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Frida Opera Musical, Viva la Vida al Teatro Brancaccio di Roma — dal 17 al 21 marzo 2027

Frida Opera Musical, lo spettacolo sulla vita di Frida Kahlo scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano con musiche e liriche di Vincenzo Incenzo, è in scena al Teatro Brancaccio di Roma, in via Merulana 244 (00185 Roma), dal 17 al 21 marzo 2027. Le recite sono mercoledì 17, giovedì 18 e venerdì 19 marzo alle 20.30, sabato 20 marzo alle 16 e alle 20.30, domenica 21 marzo alle 16. In scena Federica De Riggi, Andrea Ortis, che firma anche la regia, e Floriana Monici; la produzione è della Mic International Company. Si arriva con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, con la metro B, fermata Cavour, oppure con i bus 16, 75, 714, 717 e C3 che fermano su via Merulana all'altezza del teatro. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 29 euro (Poltrona B) a 65 euro (Poltronissima Gold). I biglietti si comprano al botteghino di via Merulana e sul circuito di prevendita autorizzato indicato sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio.

Arte, rivoluzione, passione: è il sottotitolo che il Brancaccio dà allo spettacolo, accanto al motto Viva la Vida. Diciamolo subito: è uno dei musical italiani più adatti a una serata in cui si vuole uscire con qualcosa da raccontare: una grande figura del Novecento, una partitura originale, un teatro costruito per gli spettacoli in grande.

Frida Opera Musical al Brancaccio: date, orari e prezzi

Frida Opera Musical resta al Brancaccio per sei recite, dal mercoledì 17 alla domenica 21 marzo 2027, con due pomeridiane nel fine settimana.

Il calendario delle recite

Il teatro pubblica questi orari: mercoledì 17 marzo alle 20.30, giovedì 18 alle 20.30, venerdì 19 alle 20.30, sabato 20 alle 16 e alle 20.30, domenica 21 alle 16. Chi va con i bambini ha due pomeridiane a disposizione; chi lavora ha tre serali infrasettimanali e una il sabato.

I prezzi per settore

Il listino pubblicato dal Brancaccio prevede la Poltronissima Gold a 65 euro, la Poltronissima A a 55 euro, la Poltronissima B a 45 euro, la Poltrona A a 39 euro e la Poltrona B a 29 euro, prezzi interi. La promozione early bird con il 30 per cento di sconto era valida fino al 30 giugno 2026.

Dove si comprano i biglietti

I canali ufficiali sono il botteghino di via Merulana 244, il sito del teatro, da cui si accede al circuito di prevendita autorizzato, il call center ufficiale e i punti vendita autorizzati. Il teatro avverte che i biglietti comprati da canali non autorizzati possono non dare accesso alla sala.

Che cos'è Frida Opera Musical

Frida Opera Musical racconta la vita e le opere di Frida Kahlo, l'artista messicana, fra arte, rivoluzione e passione. Dopo il tour di lancio del 2025, la Mic International Company lo riporta in scena, e Roma lo ospita al Brancaccio.

La vita di Frida al centro

Secondo la presentazione del teatro, al centro di tutto c'è la vita di Frida Kahlo: l'amore tormentato con Diego Rivera, la forza del suo corpo ferito, la resistenza e la voglia di vivere, la lotta per l'identità e la libertà. È il ritratto di una pittrice che ha saputo trasformare il dolore in colore e la fragilità in potenza creativa.

La Catrina, la morte che danza

Ad accompagnare il viaggio di Frida c'è la Catrina, figura dell'immaginario popolare messicano, icona della morte e della vita, della satira e della bellezza. È lei che incarna lo spirito del Messico profondo: un Messico colorato, allegro e dissacrante, in cui la vita e la morte danzano insieme e la musica avvolge tutto in un canto continuo alla vita. La scelta drammaturgica è intelligente: invece di un narratore neutro, una guida che appartiene alla cultura della protagonista.

