Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Le nostre donne con Luca Bizzarri al Teatro Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 marzo 2027

Le nostre donne, la commedia di Eric Assous con Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri e la regia di Alberto Giusta, è in scena dal 10 al 21 marzo 2027 al Teatro Ambra Jovinelli, in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino. Le recite sono dodici in due settimane, con orari che cambiano di giorno in giorno: la prima è mercoledì 10 marzo alle 21, l'ultima domenica 21 alle 17, e sabato 13 si recita due volte, alle 16.30 e alle 21. Il teatro è a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A e raggiungibile a piedi anche dalla stazione Termini. La coproduzione è di CMC/Nidodiragno e del Teatro Stabile di Verona. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro Ambra Jovinelli, da cui si accede al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; i biglietti si comprano anche alla biglietteria del teatro.

La facciata liberty del Teatro Ambra Jovinelli in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino
La facciata liberty del Teatro Ambra Jovinelli in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino Foto: Foto: Udine2812, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Le nostre donne all'Ambra Jovinelli: date, orari e biglietti

Le nostre donne resta all'Ambra Jovinelli per due settimane, dal 10 al 21 marzo 2027, con dodici recite fra serali, preserali e pomeridiane.

La prima settimana

Mercoledì 10 marzo alle 21, giovedì 11 alle 19.30, venerdì 12 alle 21, sabato 13 doppia recita alle 16.30 e alle 21, domenica 14 alle 17. Lunedì 15 il teatro riposa.

La seconda settimana

Martedì 16 marzo alle 21, mercoledì 17 alle 19.30, giovedì 18 alle 21, venerdì 19 alle 19.30, sabato 20 alle 21, domenica 21 alle 17. Il calendario alterna gli orari in modo che ogni giorno della settimana abbia almeno una recita in un orario diverso: chi ha una sola sera libera trova quasi sempre una soluzione.

Quale recita scegliere

Le preserali delle 19.30 sono le più comode per chi vuole cenare dopo senza fare tardi; la pomeridiana di sabato 13 alle 16.30 è la scelta di chi viene da fuori Roma e vuole rientrare in serata; la domenica alle 17 è la recita delle famiglie e degli abbonati. Il sabato 20 alle 21 è l'ultima serale prima della chiusura.

Biglietti

I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito dell'Ambra Jovinelli, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Guglielmo Pepe. I prezzi dei diversi settori sono indicati al momento dell'acquisto. Il biglietto vale per la data e l'orario scelti: con un calendario così vario, conviene controllarli due volte.

Cosa si vedrà in Le nostre donne

Le nostre donne racconta tre amici da trent'anni, Max, Paul e Simon, che si ritrovano a casa di Max per il consueto poker; Simon arriva con quasi un'ora di ritardo e con una notizia sconvolgente, e la partita non comincerà mai.

Tre amici e una sera di poker

Secondo la presentazione del teatro, Max, interpretato da Luca Bizzarri, Paul, interpretato da Enzo Paci, e Simon, interpretato da Antonio Zavatteri, sono legati da un'amicizia vera, inossidabile e gioiosa. La loro vita professionale è un successo; il bilancio della vita privata un po' meno. La sera del poker è il rito che li tiene insieme, e proprio quel rito viene rotto dal ritardo di Simon e dalla sua spiegazione.

Scontri verbali

Invece delle carte, il pubblico assiste a una serie di scontri verbali che potrebbero portare a una rottura definitiva di un'amicizia consolidata. È una commedia di conversazione, costruita sul dialogo serrato, sulle frecciate, sui silenzi imbarazzati: il genere in cui il teatro francese contemporaneo eccelle.

Le donne assenti

Il titolo è la chiave. Le donne sono le protagoniste assolute di tutti i conflitti, ma in scena non ci sono: amate, odiate, rimpiante, sono assenze materializzate dai discorsi dei loro uomini in crisi. È una prova d'attore tutta al maschile, in cui le figure femminili invadono comunque la scena attraverso le parole di chi parla di loro.

Lo stile francese

Il teatro presenta Le nostre donne come una commedia comica e intelligente, dosata in perfetto stile francese: raffinata e dissacrante, leggera e spietata al tempo stesso, dal ritmo inarrestabile, giocata sul ribaltamento dei ruoli e sui colpi di scena. La regia è di Alberto Giusta; il cast comprende, oltre ai tre protagonisti, altri attori ancora in via di definizione.

