Concita De Gregorio ed Erica Mou, La cura all’Auditorium Parco della Musica — 23 febbraio 2027
La cura, lo spettacolo di parole e canzoni di Concita De Gregorio ed Erica Mou, va in scena all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone martedì 23 febbraio 2027 alle 20:00, nella Sala Petrassi, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma). Concita De Gregorio è autrice e voce narrante, Erica Mou firma canzoni, voce e chitarra. Sul sito dell'Auditorium i biglietti partono da 34,50 euro; si comprano dalla pagina ufficiale dello spettacolo, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso. Si arriva con il tram 2 da piazzale Flaminio (metro A, fermata Flaminio), scendendo alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982.

La cura nasce dal libro omonimo di Concita De Gregorio, pubblicato da Einaudi Stile Libero nel 2026. La presentazione dell'Auditorium lo chiarisce subito: la giornalista racconta una storia che è anche la sua, ma non è il diario di una malattia. È il racconto di quanto l'incontro con gli altri, dentro un reparto e dentro una prova, faccia sentire vivi. Le canzoni di Erica Mou, originali e reinterpretazioni di classici, accompagnano le parole come la colonna sonora di un film.
La cura all'Auditorium in breve
La cura di Concita De Gregorio ed Erica Mou è all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone martedì 23 febbraio 2027 alle 20:00, in Sala Petrassi, con biglietti a partire da 34,50 euro.
Data e orario
Una sola serata romana: martedì 23 febbraio 2027, inizio alle 20:00. L'Auditorium colloca lo spettacolo nella sua programmazione di teatro; la durata non è pubblicata.
Prezzi
La pagina ufficiale indica biglietti a partire da 34,50 euro. Le categorie di posto e i relativi prezzi si vedono al momento dell'acquisto sul circuito di prevendita autorizzato.
Biglietti
Si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale sul sito dell'Auditorium o alla biglietteria del complesso, aperta da ottobre a marzo tutti i giorni dalle 11 alle 20.
In scena
Autrice e voce narrante Concita De Gregorio; canzoni, voce e chitarra Erica Mou. Due voci sole sul palco, una che racconta e una che canta.
La cura: di che cosa parla lo spettacolo
La cura racconta, secondo la presentazione ufficiale, il tempo del prima e il tempo del dopo: la malattia come una porta aperta sull'abisso, e la scoperta che anche lì la vita continua a brulicare, a stupire, a rivelare mondi nuovi.
Non un diario di malattia
Concita De Gregorio porta in scena una storia che è anche la sua, ma la presentazione insiste: non è il diario di una malattia. È il resoconto luminoso di come l'incontro con l'altro renda vivi e umani. A nostro giudizio è la chiave per avvicinarsi alla serata senza timore: non uno spettacolo sul dolore, ma sulle persone.
I personaggi
Nel racconto compaiono Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con la tenerezza di una madre; il Professore, cresciuto in un paesino dell'Aspromonte e diventato un luminare; un infermiere che, per distrarre dalla paura, chiede quale sia la canzone preferita e poi la canta; una madre che lascia ai figli e al marito una lettera di istruzioni per trovare le cose di casa.
Una sinfonia di voci
Ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, intelligenza e sensibilità che ribaltano gli stereotipi sulla malattia e sulla cura. E la curiosità per gli altri, perché, dice la presentazione, è sempre attraverso le storie degli altri che si scopre la propria.
Il senso del titolo
La cura è insieme la terapia e l'attenzione per l'altro. Nel testo di presentazione l'autrice conclude che, alla fine, conta solo questo: avere cura. Il doppio significato della parola regge tutto lo spettacolo.
Le canzoni di Erica Mou nello spettacolo
In La cura le canzoni di Erica Mou, composizioni originali e reinterpretazioni di classici, sostengono il racconto come la colonna sonora di un film e ogni volta, dice la presentazione, lo tingono di un significato nuovo.
Voce e chitarra
Erica Mou è in scena con voce e chitarra: un accompagnamento essenziale, che lascia spazio alle parole. È il formato in cui la cantautrice ha cominciato, prima dei dischi prodotti con grandi nomi.