Il Messico post rivoluzionario

Lo spettatore viene portato nel Messico post rivoluzionario, fra fermenti ideologici, arte murale, influenze europee e figure chiave come Zapata, Trotsky, Breton e Tina Modotti. La presentazione lo definisce un viaggio corale in un'epoca segnata dal desiderio di cambiamento, in cui Frida vive con sfrontata autenticità.

Frida e Diego

La relazione fra Frida e Diego Rivera è il nucleo della narrazione: un amore smisurato, radicale, imperfetto, che si fa alleanza e scontro, passione e ideologia, e che attraversa infedeltà, successi e rivoluzioni personali e collettive. Chi conosce la biografia della pittrice sa che non c'è modo di raccontarla senza di lui.

Musical o opera?

Il titolo tiene insieme le due parole, e non per vezzo. La produzione descrive uno spettacolo che si muove fra la potenza del teatro musicale e la forza visiva del mondo pittorico, con un progetto video e un disegno luci pensati per portare in scena i colori dei quadri. È il modello di opera musical che Ortis e Pagano hanno sperimentato con successo sulla Divina Commedia, applicato a una biografia del Novecento.

Frida Opera Musical e il Messico: la Casa Azul e l'Anahuacalli

Frida Opera Musical nasce con l'esclusiva collaborazione del Museo Frida Kahlo Casa Azul e del Museo Diego Rivera Anahuacalli di Città del Messico, i due musei dedicati ai protagonisti della storia.

La Casa Azul

La Casa Azul è la casa di Coyoacán in cui Frida Kahlo nacque, e dove oggi sono conservate le sue ceneri: è la sede del Museo Frida Kahlo. Che uno spettacolo italiano abbia ottenuto la collaborazione di quel museo è un elemento che distingue questa produzione dalle tante rievocazioni della pittrice.

I patrocini

Lo spettacolo ha il patrocinio dell'Ambasciata del Messico in Italia e dell'Istituto Culturale del Messico in Italia, intitolato a Tina Modotti. La scelta del nome non è neutra: Modotti, fotografa e militante comunista nel Messico degli anni Venti e amica di Frida, è una delle figure che compaiono nel racconto.

Chi era Frida Kahlo

Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón nacque il 6 luglio 1907 a Coyoacán, allora un villaggio alla periferia di Città del Messico, e morì nella stessa città il 13 luglio 1954. È una delle pittrici più note del Novecento.

La famiglia e la giovinezza

Era figlia di Guillermo Kahlo, fotografo tedesco nato a Pforzheim e immigrato in Messico nel 1891, e di Matilde Calderón y González, messicana di origini spagnole e amerinde. Amava dire di essere nata nel 1910, per sentirsi figlia della rivoluzione messicana. Nel 1922, con l'idea di diventare medico, si iscrisse alla Escuela Nacional Preparatoria, dove cominciò a dipingere per divertimento i ritratti dei compagni.

L'incidente del 1925

Il 17 settembre 1925, a diciotto anni, l'autobus su cui tornava a casa si scontrò con un tram. Le conseguenze furono gravissime: la colonna vertebrale spezzata in tre punti, fratture multiple, trenta operazioni negli anni successivi. Costretta a letto con il busto gessato, cominciò a dipingere. I genitori le regalarono un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto: nacque così la lunga serie degli autoritratti.

Diego Rivera

Decise di sottoporre i suoi quadri a Diego Rivera, il pittore più noto del Messico di allora, che rimase colpito dal suo stile e la introdusse nella scena politica e culturale. Nel 1928 si iscrisse al Partito Comunista Messicano, nel 1929 sposò Rivera. Seguirono gli anni negli Stati Uniti, dove Rivera lavorava ai murali del Rockefeller Center e di Chicago, il ritorno in Messico, le due case separate collegate da un ponte, il divorzio nel 1939 e un secondo matrimonio a San Francisco nel 1940.