Eric Assous e il successo parigino di Nos femmes

Éric Assous, nato a Tunisi il 30 marzo 1956 e morto a Parigi il 12 ottobre 2020, è stato autore teatrale, sceneggiatore, dialoghista e regista francese, uno dei commediografi più rappresentati della Francia contemporanea.

Due Molière

Assous ha vinto due volte il Molière come autore francofono vivente: nel 2010 per L'illusion conjugale, L'illusione coniugale, e nel 2015 per On ne se mentira jamais. Nel 2014 l'Académie française gli ha assegnato il Grand prix du théâtre per l'insieme della sua opera drammatica.

Radio, televisione e cinema

Prima del teatro Assous ha scritto ottanta radiodrammi per France Inter e sceneggiature televisive, fra cui alcuni episodi di Nestor Burma. Al cinema ha diretto Les gens en maillot de bain ne sont pas (forcément) superficiels nel 2001, Sexes très opposés nel 2002 e Amour tout court nel 2003, e ha scritto i dialoghi di L'Immortel di Richard Berry, nel 2010.

Da Parigi al cinema

Le nostre donne, in originale Nos femmes, ha avuto un grande successo al Théâtre de Paris con Jean Reno, Daniel Auteuil e Richard Berry. Nel 2015 lo stesso Berry, coprotagonista e regista, ne ha tratto un film omonimo con Auteuil. La versione italiana arriva all'Ambra con tre attori della stessa scuola, e una regia che ha il compito di tenere il ritmo francese in una lingua diversa.

Luca Bizzarri: biografia di un attore tornato al teatro

Luca Bizzarri è nato a Genova il 13 luglio 1971: attore, comico e conduttore, è noto soprattutto per il duo Luca e Paolo con Paolo Kessisoglu, ma la sua formazione è quella della scuola del Teatro Stabile di Genova, e il teatro lo presenta come recentemente tornato al suo primo amore.

Gli esordi e lo Stabile di Genova

Il primo palcoscenico è quello del teatro dialettale genovese: nel 1986 Bizzarri prende parte a Pignasecca e Pignaverde con la compagnia Gilberto Govi. Nel 1994 si diploma alla scuola di recitazione dello Stabile di Genova, e con lo Stabile recita in Riccardo III, in Amleto diretto da Benno Besson, in Ivanov diretto da Marco Sciaccaluga. Nel 1995 porta in scena il monologo American Psyco.

Luca e Paolo

Nel 1991, ai provini per la scuola dello Stabile, conosce Paolo Kessisoglu. Insieme fondano il gruppo dei Cavalli Marci e nel 1998 nasce la coppia Luca e Paolo: il film E allora mambo!, MTV Trip, le Iene, Camera Café, dove dal 2003 Bizzarri è l'impiegato Luca Nervi, il Festival di Sanremo del 2011 condotto con Gianni Morandi, Quelli che il calcio, LOL, Chi ride è fuori, vinto nel 2023.

La satira e la scrittura

Negli ultimi anni Bizzarri si è fatto conoscere anche come commentatore della politica, con le copertine satiriche di Dimartedì e con il podcast Non hanno un amico, diventato libro e poi spettacolo. Dall'agosto 2017 all'ottobre 2022 ha presieduto la Fondazione Culturale del Palazzo Ducale di Genova, e nel 2020 ha esordito come romanziere con Disturbo della pubblica quiete.

Di nuovo all'Ambra

All'Ambra Jovinelli Bizzarri è già passato nell'ottobre 2026 con il monologo Non hanno un dubbio. Con Le nostre donne torna nella stessa sala in una veste diversa: non più da solo, ma in una commedia d'ensemble, con un personaggio scritto da altri.

Enzo Paci e Antonio Zavatteri, gli altri due amici

Enzo Paci e Antonio Zavatteri completano il terzetto; tutti e tre, come il regista Alberto Giusta, sono diplomati alla scuola del Teatro Stabile di Genova, che il teatro definisce un vero marchio di fabbrica.

