Educazione sentimentale con Giuseppe Fiorello all’Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 febbraio 2027
Educazione sentimentale, monologo scritto e diretto da Ivan Cotroneo con Giuseppe Fiorello, va in scena al Teatro Ambra Jovinelli, in via Guglielmo Pepe 43 (00185 Roma), dal 10 al 21 febbraio 2027, per undici recite: le serali alle 21:00, tre recite alle 19:30 (giovedì 11, mercoledì 17 e venerdì 19 febbraio) e le domeniche alle 17:00, con riposo lunedì 15. Lo spettacolo è prodotto dalla Diana Or.i.s. Il teatro è all'Esquilino, a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A e a un quarto d'ora da Termini. I prezzi sono pubblicati sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro; i biglietti si comprano dal pulsante di acquisto della pagina dello spettacolo sul sito ufficiale dell'Ambra Jovinelli o al botteghino di via Guglielmo Pepe.

Educazione sentimentale all'Ambra Jovinelli: date, orari e biglietti
Educazione sentimentale è in scena all'Ambra Jovinelli dal 10 al 21 febbraio 2027, con undici recite in due settimane e orari che cambiano quasi ogni giorno.
La prima settimana
Mercoledì 10 febbraio alle 21:00, giovedì 11 alle 19:30, venerdì 12 alle 21:00, sabato 13 alle 21:00 e domenica 14 alle 17:00. È il calendario pubblicato dal teatro nella pagina dello spettacolo.
La seconda settimana
Martedì 16 febbraio alle 21:00, mercoledì 17 alle 19:30, giovedì 18 alle 21:00, venerdì 19 alle 19:30, sabato 20 alle 21:00 e l'ultima recita domenica 21 febbraio alle 17:00. Lunedì 15 il teatro riposa.
I biglietti
La pagina dello spettacolo sul sito dell'Ambra Jovinelli ha un pulsante di acquisto collegato al circuito di prevendita del teatro, dove sono indicati settori e prezzi. In alternativa c'è il botteghino di via Guglielmo Pepe, negli orari pubblicati dal teatro.
Autore, interprete, produzione
Il testo e la regia sono di Ivan Cotroneo, l'unico interprete è Giuseppe Fiorello, la produzione è della Diana Or.i.s. Le fotografie ufficiali dello spettacolo sono di F. Cestari.
Educazione sentimentale: di che cosa parla lo spettacolo
Educazione sentimentale è un atto unico con un solo protagonista, Daniele Canonico, un uomo di cinquant'anni originario del Sud, che racconta al pubblico la propria formazione.
Un uomo medio
Daniele si presenta come un uomo qualunque. La sua storia è quella dell'ingresso nel mondo dei maschi, cominciato da bambino: un percorso accidentato, pieno di ostacoli, trappole, prove e continui, faticosi test di virilità. Attraverso le tappe della scuola e poi del lavoro, il monologo disegna il tracciato di un bambino, di un ragazzo e infine di un uomo chiamato a dimostrare al mondo la propria capacità di essere maschio.
Le tappe di una commedia umana
Il teatro descrive lo spettacolo come un percorso da commedia umana. C'è la necessità di trovarsi una fidanzatina già alle elementari; c'è la teoria dell'onore, con la difesa della reputazione delle donne di famiglia; c'è la pubertà e il confronto fisico con gli amici; c'è l'idea di dover avere accanto una donna che rispetti il proprio uomo. Poi arrivano l'età adulta, il matrimonio, una figlia adolescente, e le prove della maturità.
Il cambio di tono
A un certo punto il racconto cambia registro e offre una prospettiva rovesciata: mostra quanto quella educazione sentimentale abbia condannato Daniele all'incomprensione. Lui non lo sa. Al massimo lo intuisce, e nelle lacrime per quello che ha fatto della propria vita non trova risposte. È il punto in cui la commedia si svela per quello che è.
La nota di Ivan Cotroneo su Educazione sentimentale
Ivan Cotroneo, nella nota pubblicata dal teatro, spiega di avere concepito Educazione sentimentale come un testo divertente che solo negli ultimi dieci minuti rivela la sua vera natura.