Originali e classici
La scaletta dei brani non è pubblicata. La presentazione parla di canzoni originali e di classici reinterpretati: chi conosce il repertorio di Erica Mou sa che la cantautrice ha già inciso cover lontanissime fra loro, da Pensiero stupendo ad Azzurro, da Don't Stop dei Fleetwood Mac a L'edera.
Un filo che torna
L'infermiere che canta la canzone preferita dei pazienti è uno dei personaggi del racconto: a nostro giudizio è anche la chiave del rapporto fra le due artiste sul palco. La musica come gesto di cura.
Chi è Concita De Gregorio
Concita De Gregorio, nata a Pisa il 19 novembre 1963, è giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica e televisiva: editorialista di la Repubblica, è stata la prima donna a dirigere l'Unità, dal 2008 al 2011.
Le origini
Nata da madre spagnola e padre toscano di origine siciliana, trascorre l'infanzia in Catalogna e cresce poi a Livorno, dove frequenta il liceo classico; si laurea in Scienze politiche all'Università di Pisa.
Il giornalismo
Comincia nelle radio e televisioni locali toscane, entra al Tirreno nel 1985 e vi lavora per otto anni fra Piombino, Livorno, Lucca e Pistoia. Nel 1990 vince il premio Mario Formenton. Nel 1998 arriva a la Repubblica, dove si occupa di cronaca e politica interna.
L'Unità
Il 22 agosto 2008 è nominata direttrice dell'Unità, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci: prima donna in quel ruolo. Resta fino al 7 luglio 2011, poi torna a la Repubblica. Dall'aprile 2023 al febbraio 2024 dirige la nascita dell'Hollywood Reporter Roma.
Televisione e radio
Dal 2013 al 2016 conduce su Rai 3 Pane quotidiano, programma di letteratura e cultura; dal 2018 conduce con Daniela Amenta Cactus su Radio Capital; nel 2021 conduce con David Parenzo In onda su LA7.
I libri
Fra i suoi libri Non lavate questo sangue, del 2001, sui giorni del G8 di Genova; Una madre lo sa, finalista al Premio Bancarella; Malamore; Così è la vita; Mi sa che fuori è primavera, Premio Brancati 2016; Lettera a una ragazza del futuro; Un'ultima cosa, del 2022; Di madre in figlia, del 2025; La cura, del 2026.
Gli altri titoli
Completano la bibliografia Un paese senza tempo, del 2010, con il sottotitolo Fatti e figure in vent'anni di cronache italiane; Io vi maledico, del 2013; Un giorno sull'isola. In viaggio con Lorenzo, del 2014; Cosa pensano le ragazze, del 2016; Nella notte e In tempo di guerra, del 2019. Nel 2020 ha prestato la voce all'audiolibro di Archivio dei bambini perduti di Valeria Luiselli, e anni prima aveva letto il suo Così è la vita per un audiolibro.
Chi è Erica Mou
Erica Mou, nome d'arte di Erica Musci, nata a Trani il 6 aprile 1990, è una cantautrice pugliese che al Festival di Sanremo 2012 ha vinto il Premio della Critica Mia Martini nella sezione giovani.
Gli esordi
Comincia l'attività professionale nel 2008 vincendo diversi premi della canzone d'autore. Nel 2009 pubblica il primo album, Bacio ancora le ferite, per un'etichetta specializzata in jazz. Tramite Red Ronnie conosce Caterina Caselli, che la mette sotto contratto con la Sugar.
È e Sanremo
Nel 2011 esce È, prodotto dall'islandese Valgeir Sigurðsson, già collaboratore di Björk. Al Festival di Sanremo 2012 presenta Nella vasca da bagno del tempo: arriva seconda nella sua sezione, ma vince il Premio della Critica Mia Martini, il premio della Sala Stampa e il Premio Lunezia.
I dischi
Seguono Contro le onde nel 2013, prodotto da Boosta dei Subsonica; Tienimi il posto nel 2015; Bandiera sulla luna nel 2017, con il singolo Roma era vuota; Nature nel 2021 e Cerchi nel 2024.
