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63° Festival di Nuova Consonanza a Roma — dal 6 novembre al 20 dicembre 2026

Il 63° Festival di Nuova Consonanza, la rassegna di musica contemporanea che l'omonima associazione romana organizza ogni anno dal 1963, si svolge dal 6 novembre al 20 dicembre 2026. I concerti finora annunciati sono all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, con inizio alle 20:00: il 6 novembre l'omaggio ai cento anni di Mauro Bortolotti e Franco Evangelisti, il 20 novembre Ars Ludi 40 con i novant'anni di Steve Reich, il 25 novembre D'improvviso con l'International Contemporary Ensemble, il 5 dicembre un concerto dedicato a Philippe Manoury. Il 23 e il 24 novembre, alle 16, Villa Aurelia ospita il convegno On Improvisation: Sound, Space, Thought, organizzato dall'Accademia americana a Roma. All'Auditorium si arriva con il tram 2 dalla stazione Flaminio della metro A, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini. I prezzi e le modalità di acquisto dei biglietti sono pubblicati dall'organizzazione sul sito ufficiale di Nuova Consonanza, che segnala anche i concerti ancora da annunciare.

L'Auditorium Parco della Musica, sede dei concerti del 63° Festival di Nuova Consonanza
L'Auditorium Parco della Musica, sede dei concerti del 63° Festival di Nuova Consonanza Foto: Foto: LPLT, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il 63° Festival di Nuova Consonanza: date e programma

Il 63° Festival di Nuova Consonanza va dal 6 novembre al 20 dicembre 2026. L'associazione ha pubblicato in anteprima quattro concerti e un convegno; il resto del cartellone è annunciato come in arrivo.

Venerdì 6 novembre: cento anni di Bortolotti ed Evangelisti

Il festival si apre il 6 novembre alle 20:00 all'Auditorium Parco della Musica con un concerto dedicato ai cento anni di Mauro Bortolotti e Franco Evangelisti, due dei compositori che fondarono l'associazione. Sul palco il soprano Felicita Brusoni, l'Evo ensemble, Blow Up Percussion e il PMCE, Parco della Musica Contemporanea Ensemble.

Venerdì 20 novembre: Ars Ludi 40

Il 20 novembre alle 20:00, sempre all'Auditorium, è in programma Ars Ludi 40, che il festival presenta con due anniversari: i novant'anni di Steve Reich e i quarant'anni di Ars Ludi, l'ensemble di percussioni romano.

Lunedì 23 e martedì 24 novembre: il convegno a Villa Aurelia

Il 23 e il 24 novembre, dalle 16:00, Villa Aurelia ospita il convegno On Improvisation: Sound, Space, Thought, organizzato dall'Accademia americana a Roma, dedicato all'improvvisazione nel suono, nello spazio e nel pensiero.

Mercoledì 25 novembre: D'improvviso

Il 25 novembre alle 20:00 all'Auditorium c'è D'improvviso, un concerto che riunisce l'International Contemporary Ensemble e Nuova Consonanza.

Sabato 5 dicembre: Philippe Manoury

Il 5 dicembre alle 20:00 all'Auditorium il festival dedica una serata a Philippe Manoury, con le voci di Ljuba Bergamelli e Livia Rado e il PMCE.

Fino al 20 dicembre

Il festival si chiude il 20 dicembre 2026. Gli appuntamenti successivi al 5 dicembre non sono ancora stati pubblicati: il sito dell'associazione è il riferimento per il calendario completo.

Biglietti e informazioni pratiche

I prezzi dei concerti del 63° Festival di Nuova Consonanza non sono ancora pubblicati nella pagina del festival. L'organizzazione indica sul proprio sito le modalità di acquisto e gli aggiornamenti del cartellone.

