Marco Travaglio, Cornuti e contenti al Teatro Brancaccio — 25 gennaio 2027
Marco Travaglio porta Cornuti e contenti al Teatro Brancaccio lunedì 25 gennaio 2027 alle 21:00, in via Merulana 244 (00185 Roma), all'Esquilino: è il nuovo recital di informazione e satira politica del direttore del Fatto Quotidiano, con il sottotitolo «Ma non sarà anche colpa nostra?». I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 31 euro in prima balconata B a 45 euro in poltronissima. I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Brancaccio, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino, che però il lunedì è chiuso. La fermata più vicina è Vittorio Emanuele della metro A; su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3, e alla fermata Labicana/Merulana anche la notturna N10, comoda per il rientro.

Travaglio a teatro è un genere a sé. Non è un comico, non è un attore, non è un conferenziere: è un giornalista che sale sul palco con il suo archivio di ritagli, dichiarazioni e contraddizioni, e lo trasforma in un racconto che fa ridere e irrita nello stesso momento. Cornuti e contenti è il nono titolo di una serie cominciata nel 2009, e la domanda del sottotitolo sposta il bersaglio: questa volta sotto accusa, almeno in parte, c'è anche il pubblico.
Cornuti e contenti al Brancaccio in breve
Cornuti e contenti di Marco Travaglio è al Teatro Brancaccio di Roma per una sola sera, lunedì 25 gennaio 2027 alle 21:00, con biglietti da 31 a 45 euro secondo il listino pubblicato dal teatro.
Data e orario
Una sola data romana: lunedì 25 gennaio 2027, inizio alle 21:00. Il teatro non pubblica la durata dello spettacolo; i recital precedenti di Travaglio sono stati serate piene, e conviene organizzare il rientro tenendo un margine ampio.
Prezzi
Il Brancaccio pubblica questi prezzi interi: poltronissima A e B 45 euro, poltrona A e B 37 euro, prima balconata A 35 euro, prima balconata B 31 euro. Il listino non indica la seconda balconata: i settori effettivamente in vendita si vedono al momento dell'acquisto.
Biglietti
Si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale dello spettacolo sul sito del Teatro Brancaccio, che porta al circuito di prevendita autorizzato. Il botteghino di via Merulana 244 è aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, la domenica solo in orario di spettacolo, e il lunedì è chiuso: per una serata di lunedì il biglietto va comprato prima.
Chi organizza
Lo spettacolo è organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, con la produzione di Loft Produzioni, la casa di produzione legata al Fatto Quotidiano.
Cornuti e contenti: che cosa si vede in scena
Cornuti e contenti è un recital di informazione e satira politica: Marco Travaglio, da solo in scena, racconta l'attualità italiana attraverso documenti, dichiarazioni e cronache, con il tono sarcastico che il pubblico conosce dai suoi editoriali.
Il titolo
Il titolo prende un modo di dire popolare, quello di chi subisce un torto e ne è persino soddisfatto, e lo rovescia sugli spettatori. Il sottotitolo, «Ma non sarà anche colpa nostra?», dice il resto: il racconto non si ferma alla classe dirigente, ma interroga chi la vota, la legge, la guarda in televisione e la lascia fare.
La formula
Il teatro presenta lo spettacolo come un altro recital di informazione e satira politica tutto da scoprire: il contenuto preciso non è anticipato, com'è abitudine per questi spettacoli, che si aggiornano sulla cronaca fino alla sera della replica. Chi ha visto i titoli precedenti sa che la sostanza sono i fatti, citati con data e fonte, e che la risata nasce dal loro accostamento.
Il genere
Il Brancaccio classifica Cornuti e contenti fra la divulgazione e il one man show. È la definizione più esatta: un monologo che ha la struttura di un'inchiesta e il ritmo di un numero comico, in cui l'attore è il giornalista stesso.
Da Promemoria a Cornuti e contenti: i recital di Travaglio
Prima di Cornuti e contenti Marco Travaglio ha portato in teatro otto spettacoli: Promemoria, Anestesia totale, È Stato la mafia, Slurp, Perché no, Ball fiction, Il Conticidio dei Migliori e I migliori danni della nostra vita.
Promemoria
Il primo, nel 2009 e nel 2010, è Promemoria, quindici anni di storia d'Italia, un monologo di cui Travaglio è autore e protagonista. È lo spettacolo che inaugura il genere: la cronaca recente rimessa in fila come un archivio da consultare in pubblico.