Cinema e libri
Con Dove cadono i fulmini, dalla colonna sonora di Una piccola impresa meridionale di Rocco Papaleo, è candidata al David di Donatello 2014 per la migliore canzone originale. Compare in Quo vado? e in Figli, accanto a Valerio Mastandrea. Nel 2020 pubblica il primo romanzo, Nel mare c'è la sete, per Fandango.
Le collaborazioni
Nel settembre 2011 è nel cast dello spettacolo teatrale Il bene mio, diretto da Cosimo Damiano Damato, accanto a Renzo Arbore, Lucio Dalla, Moni Ovadia e Lunetta Savino. Nello stesso anno suona all'Hit Week Festival negli Stati Uniti con Subsonica e Caparezza. Nel 2012 partecipa a Meraviglioso Modugno al Teatro Petruzzelli di Bari e canta Io esisto, sigla della campagna Telethon; nel 2014 duetta con Raphael Gualazzi per la colonna sonora di Un ragazzo d'oro di Pupi Avati.
Il teatro
Il palcoscenico teatrale non è una novità per Erica Mou: nel 2013 è ospite del tour di Beato 'a' chi ti Puglia di Savino Zaba, nel 2014 partecipa al tour teatrale legato al film di Rocco Papaleo. La cura è il punto più recente di questo percorso.
De Gregorio e Mou: un sodalizio che torna
La cura non è il primo spettacolo di Concita De Gregorio con Erica Mou: nella stagione 2022/2023 le due artiste avevano già portato in teatro Un'ultima cosa, tratto dal libro omonimo della giornalista, con la regia di Teresa Ludovico.
Un'ultima cosa
Il titolo completo era Un'ultima cosa, cinque invettive, sette donne e un funerale: De Gregorio in scena, le musiche dal vivo di Erica Mou. Uno spettacolo di parola e musica che ha girato i teatri italiani.
Ancora una volta
La presentazione dell'Auditorium usa proprio questa espressione: ancora una volta le due intrecciano le loro voci sul palco. Chi ha visto Un'ultima cosa ritroverà la stessa formula, con un tema nuovo e più personale.
La scrittrice e la cantautrice
Erica Mou è anche romanziera, Concita De Gregorio ha sempre lavorato con la voce, alla radio e in televisione. A nostro giudizio è per questo che il dialogo fra le due funziona: ciascuna conosce il mestiere dell'altra.
Una curiosità su Concita De Gregorio ed Erica Mou, La cura all'Auditorium Parco della Musica — 23 febbraio 2027
La curiosità più interessante riguarda i libri di Concita De Gregorio. Molti dei suoi titoli parlano di cura prima ancora di questo: Una madre lo sa, Malamore, Così è la vita, con il sottotitolo Imparare a dirsi addio, Di madre in figlia. La cura, a nostro giudizio, è il punto d'arrivo di un percorso lungo vent'anni sui legami, sulla perdita e sull'attenzione per gli altri.
La seconda curiosità riguarda Erica Mou e Roma. Nel 2018 la cantautrice ha pubblicato un singolo intitolato Roma era vuota, dall'album Bandiera sulla luna. E nel 2011 e nel 2013 ha suonato al concerto del Primo Maggio a Roma, la seconda volta omaggiando Lucio Dalla con la Grande Orchestra Rock diretta da Vittorio Cosma.
La terza è un filo fra le due: Erica Mou ha scritto colonne sonore per romanzi di Chiara Gamberale e Valentina Farinaccio. La musica al servizio delle parole di un'autrice è un mestiere che la cantautrice pratica da anni.
La Sala Petrassi, dove va in scena La cura
La Sala Petrassi è una delle tre grandi sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, intitolata al compositore Goffredo Petrassi e inaugurata il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, insieme alla Sala Sinopoli.
Una sala per il teatro
Nella programmazione dell'Auditorium la Petrassi ospita spesso gli spettacoli di teatro e di parola: nella stagione 2026/27 vi vanno in scena, fra gli altri, Ghemon con La prima volta, l'ultima volta, l'unica volta il 12 dicembre 2026 e Maurizio Nichetti con Occhi aperti! il 27 gennaio 2027.
Gli scarabei di Renzo Piano
Da fuori le tre sale sembrano tre enormi scarabei rivestiti di piombo su basamenti di mattoni, disposti a ventaglio intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Renzo Piano vinse il concorso a inviti del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco. La scheda del complesso è quella sull'Auditorium Parco della Musica.
