Il Principe d’Egitto il Musical al Teatro Brancaccio — dal 29 ottobre al 15 novembre 2026
Il Principe d'Egitto, il musical tratto dal film d'animazione DreamWorks con musiche e parole di Stephen Schwartz, debutta in prima nazionale al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 21. Il teatro presenta la tenitura fino al 15 novembre 2026; il calendario orari pubblicato elenca le recite dal 29 ottobre all'8 novembre, con serali alle 21 e pomeridiane alle 16. Si arriva con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, con la metro B, fermata Cavour, oppure con i bus 16, 75, 714, 717 e C3 che fermano su via Merulana all'altezza del teatro. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 46 euro (Poltrona B e I Balconata B) a 80 euro (Poltronissima A). I biglietti si comprano al botteghino di via Merulana e sul circuito di prevendita autorizzato indicato sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio.
Regia e scene sono di Federico Bellone, la produzione è di Broadway Italia, la stessa che ha portato in Italia Il Fantasma dell'Opera e Anastasia. Mosè è Riccardo Maccaferri, Ramses è Lorenzo Tognocchi. Fra i musical dell'autunno romano è il titolo più ambizioso sulla carta, perché mette insieme una partitura dell'autore di Wicked, una sala da quasi duemila posti storici e una produzione che dichiara cinquanta persone in scena. Il rischio, con i kolossal, è che l'effetto mangi il racconto. Qui la scommessa è proprio quella.
Il Principe d'Egitto al Brancaccio in breve: date, orari e prezzi
Il Principe d'Egitto il Musical va in scena al Teatro Brancaccio dal 29 ottobre 2026, con tredici recite elencate nel calendario orari del teatro fra il 29 ottobre e l'8 novembre. È la prima nazionale della nuova produzione italiana, dopo l'anteprima di maggio a Trieste.

Il calendario delle recite pubblicato dal teatro
- Giovedì 29 ottobre, ore 21: prima nazionale.
- Venerdì 30 ottobre, ore 21.
- Sabato 31 ottobre, ore 16 e ore 21.
- Domenica 1° novembre, ore 16 e ore 21.
- Lunedì 2 novembre, ore 16.
- Mercoledì 4 novembre, ore 21.
- Giovedì 5 novembre, ore 21.
- Venerdì 6 novembre, ore 21.
- Sabato 7 novembre, ore 16 e ore 21.
- Domenica 8 novembre, ore 16.
Martedì 3 novembre è giorno di riposo. Il lunedì 2 novembre ha solo la pomeridiana: una scelta insolita per il Brancaccio, dove il lunedì il botteghino è di norma chiuso, e che si spiega con il ponte di Ognissanti.
Le date dopo l'8 novembre
La presentazione ufficiale dello spettacolo indica la Prima Nazionale al Brancaccio dal 29 ottobre al 15 novembre 2026. La tabella con gli orari, però, si ferma a domenica 8 novembre, e nel cartellone della stagione il Brancaccio ha in programma venerdì 13 novembre un concerto di Eduardo De Crescenzo. Chi vuole andare nella seconda settimana di novembre deve controllare che la data compaia nel calendario orari del sito ufficiale prima di comprare: se non c'è, non è in vendita.
I prezzi per settore
Il listino pubblicato dal teatro per Il Principe d'Egitto riporta sei settori, tutti a prezzo intero:
- Poltronissima A: 80 euro.
- Poltronissima B: 69 euro.
- Poltrona A: 51 euro.
- Poltrona B: 46 euro.
- I Balconata A: 51 euro.
- I Balconata B: 46 euro.
Il regolamento del teatro precisa che eventuali commissioni e diritti di prevendita vanno indicati chiaramente al momento dell'acquisto e sul biglietto. La seconda balconata non compare nel listino di questo titolo: per Anastasia, a gennaio 2026, il teatro l'aveva venduta a 40 e 28 euro. Se riapparirà anche qui, lo dirà il sistema di vendita, non il listino.
Che cosa è Il Principe d'Egitto, il musical
Il Principe d'Egitto il Musical è l'adattamento teatrale del film d'animazione DreamWorks, con musica e parole di Stephen Schwartz e testo di Philip LaZebnik. La versione che arriva a Roma è una nuova edizione italiana, diretta da Federico Bellone e prodotta da Broadway Italia.
Dal film DreamWorks al palcoscenico
La presentazione ufficiale ricorda che il cartone animato omonimo, prodotto dalla DreamWorks, la casa di produzione di Steven Spielberg, segnò l'incasso più alto nella storia per un film d'animazione dopo quelli Disney. Il passaggio al teatro ha avuto un percorso preciso: il debutto mondiale nella Silicon Valley, poi la produzione originale nel West End di Londra, diretta da Scott Schwartz, che ha debuttato nel 2020. I crediti della produzione originale sono lunghi: DreamWorks Theatricals, Michael McCabe e Neil Laidlaw con John Gore, Tom Smedes e Peter Stern, Ramin Sabi, The Araca Group, James L. Nederlander e Michael Park. In Italia il titolo è presentato tramite un accordo con Music Theatre International, l'agenzia che gestisce i diritti di rappresentazione.
Il punto, per chi va a teatro, è questo: non si tratta di un film trasferito su un palco, e nemmeno di una fotocopia della produzione londinese. È un allestimento pensato dalla squadra italiana, con scene nuove, effetti nuovi e una compagnia scelta qui.