Anestesia totale ed È Stato la mafia
Dall'aprile 2011 Travaglio è in scena con Anestesia totale, con l'attrice Isabella Ferrari, ambientato in un'Italia immaginata dopo Berlusconi. Dal gennaio 2013, di nuovo con Isabella Ferrari, arriva È Stato la mafia, dedicato alle vicende della trattativa fra Stato e mafia.
Slurp e Perché no
Nel 2015 debutta Slurp, sulla stampa compiacente verso il potere, con Giorgia Salari e la regia di Valerio Binasco. Nel 2016, l'anno del referendum costituzionale del 4 dicembre, arriva Perché no, ancora con Giorgia Salari, dedicato alle ragioni del voto contrario alla riforma.
Gli anni più recenti
Seguono Ball fiction, Il Conticidio dei Migliori e I migliori danni della nostra vita, i titoli che il Brancaccio elenca come immediati predecessori di Cornuti e contenti. Messi in fila, i nove titoli raccontano la politica italiana dal 2009 a oggi visti da un'unica, ostinata angolatura.
Chi è Marco Travaglio
Marco Travaglio, nato a Torino il 13 ottobre 1964, è giornalista, saggista e opinionista; ha fondato il Fatto Quotidiano, di cui è direttore dal 3 febbraio 2015, e si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e attualità politica.
La formazione e Montanelli
Dopo la maturità classica al liceo salesiano Valsalice di Torino diventa giornalista professionista nel 1986 e comincia in piccole testate di area cattolica come Il nostro tempo. Lì conosce Giovanni Arpino, che lo presenta a Indro Montanelli: alla vigilia di Pasqua del 1987 Montanelli lo chiama al Giornale come vice corrispondente da Torino. Nel 1994 lo segue, con altri cinquanta redattori, alla Voce. Più tardi si laurea in Storia all'Università di Torino, con una tesi di storia contemporanea.
Da Repubblica all'Unità
Dopo la chiusura della Voce collabora con molte testate, fra cui Sette, Cuore, Il Messaggero e L'Indipendente, e con il programma di Enzo Biagi Il Fatto. Nel 1998 entra a Repubblica, a Torino, per la cronaca giudiziaria. Dal 2002 al 2009 scrive per l'Unità con rubriche satiriche come Bananas, Uliwood Party, Ora d'aria e Zorro; con Uliwood Party vince nel 2007 il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi.
Il Fatto Quotidiano
Nel 2009 partecipa alla fondazione del Fatto Quotidiano, nato il 23 settembre sotto la direzione di Antonio Padellaro, con Travaglio vicedirettore. Nel 2010 riceve il Premiolino; nel 2009 l'associazione dei giornalisti tedeschi gli aveva assegnato il premio per la libertà di stampa. Dal 3 febbraio 2015 è direttore del giornale.
La televisione
Il pubblico televisivo lo scopre il 14 marzo 2001, ospite di Daniele Luttazzi a Satyricon, dove presenta il libro inchiesta L'odore dei soldi, scritto con Elio Veltri. Dal 2006 al 2011 è collaboratore fisso di Michele Santoro ad Annozero, poi a Servizio pubblico fino al 2015; da allora è ospite ricorrente di Otto e mezzo su La7 e, dal 2019, di Accordi e disaccordi sul Nove. Dal 2020 conduce il quiz Cartacanta con Selvaggia Lucarelli.
I libri e il cinema
Autore di decine di libri inchiesta, ha curato fra il 2008 e il 2011 la videorubrica settimanale Passaparola. Al cinema compare nei documentari Citizen Berlusconi e Viva Zapatero! e, nel 2013, recita per la prima volta in un lungometraggio, Il venditore di medicine di Antonio Morabito, nel ruolo di un primario di oncologia.
Dalla rubrica al palco: come nasce il metodo Travaglio
Il metodo che Travaglio porta in teatro nasce nelle rubriche di giornale: raccogliere le dichiarazioni dei politici, metterle in fila e lasciare che si contraddicano da sole.
Carta canta
Per Repubblica curava una rubrica online intitolata Carta canta, dedicata alle incoerenze di politici, commentatori e colleghi, costruita attingendo agli archivi dei giornali. Lo stesso titolo è tornato più tardi su L'Espresso, dove Travaglio ha scritto per diciotto anni, e poi nel quiz televisivo Cartacanta. In scena il principio è identico: la citazione esatta, con la data, vale più di qualsiasi aggettivo.