Breton, Parigi, il surrealismo

Nel 1938 André Breton vide i suoi quadri e le propose una mostra a Parigi, dove Frida andò nel 1939. Breton la considerava una surrealista, lei rifiutò l'etichetta: diceva di dipingere la propria realtà, non i sogni. Tre grandi mostre le furono dedicate, a New York nel 1938, a Parigi nel 1939 e a Città del Messico nel 1953, un anno prima della morte.

Viva la vida

Il motto dello spettacolo è il titolo di uno degli ultimi quadri: Viva la vida, dipinto intorno al 1954 e conservato al Museo Frida Kahlo. Nell'agosto del 1953 le era stata amputata la gamba destra; morì il 13 luglio 1954, a 47 anni, e le sue ceneri sono conservate nella Casa Azul. Il musical usa quelle parole come titolo e come chiave di lettura: una dichiarazione d'amore alla vita, anche quando fa male.

Una figura dei nostri giorni

Frida Kahlo è stata la prima donna latinoamericana ritratta su un francobollo degli Stati Uniti, nel 2001. La sua vita è stata raccontata al cinema, dal film Frida di Julie Taymor del 2002 con Salma Hayek, e in decine di documentari; in Italia le hanno dedicato canzoni Brunori Sas e Marco Mengoni con Adriano Celentano. Il musical di Ortis e Pagano si inserisce in questa fortuna, con un linguaggio proprio.

Gli autori: Andrea Ortis, Gianmario Pagano e Vincenzo Incenzo

Frida Opera Musical è scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano, con musiche e liriche di Vincenzo Incenzo e la regia dello stesso Ortis: una squadra che viene dalla Divina Commedia Opera Musical.

Andrea Ortis, attore, autore, regista

Andrea Ortis è nato a San Vito al Tagliamento il 16 agosto 1972. Dal 1998 ha attraversato l'arte di strada, il teatro sperimentale e quello di ricerca. Il grande pubblico lo conosce per La Divina Commedia Opera Musical, scritta con Gianmario Pagano e con musiche di Marco Frisina, di cui dal 2017/2018 è regista e interprete nel ruolo di Virgilio. Lo spettacolo ha ricevuto la medaglia d'oro della Società Dante Alighieri e nel 2021 il riconoscimento di prodotto artistico d'eccellenza a Senato e Cultura; fra aprile e settembre 2025 ha girato quindici città della Cina, fra cui Pechino, Shanghai e Hong Kong.

Gli altri lavori di Ortis

Ortis ha scritto, diretto e interpretato Il Vajont di tutti, riflessi di speranza, Novelle per un anno da Pirandello, Van Gogh Café, Vivaldi, la bella stagione con un'orchestra barocca dal vivo, Dante in Musica. Ha vinto il Premio Persefone per la miglior regia di musical nel 2019 e nel 2020. Nelle matinée dei suoi spettacoli incontra le scolaresche con il cast: per lui il teatro può affiancare la scuola.

Gianmario Pagano

Gianmario Pagano è il coautore dei testi, con Ortis, sia della Divina Commedia Opera Musical sia di Frida; con lui Ortis ha scritto anche il docufilm Francesco Longano, l'arte del pensare, del 2023.

Vincenzo Incenzo, musiche e liriche

Vincenzo Incenzo è nato a Roma il 24 gennaio 1965: cantautore, paroliere, compositore, regista e autore teatrale. Ha studiato pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia e si è laureato al DAMS di Bologna; ha esordito al Folkstudio di Roma, aprendo i concerti di Francesco De Gregori e Francesco Guccini. Come autore ha lavorato con Renato Zero, in un sodalizio lungo vent'anni, con Michele Zarrillo, Lucio Dalla, la PFM, Sergio Endrigo, Antonello Venditti, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Massimo Ranieri e molti altri.

Incenzo e il teatro musicale

Per il teatro Incenzo ha scritto libretto e liriche di Dracula Opera Rock con la PFM, la versione italiana di Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo, la versione italiana delle canzoni di Cole Porter per Vacanze romane, riconosciuta dalla Cole Porter Society. Ha scritto e diretto Diana e Lady D e Rosso Napoletano con Serena Autieri, e con Renato Zero il libretto dell'opera sinfonica Zerovskij. Ha vinto tre volte il Premio Lunezia e il Premio SIAE. È un romano che torna a casa con una partitura sul Messico.