Stephen Schwartz, l'autore della musica
Stephen Schwartz ha vinto tre premi Oscar e ha firmato colonne sonore e partiture che il pubblico conosce anche senza saperlo: Pocahontas, Il Gobbo di Notre Dame, Wicked. Nel Principe d'Egitto il brano che tutti aspettano è When You Believe, Oscar per la migliore canzone originale, reso celebre dalle interpretazioni di Whitney Houston e Mariah Carey. A teatro la canzone non è un numero da concerto: arriva dentro la storia, e il modo in cui la regia la colloca dirà molto della serata. A nostro giudizio il titolo regge o cade lì, più che sulle piaghe.
La storia raccontata in scena
La trama ruota attorno a un bambino abbandonato sul Nilo e cresciuto nella famiglia reale egizia, che diventa così fratello dell'erede al trono. È la vicenda di Mosè e Ramses, due fratelli che la storia mette su fronti opposti: da una parte il potere del faraone, dall'altra un popolo in schiavitù. La produzione insiste su tre temi, libertà, identità e sacrificio, e sulla spettacolarità delle piaghe d'Egitto. Bellone, nelle sue note di regia, parla di una grande storia di fede e di comunità, e soprattutto di perdono: la chiave del racconto non è la vittoria di uno sull'altro, ma quello che resta del legame fra i due fratelli.
Broadway Italia e la squadra di Federico Bellone
Il Principe d'Egitto è prodotto da Broadway Italia Srl, con regia e scene di Federico Bellone: la stessa coppia di produttore e regista che ha firmato le edizioni italiane del Fantasma dell'Opera e di Anastasia.
Federico Bellone, regia e scene
Il teatro presenta Bellone come uno dei registi più autorevoli del musical contemporaneo, già protagonista dei successi italiani del Fantasma dell'Opera e di Anastasia il Musical. Qui firma sia la regia sia le scenografie, una scelta che in un allestimento di questa scala pesa: chi disegna lo spazio e chi muove gli attori sono la stessa persona, e questo di solito si vede nella fluidità dei cambi scena. Nelle note di regia pubblicate dal teatro la sua definizione dello spettacolo è netta: «Kolossal. Questa è la parola che più si addice a questo allestimento». Poi richiama le grandi scene di massa alla Ben-Hur e un ricordo d'infanzia che accosta il film ai cartoni animati della sua generazione, da La bella e la bestia ad Aladdin.
Paolo Carta e le piaghe d'Egitto
Le illusioni e gli effetti speciali sono di Paolo Carta, che la produzione indica come professionista di riferimento nel settore e che firma, secondo la presentazione ufficiale, un utilizzo inedito di arti sceniche per ricreare le piaghe d'Egitto. Carta non è un nome nuovo per il Brancaccio: compare nei crediti di Anastasia, in scena qui a gennaio 2026, con la stessa qualifica. Il lavoro sugli effetti è dichiaratamente l'asse portante dello spettacolo, e il regolamento del teatro avverte in via generale che in palcoscenico possono essere eseguiti effetti con fiamme libere, pirotecnici o stroboscopici, preventivamente autorizzati: chi è sensibile alle luci stroboscopiche farebbe bene a chiedere al botteghino prima di prenotare.
Luci, suono, costumi, musica
La squadra creativa completa, come pubblicata dal teatro, comprende Giovanni Maria Lori alla supervisione musicale, Elena Cicorella per costumi, acconciature e trucco, Valerio Tiberi al disegno luci e Poti Martin al disegno fonico. Lori, Tiberi e Poti Martin figurano anche nei crediti di Anastasia: è una squadra tecnica che il pubblico del Brancaccio ha già visto lavorare in questa sala. Per un teatro di queste dimensioni il disegno fonico non è un dettaglio: con una platea ampia e due balconate, la differenza fra una buona e una cattiva serata di musical la fa spesso l'impianto, più della voce.
Il cast del Principe d'Egitto a Roma
Il cast pubblicato dal Teatro Brancaccio per Il Principe d'Egitto è guidato da Riccardo Maccaferri (Mosè) e Lorenzo Tognocchi (Ramses), con Giulia Sol nel ruolo di Tziporrah.
Mosè e Ramses
Il musical si regge sul rapporto fra i due fratelli. Riccardo Maccaferri è Mosè, il principe che scopre la propria origine e sceglie il suo popolo; Lorenzo Tognocchi è Ramses, l'erede al trono che quella scelta vive come un tradimento. Sono due ruoli costruiti in parallelo: la storia li mette di continuo uno di fronte all'altro, e il pubblico finisce per dividersi. Chi ha visto il film sa che la simpatia non va tutta a Mosè.
Le figure femminili
Giulia Sol è Tziporrah; Michelle Perera interpreta due ruoli, Yocheved e Miriam; Daniela Pobega è la Regina Tuya, la regina della corte egizia in cui il bambino del Nilo cresce; Matilde Guidotti è Nefertari. Il doppio ruolo affidato a Michelle Perera è una scelta di compagnia che nelle grandi produzioni di musical si vede spesso: una stessa interprete attraversa due momenti diversi del racconto, e allo spettatore attento il ritorno della stessa voce dice qualcosa sul legame fra le due figure.
Faraone, sacerdote, Aaron e l'ensemble
Gipeto interpreta anche lui due ruoli, il Faraone Seti e Jethro: il sovrano della corte in cui Mosè cresce e una figura del mondo che Mosè incontra fuori da quella corte, affidati alla stessa voce. Fabrizio Corucci è il Sacerdote Hotep, Renato Tognocchi è Aaron. Nell'ensemble il teatro nomina Chiara Vergassola, Rocco Di Donato e Lorenzo Maria Giambattista. La produzione parla complessivamente di cinquanta persone in scena: è un numero da grande sala, e il Brancaccio è una delle poche a Roma dove un allestimento così respira.