Passaparola
Dal maggio 2008 al settembre 2011 Travaglio ha tenuto una videorubrica settimanale in diretta streaming, Passaparola, stabilmente fra i video italiani più visti della sua categoria. Era già un monologo, con il giornalista solo davanti alla telecamera e un argomento per puntata: la forma breve del recital teatrale.
I monologhi di Annozero
Ad Annozero, dal 2006 al 2011, Travaglio aveva ogni settimana uno spazio personale, e nel 2008 e nel 2009 ne ha curato la copertina. Quei monologhi sono stati fra i momenti più seguiti del programma. Il passaggio al teatro, con Promemoria nel 2009, è venuto quasi da sé: stessa voce, stesso archivio, un pubblico in sala al posto della telecamera.
Una curiosità su Marco Travaglio, Cornuti e contenti al Teatro Brancaccio — 25 gennaio 2027
La curiosità più teatrale riguarda la famiglia. Il fratello minore di Marco Travaglio, Franco, è autore, regista e librettista di musical. Il giornalista che fa del palco un tribunale di fatti ha dunque in casa chi il palco lo conosce dalla parte della finzione cantata. E Cornuti e contenti arriva proprio al Brancaccio, un teatro che nella stagione 2026 2027 vive soprattutto di musical, da Il principe d'Egitto a Raffaella, da Mrs Doubtfire a Frida.
La seconda curiosità è nel titolo di una delle sue rubriche. Per l'Unità Travaglio firmava Bananas, un nome che richiamava insieme il film di Woody Allen e una battuta di Gianni Agnelli del 2001 sui giornali stranieri che parlavano dell'Italia come di una repubblica delle banane. La satira, per lui, è sempre partita da una citazione esatta.
La terza riguarda il suo esordio da attore. Nel 2013, al Festival internazionale del film di Roma, fuori concorso, viene presentato Il venditore di medicine, in cui Travaglio interpreta un primario incorruttibile, un personaggio decisivo per la trama. Il giornalista che a teatro interpreta se stesso ha recitato almeno una volta la parte di un altro.
E una quarta, di calendario: Cornuti e contenti al Brancaccio è di lunedì, il giorno di riposo di molti teatri e il giorno in cui il botteghino di via Merulana resta chiuso. Il pubblico di Travaglio, a nostro giudizio, è abbastanza fedele da riempire una grande sala anche all'inizio della settimana.
Il Teatro Brancaccio, la sala di Cornuti e contenti
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è una delle sale più capienti di Roma: dal 1937 ha la configurazione attuale, con due foyer, un'ampia platea e due livelli di balconata, per circa duemila posti dell'epoca. Oggi è gestito da Viola Produzioni e alterna musical, prosa, concerti e spettacoli di narrazione.
Una sala per la parola
Per un monologo di parola la distanza conta: dalle prime file della platea si coglie ogni espressione, dalla balconata si segue il ritmo del racconto con lo sguardo d'insieme. Il Brancaccio ha una platea profonda, e il consiglio è non scendere oltre la prima balconata se si vuole vedere il volto di chi parla.
Platea e balconate
La platea è divisa in poltronissima e poltrona, entrambe in fasce A e B; sopra ci sono la prima balconata, in fasce A e B, e la seconda. Le balconate si raggiungono a piedi: non ci sono ascensori.
Il polo del Brancaccio
La sala fa parte di un complesso che comprende il Brancaccino, un teatro di circa cento posti, spazi per la formazione e una terrazza su via Merulana. La scheda completa del luogo è quella sul Teatro Brancaccio.
Una cosa che non ti dice nessuno su Marco Travaglio, Cornuti e contenti al Teatro Brancaccio — 25 gennaio 2027
Quello che raramente si dice è che uno spettacolo di Travaglio non è mai uguale a se stesso. Il testo di un recital di satira politica si aggiorna sulla cronaca, e la replica romana di fine gennaio arriverà con le notizie di quelle settimane. Chi ha già visto Cornuti e contenti in un'altra città, nei mesi precedenti, troverà un impianto riconoscibile e molti dettagli nuovi. Chi lo vede per la prima volta non deve preoccuparsi di aver perso qualcosa: la struttura regge anche senza aver seguito ogni puntata dell'attualità.
La seconda cosa riguarda il pubblico. Una serata con Travaglio è una serata di schieramento: la sala applaude, ride, a volte commenta. Chi va a teatro per ascoltare in silenzio troverà un'atmosfera più simile a un comizio che a una prima di prosa. Chi non condivide le sue posizioni può trovarlo comunque interessante, a patto di sapere che il tono è quello di un editoriale del Fatto, senza contraddittorio.