Dove si comprano

Per i concerti all'Auditorium Parco della Musica i biglietti si acquistano attraverso il circuito indicato dall'organizzazione. Per il convegno di Villa Aurelia, organizzato dall'Accademia americana, le condizioni d'accesso vanno verificate presso l'Accademia, che normalmente chiede un documento d'identità all'ingresso.

La radio

I concerti del Festival di Nuova Consonanza vengono abitualmente trasmessi, in diretta o in differita, su Rai Radio3, spiega l'associazione. Chi non può essere in sala ha quindi una seconda possibilità di ascolto.

I contatti

Nuova Consonanza ha sede in viale Mazzini 134, a Roma, e pubblica sul proprio sito un numero di telefono e un indirizzo email per le informazioni.

Il concerto inaugurale: cento anni di Bortolotti ed Evangelisti

Il concerto del 6 novembre celebra due compositori nati nello stesso anno, il 1926, e uniti dalla stessa avventura: Mauro Bortolotti, nato a Narni il 26 novembre 1926, e Franco Evangelisti, nato a Roma il 21 gennaio 1926. Entrambi furono fra i fondatori di Nuova Consonanza.

Mauro Bortolotti

Bortolotti studiò al Conservatorio di Santa Cecilia, diplomandosi in composizione con Goffredo Petrassi, in pianoforte con Rodolfo Caporali e in organo con Fernando Germani. Dal 1957 al 1968 frequentò i corsi estivi per la nuova musica di Darmstadt e si specializzò nello studio fiorentino di musica elettronica di Pietro Grossi. Indagò il rapporto fra musica e nuove tecnologie anche al CNUCE dell'Università di Pisa. Insegnò composizione ai conservatori di Frosinone e di Santa Cecilia, fu due volte presidente di Nuova Consonanza, nel 1983-1985 e nel 1995-1996, e diresse l'Orchestra Regionale di Roma e del Lazio dal 1994 al 2000. Morì a Roma il 14 novembre 2007.

La poesia e gli allievi

Nella sua produzione ha un peso particolare il rapporto con la poesia: Bortolotti mise in musica testi di Scotellaro, Éluard, Cummings, Berryman, Marziale, Pasolini, Giuliani, Pessoa, Majakovskij e Rilke. Fra i suoi allievi l'enciclopedia ricorda Paolo Rotili, Lucio Gregoretti e Fabrizio De Rossi Re. Il suo archivio è conservato nella biblioteca dell'Accademia di Santa Cecilia, che si trova proprio all'Auditorium Parco della Musica: il concerto per il suo centenario si tiene a pochi metri dalle sue carte.

Franco Evangelisti

Evangelisti lasciò gli studi di ingegneria per la composizione. Fu allievo di Daniele Paris a Roma e di Harald Genzmer a Friburgo; dal 1952 al 1960 partecipò ai corsi di Darmstadt, dove l'incontro con Werner Meyer-Eppler lo avvicinò alla musica elettronica e al concetto di alea. Nel 1956 lavorò nello studio elettronico della radio di Colonia, nel 1957 nello studio di elettroacustica sperimentale di Gravesano invitato da Hermann Scherchen, nel 1958 inaugurò con Karlheinz Stockhausen e Luigi Nono lo studio sperimentale della radio polacca di Varsavia. Nel 1959 fu fra i promotori della Settimana internazionale di nuova musica di Palermo.

L'improvvisazione

Da Nuova Consonanza nacque nel 1964 il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, che Evangelisti presentava come il primo e unico ensemble formato da compositori esecutori, considerato fra i primi collettivi sperimentali di compositori. Dal 1974 fino alla morte, il 28 gennaio 1980, Evangelisti insegnò musica elettronica al Conservatorio di Santa Cecilia.

Gli interpreti

Il concerto inaugurale schiera il soprano Felicita Brusoni, l'Evo ensemble, Blow Up Percussion e il PMCE, Parco della Musica Contemporanea Ensemble, il cui nome richiama proprio l'Auditorium. Il programma dettagliato dei brani non è ancora pubblicato.

