Il Babysitter con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 21 e 22 dicembre 2026
Il Babysitter, lo spettacolo di e con Paolo Ruffini nato dal suo podcast, va in scena al Teatro Brancaccio di Roma, in via Merulana 244, lunedì 21 e martedì 22 dicembre 2026 alle 21, con una durata di 110 minuti. Il teatro si raggiunge a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A, oppure con le linee 16, 75, 714, 717 e C3 che fermano su via Merulana. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 27 euro in seconda balconata B a 45 euro in Poltronissima A. I biglietti si comprano al botteghino del teatro e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal pulsante Acquista della pagina ufficiale dello spettacolo. Regia e pianoforte dal vivo sono di Claudia Campolongo, la produzione è di Vera Produzione.
Il Babysitter al Brancaccio in breve: date, orari, prezzi
Due repliche serali, lunedì 21 e martedì 22 dicembre alle 21, nell'ultima settimana prima di Natale: Il Babysitter è lo spettacolo natalizio di Paolo Ruffini, con tre bambini in scena e il pubblico coinvolto ogni sera. Il teatro lo classifica fra i titoli comici per famiglie della stagione 2026 2027.
Le date
Lunedì 21 dicembre alle 21 e martedì 22 dicembre alle 21. Lo spettacolo dura 110 minuti: si esce poco prima delle undici.
La locandina
Il Babysitter, sottotitolo Quando diventerai piccolo capirai, è scritto da Paolo Ruffini e Claudia Campolongo. È uno spettacolo di e con Ruffini, con Campolongo al pianoforte e alla regia, prodotto da Vera Produzione.
I prezzi
Il teatro pubblica questi prezzi interi: Poltronissima A 45 euro, Poltrona A 40 euro, Poltrona B 35 euro, prima balconata A 35 euro, prima balconata B 31 euro, seconda balconata A 31 euro, seconda balconata B 27 euro. Sul totale possono incidere le commissioni del circuito di vendita.
Che cosa è Il Babysitter: dal podcast al teatro
Il Babysitter nasce dall'omonimo podcast ideato e condotto da Paolo Ruffini, e porta in teatro la stessa idea: lasciare la parola ai bambini. In scena ci sono tre bambini, Isabel, Leonardo e Nicholas, che accompagnano il pubblico in un viaggio ironico e imprevedibile nel mondo dell'infanzia.
Teatro con i bambini
La presentazione ufficiale è chiara: non è teatro per bambini, è teatro con i bambini, e per tutti. È una distinzione che conta. I piccoli protagonisti non sono comparse da applauso, sono il centro dello spettacolo, quelli che insegnano ai grandi a giocare e a credere.
Monologhi, musica e video
Lo spettacolo alterna i monologhi di Ruffini, la musica dal vivo del pianoforte di Claudia Campolongo e inserti video tratti dal podcast. Il risultato, nelle intenzioni degli autori, è una macchina del tempo che riporta all'infanzia, quando bastava poco per essere felici.
Il Natale
Il tema delle repliche di dicembre è il Natale: la fede dei bambini nel Natale, nell'amore, nelle persone. Il sottotitolo, Quando diventerai piccolo capirai, rovescia la frase che ogni adulto si è sentito dire da piccolo, e la dice lunga sul tono della serata.
Ogni replica è diversa: il pubblico in scena
Ogni sera il pubblico del Babysitter viene coinvolto: c'è chi porta una letterina per Babbo Natale e chi sale sul palco a raccontare, con pudore e tenerezza, come nascono i bambini. Per questo le due repliche romane non saranno uguali.
La letterina
Il consiglio pratico, se andate con i figli, è di far scrivere a casa una letterina per Babbo Natale e portarla in teatro. Lo spettacolo prevede questo momento, e per un bambino vedere la propria letterina entrare nella serata è un ricordo che dura.
Salire sul palco
Chi sale sul palco per rispondere alle domande dei bambini deve mettere in conto di essere messo alla prova da interlocutori che non fanno sconti. È il meccanismo comico del podcast portato dal vivo: la domanda semplice che mette in crisi l'adulto.