La tournée del Principe d'Egitto: Trieste, Roma, Milano
La nuova produzione italiana del Principe d'Egitto segue un percorso in tre tappe annunciato dal Teatro Brancaccio: anteprima assoluta nazionale al Teatro Rossetti di Trieste dal 14 al 17 maggio 2026, Prima Nazionale al Brancaccio di Roma dal 29 ottobre, poi il Teatro Arcimboldi di Milano dal 26 novembre al 13 dicembre 2026.
Lo schema è quello tipico delle grandi produzioni di musical: una sala di rodaggio lontana dai riflettori, poi la presentazione ufficiale in una delle due grandi piazze, Roma o Milano. Il fatto che la prima nazionale sia a Roma e non a Milano dice qualcosa del peso che il Brancaccio ha conquistato nel circuito del musical. Per il pubblico romano c'è anche un vantaggio pratico: fra maggio e ottobre lo spettacolo ha avuto mesi per assestarsi, e chi lo vede a Roma vede una versione già passata dalla prova del pubblico.
Chi non trova posto a Roma ha ancora Milano, a fine novembre. Per un romano, però, la scelta è semplice: il Brancaccio si raggiunge in metro, si trova dentro la città storica ed è a pochi minuti da Termini.
Una curiosità su Il Principe d'Egitto il Musical al Teatro Brancaccio — dal 29 ottobre al 15 novembre 2026
La curiosità più concreta riguarda il titolo di prima. Il Brancaccio annuncia Il Principe d'Egitto come Prima Nazionale, eppure lo spettacolo è già andato in scena in Italia: l'anteprima assoluta nazionale era a Trieste, al Teatro Rossetti, dal 14 al 17 maggio 2026. Non c'è contraddizione. Nel linguaggio delle produzioni teatrali l'anteprima è un rodaggio aperto al pubblico, la prima nazionale è il debutto ufficiale, quello su cui si misura la critica. Roma ha il secondo, Trieste ha avuto il primo.
La seconda curiosità è nel calendario. Il Brancaccio ha il botteghino chiuso il lunedì, e i musical in tenitura di solito riposano a inizio settimana. Per Il Principe d'Egitto il riposo cade invece martedì 3 novembre, mentre lunedì 2 novembre c'è una recita pomeridiana alle 16. È la giornata della Commemorazione dei defunti, che segue la domenica di Ognissanti: la produzione ha scommesso sul ponte lungo delle famiglie.
La terza riguarda la squadra. Chi è stato al Brancaccio per Anastasia, fra il 22 gennaio e il 1° febbraio 2026, ha già visto al lavoro buona parte dei tecnici del Principe d'Egitto: Paolo Carta per illusioni ed effetti speciali, Giovanni Maria Lori alla supervisione musicale, Valerio Tiberi alle luci, Poti Martin al suono. Anche il listino dei settori principali è identico, al centesimo: 80, 69, 51 e 46 euro. È lo stesso gruppo di lavoro che torna nella stessa sala a nove mesi di distanza, con un titolo più grande. In un mondo in cui le grandi produzioni cambiano spesso casa, è un segnale di fiducia reciproca fra il teatro e il produttore.
Il Teatro Brancaccio: la sala e come è fatta
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha la configurazione attuale dal 1937: due foyer, un'ampia platea e due livelli rialzati, prima e seconda balconata, per circa duemila posti dell'epoca. È una delle sale più capienti di Roma per la prosa e il musical.
Platea e balconate
La sala si legge in tre fasce. La platea è divisa nei settori Poltronissima e Poltrona, ciascuno in fasce A e B, più le fasce Gold e Gold Vip che compaiono nel sistema di prenotazione del teatro. Sopra, la prima balconata, divisa in A e B, e la seconda balconata. Per Il Principe d'Egitto i prezzi pubblicati coprono platea e prima balconata. Il dato utile è questo: la I Balconata A costa quanto la Poltrona A, 51 euro, e la I Balconata B quanto la Poltrona B, 46 euro. Il teatro, in altre parole, considera la prima balconata equivalente alla platea arretrata.
Dove sedersi per un kolossal
Qui il giudizio è netto. Per uno spettacolo che punta su scene di massa, effetti e movimenti di cinquanta persone, essere molto sotto il palco non è sempre il posto migliore: si vedono i volti, si perde il disegno d'insieme. La prima balconata centrale restituisce la geometria della scena e le luci, e per un allestimento firmato da un regista che è anche scenografo è spesso la posizione più giusta. Chi invece va per le voci e per la recitazione, e vuole vedere Mosè e Ramses in faccia, deve scegliere la Poltronissima. In mezzo, la Poltrona A è il compromesso più ragionevole. Un avvertimento pratico: le balconate non sono servite da ascensori, e ci si arriva a piedi.
Il Brancaccino e il resto del polo
Il Brancaccio è la sala principale di un complesso più ampio. Il polo comprende il Brancaccino, un teatro di circa cento posti con platea telescopica, dedicato alla drammaturgia contemporanea e al teatro per l'infanzia, un'area parco usata per la formazione e un'ampia terrazza affacciata su via Merulana. Il teatro è sede del Centro di Produzione teatrale Viola Produzioni, e ospita l'Accademia STAP Brancaccio per recitazione, regia e drammaturgia e la BMA Brancaccio Musical Academy, dirette da Lorenzo Gioielli, Rossella Marchi e Piero Di Blasio, oltre al centro Brancaccio Danza diretto da Alessia Gatta. Chi va a vedere un musical in questa sala, insomma, entra in un edificio dove il musical si insegna ogni giorno.