Ars Ludi 40 e i novant'anni di Steve Reich

Ars Ludi è un ensemble di percussioni a organico variabile fondato a Roma nel 1987, insignito del Leone d'Argento alla Biennale Musica di Venezia 2022; il concerto del 20 novembre ne celebra i quarant'anni insieme ai novant'anni di Steve Reich.

La storia dell'ensemble

Ars Ludi fu fondato da Antonio Caggiano e Gianluca Ruggeri; nel 1988 si aggiunse Alessandro Tomassetti e nel 1989 Rodolfo Rossi. L'ensemble ha collaborato con compositori come Giorgio Battistelli, Louis Andriessen, Jacob TV, Alvin Curran e Francesco Filidei, realizzandone prime esecuzioni, e ha commissionato brani a molti autori italiani e stranieri.

Le stagioni e i festival

L'ensemble si è esibito nelle stagioni dell'Istituzione Universitaria dei Concerti, del Ravenna Festival, dell'Accademia Filarmonica Romana, di Musica per Roma, della stessa Nuova Consonanza e dei Concerti del Quirinale, e in festival come RomaEuropa, il Maggio Musicale Fiorentino e la Sagra Musicale Malatestiana. La discografia conta sette cd, tre dei quali dedicati a John Cage e uno a Battistelli.

Ars Ludi e Reich

Il legame con Steve Reich non è occasionale: fra i progetti dell'ensemble l'enciclopedia elenca Drumming, Electric Counterpoint e Tehillim di Reich. Il programma della serata non è ancora pubblicato, ma l'accostamento dei due anniversari dice chiaramente da quale repertorio partirà il concerto.

Oltre la musica

Ars Ludi si caratterizza per un lavoro che integra il linguaggio musicale con il cinema, il teatro e le arti figurative. I suoi componenti svolgono anche un'intensa attività didattica: Caggiano all'Accademia Chigiana di Siena, Rossi e Ruggeri ai corsi internazionali di San Marino.

D'improvviso e la serata Manoury

Due concerti del 63° Festival di Nuova Consonanza guardano a due poli della musica d'oggi: l'improvvisazione, con D'improvviso del 25 novembre, e la musica elettronica in tempo reale, con la serata del 5 dicembre dedicata a Philippe Manoury.

D'improvviso

Il 25 novembre l'International Contemporary Ensemble e Nuova Consonanza sono insieme in concerto. Il titolo richiama l'improvvisazione, tema che attraversa l'intero festival: il convegno di Villa Aurelia, due giorni prima, è dedicato proprio all'improvvisazione, e la storia dell'associazione è legata al Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, nato nel 1964.

Philippe Manoury

Philippe Manoury, nato a Tulle il 19 giugno 1952, è un compositore e docente francese. Studiò all'École Normale de Musique e al Conservatorio di Parigi; nel 1980 entrò all'IRCAM come compositore e ricercatore di musica elettronica, e dal 2004 al 2012 insegnò composizione all'Università della California a San Diego. Oggi vive a Strasburgo.

Il pioniere del tempo reale

Dagli anni Ottanta Manoury ha lavorato con il ricercatore americano Miller Puckette, prima all'IRCAM e poi a San Diego. La serie Sonus ex machina è fra i primi lavori a usare l'elaborazione del segnale audio in tempo reale, e Pluton, del 1988, è la prima composizione realizzata con il software Max di Puckette.

Manoury e Nuova Consonanza

Il legame con l'associazione romana è antico: nel 2011 Manoury fu il compositore ospite di De Musica, il laboratorio di Nuova Consonanza per giovani compositori provenienti dai conservatori italiani ed europei. Il 5 dicembre lo eseguono le voci di Ljuba Bergamelli e Livia Rado con il PMCE.