Il cast e la squadra creativa di Frida Opera Musical

Il Brancaccio presenta in cartellone tre nomi: Federica De Riggi, Andrea Ortis e Floriana Monici, con un ensemble di sedici interpreti.

L'ensemble

Nella compagnia ci sono Antonello Angiolillo, Valeria Belleudi, Leonardo Di Minno, Giulia Maffei, Debora Boccuni, Jacopo Siccardi, Antonio Sorrentino, Arianna Talè, Omar Barole, Rebecca Erroi, Matteo Ammoscato, Lara Ferrari, Enrico Cava, Gioele Mazza, Leonardo Mazzarotto e Samuel Perinotto.

Coreografie, costumi, scene

Le coreografie sono di Marco Bebbu, i costumi di Erika Carretta, le scenografie di Gabriele Moreschi. Il progetto luci è di Valerio Tiberi e Virginio Levrio, il progetto video di Virginio Levrio: in uno spettacolo che vuole portare in scena la pittura, la parte visiva ha un peso particolare.

La produzione

La produzione è della Mic International Company, con Lara Carissimi produttrice esecutiva, Luisa Iandolo amministratrice di compagnia e Federica Zangari assistente di produzione.

Una curiosità su Frida Opera Musical, Viva la Vida al Teatro Brancaccio di Roma — dal 17 al 21 marzo 2027

La curiosità è che Frida Opera Musical, al Brancaccio, torna. Nella stagione 2025/2026 il cartellone del teatro di via Merulana annunciava già Frida Opera Musical, con Federica Butera, Drusilla Foer e Andrea Ortis. Il ritorno a un anno di distanza, nella stessa sala, con una compagnia in parte rinnovata, è il segnale più chiaro che lo spettacolo ha trovato il suo pubblico romano. Chi l'ha visto allora ha una buona ragione per tornare: ritrovare lo stesso impianto con interpreti diversi è uno dei piaceri del teatro musicale.

La seconda curiosità riguarda il titolo. Viva la vida non è un'invenzione dei pubblicitari: è il titolo di una delle ultime opere di Frida Kahlo, dipinta intorno al 1954 e oggi conservata al Museo Frida Kahlo, il museo della Casa Azul che collabora con la produzione. Lo spettacolo prende il nome da un quadro custodito dal suo stesso partner.

La terza è romana. Vincenzo Incenzo, che firma musiche e liriche, è nato a Roma, ha studiato al Conservatorio di Santa Cecilia ed è cresciuto artisticamente al Folkstudio di Roma. E ha scritto per anni per Michele Zarrillo e per Patty Pravo, due artisti che il Brancaccio ha ospitato in concerto nella stagione 2025/2026. Il teatro di via Merulana, per lui, è un po' un teatro di famiglia.

Il Teatro Brancaccio: la sala e come è fatta

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha la configurazione attuale dal 1937: due foyer, un'ampia platea e due balconate, per circa duemila posti dell'epoca. È una delle sale più capienti di Roma per il musical.

Platea e balconate

La platea è divisa nei settori Poltronissima e Poltrona, in fasce A e B, più le fasce Gold e Gold Vip. Sopra ci sono la prima e la seconda balconata. Per Frida Opera Musical i prezzi pubblicati coprono i settori di platea, da 29 a 65 euro.

Dove sedersi per Frida

A nostro giudizio, per uno spettacolo che punta su proiezioni video, colori e coreografie d'insieme, stare troppo sotto il palco significa perdere il disegno complessivo. La Poltronissima A o B, nelle file centrali, è il compromesso migliore fra la vicinanza ai volti e la visione d'insieme. La Poltrona A, a 39 euro, è la scelta sensata per chi vuole spendere meno senza sacrificare troppo.

