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La cosa giusta con Dino Abbrescia e Massimo De Lorenzo all’Ambra Jovinelli — dal 13 al 24 gennaio 2027

La cosa giusta, commedia scritta e diretta da Giacomo Ciarrapico, è in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 13 al 24 gennaio 2027, in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino (00185 Roma). In scena Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza, con un'altra attrice ancora da definire; la produzione è di Nuovo Teatro, diretta da Marco Balsamo. Le recite sono dodici, con orari diversi: alle 21:00, alle 19:30 o, nei fine settimana, nel pomeriggio. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure da Termini. I prezzi sono pubblicati sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal sito ufficiale del teatro, ambrajovinelli.org, dove si comprano i biglietti; si possono acquistare anche alla biglietteria del teatro.

La facciata liberty del Teatro Ambra Jovinelli all'Esquilino, dove va in scena La cosa giusta
La facciata liberty del Teatro Ambra Jovinelli all'Esquilino, dove va in scena La cosa giusta Foto: Foto: Udine2812, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tre preti che rubano ai ricchi per dare ai poveri: lo spunto è da commedia all'italiana, e la firma è quella di uno degli autori di Boris. Con Massimo De Lorenzo e Alessandro Tiberi in scena, chi ha amato la serie ritrova due volti di quella squadra, in un teatro che ha già ospitato le opere di Mattia Torre.

La cosa giusta: la trama

La cosa giusta racconta tre preti, un parroco e due viceparroci di una chiesa all'estrema periferia di Roma, che cominciano quasi per caso a rubare nelle case dei ricchi per aiutare le famiglie più in difficoltà.

Robin Hood in tonaca

La presentazione ufficiale parte da una domanda: rubare ai ricchi per dare ai poveri può essere giusto? Robin Hood aveva già dato la sua risposta; ma che cosa succede quando a farlo sono tre preti? Tre uomini molto diversi, quasi agli antipodi, uniti da una vocazione nata lungo le imprevedibili vie del Signore.

Un piatto d'argento

Tutto comincia con un gesto d'impulso: un piatto d'argento sottratto da Don Michele nella casa di un senatore. Un gesto isolato, o così sembra. Da lì prende forma una spirale di furti sempre più audaci e sempre meno maldestri, animati da un intento nobile.

La caduta

Dovrebbero fermarsi, dovrebbero pentirsi, ma per ragioni misteriose, forse neanche troppo, non ci riescono. Le tensioni interne crescono, le pressioni esterne si fanno più forti, e il gioco si complica fino a rendere inevitabile la caduta. In fondo, conclude la presentazione, è una storia di amicizia e di follia, che a suo modo riguarda tutti.

Una commedia di periferia

La parrocchia della storia è all'estrema periferia di Roma, e il primo furto avviene nella casa di un senatore: la distanza fra i due mondi, il quartiere povero e il salotto del potere, è il motore della commedia. È un tema che attraversa tutto il lavoro di Ciarrapico, dalla Roma dei set di Boris a quella degli uffici di L'ufficio: gente comune alle prese con un sistema più grande di lei.

Il cast e la squadra artistica

In scena ci sono Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi, Claudia Potenza e un'altra attrice in via di definizione; il testo è di Giacomo Ciarrapico, con la collaborazione di Carlo Quinto e la consulenza di Ivan Quintavalle; la regia è dello stesso Ciarrapico.

Tre preti

La presentazione non attribuisce i ruoli agli attori. Tre sono i sacerdoti, il parroco e i due viceparroci, e il nome di Don Michele è l'unico citato; il resto si scoprirà in sala.

La produzione

Lo spettacolo è prodotto da Nuovo Teatro, la società diretta da Marco Balsamo, che all'Ambra Jovinelli porta anche altri titoli della stagione.

Un testo nuovo

La cosa giusta è un testo originale di Ciarrapico, non un adattamento: il ritorno alla scrittura teatrale di un autore che ha cominciato proprio dal palcoscenico, negli anni Novanta, prima del cinema e della televisione.

Date, orari e biglietti de La cosa giusta

La cosa giusta va in scena dal 13 al 24 gennaio 2027 con dodici recite, e gli orari cambiano da un giorno all'altro: conviene scegliere la data guardando l'ora.