Un atto di accusa
Quella natura, secondo l'autore, è un atto di accusa contro un'educazione sociale di genere che non punta mai al rispetto della donna come soggetto. Cotroneo parla della tragedia di un uomo ridicolo, simile a tanti altri, e come molti capace di gesti che non sa controllare.
La scelta dell'attore
Per questa prova, scrive Cotroneo, cercava un interprete superbo e insieme capace di creare empatia con il pubblico: per questo ha chiesto a Giuseppe Fiorello di condividere con lui l'avventura. L'autore aggiunge che il progetto, in questo momento storico, ha per lui i caratteri della necessità e dell'urgenza.
Perché la risata
La costruzione è chiara: far ridere per quasi tutto il tempo, perché il pubblico riconosca nel protagonista qualcosa di familiare, e poi togliere il terreno sotto i piedi. È una tecnica che obbliga lo spettatore a chiedersi di che cosa stesse ridendo fino a un attimo prima.
Chi è Giuseppe Fiorello: la biografia
Giuseppe Fiorello, detto Beppe, è nato a Catania il 12 marzo 1969 ed è cresciuto ad Augusta: attore, produttore, sceneggiatore e regista, ha vinto nel 2023 il Nastro d'argento come miglior regista esordiente con Stranizza d'amuri.
Gli inizi
Fratello minore dello showman Rosario e della scrittrice e conduttrice Catena, comincia lavorando accanto a Rosario come tecnico nei villaggi turistici. Nel 1994 passa a Radio Deejay con il nome d'arte di Fiorellino, accanto a Marco Baldini, Luca Laurenti e Amadeus, e nello stesso anno debutta in televisione conducendo Karaoke. Tenta anche la musica con il gruppo pop Patti chiari.
L'incontro con il cinema
Nel 1996, in una libreria di Riccione, conosce Niccolò Ammaniti, che gli propone un provino per un film di Marco Risi da lui scritto: nel 1998 Fiorello debutta al cinema con L'ultimo capodanno. Lo stesso anno è l'appuntato Nocelli, nome di battaglia Parsifal, nella miniserie Ultimo con Raoul Bova. Nel 1999 compare nel Talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella, accanto a Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law e Cate Blanchett; nel 2000 è coprotagonista con Carlo Verdone in C'era un cinese in coma.
Il volto delle biografie televisive
Negli anni Duemila diventa uno dei protagonisti della fiction Rai dedicata a figure reali: Salvo D'Acquisto nel 2003, Valentino Mazzola nel Grande Torino, Joe Petrosino, Giuseppe Moscati, il bandito Sante Pollastri nella Leggenda del bandito e del campione. Nel 2013 è Domenico Modugno in Volare, la grande storia di Domenico Modugno, che gli vale la cittadinanza onoraria di Polignano a Mare. Seguono L'oro di Scampia, Io non mi arrendo, I fantasmi di Portopalo, Il mondo sulle spalle, Gli orologi del diavolo.
Il cinema d'autore
Al cinema lavora con Giuseppe Tornatore in Baarìa, con Emanuele Crialese in Terraferma, con Ferzan Özpetek in Magnifica presenza. Nel 2016 è Paolo Borsellino in Era d'estate di Fiorella Infascelli, accanto a Massimo Popolizio nel ruolo di Giovanni Falcone.
Il teatro
In teatro il titolo della sua carriera è Penso che un sogno così, omaggio al padre e a Domenico Modugno, scritto con Vittorio Moroni: portato in scena dal 2013, arrivato anche negli Stati Uniti, dopo oltre 350 repliche in tutta Italia diventa nel gennaio 2021 uno speciale di Rai 1.
La regia
Il 23 marzo 2023 esce Stranizza d'amuri, il primo film diretto e coprodotto da Fiorello, liberamente ispirato a un fatto di cronaca avvenuto in Sicilia intorno al 1982: gli vale il Nastro d'argento al miglior regista esordiente e il Biglietto d'oro Cinecittà a Sorrento. Nel 2024 torna su Canale 5 con la serie I fratelli Corsaro; nell'aprile 2026 conduce su Rai 1, dal Teatro Massimo di Palermo, la serata Siamo danza.