Enzo Paci

Vincenzo Paci, detto Enzo, è nato a Genova il 27 gennaio 1973. Entra alla scuola dello Stabile nel 1997 e si diploma nel 2000. Dopo un periodo a Radio 19, arriva alla comicità televisiva con Colorado nel 2007 e Zelig fra il 2009 e il 2013; su Comedy Central è Mattia Passadore, il genovese brontolone e permaloso di Central Station. In televisione è il commissario Mauro Bacigalupo nella serie Rai Blanca, dal 2021, ed è nel cast di Scatola nera, Il grande gioco e Sono Lillo. Nel 2024 ha interpretato Paolo Villaggio nel film per la televisione diretto da Luca Manfredi, il ruolo che il teatro cita presentandolo.

Antonio Zavatteri

Antonio Zavatteri è nato a Torino il 20 gennaio 1967. Si forma alla scuola di recitazione dello Stabile di Genova, comincia l'attività teatrale nel 1993 ed esordisce sullo schermo nel 1997 con La medaglia di Sergio Rossi. Al cinema ha lavorato, fra gli altri, in Tandem di Lucio Pellegrini, Arrivederci amore, ciao di Michele Soavi, La prima linea di Renato De Maria, Baciami ancora di Gabriele Muccino, Diaz di Daniele Vicari, Il gioiellino di Andrea Molaioli, «Mia madre» di Nanni Moretti. Il teatro lo presenta come attore e regista teatrale, spesso apprezzato in fiction e film.

Una scuola comune

Bizzarri, Paci e Zavatteri si sono formati nella stessa scuola, in anni vicini, e Zavatteri e Bizzarri compaiono entrambi nel cast di Tandem di Lucio Pellegrini. In una commedia che racconta un'amicizia di trent'anni, la familiarità fra gli interpreti non è un dettaglio: le battute di tre amici che si conoscono troppo bene funzionano solo se sulla scena si sente una storia comune.

Una curiosità sulle nostre donne con Luca Bizzarri al Teatro Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 marzo 2027

La curiosità più divertente riguarda il ruolo di Enzo Paci. Nel 2024 l'attore genovese ha interpretato Paolo Villaggio per la televisione, e Villaggio era genovese come lui, come Bizzarri, come il regista Alberto Giusta. Le nostre donne porta così all'Ambra Jovinelli una compagnia quasi interamente formata nella stessa città e nella stessa scuola, quella dello Stabile di Genova, in una commedia francese: un incrocio insolito fra il gusto parigino per la commedia di conversazione e la comicità ligure, asciutta e sorniona.

La seconda curiosità riguarda il titolo. In una commedia che si chiama Le nostre donne, in scena non c'è nessuna donna. È una scelta dell'autore, non della produzione: Assous scrisse un testo per tre uomini, e le donne di cui parlano restano sempre fuori scena. A Parigi i tre ruoli erano affidati a Jean Reno, Daniel Auteuil e Richard Berry, tre nomi di primo piano del cinema francese.

La terza è di luogo. L'Ambra Jovinelli fu il teatro in cui, nel 1910, Ettore Petrolini firmò il contratto che lo lanciò: il palcoscenico della comicità romana ospita oggi una commedia francese interpretata da genovesi. È la prova che la sala, dopo la riapertura del 2001, è diventata una casa della commedia di ogni provenienza.

Il Teatro Ambra Jovinelli, dal varietà alla commedia

Il Teatro Ambra Jovinelli fu inaugurato il 3 marzo 1909 dall'impresario casertano Giuseppe Jovinelli, che voleva un teatro di varietà lussuoso, all'altezza delle sale di prosa; è in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino, ed è l'unico teatro romano costruito in stile liberty.

La facciata liberty

Il progetto, dopo i contributi di Pietro Chiodelli e Giacomo Radiconcini, fu affidato nel 1907 a Ulderico Bencivenga. Ne uscì una facciata a due piani con ampie aperture, un coronamento a linee arcuate, lesene in stucco decorate da fiori e, al centro della trabeazione, una conchiglia con un volto umano. La sala a ferro di cavallo contava in origine circa mille posti, con illuminazione interamente elettrica, una modernità per l'epoca.

Dal varietà al cinema

Prima della Grande Guerra il Jovinelli fu uno dei varietà più importanti della capitale. Poi vennero la concorrenza del cinema e l'avanspettacolo; negli anni Cinquanta la sala divenne cinema varietà con il nome di Ambra Jovinelli, e negli anni Settanta si ridusse a proiettare film a luci rosse.