Una curiosità sul 63° Festival di Nuova Consonanza a Roma — dal 6 novembre al 20 dicembre 2026

La curiosità è che il concerto inaugurale celebra i fondatori nel luogo che ne custodisce la memoria. L'archivio di Mauro Bortolotti, con manoscritti, partiture, spartiti, dischi, libri e lettere, è conservato nella biblioteca dell'Accademia di Santa Cecilia, che ha sede all'Auditorium Parco della Musica. Il 6 novembre la musica di Bortolotti torna a suonare a pochi passi dalle sue carte, nel centenario della nascita.

La seconda curiosità riguarda il numero. Il festival del 2026 è il sessantatreesimo: l'associazione lo organizza regolarmente dal 1963, e i numeri tornano. Ma Nuova Consonanza è più antica del festival. Fondata sul finire degli anni Cinquanta da nove compositori, Mario Bertoncini, Mauro Bortolotti, Aldo Clementi, Antonio De Blasio, Franco Evangelisti, Domenico Guaccero, Egisto Macchi, Daniele Paris e Francesco Pennisi, nasce come associazione e solo qualche anno dopo stabilisce l'appuntamento annuale d'autunno.

La terza riguarda la didattica. Fra i compositori ospitati dal laboratorio De Musica, l'associazione ricorda nel 2003 Ennio Morricone, oggi titolare del nome dell'Auditorium in cui si svolgono i concerti del festival. In quell'occasione Morricone tenne il laboratorio per i giovani compositori di Nuova Consonanza.

Nuova Consonanza, sessant'anni di musica nuova a Roma

Nuova Consonanza è un'associazione culturale musicale senza fine di lucro che ha per scopo la diffusione della musica contemporanea italiana e straniera; dal 1963 organizza regolarmente il suo festival annuale.

I numeri

Secondo l'associazione, dopo oltre cinquant'anni di attività Nuova Consonanza conta 49 soci fra compositori, interpreti, musicologi e critici, e ha realizzato 750 concerti, con più di 800 autori eseguiti e circa 3.000 composizioni, moltissime in prima esecuzione assoluta, europea o italiana. Ha pubblicato quattordici volumi monografici e organizzato convegni, seminari e incontri di studio.

Le avanguardie degli anni Sessanta

L'attività parte dal dibattito delle avanguardie degli anni Cinquanta e Sessanta, con una predilezione per l'alea, gli aspetti teatrali, l'integrazione fra musica, arti visive e poesia e le nuove tecnologie elettroniche. In quegli anni l'associazione presentò musiche di Nono, Berio, Maderna, Stockhausen, Kagel, Schnebel, Ligeti, Castiglioni, Donatoni e Bussotti, i primi concerti pubblici di musica elettronica, le esibizioni di interpreti come David Tudor e Frederic Rzewski.

Gli anni Settanta e Ottanta

Negli anni Settanta l'associazione si dedicò anche alla divulgazione della musica del Novecento storico nelle scuole e nella provincia romana, e distinse una stagione decentrata dal festival autunnale. Negli anni Ottanta i festival storici dedicati a Evangelisti (1980), Petrassi (1983) e Guaccero (1984) si alternarono a quelli tematici sulla vocalità contemporanea, sul pianoforte, sul mito del primitivo. Il festival Intorno alla seconda scuola di Vienna ottenne il Premio Abbiati nel 1990.

L'archivio

Nel 2014 l'archivio di Nuova Consonanza è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica del Lazio. Conserva circa 2.400 registrazioni di opere contemporanee, spesso assenti dalla produzione discografica, centinaia di partiture e una ricca nastroteca che documenta la vita musicale italiana e internazionale dal 1962 a oggi.

Il concorso Franco Evangelisti

L'associazione organizza anche il Concorso internazionale di composizione Franco Evangelisti, che sceglie la partitura vincitrice dopo l'esecuzione pubblica dal vivo delle composizioni finaliste; le partiture premiate sono trasmesse da Rai Radio3.