Perché due date funzionano
Uno spettacolo che cambia ogni sera ha senso anche per chi l'ha già visto in un'altra città. Le due repliche del Brancaccio sono le ultime prima delle feste: per molte famiglie romane sono l'inizio ufficiale delle vacanze.
Paolo Ruffini: biografia
Paolo Ruffini è nato a Livorno il 26 novembre 1978: attore, conduttore televisivo, regista, sceneggiatore, doppiatore e comico, è uno dei volti più popolari della comicità italiana degli ultimi vent'anni. Il suo percorso passa per la televisione musicale, il cinema di Natale, la regia e un lungo lavoro teatrale sull'inclusione.
Gli inizi a Livorno
Dopo la maturità classica al liceo Niccolini e Guerrazzi di Livorno ha lavorato per anni come animatore nei villaggi turistici e, per due anni, come impiegato comunale dopo aver vinto un concorso. Ha debuttato negli spot pubblicitari e in Ovosodo di Paolo Virzì. Nel 2001 ha fondato l'Associazione cinematografica Nido del Cuculo, con cui ha organizzato rassegne e festival e prodotto spettacoli teatrali e musical.
MTV e la televisione
Nel 2002 ha vinto il concorso Cercasi VJ di MTV e per più di tre anni ha condotto programmi come MTV On the Beach e Hitlist Italia. Con Marco Giusti ha lavorato a Stracult, Matinée e Soirée su Rai 2. Dal 2011 ha condotto Colorado su Italia 1, con Belén Rodríguez e poi con Diana Del Bufalo, per diverse edizioni. Nel 2014 ha presentato i David di Donatello con Anna Foglietta. Dal 2025 conduce Zelig On su Italia 1 con Lodovica Comello.
Il cinema
Al cinema ha recitato in Natale a Miami, Natale a New York, Natale a Rio, La prima cosa bella di Virzì, C'è chi dice no, Maschi contro femmine, Natale col boss, L'agenzia dei bugiardi e Modalità aereo. Ha esordito alla regia con Fuga di cervelli nel 2013, uno dei film italiani più visti di quell'anno, e ha diretto poi Tutto molto bello, Ragazzaccio e Rido perché ti amo. Come doppiatore ha dato la voce a Lucignolo nel Pinocchio di Enzo D'Alò, a Yax in Zootropolis e a Balthazar Bratt in Cattivissimo me 3.
Ruffini, Up&Down e il teatro dell'inclusione
Dal 2018 Paolo Ruffini porta in scena Up&Down, uno spettacolo comico con attori con sindrome di Down e un attore autistico della compagnia Mayor Von Frinzius, diretta da Lamberto Giannini. È il progetto che ha cambiato la percezione pubblica del suo lavoro.
Dal palco al cinema
Lo spettacolo ha girato per due anni i maggiori teatri italiani. Ne è nato il documentario Up&Down, un film normale, codiretto con Francesco Pacini, premiato con il Kineo alla 75ª Mostra del cinema di Venezia, e un libro, La sindrome di Up, uscito da Mondadori. La versione televisiva è andata in onda la sera di Natale su Italia 1 per tre anni di seguito.
Vera e Up Impresa Sociale
Nel 2020 Ruffini ha fondato Vera, agenzia creativa per la produzione teatrale e il talent management, la stessa che produce Il Babysitter, e Vera Film. Nel 2023 ha creato Up Impresa Sociale, dedicata a eventi e spettacoli sul tema dell'inclusione. Come regista teatrale ha firmato negli ultimi anni gli spettacoli di Vincenzo Schettini, Max Angioni, Herbert Ballerina, Giuseppe Cruciani, Casa Surace e molti altri.
Il teatro recente
Fra i suoi spettacoli come attore ci sono Io doppio, in scena dal 2004, Quasi amici, Din Don Down con la Mayor von Frinzius e, dal 2024, Il Babysitter. Nel 2025 è stato Cecco il fotografo in Sapore di mare, il musical.
