Fuori di tela di Filippo Caccamo al Teatro Brancaccio — 4 febbraio 2027
Fuori di tela, il nuovo spettacolo comico di Filippo Caccamo, arriva al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), giovedì 4 febbraio 2027 alle 21:00, per una sola sera. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure con gli autobus che percorrono via Merulana, fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate. Il listino pubblicato dal teatro prevede 43 euro in poltronissima, 39 euro in poltrona, 34 euro in prima balconata A e 29 euro in seconda balconata A. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio, dal pulsante di acquisto della pagina dello spettacolo che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure al botteghino di via Merulana, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.

Fuori di tela al Brancaccio: data, orario e prezzi
Fuori di tela di Filippo Caccamo è in programma al Teatro Brancaccio di Roma giovedì 4 febbraio 2027 alle 21:00, in data unica, con biglietti da 29 a 43 euro.
Una sola sera
Il calendario del teatro riporta una sola replica, il giovedì sera. Il Brancaccio inserisce lo spettacolo nella stagione 2026/2027 sotto le etichette Comedy e Content Creator: due parole che riassumono bene il percorso del comico, nato sui social e arrivato alle grandi sale.
I prezzi
Il listino pubblicato dal teatro indica 43 euro per la poltronissima, 39 euro per la poltrona, 34 euro per la prima balconata A e 29 euro per la seconda balconata A. Nel sistema di prenotazione compaiono anche altri settori, dalla poltronissima Gold alle fasce B delle balconate, senza prezzo nel listino: per quelle conviene controllare al momento dell'acquisto.
Dove comprare
La pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Brancaccio ha un pulsante di acquisto collegato al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. In alternativa si compra al botteghino di via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; il lunedì è chiuso e la domenica apre solo in orario di spettacolo. Per assistenza il teatro indica l'indirizzo di posta del botteghino e una pagina di assistenza online.
Un giovedì sera
Il giovedì è una serata comoda per chi lavora in centro e vuole anticipare il fine settimana. Chi insegna, e Caccamo ha un pubblico molto affezionato fra i docenti, sa che il venerdì mattina si torna in classe: conviene organizzare il rientro prima di uscire.
Fuori di tela: che cosa si vedrà
Fuori di tela è presentato dal Teatro Brancaccio come uno spettacolo completamente nuovo, un progetto originale e inedito firmato da Filippo Caccamo, che parte dall'arte per costruire un universo scenico comico fatto di gag, dialoghi, musiche originali, personaggi e scenografie.
L'arte come punto di partenza
La presentazione del teatro spiega che Caccamo parte dall'arte per far riflettere il pubblico quasi senza che se ne accorga. Nelle interviste rilasciate al debutto del tour, il comico ha chiarito che le opere e gli artisti, da Giotto a Caravaggio, sono un pretesto narrativo per parlare della vita di tutti i giorni, riletta in chiave comica.
Il ritmo
Il teatro parla di un ritmo serrato fatto di gag fulminanti, dialoghi esilaranti, situazioni surreali, musiche originali, personaggi e scenografie sorprendenti. È uno spettacolo comico che alterna momenti di comicità pura a squarci più intimi, senza perdere la leggerezza e la sincerità che contraddistinguono l'artista.
Un mosaico
Fuori di tela, dice la presentazione, è un mosaico colorato e imprevedibile, in cui ogni tassello, una canzone, una battuta, un ricordo, una risata, contribuisce a creare un'esperienza teatrale viva e fuori dagli schemi. Il teatro la definisce una confessione spudorata travestita da commedia, o forse il contrario.
Il senso del titolo
Il gioco di parole del titolo è dichiarato nella chiusa della presentazione: più che uno spettacolo, un invito a lasciarsi andare, a ridere, a riconoscersi e a guardare anche i propri difetti come parte di un'opera unica e irripetibile. Una tela, fuori di tela. Essere fuori di tela, come si è fuori di testa: il quadro esce dalla cornice e il comico esce dal personaggio del professore.
Non una lezione
Caccamo ha tenuto a precisare, parlando dello spettacolo, di non sentirsi un divulgatore ma un comico. La differenza conta per chi compra il biglietto: non si va a una conferenza di storia dell'arte con qualche battuta, ma a un monologo comico che usa l'arte come materia. Il comico ha spiegato che il suo spettacolo non è un video lungo ma un monologo pensato per il teatro.
