Patti Smith, Where Francis Walked all’Auditorium — 6 dicembre 2026
Patti Smith torna all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone domenica 6 dicembre 2026 alle ore 20:00, nella Sala Santa Cecilia, in viale Pietro de Coubertin 30, con Words and Music, Where Francis Walked: un concerto acustico di canzoni, poesie e ricordi dedicato a San Francesco d'Assisi nell'ottavo centenario della morte del santo. Si arriva con il tram 2 da piazzale Flaminio (metro A, fermata Flaminio), scendendo alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982. I biglietti partono da 50 euro e si comprano alla biglietteria dell'Auditorium o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Auditorium.
Ci sono artisti che in una sala da concerto portano un repertorio, e artisti che portano una vita intera. Patti Smith appartiene alla seconda specie. A pochi giorni dagli ottant'anni, ha attraversato il punk newyorkese, i lutti, il ritiro, il ritorno, i libri, il palco del Nobel. A Roma arriva con un titolo che è anche una poesia e con un compagno di strada inatteso solo per chi non la conosce: Francesco d'Assisi. Chi va a sentirla la sera del 6 dicembre non assisterà a un concerto rock nel senso stretto. Assisterà a qualcosa di più raro, una lettura ad alta voce della propria esistenza.
Patti Smith a Roma: il concerto del 6 dicembre
Words and Music, Where Francis Walked è una tappa del tour italiano di Patti Smith, pensata in chiave acustica, in cui si alternano brani storici, testi poetici e ricordi personali, nella Sala Santa Cecilia la sera di domenica 6 dicembre 2026.
Cosa annuncia l'Auditorium
La presentazione ufficiale lo chiama un pellegrinaggio in versi e musica nell'ottavo centenario di San Francesco. Il concerto, spiega l'Auditorium, non è un semplice live: è un racconto che attraversa il percorso artistico e interiore della musicista americana, da sempre definita la sacerdotessa del rock. Il santo morì ottocento anni fa, nell'ottobre del 1226; il tour cade quindi a poche settimane dall'anniversario.
Una poesia come titolo
Where Francis Walked, dove Francesco camminò, è una poesia scritta da Patti Smith quest'anno su richiesta della comunità francescana. L'Auditorium la descrive come il racconto di un cammino reale e trascendentale di smarrimento e rinascita. È un dettaglio che conta: il titolo della serata non è uno slogan inventato per la tournée, è un testo nato da un incontro preciso.
Il sacro nel profano
Il tono della serata, secondo la presentazione, è quello di una spiritualità che non passa necessariamente dalla religione istituzionale: il sacro si annida nel profano, in un gesto, in uno sguardo, in una canzone qualunque. Chi conosce la sua scrittura, da Just Kids a M Train, riconoscerà il registro. Chi la conosce solo per Because the Night scoprirà un'artista molto più vicina alla poesia che all'arena.
Patti Smith e San Francesco: un legame nato ad Assisi
Il rapporto fra Patti Smith e Francesco d'Assisi nasce in Italia nel 2012, quando l'artista si recò in pellegrinaggio ad Assisi per visitare la Basilica e si fermò in preghiera davanti alla tomba del patrono d'Italia.
Da allora un riferimento costante
L'Auditorium scrive che da quel viaggio il santo è rimasto per la cantautrice un riferimento spirituale costante. Non è l'unica figura religiosa della sua biografia: cresciuta fra i Testimoni di Geova, ne prese le distanze da adolescente, si appassionò da ragazzina al buddhismo tibetano, e con gli anni è arrivata a leggere le fedi come linguaggi che si somigliano più di quanto dicano i loro dogmi.
Il verso più famoso, e il suo rovescio
La prima parola del suo primo album, Horses, è Gesù: il verso con cui apre la sua versione di Gloria dei Them dice che Gesù è morto per i peccati di qualcuno, ma non per i suoi. Quel verso l'ha accompagnata per mezzo secolo. Nel 2014, invitata a cantare al Concerto di Natale in Vaticano, rispose a chi la criticava che a vent'anni voleva fare i propri errori senza che nessuno morisse per essi, e che da allora era cresciuta. Il concerto su Francesco è, in un certo senso, l'ultimo capitolo di quel dialogo.