L'incendio e la rinascita

Il 29 aprile 1982 un incendio distrusse la struttura. Il teatro rimase chiuso, fu venduto nel 1990 e abbandonato. Nel luglio 1996 un gruppo di giovani artisti lo occupò per attirare l'attenzione sulla sua sorte, e nel 1997 la facciata fu vincolata dal Ministero. Dopo il restauro, il 25 gennaio 2001, l'Ambra Jovinelli riaprì come teatro comico con la direzione artistica di Serena Dandini.

La sala di oggi

Il restauro ha ricostruito l'aspetto dei primi del Novecento e ha triplicato la cubatura interna senza toccare l'esterno: la sala è stata rialzata di cinque metri e sotto sono stati ricavati il Piccolo Jovinelli, un bar e altri ambienti. Le colonnine di ghisa che reggevano i palchi sostengono oggi le due gallerie. Dal 26 dicembre 2010 la direzione artistica è di Fabrizia Pompilio.

Una cosa che non ti dice nessuno sulle nostre donne con Luca Bizzarri al Teatro Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 marzo 2027

Quello che le locandine non dicono è che Le nostre donne è stata scritta da un autore che ha vinto due Molière e che era considerato, in Francia, uno specialista della commedia di coppia e di amicizia in crisi. Il meccanismo è sempre lo stesso: una situazione quotidiana, un rito condiviso, una notizia che rompe l'equilibrio, e da lì una serie di rivelazioni che cambiano il modo in cui i personaggi si guardano. Chi conosce i film francesi di questo genere sa che si ride molto, e che a un certo punto si smette di ridere.

La seconda cosa riguarda il calendario. Con dodici recite in due settimane, l'Ambra ha distribuito gli orari in modo irregolare: 21, 19.30, 21, 16.30 e 21, 17, poi di nuovo 21, 19.30, 21, 19.30, 21, 17. Chi compra i biglietti per un amico o per la famiglia farà bene a scrivere l'orario sul calendario, non solo la data. Il venerdì 19, in particolare, si comincia alle 19.30 e non alle 21.

La terza è pratica: dopo il restauro la sala è cinque metri sopra il livello della strada. Chi ha difficoltà di movimento contatti il teatro prima dell'acquisto per avere indicazioni su percorsi e posti adatti.

Come arrivare al Teatro Ambra Jovinelli

Il Teatro Ambra Jovinelli è in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino, vicino a piazza Vittorio Emanuele II e alla stazione Termini; il modo più semplice per arrivarci è la metro A, fermata Vittorio Emanuele.

In metropolitana

Dalla fermata Vittorio Emanuele, in piazza Vittorio, via Guglielmo Pepe si raggiunge a piedi in pochi minuti. In alternativa si scende a Termini, dove si incrociano le linee A e B, e si prosegue a piedi attraversando l'Esquilino: un quarto d'ora con passo tranquillo.

In treno

Chi arriva con i treni regionali può scendere alla stazione Roma Laziali, accanto a Termini, la più vicina al teatro. Per chi viene da fuori Roma per la pomeridiana di sabato 13 o per la domenica è la soluzione più comoda.

In auto

L'Esquilino è un quartiere denso e trafficato, e la sera il parcheggio in strada è difficile. Chi arriva in auto farà bene a lasciarla in un parcheggio in struttura intorno a Termini e proseguire a piedi.

A piedi dal centro

Da Santa Maria Maggiore al teatro sono poco più di dieci minuti a piedi, scendendo verso piazza Vittorio. È la passeggiata giusta per chi ha cenato o alloggia fra Monti e Termini.

Il consiglio che ti do per visitare Le nostre donne con Luca Bizzarri al Teatro Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 marzo 2027

Il primo consiglio è di scegliere una preserale delle 19.30, giovedì 11, mercoledì 17 o venerdì 19. Una commedia di conversazione come Le nostre donne chiede attenzione, e arrivare in sala alle 19.30, prima della stanchezza della sera, aiuta a non perdere una battuta. All'uscita l'Esquilino e Monti sono ancora pieni di tavoli liberi.