Un polo culturale

Il Brancaccio è la sala principale di un complesso che comprende il Brancaccino, un teatro di circa cento posti, un'area per la formazione e una terrazza su via Merulana. È sede del centro di produzione Viola Produzioni e ospita la BMA Brancaccio Musical Academy: chi va a vedere un musical qui entra in un edificio dove il musical si insegna ogni giorno.

Una cosa che non ti dice nessuno su Frida Opera Musical, Viva la Vida al Teatro Brancaccio di Roma — dal 17 al 21 marzo 2027

La cosa che non dice nessuno è scritta nel regolamento del teatro, e quasi nessuno la legge: il Brancaccio chiede agli spettatori di presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio. Per le serali delle 20.30 significa essere in via Merulana alle 19.30; per le pomeridiane delle 16, alle 15. Con una sala così grande, controlli su borse e zaini e un guardaroba dove vanno lasciati anche gli ombrelli, la coda all'ingresso nelle sere piene è reale.

Il regolamento è severo con i ritardatari: l'accesso in sala a spettacolo iniziato è vietato, e chi arriva tardi aspetta nel foyer fino al primo intervallo utile. In un musical biografico questo significa perdere l'infanzia, l'incidente, l'incontro con Diego: la parte senza la quale il resto perde senso.

Seconda cosa taciuta: gli zaini. Il regolamento vieta di portare in sala contenitori ingombranti oltre i 17 litri non autorizzati dal personale. Borsa piccola, ombrello pieghevole, cappotto sulle ginocchia. Terza: i biglietti sono intestati all'acquirente, dopo una registrazione, e non si possono cedere senza accordo con il teatro. Chi compra per un gruppo deve saperlo prima.

Come arrivare al Teatro Brancaccio per Frida

Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, nel quartiere Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A.

In metro

La metro A, fermata Vittorio Emanuele, è la più vicina: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti. La metro B e la B1, fermata Cavour, sono l'alternativa per chi arriva dal lato di Monti o del Colosseo.

In bus

Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10, utile al ritorno dopo la serale.

In taxi

Il teatro segnala i posteggi taxi di largo Brancaccio, piazza Vittorio Emanuele II, via Principe Amedeo, via Giolitti e via Venosta.

In auto

Il teatro non indica parcheggi convenzionati e l'Esquilino, la sera, è un quartiere difficile per la sosta. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e proseguire fino a Vittorio Emanuele o Cavour.

Il consiglio che ti do per visitare Frida Opera Musical, Viva la Vida al Teatro Brancaccio di Roma — dal 17 al 21 marzo 2027

Il consiglio è di arrivare preparati sulla pittura, non sulla trama. La vita di Frida Kahlo la conoscono in molti, a grandi linee; quello che fa la differenza, in uno spettacolo che vuole portare in scena i colori dei suoi quadri, è avere negli occhi le opere. Prima di uscire di casa guardate cinque dipinti: Le due Frida, La colonna spezzata, Autoritratto con collana di spine, Frida e Diego del 1931, Viva la vida. Bastano dieci minuti, e le proiezioni e le scene vi parleranno in un'altra lingua.

Secondo consiglio: scegliete la replica in base alla compagnia. Con i ragazzi, la pomeridiana di sabato o di domenica alle 16; per una serata a due, la serale del venerdì, che lascia il sabato libero. Il mercoledì è la sera del debutto romano.

Terzo: rispettate l'ora di anticipo che il teatro chiede, e usatela. Il Brancaccio ha un bar e due foyer: l'attesa si passa bene, e ci si siede senza fretta. E all'uscita, se è una serale, non cercate il taxi a largo Brancaccio: si svuota in pochi minuti. Spostatevi verso piazza Vittorio.

Biglietti per Frida Opera Musical: botteghino, prevendita, gruppi

I biglietti per Frida Opera Musical al Teatro Brancaccio costano da 29 a 65 euro e si comprano sui canali ufficiali indicati dal teatro.

Il botteghino

Il botteghino del Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. La domenica apre in orario di spettacolo, se è prevista una recita; il lunedì è chiuso.