Chi è Ivan Cotroneo, autore e regista
Ivan Cotroneo, nato a Napoli il 21 febbraio 1968, è scrittore, sceneggiatore, regista, traduttore e autore televisivo; con Ferzan Özpetek ha scritto Mine vaganti, vincitore del Globo d'oro 2010 per la sceneggiatura.
La formazione
Lasciata giurisprudenza, si trasferisce a Roma e nel 1992 si diploma in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia. I primi lavori sono con Pappi Corsicato; poi Paz!, dai personaggi di Andrea Pazienza, e le sceneggiature per Maria Sole Tognazzi, Renato De Maria, Luca Guadagnino con Io sono l'amore.
Romanzi e regia
Per Bompiani pubblica Il re del mondo, Cronaca di un disamore, La kryptonite nella borsa e Un bacio. Da La kryptonite nella borsa trae nel 2011 il suo primo film da regista, presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma; nel 2016 dirige Un bacio, vincitore del Ciak giovani. È il traduttore italiano delle opere di Hanif Kureishi e Michael Cunningham.
La televisione
Ha scritto per L'ottavo nano e per Parla con me di Serena Dandini, ha ideato Tutti pazzi per amore, ha firmato con Mika lo show Stasera casa Mika, premiato con la Rose d'Or, e ha creato e diretto La compagnia del Cigno per Rai 1. Nel 2022 ha diretto il documentario su Laura Pausini.
Il teatro
Per il teatro ha adattato Closer di Patrick Marber e Le regole dell'attrazione di Bret Easton Ellis, e ha scritto per Claudio Gioè il monologo Se stanotte sono qui. Educazione sentimentale torna alla forma del monologo, questa volta con testo e regia.
Una curiosità su Educazione sentimentale con Giuseppe Fiorello all'Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 febbraio 2027
La curiosità più interessante riguarda la struttura. Cotroneo ha costruito Educazione sentimentale come un testo divertente che si rovescia solo negli ultimi dieci minuti: una proporzione dichiarata dall'autore stesso, rara per uno spettacolo che vuole essere un atto di accusa. Di solito i testi di denuncia mettono le carte in tavola subito; qui la denuncia arriva dopo un'ora di risate, quando il pubblico ha già riconosciuto nel protagonista qualcuno che conosce, forse se stesso. È un meccanismo che trasforma lo spettatore in complice prima di renderlo testimone.
La seconda curiosità riguarda il nome del personaggio. Daniele Canonico ha un cognome che suona come una regola: canonico è ciò che segue il canone, la norma. A nostro giudizio non è un dettaglio: il protagonista è un uomo che ha seguito il canone del maschio per tutta la vita, e che proprio per questo non capisce che cosa gli sia successo. Anche l'età, cinquant'anni, lo colloca in una generazione cresciuta con quei modelli e oggi messa di fronte a figli e figlie che ne hanno altri.
Terza curiosità: il contrasto fra l'interprete e il personaggio. Giuseppe Fiorello ha costruito buona parte della sua carriera televisiva su uomini esemplari, spesso eroi civili: Salvo D'Acquisto, Joe Petrosino, Giuseppe Moscati, Paolo Borsellino al cinema. In Educazione sentimentale interpreta invece un uomo qualunque e tutt'altro che esemplare, ridicolo e capace di gesti che non controlla. Per il suo pubblico è un rovesciamento netto, e forse proprio per questo efficace.
Il Teatro Ambra Jovinelli, la sala del varietà
L'Ambra Jovinelli è il teatro liberty dell'Esquilino: inaugurato il 3 marzo 1909 dall'impresario casertano Giuseppe Jovinelli come varietà di lusso, ha riaperto nel 2001 come teatro comico e dal 2010 ha la direzione artistica di Fabrizia Pompilio.
La facciata liberty
Dopo i contributi di Pietro Chiodelli e Giacomo Radiconcini, il progetto fu affidato nel 1907 a Ulderico Bencivenga: una facciata a due piani con ampie aperture, coronamento a linee arcuate, lesene in stucco decorate con fiori e, al centro della trabeazione, una conchiglia con un volto umano. La sala a ferro di cavallo aveva in origine circa mille posti e illuminazione interamente elettrica, una novità per l'epoca.