Il secondo consiglio è di scegliere la platea centrale, a media distanza dal palco. In una commedia che vive di sguardi, pause e reazioni, vedere la faccia di chi ascolta conta quanto sentire chi parla: da una galleria laterale si sente tutto, ma si perde il gioco di sguardi fra i tre amici.

Il terzo è per chi conosce il cinema francese: se si ha voglia, si può vedere Nos femmes, il film di Richard Berry del 2015, dopo lo spettacolo e non prima. Il confronto fra la versione teatrale italiana e quella cinematografica francese è un buon argomento di conversazione, e vederlo dopo evita di sapere in anticipo la notizia che Simon porta al tavolo.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che Luca Bizzarri è metà di Luca e Paolo, il Nervi di Camera Café, uno dei conduttori delle Iene e del Sanremo 2011. Meno spesso si ricorda che è un attore di prosa diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Genova, con un curriculum di tragedie: Riccardo III, Amleto diretto da Benno Besson, Ivanov diretto da Marco Sciaccaluga. Il teatro dell'Ambra lo dice con una formula precisa: recentemente tornato al suo primo amore.

Il fatto spiega la scelta di Le nostre donne. Dopo il monologo satirico, Bizzarri torna alla commedia di testo, con un personaggio da costruire e due compagni di scena, com'era nei suoi anni allo Stabile. E torna con due attori della stessa scuola e con un regista, Alberto Giusta, che viene dallo stesso vivaio. Il vero marchio di fabbrica dello spettacolo, a nostro giudizio, è questo: tre attori che hanno imparato il mestiere nello stesso posto, prima che la televisione li rendesse noti ciascuno per conto proprio.

C'è anche un secondo fatto noto e poco ricordato: la coppia Luca e Paolo è nata nel 1991 proprio durante i provini per quella scuola. Il duo più popolare della comicità televisiva italiana nasce dunque in un teatro stabile, fra un provino e l'altro.

L'Esquilino intorno all'Ambra Jovinelli

L'Esquilino è il rione compreso fra Termini, Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore, con i palazzi umbertini costruiti intorno a piazza Vittorio Emanuele II dopo l'Unità: uno dei quartieri più multietnici di Roma.

Piazza Vittorio e la Porta Alchemica

Piazza Vittorio è una grande piazza circondata da portici. Nei giardini al centro si trova la Porta Alchemica, con le sue iscrizioni enigmatiche: un piccolo mistero romano da scoprire prima dello spettacolo.

Il Nuovo Mercato Esquilino

A pochi passi c'è il Nuovo Mercato Esquilino, con spezie, verdure e prodotti di mezzo mondo. È un mercato diurno: chi passa la giornata in zona ci faccia un giro al mattino.

Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore

In cima alla salita c'è Santa Maria Maggiore, con l'obelisco Esquilino sul retro dell'abside. Verso est si arriva a Porta Maggiore, il grande arco degli acquedotti antichi, che di sera, illuminato, restituisce tutta la sua mole.

La foto giusta da fare alle nostre donne con Luca Bizzarri al Teatro Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 marzo 2027

La foto da fare è quella della facciata, dal marciapiede opposto di via Guglielmo Pepe, con la luce della sera e la locandina dello spettacolo in vista. La parte alta conserva il disegno liberty originale: la trabeazione ondulata, gli stucchi a fiori, la conchiglia con il volto umano al centro. A metà marzo, per la preserale delle 19.30, si arriva quando la luce sta calando e la facciata si accende: è il momento migliore.

Dentro, durante lo spettacolo, non si fotografa e non si filma. Prima dell'inizio, se il personale lo consente, vale la pena alzare lo sguardo verso l'arcoscenico, dove una targa ricorda ancora G. Jovinelli, 1909, e verso le colonnine di ghisa che reggono le gallerie: sono gli elementi originali sopravvissuti all'incendio del 1982.

L'ultima foto si fa uscendo, verso piazza Vittorio, con i portici illuminati e l'Esquilino ancora sveglio. Per una commedia su tre amici e una partita di poker mai cominciata, una foto di gruppo con chi è venuto a teatro con voi, davanti all'insegna, è il ricordo giusto.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'Ambra Jovinelli si legge per date, dal varietà del 1909 alla commedia di oggi.