La terza cosa è pratica. Il 25 gennaio è lunedì e il botteghino del Brancaccio il lunedì non apre. Chi pensa di comprare il biglietto sul posto all'ultimo minuto rischia di restare fuori: il biglietto va acquistato nei giorni precedenti, al botteghino dal martedì al sabato o dal sito del teatro.
Il consiglio che ti do per visitare Marco Travaglio, Cornuti e contenti al Teatro Brancaccio — 25 gennaio 2027
Il consiglio è scegliere il posto in funzione della voce, non della vista. In un monologo di parola senza scenografia imponente, la platea centrale e la prima balconata A offrono l'ascolto migliore; le poltronissime a 45 euro valgono la differenza soprattutto per chi vuole cogliere le pause e le espressioni, che nel sarcasmo di Travaglio contano quanto le parole.
Il secondo consiglio è arrivare informati. Qualche giorno di lettura dei giornali prima della serata rende il recital più divertente: molte battute nascono dall'accostamento fra una dichiarazione di ieri e una di dieci anni fa, e riconoscere la prima aiuta a godersi la seconda.
Il terzo riguarda l'orario. L'inizio è alle 21 e la sala è grande: arrivare con mezz'ora di anticipo permette di sistemarsi senza fretta. Il regolamento del teatro chiede anzi di presentarsi con largo margine e non ammette l'ingresso a spettacolo iniziato.
Ultimo consiglio, per chi viene da fuori Roma: un lunedì di fine gennaio è una giornata tranquilla per visitare l'Esquilino e le basiliche vicine. Si può costruire la giornata intorno allo spettacolo, con Santa Maria Maggiore al mattino e una cena presto a Monti.
Come arrivare al Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, all'Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A.
Metropolitana
La fermata più vicina è Vittorio Emanuele, linea A: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e in pochi minuti si raggiunge via Merulana. In alternativa c'è Cavour, sulla linea B, con un tratto a piedi più lungo. Da Termini si arriva anche a piedi, passando per Santa Maria Maggiore.
Autobus
Il teatro indica tre fermate. Su via Merulana, Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10.
Taxi
I posteggi indicati dal teatro sono in largo Brancaccio, in piazza Vittorio Emanuele II al civico 113, in via Principe Amedeo 138, in via Giolitti 6 e in via Venosta.
Auto
Il teatro non indica parcheggi convenzionati. La sosta all'Esquilino di sera è difficile: conviene lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e proseguire con i mezzi, verificando gli orari sul calcolatore di percorso di Atac.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Marco Travaglio è stato allievo di Indro Montanelli. Si cita meno come sia cominciato quel rapporto: a presentarlo a Montanelli è stato Giovanni Arpino, lo scrittore torinese, conosciuto nella redazione del piccolo settimanale cattolico Il nostro tempo. E si cita ancora meno che nel 1992 Travaglio rifiutò un'offerta di Repubblica per restare al Giornale, dove Montanelli lo assunse stabilmente. Quando nel 1994 Montanelli lasciò il Giornale per fondare la Voce, Travaglio lo seguì.
Il secondo fatto poco citato riguarda la televisione. Prima di diventare il volto dei monologhi di Annozero, Travaglio aveva già lavorato per la tv con Enzo Biagi: all'epoca della Voce curava una rubrica, Una voce poco fa, sulle contraddizioni dei politici, e Biagi volle sceneggiarne i pezzi dentro il suo programma Il Fatto, su Rai 1.
Il terzo fatto riguarda il Brancaccio. Tutti lo conoscono come teatro dei musical; meno ricordano che dal 1985 al 2000 è stato sede della Fondazione dell'Opera di Roma, e che poi il Comune ne ha affidato la direzione a Gigi Proietti fino al 2007 e a Maurizio Costanzo fino al 2010. Un giornalista televisivo alla direzione del teatro, prima di un giornalista sul suo palco.
La foto giusta da fare a Marco Travaglio, Cornuti e contenti al Teatro Brancaccio — 25 gennaio 2027
Durante lo spettacolo niente foto: il regolamento del Brancaccio vieta fotografie e riprese, anche con il telefono, e in un monologo il rumore di uno scatto si sente in tutta la sala. La foto giusta si fa prima di entrare, dal marciapiede opposto di via Merulana, con la facciata del teatro illuminata e il titolo dello spettacolo in cartellone. A fine gennaio alle 20 è già buio pieno e l'insegna rende bene.