La prima settimana

Mercoledì 13 gennaio alle 21:00; giovedì 14 alle 19:30; venerdì 15 alle 21:00; sabato 16 doppia recita, alle 16:30 e alle 21:00; domenica 17 alle 17:00.

La seconda settimana

Martedì 19 alle 21:00; mercoledì 20 alle 19:30; giovedì 21 alle 21:00; venerdì 22 alle 19:30; sabato 23 alle 21:00; domenica 24 alle 17:00. Lunedì 18 non c'è recita.

Biglietti

I biglietti si comprano dal pulsante della pagina dello spettacolo sul sito dell'Ambra Jovinelli, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Guglielmo Pepe. I prezzi dei settori sono indicati al momento dell'acquisto.

Giacomo Ciarrapico, autore e regista

Giacomo Ciarrapico è nato a Roma il 19 settembre 1971: regista e sceneggiatore, diplomato al Centro sperimentale di cinematografia nel 1992, è uno dei tre autori della serie Boris, con Mattia Torre e Luca Vendruscolo.

Il teatro degli anni Novanta

Dal 1994 al 2000 scrive e dirige le sue prime commedie, Io non c'entro, Tutto a posto, Piccole anime e L'ufficio, con la collaborazione di Mattia Torre e Luca Vendruscolo. Nel 2001 il suo corto Dentro e fuori vince il Sacher d'oro, il premio di Nanni Moretti.

Il cinema

I suoi lungometraggi Piccole anime (1998), tratto dalla commedia omonima, ed Eccomi qua (2002) partecipano al Torino Film Festival. Con Torre e Vendruscolo firma Boris Il film (2011) e Ogni maledetto Natale (2014); scrive Troppa grazia per Gianni Zanasi e Vicini di casa per Paolo Costella.

La televisione

Nel 2006 nasce con Torre e Vendruscolo la serie Buttafuori, con Valerio Mastandrea e Marco Giallini. Dal 2007 al 2010 crea le tre stagioni di Boris; nel 2022 scrive e dirige con Vendruscolo la quarta. Nel 2019 firma la serie Liberi tutti.

Il ritorno al teatro

Nel 2014 e 2015 scrive le commedie È andata così, con Francesco Pannofino, e Stare meglio oggi, con Carlo De Ruggeri. Ha insegnato al Centro sperimentale di cinematografia e alla Rome University of Fine Arts.

Gli attori de La cosa giusta

Il cast de La cosa giusta unisce due volti storici di Boris, Massimo De Lorenzo e Alessandro Tiberi, a Dino Abbrescia e Claudia Potenza.

Dino Abbrescia

Nato a Bari nel 1966, Dino Abbrescia ha recitato a lungo in teatro, soprattutto con il Teatro dell'Elfo di Milano, prima del cinema: LaCapaGira di Alessandro Piva (2000), Io non ho paura di Gabriele Salvatores, Manuale d'amore di Giovanni Veronesi, Cado dalle nubi con Checco Zalone. In televisione è stato l'ispettore Pietro Esposito in Distretto di polizia e Vito Sciuto in Squadra antimafia. Dal 2023 è in scena con Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese.

Massimo De Lorenzo

Nato a Reggio Calabria nel 1968, Massimo De Lorenzo debutta al cinema nel 1992 con Il ladro di bambini di Gianni Amelio, poi lavora con Carlo Verdone in Al lupo al lupo, Perdiamoci di vista e Viaggi di nozze. Dal 2007 è nel cast di Boris, poi in Qualunquemente, To Rome with Love di Woody Allen, M Il figlio del secolo di Joe Wright. In teatro ha recitato in quasi tutte le prime commedie di Ciarrapico.

Alessandro Tiberi

Nato a Roma nel 1977, figlio del doppiatore Piero Tiberi, Alessandro Tiberi è attore e doppiatore fin da bambino: sua è la voce italiana di Eddie Kaye Thomas in American Pie e di Leonardo DiCaprio in Buon compleanno Mr. Grape. In Boris è lo stagista Alessandro; al cinema ha recitato in Generazione 1000 euro, Immaturi, To Rome with Love; in televisione in Tutto può succedere.