Una cosa che non ti dice nessuno su Il Principe d'Egitto il Musical al Teatro Brancaccio — dal 29 ottobre al 15 novembre 2026
La cosa che non dice nessuno è scritta nel regolamento del teatro, e quasi nessuno la legge: il Brancaccio chiede agli spettatori di presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio. Per la serale delle 21 significa essere in via Merulana alle 20; per la pomeridiana delle 16, alle 15. Non è una formalità. Con una sala così grande, due foyer, controlli visivi su borse e zaini e un guardaroba dove vanno lasciati anche gli ombrelli, la coda all'ingresso nelle sere di tutto esaurito è reale.
E il regolamento è severo sui ritardatari: l'accesso in sala a spettacolo iniziato è vietato, e chi arriva tardi aspetta nel foyer fino al primo intervallo utile. In un musical questo significa perdere l'intero primo atto, cioè, nel caso del Principe d'Egitto, l'infanzia dei due fratelli, il Nilo, la scoperta dell'origine: la parte senza la quale il seguito perde senso. Se lo spettacolo non ha intervallo, il teatro può a sua discrezione far entrare il ritardatario, ma senza garantirgli il posto assegnato.
Seconda cosa taciuta: gli zaini. Il regolamento vieta di portare in sala contenitori ingombranti oltre i 17 litri non autorizzati dal personale. Chi arriva dal lavoro con lo zaino del portatile, o una famiglia con la borsa grande per i bambini, rischia il guardaroba obbligatorio e la coda all'uscita. La soluzione è banale: borsa piccola, ombrello pieghevole, cappotto che si può tenere sulle ginocchia. Terza: i biglietti sono intestati all'acquirente, dopo una registrazione anagrafica, e non si possono cedere a qualsiasi titolo senza accordo con il teatro. Chi compra per un gruppo deve saperlo prima, non all'ingresso.
Come arrivare al Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, nel quartiere Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A. È fra i teatri più facili da raggiungere con i mezzi pubblici a Roma.
In metro
Le indicazioni del teatro sono due. La metro A, fermata Vittorio Emanuele, è la più vicina: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti a piedi. La metro B e la B1, fermata Cavour, sono l'alternativa per chi arriva dal lato di Monti o del Colosseo, con un tratto a piedi un po' più lungo. Da Termini, dove si incrociano le due linee, il teatro è a meno di un chilometro: chi ha tempo può fare tutto a piedi, passando per Santa Maria Maggiore.
In bus e con le linee di superficie
Il teatro indica tre fermate. Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana, all'incrocio con via Labicana, passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10. Per il ritorno dopo la serale, che finisce a tarda sera, la N10 è la linea da segnarsi. Il consiglio pratico: all'andata la metro A, al ritorno una delle linee di via Merulana o di via Labicana, per evitare di camminare di notte fino a piazza Vittorio se non si conosce la zona.
In taxi
Il teatro segnala i posteggi taxi più vicini: largo Brancaccio, piazza Vittorio Emanuele II al civico 113, via Principe Amedeo al 138, via Giolitti al 6 e via Venosta. All'uscita di una serale da tutto esaurito, il posteggio di largo Brancaccio si svuota in pochi minuti: chi ha bisogno del taxi fa prima a spostarsi verso piazza Vittorio o a prenotarlo per telefono.
In auto
L'auto è la scelta che sconsiglio. Il teatro non indica parcheggi convenzionati, l'Esquilino è un quartiere denso e la sosta la sera è difficile, soprattutto nei weekend di ponte come quello di Ognissanti. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro A o B, lungo la linea, e proseguire in metro fino a Vittorio Emanuele o Cavour.
Il consiglio che ti do per visitare Il Principe d'Egitto il Musical al Teatro Brancaccio — dal 29 ottobre al 15 novembre 2026
Il consiglio è uno solo, e vale più di tutti gli altri: scegliete una recita della seconda settimana del calendario pubblicato, fra mercoledì 4 e domenica 8 novembre, e sedetevi in prima balconata centrale.
La ragione della data è semplice. Le prime recite di una tenitura romana, e in particolare la prima nazionale del 29 ottobre, sono serate di invitati, stampa e addetti ai lavori: la sala è piena di persone che guardano lo spettacolo con occhio professionale, e l'atmosfera è diversa. Il weekend di Ognissanti, fra sabato 31 ottobre e lunedì 2 novembre, concentra cinque recite in tre giorni ed è il più richiesto dalle famiglie. La settimana successiva, con le serali di mercoledì, giovedì e venerdì, ha il pubblico più attento e la compagnia già rodata da una serie di repliche romane.
La ragione del posto è quella già vista: per un allestimento costruito su scene di massa, luci ed effetti, la distanza giusta vale più della vicinanza. La prima balconata costa quanto la platea arretrata, 51 euro la fascia A e 46 la fascia B, e restituisce la scena intera. Se il budget lo consente e si va per le voci, la Poltronissima A a 80 euro resta il posto migliore per vedere i volti.
Ultima cosa: se non avete bambini, andate a una serale e non a una pomeridiana. Le pomeridiane delle 16 sono pensate per le famiglie, e la sala avrà il suono di una sala piena di famiglie. Va benissimo, ma è un'altra serata.
Biglietti per Il Principe d'Egitto: botteghino, prevendita, gruppi
I biglietti per Il Principe d'Egitto al Teatro Brancaccio costano da 46 a 80 euro e si comprano sui canali ufficiali indicati dal teatro: botteghino di via Merulana 244, sito ufficiale, call center ufficiale e punti vendita autorizzati.