Cadute e rinascite
Negli anni Cinquanta divenne cinema varietà con il nome di Ambra Jovinelli, negli anni Settanta un cinema a luci rosse. Il 29 aprile 1982 un incendio distrusse la struttura. Nel luglio 1996 un collettivo di giovani artisti occupò il teatro abbandonato; nel 1997 la facciata fu vincolata dal Ministero; il 25 gennaio 2001 la sala riaprì con la direzione artistica di Serena Dandini.
La sala di oggi
Il restauro ha ricostruito l'aspetto dei primi del Novecento e triplicato la cubatura interna senza toccare l'esterno: la sala è stata alzata di cinque metri e sotto sono stati ricavati il Piccolo Jovinelli, un bar e altri ambienti. Le colonnine di ghisa che reggevano i palchi sostengono oggi le due gallerie.
Una cosa che non ti dice nessuno su Educazione sentimentale con Giuseppe Fiorello all'Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 febbraio 2027
Quello che non si dice, perché lo spettacolo è presentato come un monologo brillante, è che il finale cambia tutto. Cotroneo lo dichiara apertamente: il testo è divertente fino agli ultimi dieci minuti, poi si rivela un atto di accusa. Chi va a teatro aspettandosi solo la simpatia di Beppe Fiorello rischia di uscire spiazzato; chi lo sa prima, a nostro giudizio, vive meglio anche la parte comica, perché riconosce nelle risate i segnali di quello che sta per arrivare.
La seconda cosa riguarda il luogo. L'Ambra Jovinelli nasce come teatro del varietà, dei comici, delle macchiette maschili: qui hanno debuttato Petrolini e Totò, qui si rideva di uomini e donne con i codici del primo Novecento. Portare in questa sala un monologo che smonta l'educazione maschile tradizionale ha un sapore particolare: è come processare il vecchio varietà nel suo stesso tribunale.
Terza cosa: gli orari. In undici recite ci sono tre orari diversi, 21:00, 19:30 e 17:00, e la distribuzione non segue il giorno della settimana: giovedì 11 si comincia alle 19:30, giovedì 18 alle 21:00; venerdì 12 alle 21:00, venerdì 19 alle 19:30. Controllare il biglietto prima di uscire di casa non è una precauzione eccessiva.
Come arrivare all'Ambra Jovinelli
Il Teatro Ambra Jovinelli è in via Guglielmo Pepe 43, vicino a piazza Vittorio e alla stazione Termini: la metro A, fermata Vittorio Emanuele, è la soluzione più semplice.
Con la metro
Dalla fermata Vittorio Emanuele via Guglielmo Pepe si raggiunge a piedi in pochi minuti. In alternativa si scende a Termini, dove si incrociano le linee A e B, e si attraversa l'Esquilino a piedi: un quarto d'ora con passo tranquillo.
In treno
Chi arriva con i treni regionali può scendere alla stazione Roma Laziali, accanto a Termini, la più vicina al teatro.
In autobus e in auto
Per le linee di superficie conviene il calcolatore di percorso di Atac. La sera il parcheggio in strada all'Esquilino è difficile: meglio lasciare l'auto in un parcheggio in struttura intorno a Termini e proseguire a piedi.
Il consiglio che ti do per visitare Educazione sentimentale con Giuseppe Fiorello all'Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 febbraio 2027
Il consiglio è di andarci in due, e di non andarci da soli con la persona sbagliata. Educazione sentimentale è uno spettacolo che, secondo il suo autore, parla del rispetto della donna come soggetto: è un testo fatto per essere discusso all'uscita. A nostro giudizio è ideale per una coppia, per un padre con un figlio grande, per amici che abbiano voglia di parlarne a cena. Meno adatto a chi cerca soltanto una serata leggera.
Il secondo consiglio riguarda il posto. Un monologo vive del rapporto diretto fra attore e pubblico, e Cotroneo ha scelto Fiorello proprio per la sua capacità di creare empatia. Nella sala dell'Ambra conviene stare in platea, nelle prime file o al centro, dove lo sguardo dell'interprete arriva senza filtri.