Claudia Potenza

Nata a Manfredonia nel 1981, Claudia Potenza ha studiato recitazione a Roma. Per Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo (2010) è stata candidata al David di Donatello come migliore attrice non protagonista; ha recitato in Magnifica presenza di Ferzan Özpetek, Il clan dei camorristi, La Compagnia del Cigno, Vita da Carlo.

Il Teatro Ambra Jovinelli

Il Teatro Ambra Jovinelli fu inaugurato il 3 marzo 1909 dall'impresario casertano Giuseppe Jovinelli come teatro di varietà di lusso; è in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino, ed è l'unico teatro romano costruito in stile liberty.

La facciata

Il progetto, dopo i contributi di Pietro Chiodelli e Giacomo Radiconcini, fu affidato nel 1907 a Ulderico Bencivenga: una facciata a due piani con ampie aperture, coronamento a linee arcuate, lesene in stucco decorate da fiori e, al centro della trabeazione, una conchiglia con un volto umano. La sala a ferro di cavallo contava in origine circa mille posti, con illuminazione interamente elettrica.

Dal varietà all'incendio

Prima della Grande Guerra il Jovinelli fu uno dei varietà più importanti della capitale. Negli anni Cinquanta divenne cinema varietà con il nome di Ambra Jovinelli, negli anni Settanta cinema a luci rosse. Il 29 aprile 1982 un incendio distrusse la struttura.

La rinascita

Nel luglio 1996 alcuni giovani artisti occuparono il teatro abbandonato; nel 1997 la facciata fu vincolata dal Ministero. Il 25 gennaio 2001 l'Ambra riaprì come teatro comico, con la direzione artistica di Serena Dandini. Dal 26 dicembre 2010 la direzione artistica è di Fabrizia Pompilio.

La sala oggi

Il restauro ha ricostruito l'aspetto dei primi del Novecento e ha triplicato la cubatura interna senza toccare l'esterno: la sala è stata rialzata di cinque metri, e sotto sono stati ricavati il Piccolo Jovinelli, un bar e altri ambienti. Le colonnine di ghisa che reggevano i palchi sostengono oggi le due gallerie.

L'Esquilino intorno all'Ambra Jovinelli

L'Esquilino è il rione fra Termini, Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore, con i palazzi umbertini costruiti intorno a piazza Vittorio Emanuele II dopo l'Unità: uno dei quartieri più multietnici di Roma.

Piazza Vittorio

Piazza Vittorio è una grande piazza circondata da portici; nei giardini al centro si trova la Porta Alchemica, con le sue iscrizioni enigmatiche, da cercare prima dello spettacolo alla luce dei lampioni.

Il mercato

A pochi passi c'è il Nuovo Mercato Esquilino, con spezie, verdure e prodotti di mezzo mondo: un mercato diurno, da visitare la mattina per chi passa la giornata in zona.

Verso Monti

Salendo verso Santa Maria Maggiore e oltre si arriva a Monti, il rione di botteghe e piazzette fra la basilica e i Fori: la scheda di Estate Romana sul rione Monti aiuta a scegliere un percorso prima o dopo lo spettacolo.

Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore

In cima alla salita c'è Santa Maria Maggiore, con l'obelisco Esquilino sul retro dell'abside: per una commedia che parla di preti e di parrocchie, la basilica è la tappa più coerente prima dello spettacolo. Verso est si arriva invece a Porta Maggiore, il grande arco degli acquedotti antichi, che di sera, illuminato, restituisce tutta la sua mole.

Come arrivare all'Ambra Jovinelli

Il Teatro Ambra Jovinelli è in via Guglielmo Pepe 43, a breve distanza da piazza Vittorio e dalla stazione Termini: la metro A, fermata Vittorio Emanuele, è la soluzione più semplice.

In metropolitana

Dalla fermata Vittorio Emanuele via Guglielmo Pepe si raggiunge a piedi in pochi minuti. In alternativa si scende a Termini, dove si incrociano le linee A e B, e si prosegue a piedi attraversando l'Esquilino, un quarto d'ora con passo tranquillo.

