Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Massimo Bagnato, Io mi chiamo Massimo Bagnato al Teatro Olimpico — 4 e 5 maggio 2027

Massimo Bagnato porta Io mi chiamo Massimo Bagnato al Teatro Olimpico di Roma martedì 4 e mercoledì 5 maggio 2027, con inizio alle 20.30. Il teatro è in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio: si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui sono circa cinque minuti a piedi lungo viale del Pinturicchio. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 23 euro (balconata laterale con balaustra) a 34 euro (poltronissima gold), più la prevendita, da 3,50 a 5 euro a seconda del settore, e 2 euro di commissione per ogni biglietto acquistato online; per i ragazzi sotto i 12 anni ci sono tariffe ridotte in quasi tutti i settori. I biglietti si comprano al botteghino e sul sito ufficiale del Teatro Olimpico.

Un comico romano che ha cominciato in un cabaret dell'Ostiense nel 1990 e che, dopo quasi trent'anni di televisione, porta nella sua città il primo grande one-man show teatrale. Lo presenta così lo stesso teatro, e la definizione è esatta: Io mi chiamo Massimo Bagnato è un'antologia dei suoi interventi più celebri, da Zelig a LOL, da Tale e quale show a Festivallo. Chi ama il nonsense ha due sere per vederlo nella forma più pura, senza montaggio televisivo a tagliare le pause.

Massimo Bagnato al Teatro Olimpico: date, orario, biglietti

Io mi chiamo Massimo Bagnato va in scena al Teatro Olimpico martedì 4 e mercoledì 5 maggio 2027, alle 20.30, nella stagione 2026/2027 del teatro.

Due sere

La pagina ufficiale indica l'inizio il 4 maggio e la fine il 5: due repliche, entrambe serali. Sono due giorni feriali di inizio maggio, e la seconda sera, a giudicare dall'esperienza delle date doppie dei comici, è quella che si riempie per ultima: chi decide tardi ha lì le sue possibilità migliori.

Gli spettacoli intorno

Nel calendario del teatro la data di Bagnato arriva dopo Roberta Bruzzone con Menti in trappola e prima di Lillo e Greg con MOVIe ERCULeO. È la coda della stagione, quella in cui l'Olimpico mette in fila i comici di richiamo prima della pausa estiva.

Dove si comprano i biglietti

Si comprano al botteghino di piazza Gentile da Fabriano e sul sito ufficiale del teatro, che rimanda alla biglietteria online dell'Olimpico. Per gruppi, esigenze particolari o dubbi sui posti il teatro risponde all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it; il botteghino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19.

I prezzi di Io mi chiamo Massimo Bagnato

I biglietti per Massimo Bagnato al Teatro Olimpico costano da 23 a 34 euro più prevendita, secondo il listino pubblicato dal teatro; la prevendita è sempre applicata al momento dell'emissione, e l'acquisto online aggiunge 2 euro di commissione a biglietto.

Il listino settore per settore

Poltronissima gold 34 euro più 5 di prevendita. Poltronissima laterale 30 euro più 4,50. Poltrona 26 euro più 4. Balconata 26 euro più 4. Balconata con balaustra 25 euro più 3,80. Balconata laterale 24 euro più 3,60. Balconata laterale con balaustra 23 euro più 3,50. Fra il settore più caro e quello più economico ci sono undici euro: per una grande sala romana è una forbice stretta.

Le tariffe under 12

Per i ragazzi sotto i 12 anni il teatro pubblica prezzi ridotti in tutti i settori tranne la poltronissima gold: 21 euro più 3,20 in poltronissima laterale, 18,20 più 2,70 in poltrona e balconata, 17,50 più 2,60 in balconata con balaustra, 16,80 più 2,50 in balconata laterale, 16,10 più 2,40 in balconata laterale con balaustra. È un segnale preciso: lo spettacolo è pensato anche per le famiglie.

Io mi chiamo Massimo Bagnato: che spettacolo è

Io mi chiamo Massimo Bagnato è il primo grande one-man show teatrale di Massimo Bagnato, uno spettacolo antologico che raccoglie i momenti più noti della sua carriera: gli interventi a Zelig, LOL, Tale e quale show e Festivallo.