Chi è Filippo Caccamo: la biografia
Filippo Caccamo, nato a Sant'Angelo Lodigiano nel 1993, è un comico, attore, regista e autore; ex insegnante di Lettere, ha trasformato la vita di scuola in comicità, e le sue parodie su professori e studenti gli sono valse oltre due milioni di follower fra Instagram, TikTok, YouTube e Facebook.
Le origini lodigiane
Nato a Sant'Angelo Lodigiano e cresciuto a Lodi, Caccamo è laureato in Scienze dei Beni Culturali e in Storia e Critica dell'Arte. È proprio questa formazione, rimasta a lungo sullo sfondo della sua comicità, a diventare il cuore di Fuori di tela.
La scuola
Prima della comicità a tempo pieno c'è stata la scuola, dove ha insegnato Lettere. Dalla sala professori sono nati i personaggi che lo hanno reso famoso: i collegi docenti infiniti, il registro elettronico, le ansie da concorso, la burocrazia scolastica. Molti insegnanti italiani si riconoscono in quei video, e gli scrivono come si scrive a un collega.
Dal web al palco
Il sito ufficiale conta cinque spettacoli teatrali e altrettanti tour, da Mai una laurea a Fuori di tela. Il primo raccontava il mondo degli universitari, i successivi quello degli insegnanti; l'ultimo porta in scena la sua materia di studio, la storia dell'arte.
Televisione, cinema e libri
Oltre al teatro, Caccamo ha lavorato in televisione con Zelig On, Le Iene e Comedy Central, ha fatto cinema e ha pubblicato due romanzi con Mondadori. Il sito ufficiale lo presenta come uno dei comici più seguiti in Italia, con una comicità riconoscibile che parte dalla quotidianità e fa ridere intere generazioni.
Il tour di Fuori di tela
Fuori di tela ha debuttato il 7 novembre 2025 al Teatro Verdi di Montecatini Terme ed è passato nella prima stagione da Milano, Napoli, Torino, Bologna e molte altre città; a Roma, nel dicembre 2025, aveva fatto tappa al Teatro Olimpico. La tournée continua nella stagione 2026/2027, e la data del Brancaccio è la nuova occasione romana.
Caccamo e la storia dell'arte: perché funziona a teatro
La storia dell'arte, ha osservato Caccamo presentando lo spettacolo, viene spesso spiegata in modo molto istituzionale, lontano da chi ascolta; la sua soluzione è cercare il maggior numero di punti d'incontro fra le opere e la vita delle persone.
Un'uscita didattica comica
Nello spettacolo il comico conduce il pubblico come in un'uscita didattica, con le opere d'arte come pretesto. È la situazione che ogni studente ricorda: la gita al museo, il professore che spiega, la classe che si distrae. Caccamo la ribalta, e fa ridere proprio dove a scuola ci si annoiava.
Dai novanta secondi ai novanta minuti
La sfida, ha spiegato il comico, è convincere chi lo segue in rete a passare dai novanta secondi di un video ai novanta minuti dal vivo. Per questo lo spettacolo è costruito come un monologo comico con musiche, personaggi e scenografie, e non come una raccolta di video.
Arte a Roma
Per uno spettacolo che parla di Giotto e di Caravaggio, Roma è un palcoscenico naturale. Chi vuole prolungare la serata in un museo trova a pochi passi dal Brancaccio Palazzo Merulana, sede di mostre d'arte, e nel resto della città i Caravaggio raccontati nella scheda su Caravaggio a Roma, a partire dalla Cappella Contarelli.
Una curiosità su Fuori di tela di Filippo Caccamo al Teatro Brancaccio — 4 febbraio 2027
La curiosità più interessante è che Fuori di tela è lo spettacolo in cui Filippo Caccamo mette in scena la propria laurea. Il comico che ha fatto ridere l'Italia parlando di insegnanti precari, di concorsi e di collegi docenti è laureato in Scienze dei Beni Culturali e in Storia e Critica dell'Arte: una formazione che per anni è rimasta sullo sfondo e che ora diventa il tema principale del suo lavoro.