Una cosa che non ti dice nessuno sul 63° Festival di Nuova Consonanza a Roma — dal 6 novembre al 20 dicembre 2026

Quello che raramente si dice è che il Festival di Nuova Consonanza è un festival da seguire per intero, non da assaggiare. Il cartellone è costruito come un percorso: il centenario dei fondatori, il rapporto fra un ensemble romano e un maestro americano del minimalismo, un convegno sull'improvvisazione, un concerto improvvisato, la musica elettronica in tempo reale. Chi va a una sola serata ascolta un concerto; chi ne segue tre o quattro capisce perché questa associazione esiste da sessant'anni.

La seconda cosa poco detta è che il cartellone non è completo. L'associazione ha pubblicato i concerti in anteprima, fino al 5 dicembre, ma il festival dura fino al 20 dicembre: altri appuntamenti arriveranno. Conviene iscriversi alla newsletter di Nuova Consonanza, che l'associazione propone sul proprio sito, per ricevere il programma completo appena è pubblicato.

La terza riguarda il convegno di Villa Aurelia. È organizzato dall'Accademia americana a Roma, che ha sede sul Gianicolo e applica regole d'accesso proprie: documento d'identità con foto all'ingresso, niente bagagli voluminosi, nessun deposito. Chi pensa di andarci deve saperlo prima, per non perdere l'inizio delle sessioni.

Il consiglio che ti do per visitare il 63° Festival di Nuova Consonanza a Roma — dal 6 novembre al 20 dicembre 2026

Il consiglio è di scegliere almeno due serate che dialogano fra loro. La coppia più naturale è quella del 6 novembre e del 25 novembre: il centenario di Evangelisti, il compositore che a Roma teorizzò l'improvvisazione libera, e D'improvviso, che porta l'improvvisazione sul palco dell'Auditorium con l'International Contemporary Ensemble. In mezzo, per chi ha tempo, il convegno di Villa Aurelia sullo stesso tema.

Per chi preferisce un ascolto più immediato, il concerto del 20 novembre è, a nostro giudizio, la porta d'ingresso migliore alla musica contemporanea: le percussioni di Ars Ludi e il repertorio di Steve Reich, con le sue strutture ripetitive e la sua energia ritmica, sono un'esperienza accessibile anche a chi non frequenta questo repertorio.

Ultimo accorgimento: i concerti sono alle 20:00, in giorni feriali. Conviene arrivare all'Auditorium con mezz'ora di anticipo, cenare dopo il concerto nella zona di Ponte Milvio o del Flaminio, e verificare sul sito dell'associazione, nei giorni precedenti, la sala esatta e il programma dei brani.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, è il complesso progettato da Renzo Piano che ospita la maggior parte dei concerti del 63° Festival di Nuova Consonanza.

Le tre sale

Dall'esterno le tre sale sembrano tre grandi scarabei, rivestiti di lastre di piombo su una base di mattoni e disposti a raggiera intorno alla cavea all'aperto, intitolata a Luciano Berio. Renzo Piano vinse il concorso a inviti del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco di Baviera e con il paesaggista Franco Zagari.

La villa romana sotto le sale

Durante i lavori emersero i resti di una villa romana, costruita nel III secolo a.C. sul luogo di una fattoria arcaica del VI secolo a.C. La scoperta costrinse Piano a modificare il progetto: due dei tre scarabei furono spostati verso ovest, quasi fino al viadotto di corso di Francia. I reperti sono esposti in un piccolo museo ricavato sotto la cavea.

Un luogo della musica contemporanea

Il 21 aprile 2002 aprì la prima sala; il 21 dicembre 2002 fu inaugurato il resto del complesso. Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone. Il PMCE, l'ensemble che suona in due dei concerti del festival, porta nel nome il Parco della Musica.

Come arrivare all'Auditorium e a Villa Aurelia

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 982, 168 e 53; la stazione della metro più vicina è Flaminio, sulla linea A.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 lungo via Flaminia. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si cammina per qualche minuto verso viale Pietro de Coubertin, attraversando il Villaggio Olimpico.