Una dichiarazione d'identità

La presentazione dell'Olimpico parte dal titolo: non è solo un nome, è una dichiarazione d'identità comica, il punto di partenza e spesso anche quello d'arrivo di un viaggio nel mondo assurdo, raffinato e involontariamente geniale di uno dei comici più imprevedibili della scena italiana. Il gioco è evidente: il comico che si presenta, e con la presentazione ha già detto tutto.

Antologico, non nostalgico

Il teatro insiste sulla distinzione, e ha ragione. Un'antologia di comicità televisiva rischia di diventare un album di ricordi; qui la promessa è diversa, rimettere in scena i pezzi migliori davanti a un pubblico vero, con i tempi del palcoscenico. La televisione taglia, il teatro lascia correre: per un comico che vive di attese e di silenzi è un vantaggio decisivo.

Il pubblico complice

La presentazione parla di un pubblico spettatore e complice, in una serata che sfida ogni logica comica convenzionale. Chi conosce Bagnato sa che cosa significa: il suo tormentone più famoso chiede agli spettatori di alzare il braccio quando vengono chiamati in causa. In una sala da oltre millequattrocento posti, il braccio alzato diventa una coreografia collettiva.

Chi è Massimo Bagnato: biografia

Massimo Bagnato, nato a Roma l'11 giugno 1972, è un comico e personaggio televisivo italiano, noto per una comicità nonsense che rovescia il cliché del comico moderno e per il tormentone del braccio.

La gavetta romana

La sua gavetta comincia nel 1990 all'Al Fellini, il cabaret di Marcello Casco nel quartiere Ostiense, rimasto attivo fino al 2012, quando lo spazio è stato rinnovato e trasformato in un locale di intrattenimento e ristorazione. Dal 1993 al 1999 presenta uno spettacolo musicale al Talent Scout, sempre a Roma, dove imita Gianni Morandi, Renato Zero e Al Bano. Nel 1998 partecipa come concorrente a Sarabanda.

Costanzo, Libero e la radio con Lillo e Greg

La notorietà presso il grande pubblico arriva con le prime apparizioni al Maurizio Costanzo Show e a Libero, nel 1999 e nel 2000. Dal 2004 collabora con Lillo e Greg a 610, il programma di Radio 2, e l'anno successivo li segue su Rai Due in Bla Bla Bla.

Gli anni di Scorie e Quelli che il calcio

Nel 2007 è in Matinée e in Soirée, l'altra faccia di Matinée, e comincia a lavorare a Scorie, il varietà condotto da Nicola Savino. Dal 2008 partecipa a Quelli che il calcio su Rai 2, in esterna e in studio. Nell'autunno 2009 conduce con Thais Wiggers Seratona, sketch comici fra una pubblicità e l'altra per presentare il palinsesto di GXT.

Zelig

Il 27 dicembre 2009 debutta a Zelig Off. Nel gennaio 2010 entra nel cast di Zelig su Canale 5, con Claudio Bisio e Vanessa Incontrada; nel 2011 e nel 2012 torna a Zelig con Bisio e Paola Cortellesi, e nel 2011 è anche a Zelig Off con Teresa Mannino e Federico Basso. Nel dicembre 2013 è nel cast di Zelig 1. Nelle quattro puntate speciali di Zelig 2021/2022 torna sul palco del Teatro degli Arcimboldi con Incontrada e Bisio.

Fenomenal, The Call e gli altri

Nel 2010 fa parte di Fenomenal su Italia 1 ed è ospite fisso di The Call, Chi ha paura di Teo Mammucari?; dal marzo 2011 torna a Fenomenal con Mammucari e il Mago Forest. Nello stesso anno appare in Sketch Up, programma comico per ragazzi su Disney XD, e in Stalk Radio su Sky Uno con Dario Cassini. Nel 2014 partecipa a Palco doppio palco su Comedy Central.

Il teatro prima del one-man show

Dal 2010 gira teatri, feste ed eventi con Quanti pensano?, uno spettacolo costruito interamente sul tormentone del braccio. È il laboratorio da cui nasce, quindici anni dopo, il grande spettacolo antologico dell'Olimpico.