La seconda curiosità riguarda il titolo del primo spettacolo, Mai una laurea, che raccontava il mondo degli universitari. Dal titolo del primo a quello dell'ultimo c'è tutto un percorso: dallo studente che non finisce mai l'università al laureato in storia dell'arte che porta Giotto e Caravaggio sul palco.
La terza curiosità è nella distinzione che Caccamo ha voluto fare pubblicamente. In un'epoca di docenti diventati famosi in rete come divulgatori, ha detto di apprezzare colleghi come Vincenzo Schettini, autore della Fisica che ci piace, e Barbascura X, ma di sentirsi un comico. Per lui l'arte non è il fine della serata ma un pretesto per fare ridere: una dichiarazione d'intenti che aiuta a capire lo spettacolo.
Il Teatro Brancaccio, la sala di via Merulana
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è una delle sale più grandi di Roma: nella configurazione del 1937 ha due foyer, un'ampia platea e due livelli di balconata, per circa duemila posti dell'epoca.
La sala
La platea è divisa nei settori Poltronissima e Poltrona, con fasce A e B e con la fascia Gold che compare nel sistema di prenotazione; sopra ci sono la prima balconata, divisa in A e B, e la seconda balconata. Le balconate si raggiungono a piedi, senza ascensore.
Una sala grande per un monologo
Un monologo comico in una sala di queste dimensioni funziona se la voce arriva nitida in fondo e se l'attore sa riempire il palco. Caccamo, che nel tour ha già affrontato teatri molto grandi, costruisce Fuori di tela con musiche, personaggi e scenografie proprio per questo. Per chi vuole cogliere la mimica, la platea resta il posto migliore.
Il polo di via Merulana
La sala principale fa parte di un complesso che comprende il Brancaccino, un teatro di circa cento posti, un'area per la formazione e una terrazza su via Merulana. La scheda completa del luogo è nella pagina dedicata al Teatro Brancaccio.
Una cosa che non ti dice nessuno su Fuori di tela di Filippo Caccamo al Teatro Brancaccio — 4 febbraio 2027
Quello che non si dice è che Fuori di tela non è lo spettacolo sulla scuola. Chi conosce Caccamo solo per i video sui professori e sui collegi docenti si aspetta di ritrovare quei personaggi; il nuovo spettacolo cambia invece argomento e porta in scena la storia dell'arte. Lo stile resta quello, riconoscibile, ma la materia è un'altra. Chi arriva con le aspettative giuste si diverte di più.
La seconda cosa riguarda il pubblico. Caccamo ha un seguito fortissimo fra gli insegnanti, e una sala del Brancaccio piena di docenti in una sera di febbraio è uno spettacolo nello spettacolo: le risate partono nei punti in cui chi vive la scuola si riconosce. Per chi viene da fuori da quel mondo, alcune battute arrivano con un secondo di ritardo, ma arrivano.
Terza cosa, pratica: il regolamento del Brancaccio prevede che i minori di 14 anni entrino solo con un adulto e che non si entri a spettacolo iniziato. Con un inizio alle 21 di giovedì, un ritardo di pochi minuti nel traffico dell'Esquilino può costare l'ingresso.
Come arrivare al Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, nel quartiere Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A.
Metropolitana
La fermata più vicina è Vittorio Emanuele, sulla linea A: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti. In alternativa c'è la fermata Cavour della linea B, con un tratto a piedi più lungo.
Autobus
Il teatro indica tre fermate. Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10, utile per il ritorno a fine serata.
Taxi
I posteggi taxi segnalati dal teatro sono in largo Brancaccio, in piazza Vittorio Emanuele II al civico 113, in via Principe Amedeo 138, in via Giolitti 6 e in via Venosta. All'uscita il posteggio di largo Brancaccio si svuota in fretta: conviene spostarsi verso piazza Vittorio o prenotare la corsa.
Auto
Il teatro non indica parcheggi convenzionati e la sosta all'Esquilino la sera è difficile. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e a proseguire in metropolitana, controllando prima gli orari sul calcolatore di percorso di Atac.