Claudia Campolongo, regia e pianoforte
Claudia Campolongo firma con Ruffini il testo del Babysitter, ne cura la regia e suona dal vivo il pianoforte in ogni scena. È la colonna sonora discreta ma presente dello spettacolo, come la descrive il teatro.
Un doppio ruolo
Dirigere uno spettacolo e insieme suonarlo in scena significa poter cambiare il ritmo della serata in tempo reale. In uno spettacolo che dipende dalle risposte dei bambini e dalle reazioni del pubblico, avere la regia al pianoforte è un vantaggio pratico prima ancora che artistico.
Musica dal vivo
Il pianoforte accompagna ogni scena, ogni parola, e i momenti in cui si canta. Chi siede nelle prime file di platea lo vede lavorare da vicino: vale la pena guardarlo, ogni tanto, invece di guardare soltanto Ruffini.
Una curiosità su Il Babysitter con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 21 e 22 dicembre 2026
La curiosità è nel titolo. Prima di diventare un podcast e uno spettacolo, i babysitter erano già passati nella carriera di Paolo Ruffini: nel 2016 era fra gli interpreti del film I babysitter di Giovanni Bognetti, prodotto da Colorado Film, accanto a Francesco Mandelli e Andrea Pisani. Era una commedia al plurale, con adulti alle prese con bambini da accudire. Il Babysitter di oggi è al singolare e ha rovesciato la prospettiva: qui sono i bambini ad accudire gli adulti, a spiegare loro il mondo, a ricordare che cosa voleva dire credere nel Natale.
C'è una seconda curiosità, legata alla sala. Il Brancaccio è il teatro in cui Gigi Proietti ha lavorato come direttore artistico per conto del Comune dal 2000 al 2007, e Ruffini appartiene a una generazione di comici cresciuta anche con la televisione di Natale, i film delle feste, gli speciali della vigilia. Proprio la sera di Natale, per tre anni di seguito, Italia 1 ha mandato in onda il suo Up&Down. Portare uno spettacolo natalizio sul palco di via Merulana, tre giorni prima della vigilia, chiude un cerchio abbastanza preciso. E la sala, con i suoi duemila posti originari, è grande abbastanza per contenere l'allegria di un pubblico di famiglie.
Il Teatro Brancaccio: come è fatta la sala
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha l'impianto attuale dal 1937: due foyer, una platea ampia e due livelli di balconata, per circa duemila posti all'epoca dell'inaugurazione. È la sala romana del grande spettacolo popolare.
I settori
Il sistema di prenotazione del teatro divide la sala in molte fasce: in platea Poltronissima Gold e Gold Vip, Poltronissima A e B, Poltrona A e B; sopra, la prima e la seconda balconata, ciascuna in A e B. Per Il Babysitter il teatro pubblica i prezzi di sette settori, dalla Poltronissima A alla seconda balconata B.
Dove sedersi con i bambini
Qui il giudizio è netto. In uno spettacolo in cui il pubblico sale sul palco e in cui i protagonisti sono bambini, la vicinanza è tutto: la Poltronissima A e la Poltrona A sono i posti giusti. I bambini in platea vedono bene e si sentono parte della serata. La prima balconata va bene per chi è in gruppo e vuole spendere meno; la seconda la consiglio solo a chi vuole esserci a ogni costo.
Il polo di via Merulana
Accanto alla sala grande c'è il Brancaccino, un teatro di circa cento posti dedicato alla drammaturgia contemporanea e al teatro per ragazzi, con un'area parco e una terrazza sulla strada. Nel complesso hanno sede l'Accademia STAP Brancaccio, la Brancaccio Musical Academy e il centro Brancaccio Danza. La scheda della sede è quella del Teatro Brancaccio.