Online e al telefono

Dal pulsante di acquisto nella pagina dello spettacolo sul sito del teatro si accede al circuito di prevendita autorizzato. È prevista una registrazione e i biglietti sono intestati all'acquirente. Il teatro ricorda che la rivendita a prezzo maggiorato è vietata dalla legge.

Gruppi e scuole

Per gruppi, aziende e convenzioni il Brancaccio ha un Ufficio Promozioni dedicato. Chi organizza un'uscita per una classe o un'associazione deve partire da lì, non dal circuito online. Per le scuole, il lavoro di Ortis con le scolaresche rende lo spettacolo particolarmente adatto a un'uscita didattica.

Cambi e rimborsi

Il regolamento del teatro è chiaro: i biglietti non si cambiano e non si rimborsano, salvo annullamento dell'evento o disposizioni di legge. Il teatro si riserva variazioni di data, orario e cast.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che il Brancaccio sia il teatro del musical a Roma lo sanno tutti. Meno citato è che per quindici anni, dal 1985 al 2000, questa sala ha ospitato la Fondazione dell'Opera di Roma. Il palcoscenico dove si racconta la vita di Frida è stato per un quindicennio una delle case della lirica nella capitale.

Per uno spettacolo che si chiama opera musical, il dettaglio ha un sapore particolare. Un teatro che ha retto l'opera ha una platea ampia, due balconate profonde e un palcoscenico capace di accogliere allestimenti con molte persone in scena: esattamente quello che serve a una compagnia di una ventina di interpreti con coreografie, proiezioni e scene.

E c'è un altro fatto poco detto: il Brancaccio non è nato con questo nome. Fu inaugurato nel gennaio 1916 come Teatro Morgana, e prese il nome attuale solo nel 1937. Il nome viene dal palazzo dei Field Brancaccio, e in particolare da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio. Un'americana, un principe romano, un teatro sul terrapieno dei loro giardini: anche il Brancaccio, come la vita di Frida, è una storia di incontri fra mondi lontani.

La foto giusta da fare a Frida Opera Musical, Viva la Vida al Teatro Brancaccio di Roma — dal 17 al 21 marzo 2027

Durante lo spettacolo niente foto: il regolamento del Brancaccio vieta di fotografare e riprendere la rappresentazione, anche con il cellulare. La foto giusta si fa prima e dopo.

La prima è la facciata del teatro su via Merulana con la locandina di Frida illuminata. Attraversate la strada e scattate dal marciapiede opposto, con l'obiettivo largo: entra tutto il fronte del teatro e un pezzo di via Merulana, una delle strade più lunghe e dritte del centro. A metà marzo, alle 19, la luce è quella del tramonto: per una serale delle 20.30 è il momento perfetto.

La seconda è la sala dall'alto, prima che si spengano le luci, con la platea che si riempie e il sipario chiuso. Senza flash e con il telefono rimesso in tasca appena le luci cominciano ad abbassarsi.

La terza è un'idea pratica. Frida Kahlo si è ritratta per tutta la vita, e il suo segno è l'autoritratto. Uscendo, fatevi un ritratto davanti alla locandina, di fronte, come in un autoritratto. È un gioco, ma è anche il modo più diretto per ricordare lo spettacolo: nel suo spirito, con ironia e colore.

Frida Opera Musical con i bambini e i ragazzi

Frida Opera Musical ha due pomeridiane, sabato 20 e domenica 21 marzo alle 16: sono le recite più adatte a chi va con i figli.

Età e regole del teatro

Il regolamento del Brancaccio prevede che i minori di 14 anni entrino solo accompagnati da un adulto. I bambini sotto i 3 anni entrano gratis se non occupano una poltrona, con un documento che attesti l'età; l'accesso resta a discrezione della produzione.

Cosa aspettarsi

La storia di Frida contiene momenti duri: l'incidente, il dolore fisico, un amore tormentato. Per i più piccoli la Catrina, i colori e la musica tengono l'attenzione, ma alcuni passaggi vanno spiegati. Dagli undici o dodici anni in su lo spettacolo funziona, specie se i ragazzi hanno già visto qualche quadro di Frida a scuola; per uno studente delle superiori è un buon aggancio con la storia del Novecento e con la storia dell'arte.