Il consiglio che ti do per visitare Fuori di tela di Filippo Caccamo al Teatro Brancaccio — 4 febbraio 2027
Il consiglio è di scegliere la platea, con la poltrona a 39 euro come miglior compromesso. Fuori di tela è un monologo comico con musiche e personaggi: la risata passa dalla voce, ma anche dalla faccia del comico, dai tempi delle pause, dagli sguardi al pubblico. Dalla seconda balconata, a 29 euro, si risparmia e si vede la scena intera, ma si perde una parte della mimica.
Il secondo consiglio è per chi insegna: andarci con i colleghi. Caccamo è diventato famoso raccontando la sala professori, e vedere il suo nuovo spettacolo con chi condivide le stesse giornate di scuola moltiplica il divertimento. Il giorno dopo, in sala professori, ci sarà di che parlare.
Terzo consiglio: ripassare qualche quadro. Non serve una preparazione, perché lo spettacolo non è una lezione; ma sapere chi sono Giotto e Caravaggio, e ricordare un paio delle loro opere più famose, rende più facile cogliere le battute. Roma, del resto, offre i Caravaggio originali a pochi chilometri dal teatro: una visita il pomeriggio prima dello spettacolo, a nostro giudizio, è il modo migliore per preparare la serata.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Filippo Caccamo è il comico dei professori, quello dei video sul registro elettronico e sui collegi docenti che girano nelle chat degli insegnanti di tutta Italia. Si cita molto meno che il suo percorso a teatro è cominciato raccontando gli universitari, con Mai una laurea, e che nel suo curriculum ci sono anche la televisione, con Zelig On, Le Iene e Comedy Central, il cinema e due romanzi pubblicati da Mondadori.
Un secondo fatto poco citato riguarda il passaggio dal web al teatro. Molti creatori di contenuti portano in scena una versione lunga dei loro video; Caccamo ha detto chiaramente di voler fare il contrario, cioè un monologo comico pensato per il teatro, con un proprio arco narrativo. La presenza di musiche originali e di scenografie nella presentazione di Fuori di tela va letta così: è teatro, non un video proiettato in grande.
Infine, un fatto che riguarda la sala. Il Teatro Brancaccio è nato come teatro di varietà e ha ospitato per quindici anni la Fondazione dell'Opera di Roma: la comicità e la musica fanno parte del suo codice genetico, e un comico che canta e racconta si trova a casa.
Regole di sala del Brancaccio: cosa sapere
Il regolamento del Teatro Brancaccio vale per tutte le serate: arrivo con largo anticipo, niente ingresso a spettacolo iniziato, niente foto né riprese, niente cibo in sala.
Borse, ombrelli e guardaroba
Il teatro ha guardaroba e bar. Gli ombrelli non entrano in sala e vanno lasciati al guardaroba, cosa utile da sapere in una sera di febbraio. Non sono ammessi bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi da moto, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie.
Posti e abbigliamento
Si occupa solo il posto assegnato. Il teatro chiede un abbigliamento consono al decoro della sala, senza un vero codice: per una serata comica basta un abbigliamento curato.
Telefoni
Al Brancaccio foto e riprese sono vietate. Per un comico nato sui social la tentazione di filmare qualche battuta è forte, ma la regola della sala vale per tutti, e il materiale di uno spettacolo in tour è il capitale dell'artista.
La foto giusta da fare a Fuori di tela di Filippo Caccamo al Teatro Brancaccio — 4 febbraio 2027
Durante lo spettacolo niente foto: il regolamento del Brancaccio vieta di fotografare e riprendere, anche con il cellulare. La foto giusta si fa prima e dopo.
La prima è la facciata del teatro su via Merulana, di sera, con il titolo dello spettacolo illuminato. Il consiglio è attraversare la strada e scattare dal marciapiede opposto, in modo che entrino il fronte del teatro e un tratto della via. A inizio febbraio fa buio presto: l'ora prima dello spettacolo, con il pubblico che arriva, è il momento migliore.
La seconda foto si lega al tema. Fuori di tela parla di quadri che escono dalla cornice: una foto con una cornice vera o disegnata, in piedi davanti al teatro, è il modo più ironico di ricordare la serata. Chi vuole un quadro vero può passare il pomeriggio a Palazzo Merulana, a pochi passi dal teatro, e poi raggiungere la sala a piedi.
La terza foto si fa nel quartiere: la Porta Alchemica di piazza Vittorio, a pochi minuti dal teatro, è uno degli angoli più fotografati dell'Esquilino, e di sera ha un'aria misteriosa.
Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana
Il Teatro Brancaccio è su via Merulana, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Giovanni in Laterano, nel quartiere Esquilino.
Due basiliche e un auditorium antico
Via Merulana corre fra Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Giovanni in Laterano. Lungo la stessa via c'è Palazzo Merulana e, poco oltre, l'Auditorium di Mecenate, la sala di età romana che porta il nome del protettore di Orazio e Virgilio.
Piazza Vittorio
Verso nord, oltre la fermata della metro, c'è piazza Vittorio Emanuele II, cuore dell'Esquilino multietnico. Il Nuovo Mercato Esquilino ne è lo specchio, ma è un mercato diurno.
Il rione Monti
Verso ovest si scende nel rione Monti, con le sue strade in discesa verso i Fori. Per scoprirlo prima dello spettacolo c'è la scheda sul rione Monti; a febbraio conviene passeggiare nel pomeriggio, finché c'è luce.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana. Sorge a ridosso dei giardini del palazzo dei Field-Brancaccio, la famiglia nobiliare che prende il nome da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio: il legame con il vicino Palazzo Brancaccio è fisico prima ancora che nominale.
Il passaggio decisivo è il 1937, quando la sala viene inaugurata nella configurazione attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate per circa duemila posti, e prende il nome di Teatro Brancaccio. Nel 1985 diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000: per quindici anni via Merulana ospita la lirica e il balletto della capitale.
Dopo l'Opera subentra il Comune di Roma, che affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, che ha trasformato il teatro in un polo culturale con il Brancaccino, l'area per la formazione, la terrazza su via Merulana e le accademie. Negli ultimi anni il cartellone ha aperto le porte anche ai creatori di contenuti arrivati dal web: Caccamo è uno di loro, in una sala che ha sempre ospitato i fenomeni popolari del proprio tempo.
Chi è passato da Fuori di tela di Filippo Caccamo al Teatro Brancaccio — 4 febbraio 2027
Dal palco del Brancaccio sono passati alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo italiano e internazionale. Il teatro ne ricorda diversi: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti.
Per un comico, l'elenco ha un peso particolare. Totò e Aldo Fabrizi sono i maestri della comicità popolare romana e italiana; Gigi Proietti, che del Brancaccio è stato anche direttore fino al 2007, ha portato sullo stesso palco il monologo, la canzone e il personaggio, gli stessi ingredienti che Fuori di tela mescola. Caccamo arriva da un'altra strada, quella della rete, ma la formula di fondo, un attore solo che fa ridere una sala enorme con la parola e la musica, è la stessa.
Nella stessa stagione passano dal Brancaccio altri comici e artisti arrivati dal web o dalla televisione, come Paolo Ruffini con Il babysitter e Benji e Fede con Sempre in due. Il 4 febbraio 2027 tocca a un ex professore di Lettere laureato in storia dell'arte, con Giotto e Caravaggio per compagni di scena.
Accessibilità del Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area dedicata alle sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer.
Sedia a ruote e mobilità ridotta
Il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, posti in platea per persone in sedia a ruote e con difficoltà di deambulazione. Le balconate non sono raggiungibili in sedia a ruote, perché non ci sono ascensori. I posti si prenotano scrivendo al botteghino con il modulo apposito e la documentazione richiesta.
Disabilità visiva e uditiva
Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva, su prenotazione, posti in platea fino a esaurimento. Chi ha un cane di servizio può chiedere al botteghino di entrare in sala con l'animale.
Fuori di tela con i ragazzi
Fuori di tela è uno spettacolo comico serale adatto a un pubblico ampio, dai ragazzi delle superiori agli adulti; il teatro non indica limiti d'età.
Gli studenti
Caccamo è seguitissimo anche dagli studenti, che nei suoi video riconoscono i loro professori. Per un ragazzo delle superiori vedere dal vivo il comico dei suoi video preferiti, e scoprirlo alle prese con la storia dell'arte, può essere un modo inatteso di avvicinarsi alla materia.
Le regole
Il regolamento del Brancaccio prevede che i minori di 14 anni entrino solo con un adulto. Con l'inizio alle 21 di giovedì, il rientro è tardi e il giorno dopo c'è scuola: conviene organizzarlo prima.