Platea e galleria
La sala ha platea e galleria, con posti numerati. Per uno spettacolo di voce e chitarra la platea centrale è la posizione migliore per l'ascolto.
Una cosa che non ti dice nessuno su Concita De Gregorio ed Erica Mou, La cura all'Auditorium Parco della Musica — 23 febbraio 2027
Quello che raramente si dice è quanto possa far ridere uno spettacolo che parla di malattia. La presentazione lo promette: risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote. Chi teme una serata pesante si sbaglia. La cura, a nostro giudizio, va affrontata come si affronta un buon libro di racconti: con la disponibilità a commuoversi e a sorridere nella stessa pagina.
La seconda cosa riguarda il pubblico. Per chi sta vivendo o ha vissuto una malattia, propria o di una persona cara, lo spettacolo può toccare corde profonde. Non è una ragione per rinunciare, anzi; ma è utile saperlo prima e scegliere con chi andare.
La terza è di calendario. La cura è un martedì sera: a fine febbraio l'Auditorium è meno affollato che nei fine settimana, e la Sala Petrassi, raccolta, restituisce bene uno spettacolo di voce sola.
Il consiglio che ti do per visitare Concita De Gregorio ed Erica Mou, La cura all'Auditorium Parco della Musica — 23 febbraio 2027
Il consiglio è leggere il libro dopo, non prima. La cura è uscito per Einaudi Stile Libero nel 2026: ascoltare le storie di Angelina, del Professore e dell'infermiere dalla voce dell'autrice, con le canzoni di Erica Mou, e poi ritrovarle sulla pagina è il percorso più ricco.
Il secondo consiglio riguarda il posto. In uno spettacolo di parola la platea centrale della Petrassi è la scelta migliore; con prezzi da 34,50 euro, conviene comprare presto per avere le file centrali.
Il terzo riguarda l'orario. L'inizio è alle 20 di un martedì: chi esce dal lavoro in centro deve calcolare il tempo del tram 2 o del 910 all'ora di punta. Arrivare alle 19:30 permette di sistemarsi con calma.
Ultimo consiglio: andare con qualcuno a cui si vuole bene. È uno spettacolo sulla cura degli altri, e se ne esce con voglia di parlarne.
Come arrivare all'Auditorium Parco della Musica
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53 e 982; la metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2, che corre lungo via Flaminia verso piazza Mancini. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si attraversa a piedi il Villaggio Olimpico fino a viale Pietro de Coubertin.
Il 910 da Termini
L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi.
Il 53 e il 982
Il 53 collega piazza Mancini e il centro di Roma; il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade. Il calcolatore di percorso di Atac aiuta a scegliere la combinazione migliore.
In auto
Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'Auditorium è chiuso alle auto. Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento con posti limitati.
Il ritorno
Tram 2 verso piazzale Flaminio e poi metro A, oppure un taxi prenotato in anticipo: di martedì sera l'uscita dalle sale è in genere più rapida che nei fine settimana.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Concita De Gregorio è una giornalista. Si cita molto meno che, quando nel 2008 fu nominata alla direzione dell'Unità, fu la prima donna a guidare il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, e che la notizia uscì prima su una rivista, Prima Comunicazione, suscitando le proteste del comitato di redazione. Nel 2010 l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia le conferì il premio Renato Benedetto Fabrizi.
Un secondo fatto poco citato riguarda Erica Mou: nel 2011 fu candidata al Premio Tenco come miglior album d'esordio con È, ma venne esclusa quando l'organizzazione scoprì che il vero esordio era Bacio ancora le ferite, del 2009. Un inciampo che dice quanto presto la cantautrice avesse cominciato.
Il terzo riguarda l'Auditorium: tutti lo conoscono come la casa di Santa Cecilia e della Festa del Cinema; meno ricordano che Roma, dopo la demolizione dell'Augusteo nel 1936, restò per oltre sessant'anni senza una sala costruita per la musica.