1909 e 1910, Viviani e Petrolini

Il 3 marzo 1909 il teatro inaugura con Raffaele Viviani e la sorella Luisella, chiamati da Giuseppe Jovinelli. Nel 1910 Ettore Petrolini firma con Jovinelli il contratto che lo lancia; i documenti di quel rapporto sono conservati nel Fondo Petrolini della Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo.

1919-1921, Totò

Fra il 1919 e il 1921 Totò debutta e diventa il beniamino del pubblico dell'Ambra, presentandosi come imitatore di Gustavo De Marco.

Dagli anni Quaranta agli anni Settanta

Negli anni Quaranta e Cinquanta la sala ospita anche riunioni di pugilato, con il ring montato in teatro. Negli anni Cinquanta diventa cinema varietà con il nuovo nome; negli anni Settanta cinema a luci rosse.

1982-2001, la distruzione e la rinascita

Il 29 aprile 1982 l'incendio. Nel luglio 1996 l'occupazione da parte di giovani artisti, nel 1997 il vincolo ministeriale sulla facciata, il 25 gennaio 2001 la riapertura come teatro comico con Serena Dandini. Il 26 dicembre 2010 comincia la gestione di Fabrizia Pompilio.

Chi è passato dalle nostre donne con Luca Bizzarri al Teatro Ambra Jovinelli — dal 10 al 21 marzo 2027

Il palcoscenico dell'Ambra Jovinelli ha visto passare più di un secolo di comicità italiana. Nella stagione della famiglia Jovinelli ci sono Raffaele Viviani, Ettore Petrolini, Gustavo De Marco, Totò, e poi Gennaro Pasquariello, Armando Gill, Romolo Balzani, Claudio Villa, i fratelli De Rege, Nino Taranto, Lino Banfi, Fiorenzo Fiorentini, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Rita Pavone, Alberto Sordi, Fanfulla.

Dopo la riapertura del 2001 sono arrivati Ascanio Celestini, Marco Paolini, Lillo e Greg, Neri Marcorè, Valerio Mastandrea, Sabina e Corrado Guzzanti, Vincenzo Salemme, Lella Costa, Moni Ovadia, Silvio Orlando, Paolo Rossi. Con la gestione di Fabrizia Pompilio, dal 2010, il cartellone ha ospitato Stefano Accorsi, Massimo Ranieri, Virginia Raffaele, Pierfrancesco Favino, Paola Cortellesi, Elio Germano, Francesco Pannofino e le opere di Mattia Torre.

Luca Bizzarri è di casa: nell'ottobre 2026 è passato dall'Ambra con il monologo Non hanno un dubbio. Nel marzo 2027 ci torna con Enzo Paci e Antonio Zavatteri, e con loro passano da via Guglielmo Pepe anche Max, Paul e Simon, i tre amici di Eric Assous che a Parigi avevano avuto i volti di Jean Reno, Daniel Auteuil e Richard Berry.

Accessibilità e informazioni pratiche

Dopo il restauro la sala dell'Ambra Jovinelli è stata rialzata di cinque metri rispetto alla strada: chi ha esigenze di accessibilità contatti il teatro prima dell'acquisto per avere indicazioni su percorsi e posti adatti.

Arrivare in tempo

Conviene arrivare con un quarto d'ora di anticipo: il foyer dell'Ambra si riempie in fretta, e in una commedia di conversazione l'ingresso a spettacolo iniziato disturba più che altrove.

Durata

La durata dello spettacolo non è indicata sulla pagina del teatro. Per le preserali delle 19.30 conviene prenotare la cena non prima delle 21.30.

Le nostre donne con i ragazzi

Le nostre donne è una commedia per adulti: parla di matrimoni, di tradimenti, di amicizie maschili messe alla prova, con un linguaggio da commedia francese, brillante e a tratti spietato.

Con gli adolescenti

Per ragazzi dai sedici anni in su, che conoscono Bizzarri dalla televisione, può essere un buon primo incontro con la commedia di prosa: il ritmo è serrato e i colpi di scena tengono alta l'attenzione.

Con i bambini

Per i bambini non è lo spettacolo adatto: i temi sono adulti e il divertimento nasce da sfumature che un bambino difficilmente coglie.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

L'Esquilino è il quartiere giusto per chi vuole mangiare cucina cinese, indiana, bengalese, etiope o mediorientale a prezzi contenuti: le vie intorno a piazza Vittorio sono piene di locali di questo tipo, molti aperti fino a tardi.