La radio e il cinema

Da settembre 2014 conduce con Savino Zaba A qualcuno piace Cult su Radio 2. Al cinema recita in Gli amici del bar Margherita di Pupi Avati nel 2009, in Cacao di Luca Rea nel 2010, in Tutte lo vogliono di Alessio Maria Federici nel 2015 e in La mia banda suona il pop di Fausto Brizzi nel 2020.

Colorado, Battute?, Sconcert

Dal 2019 è nel cast di Colorado su Italia 1 e di Battute? di Giovanni Benincasa su Rai 2; è ospite in varie edizioni di I soliti ignoti su Rai 1. Nel 2022 e 2023 è più volte ospite di 100% di Nicola Savino su La 8; nel 2023 è in scena con Nino Frassica in Sconcert, su Amazon Prime, e dall'aprile dello stesso anno è nel cast di Bar Stella di Stefano De Martino.

La stagione più recente

Per gli Europei del 2024 partecipa a Gli Europlay di Benincasa su RaiPlay; nello stesso anno è concorrente di Tale e quale show e arriva ottavo. È ospite di Rai duo con Ale e Franz e di Chissà chi è di Amadeus sul Nove. Nel 2025 è a Stasera tutto è possibile di De Martino; dal 27 marzo 2025 è nel cast di LOL, Chi ride è fuori, nel ruolo del disturbatore; dall'aprile 2025 partecipa a Festivallo di Nino Frassica su Rai 2 e, nello stesso periodo, fa l'aiuto chef a Cook40' con Flavio Montrucchio.

Il nonsense di Bagnato e il tormentone del braccio

La comicità di Massimo Bagnato è nonsense puro: monologhi che sembrano andare da qualche parte e non ci arrivano mai, interrotti da richieste al pubblico, con un'aria di serietà imperturbabile.

Il braccio

Il tormentone del braccio funziona così: durante i monologhi Bagnato chiede agli spettatori di alzare il braccio quando sono chiamati in causa. La richiesta torna, si complica, diventa assurda. In televisione è una gag; in teatro, con centinaia di braccia che si alzano davvero, è un rito.

Il comico che non fa il comico

La definizione che circola su di lui è quella di un artista che ha rovesciato il cliché del comico moderno. Niente battuta finale che chiude il pezzo, niente indignazione sull'attualità, niente confessione autobiografica: la risata nasce dall'attesa delusa, dal ragionamento che si avvita. È una comicità che divide, e chi la ama la ama moltissimo.

L'imitatore

Pochi ricordano che Bagnato ha cominciato imitando cantanti, Morandi, Renato Zero, Al Bano, al Talent Scout negli anni Novanta. Tale e quale show, nel 2024, è stato un ritorno alle origini più che una novità.

Una curiosità su Massimo Bagnato, Io mi chiamo Massimo Bagnato al Teatro Olimpico — 4 e 5 maggio 2027

La curiosità più bella è di calendario. Nel cartellone del Teatro Olimpico, subito dopo le due sere di Massimo Bagnato, arrivano Lillo e Greg con MOVIe ERCULeO. Sono gli stessi Lillo e Greg con cui Bagnato ha lavorato dal 2004 a 610, il loro programma di Radio 2, e poi nel 2005 in Bla Bla Bla su Rai Due. Vent'anni dopo, il vecchio collaboratore e i due padroni di casa di allora si passano il testimone sullo stesso palco nel giro di pochi giorni.

La seconda curiosità riguarda il tormentone. Bagnato ha costruito un intero spettacolo, Quanti pensano?, sul braccio alzato del pubblico, e lo ha portato in giro dal 2010 in teatri, feste ed eventi. Io mi chiamo Massimo Bagnato ne è in qualche modo l'erede: la prima volta che quel gioco con gli spettatori approda in una sala da 1.410 posti, con una platea ad anfiteatro dove ogni braccio alzato si vede dal palco.

La terza riguarda le origini. Bagnato è nato a Roma e si è formato nei cabaret romani degli anni Novanta, all'Al Fellini dell'Ostiense e al Talent Scout. Il successo è arrivato da Milano, da Zelig e dagli Arcimboldi. Il grande one-man show torna invece a casa, al Flaminio: per un comico romano l'Olimpico è il palcoscenico della consacrazione cittadina.