Botteghino e orari
Il botteghino del Teatro Brancaccio è in via Merulana 244 ed è aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. La domenica apre in orario di spettacolo, se è prevista una recita; il lunedì è chiuso. L'assistenza telefonica del botteghino risponde dal martedì al venerdì dalle 14 alle 16. Il teatro offre anche la possibilità di acquistare con carta di credito tramite un link di pagamento, prenotando il biglietto via mail al botteghino.
Online e al telefono
Il regolamento del teatro indica come canali ufficiali il sito teatrobrancaccio.it, le biglietterie di Viola Produzioni al Brancaccio, il call center ufficiale al numero 06 80687231 e i punti vendita autorizzati. Dalla pagina dello spettacolo sul sito del teatro si accede al circuito di prevendita autorizzato. Per l'acquisto è prevista una registrazione anagrafica obbligatoria e i biglietti sono intestati all'acquirente. Il teatro avverte che i biglietti comprati da canali non autorizzati possono non dare accesso alla sala, e ricorda che la rivendita a prezzo maggiorato è vietata dalla legge.
Gruppi, aziende e convenzioni
Per gruppi, aziende e convenzioni il Brancaccio ha un Ufficio Promozioni dedicato, raggiungibile al numero 06 80687232 o via mail all'ufficio comunicazione del teatro. Chi organizza un'uscita per una classe, un'associazione o un gruppo aziendale deve partire da lì, non dal circuito online. Il teatro propone anche due formule di abbonamento per la stagione 2026-2027, la Brancaccio Fan Card e la Super Fan Card, rispettivamente a partire da 196 e da 204 euro: chi pensa di tornare più volte nella stagione può valutarle, ma il dettaglio dei titoli inclusi va chiesto al botteghino. Dopo l'acquisto dell'abbonamento, i biglietti dei singoli spettacoli si prenotano contattando il botteghino.
Cambi, rimborsi e smarrimenti
Il regolamento è chiaro: i biglietti non si cambiano e non si rimborsano, salvo annullamento dell'evento o disposizioni di legge. Chi non può andare per motivi personali perde il biglietto. Il teatro si riserva inoltre variazioni di data, orario, allestimento e cast, che non danno diritto a rimborso. Se il biglietto digitale acquistato al botteghino o sul webshop del teatro va perso, se ne può chiedere copia al botteghino senza costi; per quelli comprati su altri canali bisogna rivolgersi al canale di vendita usato.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che il Brancaccio sia un teatro del musical lo sanno tutti i romani che vanno a teatro. Meno citato è il fatto che per quindici anni, dal 1985 al 2000, questa sala ha ospitato la Fondazione dell'Opera di Roma. Il palcoscenico dove oggi Mosè e Ramses cantano Stephen Schwartz è stato per un quindicennio una delle case della lirica nella capitale.
La cosa conta per chi va a vedere Il Principe d'Egitto, perché spiega la sala. Un teatro che ha retto l'opera ha una platea ampia, due balconate profonde e un palcoscenico capace di accogliere allestimenti con molte persone in scena. Quando la produzione parla di cinquanta persone e di un kolossal, parla di uno spettacolo che ha bisogno esattamente di questo tipo di spazio.
Dopo l'Opera, la gestione è passata al Comune di Roma, che affidò la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; poi vennero la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, e il teatro è sede del centro di produzione Viola Produzioni, che lo presenta oggi come uno dei principali riferimenti nazionali per la produzione e l'ospitalità del musical, accanto a danza, circo contemporaneo, stand up, prosa e teatro ragazzi.
E c'è un altro fatto poco detto: il Brancaccio non è nato con questo nome. Fu inaugurato nel gennaio 1916 come Teatro Morgana, e prese il nome attuale solo nel 1937. Molti romani che ci vanno da decenni non lo sanno.
Regole di sala al Teatro Brancaccio: cosa sapere prima di entrare
Il regolamento del Teatro Brancaccio vale per tutte le recite del Principe d'Egitto: arrivo almeno un'ora prima, niente ingresso a spettacolo iniziato, niente foto né riprese durante lo spettacolo, niente cibo in sala.
Arrivo, ritardi e posti
Oltre all'arrivo un'ora prima, il regolamento chiede di occupare solo il posto assegnato: per ragioni di sicurezza non è consentito scambiarsi di posto, nemmeno con poltrone libere. Il personale di sala può chiedere di esibire il biglietto in qualsiasi momento. I biglietti a tariffa ridotta valgono solo con un documento che provi il diritto alla riduzione; senza, si paga la differenza.
Borse, ombrelli e guardaroba
Il teatro ha il servizio guardaroba, il bar e la vendita di merchandising. Gli ombrelli, grandi o piccoli, non entrano in sala: vanno lasciati al guardaroba, in un sacchetto fornito dal personale. È vietato introdurre bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi da moto, macchine fotografiche professionali e semiprofessionali, treppiedi, bastoni per selfie. Cibi e bevande si consumano solo al bar, negli intervalli.
Telefoni, foto e abbigliamento
Il regolamento vieta di fotografare lo spettacolo con o senza flash e di fare riprese audio o video, anche con il cellulare, e chiede di spegnere i telefoni prima dell'inizio. Sull'abbigliamento il teatro chiede un abito consono al decoro della sala, senza un vero codice. A una prima nazionale al Brancaccio si vedrà di tutto, dall'abito scuro al maglione: la regola vera è non presentarsi in tenuta da palestra.
La foto giusta da fare a Il Principe d'Egitto il Musical al Teatro Brancaccio — dal 29 ottobre al 15 novembre 2026
Durante lo spettacolo niente foto: il regolamento del teatro vieta di fotografare e riprendere la rappresentazione, anche con il cellulare. La foto giusta, quindi, va fatta prima e dopo, e ce ne sono due che valgono la serata.