In treno

Chi arriva con i treni regionali può scendere alla stazione Roma Laziali, accanto a Termini, la più vicina al teatro.

In auto

La sera il parcheggio in strada all'Esquilino è difficile: meglio lasciare l'auto in un parcheggio in struttura intorno a Termini e proseguire a piedi.

Come organizzare la serata o il pomeriggio

Con recite alle 21, alle 19:30 e nel pomeriggio, La cosa giusta si adatta a programmi diversi: la serata dopo il lavoro, la cena dopo teatro, la domenica in famiglia.

Per chi lavora in centro

Le recite delle 19:30 di giovedì 14, mercoledì 20 e venerdì 22 sono pensate per chi esce dall'ufficio: si arriva in metro a Vittorio Emanuele, si vede lo spettacolo e si è a tavola a Monti poco dopo le 21:30.

Per chi viene da fuori Roma

Le pomeridiane di sabato 16 alle 16:30 e delle domeniche alle 17 permettono di arrivare in treno a Termini, a pochi minuti a piedi dal teatro, e di ripartire in serata. La stazione Roma Laziali, per i treni regionali, è ancora più vicina.

Per chi vuole la doppia serata

Sabato 16 gennaio ci sono due recite, alle 16:30 e alle 21: chi non trova posto per la sera può ripiegare sul pomeriggio, spesso meno richiesto.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

L'Esquilino è il quartiere giusto per chi vuole mangiare cucina cinese, indiana, bengalese, etiope o mediorientale a prezzi contenuti; per la trattoria romana conviene salire verso Santa Maria Maggiore o spostarsi a Monti.

Con l'inizio alle 21

Per le recite delle 21 ci sono due strade: un aperitivo lungo verso le 19 e la cena dopo, oppure una cena presto, verso le 19:30, in uno dei locali vicini al teatro.

Con l'inizio alle 19:30

Il 14, il 20 e il 22 gennaio lo spettacolo comincia alle 19:30: si esce in tempo per una cena vera a Monti, dove osterie e trattorie restano aperte anche dopo le 22.

Le pomeridiane

Il sabato 16 alle 16:30 e le domeniche alle 17 lasciano la sera libera: un pranzo tardo all'Esquilino e una cena all'uscita, senza fretta.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

Dopo il restauro la sala dell'Ambra Jovinelli è cinque metri sopra il livello della strada: chi ha esigenze di accessibilità contatti il teatro prima dell'acquisto per avere indicazioni su percorsi e posti adatti.

Con i ragazzi

La cosa giusta è una commedia per adulti e ragazzi grandi: il tema, i furti di tre preti per una causa giusta, apre domande morali che dai quattordici anni in su si seguono bene, e il pubblico cresciuto con Boris ci ritroverà un tono familiare.

Arrivare in tempo

Con orari che cambiano ogni giorno, conviene controllare due volte il biglietto: arrivare alle 21 per una recita delle 19:30 è un errore frequente. Il foyer si riempie in fretta: meglio essere in teatro un quarto d'ora prima.

Metà gennaio a Roma

Le due settimane de La cosa giusta cadono subito dopo le feste, quando la stagione teatrale riparte a pieno ritmo e la città torna ai suoi ritmi.

Il clima

A gennaio le sere sono fredde e spesso umide; la passeggiata dall'Esquilino a Monti dopo lo spettacolo è comunque piacevole con un buon cappotto.

Gli altri spettacoli

Nelle stesse date, dal 13 al 24 gennaio, alla Sala Umberto va in scena Captivo di Gianfranco Gallo: un'altra storia di colpa e innocenza, raccontata in chiave tragica e musicale anziché in commedia.

Una curiosità sulla Cosa giusta con Dino Abbrescia e Massimo De Lorenzo all'Ambra Jovinelli — dal 13 al 24 gennaio 2027

La curiosità più bella riguarda una squadra che si ritrova. Giacomo Ciarrapico, Massimo De Lorenzo e Alessandro Tiberi hanno lavorato insieme in Boris, la serie creata da Ciarrapico con Mattia Torre e Luca Vendruscolo: De Lorenzo nel cast dal 2007, Tiberi nel ruolo dello stagista Alessandro, Ciarrapico come autore e regista. Ma il legame fra l'autore e De Lorenzo è più antico: l'attore ha recitato in quasi tutte le prime commedie teatrali di Ciarrapico, da Io non c'entro nel 1995 a Tutto a posto, Piccole anime, L'ufficio, fino a Italia oggi nel 2006. La cosa giusta riporta dunque a teatro un sodalizio nato sul palcoscenico prima che in televisione.