Una cosa che non ti dice nessuno su Il Babysitter con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 21 e 22 dicembre 2026
Quello che nessuno dice è che Il Babysitter funziona meglio con un adulto preparato a mettersi in gioco che con un bambino portato a vedere uno spettacolo. Il teatro lo presenta come teatro con i bambini, e la differenza si vede nella struttura: ogni sera il pubblico partecipa, porta letterine, sale sul palco e risponde a domande. Chi si aspetta di stare seduto a guardare, come a un cartone animato dal vivo, sbaglia serata.
Il secondo punto riguarda l'orario. Le repliche sono alle 21 di un lunedì e di un martedì, e lo spettacolo dura 110 minuti: si esce verso le undici meno qualcosa, poi c'è il ritorno a casa. Con bambini sotto i sei anni è una serata lunga, anche se le scuole in quei giorni sono quasi in vacanza. Conviene portare ragazzi dagli otto anni in su, che capiscono le battute rivolte ai grandi, e tenere i più piccoli per un'altra occasione.
Il terzo punto è il tono. Lo spettacolo ride, ma parla anche di fede nel senso più largo, quella dei bambini nel Natale e nelle persone. Chi conosce Ruffini soltanto per Colorado o per i film di Natale troverà un registro più tenero, vicino a quello di Up&Down.
Come arrivare al Teatro Brancaccio per Il Babysitter
Il Brancaccio è a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A. È una delle zone di Roma meglio servite dal trasporto pubblico.
In metro
La fermata più comoda è Vittorio Emanuele, sulla linea A: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti. In alternativa c'è Cavour, sulla linea B, con un tratto a piedi più lungo. Da Termini si può fare tutto a piedi passando per Santa Maria Maggiore.
In bus e in tram
Il teatro indica tre fermate. Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10, utile per il rientro dopo le undici.
In taxi
I posteggi più vicini segnalati dal teatro sono largo Brancaccio, piazza Vittorio Emanuele II, via Principe Amedeo, via Giolitti e via Venosta. All'uscita, con un pubblico di famiglie che esce tutto insieme, il posteggio di largo Brancaccio si svuota in pochi minuti: meglio spostarsi a piazza Vittorio o prenotare.
In auto
La sconsiglio. Il teatro non indica parcheggi convenzionati e l'Esquilino, nella settimana prima di Natale, ha poca sosta libera. Chi arriva da fuori Roma lasci l'auto vicino a una stazione della metro.
Il consiglio che ti do per visitare Il Babysitter con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 21 e 22 dicembre 2026
Il consiglio che do alle famiglie è semplice e pratico: scegliete la replica di lunedì 21, comprate in platea e fate scrivere ai bambini la letterina per Babbo Natale prima di uscire di casa. Lo spettacolo prevede quel momento, e arrivare preparati trasforma una serata a teatro in un piccolo rito.
Poi organizzate il pomeriggio. Il Brancaccio è fra Santa Maria Maggiore e piazza Vittorio: se arrivate alle 18.30 avete il tempo per una passeggiata fino alla basilica di Santa Maria Maggiore, che nei giorni di Natale è piena di luce, e per una cena veloce prima delle 20.15. Presentatevi al teatro con mezz'ora abbondante di anticipo: il regolamento chiede di arrivare prima dell'inizio, non si entra a spettacolo iniziato e gli ombrelli vanno al guardaroba.
Durante lo spettacolo lasciate i telefoni spenti. Il regolamento vieta foto e riprese, e in uno spettacolo in cui i bambini salgono sul palco è una forma di rispetto elementare. Se vostro figlio viene chiamato in scena, lasciatelo andare: sono i momenti che il pubblico ricorda di più, e quelli in cui Ruffini dà il meglio.
Biglietti per Il Babysitter: botteghino e prevendita
I biglietti per Il Babysitter al Brancaccio si comprano al botteghino del teatro in via Merulana 244 o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal pulsante Acquista della pagina ufficiale dello spettacolo. La pagina ha anche un modulo di prenotazione con scelta di data e settore.
Il botteghino
Il botteghino è aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; il lunedì è chiuso, la domenica apre solo in orario di spettacolo se previsto. Attenzione: la prima replica cade di lunedì, giorno di chiusura ordinaria. Chi vuole comprare di persona passi nei giorni precedenti.