Dove mangiare prima dello spettacolo
Intorno al Brancaccio le possibilità sono tre: i bar e i locali di quartiere su via Merulana, adatti a un pasto veloce; l'Esquilino multietnico intorno a piazza Vittorio, con cucine di molti paesi e prezzi contenuti; il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, con trattorie, osterie ed enoteche.
Prima o dopo
Con l'inizio alle 21 e l'arrivo richiesto con largo anticipo, la cena va anticipata verso le 19. Dopo lo spettacolo Monti resta vivace anche di giovedì, per chi vuole un bicchiere o una cena tarda.
Con i colleghi
Chi viene con un gruppo di colleghi farà bene a prenotare il tavolo in anticipo: il giovedì sera i locali di Monti si riempiono presto.
Febbraio a Roma: la settimana del Brancaccio
All'inizio di febbraio i teatri romani sono nel pieno della stagione, e il Brancaccio mette in fila, nella stessa settimana, serate molto diverse.
Il clima
Le serate di febbraio sono fredde e spesso umide: un cappotto e un ombrello nella borsa sono indispensabili, e l'ombrello va lasciato al guardaroba del teatro.
La settimana in via Merulana
Dopo Fuori di tela, il Brancaccio ospita venerdì 5 febbraio La mente in scena di Stefania Andreoli, sabato 6 febbraio la PFM con On the Road Again e domenica 7 febbraio lo spettacolo di Roby, Jenny e Lorenzist. Nella stagione ci sono anche musical come Mrs Doubtfire. Il cartellone completo è sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio.
Domande frequenti su Fuori di tela al Brancaccio
Quando va in scena Fuori di tela di Filippo Caccamo a Roma?
Fuori di tela di Filippo Caccamo va in scena al Teatro Brancaccio di Roma, in via Merulana 244, giovedì 4 febbraio 2027 alle 21:00, in data unica. Il calendario ufficiale del teatro non prevede altre repliche romane nella stagione 2026/2027.
Quanto costano i biglietti di Fuori di tela?
I biglietti di Fuori di tela al Teatro Brancaccio costano 43 euro in poltronissima, 39 euro in poltrona, 34 euro in prima balconata A e 29 euro in seconda balconata A, secondo il listino del teatro. Si comprano dal sito del Brancaccio, che rimanda al circuito autorizzato, o al botteghino.
Di cosa parla Fuori di tela?
Fuori di tela è lo spettacolo comico in cui Filippo Caccamo parte dall'arte, da Giotto a Caravaggio, per parlare della vita di tutti i giorni. Il Teatro Brancaccio lo descrive come un mosaico di gag, dialoghi, musiche originali, personaggi e scenografie, con momenti più intimi.
Chi è Filippo Caccamo?
Filippo Caccamo è un comico, attore, regista e autore nato a Sant'Angelo Lodigiano nel 1993. Ex insegnante di Lettere, laureato in storia dell'arte, è diventato famoso con le parodie di professori e studenti, seguite da oltre due milioni di persone, e ha portato in tour cinque spettacoli.
Fuori di tela parla di scuola?
Fuori di tela di Filippo Caccamo non è uno spettacolo sulla scuola: il tema è la storia dell'arte, usata come pretesto comico. Lo stile resta quello dei video sui professori, ma il comico ha precisato di essere un comico e non un divulgatore.
Come si arriva al Teatro Brancaccio?
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi. Su via Merulana passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana passa anche la notturna N10, utile per il rientro.
Si possono fare foto durante lo spettacolo?
Al Teatro Brancaccio non si possono fare foto né riprese durante lo spettacolo, nemmeno con il cellulare. Le foto si fanno fuori, davanti alla facciata di via Merulana, o nel foyer prima dell'inizio.
Il consiglio finale su Fuori di tela
Una sola sera, un giovedì di febbraio, per vedere in un grande teatro romano il comico dei professori alle prese con la sua vera materia, la storia dell'arte. Il consiglio è di scegliere la platea per non perdere la mimica, di andarci con i colleghi se si insegna o con un figlio adolescente se lo si segue in rete, e di passare il pomeriggio davanti a un quadro vero, magari un Caravaggio: la sera, al Brancaccio, si riderà di quella stessa tela vista da fuori.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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