La seconda curiosità riguarda il luogo. Fra gli spettacoli ospitati dall'Ambra Jovinelli dalla gestione di Fabrizia Pompilio ci sono le opere di Mattia Torre, coautore di Boris e compagno di scrittura di Ciarrapico fin dagli anni Novanta. Portare all'Ambra un testo di Ciarrapico ha quindi il sapore di un ritorno a casa.

La terza è quasi un gioco di parole: Tiberi, da doppiatore, ha dato la voce italiana a un giovane Leonardo DiCaprio. In scena, questa volta, parla con la sua, accanto a colleghi che conosce da quasi vent'anni di set.

Una cosa che non ti dice nessuno sulla Cosa giusta con Dino Abbrescia e Massimo De Lorenzo all'Ambra Jovinelli — dal 13 al 24 gennaio 2027

Quello che non si dice è che gli orari de La cosa giusta cambiano quasi ogni sera. Su dodici recite ci sono inizi alle 21:00, alle 19:30, alle 16:30 e alle 17:00: il giovedì 14 si comincia alle 19:30, il giovedì 21 alle 21; il venerdì 15 alle 21, il venerdì 22 alle 19:30. È un calendario pensato per dare opzioni diverse a pubblici diversi, ma chi compra il biglietto per abitudine, senza guardare l'ora, rischia di arrivare a spettacolo iniziato. Il consiglio è di segnare l'orario esatto sul calendario appena comprato il biglietto.

La seconda cosa riguarda il cast. La presentazione ufficiale indica, oltre ai quattro attori, un'altra attrice in via di definizione: il cast completo, al momento, non è chiuso. Chi vuole sapere chi sarà in scena può controllare la pagina del teatro nelle settimane prima del debutto.

La terza cosa riguarda il tono. La locandina fa pensare a una commedia leggera, e lo è; ma la presentazione parla di una spirale, di pressioni, di una caduta inevitabile. Come in Boris, dietro la risata c'è uno sguardo amaro sull'Italia.

Il consiglio che ti do per visitare La cosa giusta con Dino Abbrescia e Massimo De Lorenzo all'Ambra Jovinelli — dal 13 al 24 gennaio 2027

Il consiglio è di scegliere la platea centrale, a media distanza dal palco. In una commedia di dialogo i tempi comici passano per gli sguardi e le pause, e dalle gallerie laterali si sente tutto ma si perde metà delle sfumature. L'Ambra, dopo il restauro, ha due gallerie sostenute dalle colonnine di ghisa originali: belle da vedere, meno ideali per seguire i volti.

Secondo consiglio: scegliete la data in base all'orario, non al giorno. Chi lavora in centro trova comode le recite delle 19:30 del 14, del 20 e del 22 gennaio, che lasciano spazio a una cena vera dopo; chi viene da fuori Roma può preferire le pomeridiane del 16 e delle domeniche.

Terzo: se non avete mai visto Boris, guardatene un paio di episodi prima. Non serve per capire lo spettacolo, che è un testo autonomo, ma riconoscerete il ritmo di scrittura di Ciarrapico e la complicità fra De Lorenzo e Tiberi.

Infine, a nostro giudizio, conviene non tornare subito a casa: l'Esquilino la sera è vivo, e una passeggiata fino a piazza Vittorio o a Monti è il modo migliore per continuare la discussione che lo spettacolo apre. Rubare per una causa giusta è giusto? La risposta, a tavola, verrà da sé.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Boris è una delle serie italiane più amate e citate, e che i suoi autori sono Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo. Si ricorda meno spesso che il trio nasce in teatro: dal 1994 al 2000 Ciarrapico scrisse e diresse le sue prime commedie, Io non c'entro, Tutto a posto, Piccole anime e L'ufficio, con la collaborazione di Torre e Vendruscolo, e con Massimo De Lorenzo fra gli interpreti. Il linguaggio di Boris, quel misto di cinismo e tenerezza, è stato provato prima sul palcoscenico, davanti al pubblico dei piccoli teatri romani.