Il Teatro Olimpico: da cine-teatro a sala della comicità

Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano nasce come Cine-Teatro Olimpico nel 1936 e prende il nome attuale nel 1981; si trova sul lungotevere Flaminio, di fronte al Ponte della Musica, ed è la sede della maggior parte degli spettacoli dell'Accademia Filarmonica Romana.

Un isolato degli anni Trenta

L'isolato che comprende il teatro fu costruito nel 1935 e 1936 dall'impresa Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per conto della Società Generale Immobiliare. Sono gli anni in cui nasce il quartiere Flaminio e, sull'altra riva, il Foro Italico.

Cinema e avanspettacolo

Fino agli anni Cinquanta, guerra a parte, la sala lavora soprattutto come cinema, con gli artisti dell'avanspettacolo negli intervalli. È una genealogia che si addice a Bagnato: il comico che intrattiene fra una cosa e l'altra, come faceva in Seratona fra una pubblicità e la successiva.

La società dei cittadini

Nel dopoguerra l'Accademia Filarmonica Romana prende in affitto il teatro; alla fine degli anni Settanta l'edificio è messo in vendita. Adriana Panni, presidente della Filarmonica, promuove una sottoscrizione e riunisce molti cittadini nella Teatro Olimpico spa, che nel 1980 compra l'immobile. Dal 1981 il cartellone si apre alla prosa, alla danza e alla comicità di grande richiamo.

La sala del Teatro Olimpico e dove sedersi per Bagnato

La sala del Teatro Olimpico conta 1.410 posti, 966 in platea e 444 in galleria, con la platea disposta ad anfiteatro: per un one-man show che coinvolge il pubblico è una conformazione favorevole, perché dal palco si vede tutta la sala.

Platea

I posti di platea salgono verso il fondo, e chi siede lontano vede sopra le teste di chi è davanti. La poltrona, a 26 euro, è il settore con il miglior rapporto fra prezzo e visibilità; la poltronissima gold è per chi vuole essere a portata di sguardo, e di battuta, del comico.

Galleria e balconate

La galleria, che nel listino corrisponde ai settori di balconata, ha forma a ferro di cavallo con gradinate curve. I settori centrali guardano il palco di fronte, quelli laterali di sbieco; la balaustra, dove c'è, riduce un poco la visibilità.

Il palcoscenico

Il palco misura circa dieci metri di profondità per dodici di larghezza. Per un solo interprete è uno spazio grande, e riempirlo è parte del mestiere.

Una cosa che non ti dice nessuno su Massimo Bagnato, Io mi chiamo Massimo Bagnato al Teatro Olimpico — 4 e 5 maggio 2027

Quello che nessuno dice è che a uno spettacolo di Bagnato le prime file non sono un posto neutro. Il suo gioco con il pubblico, il braccio da alzare, le domande, le chiamate in causa, coinvolge soprattutto chi è a portata di sguardo. Chi ama partecipare scelga la poltronissima gold; chi preferisce ridere senza essere interpellato salga in poltrona o in balconata centrale, dove la visuale è ottima e il rischio minimo.

La seconda cosa è che il nonsense non piace a tutti, e conviene saperlo prima. Chi cerca la barzelletta con la battuta finale, o il monologo sull'attualità, può trovarsi spiazzato: Bagnato lavora sull'attesa e sulla delusione dell'attesa. Il consiglio che do a chi porta un gruppo è di guardare prima qualche suo intervento televisivo, per capire se quel registro fa per loro.

La terza riguarda i ragazzi. Il listino con le tariffe under 12 non è un dettaglio: il nonsense di Bagnato funziona benissimo con i bambini, che ridono del ragionamento assurdo prima ancora di capirlo, e il gioco del braccio è fatto apposta per loro. È uno dei pochi spettacoli comici della stagione che si può vedere davvero in famiglia, a patto di reggere l'orario serale.

Il consiglio che ti do per visitare Massimo Bagnato, Io mi chiamo Massimo Bagnato al Teatro Olimpico — 4 e 5 maggio 2027

Conviene scegliere la poltrona centrale di platea e la sera del mercoledì 5 maggio. La poltrona costa otto euro meno della poltronissima gold e, grazie alla pendenza ad anfiteatro, per un monologo è quasi equivalente; la seconda sera, di solito, ha più scelta di posti e un pubblico già informato dal passaparola della prima.