La prima è la facciata del teatro su via Merulana, di sera, con la locandina del Principe d'Egitto illuminata. Il consiglio è attraversare la strada e scattare dal marciapiede opposto, con l'obiettivo largo: così entra tutto il fronte del teatro e un pezzo di via Merulana, una delle strade più lunghe e dritte del centro. Il momento migliore è l'ora prima dello spettacolo, quando il pubblico comincia ad arrivare e la luce di fine ottobre è già scesa: con l'ora solare, alle 18 è quasi buio. Una foto con le persone in coda davanti all'ingresso racconta la serata meglio di qualsiasi primo piano.
La seconda è la sala vista dall'alto, prima che si spengano le luci. Dalla prima balconata si vede la platea che si riempie e il sipario chiuso: è l'unica immagine della sala che si porta a casa. Senza flash, senza bastoni per selfie, e con il telefono rimesso in tasca appena le luci cominciano ad abbassarsi: il personale di sala è attento, e ha ragione di esserlo.
Chi vuole un'immagine dello spettacolo ha a disposizione il materiale ufficiale che il teatro pubblica, dalla locandina al video promozionale. A nostro giudizio la foto della coda in via Merulana, alle otto di sera di un giorno di novembre, fra dieci anni vi dirà di più.
Il Principe d'Egitto con i bambini
Il Teatro Brancaccio classifica Il Principe d'Egitto nelle categorie Musical e Family, e il regista lo presenta come uno spettacolo per tutta la famiglia. Le pomeridiane delle 16, nei weekend e il lunedì 2 novembre, sono le recite pensate per chi va con i figli.
Età, accompagnatori e biglietti per i piccoli
Il regolamento del teatro prevede che i minori di 14 anni entrino solo accompagnati da un adulto. I bambini sotto i 3 anni entrano gratis se non occupano una poltrona, con un documento che attesti l'età; l'accesso resta comunque a discrezione della produzione, a seconda del tipo di spettacolo. Tutti gli altri pagano il biglietto intero del settore scelto: nel listino pubblicato per questo titolo non compaiono riduzioni per ragazzi.
Quale recita scegliere e cosa aspettarsi
La storia è quella dell'Esodo raccontata attraverso due fratelli, e contiene momenti duri: la schiavitù, le piaghe, il confronto fra un popolo e un sovrano. La produzione punta sugli effetti speciali proprio per le piaghe, e il regolamento del teatro avverte in via generale che in scena possono esserci effetti con fiamme, pirotecnici e stroboscopici. Con un bambino sotto i sei anni sceglierei una pomeridiana e un posto lato corridoio, per poter uscire nel foyer senza disturbare. Dai sette anni in su, specie se il film è già stato visto a casa, lo spettacolo funziona: le canzoni di Schwartz tengono l'attenzione, e la scala dell'allestimento fa il resto. Ai ragazzi più grandi, e in particolare a chi studia musica o canto, consiglierei invece una serale: l'energia della sala è diversa.
Un'ultima nota pratica: il cibo in sala non è ammesso. Merenda al bar del teatro prima dell'inizio, e bottiglietta d'acqua da mezzo litro in borsa.
Accessibilità del Teatro Brancaccio per Il Principe d'Egitto
Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area dedicata alle sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer della platea.
Sedia a ruote e mobilità ridotta
Per le recite organizzate dal gestore, il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, quattro posti in platea per persone in sedia a ruote con accompagnatore e due posti in platea per persone con difficoltà di deambulazione, con eventuale accompagnatore. Le balconate non sono accessibili in sedia a ruote: non ci sono ascensori che portino ai settori superiori. I posti vanno prenotati inviando al botteghino l'apposito modulo, compilato e accompagnato dal certificato di invalidità o dalla Disability Card, più il certificato di indennità di accompagnamento se previsto. Il botteghino comunica poi la tariffa stabilita dalla produzione in scena e conferma la disponibilità. Il teatro è esplicito: un biglietto ordinario comprato per altre vie non garantisce l'accesso alle persone con disabilità.
Disabilità visiva, uditiva e cani di servizio
Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva, su prenotazione, posti in platea fino a esaurimento. Chi ha un cane di servizio può chiedere di entrare in sala con l'animale scrivendo al botteghino e allegando il certificato di invalidità che indica il servizio di accompagnamento. Per Il Principe d'Egitto, con i suoi effetti di luce, a uno spettatore con fotosensibilità consiglierei di chiedere al botteghino, al momento della prenotazione, se lo spettacolo prevede effetti stroboscopici.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana. Fu costruita a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo nobiliare dei Field-Brancaccio, il cui nome viene da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio. Il legame con il Palazzo Brancaccio è quindi fisico prima ancora che nominale.
Negli anni il teatro ha avuto diversi rifacimenti, sia per valorizzare l'esterno sia per migliorare il funzionamento interno. Il passaggio decisivo è il 1937: la sala viene inaugurata nella configurazione che conosciamo, con due foyer, un'ampia platea e due balconate per circa duemila posti dell'epoca, e prende il nome di Teatro Brancaccio. Da allora viene considerato, per tradizione, il teatro di Roma.
Il secondo capitolo si apre nel 1985, quando la sala diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000. Subentra poi il Comune di Roma, che affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007. Seguono la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi.