Un secondo fatto poco citato riguarda il cinema d'autore. Nel 2001 il cortometraggio di Ciarrapico Dentro e fuori vinse il Sacher d'oro, il premio istituito da Nanni Moretti, e i suoi primi due film, Piccole anime ed Eccomi qua, passarono al Torino Film Festival. Il regista di una commedia sui preti ladri ha alle spalle un percorso nel cinema indipendente.

Il terzo riguarda gli attori: Dino Abbrescia viene dal Teatro dell'Elfo di Milano, una delle scuole più rigorose del teatro italiano; Claudia Potenza è stata candidata al David di Donatello. Il cast è di commedia, ma la formazione è di prosa, e in un testo costruito sui dialoghi la differenza si sente.

La foto giusta da fare alla Cosa giusta con Dino Abbrescia e Massimo De Lorenzo all'Ambra Jovinelli — dal 13 al 24 gennaio 2027

La foto da fare è quella della facciata, dal marciapiede opposto di via Guglielmo Pepe, con la luce della sera e la locandina dello spettacolo in vista. La parte alta conserva il disegno liberty del 1909: la trabeazione ondulata, gli stucchi a fiori, la conchiglia con il volto umano al centro. Di sera, con l'insegna accesa e il pubblico che entra, è l'immagine che meglio racconta un teatro nato per il varietà e diventato la casa della commedia romana.

Dentro, durante lo spettacolo, non si fotografa e non si filma: per rispetto degli attori e di chi è seduto accanto, e perché in una commedia un telefono acceso rompe i tempi comici per tutta la sala. Prima dell'inizio, se il personale lo consente, alzate lo sguardo verso l'arcoscenico, dove una targa ricorda ancora G. Jovinelli, 1909, e verso le colonnine di ghisa che reggono le gallerie: sono gli elementi originali sopravvissuti all'incendio del 1982.

L'ultima foto si fa uscendo, verso piazza Vittorio, con i portici illuminati. Per chi sceglie una pomeridiana, all'uscita c'è ancora l'ultima luce: la facciata di Santa Maria Maggiore, a dieci minuti, è un'altra inquadratura da non lasciare.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'Ambra Jovinelli si legge per date. Il 3 marzo 1909 il teatro inaugura con Raffaele Viviani e la sorella Luisella, chiamati da Giuseppe Jovinelli. Nel 1910 Ettore Petrolini firma con Jovinelli il contratto che lo lancia; i documenti di quel rapporto sono conservati nel Fondo Petrolini della Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo. Fra il 1919 e il 1921 Totò debutta e diventa il beniamino del pubblico, presentandosi come imitatore di Gustavo De Marco. Negli anni Quaranta e Cinquanta la sala ospita anche riunioni di pugilato, con il ring montato in teatro.

Negli anni Cinquanta diventa cinema varietà con il nome attuale; negli anni Settanta cinema a luci rosse. Il 29 aprile 1982 l'incendio. Nel luglio 1996 l'occupazione da parte di giovani artisti, nel 1997 il vincolo ministeriale sulla facciata, il 25 gennaio 2001 la riapertura come teatro comico con Serena Dandini. Il 26 dicembre 2010 comincia la gestione di Fabrizia Pompilio.

La cosa giusta si inserisce in questa storia di rinascite con un testo nuovo di un autore romano: una commedia che parla di Roma, della sua periferia e delle sue chiese, in un teatro che è stato a sua volta abbandonato e poi salvato da chi ha deciso di fare la cosa giusta.