Terzo consiglio: scegliere una delle recite delle 19:30, giovedì 11, mercoledì 17 o venerdì 19. Si esce in tempo per una cena vera all'Esquilino o a Monti, e la conversazione che lo spettacolo inevitabilmente accende ha tutto lo spazio che merita.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Beppe Fiorello è il fratello di Rosario. Si ricorda meno che il suo esordio pubblico fu sotto il nome d'arte di Fiorellino, a Radio Deejay nel 1994, e che nello stesso anno sostituì il fratello nella conduzione di Karaoke su Mediaset: un'esperienza che lo stesso attore ha raccontato di aver rimpianto, per gli ascolti bassissimi che portarono alla sospensione del programma. Il passaggio al cinema, due anni dopo, nacque da un incontro casuale in una libreria di Riccione con Niccolò Ammaniti.
Un secondo fatto noto e poco citato riguarda il teatro. Fiorello è conosciuto soprattutto per la televisione, ma il suo spettacolo su Modugno, Penso che un sogno così, ha superato le 350 repliche ed è arrivato fino agli Stati Uniti, ad Atlantic City e a Foxwood. Il pubblico del teatro, prima ancora di quello televisivo, conosce la sua capacità di tenere la scena da solo per un'intera serata: la dote che Educazione sentimentale mette alla prova.
Infine, un fatto su Cotroneo: oltre che sceneggiatore e regista è il traduttore ufficiale in italiano delle opere di Hanif Kureishi e Michael Cunningham, e ha tenuto un laboratorio di sceneggiatura al Dams dell'Università Roma Tre. La sua scrittura teatrale nasce da un lavoro quotidiano sulle parole degli altri, prima ancora che sulle proprie.
L'Esquilino intorno all'Ambra Jovinelli
L'Esquilino è il rione compreso fra Termini, Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore, con i palazzi umbertini costruiti intorno a piazza Vittorio Emanuele II dopo l'Unità: uno dei quartieri più multietnici della città.
Piazza Vittorio
Piazza Vittorio è una grande piazza porticata; nei giardini al centro c'è la Porta Alchemica, con le sue iscrizioni enigmatiche. Prima di una serale, con i lampioni accesi, è una passeggiata breve e insolita.
Il mercato
Poco distante c'è il Nuovo Mercato Esquilino, con spezie, verdure e prodotti di mezzo mondo: da visitare la mattina, per chi passa la giornata in zona prima di una pomeridiana domenicale.
Verso Monti
Salendo verso Santa Maria Maggiore si arriva a Monti, il rione delle botteghe e delle piazzette fra la basilica e i Fori. La scheda sul rione Monti aiuta a scegliere un percorso prima o dopo lo spettacolo.
La foto giusta da fare a Educazione sentimentale con Giuseppe Fiorello all'Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 febbraio 2027
La foto giusta si fa alla facciata liberty dell'Ambra Jovinelli, vincolata dal Ministero nel 1997: la conchiglia con il volto umano al centro della trabeazione, le lesene con i fiori in stucco, le grandi aperture. Di sera, con l'insegna accesa e il manifesto di Educazione sentimentale con il volto di Fiorello, la facciata è il ritratto più completo della serata: un teatro del 1909 che ospita un monologo sul presente.
Conviene scattare dal marciapiede opposto di via Guglielmo Pepe, per avere tutta la facciata nell'inquadratura. Durante lo spettacolo niente fotografie: in un monologo, più ancora che in una commedia corale, il flash rompe il filo fra interprete e pubblico.
La seconda foto si fa in sala, prima dell'inizio e se il personale lo consente: le colonnine di ghisa che sorreggono le due gallerie sono le stesse che un tempo reggevano i palchi del varietà. Guardarle con quella consapevolezza cambia il modo di vedere la sala.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Ambra Jovinelli si legge per date. Il 3 marzo 1909 il teatro inaugura con Raffaele Viviani e la sorella Luisella, chiamati da Giuseppe Jovinelli. Nel 1910 Ettore Petrolini firma con Jovinelli il contratto che lo lancia: i documenti di quel rapporto sono conservati nel Fondo Petrolini della Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo. Fra il 1919 e il 1921 Totò debutta qui e diventa il beniamino del pubblico, presentandosi come imitatore di Gustavo De Marco. Negli anni Quaranta e Cinquanta la sala ospita anche incontri di pugilato, con il ring montato in teatro.