Riduzioni
Il regolamento del teatro prevede che i biglietti ridotti siano validi solo con un documento che provi il diritto alla riduzione. Le riduzioni applicabili sono quelle stabilite dalla produzione e indicate dal botteghino.
Comprare presto
Due sole repliche, nella settimana prima di Natale, con un pubblico di famiglie che compra i biglietti anche come regalo: chi vuole la platea non aspetti dicembre.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Paolo Ruffini è un comico di televisione, il conduttore di Colorado, il volto dei film di Natale. Meno spesso si ricorda quanto teatro ci sia nella sua carriera, e da quanto tempo. Io doppio, il suo spettacolo più longevo, è in scena dal 2004. Nel 2013 era nel musical The Full Monty con Paolo Calabresi e Pietro Sermonti, nel 2014 in Cercasi Cenerentola con Manuel Frattini per la Compagnia della Rancia, nel 2017 era Puck nel Sogno di una notte di mezza estate diretto da Massimiliano Bruno.
Ancora meno citato è il suo lavoro dietro le quinte. Con Vera, la società che ha fondato nel 2020 e che produce anche Il Babysitter, Ruffini è diventato uno dei registi e produttori più attivi del teatro comico italiano: ha diretto gli spettacoli di Vincenzo Schettini, Max Angioni, Herbert Ballerina, Teo Mammucari, Ubaldo Pantani, Casa Surace e molti altri, spesso talenti arrivati dal web. È un lavoro da capocomico, nel senso antico del termine, e spiega perché Il Babysitter, nato da un podcast, abbia una struttura teatrale solida: dietro c'è qualcuno che negli ultimi anni ha portato in scena decine di creator e comici.
Regole di sala al Brancaccio
Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di arrivare prima dell'inizio, vieta l'ingresso a spettacolo iniziato, foto e riprese durante la recita e cibo in sala. Valgono anche per Il Babysitter.
Posti e controlli
Si occupa solo il posto assegnato, senza spostarsi nemmeno su poltrone libere. Il personale di sala può chiedere il biglietto in qualsiasi momento.
Oggetti vietati
Gli ombrelli vanno al guardaroba. È vietato introdurre bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie. Cibi e bevande si consumano solo al bar.
Telefoni
Il regolamento vieta di fotografare e riprendere lo spettacolo anche con il cellulare. Con i bambini sul palco, la regola vale il doppio.
La foto giusta da fare a Il Babysitter con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 21 e 22 dicembre 2026
In sala non si fotografa, e con dei bambini in scena non va nemmeno tentato. La foto giusta si fa fuori, prima o dopo.
La prima è davanti all'ingresso del Brancaccio su via Merulana, con la locandina dello spettacolo e i bambini con la letterina in mano, prima di entrare. È la foto che racconta la serata senza violare niente, e che a distanza di anni ricorderà l'età che avevano quel Natale.
La seconda è per chi arriva in anticipo. Via Merulana corre dritta fra due basiliche maggiori, Santa Maria Maggiore da un lato e San Giovanni in Laterano dall'altro: guardando lungo via Merulana verso nord, la basilica illuminata di Santa Maria Maggiore chiude la prospettiva. Nelle sere di dicembre, con le luci delle feste, è una delle inquadrature più riuscite dell'Esquilino.
La terza è per chi resta in zona dopo lo spettacolo: la Porta Alchemica nei giardini di piazza Vittorio. Va fatta con la luce, prima dello spettacolo, ma vale la deviazione.
Il Babysitter con i bambini e i ragazzi
Il Babysitter è classificato dal teatro fra gli spettacoli comici per famiglie, e i protagonisti sono tre bambini: è pensato per adulti e ragazzi insieme. L'orario delle 21 e la durata di 110 minuti vanno però messi in conto.
L'età giusta
Dagli otto anni lo spettacolo si segue e si gode; i più grandi colgono anche le battute per gli adulti. Per i più piccoli, la serata finisce tardi.