La seconda foto è per chi arriva a piedi da Santa Maria Maggiore: la prospettiva di via Merulana, dritta fino a San Giovanni, con la basilica alle spalle. La strada collega due basiliche, e di sera le luci dei lampioni ne tracciano la linea.
La terza, a nostro giudizio la più adatta al tema della serata, è il cartellone con il titolo Cornuti e contenti e, accanto, la propria faccia perplessa. Il sottotitolo chiede se non sia anche colpa nostra: una foto che lo prende sul serio è il ricordo più onesto della serata.
Intorno al Brancaccio: Esquilino, via Merulana e Monti
Il Teatro Brancaccio si trova su via Merulana, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Giovanni in Laterano, nel quartiere Esquilino.
Le basiliche
Via Merulana collega Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano. Chi arriva nel pomeriggio può percorrere a piedi il tratto fra una basilica e il teatro.
Musei e resti antichi
Lungo la via si trova Palazzo Merulana, con la sua collezione d'arte del Novecento; poco oltre c'è l'Auditorium di Mecenate, sala di età romana. Il teatro confina con i giardini di Palazzo Brancaccio, da cui prende il nome.
Piazza Vittorio e Monti
Verso nord si apre piazza Vittorio Emanuele II, con la Porta Alchemica. Verso ovest comincia il rione Monti, descritto nella scheda sul Rione Monti, con trattorie ed enoteche a un quarto d'ora a piedi.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata come Teatro Morgana, a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo dei Field Brancaccio, la famiglia che prende il nome da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio. Il legame con il palazzo vicino è fisico prima che nominale.
Nel 1937 la sala assume la configurazione attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate, e prende il nome di Teatro Brancaccio. Dal 1985 al 2000 è sede della Fondazione dell'Opera di Roma. Poi il Comune affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono Maurizio Costanzo fino al 2010 e Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi.
Per Travaglio le date importanti sono altre, e molte hanno a che fare con Roma. Nel 2005 il Tribunale civile di Roma stabilisce che il libro L'odore dei soldi non è diffamatorio; nel 2013 Il venditore di medicine, con Travaglio attore, è presentato al Festival internazionale del film di Roma. Il 25 gennaio 2027, al Brancaccio, si aggiunge alla lista la data romana di Cornuti e contenti, diciotto anni dopo il debutto teatrale di Promemoria.
Chi è passato da Marco Travaglio, Cornuti e contenti al Teatro Brancaccio — 25 gennaio 2027
Dal palco del Brancaccio sono passati alcuni dei grandi nomi dello spettacolo: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong, Jimi Hendrix fra i musicisti. Per quindici anni vi è passata l'Opera di Roma.
Nella stessa settimana di fine gennaio 2027 il cartellone del Brancaccio è fitto: dal 20 al 24 gennaio Neri Marcorè porta Gaber, mi fa male il mondo, il 26 gennaio arriva Pietro Morello con Fatti di musica, il 27 Angelo Branduardi con Il cantico. Pochi giorni prima, dal 15 al 17, la sala ospita Solo di Arturo Brachetti. Nella stessa stagione ci sono anche altri spettacoli di divulgazione, come quelli di Stefania Andreoli, Vincenzo Schettini e Stefano Nazzi.
Nei racconti di Travaglio, idealmente, passano dal Brancaccio anche i personaggi della sua carriera: Indro Montanelli ed Enzo Biagi, i maestri; Michele Santoro, il compagno di tante stagioni televisive; Isabella Ferrari e Giorgia Salari, le attrici che lo hanno affiancato in scena negli spettacoli precedenti. E, sul palco del 25 gennaio, il giornalista da solo con i suoi documenti.
Regole di sala del Brancaccio: cosa sapere
Il regolamento del Teatro Brancaccio vale per tutte le serate: arrivo con largo anticipo, niente ingresso a spettacolo iniziato, niente foto né riprese, niente cibo in sala.
Borse e guardaroba
Il teatro ha guardaroba e bar. Gli ombrelli non entrano in sala, e a gennaio è una regola da ricordare. Non sono ammessi bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie.
Posti e abbigliamento
Si occupa solo il posto assegnato. Sull'abbigliamento il teatro chiede un abito consono al decoro della sala, senza un vero codice.
Accessibilità del Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: ci sono una rampa, un'area per le sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer.
Posti riservati
Per le serate organizzate dal gestore il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, posti in platea per persone in sedia a ruote e con difficoltà di deambulazione; le balconate non sono raggiungibili perché non ci sono ascensori. Per una serata organizzata da un produttore esterno, come questa, conviene scrivere al botteghino prima dell'acquisto per sapere come prenotare.
Disabilità uditiva
In uno spettacolo fatto solo di parola, chi ha difficoltà di udito deve sapere che il testo non è sottotitolato. I posti centrali delle prime file di platea sono quelli con l'ascolto più diretto.
Come organizzare il lunedì sera di Cornuti e contenti
Con l'inizio alle 21, la serata di Cornuti e contenti si organizza come un pomeriggio all'Esquilino, una cena presto e lo spettacolo, con il rientro dopo le 23.
Il pomeriggio
A fine gennaio le giornate sono corte. Chi ha tempo può visitare Santa Maria Maggiore nel primo pomeriggio e poi percorrere via Merulana, fermandosi a Palazzo Merulana negli orari di apertura.
Il biglietto
Il lunedì il botteghino è chiuso: il biglietto va comprato prima, al botteghino dal martedì al sabato o dal sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito autorizzato. Il giorno dello spettacolo conviene avere il biglietto digitale già sul telefono.
Il rientro
La metro A a Vittorio Emanuele è a pochi minuti. Per chi rientra più tardi, alla fermata Labicana/Merulana passa la notturna N10. Il calcolatore di percorso di Atac aiuta a scegliere, anche perché il lunedì sera le frequenze sono quelle feriali.
Dove mangiare prima dello spettacolo
Intorno al Brancaccio ci sono i locali di via Merulana, le cucine di molti paesi intorno a piazza Vittorio e, a un quarto d'ora a piedi, le trattorie e le enoteche del rione Monti.
Prima o dopo
Con l'inizio alle 21 la cena va anticipata alle 19, oppure rimandata a dopo lo spettacolo, quando però molte cucine hanno chiuso. Il lunedì alcuni ristoranti hanno il turno di riposo: conviene controllare e prenotare.
Domande frequenti su Cornuti e contenti a Roma
Quando c'è lo spettacolo di Marco Travaglio a Roma?
Cornuti e contenti di Marco Travaglio è al Teatro Brancaccio di Roma lunedì 25 gennaio 2027 alle 21:00, in via Merulana 244. È l'unica data romana annunciata dal teatro per questo spettacolo.
Quanto costano i biglietti per Cornuti e contenti?
I biglietti per Cornuti e contenti al Teatro Brancaccio costano 45 euro in poltronissima A e B, 37 euro in poltrona A e B, 35 euro in prima balconata A e 31 euro in prima balconata B, secondo il listino pubblicato dal teatro.
Di che cosa parla Cornuti e contenti?
Cornuti e contenti è un recital di informazione e satira politica in cui Marco Travaglio racconta l'attualità italiana; il sottotitolo, «Ma non sarà anche colpa nostra?», sposta parte della responsabilità sui cittadini. Il testo si aggiorna sulla cronaca.
Quali sono gli altri spettacoli teatrali di Travaglio?
Prima di Cornuti e contenti Marco Travaglio ha portato in teatro Promemoria, Anestesia totale, È Stato la mafia, Slurp, Perché no, Ball fiction, Il Conticidio dei Migliori e I migliori danni della nostra vita.
Chi produce lo spettacolo di Travaglio?
Cornuti e contenti è prodotto da Loft Produzioni e organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, secondo la pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Brancaccio.
Il botteghino del Brancaccio è aperto il giorno dello spettacolo?
Il botteghino del Teatro Brancaccio è chiuso il lunedì, giorno di Cornuti e contenti: è aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. Il biglietto va comprato nei giorni precedenti o dal sito ufficiale del teatro.
Come si arriva al Teatro Brancaccio?
Il Teatro Brancaccio si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi; su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3, e per il ritorno notturno c'è la N10 alla fermata Labicana/Merulana.
Il consiglio finale su Cornuti e contenti
Cornuti e contenti è il nono capitolo di un lungo racconto teatrale che Marco Travaglio porta avanti dal 2009, e la domanda del sottotitolo lo rende diverso dai precedenti: il bersaglio si allarga alla platea. Il consiglio è andarci sapendo che cosa aspettarsi, cioè un editoriale recitato, con i fatti in primo piano e la risata come strumento. Comprare il biglietto per tempo, visto che il lunedì il botteghino è chiuso; scegliere un posto centrale in platea o in prima balconata; leggere i giornali della settimana prima; arrivare in anticipo, perché la sala è grande e a spettacolo iniziato non si entra.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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