Negli anni Cinquanta diventa cinema varietà con il nome attuale; negli anni Settanta cinema a luci rosse. Il 29 aprile 1982 l'incendio. Nel luglio 1996 l'occupazione da parte di giovani artisti, nel 1997 il vincolo ministeriale sulla facciata, il 25 gennaio 2001 la riapertura come teatro comico con Serena Dandini. Il 26 dicembre 2010 comincia la gestione di Fabrizia Pompilio.
Educazione sentimentale arriva in questa storia come un piccolo paradosso. Il varietà che ha fatto grande il Jovinelli era pieno di macchiette maschili e di battute sulle donne; oltre un secolo dopo, sullo stesso palcoscenico, un monologo usa la risata per mostrare il prezzo di quei modelli.
Chi è passato da Educazione sentimentale con Giuseppe Fiorello all'Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 febbraio 2027
Il palcoscenico dell'Ambra Jovinelli ha visto passare più di un secolo di comicità italiana. Nella stagione della famiglia Jovinelli ci sono Raffaele Viviani, Ettore Petrolini, Gustavo De Marco, Totò, e poi Gennaro Pasquariello, Romolo Balzani, Claudio Villa, Nino Taranto, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Rita Pavone, Alberto Sordi.
Dopo la riapertura del 2001 sono arrivati Ascanio Celestini, Marco Paolini, Lillo e Greg, Neri Marcorè, Valerio Mastandrea, Sabina e Corrado Guzzanti, Vincenzo Salemme, Lella Costa, Moni Ovadia, Silvio Orlando, Paolo Rossi. Con la gestione di Fabrizia Pompilio, dal 2010, il cartellone ha ospitato Stefano Accorsi, Massimo Ranieri, Virginia Raffaele, Pierfrancesco Favino, Paola Cortellesi, Elio Germano. Serena Dandini, prima direttrice artistica del teatro rinato, è la stessa per cui Ivan Cotroneo ha scritto L'ottavo nano e Parla con me: l'autore di Educazione sentimentale torna, in un certo senso, in una casa che conosce.
Nella stagione 2026/2027 dall'Ambra passano anche Luca Bizzarri e Tutti gli uomini che non sono. Dal 10 al 21 febbraio passano Giuseppe Fiorello e, attraverso la sua voce, Daniele Canonico: un uomo del Sud di cinquant'anni, figlio di un'educazione che non ha scelto.
Il tema: l'educazione maschile a teatro
Educazione sentimentale affronta, con gli strumenti della commedia, un tema che l'autore considera urgente: il modo in cui la società educa i maschi fin da bambini a un'idea di virilità che esclude il rispetto della donna.
La forma del racconto
La scelta del monologo mette il pubblico in una posizione precisa: Daniele parla direttamente alla sala, racconta la sua storia come la racconterebbe a un amico. Lo spettatore è chiamato a riconoscersi, a ridere, e infine a prendere le distanze.
Le prove di virilità
La presentazione insiste sui test continui che il protagonista deve superare: la fidanzatina alle elementari, l'onore della famiglia, il confronto con gli amici, la moglie che deve rispettarlo. Sono tappe che molti spettatori riconosceranno, e proprio per questo fanno ridere.
Il padre di una figlia
La svolta arriva quando Daniele è adulto, sposato, con una figlia adolescente. È il punto in cui l'educazione ricevuta si scontra con la vita della generazione successiva, e in cui il monologo mostra il suo volto più amaro.
Con chi andare e informazioni pratiche
Educazione sentimentale è uno spettacolo per adulti e ragazzi grandi: il teatro non indica limiti d'età, ma i temi e il finale drammatico lo rendono, a nostro giudizio, adatto dai quattordici o quindici anni in su.
Con i figli adolescenti
Per un genitore con un figlio o una figlia adolescente, lo spettacolo è un'occasione rara per parlare di rispetto, di modelli maschili e di relazioni partendo da una storia raccontata con ironia.