Autobus 910 da Termini

Il 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e porta all'Auditorium senza cambi. Il 168, che arriva dalla stazione Tiburtina, è una linea feriale: conviene verificarne gli orari serali.

In auto

Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento, con posti limitati. Viale Pietro de Coubertin è chiuso al traffico nel tratto dell'Auditorium.

Villa Aurelia

Villa Aurelia è una delle sedi dell'Accademia americana a Roma, sul Gianicolo, vicino a Porta San Pancrazio; la sede principale dell'Accademia è in via Angelo Masina 5. Il percorso con i mezzi pubblici fino a Porta San Pancrazio si calcola con il calcolatore dell'ATAC.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Nuova Consonanza è nata dal dibattito delle avanguardie degli anni Cinquanta e Sessanta. Meno spesso si ricorda quanto di quella stagione romana sia passato dai suoi concerti. Secondo l'associazione, i primi concerti pubblici di musica elettronica, le esibizioni di David Tudor e Frederic Rzewski e la nascita del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza appartengono a quegli anni. E l'ensemble di improvvisazione, secondo l'enciclopedia, entrò in contatto con il compositore americano Larry Austin durante una sua residenza all'Accademia americana a Roma.

Il secondo fatto lega questo episodio al festival del 2026. Il convegno sull'improvvisazione del 23 e 24 novembre è organizzato proprio dall'Accademia americana, a Villa Aurelia. Sessant'anni dopo, la stessa istituzione che ospitava Austin e lo metteva in contatto con Evangelisti torna a parlare di improvvisazione nel festival che Evangelisti contribuì a fondare.

Il terzo fatto riguarda Rai Radio3: i concerti del festival vengono abitualmente trasmessi dalla radio pubblica, e le partiture vincitrici del concorso Franco Evangelisti passano anch'esse su Radio3. Per un festival di musica contemporanea è una cassa di risonanza rara, che porta questi concerti ben oltre le sale romane.

La foto giusta da fare al 63° Festival di Nuova Consonanza a Roma — dal 6 novembre al 20 dicembre 2026

La foto giusta si fa fuori dalle sale, prima del concerto. Dall'alto della cavea, appena fa buio, si inquadrano i tre scarabei di Renzo Piano con il rivestimento di piombo che riflette le luci. A novembre il buio arriva presto: alle 19:30 la luce è già quella della sera, e l'Auditorium illuminato è il soggetto più fotogenico del quartiere.

Dentro la sala il telefono va in tasca. Nella musica contemporanea il silenzio è parte della composizione, e ogni rumore, ogni schermo acceso, interferisce con l'ascolto. Per il concerto del 20 novembre, prima dell'inizio, il palco pieno di strumenti a percussione di Ars Ludi è comunque un'immagine che vale lo scatto, se il personale di sala lo consente.

Per il convegno di Villa Aurelia, la foto giusta è il panorama dal Gianicolo, a pochi passi dall'Accademia americana: dopo una sessione pomeridiana, il tramonto di fine novembre sulla città è il modo migliore di chiudere la giornata.

I dintorni dell'Auditorium

L'Auditorium occupa un'area compresa fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, nel quadrante nord di Roma.

Il MAXXI

Vicino alla fermata Flaminia/Reni del tram 2 si trova il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo: con l'Auditorium forma la coppia di architetture contemporanee più importanti della città. Per chi segue il festival, è un modo coerente di passare il pomeriggio prima del concerto.

Il Ponte della Musica e Ponte Milvio

Dall'Auditorium si scende verso il Tevere e il Ponte della Musica, la passerella pedonale e ciclabile che collega il Flaminio al Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, il ponte antico che la sera è uno dei punti d'incontro di Roma nord.

