Giorgio Montanini Live al Teatro Brancaccio — 2 maggio 2027
Giorgio Montanini porta il suo nuovo spettacolo di stand-up comedy al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), domenica 2 maggio 2027 alle 21:00, in data unica romana. La produzione è di Altra Scena. I prezzi interi pubblicati dal teatro sono 35 euro in poltrona, 30 euro in prima balconata A e 25 euro in seconda balconata A; il sistema di prenotazione elenca anche gli altri settori, dalla poltronissima gold alla seconda balconata B. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure con gli autobus che percorrono via Merulana. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio, dal pulsante di acquisto della pagina dello spettacolo, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure al botteghino di via Merulana, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.

Satira, ironia e riflessioni pungenti sulla società contemporanea: così il Brancaccio presenta la serata. Dopo i tutto esaurito e le oltre ottanta date di Fall, il comico marchigiano torna in scena con un monologo inedito, annunciato come più tagliente che mai, per smontare i luoghi comuni di quello che la presentazione chiama il nostro Bel Pensante Paese.
Giorgio Montanini al Brancaccio: data, orario e prezzi
Giorgio Montanini è in scena al Teatro Brancaccio domenica 2 maggio 2027, con inizio alle 21:00, in un'unica serata romana.
Una domenica sera
Il 2 maggio 2027 cade di domenica, all'indomani del Primo maggio. L'orario, le 21:00, è quello classico delle serate di comicità in via Merulana: si esce poco dopo le 22:30, in tempo per la metro o per una cena tardiva.
I prezzi pubblicati
Il listino della pagina ufficiale indica tre fasce intere: 35 euro in poltrona, 30 euro in prima balconata A, 25 euro in seconda balconata A. Il sistema di prenotazione del teatro nomina anche poltronissima gold, gold vip, poltronissima, poltronissima A e B, poltrona A e B, prima balconata B e seconda balconata B: i prezzi di questi settori si vedono al momento della scelta del posto.
Dove si comprano i biglietti
La pagina dello spettacolo sul sito del Brancaccio ha un pulsante di acquisto che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, e un modulo di prenotazione per data e settore. Il botteghino di via Merulana 244 è aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; la domenica apre soltanto in orario di spettacolo, il lunedì è chiuso.
Il botteghino la domenica
Per una data di domenica il dettaglio conta: chi vuole comprare di persona deve passare al botteghino entro sabato 1 maggio, oppure presentarsi la sera stessa, quando la biglietteria apre per lo spettacolo, con il rischio di trovare i settori migliori già occupati.
Il nuovo spettacolo di Giorgio Montanini
Giorgio Montanini Live è un monologo di stand-up comedy inedito, che segue la tournée di Fall: la presentazione del Brancaccio parla di satira, ironia e riflessioni pungenti sulla società contemporanea.
Dopo Fall
Fall, il quattordicesimo monologo inedito di Montanini, ha toccato secondo il teatro oltre ottanta date in tutta Italia, con diversi tutto esaurito. Il nuovo spettacolo nasce da lì: la presentazione lo definisce un lavoro nuovo, che riporta il comico sul palco più tagliente che mai.
Il bersaglio
Il bersaglio dichiarato sono i luoghi comuni del Bel Pensante Paese, formula con cui il testo di presentazione allude al conformismo delle buone intenzioni. È il territorio di Montanini da sempre: la satira come smontaggio delle opinioni che tutti danno per scontate, senza la rete di protezione del politicamente corretto.
Che cosa aspettarsi
La stand-up di Montanini è un monologo in prima persona, senza personaggi e senza scenografia, costruito su un pensiero che procede per affondi. Il titolo della serata, Live, non anticipa temi: chi conosce i suoi spettacoli precedenti sa che il materiale si scopre in sala, e che la serata è destinata a un pubblico adulto.
Chi è Giorgio Montanini
Giorgio Montanini è uno stand-up comedian, autore e attore, fra i pionieri della stand-up comedy in Italia: nel 2008 entra nel collettivo Satiriasi, che il Brancaccio descrive come il primo esperimento italiano di stand-up.
Il teatro classico
L'esordio è lontano dalla comicità: nel 2004 debutta a teatro nell'Edipo re di Sofocle, per la regia di Franco Branciaroli. Una formazione da attore di prosa che si sente ancora nella tenuta scenica dei suoi monologhi, sempre scritti e recitati con precisione.
Satiriasi e i primi monologhi
Dopo l'ingresso in Satiriasi, nel 2011 porta in diversi teatri italiani il primo spettacolo, Nibiru, seguito da Un uomo qualunque. Da allora i monologhi si susseguono con regolarità: Fall è il quattordicesimo, e quello di maggio 2027 è il successivo.
La televisione
Nel 2013 è ospite fisso e autore dei testi di #Aggratis! su Rai 2. Nel 2014 è protagonista di Nemico pubblico su Rai 3, la sua prima trasmissione, scritta con Filippo Giardina, Francesco De Carlo, Paolo Lizza e Giovanni Filippetto; lo stesso anno, con Satiriasi, porta la stand-up su Comedy Central con Stand Up Comedy, confermato nel 2015. Sempre nel 2014 cura la copertina satirica di Ballarò su Rai 3, al posto di Maurizio Crozza. Nemico pubblico torna nel 2015 per otto puntate e viene confermato per altre due stagioni.
Il cinema
Accanto alla scena, Montanini ha lavorato nel cinema: Questa è la mia terra 2, Liberi di giocare, e poi I predatori ed Enea di Pietro Castellitto, Grazie ragazzi di Riccardo Milani, Mia con Edoardo Leo, Castelrotto di Damiano Giacomelli, Nonostante di Valerio Mastandrea e Per te di Edoardo Leo.
I monologhi di Montanini, da Nibiru a Fall
I monologhi di Giorgio Montanini sono quattordici fino a Fall, e diversi hanno registrato il tutto esaurito nei teatri più grandi d'Italia, secondo la biografia pubblicata dal Brancaccio.
I titoli
Dopo Nibiru e Un uomo qualunque, la biografia ufficiale elenca Nemico pubblico, Liberaci dal bene, Per quello che vale, Eloquio di un perdente, Quando stavo da nessuna parte, Come Britney Spears, Undiceximo e C'è sempre qualcosa da bere, fino a Fall.
Un titolo come dichiarazione
Letti in fila, i titoli raccontano un percorso: l'ironia verso il bene di maniera in Liberaci dal bene, l'autoritratto sconfitto in Eloquio di un perdente, la posizione scomoda di chi non appartiene a nessun campo in Quando stavo da nessuna parte. Sono titoli che dicono da dove guarda il comico, prima ancora di che cosa guarda.
Un monologo all'anno
La regolarità è un tratto distintivo: Montanini scrive e porta in tournée un testo nuovo con una cadenza quasi annuale, e ogni spettacolo viene rodato in decine di date prima di lasciare il posto al successivo. La serata del 2 maggio è una delle tappe di questo percorso.
Come si vive una serata di stand-up al Brancaccio
Una serata di stand-up in una grande sala ha regole diverse da quelle di un club: il comico è solo, il pubblico è numeroso, e l'attenzione collettiva è parte dello spettacolo.
Il silenzio e la risata
Nella stand-up di Montanini il ritmo è fatto di frasi costruite per arrivare al punto all'ultima parola. Un telefono che squilla o un commento ad alta voce spezzano una battuta che il comico ha preparato per mesi. Il modo migliore di partecipare è ascoltare, ridere quando arriva il colpo e lasciare che la sala reagisca da sola.
L'interazione con il pubblico
Nella stand-up capita che il comico si rivolga direttamente a chi siede nelle prime file. Chi non ama essere chiamato in causa può preferire una fila più arretrata o la balconata; chi invece cerca il contatto diretto trova nella platea centrale il posto giusto.
La durata
Il teatro non pubblica la durata dello spettacolo. I monologhi di stand-up si reggono di norma sul filo di un'unica serata senza scenografia: conviene considerare l'uscita in tarda serata e organizzare di conseguenza il rientro.
Una curiosità su Giorgio Montanini Live al Teatro Brancaccio — 2 maggio 2027
La curiosità più interessante riguarda Maurizio Crozza. Nel 2014 Giorgio Montanini fu chiamato a curare la copertina satirica di Ballarò su Rai 3, lo spazio che fino ad allora era stato di Crozza: un passaggio di testimone fra due modi opposti di fare satira in televisione, l'imitazione e il monologo in prima persona. Per molti spettatori fu la scoperta di un comico che non indossava maschere.
La seconda curiosità è il debutto. Prima di diventare uno dei nomi della stand-up italiana, Montanini ha esordito nel 2004 in una tragedia greca, l'Edipo re di Sofocle, diretto da Franco Branciaroli. Il comico che smonta i luoghi comuni della società è partito dal testo che più di ogni altro racconta la scoperta di una verità che nessuno vuole vedere.
La terza riguarda Nemico pubblico: il programma di Rai 3 fu scritto insieme a Filippo Giardina, Francesco De Carlo, Paolo Lizza e Giovanni Filippetto, cioè con alcuni dei nomi che hanno costruito la stand-up italiana negli stessi anni di Satiriasi. Una trasmissione nata da un laboratorio collettivo di comici.
Il Teatro Brancaccio, la sala di via Merulana
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è una delle sale più grandi di Roma: dal 1937 ha due foyer, un'ampia platea e due livelli di balconata, e oggi è gestito da Viola Produzioni, che alterna musical, prosa, danza, concerti e comicità.
La platea e le balconate
La platea è suddivisa in poltronissima e poltrona, con le fasce A e B e i settori gold; sopra ci sono la prima balconata, divisa in A e B, e la seconda balconata, anch'essa in A e B. Le balconate si raggiungono a piedi.
La stand-up in una grande sala
La stand-up nasce nei club e nei locali piccoli; portarla in una sala di queste dimensioni significa riempire centinaia di posti con un uomo solo e un microfono. Dalla platea si conserva il contatto diretto con il comico, dalla prima balconata si sente la sala che reagisce.
Il polo di via Merulana
La sala principale fa parte di un complesso che comprende il Brancaccino, teatro più piccolo per la drammaturgia contemporanea e per l'infanzia, un'area per la formazione e una terrazza su via Merulana.
Una cosa che non ti dice nessuno su Giorgio Montanini Live al Teatro Brancaccio — 2 maggio 2027
Quello che non si dice è che la data del 2 maggio è una sola, e cade nel fine settimana del Primo maggio, che nel 2027 è un sabato. Chi viene da fuori deve considerare che treni e alberghi di un fine settimana festivo si riempiono presto, e che per il rientro della domenica sera conviene controllare in anticipo gli orari dei mezzi.
La seconda cosa riguarda il botteghino. La domenica apre soltanto in orario di spettacolo e il sabato chiude alle 19: per chi vuole scegliere il posto di persona, l'ultima finestra utile è il pomeriggio di sabato 1 maggio, giorno festivo, per il quale conviene verificare l'apertura scrivendo al botteghino.
La terza riguarda il tono. La presentazione promette un Montanini più tagliente che mai: è una comicità esplicita, che non addolcisce i temi e non cerca il consenso della sala. Chi arriva aspettandosi il cabaret televisivo rischia di restare spiazzato; chi conosce Nemico pubblico sa che è proprio questo il punto.
Come arrivare al Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, all'Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A.
In metropolitana
La fermata più vicina è Vittorio Emanuele, linea A: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti. In alternativa c'è la fermata Cavour della linea B, con un tratto a piedi più lungo.
In autobus
Il teatro indica le fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, servite dalle linee 16, 75, 714, 717 e C3, e la fermata Labicana/Merulana, con le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10. Per la domenica sera conviene controllare orari e frequenze sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti.
In taxi
I posteggi taxi segnalati dal teatro sono in largo Brancaccio, in piazza Vittorio Emanuele II, in via Principe Amedeo, in via Giolitti e in via Venosta. All'uscita il posteggio di largo Brancaccio si svuota in fretta.
In auto
Il teatro non indica parcheggi convenzionati e la sosta all'Esquilino la sera è difficile. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e proseguire in metropolitana.
Il consiglio che ti do per visitare Giorgio Montanini Live al Teatro Brancaccio — 2 maggio 2027
Il consiglio è di scegliere la platea, anche nelle file centrali della poltrona, a 35 euro. Nella stand-up il volto del comico, le pause, gli sguardi al pubblico fanno metà del lavoro; da vicino si coglie il ritmo della scrittura, che in Montanini è serrato e non concede tempi morti. La balconata va bene per chi preferisce risparmiare e sentire la reazione della sala nel suo insieme.
Il secondo consiglio riguarda la preparazione. Chi non ha mai visto Montanini dal vivo può recuperare qualche estratto di Nemico pubblico o della copertina di Ballarò: bastano pochi minuti per capire il registro e decidere se è la serata giusta. A nostro giudizio conviene arrivarci sapendo che si tratta di satira senza filtri, per goderla invece di subirla.
Il terzo è pratico: domenica 2 maggio chiude il fine settimana del Primo maggio. Conviene muoversi con la metro, arrivare in via Merulana con mezz'ora di anticipo e concedersi un aperitivo nei dintorni, lasciando l'auto a casa.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Giorgio Montanini è un comico televisivo, noto per Nemico pubblico e per la copertina di Ballarò. Si cita molto meno che negli ultimi anni è diventato anche un attore di cinema richiesto da autori molto diversi fra loro: Pietro Castellitto lo ha voluto nei suoi film I predatori ed Enea, Riccardo Milani in Grazie ragazzi, Valerio Mastandrea in Nonostante, Edoardo Leo in Mia e in Per te. Un percorso che lo ha portato lontano dal microfono della stand-up, senza che abbandonasse mai i monologhi.
Un secondo fatto poco citato riguarda la storia della stand-up in Italia. Quando nel 2008 nasceva Satiriasi, la formula del comico solo sul palco, che parla in prima persona senza personaggi, era quasi sconosciuta al pubblico italiano, abituato al cabaret di tormentoni. Oggi la stand-up riempie i teatri più grandi di Roma, e Montanini è uno di quelli che hanno aperto la strada.
Il terzo riguarda il Brancaccio: il teatro che lo ospita è nato nel 1916 come Teatro Morgana, sala di varietà, e ha visto passare Totò, Anna Magnani e Aldo Fabrizi. La comicità, su quel palcoscenico, ha radici profonde.
La foto giusta da fare a Giorgio Montanini Live al Teatro Brancaccio — 2 maggio 2027
Durante lo spettacolo niente foto: il regolamento del Brancaccio vieta di fotografare e di riprendere, anche con il cellulare, e nella stand-up le battute sono il patrimonio del comico. Un video rubato di un monologo inedito è il modo più sicuro per rovinare la serata a chi è in scena e a chi è seduto accanto.
La foto giusta si fa prima, sulla facciata del teatro in via Merulana, con il nome dello spettacolo illuminato. Conviene attraversare la strada e scattare dal marciapiede opposto con l'obiettivo largo, in modo che entrino il fronte del teatro e un tratto della via, una delle più lunghe e dritte del centro. Arrivando con un po' di anticipo, a maggio, si fotografa la facciata con le ultime luci della sera.
La seconda si fa nel foyer, davanti alla locandina ufficiale con il volto del comico. La terza, uscendo, verso piazza Vittorio: la Porta Alchemica, nei giardini della piazza, con le sue iscrizioni enigmatiche illuminate dai lampioni, è un'immagine adatta a chiudere una serata di satira.
Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana
Il Teatro Brancaccio è su via Merulana, fra la basilica di Santa Maria Maggiore e quella di San Giovanni in Laterano, nel rione Esquilino.
Due basiliche e un auditorium antico
Via Merulana collega Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano. Lungo la stessa via c'è Palazzo Merulana e, poco oltre, l'Auditorium di Mecenate, la sala di età romana che porta il nome del protettore di Orazio e Virgilio.
Palazzo Brancaccio
Accanto al teatro c'è Palazzo Brancaccio, la residenza della famiglia che ha dato il nome alla sala: il teatro sorge a ridosso del terrapieno dei suoi giardini.
Il rione Monti
Verso ovest si scende nel rione Monti, con le strade in discesa verso i Fori. Per scoprirlo prima dello spettacolo c'è la scheda sul rione Monti; a maggio la passeggiata si fa ancora con la luce, nelle ore che precedono l'inizio.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana. Sorge a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo dei Field-Brancaccio, la famiglia nobiliare che prende il nome da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio.
Il passaggio decisivo è il 1937, quando la sala viene inaugurata nella configurazione attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate, e prende il nome di Teatro Brancaccio. Nel 1985 diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000: per quindici anni via Merulana ospita la lirica e il balletto della capitale.
Dopo l'Opera subentra il Comune di Roma, che affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, che ha trasformato il teatro in un polo culturale con il Brancaccino, l'area per la formazione e la terrazza. Una serata di satira in un teatro nato per il varietà e diretto per anni da due grandi uomini di spettacolo come Proietti e Costanzo è coerente con questa storia.
Chi è passato da Giorgio Montanini Live al Teatro Brancaccio — 2 maggio 2027
Dal palco del Brancaccio sono passati alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo, che il teatro stesso ricorda: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. Nomi che raccontano un teatro abituato ai fenomeni popolari del proprio tempo.
In questa stagione il Brancaccio ospita fra gli altri Mrs. Doubtfire il musical, Marco Travaglio con Cornuti e contenti, Filippo Caccamo e, pochi giorni dopo Montanini, i concerti di Francesco Renga l'11 maggio. La satira in forma di monologo trova posto accanto al musical e alla canzone d'autore.
Dalla carriera di Montanini passano nomi della prosa, del cinema e della comicità italiana: Franco Branciaroli, che lo diresse nell'Edipo re; Filippo Giardina, Francesco De Carlo e gli altri autori di Satiriasi e di Nemico pubblico; Pietro Castellitto, Riccardo Milani, Edoardo Leo e Valerio Mastandrea sul set. Il 2 maggio 2027 passa da via Merulana un comico che ha contribuito a portare la stand-up dai locali ai grandi teatri.
Accessibilità del Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area dedicata alle sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer.
Sedia a ruote e mobilità ridotta
Il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, posti in platea per persone in sedia a ruote e con difficoltà di deambulazione. Le balconate non sono raggiungibili in sedia a ruote, perché non ci sono ascensori. I posti si prenotano scrivendo al botteghino con la documentazione richiesta.
Disabilità visiva e uditiva
Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva, su prenotazione, posti in platea fino a esaurimento; chi ha un cane di servizio può chiedere al botteghino di entrare in sala con l'animale.
Quale settore scegliere per Montanini
Per una serata di stand-up al Brancaccio la scelta del settore è fra vicinanza e visione d'insieme: i prezzi pubblicati vanno dai 35 euro della poltrona ai 25 della seconda balconata A.
La platea
Le poltronissime e la poltrona sono i settori per chi vuole vedere da vicino il comico. Nella stand-up, dove non ci sono scene né costumi, il volto è l'unico elemento visivo: stare in platea significa non perdere nulla.
Le balconate
La prima balconata A, a 30 euro, offre una buona visione del palco e il colpo d'occhio della sala; la seconda balconata A, a 25 euro, è la soluzione più economica. L'acustica di una sala costruita per l'opera e il musical garantisce che la voce arrivi ovunque.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Intorno al Brancaccio le possibilità sono tre: i bar e i locali di quartiere su via Merulana, per un pasto veloce; l'Esquilino multietnico intorno a piazza Vittorio, con cucine di molti paesi e prezzi contenuti; il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, con trattorie, osterie ed enoteche.
La domenica sera
La domenica sera alcuni locali sono chiusi per riposo e il fine settimana del Primo maggio è molto richiesto: conviene prenotare prima, soprattutto a Monti.
Prima o dopo
Con l'inizio alle 21, la cena va anticipata verso le 19, oppure spostata dopo lo spettacolo: a Monti diverse cucine restano aperte fino a tardi, e a inizio maggio si può cenare all'aperto.
Inizio maggio a Roma: il contesto della serata
La serata di Montanini cade in uno dei periodi più animati dell'anno romano, fra il ponte del Primo maggio e le settimane del grande tennis.
Il ponte
Il 2 maggio 2027 è la domenica che chiude il fine settimana del Primo maggio, che cade di sabato. Per chi arriva da fuori è l'occasione di unire una serata di satira a due giorni in città, prenotando per tempo alloggio e treno.
Tennis e teatro
Negli stessi giorni al Foro Italico sono in corso gli Internazionali BNL d'Italia 2027, dal 27 aprile al 16 maggio. Chi è a Roma per il tennis può chiudere una giornata al Foro Italico con la satira di via Merulana, tenendo conto del tempo necessario ad attraversare la città: la metro A collega i due quadranti.
Una settimana di comicità
La prima settimana di maggio 2027 è ricca di comicità nei teatri romani. Al Teatro Olimpico Massimo Bagnato è in scena il 4 e il 5 maggio, seguito da Lillo e Greg dal 7 al 15 maggio; il 7 maggio Edoardo Leo, che ha diretto Montanini in Mia e Per te, è al Palazzo dello Sport con Ti racconto una storia. Chi resta in città qualche giorno può costruire un piccolo festival personale della risata, dalla stand-up di Montanini al teatro comico più classico.
Come organizzare il rientro
Chi rientra con i mezzi pubblici la domenica sera controlli in anticipo l'orario dell'ultima corsa della metro e tenga presente, come alternativa, la notturna N10 dalla fermata Labicana/Merulana o un taxi dai posteggi di piazza Vittorio e largo Brancaccio.
Domande frequenti su Giorgio Montanini al Brancaccio
Quando si esibisce Giorgio Montanini al Teatro Brancaccio?
Giorgio Montanini è in scena al Teatro Brancaccio di Roma domenica 2 maggio 2027 alle 21:00, con il suo nuovo spettacolo di stand-up comedy. È l'unica data romana indicata dal teatro, con produzione di Altra Scena.
Quanto costano i biglietti per Montanini al Brancaccio?
Il Teatro Brancaccio pubblica tre prezzi interi per Giorgio Montanini Live: 35 euro in poltrona, 30 euro in prima balconata A e 25 euro in seconda balconata A. Gli altri settori si vedono al momento della prenotazione.
Dove si comprano i biglietti per Giorgio Montanini a Roma?
I biglietti per Giorgio Montanini al Brancaccio si comprano dal pulsante di acquisto sul sito ufficiale del teatro, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione o al botteghino di via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.
Di che cosa parla il nuovo spettacolo di Montanini?
Il nuovo spettacolo di Giorgio Montanini è un monologo inedito di stand-up che, secondo la presentazione del Brancaccio, mette insieme satira, ironia e riflessioni pungenti sulla società contemporanea, per smontare i luoghi comuni del Bel Pensante Paese. Arriva dopo le oltre ottanta date di Fall.
Chi è Giorgio Montanini?
Giorgio Montanini è uno stand-up comedian, autore e attore, fra i fondatori della stand-up italiana con Satiriasi. È stato protagonista di Nemico pubblico su Rai 3 e ha curato la copertina satirica di Ballarò; al cinema ha recitato con Pietro Castellitto, Riccardo Milani ed Edoardo Leo.
Come si arriva al Teatro Brancaccio?
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244: la fermata più comoda è Vittorio Emanuele della metro A, a pochi minuti a piedi. Su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana anche la notturna N10.
Lo spettacolo di Montanini è adatto ai ragazzi?
Lo spettacolo di Giorgio Montanini al Brancaccio è una serata di satira esplicita, pensata per un pubblico adulto. A nostro giudizio è adatto dai diciotto anni, o a ragazzi più grandi che conoscono già il suo stile.
Il consiglio finale su Giorgio Montanini al Brancaccio
Un comico partito dall'Edipo re e dai locali di Satiriasi, passato per Rai 3 e per il cinema d'autore, e una sala di via Merulana che ha visto Totò e Proietti: la serata del 2 maggio è una delle occasioni per vedere la stand-up italiana nella sua forma più netta. Il consiglio è di prendere un posto in platea, comprare sui canali ufficiali con anticipo e arrivare con la metro, pronti a una satira che non chiede il permesso.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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