Prepararli
Spiegate che si può essere chiamati sul palco, che ci sono altri bambini in scena e che si ride ma si ascolta anche. E fate scrivere la letterina.
Una scelta di stile
Vestiti comodi, nessun abito da sera: è uno spettacolo di Natale per famiglie, non una prima d'opera.
Accessibilità del Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area per sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer. Le balconate non sono accessibili in sedia a ruote, perché non ci sono ascensori.
Posti riservati
Per le recite organizzate dal gestore il teatro riserva, fino a esaurimento, quattro posti in platea per persone in sedia a ruote con accompagnatore e due posti per persone con difficoltà di deambulazione, prenotabili al botteghino con il modulo previsto e il certificato di invalidità o la Disability Card. Per le compagnie ospiti, come questa, conviene chiedere conferma al botteghino al momento della prenotazione.
Disabilità sensoriali e cani di servizio
Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva posti in platea su prenotazione. Chi ha un cane di servizio può chiedere di entrare con l'animale scrivendo al botteghino. Per uno spettacolo firmato da chi ha fatto dell'inclusione un tema di lavoro, è un'informazione che vale la pena ricordare.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana, costruita a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo dei principi Brancaccio. Il nome richiama Isabella Field, moglie del principe, e il legame con il vicino Palazzo Brancaccio è fisico prima ancora che nominale.
Il passaggio decisivo è il 1937, quando la sala prende la forma attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate, e il nome di Teatro Brancaccio. Da allora è considerata uno dei teatri romani per antonomasia, quello del grande spettacolo popolare. Nel 1985 diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000. Subentra il Comune di Roma, che affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, con Viola Produzioni.
Gli ultimi anni sono quelli della trasformazione in polo culturale, con il Brancaccino, le accademie di recitazione, musical e danza e, dal 2014, lo Spazio Impero con nove sale prova. Il Babysitter arriva a dicembre dopo una stagione aperta dalla comicità e dai grandi musical d'autunno.
Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana
Il Teatro Brancaccio si trova su via Merulana, all'Esquilino, fra Santa Maria Maggiore, il Colosseo e San Giovanni in Laterano. Chi arriva un'ora prima ha intorno una delle zone più dense di storia della città.
A pochi passi
Via Merulana collega due basiliche maggiori, Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano. Sulla stessa strada ci sono Palazzo Merulana, con la collezione di arte del Novecento, e poco oltre l'Auditorium di Mecenate. Verso ovest si scende nel rione Monti.
Dove mangiare
Via Merulana e le vie vicine hanno bar e locali di quartiere per un pasto veloce prima delle 20.30. Piazza Vittorio e dintorni sono l'Esquilino multietnico, con cucine di mezzo mondo e prezzi contenuti; il Nuovo Mercato Esquilino ne racconta bene il carattere, ma è un mercato diurno. Monti, a un quarto d'ora a piedi, ha trattorie ed enoteche. Nella settimana di Natale prenotate sempre.
L'Esquilino di sera
La passeggiata fatela prima, non dopo: alle undici di sera il quartiere, per chi non lo conosce, è meno accogliente del centro storico, e con i bambini stanchi conviene tornare a casa diretti.
Chi è passato da Il Babysitter con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 21 e 22 dicembre 2026
Sul palcoscenico del Brancaccio sono passati alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo italiano e internazionale. Il teatro stesso ne ricorda alcuni: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori, Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. È un elenco che racconta la natura della sala: il varietà, il cinema romano, la canzone d'autore e il rock hanno avuto casa qui prima del musical.
Per uno spettacolo comico natalizio il nome da fare è Proietti, che al Brancaccio ha lavorato come attore e come direttore dal 2000 al 2007, maestro di un teatro popolare capace di stare in televisione senza perdere il palcoscenico. Dopo di lui è arrivato Maurizio Costanzo, con il quale lo stesso Ruffini aveva lavorato nel 2008 in Portami tante rose.it, lo spettacolo ideato da Costanzo con Enrico Vaime.