Il Gianicolo

Per chi va al convegno di Villa Aurelia, il Gianicolo offre una delle viste più ampie su Roma, a pochi minuti a piedi dall'Accademia americana.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Festival di Nuova Consonanza comincia con alcuni compositori romani. Sul finire degli anni Cinquanta Mario Bertoncini, Mauro Bortolotti, Aldo Clementi, Antonio De Blasio, Franco Evangelisti, Domenico Guaccero, Egisto Macchi, Daniele Paris e Francesco Pennisi fondano l'associazione. Dal 1963 il festival si svolge ogni anno; dal 1964 l'associazione accede stabilmente ai finanziamenti del ministero. Nel 1964 nasce il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, che si esibisce per la prima volta nel 1965, al terzo festival.

Gli anni successivi sono scanditi dai festival monografici e tematici: Evangelisti nel 1980, l'anno della sua morte; Petrassi nel 1983; Guaccero nel 1984; la vocalità contemporanea nel 1982; il pianoforte nel 1987; il mito del primitivo nel 1989. Nel 1990 il festival Intorno alla seconda scuola di Vienna vince il Premio Abbiati. Fra il 1998 e il 2000 l'associazione accede come capofila ai fondi europei con i festival Elettroshock, sui cinquant'anni di musica elettronica, Da York a New York e Terror vocis.

Nel 2001 il festival mette in scena opere di teatro musicale da camera di Evangelisti, Guaccero, Pennisi, Donatoni e De Rossi Re; nel 2005 è dedicato a Giacinto Scelsi. Nel 2014 l'archivio dell'associazione viene dichiarato di interesse storico, e Roma Capitale riconosce il festival di particolare interesse per la vita culturale della città. Nel 2026, con il centenario di Bortolotti ed Evangelisti, il festival torna alle proprie origini.

Chi è passato dal 63° Festival di Nuova Consonanza a Roma — dal 6 novembre al 20 dicembre 2026

Dal Festival di Nuova Consonanza è passata buona parte della musica del secondo Novecento. Secondo l'associazione, negli anni Sessanta si eseguirono musiche di Luigi Nono, Luciano Berio, Bruno Maderna, Karlheinz Stockhausen, Mauricio Kagel, Dieter Schnebel, György Ligeti, Niccolò Castiglioni, Franco Donatoni e Sylvano Bussotti, e suonarono interpreti come David Tudor, Frederic Rzewski, i fratelli Kontarsky e il Quartetto La Salle.

Dal laboratorio De Musica sono passati come docenti David Lang nel 1999, Louis Andriessen nel 2000, Pascal Dusapin nel 2001, Ivan Fedele nel 2002 e nel 2015, Ennio Morricone nel 2003, Helmut Lachenmann e Brice Pauset nel 2004, Gavin Bryars nel 2007, Salvatore Sciarrino nel 2009, Beat Furrer nel 2010, Philippe Manoury nel 2011, Mark Andre nel 2012. Fra gli studiosi che hanno scritto e parlato per l'associazione ci sono Pierre Boulez, Massimo Cacciari, Diego Carpitella e lo stesso Stockhausen.

Nel 2026 passano dal festival il soprano Felicita Brusoni, l'Evo ensemble, Blow Up Percussion, il PMCE, Ars Ludi, l'International Contemporary Ensemble, le voci di Ljuba Bergamelli e Livia Rado, e di nuovo, quindici anni dopo il laboratorio De Musica, la musica di Philippe Manoury.

Dove mangiare prima o dopo i concerti

All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada: la soluzione più comoda per chi arriva direttamente dal lavoro a un concerto delle 20:00.

Nel quartiere

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere, frequentati più dai residenti che dai turisti. Prima di un concerto alle 20 conviene prenotare presto, intorno alle 18:30.

Dopo il concerto

Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia nella zona di Ponte Milvio, raggiungibile in pochi minuti, dove i locali restano aperti fino a tardi.