Gli anni più recenti sono quelli della trasformazione in polo culturale: il Brancaccino, l'area parco per la formazione, la terrazza su via Merulana, le accademie. Nel 2014 si inaugura lo Spazio Impero, con nove sale prova, in rete con gli altri spazi del centro di produzione, la Sala Umberto e lo Spazio Diamante. Il teatro ha poi avviato un progetto di efficientamento energetico finanziato dall'Unione europea, Next Generation EU, attraverso il Ministero della Cultura, e progetti di digitalizzazione con fondi della Regione Lazio. La prima nazionale del Principe d'Egitto, il 29 ottobre 2026, si inserisce in questa storia come l'ultima di una serie di grandi prime di musical ospitate qui.
Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana
Il Teatro Brancaccio è su via Merulana, nel quartiere Esquilino, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Colosseo e la Basilica di San Giovanni in Laterano. Chi arriva con un'ora o due di anticipo ha intorno una delle zone più dense di storia della città.
Prima dello spettacolo: cosa c'è a pochi passi
Via Merulana corre fra due delle basiliche maggiori di Roma: da una parte Santa Maria Maggiore, dall'altra San Giovanni in Laterano. Il teatro si trova lungo il tratto fra le due, e una passeggiata prima della serale può partire da una delle due basiliche. Sulla stessa via ci sono Palazzo Merulana e, poco oltre, l'Auditorium di Mecenate, due indirizzi che chi frequenta il Brancaccio finisce per conoscere. Verso nord, oltre la fermata della metro, c'è piazza Vittorio Emanuele II con la Porta Alchemica, una delle curiosità più fotografate dell'Esquilino. Verso ovest si scende nel rione Monti: per chi vuole scoprirlo con calma c'è la nostra guida al Rione Monti.
Il consiglio per ottobre e novembre è di fare la passeggiata prima dello spettacolo e non dopo: alle 17 c'è ancora un po' di luce, alle 23 i monumenti sono chiusi e l'Esquilino di notte, per chi non lo conosce, è meno accogliente del centro.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
La zona offre tre possibilità diverse. Via Merulana e le strade intorno al teatro hanno bar e locali di quartiere, adatti a un aperitivo o a un pasto veloce prima della serale. Piazza Vittorio e le vie attorno sono l'Esquilino multietnico, con cucine di mezzo mondo e prezzi contenuti; il Nuovo Mercato Esquilino è il luogo dove si capisce meglio questo carattere del quartiere, ma è un mercato, non una soluzione per la sera. Il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, ha trattorie, osterie ed enoteche, ed è la scelta migliore per una cena dopo la serale, quando si esce a tarda sera e si vuole un tavolo con calma. Un consiglio pratico: prenotate. Nelle sere di tutto esaurito, una sala intera esce dal teatro alla stessa ora e cerca un tavolo negli stessi isolati.
Chi è passato da Il Principe d'Egitto il Musical al Teatro Brancaccio — dal 29 ottobre al 15 novembre 2026
Sul palcoscenico del Brancaccio sono passati, nel corso della sua storia, alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo italiano e internazionale. Il teatro stesso ne ricorda alcuni: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. È un elenco che dice molto della natura della sala: il varietà e il cinema romano, la canzone d'autore, il jazz e il rock hanno avuto casa qui, prima ancora del musical.
Proietti, in particolare, non è stato solo un attore di passaggio: dopo il 2000 ha diretto il teatro per conto del Comune di Roma, fino al 2007. Dopo di lui, fino al 2010, la gestione è stata di Maurizio Costanzo.
La stagione 2025-2026 dà l'idea di chi passa oggi da via Merulana. Nel musical: Anastasia, dal 22 gennaio al 1° febbraio 2026, con buona parte della squadra tecnica del Principe d'Egitto; Aggiungi un posto a tavola con Giovanni Scifoni e la partecipazione speciale di Lorella Cuccarini, a dicembre e per la notte di Capodanno; Cantando sotto la pioggia ad aprile; il Rocky Horror Show a novembre; Frida Opera Musical, con Federica Butera, Drusilla Foer e Andrea Ortis; Topo Gigio il musical. Nella danza, Akram Khan e Manal AlDowayan con Thikra: Night of Remembering. Nella musica, Roberto Vecchioni, Patty Pravo, Michele Zarrillo. E una serata di Dita Von Teese con Nocturnelle.
Nella stessa stagione del Principe d'Egitto il Brancaccio ospita, fra gli altri, Amélie il musical con Giulia Ottonello nei giorni immediatamente precedenti, dal 22 al 25 ottobre, e Aggiungi un posto a tavola dal 10 dicembre. Chi viene per Mosè e Ramses entra in una sala che negli ultimi anni ha visto passare una parte consistente del musical italiano di grande formato.
Roma tra fine ottobre e metà novembre, la stagione del Principe d'Egitto
Il Principe d'Egitto arriva al Brancaccio in una delle settimane più particolari del calendario romano: la tenitura comincia pochi giorni dopo il ritorno all'ora solare e attraversa il ponte di Ognissanti.
Ognissanti e il ponte del 2 novembre
Nel 2026 il 1° novembre, festa di Ognissanti, cade di domenica, e il 2 novembre, Commemorazione dei defunti, di lunedì. Il calendario dello spettacolo lo sfrutta: cinque recite fra sabato 31 ottobre e lunedì 2 novembre, con doppia recita sabato e domenica e una pomeridiana il lunedì. Per chi viene da fuori Roma è il weekend ideale per abbinare il musical a una visita della città; per chi vive a Roma è il weekend in cui trovare posto sarà più difficile. Chi è flessibile guardi alla settimana dopo.
Tempo, luce e abbigliamento
Fra fine ottobre e novembre Roma alterna giornate ancora miti e i primi periodi di pioggia. Per il teatro le conseguenze pratiche sono due. La prima: gli ombrelli non entrano in sala e finiscono al guardaroba, quindi meglio un ombrello pieghevole o un buon impermeabile. La seconda: con l'ora solare il buio arriva presto, e chi vuole abbinare allo spettacolo una passeggiata fra Santa Maria Maggiore e Monti deve farla nel primo pomeriggio. Per le pomeridiane delle 16 la combinazione è ottima: pranzo a Monti, passeggiata, teatro, e la sera resta libera.
Il Brancaccio dopo Il Principe d'Egitto: il cartellone di novembre
Chi scopre il Brancaccio con Il Principe d'Egitto trova nelle settimane successive un cartellone fitto. Il 13 novembre il teatro ha in programma Eduardo De Crescenzo con Essenze Jazz; il 16 novembre le colonne sonore di Hans Zimmer con l'Ensemble Symphony Orchestra, una scelta coerente per chi è uscito dal Principe d'Egitto con la musica da film nelle orecchie; il 17 novembre Steve Hackett con il suo tour The Best of Genesis and Solo Gems; il 20 novembre Michele Bravi con il Commedia Musicale Tour. A dicembre torna Aggiungi un posto a tavola, dal 10, e dal 31 marzo 2027 arriva Mrs Doubtfire il musical con Francesco Cicchella. Per tutto il resto, la nostra scheda del Teatro Brancaccio raccoglie storia, sala e informazioni pratiche.
Domande frequenti su Il Principe d'Egitto al Brancaccio
Quando va in scena Il Principe d'Egitto il musical a Roma?
Il Principe d'Egitto il musical debutta al Teatro Brancaccio di Roma giovedì 29 ottobre 2026 alle 21, in prima nazionale. Il teatro presenta la tenitura fino al 15 novembre 2026; il calendario orari pubblicato elenca tredici recite fra il 29 ottobre e l'8 novembre, con serali alle 21 e pomeridiane alle 16. Per le date successive all'8 novembre conviene verificare sul sito ufficiale del teatro.
Quanto costano i biglietti del Principe d'Egitto al Brancaccio?
I biglietti del Principe d'Egitto al Teatro Brancaccio vanno da 46 a 80 euro, secondo il listino pubblicato dal teatro. Poltronissima A costa 80 euro, Poltronissima B 69, Poltrona A e I Balconata A 51, Poltrona B e I Balconata B 46. Eventuali commissioni e diritti di prevendita vengono indicati al momento dell'acquisto.
Dove si comprano i biglietti per Il Principe d'Egitto a Roma?
I biglietti per Il Principe d'Egitto si comprano al botteghino del Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, oppure dal sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato. C'è anche il call center ufficiale al numero 06 80687231. Per i gruppi c'è l'Ufficio Promozioni, allo 06 80687232.
Chi sono i protagonisti del Principe d'Egitto in Italia?
Nel Principe d'Egitto al Teatro Brancaccio Riccardo Maccaferri è Mosè e Lorenzo Tognocchi è Ramses. Con loro Giulia Sol (Tziporrah), Gipeto (Faraone Seti e Jethro), Michelle Perera (Yocheved e Miriam), Daniela Pobega (Regina Tuya), Matilde Guidotti (Nefertari), Fabrizio Corucci (Hotep) e Renato Tognocchi (Aaron). Regia e scene sono di Federico Bellone.
Il Principe d'Egitto è adatto ai bambini?
Il Principe d'Egitto è classificato dal Teatro Brancaccio come spettacolo Family e il regista lo presenta come uno spettacolo per tutta la famiglia. Le pomeridiane delle 16 sono le recite più adatte. I minori di 14 anni entrano solo accompagnati; sotto i 3 anni l'ingresso è gratuito senza poltrona, a discrezione della produzione. Con i più piccoli va considerata l'intensità delle piaghe.
Come si arriva al Teatro Brancaccio con i mezzi?
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, o con la metro B, fermata Cavour. Su via Merulana fermano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana passano anche 3, 53, 85, 87, 186, 571, 810 e la notturna N10. Da Termini il teatro dista meno di un chilometro.
A che ora bisogna arrivare al Brancaccio?
Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio: alle 20 per le serali del Principe d'Egitto, alle 15 per le pomeridiane. L'ingresso in sala a spettacolo iniziato è vietato e chi arriva tardi attende nel foyer fino al primo intervallo, perdendo così tutta la prima parte dello spettacolo.
Il Teatro Brancaccio è accessibile in sedia a rotelle?
Il Teatro Brancaccio ha una rampa per la platea, quattro posti in platea per persone in sedia a ruote con accompagnatore, due per persone con difficoltà di deambulazione e un bagno accessibile al piano terra. Le balconate non hanno ascensore. I posti si prenotano inviando al botteghino il modulo del teatro con la certificazione richiesta.
Il consiglio finale sul Principe d'Egitto
Andateci, ma andateci bene. Comprate dal sito del teatro o al botteghino di via Merulana, mai da rivenditori non autorizzati; scegliete una serale fra il 4 e il 7 novembre, prima balconata centrale se volete la scena intera, Poltronissima se volete i volti; arrivate alle 20, lasciate l'ombrello al guardaroba e il telefono in tasca. Un kolossal si giudica in un momento solo, e qui quel momento ha un titolo: When You Believe. Se vi arriva addosso dalla balconata del Brancaccio come deve, la serata è riuscita. Chi vuole costruire intorno allo spettacolo una giornata fra Santa Maria Maggiore, l'Esquilino e Monti, con una guida che conosce questi quartieri, può rivolgersi a Tour Leader Pro.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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