La foto giusta da fare a Concita De Gregorio ed Erica Mou, La cura all'Auditorium Parco della Musica — 23 febbraio 2027
Durante lo spettacolo il telefono resta spento: in uno spettacolo di voce sola uno schermo acceso si vede da tutta la sala, e la concentrazione è parte dell'esperienza. La foto giusta si fa prima, dall'alto della cavea, con i tre scarabei di piombo illuminati nel buio di fine febbraio.
La seconda è quella del libro: una copia di La cura accanto al biglietto, a casa, a fine serata. È il ricordo più coerente della serata.
La terza si fa sulla terrazza affacciata sui resti della villa romana scoperta durante i lavori, accanto alla Sala Sinopoli: oltre ventidue secoli di storia in un fotogramma.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'area dell'Auditorium ha una storia molto più antica del complesso. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana costruita nel III secolo avanti Cristo sul luogo di una piccola fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano dovette modificare il progetto: due delle tre sale furono spostate verso ovest.
La storia moderna parte da una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti.
Il 21 aprile 2002 furono inaugurate la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi, dove va in scena La cura; il 21 dicembre dello stesso anno la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, e nel 2020 il consiglio comunale ha deciso di intitolarlo a Ennio Morricone.
Chi è passato da Concita De Gregorio ed Erica Mou, La cura all'Auditorium Parco della Musica — 23 febbraio 2027
Dalle sale dell'Auditorium sono passati in oltre vent'anni musicisti, attori e narratori di ogni genere. Nella programmazione di teatro della stagione 2026/27 ci sono Ghemon in Sala Petrassi il 12 dicembre, Silvia Gallerano e Cristian Ceresoli con La rivolta della gioia al Teatro Studio Borgna dal 18 al 20 dicembre, Antonio Scurati con Democrazia: storie di donne e uomini in Sala Santa Cecilia il 21 dicembre, Edoardo Leo con Ti racconto una storia la notte del 31 dicembre.
Nelle altre sale, nella stessa stagione, passano fra gli altri Patti Smith, con uno spettacolo di parole e musica, e Macy Gray.
Con La cura, idealmente, passano dalla Sala Petrassi anche le persone del racconto: Angelina, il Professore dell'Aspromonte, l'infermiere che canta, la madre della lettera di istruzioni. E i compagni di strada delle due artiste: Teresa Ludovico, regista di Un'ultima cosa; Caterina Caselli, Valgeir Sigurðsson e Boosta per Erica Mou; Daniela Amenta e David Parenzo, compagni di conduzione di Concita De Gregorio.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per le informazioni sull'accesso alle sale e sui posti per persone con disabilità il riferimento è la Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, da contattare prima dell'acquisto.
Persone con mobilità ridotta
Conviene arrivare con buon anticipo e chiedere al personale il percorso più comodo verso la Sala Petrassi: fra l'ingresso di viale Pietro de Coubertin e le sale ci sono spazi da attraversare.
Con i ragazzi
Uno spettacolo sulla malattia e sulla cura, raccontato con leggerezza, può interessare ragazzi grandi; per i bambini la serata è lunga e il tema adulto. Le regole di accesso per i minori sono quelle del regolamento di biglietteria dell'Auditorium.
Il quartiere intorno all'Auditorium
L'Auditorium occupa circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski.
Il Villaggio Olimpico
Il Villaggio Olimpico è il quartiere che si attraversa a piedi scendendo dal tram. Poco lontano c'è il Teatro Olimpico.
Verso il Tevere e Ponte Milvio
Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, che porta al Foro Italico. Più a nord c'è Ponte Milvio.
Verso il centro
Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio, porta d'accesso a Villa Borghese.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada, la soluzione più comoda per chi arriva direttamente dal lavoro.
Nel quartiere
Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto dai residenti.
Ponte Milvio
Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio. Di martedì sera non serve prenotare con molto anticipo, ma una telefonata evita sorprese.
Come organizzare il martedì sera di La cura
Con l'inizio alle 20 di un martedì, la serata di La cura si organizza intorno al tragitto dal lavoro o dall'albergo all'Auditorium, con una cena leggera prima o una cena vera dopo.
Dal centro
Chi è in centro prende la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2: conviene partire con un margine ampio, perché alle 19 di un giorno feriale i mezzi viaggiano nell'ora di rientro dal lavoro.