Cibo e pause

Il cibo in sala non è ammesso: merenda al bar del teatro prima dell'inizio, e bottiglietta d'acqua da mezzo litro in borsa, perché il regolamento vieta quelle più grandi.

Accessibilità del Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area dedicata alle sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra.

Sedia a ruote e mobilità ridotta

Per le recite organizzate dal gestore il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, quattro posti in platea per persone in sedia a ruote con accompagnatore e due per persone con difficoltà di deambulazione. Le balconate non sono accessibili in sedia a ruote. I posti vanno prenotati inviando al botteghino l'apposito modulo con la documentazione richiesta.

Disabilità visiva e uditiva

Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva, su prenotazione, posti in platea fino a esaurimento. Chi ha un cane di servizio può chiedere di entrare con l'animale scrivendo al botteghino.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana, a ridosso del terrapieno dei giardini del Palazzo Brancaccio, la residenza dei Field Brancaccio.

Il passaggio decisivo è il 1937: la sala viene inaugurata nella configurazione attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate per circa duemila posti, e prende il nome di Teatro Brancaccio.

Nel 1985 diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000. Subentra il Comune di Roma, che affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, e il teatro diventa sede del centro di produzione Viola Produzioni.

Gli anni più recenti sono quelli della trasformazione in polo culturale: il Brancaccino, l'area per la formazione, le accademie, lo Spazio Impero inaugurato nel 2014 con nove sale prova. In questa storia, le grandi prime di musical sono diventate la norma: dal Principe d'Egitto dell'autunno 2026 a Mrs Doubtfire e Raffaella il musical nel 2027. Frida, che torna qui per la seconda stagione di fila, ne fa ormai parte.

Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana

Il Teatro Brancaccio si trova su via Merulana, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore e quella di San Giovanni in Laterano. Chi arriva con un'ora di anticipo ha intorno una delle zone più dense di storia della città.

Cosa c'è a pochi passi

Via Merulana collega Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano. Sulla stessa via c'è Palazzo Merulana: per chi va a vedere uno spettacolo su una pittrice, un museo sulla stessa strada è l'abbinamento più naturale del pomeriggio. Poco oltre, l'Auditorium di Mecenate; verso nord, piazza Vittorio con la Porta Alchemica; verso ovest il Rione Monti.

Dove mangiare prima o dopo

Via Merulana e le strade intorno hanno bar e locali di quartiere per un aperitivo o un pasto veloce prima della serale. Piazza Vittorio e dintorni sono l'Esquilino multietnico, con cucine di mezzo mondo e prezzi contenuti. Il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, ha trattorie, osterie ed enoteche, ed è la scelta migliore per una cena dopo teatro. Nelle sere piene conviene prenotare: una sala intera esce alla stessa ora e cerca un tavolo negli stessi isolati.

Chi è passato da Frida Opera Musical, Viva la Vida al Teatro Brancaccio di Roma — dal 17 al 21 marzo 2027

Sul palcoscenico del Brancaccio sono passati alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo italiano e internazionale. Il teatro stesso ricorda Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. Il varietà e il cinema romano, la canzone d'autore, il jazz e il rock hanno avuto casa qui prima ancora del musical.

Proietti non è stato solo un attore di passaggio: dopo il 2000 ha diretto il teatro per conto del Comune fino al 2007. Dopo di lui, fino al 2010, la gestione è stata di Maurizio Costanzo.

La stagione 2025/2026 dà l'idea di chi passa oggi da via Merulana: Anastasia, Aggiungi un posto a tavola con Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini, Cantando sotto la pioggia, il Rocky Horror Show, Topo Gigio il musical; nella danza Akram Khan; nella musica Roberto Vecchioni, Patty Pravo e Michele Zarrillo. E, appunto, Frida Opera Musical, con Federica Butera, Drusilla Foer e Andrea Ortis.

Il legame con la storia di Frida passa anche da qui. Patty Pravo e Michele Zarrillo, ospiti del Brancaccio, hanno cantato canzoni di Vincenzo Incenzo; Quando la partitura di Frida risuona in via Merulana, risuona in una sala che conosce la mano del suo autore.

Marzo a Roma, la stagione di Frida

La seconda metà di marzo è uno dei periodi migliori per visitare Roma: giornate più lunghe, temperature miti, la città non ancora affollata dai flussi di Pasqua. Le sere restano fresche, e un soprabito serve. Chi viene da fuori per Frida può dedicare il pomeriggio all'Esquilino e a Monti, con una visita a Santa Maria Maggiore o a Palazzo Merulana, e chiudere la giornata a teatro. Per chi arriva in treno, Termini è a meno di un chilometro: un weekend romano costruito intorno alla pomeridiana della domenica permette di rientrare in serata.

Domande frequenti su Frida Opera Musical al Brancaccio

Quando va in scena Frida Opera Musical a Roma?

Frida Opera Musical è in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 17 al 21 marzo 2027: mercoledì 17, giovedì 18 e venerdì 19 alle 20.30, sabato 20 alle 16 e alle 20.30, domenica 21 alle 16. Il teatro si trova in via Merulana 244.

Quanto costano i biglietti di Frida Opera Musical al Brancaccio?

I biglietti di Frida Opera Musical al Teatro Brancaccio costano, a prezzo intero, 65 euro in Poltronissima Gold, 55 in Poltronissima A, 45 in Poltronissima B, 39 in Poltrona A e 29 in Poltrona B. Si comprano al botteghino di via Merulana e sul circuito autorizzato indicato dal sito del teatro.

Chi c'è nel cast di Frida Opera Musical?

Il cast di Frida Opera Musical al Brancaccio è guidato da Federica De Riggi, Andrea Ortis e Floriana Monici, con un ensemble di sedici interpreti. La regia è di Andrea Ortis, le musiche e liriche di Vincenzo Incenzo, le coreografie di Marco Bebbu; la produzione è della Mic International Company.

Chi ha scritto Frida Opera Musical?

Frida Opera Musical è scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano, gli stessi autori della Divina Commedia Opera Musical, con musiche e liriche del cantautore romano Vincenzo Incenzo, autore per Renato Zero, Michele Zarrillo e Lucio Dalla. Lo spettacolo nasce in collaborazione con il Museo Frida Kahlo Casa Azul.

Frida Opera Musical è adatto ai bambini?

Frida Opera Musical è adatto soprattutto a ragazzi dagli undici o dodici anni in su, per i temi del dolore e dell'amore tormentato. Per le famiglie ci sono le pomeridiane di sabato 20 e domenica 21 marzo alle 16. Al Brancaccio i minori di 14 anni entrano solo accompagnati da un adulto.

Come si arriva al Teatro Brancaccio con i mezzi?

Il Teatro Brancaccio si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, o con la metro B, fermata Cavour. Su via Merulana fermano i bus 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana passa anche la notturna N10, utile dopo la serale.

A che ora bisogna arrivare al Brancaccio?

Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio: per le serali delle 20.30 alle 19.30, per le pomeridiane delle 16 alle 15. L'ingresso in sala a spettacolo iniziato è vietato fino al primo intervallo utile.

Il consiglio finale su Frida Opera Musical

Frida Kahlo ha passato la vita a dipingere se stessa per non soccombere al dolore, e fra le sue ultime opere c'è un quadro intitolato Viva la vida. Uno spettacolo che prende quelle parole come titolo merita di essere visto con gli occhi aperti: guardate i suoi quadri prima di uscire, scegliete una Poltronissima centrale, arrivate un'ora prima come chiede il teatro e fate una passeggiata su via Merulana al tramonto. Poi lasciate fare alla Catrina.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento17 Marzo 2027 20:30 — 21 Marzo 2027
IndirizzoTeatro Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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