Una forma acustica
Il formato acustico serve proprio a questo. Senza la band al completo, le canzoni si avvicinano alla recitazione e le poesie alla musica. Il programma dettagliato non è pubblicato, e non ha senso fingere di conoscerlo: la presentazione parla di brani storici, testi poetici e ricordi, e questo basta per sapere che la serata alternerà canto e parola.
Chi è Patti Smith: la biografia
Patricia Lee Smith, detta Patti, è nata a Chicago il 30 dicembre 1946; cantautrice, poetessa e artista visiva, è stata fra le protagoniste del proto punk e della new wave, e Rolling Stone la colloca al quarantasettesimo posto fra i cento migliori artisti di sempre.
L'infanzia nel New Jersey
È la prima dei quattro figli di Beverly Smith, cantante jazz poi cameriera, e di Grant Smith, macchinista alla Honeywell. A quattro anni la famiglia lascia Chicago per Germantown, poi si sposta a Pitman e a Deptford, nel New Jersey. Lì Patti scopre la musica attraverso Harry Belafonte e, più tardi, Bob Dylan. Si diploma nel 1964 e va a lavorare in fabbrica: quell'esperienza diventerà Piss Factory, il suo primo brano inciso.
New York e Robert Mapplethorpe
Nel 1967 si trasferisce a Manhattan e incontra il fotografo Robert Mapplethorpe. Con lui vive anni di povertà e di formazione, raccontati quarant'anni dopo in Just Kids, dove lo chiama l'artista della sua vita. Nel 1969 va a Parigi con la sorella e lavora come artista di strada; tornata a New York, entra nel St. Mark's Poetry Project, recita poesie, dipinge, scrive per Rolling Stone e Creem, firma testi per i Blue Öyster Cult.
Horses, 1975
Nel 1974 le letture di poesia accompagnate dalla chitarra di Lenny Kaye diventano una band, con Ivan Kral, Jay Dee Daugherty e Richard Sohl. Il primo singolo, Hey Joe con Piss Factory sul lato B, è finanziato da Sam Wagstaff. Nel 1975 il gruppo firma con la Arista e pubblica Horses, prodotto da John Cale: un rock elettrico e nudo, visionario nei testi, che molti chiameranno punk prima ancora che il punk britannico esistesse. La foto di copertina, scattata da Mapplethorpe, è una delle immagini più note della storia del rock.
Because the Night e il ritiro
Seguono Radio Ethiopia nel 1976, Easter nel 1978, con Because the Night scritta insieme a Bruce Springsteen, e Wave nel 1979, con Frederick e Dancing Barefoot. Nel settembre 1979, dopo un tour italiano con date a Bologna e Firenze davanti a circa settantamila persone ciascuna, annuncia a sorpresa il ritiro e sposa Fred Sonic Smith, chitarrista degli MC5. Dal matrimonio nascono due figli, Jackson e Jessica.
Dream of Life e i lutti
Nel 1988 esce Dream of Life, che contiene People Have the Power, diventata un inno civile. Poi arrivano i lutti: Mapplethorpe nel 1989, il pianista Richard Sohl, il fratello Todd e, nel 1994, il marito Fred. Sono Michael Stipe dei R.E.M. e il poeta Allen Ginsberg a convincerla a tornare sul palco; nel dicembre 1995 apre alcuni concerti di Bob Dylan.
Il ritorno
Nel 1996 pubblica Gone Again, il disco che aveva progettato con Fred, e canta in E-Bow the Letter dei R.E.M. Seguono Peace and Noise nel 1997, Gung Ho nel 2000, Trampin' nel 2004, Twelve nel 2007, Banga nel 2012. Nel 2005, per i trent'anni di Horses, suona l'album per intero alla Royal Festival Hall di Londra, con Flea al basso. Nel 2007 entra nella Rock and Roll Hall of Fame.
La scrittrice
Accanto ai dischi, i libri: Seventh Heaven e Babel negli anni Settanta, Woolgathering, The Coral Sea dedicato a Mapplethorpe, Auguries of Innocence. Nel 2010 Just Kids, il memoir sugli anni con Mapplethorpe; nel 2015 M Train; nel 2019 Year of the Monkey. In Italia sono pubblicati da Feltrinelli e Bompiani, e hanno portato Patti Smith a un pubblico di lettori che non l'aveva mai ascoltata.
Premi e riconoscimenti
La Francia l'ha nominata commendatrice dell'Ordine delle Arti e delle Lettere nel 2005 e ufficiale della Legion d'Onore nel 2022; la Spagna le ha dato la medaglia d'oro al merito nelle Belle Arti nel 2019. Nel 2016, a Stoccolma ha preso parte alla cerimonia del Nobel per la Letteratura al posto di Bob Dylan, che non poteva essere presente. Nel 2026 ha ricevuto il Premio Principessa delle Asturie per le arti.
Patti Smith e l'Italia: una storia lunga
Poche artiste americane hanno con l'Italia un legame così fitto come Patti Smith, dai concerti oceanici del 1979 alle lauree ad honorem di Parma e Padova.
Il 1979
Il tour italiano del settembre 1979 è rimasto nella memoria di una generazione: Bologna il 9, Firenze il 10, circa settantamila spettatori per sera. Fu l'ultimo grande giro prima del ritiro, e sulla sua dimensione politica è uscito nel 2023 un libro di Goffredo Plastino, Rumore rosso.
Sanremo, Torino, le collaborazioni
Nel 2006 tiene un concerto gratuito in piazza Castello a Torino durante le Olimpiadi invernali. Nel 2009 collabora con i Casa del Vento di Arezzo. Nel 2012 è ospite al Festival di Sanremo con i Marlene Kuntz: cantano Impressioni di settembre della PFM e Because the Night. Nello stesso anno incide Io come persona di Giorgio Gaber. Nel 2013 canta di nuovo Because the Night a The Voice of Italy con Raffaella Carrà, Noemi, Cocciante e Pelù.
Le università
Il 3 maggio 2017 l'Università di Parma le conferisce la laurea magistrale ad honorem in Lettere classiche e moderne; il 28 novembre 2019 l'Università di Padova quella in Lingue e letterature europee e americane. Per una poetessa che ha sempre messo Rimbaud accanto a Dylan, sono riconoscimenti che pesano quanto un disco d'oro.
Biglietti per Patti Smith all'Auditorium
I biglietti per Patti Smith il 6 dicembre 2026 partono da 50 euro e si acquistano dalla pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Auditorium Parco della Musica, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria dell'Auditorium.
Le fasce di prezzo
La pagina ufficiale indica il prezzo di partenza. La Sala Santa Cecilia ha molti settori, dalla platea alle gallerie laterali e posteriori: la mappa con le tariffe compare al momento dell'acquisto.
La biglietteria
Fra ottobre e marzo la biglietteria dell'Auditorium è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20, domeniche e festivi compresi. Per informazioni la Fondazione Musica per Roma risponde all'indirizzo info@musicaperroma.it. Diffidate dei biglietti rivenduti fuori dai canali ufficiali.
La Sala Santa Cecilia, dove canta Patti Smith
La Sala Santa Cecilia è la più grande delle tre sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con 2.756 posti, progettata da Renzo Piano per la musica sinfonica e inaugurata il 21 dicembre 2002.
Il soffitto di ciliegio
Il soffitto è formato da 26 grandi gusci di ciliegio americano, ciascuno di circa 180 metri quadrati, che fanno dell'intera sala una cassa armonica. Una galleria di posti corre tutto intorno al palco, anche alle spalle degli esecutori. Il tempo di riverberazione, 2,2 secondi, è altissimo per gli standard italiani.
Una voce e poche chitarre
Per un concerto acustico fatto di voce, chitarre e parole recitate, la sala è un'occasione. I pianissimi arrivano fino in fondo, le consonanti di una poesia letta al microfono restano nitide. Il rischio opposto è la dispersione: in uno spazio così grande il silenzio del pubblico diventa parte dello spettacolo, e ogni colpo di tosse si sente.
Gli scarabei di Renzo Piano
Da fuori le tre sale sembrano tre enormi scarabei rivestiti di piombo su basamenti di mattoni, disposti a ventaglio intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Piano vinse il concorso a inviti del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco e con il paesaggista Franco Zagari.
Una curiosità su Patti Smith, Where Francis Walked all'Auditorium — 6 dicembre 2026
La curiosità più bella riguarda il rapporto di Patti Smith con Roma e con la Chiesa. Nel novembre 2014 papa Francesco la invitò a cantare al Concerto di Natale in Vaticano. Molti ricordarono il verso di Gloria su Gesù e i peccati; lei rispose che chi voleva inchiodarla a una frase di quarant'anni prima era uno sciocco, e che la prima parola del suo primo disco era proprio Gesù. Aveva pregato, raccontò in un'intervista, perché il nuovo papa scegliesse il nome Francesco.
Il cerchio si chiude dodici anni dopo, e non in Vaticano ma in una sala da concerto laica, la più grande della città. Il nome del santo, lo stesso scelto dal papa che l'aveva invitata, diventa il filo conduttore di un intero spettacolo. C'è una seconda curiosità, più terrena. Sulle note di copertina di Wave, nel 1979, Patti Smith inserì una foto di papa Luciani con la scritta che la musica è riconciliazione con Dio. Aveva trentadue anni ed era la regina del punk americano. Chi la considera un'artista provocatoria dovrebbe ricordare anche questo: la provocazione, per lei, è sempre stata un modo di cercare.
Una cosa che non ti dice nessuno su Patti Smith, Where Francis Walked all'Auditorium — 6 dicembre 2026
Quello che non vi dice nessuno è che la sera del 6 dicembre l'Auditorium ospita due concerti importanti alla stessa ora. Alle 20:00, mentre Patti Smith sale sul palco della Santa Cecilia, nella Sala Sinopoli canta Macy Gray con il suo The Trouble With The Truth Tour. Sono migliaia di persone che arrivano insieme, da viale Pietro de Coubertin, dal tram, dai parcheggi. Le code all'ingresso, al guardaroba e al bar del foyer saranno più lunghe del solito, e chi arriva alle 19:45 rischia di entrare a concerto iniziato.
Seconda cosa: è domenica. Le linee di autobus feriali non passano e quelle festive sono più rade. Restano il tram 2, il 910 da Termini, il 53 e il 982. Ed è il ponte dell'Immacolata: molti romani sono fuori città, molti visitatori sono in città, e il traffico serale del Flaminio è imprevedibile.
Terza cosa. Un concerto acustico di parole e canzoni vive di silenzio. In una sala da 2.756 posti il pubblico diventa parte dell'acustica: telefoni spenti, niente chiacchiere durante le poesie. Chi va per sentire solo Because the Night rischia di annoiarsi, e di annoiare chi gli siede accanto.
Il consiglio che ti do per visitare Patti Smith, Where Francis Walked all'Auditorium — 6 dicembre 2026
Il consiglio è arrivare all'Auditorium con la luce. Il 6 dicembre a Roma il sole tramonta prima delle cinque del pomeriggio: salendo in cavea verso le quattro e mezza si vedono i tre scarabei di Renzo Piano cambiare colore mentre il cielo si spegne. Poi c'è tempo per scendere nel piccolo museo archeologico sotto la cavea, dove sono esposti i reperti della villa romana scoperta durante gli scavi, e per un caffè nel foyer prima che arrivi la folla dei due concerti.
Secondo consiglio: leggete qualcosa prima di uscire. Non serve una biografia completa. Bastano le prime pagine di Just Kids, o una manciata di pagine di M Train, per entrare nella voce che sentirete sul palco. E, se avete tempo, una rilettura del Cantico delle creature: dura due minuti ed è il testo da cui nasce la poesia italiana.
Terzo consiglio: prenotate la cena presto, verso le 18, e non contate sul dopo. Una domenica sera di dicembre, dopo le 22, fra il Villaggio Olimpico e il Flaminio non è scontato trovare cucine aperte. Ponte Milvio, a pochi minuti, è la riserva più sicura. E portate un maglione: foyer e cavea, a dicembre, sono freddi.
Come arrivare all'Auditorium per il concerto di Patti Smith
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53 e 982; la metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2, che risale via Flaminia verso piazza Mancini. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si cammina qualche minuto attraverso il Villaggio Olimpico fino a viale Pietro de Coubertin. Dal centro storico è la soluzione più semplice.
Il 910 da Termini
L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi. Per chi dorme vicino alla stazione o arriva in treno nel pomeriggio è l'opzione più lineare.
Il 53 e il 982
Il 53 collega piazza Mancini e il centro; il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade e dalla stazione Quattro Venti. Di domenica valgono gli orari festivi: controllate le partenze sul sito dell'azienda dei trasporti prima di uscire.
In auto
Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'Auditorium è chiuso alle auto. Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento, con posti limitati; con due concerti in contemporanea le strade del Villaggio Olimpico si riempiono presto. L'auto è l'ultima scelta.
Il ritorno
La durata del concerto non è pubblicata. Il ritorno va pianificato: tram 2 verso piazzale Flaminio, poi metro A, oppure un taxi prenotato in anticipo, perché all'uscita di due sale piene i taxi liberi spariscono in pochi minuti.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Si sa che Because the Night è la canzone più famosa di Patti Smith. Si ricorda meno che porta la firma di Bruce Springsteen, e che uscì su Easter nel 1978. Ancora meno si ricorda che il suo primo disco, Horses, fu prodotto da John Cale, e che la foto di copertina, austera e in bianco e nero, fu scattata da Robert Mapplethorpe.
Un altro fatto noto agli appassionati, e quasi mai citato altrove, è il peso di Patti Smith sulla musica venuta dopo. Michael Stipe ha raccontato che l'ascolto di Horses lo convinse a formare una band. Morrissey e Johnny Marr hanno ammesso che The Hand That Rocks the Cradle degli Smiths riprende Kimberly. Shirley Manson dei Garbage, gli U2, Courtney Love, KT Tunstall con Suddenly I See, Florence and the Machine con Patricia: la lista di chi le deve qualcosa è lunga.
E c'è la scrittrice. Just Kids, uscito nel 2010 e pubblicato in Italia da Feltrinelli, ha fatto conoscere la sua storia ben oltre il pubblico del rock. Per molti lettori italiani più giovani, Patti Smith è prima di tutto un'autrice di libri. Il concerto del 6 dicembre, fatto di parole quanto di musica, è il luogo dove le due identità si incontrano.
Come organizzare la serata di Patti Smith
Il concerto di Patti Smith comincia alle 20:00 di domenica 6 dicembre 2026: la serata si organizza bene arrivando all'Auditorium nel tardo pomeriggio e cenando prima.
Il pomeriggio
Chi ha tempo può dedicare il pomeriggio al quartiere. Il MAXXI è a pochi minuti a piedi, e ha in programma Creature, Creatori. San Francesco e l'arte contemporanea: per una serata dedicata al santo di Assisi è un prologo coerente.
La cena
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar, una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con ingresso anche dalla strada. Nel quartiere, fra via Flaminia e piazza Mancini, trattorie e pizzerie di zona. Prenotate verso le 18.
Dopo il concerto
Ponte Milvio, a pochi minuti, è la zona che resta viva più a lungo. Chi alloggia in centro può tornare con il tram 2 e passeggiare da piazzale Flaminio verso piazza del Popolo, già illuminata per le feste.
La foto giusta da fare a Patti Smith, Where Francis Walked all'Auditorium — 6 dicembre 2026
Durante il concerto il telefono resta spento. Per Patti Smith vale doppio: le sue serate acustiche vivono di silenzi e di parole dette a bassa voce, e lo schermo acceso di un telefono in una sala buia si vede da ogni punto. Filmare una poesia letta al microfono, poi, è il modo più sicuro di perderla.
La foto giusta si fa prima. Dall'alto della cavea, al tramonto, si inquadrano i tre scarabei di piombo con le luci che si accendono: alle cinque del pomeriggio di inizio dicembre la luce è bassa e dorata, poi in pochi minuti diventa blu. Se riuscite a includere l'ingresso della Sala Santa Cecilia con il pubblico che arriva, avete il ritratto della serata.
Dentro la sala, prima dell'inizio e se il personale lo consente, lo scatto da fare è verso l'alto: i 26 gusci di ciliegio del soffitto disegnano una geometria che in fotografia rende moltissimo. Nel 2002 il museo Andy Warhol di Pittsburgh ha dedicato alle sue opere visive la mostra Strange Messenger: è un'artista che conosce il peso di un'immagine. Una foto sola, ferma e pensata, è il modo più giusto di ricordare una sua serata.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'area dell'Auditorium ha una storia molto più antica del complesso. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana costruita nel III secolo avanti Cristo sul luogo di una piccola fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano dovette modificare il progetto: due delle tre sale furono spostate verso ovest, fin quasi al viadotto di corso di Francia. I reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.
La storia moderna parte da una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica. Dopo decenni di progetti arenati, nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti.
Il 21 aprile 2002 aprì la prima sala, oggi Sala Sinopoli; il 21 dicembre 2002 fu inaugurata la Sala Santa Cecilia con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma. Nel 2020 il consiglio comunale ha deciso di intitolarlo a Ennio Morricone. Nel 2014 i visitatori del Parco della Musica erano stimati in oltre due milioni l'anno.
Chi è passato da Patti Smith, Where Francis Walked all'Auditorium — 6 dicembre 2026
Dalla Sala Santa Cecilia sono passati, prima di tutto, i grandi nomi della musica sinfonica. Il concerto inaugurale del 21 dicembre 2002 fu diretto da Myung-whun Chung; negli anni la sala è diventata la casa dell'Orchestra di Santa Cecilia e dei suoi direttori, da Antonio Pappano a Daniel Harding, e dei grandi solisti. Luciano Berio, che guidava allora l'Accademia, ha dato il nome alla cavea; Goffredo Petrassi la sua alla sala più piccola.
La sala nata per l'orchestra ha dovuto imparare presto ad accogliere la canzone. Nei primi mesi, durante un concerto di Ivano Fossati, emersero problemi acustici che richiesero correzioni. Da allora sul palco della Santa Cecilia si sono alternati cantautori italiani e star internazionali, e l'autunno 2026 lo conferma: il 29 novembre ANOHNI, un'altra voce nata nella scena artistica di New York, presenta qui il programma Wilderness.
E per Patti Smith l'Auditorium non è una sala nuova: la presentazione ufficiale del concerto parla esplicitamente di un ritorno all'Auditorium. Il 6 dicembre torna con la forma più spoglia possibile, voce, chitarre e poesia, nella sala più grande del complesso.
Accessibilità e ragazzi al concerto di Patti Smith
La Sala Santa Cecilia è rialzata rispetto al piano di campagna e le gallerie si raggiungono con due ascensori; per esigenze di accessibilità conviene contattare in anticipo la Fondazione Musica per Roma all'indirizzo info@musicaperroma.it.
Persone con mobilità ridotta
Con due concerti in contemporanea, gli ascensori nei minuti che precedono l'inizio diventano un collo di bottiglia. Arrivate con almeno un'ora di anticipo e chiedete subito al personale il percorso con ascensore.
Con i ragazzi
Un concerto di parole e canzoni non è pensato per i bambini piccoli. Per un adolescente che scrive poesie o suona la chitarra, invece, vedere Patti Smith dal vivo può essere una di quelle serate che orientano una vita. Le regole di accesso per i minori sono quelle del regolamento di biglietteria dell'Auditorium.
Il quartiere intorno all'Auditorium
L'Auditorium occupa circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, in una parte di Roma costruita nel Novecento.
Il Villaggio Olimpico e il MAXXI
Il Villaggio Olimpico, costruito per i Giochi del 1960, è il quartiere che si attraversa a piedi scendendo dal tram. Vicino alla fermata Flaminia/Reni c'è il MAXXI; poco lontano il Teatro Olimpico.
Verso il Tevere e Ponte Milvio
Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, la passerella pedonale che porta al Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, uno dei punti d'incontro serali di Roma nord.
Verso il centro
Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio, porta d'accesso a Villa Borghese e al Tridente. Per la storia completa del complesso rimando alla nostra scheda sull'Auditorium Parco della Musica. Chi vuole prolungare il tema francescano trova a Trastevere la chiesa di San Francesco a Ripa, legata al soggiorno romano del santo.
Dove mangiare prima o dopo Patti Smith
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada, la soluzione più comoda per chi arriva direttamente e non vuole rischiare di entrare in ritardo.
Nel quartiere
Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto dai residenti. Una domenica sera, con il concerto alle 20 e due sale piene, il momento giusto per cenare è prima, prenotando.
Ponte Milvio e Flaminio
Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio, dove i locali restano aperti fino a tardi anche nel fine settimana. Verso piazzale Flaminio e piazza del Popolo la scelta è quella del centro storico, con prezzi da centro storico.
Inizio dicembre a Roma: il momento dell'anno
Il 6 dicembre Roma entra nel periodo delle feste: le luminarie si accendono nelle vie del centro e il ponte dell'Immacolata porta in città visitatori da tutta Italia. Le giornate sono corte, il tramonto cade prima delle cinque, le sere sono fresche e a volte piovose. È la stagione in cui l'Auditorium ha una delle programmazioni più dense dell'anno. Per restare nel repertorio dei grandi interpreti, a novembre all'Auditorium suonano Evgeny Kissin e András Schiff; per il jazz c'è il Roma Jazz Festival.
Domande frequenti su Patti Smith a Roma
Quando suona Patti Smith a Roma nel 2026?
Patti Smith suona a Roma domenica 6 dicembre 2026 alle ore 20:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30. Il concerto si intitola Words and Music, Where Francis Walked ed è una tappa del suo tour italiano dedicato a San Francesco.
Quanto costano i biglietti per Patti Smith all'Auditorium?
I biglietti per Patti Smith all'Auditorium Parco della Musica partono da 50 euro. Si acquistano dalla pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria, aperta fra ottobre e marzo tutti i giorni dalle 11 alle 20.
Che tipo di concerto è Where Francis Walked?
Where Francis Walked è un concerto acustico di Patti Smith in cui si alternano brani storici, poesie e ricordi personali. È un omaggio a San Francesco d'Assisi nell'ottavo centenario della morte del santo, avvenuta nell'ottobre del 1226, e prende il titolo da una poesia scritta quest'anno dall'artista.
Perché Patti Smith dedica un concerto a San Francesco?
Il legame fra Patti Smith e San Francesco nasce nel 2012, quando l'artista andò in pellegrinaggio ad Assisi e pregò davanti alla tomba del santo. Da allora Francesco è per lei un riferimento spirituale costante; la poesia che dà il titolo al tour le è stata chiesta dalla comunità francescana.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica la domenica sera?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con il tram 2 da piazzale Flaminio, metro A, scendendo a Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982. La domenica valgono gli orari festivi: meglio partire con anticipo e pianificare il ritorno.
Quanto dura il concerto di Patti Smith a Roma?
La durata del concerto di Patti Smith a Roma non è indicata dall'Auditorium Parco della Musica. Conviene organizzare il ritorno senza vincoli d'orario stretti, soprattutto chi usa i mezzi pubblici, che la domenica sera hanno frequenze festive.
La stessa sera c'è un altro concerto all'Auditorium?
Sì, domenica 6 dicembre all'Auditorium Parco della Musica, alle 20:00, nella Sala Sinopoli canta anche Macy Gray. Con due concerti in contemporanea ingressi, guardaroba e parcheggi sono più affollati: conviene arrivare almeno un'ora prima dell'inizio.
Il consiglio finale su Patti Smith a Roma
Andateci con la disposizione giusta. Non è la serata per cantare in coro i ritornelli, anche se qualche ritornello ci sarà. È la serata per ascoltare una donna di ottant'anni che ha visto nascere il punk, seppellito gli amici più cari, cantato sul palco del Nobel e in Vaticano, e che oggi sceglie di raccontarsi attraverso un santo che parlava agli uccelli. Scegliete un posto centrale, arrivate con la luce del tramonto, spegnete il telefono. Il resto lo farà lei.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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