Secondo: andateci con i mezzi. Metro A fino a Flaminio, tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, cinque minuti a piedi lungo viale del Pinturicchio. È la combinazione consigliata, e in una sera feriale di maggio evita l'unico vero problema del Flaminio, il parcheggio.

Terzo: arrivate con il braccio pronto. Sembra una battuta, ed è un consiglio serio. Lo spettacolo funziona se il pubblico accetta il gioco; chi si siede con le braccia conserte aspettando di essere divertito si perde metà della serata. Bagnato chiede complicità, e la ripaga.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Il Teatro Olimpico non appartiene a un ente pubblico né a un grande gruppo: è di una società per azioni nata nel 1980 da una sottoscrizione di cittadini. A Roma molti lo sanno, pochi lo ricordano entrando in sala. Adriana Panni raccolse capitali fra professionisti, imprenditori, intellettuali e semplici appassionati; nacque la Teatro Olimpico spa, a larga base azionaria, che acquistò l'edificio dalla Società Generale Immobiliare. Panni ne fu la prima presidente, dal 1980 al 1994.

La conseguenza si vede nel cartellone. Un teatro privato che deve reggersi da solo ha bisogno di sale piene, e questo spiega l'apertura, dal 1981, alla comicità di grande richiamo accanto alla musica della Filarmonica e alla danza internazionale. Nella stagione 2009/2010, secondo le classifiche Agis, l'Olimpico era il secondo teatro di Roma e il settimo d'Italia per numero di spettatori.

Il secondo fatto poco citato riguarda Bagnato: prima di Zelig è passato da Sarabanda, nel 1998, come concorrente. Un quiz musicale non è il debutto che ci si aspetta da un comico, eppure è coerente con il suo percorso di imitatore di cantanti. La televisione lo ha conosciuto prima come ospite che come artista.

Come arrivare al Teatro Olimpico per Massimo Bagnato

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi: sono le indicazioni fornite dal teatro, e le più semplici da Termini o dal centro.

Metro e tram

Dalla stazione Flaminio della linea A, in piazzale Flaminio, il tram 2 porta al capolinea di piazza Mancini. Da lì si percorre viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano: cinque minuti di cammino.

Autobus

Il teatro indica come utili le linee 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911, oltre al tram 2. Il 910 parte da Termini verso piazza Mancini: si scende alla fermata Pannini e si prende viale del Pinturicchio, circa 300 metri. Percorsi e frequenze serali vanno controllati il giorno stesso sul calcolatore dell'azienda di trasporto romana.

Ferrovia Roma Nord

Chi arriva con la ferrovia Roma Viterbo scende a Flaminio e prende il tram 2 fino a piazza Mancini, poi segue lo stesso percorso a piedi.

In auto

Dal centro si percorre viale del Muro Torto verso piazzale Flaminio, poi via Luisa di Savoia, il lungotevere Arnaldo da Brescia e il lungotevere delle Navi fino al lungotevere Flaminio. Da nord si segue il lungotevere Maresciallo Diaz, si attraversa il ponte Duca d'Aosta e si gira a destra fino alla piazza. Il parcheggio resta il vero ostacolo: partite presto o lasciate l'auto a casa.

La foto giusta da fare a Massimo Bagnato, Io mi chiamo Massimo Bagnato al Teatro Olimpico — 4 e 5 maggio 2027

La foto giusta, per questa serata, è una sola: voi davanti alla locandina, con il braccio alzato. Chiunque conosca Bagnato la capirà al volo, e chi non lo conosce chiederà spiegazioni: è la migliore pubblicità che si possa fare a un comico.

La seconda si fa alla facciata del teatro illuminata, dal lato di piazza Gentile da Fabriano. L'edificio è un complesso in cemento armato degli anni Trenta, con un'alta fascia di zoccolo in travertino e cornici di porte e finestre nello stesso materiale; un restauro ha riportato alla luce l'aspetto originario, in un linguaggio tardo razionalista che dialoga con il Foro Italico sull'altra riva. Di sera, con l'insegna accesa e il pubblico che entra, la facciata ha l'aria del vecchio teatro di varietà.