Da Termini
Chi dorme vicino alla stazione ha il 910, che arriva all'Auditorium senza cambi. È la soluzione più semplice anche per il rientro.
Dopo lo spettacolo
Uno spettacolo come La cura lascia voglia di parlare. A nostro giudizio conviene prevedere una cena dopo, nel quartiere o a Ponte Milvio, invece di correre subito a casa.
La settimana di musica
Nei giorni precedenti la città offre molto: il 19 febbraio al Teatro Parioli Costanzo un omaggio a Fabrizio De André, il 20 all'Auditorium il trio brasiliano Dominguinho, il 21 al Largo Venue il rock dei Dirty Honey. E dallo stesso 23 febbraio, al Teatro Vittoria di Testaccio, Ottavia Piccolo porta in scena Donna non rieducabile.
Fine febbraio a Roma: il periodo dello spettacolo
A fine febbraio Roma vive un periodo di bassa stagione turistica, con giornate che si allungano e serate ancora fresche: il momento giusto per teatri e sale da concerto senza folle.
Il clima
Le sere di febbraio sono fresche e a volte umide: una giacca pesante serve per l'attesa all'ingresso e per il rientro con il tram.
Una stagione di parola
La stagione 2026/27 dell'Auditorium ha molti appuntamenti di parola e racconto, da Antonio Scurati a Edoardo Leo, da Maurizio Nichetti a Ghemon. La cura si inserisce in questa linea, con in più la musica dal vivo.
Domande frequenti su La cura di Concita De Gregorio ed Erica Mou
Quando va in scena La cura di Concita De Gregorio a Roma?
La cura di Concita De Gregorio ed Erica Mou va in scena all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma martedì 23 febbraio 2027 alle 20:00, nella Sala Petrassi, in viale Pietro de Coubertin 30.
Quanto costano i biglietti per La cura all'Auditorium?
I biglietti per La cura all'Auditorium Parco della Musica partono da 34,50 euro, secondo la pagina ufficiale dello spettacolo. Si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso.
Di che cosa parla La cura?
La cura è il racconto di Concita De Gregorio di una storia che è anche la sua: non il diario di una malattia, ma le persone incontrate nel percorso di cura, da Angelina al Professore all'infermiere che canta. Le canzoni di Erica Mou accompagnano le parole.
La cura è tratto da un libro?
La cura è anche il titolo del libro di Concita De Gregorio pubblicato da Einaudi Stile Libero nel 2026. Lo spettacolo all'Auditorium porta in scena quelle storie con la voce dell'autrice e la musica dal vivo di Erica Mou.
Che ruolo ha Erica Mou nello spettacolo?
In La cura Erica Mou firma canzoni, voce e chitarra: composizioni originali e reinterpretazioni di classici che sostengono il racconto di Concita De Gregorio come la colonna sonora di un film.
Concita De Gregorio ed Erica Mou hanno già lavorato insieme?
Concita De Gregorio ed Erica Mou hanno già portato in teatro Un'ultima cosa, cinque invettive, sette donne e un funerale, nella stagione 2022/2023, con la regia di Teresa Ludovico. La cura è il loro nuovo spettacolo insieme.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con il tram 2 da piazzale Flaminio, metro A, scendendo a Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982. Davanti all'ingresso viale Pietro de Coubertin è chiuso alle auto.
Chi è Erica Mou?
Erica Mou è una cantautrice nata a Trani nel 1990, vincitrice del Premio della Critica al Festival di Sanremo 2012 con Nella vasca da bagno del tempo e candidata al David di Donatello 2014 per Dove cadono i fulmini. Ha pubblicato sette album in studio e un romanzo, Nel mare c'è la sete.
Il consiglio finale su La cura
La cura porta all'Auditorium una giornalista che ha raccontato l'Italia per quarant'anni e che qui racconta le persone incontrate in un momento difficile, con una cantautrice che trasforma le storie in canzoni. Il consiglio è andarci senza timore del tema, comprare presto un posto in platea, arrivare alle 19:30 e concedersi anche le risate. Il libro si legge dopo, con le voci di Angelina, del Professore e dell'infermiere ancora nelle orecchie, e con qualche canzone di Erica Mou da riascoltare sulla strada di casa.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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