Chi è passato dalla Cosa giusta con Dino Abbrescia e Massimo De Lorenzo all'Ambra Jovinelli — dal 13 al 24 gennaio 2027

Il palcoscenico dell'Ambra Jovinelli ha visto passare più di un secolo di comicità italiana. Nella stagione della famiglia Jovinelli ci sono Raffaele Viviani, Ettore Petrolini, Gustavo De Marco, Totò, e poi Gennaro Pasquariello, Armando Gill, Romolo Balzani, Claudio Villa, i fratelli De Rege, Nino Taranto, Lino Banfi, Fiorenzo Fiorentini, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Rita Pavone, Alberto Sordi, Fanfulla.

Dopo la riapertura del 2001 sono arrivati Ascanio Celestini, Marco Paolini, Lillo e Greg, Neri Marcorè, Valerio Mastandrea, Sabina e Corrado Guzzanti, Vincenzo Salemme, Lella Costa, Moni Ovadia, Silvio Orlando, Paolo Rossi. Con la gestione di Fabrizia Pompilio, dal 2010, il cartellone ha ospitato Stefano Accorsi, Massimo Ranieri, Virginia Raffaele, Pierfrancesco Favino, Paola Cortellesi, Elio Germano, Francesco Pannofino e le opere di Mattia Torre.

Dal 13 al 24 gennaio 2027 passano da via Guglielmo Pepe Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza, con la regia di Giacomo Ciarrapico. Valerio Mastandrea e Francesco Pannofino, già passati da qui, sono stati protagonisti di testi di Ciarrapico, in Buttafuori e in È andata così: la squadra di Boris, all'Ambra, gioca in casa.

Domande frequenti su La cosa giusta all'Ambra Jovinelli

Quando va in scena La cosa giusta a Roma?

La cosa giusta va in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 13 al 24 gennaio 2027, con dodici recite. Gli orari cambiano: alle 21:00 il 13, 15, 16, 19, 21 e 23 gennaio; alle 19:30 il 14, 20 e 22; alle 16:30 sabato 16; alle 17:00 le domeniche 17 e 24.

Chi recita ne La cosa giusta?

Ne La cosa giusta recitano Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza, con un'altra attrice in via di definizione. Testo e regia sono di Giacomo Ciarrapico, con la collaborazione di Carlo Quinto e la consulenza di Ivan Quintavalle.

Di cosa parla La cosa giusta?

La cosa giusta racconta tre preti di una parrocchia all'estrema periferia di Roma che, dopo un piatto d'argento sottratto d'impulso in casa di un senatore, cominciano a rubare ai ricchi per aiutare le famiglie povere, fino a una caduta inevitabile.

Come si comprano i biglietti per La cosa giusta?

I biglietti per La cosa giusta si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Ambra Jovinelli, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Guglielmo Pepe. I prezzi sono indicati al momento dell'acquisto.

Che legame c'è fra La cosa giusta e Boris?

La cosa giusta è scritta e diretta da Giacomo Ciarrapico, uno dei tre autori di Boris, e in scena ci sono Massimo De Lorenzo e Alessandro Tiberi, entrambi nel cast della serie. È un testo teatrale originale, non legato alla trama di Boris.

Dove si trova il Teatro Ambra Jovinelli?

Il Teatro Ambra Jovinelli si trova in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino, vicino a piazza Vittorio e alla stazione Termini. La fermata più comoda è Vittorio Emanuele della metro A; la stazione ferroviaria più vicina è Roma Laziali.

La cosa giusta è adatta ai ragazzi?

La cosa giusta è una commedia adatta ad adulti e ragazzi dai quattordici anni: il tema dei furti a fin di bene apre domande morali facili da discutere dopo lo spettacolo, con il tono ironico degli autori di Boris.

Il consiglio finale su La cosa giusta

La cosa giusta è la commedia da scegliere per chi ha amato Boris e vuole ritrovarne lo sguardo in teatro, con due dei suoi volti in scena e il suo autore alla regia. A nostro giudizio conviene prenotare un posto centrale in platea, scegliere la data guardando l'orario, arrivare con un quarto d'ora di anticipo per vedere la facciata liberty illuminata e, all'uscita, continuare la discussione su che cosa sia davvero giusto davanti a un piatto dell'Esquilino o in un'osteria di Monti.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento13 Gennaio 2027 21:00 — 24 Gennaio 2027
IndirizzoTeatro Ambra Jovinelli, Via Guglielmo Pepe 43, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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