Accessibilità
Dopo il restauro la sala dell'Ambra Jovinelli è cinque metri sopra il livello della strada: chi ha esigenze di accessibilità contatti il teatro prima dell'acquisto per avere indicazioni su percorsi e posti adatti.
Arrivare in tempo
Con tre orari diversi, conviene essere in teatro un quarto d'ora prima: il foyer si riempie in fretta e in un monologo entrare a spettacolo iniziato è particolarmente sgradevole per tutti.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
L'Esquilino è il quartiere giusto per chi vuole mangiare cucina cinese, indiana, bengalese, etiope o mediorientale a prezzi contenuti; per la trattoria romana conviene salire verso Santa Maria Maggiore o spostarsi a Monti.
Con l'inizio alle 21:00
Per le serali ci sono due strade: un aperitivo lungo verso le 19 e la cena dopo, oppure una cena presto, verso le 19:30, in uno dei locali vicini al teatro.
Con l'inizio alle 19:30
Giovedì 11, mercoledì 17 e venerdì 19 si esce in tempo per una cena vera a Monti, dove osterie e trattorie restano aperte anche dopo le 22.
Le domeniche
Le recite delle 17:00 del 14 e del 21 febbraio lasciano libera la sera: un pranzo tardo all'Esquilino e una cena all'uscita, senza fretta.
Domande frequenti su Educazione sentimentale all'Ambra Jovinelli
Quando va in scena Educazione sentimentale all'Ambra Jovinelli?
Educazione sentimentale con Giuseppe Fiorello va in scena al Teatro Ambra Jovinelli di Roma dal 10 al 21 febbraio 2027, con undici recite: serali alle 21:00, tre recite alle 19:30 (11, 17 e 19 febbraio) e domeniche alle 17:00. Lunedì 15 riposo.
Chi ha scritto Educazione sentimentale?
Educazione sentimentale è scritto e diretto da Ivan Cotroneo, sceneggiatore di Mine vaganti e regista di La kryptonite nella borsa e Un bacio. Lo spettacolo è prodotto dalla Diana Or.i.s. e interpretato da Giuseppe Fiorello.
Di che cosa parla Educazione sentimentale?
Educazione sentimentale è il monologo di Daniele Canonico, cinquantenne del Sud che racconta la sua formazione di maschio fra prove di virilità, onore e matrimonio. Brillante per quasi tutta la durata, negli ultimi minuti diventa un atto di accusa contro l'educazione di genere.
È uno spettacolo comico?
Educazione sentimentale è presentato come un monologo brillante, e per gran parte fa ridere. L'autore Ivan Cotroneo avverte però che negli ultimi dieci minuti il testo si svela come la tragedia di un uomo ridicolo: il finale cambia tono.
Quanto costano i biglietti?
I prezzi dei biglietti di Educazione sentimentale sono indicati sul circuito di prevendita collegato alla pagina dello spettacolo sul sito dell'Ambra Jovinelli. I biglietti si acquistano anche al botteghino del teatro in via Guglielmo Pepe 43.
Come si arriva al Teatro Ambra Jovinelli?
Il Teatro Ambra Jovinelli, in via Guglielmo Pepe 43, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure da Termini con un quarto d'ora di cammino. In auto conviene un parcheggio in struttura vicino a Termini.
Chi è Giuseppe Fiorello?
Giuseppe Fiorello, nato a Catania nel 1969, è attore, produttore e regista: protagonista di fiction come Volare su Domenico Modugno e di film come Baarìa e Magnifica presenza, ha diretto Stranizza d'amuri, Nastro d'argento 2023 al miglior regista esordiente.
Il consiglio finale su Educazione sentimentale all'Ambra Jovinelli
Un attore amato dal grande pubblico, un autore che sa far ridere e ferire nello stesso testo, un teatro liberty nato per il varietà e rinato più volte: Educazione sentimentale mette insieme tre storie diverse in un solo monologo. Il consiglio è di andarci con qualcuno con cui valga la pena parlarne dopo, di scegliere un posto in platea vicino al palco e, se possibile, una recita delle 19:30, per lasciare alla cena il tempo della discussione. E di non farsi ingannare dalle risate della prima ora: il senso dello spettacolo è negli ultimi dieci minuti.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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