Nel dicembre 2026 il Brancaccio ospita anche concerti come quello di Mario Biondi il 14 dicembre. Paolo Ruffini, Claudia Campolongo e i piccoli Isabel, Leonardo e Nicholas entrano quindi in una sala dove prima di loro sono passati Totò e Hendrix.
Roma prima di Natale: il periodo del Babysitter
Le due repliche del Babysitter cadono il 21 e il 22 dicembre, nei giorni in cui Roma entra nel pieno delle feste e le scuole chiudono per le vacanze. È il momento migliore per uno spettacolo di famiglia.
Il clima
Le serate di dicembre sono fresche e spesso umide. Il teatro chiede di lasciare gli ombrelli al guardaroba: mettete in conto qualche minuto in più all'ingresso nelle sere di pioggia.
Cosa fare nelle stesse giornate
Per un'idea delle luci, dei presepi e degli appuntamenti della stagione c'è la guida al Natale a Roma. Con i ragazzi, un pomeriggio fra i presepi delle chiese dell'Esquilino e lo spettacolo la sera è una giornata completa.
Domande frequenti su Il Babysitter al Brancaccio
Quando va in scena Il Babysitter di Paolo Ruffini a Roma?
Il Babysitter di Paolo Ruffini va in scena al Teatro Brancaccio di Roma lunedì 21 e martedì 22 dicembre 2026, con inizio alle 21. Lo spettacolo dura 110 minuti, quindi si esce poco prima delle undici. Sono due repliche serali nella settimana che precede il Natale.
Quanto costano i biglietti del Babysitter al Brancaccio?
Per Il Babysitter il Teatro Brancaccio pubblica prezzi interi da 27 euro in seconda balconata B a 45 euro in Poltronissima A; in mezzo Poltrona A a 40 euro, Poltrona B e prima balconata A a 35 euro, prima balconata B e seconda balconata A a 31 euro. Possono aggiungersi le commissioni di vendita.
Dove si comprano i biglietti del Babysitter?
I biglietti del Babysitter si comprano al botteghino del Teatro Brancaccio in via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, oppure sul circuito di prevendita autorizzato raggiungibile dal pulsante Acquista della pagina ufficiale dello spettacolo. Il lunedì il botteghino è chiuso.
Il Babysitter è uno spettacolo per bambini?
Il Babysitter si presenta come teatro con i bambini e per tutti, non come teatro per bambini: in scena ci sono tre bambini accanto a Paolo Ruffini e il pubblico viene coinvolto ogni sera. Con l'inizio alle 21 e 110 minuti di durata, è più adatto a ragazzi dagli otto anni in su.
Da dove nasce lo spettacolo Il Babysitter?
Il Babysitter nasce dall'omonimo podcast ideato e condotto da Paolo Ruffini. Lo spettacolo teatrale, scritto da Ruffini con Claudia Campolongo e prodotto da Vera Produzione, alterna monologhi, musica dal vivo al pianoforte e inserti video tratti dal podcast, e ha come protagonisti tre bambini.
Come si arriva al Teatro Brancaccio?
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A. Su via Merulana passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana anche la notturna N10, comoda per il rientro dopo lo spettacolo.
Bisogna portare qualcosa allo spettacolo?
Allo spettacolo Il Babysitter si può portare una letterina per Babbo Natale: il teatro spiega che ogni sera il pubblico viene coinvolto, e c'è chi porta la letterina e chi sale sul palco. Gli ombrelli vanno lasciati al guardaroba e in sala non si fotografa.
Il consiglio finale sul Babysitter
Il Babysitter è la scelta giusta per chi cerca una serata di Natale da fare con i figli già grandicelli, senza la solennità di un teatro d'opera e con qualcosa di più di un semplice spettacolo comico. Prendete la platea, arrivate presto, portate la letterina e lasciate i telefoni in tasca: il resto lo fanno tre bambini e un comico che ha imparato a stare un passo indietro.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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