Accessibilità e informazioni pratiche

Per l'Auditorium, le richieste di accessibilità vanno rivolte all'organizzazione dei concerti prima dell'acquisto. Per il convegno, l'Accademia americana dichiara le proprie sedi accessibili in sedia a rotelle e chiede di segnalarlo in anticipo all'indirizzo email dedicato agli eventi.

Con i ragazzi

Il concerto del 20 novembre, con le percussioni di Ars Ludi e il repertorio di Reich, è il più adatto a un ragazzo che studia musica o che si avvicina al repertorio contemporaneo: ritmo, energia e strutture riconoscibili. La serata Manoury, con l'elettronica in tempo reale, interessa chi studia tecnologie musicali.

Novembre e dicembre a Roma

Fra novembre e dicembre le serate romane sono fresche e spesso umide. Il tragitto dal tram all'Auditorium attraversa il Villaggio Olimpico: un cappotto e un ombrello sono utili all'uscita, a tarda sera.

Domande frequenti sul Festival di Nuova Consonanza

Quando si svolge il 63° Festival di Nuova Consonanza?

Il 63° Festival di Nuova Consonanza si svolge a Roma dal 6 novembre al 20 dicembre 2026. I concerti già annunciati sono il 6, il 20 e il 25 novembre e il 5 dicembre all'Auditorium Parco della Musica, alle 20:00, più un convegno il 23 e 24 novembre a Villa Aurelia.

Dove si tengono i concerti del Festival di Nuova Consonanza?

I concerti annunciati del Festival di Nuova Consonanza si tengono all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30. Il convegno On Improvisation si svolge a Villa Aurelia, sede dell'Accademia americana a Roma sul Gianicolo.

Che cosa si ascolta al concerto inaugurale di Nuova Consonanza?

Il concerto inaugurale del 63° Festival di Nuova Consonanza, il 6 novembre, celebra i cento anni di Mauro Bortolotti e Franco Evangelisti, fondatori dell'associazione, con il soprano Felicita Brusoni, l'Evo ensemble, Blow Up Percussion e il PMCE.

Che cos'è Ars Ludi 40?

Ars Ludi 40 è il concerto del 20 novembre al Festival di Nuova Consonanza che celebra i quarant'anni di Ars Ludi, ensemble romano di percussioni Leone d'Argento alla Biennale Musica 2022, e i novant'anni di Steve Reich, autore di cui l'ensemble ha eseguito Drumming e Tehillim.

Quanto costano i biglietti del Festival di Nuova Consonanza?

I prezzi dei concerti del 63° Festival di Nuova Consonanza non sono ancora pubblicati nella pagina del festival. Le informazioni sui biglietti e sul cartellone completo sono pubblicate dall'organizzazione sul sito ufficiale dell'associazione.

Chi ha fondato Nuova Consonanza?

Nuova Consonanza è stata fondata sul finire degli anni Cinquanta dai compositori Mario Bertoncini, Mauro Bortolotti, Aldo Clementi, Antonio De Blasio, Franco Evangelisti, Domenico Guaccero, Egisto Macchi, Daniele Paris e Francesco Pennisi. Il festival annuale si svolge dal 1963.

I concerti di Nuova Consonanza vanno in radio?

Sì, i concerti del Festival di Nuova Consonanza vengono abitualmente trasmessi, in diretta o in differita, su Rai Radio3, come indica l'associazione.

Il consiglio finale sul Festival di Nuova Consonanza

Il 63° Festival di Nuova Consonanza è, a nostro giudizio, il modo più serio di ascoltare la musica contemporanea a Roma in autunno: un'associazione con sessant'anni di storia celebra i propri fondatori e mette in fila percussioni, improvvisazione ed elettronica. Conviene scegliere almeno due serate, partendo dal 6 o dal 20 novembre, seguire gli aggiornamenti del cartellone fino al 20 dicembre e, per chi non può esserci, ascoltare i concerti su Rai Radio3.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento6 Novembre 2026 20:00 — 20 Dicembre 2026
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

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