La terza si fa dopo, dal Ponte della Musica: il Tevere sotto, le luci del lungotevere, il teatro sulla riva come una quinta illuminata. Dentro, durante lo spettacolo, fotografie e riprese non sono ammesse: il braccio, lì, si alza solo quando lo chiede lui.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez dirige al Teatro Olimpico la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy: è una delle serate più importanti della storia musicale della sala, legata all'Accademia Filarmonica Romana.

Negli anni successivi l'Olimpico ospita allestimenti in cui musica e arti visive si incontrano: l'Histoire du soldat di Stravinskij nell'ottobre 1966 con il fondale di Giacomo Manzù, i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nell'ottobre 1968 con una scultura di Mirko, la Messa di Stravinskij nell'ottobre 1975 con le forme dorate di Corrado Cagli.

Il 1980 segna la svolta societaria con la nascita della Teatro Olimpico spa, e dal 1981 la sala cambia nome e vocazione. I Momix di Moses Pendleton debuttano qui nell'aprile 1982 e diventano ospiti fissi; la Lindsay Kemp Company arriva nel 1989 e nel 1993. Negli anni Novanta passano Mikhail Baryshnikov con il White Oak Dance Project, nell'ottobre 1995, e il Bolshoi Ballet, nel settembre 1996; nel 2004 il Béjart Ballet Lausanne. Nel gennaio 1998 Giorgio Gaber vi porta Un'idiozia conquistata a fatica. È in questa sala, dove la grande danza e il teatro canzone hanno lasciato il segno, che il nonsense di Bagnato trova il suo palcoscenico più importante.

Chi è passato da Massimo Bagnato, Io mi chiamo Massimo Bagnato al Teatro Olimpico — 4 e 5 maggio 2027

Dal palco del Teatro Olimpico sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Luigi Dallapiccola e Pierre Boulez; per la canzone, i Marillion nel 1988, Lucio Dalla e i Pooh nel 1994, i Nomadi e Giorgio Gaber. La danza ha portato Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, il Bolshoi, Antonio Gades e i Momix; il teatro ricorda fra i suoi protagonisti anche Dario Fo e Nicola Piovani.

Per la comicità, il filo che interessa le sere di maggio: Gigi Proietti con A me gli occhi nel 1996, poi Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Neri Marcorè, Ale e Franz, Gioele Dix, Lillo e Greg, Max Giusti. Alcuni di questi nomi incrociano la biografia di Bagnato: Lillo e Greg, con cui ha fatto radio e televisione, e Ale e Franz, che lo hanno ospitato in Rai duo.

Nella stagione 2026/2027 l'Olimpico mette in fila altri comici di richiamo, da Paolo Cevoli con Figli di Troia a Maurizio Battista e Maccio Capatonda. Bagnato entra in questa compagnia con il suo primo grande spettacolo da solista, e con un tormentone che nessuno degli altri può copiargli.

Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico

Il Teatro Olimpico si trova nel Flaminio, a nord di piazza del Popolo, in una zona che negli ultimi vent'anni è diventata uno dei poli culturali della città: il teatro stesso cita l'Auditorium, il MAXXI e il Ponte della Musica come i luoghi che hanno cambiato il volto del quartiere.

Auditorium e MAXXI

Verso l'interno del quartiere si trovano l'Auditorium Parco della Musica e il MAXXI. Un pomeriggio di maggio può cominciare con una mostra e finire con Bagnato, senza cambiare quartiere.

Ponte Milvio

Risalendo il Tevere si arriva a Ponte Milvio, con la piazza piena di locali: la meta naturale per chi vuole fare tardi dopo lo spettacolo.

Verso Villa Giulia e piazza del Popolo

Lungo via Flaminia si incontrano il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ai margini di Villa Borghese, e poi piazza del Popolo. A maggio, con le giornate lunghe, è un bel modo di arrivare a teatro a piedi.

Dove mangiare prima o dopo Io mi chiamo Massimo Bagnato

Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium: un'offerta di quartiere, ampia e senza pretese turistiche.

Prima dello spettacolo

Con l'inizio alle 20.30 una cena veloce verso le 19 è la soluzione più pratica: una pizza, un piatto di pasta, un tramezzino al bar. Con i bambini è quasi obbligatoria, per non arrivare in sala affamati.

Dopo lo spettacolo

In una sera feriale le trattorie del Flaminio hanno posto più facilmente a fine serata che alle 20. Ponte Milvio, a pochi minuti di taxi, ha locali aperti fino a tardi anche in settimana.

Accessibilità e informazioni pratiche

Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere Massimo Bagnato al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it: è il modo più sicuro per conoscere i posti adatti e le modalità di accesso.

La sala

La platea è in pendenza, ad anfiteatro, e la galleria è al piano superiore: elementi da considerare nella scelta del settore. Il botteghino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19.

Con i bambini

Le tariffe under 12 pubblicate dal teatro fanno di Io mi chiamo Massimo Bagnato uno spettacolo pensato anche per le famiglie. Il nonsense e il gioco del braccio piacciono ai bambini; l'unico limite è l'orario, perché si comincia alle 20.30 di un giorno di scuola.

Maggio a Roma

A inizio maggio le serate romane sono miti e il lungotevere si percorre volentieri a piedi. È uno dei mesi più pieni per la città: meglio comprare i biglietti per tempo e prenotare la cena.

Domande frequenti su Massimo Bagnato al Teatro Olimpico

Quando è Massimo Bagnato al Teatro Olimpico?

Massimo Bagnato è al Teatro Olimpico di Roma con Io mi chiamo Massimo Bagnato martedì 4 e mercoledì 5 maggio 2027, con inizio alle 20.30, secondo la pagina ufficiale del teatro. Sono due repliche serali nella stagione 2026/2027. Il teatro è in piazza Gentile da Fabriano 17, al Flaminio.

Quanto costano i biglietti per Massimo Bagnato?

I biglietti per Massimo Bagnato al Teatro Olimpico costano da 23 euro, balconata laterale con balaustra, a 34 euro, poltronissima gold, più prevendita da 3,50 a 5 euro. La poltrona di platea costa 26 euro più 4. Online si aggiungono 2 euro di commissione a biglietto; per gli under 12 ci sono tariffe ridotte.

Che spettacolo è Io mi chiamo Massimo Bagnato?

Io mi chiamo Massimo Bagnato è il primo grande one-man show teatrale del comico romano: uno spettacolo antologico che raccoglie i suoi interventi più celebri a Zelig, LOL, Tale e quale show e Festivallo, con il pubblico coinvolto come complice. Il registro è il nonsense che lo ha reso noto.

Chi è Massimo Bagnato?

Massimo Bagnato è un comico romano nato nel 1972, cresciuto nei cabaret della città negli anni Novanta. Noto per il nonsense e per il tormentone del braccio, ha lavorato con Lillo e Greg in radio, a Scorie, Quelli che il calcio, Zelig, Colorado, Tale e quale show, LOL e Festivallo.

Come si arriva al Teatro Olimpico di Roma?

Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio. Il bus 910 collega Termini con la zona, fermata Pannini.

Lo spettacolo di Massimo Bagnato è adatto ai bambini?

Io mi chiamo Massimo Bagnato al Teatro Olimpico prevede tariffe ridotte per gli under 12 in quasi tutti i settori, segno che è pensato anche per le famiglie. Il nonsense e il gioco del braccio funzionano con i più piccoli; l'unica attenzione è l'orario serale, alle 20.30.

Dove conviene sedersi per Massimo Bagnato?

Per Massimo Bagnato al Teatro Olimpico la poltrona di platea centrale offre il miglior rapporto fra prezzo e visibilità, grazie alla pendenza ad anfiteatro. Chi ama partecipare al gioco con il pubblico scelga la poltronissima gold; chi preferisce non essere coinvolto, la balconata centrale.

In chiusura

Molti comici televisivi reggono male la prova del teatro, perché senza montaggio le pause diventano vuoti. Con Bagnato succede il contrario: le pause sono la sua materia, e il teatro gliele restituisce intere. Il consiglio è netto: poltrona centrale, la sera del 5 maggio, tram 2 fino a piazza Mancini, e il braccio pronto ad alzarsi quando arriva la richiesta.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento4 Maggio 2027 20:30 — 5 Maggio 2027
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi