Jovinelli

Il Teatro Ambra Jovinelli fu inaugurato il 3 marzo 1909 dall'impresario casertano Giuseppe Jovinelli come teatro di varietà di lusso; è in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino, ed è l'unico teatro romano costruito in stile liberty.

La facciata

Il progetto, dopo i contributi di Pietro Chiodelli e Giacomo Radiconcini, fu affidato nel 1907 a Ulderico Bencivenga: una facciata a due piani con ampie aperture, coronamento a linee arcuate, lesene in stucco decorate da fiori e, al centro della trabeazione, una conchiglia con un volto umano. La sala a ferro di cavallo contava in origine circa mille posti.

Dal varietà all'incendio

Prima della Grande Guerra il Jovinelli fu uno dei varietà più importanti della capitale. Negli anni Cinquanta divenne cinema varietà con il nome di Ambra Jovinelli, negli anni Settanta cinema a luci rosse. Il 29 aprile 1982 un incendio distrusse la struttura.

La rinascita

Nel luglio 1996 alcuni giovani artisti occuparono il teatro abbandonato; nel 1997 la facciata fu vincolata dal Ministero. Il 25 gennaio 2001 l'Ambra riaprì come teatro comico, con la direzione artistica di Serena Dandini. Dal 26 dicembre 2010 la direzione artistica è di Fabrizia Pompilio.

La sala oggi

Il restauro ha ricostruito l'aspetto dei primi del Novecento e ha triplicato la cubatura interna senza toccare l'esterno: la sala è stata rialzata di cinque metri, e sotto sono stati ricavati il Piccolo Jovinelli, un bar e altri ambienti. Le colonnine di ghisa che reggevano i palchi sostengono oggi le due gallerie.

Una cosa che non ti dice nessuno su Otello con Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio al Teatro Ambra Jovinelli — dal 24 febbraio al 7 marzo 2027

Quello che raramente si dice è quanto questo Otello sia costruito per un pubblico giovane. La presentazione del teatro parla apertamente di educazione delle nuove generazioni e di giovani coscienze; il protagonista viene da una serie ambientata in un carcere minorile. A nostro giudizio è uno spettacolo da vedere con i figli adolescenti, non malgrado il tema ma proprio per il tema.

La seconda cosa riguarda il testo. La drammaturgia è di Dacia Maraini, non una semplice traduzione: la scrittrice ha costruito una versione che mette al centro la violenza e il possesso. Chi conosce Shakespeare a memoria troverà un Otello riletto, non ricopiato.

La terza è pratica: gli orari cambiano quasi ogni giorno. Il giovedì 25 febbraio e il mercoledì 3 marzo si comincia alle 19:30, il venerdì 5 marzo anche; il sabato 27 febbraio ci sono due recite, alle 16:30 e alle 21. Controllare due volte il biglietto evita di arrivare a sipario chiuso.

Il consiglio che ti do per visitare Otello con Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio al Teatro Ambra Jovinelli — dal 24 febbraio al 7 marzo 2027

Il consiglio è rileggere la trama prima di andare. Shakespeare costruisce l'Otello su un inganno che cresce scena dopo scena, e chi ricorda i personaggi principali segue meglio la riscrittura di Dacia Maraini e ne coglie le scelte.

Il secondo consiglio riguarda la recita. Per chi viene con ragazzi, a nostro giudizio, le pomeridiane del sabato 27 alle 16:30 e delle domeniche alle 17 sono le più comode; le recite delle 19:30 lasciano il tempo di cenare dopo.

Il terzo riguarda il biglietto. Per le repliche del fine settimana conviene comprare con anticipo, soprattutto per i posti centrali.

Ultimo consiglio: parlarne all'uscita. È uno spettacolo che chiede di essere discusso, e la strada da via Guglielmo Pepe a piazza Vittorio è abbastanza lunga per cominciare.

Come arrivare all'Ambra Jovinelli

Il Teatro Ambra Jovinelli è in via Guglielmo Pepe 43, a breve distanza da piazza Vittorio e dalla stazione Termini: la metro A, fermata Vittorio Emanuele, è la soluzione più semplice.

In metropolitana

Dalla fermata Vittorio Emanuele via Guglielmo Pepe si raggiunge a piedi in pochi minuti. In alternativa si scende a Termini, dove si incrociano le linee A e B, e si prosegue a piedi attraversando l'Esquilino, un quarto d'ora con passo tranquillo.

In treno

Chi arriva con i treni regionali può scendere alla stazione Roma Laziali, accanto a Termini, la più vicina al teatro.

In auto

La sera il parcheggio in strada all'Esquilino è difficile: meglio lasciare l'auto in un parcheggio in struttura intorno a Termini e proseguire a piedi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che l'Ambra Jovinelli è il teatro della comicità romana. Si cita molto meno che fra gli anni Quaranta e Cinquanta la sala ospitò anche riunioni di pugilato, con il ring montato in teatro, e che nel 1910 Ettore Petrolini firmò proprio con Giuseppe Jovinelli il contratto che lo lanciò. Un palco nato per il varietà e per il ring accoglie oggi una tragedia di Shakespeare sulla violenza.

Un secondo fatto poco citato riguarda Giorgio Pasotti e il teatro. Il grande pubblico lo conosce per il cinema e la televisione, ma il suo debutto teatrale, nel 2000, fu con Le poligraphe del canadese Robert Lepage, uno dei maestri della scena contemporanea; e dal 2020 dirige un teatro stabile. Otello non è un'incursione, ma un pezzo di un percorso.

Il terzo riguarda Dacia Maraini: nel 1945, rientrata dal Giappone, la scrittrice visse a Bagheria e poi a Roma, dove frequentò Pasolini, Morante e Moravia. La drammaturga di questo Otello appartiene alla stessa Roma letteraria che ha fatto la storia culturale del Novecento.

L'Esquilino intorno all'Ambra Jovinelli

L'Esquilino è il rione fra Termini, Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore, con i palazzi umbertini costruiti intorno a piazza Vittorio Emanuele II dopo l'Unità: uno dei quartieri più multietnici di Roma.

Piazza Vittorio

Piazza Vittorio è una grande piazza circondata da portici; nei giardini al centro si trova la Porta Alchemica, con le sue iscrizioni enigmatiche.

Il mercato

A pochi passi c'è il Nuovo Mercato Esquilino, con spezie, verdure e prodotti di mezzo mondo: un mercato diurno, da visitare la mattina per chi passa la giornata in zona.

Verso Monti

Salendo verso Santa Maria Maggiore e oltre si arriva a Monti, il rione di botteghe e piazzette fra la basilica e i Fori: la scheda sul rione Monti aiuta a scegliere un percorso prima o dopo lo spettacolo.

Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore

In cima alla salita c'è Santa Maria Maggiore, con l'obelisco Esquilino sul retro dell'abside. Verso est si arriva invece a Porta Maggiore, il grande arco degli acquedotti antichi, che di sera, illuminato, restituisce tutta la sua mole.

La foto giusta da fare a Otello con Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio al Teatro Ambra Jovinelli — dal 24 febbraio al 7 marzo 2027

La foto giusta si fa fuori, dal marciapiede di fronte: la facciata liberty dell'Ambra Jovinelli, con le lesene decorate da fiori e la conchiglia con il volto umano al centro della trabeazione. Di sera, illuminata, è una delle facciate teatrali più belle di Roma.

Durante lo spettacolo il telefono resta spento: in una tragedia anche la luce di uno schermo rompe la tensione. Alla fine, agli applausi, una foto della compagnia sul palco è il ricordo giusto.

La terza si fa in piazza Vittorio, davanti alla Porta Alchemica: un enigma di pietra dopo una storia di inganni.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

L'Esquilino è il quartiere giusto per chi vuole mangiare cucina cinese, indiana, bengalese, etiope o mediorientale a prezzi contenuti; per la trattoria romana conviene salire verso Santa Maria Maggiore o spostarsi a Monti.

Con l'inizio alle 21

Per le recite delle 21 ci sono due strade: un aperitivo lungo verso le 19 e la cena dopo, oppure una cena presto, verso le 19:30, in uno dei locali vicini al teatro.

Con l'inizio alle 19:30

Il 25 febbraio, il 3 e il 5 marzo lo spettacolo comincia alle 19:30: si esce in tempo per una cena vera a Monti.

Le pomeridiane

Il sabato 27 febbraio alle 16:30 e le domeniche alle 17 lasciano la sera libera: un pranzo tardo all'Esquilino e una cena all'uscita, senza fretta.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'Ambra Jovinelli si legge per date. Il 3 marzo 1909 il teatro inaugura con Raffaele Viviani e la sorella Luisella, chiamati da Giuseppe Jovinelli. Nel 1910 Ettore Petrolini firma con Jovinelli il contratto che lo lancia; i documenti di quel rapporto sono conservati nel Fondo Petrolini della Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo. Fra il 1919 e il 1921 Totò debutta e diventa il beniamino del pubblico, presentandosi come imitatore di Gustavo De Marco.

Negli anni Cinquanta diventa cinema varietà con il nome attuale; negli anni Settanta cinema a luci rosse. Il 29 aprile 1982 l'incendio. Nel luglio 1996 l'occupazione da parte di giovani artisti, nel 1997 il vincolo ministeriale sulla facciata, il 25 gennaio 2001 la riapertura come teatro comico con Serena Dandini. Il 26 dicembre 2010 comincia la gestione di Fabrizia Pompilio.

Il 3 marzo 2027, nel pieno delle repliche di Otello, il teatro compie centodiciotto anni dall'inaugurazione: una tragedia di Shakespeare segna l'anniversario di un palco nato per far ridere.

Chi è passato da Otello con Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio al Teatro Ambra Jovinelli — dal 24 febbraio al 7 marzo 2027

Il palcoscenico dell'Ambra Jovinelli ha visto passare più di un secolo di spettacolo italiano. Nella stagione della famiglia Jovinelli ci sono Raffaele Viviani, Ettore Petrolini, Gustavo De Marco, Totò, e poi Gennaro Pasquariello, Romolo Balzani, Claudio Villa, Nino Taranto, Lino Banfi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Rita Pavone, Alberto Sordi.

Dopo la riapertura del 2001 sono arrivati Ascanio Celestini, Marco Paolini, Lillo e Greg, Neri Marcorè, Valerio Mastandrea, Sabina e Corrado Guzzanti, Lella Costa, Moni Ovadia, Silvio Orlando, Paolo Rossi; con la gestione di Fabrizia Pompilio Stefano Accorsi, Massimo Ranieri, Pierfrancesco Favino, Paola Cortellesi, Elio Germano e le opere di Mattia Torre. Nella stagione 2026/27 passano fra gli altri Luca Bizzarri e Arianna Porcelli Safonov.

Dal 24 febbraio al 7 marzo 2027 passano da via Guglielmo Pepe Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly, con il testo di Dacia Maraini. E con loro Otello e Desdemona, che un palco nato per il varietà accoglie per dodici sere.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

Dopo il restauro la sala dell'Ambra Jovinelli è cinque metri sopra il livello della strada: chi ha esigenze di accessibilità contatti il teatro prima dell'acquisto per avere indicazioni su percorsi e posti adatti.

Con i ragazzi

Otello è una tragedia con un femminicidio e un suicidio: la presentazione la rivolge espressamente alle nuove generazioni, e a nostro giudizio è adatta dai quattordici anni in su, meglio se preparata in famiglia o a scuola.

Arrivare in tempo

Con orari che cambiano quasi ogni giorno, conviene controllare due volte il biglietto. Il foyer si riempie in fretta: meglio essere in teatro un quarto d'ora prima.

Come organizzare la serata o il pomeriggio di Otello

Con dodici recite in dodici giorni e orari che cambiano, Otello all'Ambra Jovinelli si adatta a quasi ogni programma: la scelta della recita decide il resto della giornata.

Le serali delle 21

Mercoledì 24 e venerdì 26 febbraio, sabato 27 sera, martedì 2, giovedì 4 e sabato 6 marzo: una cena presto all'Esquilino o un aperitivo e la cena dopo, a Monti.

Le recite delle 19:30

Giovedì 25 febbraio, mercoledì 3 e venerdì 5 marzo: le più comode per chi esce dal lavoro e vuole cenare dopo senza fare tardi.

Le pomeridiane

Sabato 27 febbraio alle 16:30, domenica 28 febbraio e domenica 7 marzo alle 17: le più adatte a chi viene con ragazzi o arriva da fuori Roma e vuole rientrare in serata.

Una giornata all'Esquilino

Per chi sceglie una pomeridiana del fine settimana, la mattina si presta a una visita a Santa Maria Maggiore e a una passeggiata fino a Porta Maggiore, prima di un pranzo nel quartiere.

Fine febbraio e inizio marzo a Roma

Fra fine febbraio e inizio marzo Roma esce dalla bassa stagione: le giornate si allungano e i teatri sono nel pieno della stagione.

Il clima

Le sere sono ancora fresche e a volte piovose: un ombrello e una giacca servono per il tragitto dalla metro al teatro.

Una stagione di Otelli

Chi ha visto l'Otello del Teatro Argentina a novembre può confrontare le due letture; chi non l'ha visto trova all'Ambra una versione pensata per un pubblico più giovane.

Domande frequenti su Otello all'Ambra Jovinelli

Quando va in scena Otello con Giacomo Giorgio a Roma?

Otello con Giacomo Giorgio e Giorgio Pasotti va in scena al Teatro Ambra Jovinelli di Roma dal 24 febbraio al 7 marzo 2027, dodici recite con orari alle 21, alle 19:30 o nel pomeriggio del fine settimana. Lunedì 1 marzo non sono previste recite.

Chi fa Otello nello spettacolo di Pasotti?

Nell'Otello diretto da Giorgio Pasotti il ruolo del protagonista è di Giacomo Giorgio, noto per Ciro Ricci nella serie Mare fuori. Nel cast ci sono anche lo stesso Pasotti, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly.

Chi ha scritto la drammaturgia di questo Otello?

La drammaturgia dell'Otello all'Ambra Jovinelli è di Dacia Maraini, con l'adattamento scenico di Antonio Prisco. Il testo di Shakespeare è riletto intorno alla violenza che cresce senza motivo, all'illusione del possesso e al delitto.

Dove si comprano i biglietti per Otello all'Ambra Jovinelli?

I biglietti per Otello all'Ambra Jovinelli si comprano dal sito ufficiale del teatro, ambrajovinelli.org, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Guglielmo Pepe 43. I prezzi sono pubblicati sul circuito.

Otello all'Ambra Jovinelli è adatto ai ragazzi?

Otello all'Ambra Jovinelli è pensato anche per le nuove generazioni, secondo la presentazione del teatro, ma racconta un femminicidio e un suicidio: è adatto ai ragazzi dai quattordici anni in su, meglio se preparati.

Come si arriva al Teatro Ambra Jovinelli?

Il Teatro Ambra Jovinelli, in via Guglielmo Pepe 43, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure da Termini attraversando l'Esquilino in un quarto d'ora.

Chi è Giacomo Giorgio?

Giacomo Giorgio è un attore napoletano noto per il ruolo di Ciro Ricci nella serie Mare fuori, dal 2020. Ha recitato in The Happy Prince di Rupert Everett, nei due Diabolik dei Manetti Bros. e in serie come Sopravvissuti, Doc e Belcanto; all'Ambra Jovinelli è Otello.

Il consiglio finale su Otello all'Ambra Jovinelli

Otello all'Ambra Jovinelli porta un classico di Shakespeare, riletto da Dacia Maraini, davanti al pubblico di Mare fuori, con Giacomo Giorgio nel ruolo del moro e Giorgio Pasotti alla regia. Il consiglio è rileggere la trama, scegliere la recita in base agli orari che cambiano, comprare presto per il fine settimana e, se si hanno figli adolescenti, portarli: è uno spettacolo costruito per parlare a loro. All'uscita, la facciata liberty illuminata e una cena all'Esquilino chiudono la serata nel modo più romano possibile.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento24 Febbraio 2027 21:00 — 7 Marzo 2027
IndirizzoTeatro Ambra Jovinelli, Via Guglielmo Pepe 43, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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