Cucina romana

Per la trattoria classica conviene salire verso Santa Maria Maggiore o spostarsi nel rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, dove osterie e trattorie restano aperte anche dopo le 22.

Con gli orari dello spettacolo

Con le recite delle 21 conviene un aperitivo verso le 19 e una cena dopo. Con le preserali delle 19.30 si cena all'uscita, con calma. Con la pomeridiana di sabato 13 alle 16.30 si può pranzare tardi a Monti e cenare già a casa.

Marzo a Roma, due settimane di commedia

Le due settimane di Le nostre donne cadono a metà marzo, quando le giornate si allungano e la stagione teatrale romana è nel pieno.

Prima della primavera

A metà marzo le serate possono essere ancora fresche e piovose: una giacca impermeabile è utile per il tragitto fra la metro e il teatro. In compenso, i rioni centrali non hanno ancora la folla di Pasqua.

Una serata fra Monti e l'Esquilino

Chi ha un pomeriggio libero può partire da Monti, con le sue botteghe e le sue piazzette, salire a Santa Maria Maggiore e scendere verso piazza Vittorio: una ventina di minuti di cammino, con molte ragioni per fermarsi.

Domande frequenti su Le nostre donne all'Ambra Jovinelli

Quando va in scena Le nostre donne all'Ambra Jovinelli?

Le nostre donne è in scena al Teatro Ambra Jovinelli di Roma dal 10 al 21 marzo 2027, con dodici recite. Gli orari variano: alle 21, alle 19.30, alle 17 la domenica e alle 16.30 la pomeridiana di sabato 13, che ha anche una recita alle 21. Lunedì 15 il teatro riposa.

Chi recita in Le nostre donne?

In Le nostre donne all'Ambra Jovinelli recitano Luca Bizzarri nel ruolo di Max, Enzo Paci nel ruolo di Paul e Antonio Zavatteri nel ruolo di Simon, con altri attori in via di definizione. La regia è di Alberto Giusta; coproduzione CMC/Nidodiragno e Teatro Stabile di Verona.

Di cosa parla Le nostre donne?

Le nostre donne racconta tre amici da trent'anni che si ritrovano per il solito poker; uno arriva in ritardo con una notizia sconvolgente e la partita non comincia mai. Le donne del titolo non compaiono in scena, ma sono al centro di tutti i conflitti fra i tre.

Chi è l'autore della commedia?

Le nostre donne è di Éric Assous, autore francese nato a Tunisi nel 1956 e scomparso nel 2020, vincitore di due Molière come autore francofono. A Parigi il testo ha avuto un grande successo con Jean Reno e Daniel Auteuil, e nel 2015 Richard Berry ne ha tratto il film Nos femmes.

Dove si trova il Teatro Ambra Jovinelli?

Il Teatro Ambra Jovinelli si trova in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino, a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A. Dalla stazione Termini si arriva a piedi in circa un quarto d'ora.

Come si comprano i biglietti?

I biglietti per Le nostre donne si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito dell'Ambra Jovinelli, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro. I prezzi dei settori sono indicati al momento dell'acquisto.

Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?

Le nostre donne è una commedia per adulti, su matrimoni e amicizie in crisi. Per ragazzi dai sedici anni in su può essere un buon incontro con la commedia di prosa; per i bambini è sconsigliata.

Il consiglio finale su Le nostre donne

Il consiglio è di prenotare una preserale delle 19.30 in platea centrale e di scoprire in sala, senza cercarla prima, la notizia che Simon porta al tavolo. Le nostre donne è una commedia francese costruita con precisione da un autore premiato due volte con il Molière, e tre attori formati nella stessa scuola genovese hanno il mestiere per tenerne il ritmo. A nostro giudizio, per Luca Bizzarri è la prova più interessante degli ultimi anni: dopo la satira in solitaria, il ritorno alla commedia di testo, nella sala romana che più di ogni altra appartiene alla comicità.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento10 Marzo 2027 21:00 — 21 Marzo 2027
IndirizzoTeatro Ambra Jovinelli, Via Guglielmo Pepe 43, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi