Racconti di musica: Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito all’Auditorium Parco della Musica — 30 maggio 2027
Racconti di musica: Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito è in programma domenica 30 maggio 2027 alle 19:30 al Teatro Studio Gianni Borgna dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, al Flaminio (00196 Roma). È l'ultimo dei sei incontri della nuova rassegna Racconti di musica organizzata dalla Fondazione Musica per Roma. Il biglietto è a posto unico e costa 10 euro più le commissioni di servizio; si compra sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal sito ufficiale dell'Auditorium, oppure al botteghino del complesso. All'Auditorium si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910, 982 e 53, che fermano vicino all'ingresso.

Beatles vs Rolling Stones all'Auditorium: data, ora, sala, biglietti
L'incontro Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito si tiene domenica 30 maggio 2027 alle 19:30 al Teatro Studio Borgna, la sala più raccolta dell'Auditorium, con biglietto unico a 10 euro più commissioni.
Quando
Domenica 30 maggio 2027, inizio alle 19:30. È una data unica, senza repliche annunciate, e chiude il calendario di Racconti di musica, cominciato venerdì 22 gennaio 2027. L'orario di inizio lascia il tempo per una cena dopo l'incontro, anche di domenica.
Dove
Al Teatro Studio Gianni Borgna, una delle sale del complesso progettato da Renzo Piano. La Fondazione Musica per Roma lo presenta come sala polifunzionale da 300 posti: un numero che, per un racconto sulla musica, significa sentire ogni parola e vedere da vicino chi parla.
Quanto costa
Il biglietto è a posto unico, intero, a 10 euro, a cui si aggiungono le commissioni di servizio del circuito di vendita. Per chi segue tutta la rassegna esiste un abbonamento a sei incontri, in vendita da 50 euro più commissioni.
Dove si comprano
Sul circuito di prevendita autorizzato dalla Fondazione Musica per Roma, a cui rimanda il sito ufficiale dell'Auditorium, oppure al botteghino del complesso, aperto tutti i giorni dalle 11 alle 20 secondo gli orari pubblicati dalla sede; da aprile a ottobre, la domenica e i festivi, l'apertura è anticipata alle 10.
Chi organizza
L'organizzatore indicato sui biglietti è la Fondazione Musica per Roma, l'ente che gestisce l'Auditorium. Il nome di chi terrà il racconto sul palco non è ancora pubblicato: conviene controllare la pagina dell'evento sul sito ufficiale dell'Auditorium nelle settimane precedenti.
Racconti di musica, la rassegna
Racconti di musica è una nuova rassegna di incontri dell'Auditorium Parco della Musica: sei serate al Teatro Studio Borgna, da gennaio a maggio 2027, tutte con inizio alle 19:30 e biglietto da 10 euro.
Il calendario completo
Venerdì 22 gennaio 2027, La musica del desiderio. Mercoledì 10 febbraio, 10 anni senza David Bowie. Venerdì 5 marzo, Le Nuvole di Fabrizio De André. Lunedì 22 marzo, La musica è finita? Il destino della musica nell'era liquida. Mercoledì 28 aprile, I 5 anni che sconvolsero il rock, da Live Aid al crollo del muro di Berlino. Domenica 30 maggio, Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito.
Un filo che attraversa il Novecento
Il programma si muove fra epoche e generi: un anniversario, quello di Bowie; un album della canzone d'autore italiana, Le Nuvole di De André; una riflessione sul presente della musica; una stagione del rock fra la metà e la fine degli anni Ottanta. La serata sui Beatles e sui Rolling Stones torna alle origini di tutto, ai primi anni Sessanta, quando due band inglesi ridisegnarono la musica popolare.
L'abbonamento
L'abbonamento copre i sei incontri e costa da 50 euro più commissioni: a conti fatti, il sesto incontro è compreso nel prezzo di cinque. Per chi a fine maggio vuole solo la serata sul duello fra Liverpool e Londra, il biglietto singolo resta la scelta più semplice.
Il formato
La Fondazione Musica per Roma presenta la rassegna come una serie di incontri: un racconto dal palco, con la musica come materia. All'Auditorium il formato ha una lunga tradizione, dalle Lezioni di Rock alle Lezioni di Storia.
Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito
Il duello fra Beatles e Rolling Stones è una delle rivalità più discusse della storia del rock: una contrapposizione costruita in gran parte dalla promozione degli anni Sessanta, fra due band che in realtà si stimavano.
Una rivalità costruita a tavolino
Andrew Loog Oldham, manager dei Rolling Stones dal 1963, scelse di presentarli come gli anti Beatles, sfruttando come traino il fenomeno della Beatlemania. I quattro di Liverpool erano i ragazzi rassicuranti, i cinque di Londra i cattivi. A Oldham si attribuisce la frase pubblicitaria «Would you let your daughter go with a Rolling Stone?», lascereste uscire vostra figlia con un Rolling Stone, ripresa per anni dalla stampa.
L'ammirazione dietro le quinte
Mick Jagger ha dichiarato più volte che gli Stones avevano per i Beatles una grande ammirazione, tanto da considerarli un modello. I membri delle due band ebbero rapporti di stima e amicizia; il presunto dualismo è rimasto, ancora oggi, un ottimo pretesto di discussione fra appassionati.
Due suoni diversi
La differenza, al di là della promozione, era reale. Gli Stones attingevano alle radici del rock and roll e del blues di Chicago, con un suono più aggressivo e provocatorio; i Beatles, soprattutto dalla metà del decennio, costruivano in studio canzoni sempre più elaborate. Il nome stesso dei Rolling Stones viene da una canzone di Muddy Waters, Rollin' Stone; quello dei Beatles fu inventato da John Lennon e Stuart Sutcliffe prendendo spunto dai Crickets di Buddy Holly.
Il gioco del confronto
Il titolo della serata, il duello infinito, dice già molto: la domanda su chi sia stato più grande non ha risposta, ed è proprio per questo che resiste da oltre sessant'anni. Una serata di racconto è il luogo ideale per rimetterla in campo, con dischi, date e aneddoti alla mano.
I Wanna Be Your Man, la canzone che lega le due band
Il primo vero successo dei Rolling Stones nel Regno Unito, I Wanna Be Your Man, fu scritto da John Lennon e Paul McCartney: è il documento più chiaro di quanto la rivalità fosse, dietro le quinte, un rapporto fra colleghi.
Un pezzo finito in un angolo
Secondo i racconti raccolti dalle fonti, Oldham o gli stessi Stones incontrarono Lennon e McCartney per strada mentre tornavano da un pranzo di premiazione. Saputo che la band cercava materiale per un singolo, i due andarono alla loro sessione negli studi De Lane Lea di Londra e completarono la canzone, di cui avevano già abbozzato la strofa, in un angolo della sala, davanti agli Stones.
La versione degli Stones
Il singolo uscì il 1° novembre 1963 e fu il primo dei Rolling Stones a entrare nella top 20 britannica, fino al dodicesimo posto. La versione è segnata dalla chitarra slide di Brian Jones e dal basso di Bill Wyman, che ha raccontato come la band avesse reso il pezzo più duro, nello stile di Elmore James. Il 1° gennaio 1964 gli Stones la suonarono nella prima puntata di Top of the Pops della BBC: furono la prima band ad apparire nel programma.
La versione dei Beatles
Tre settimane dopo, il 22 novembre 1963, la canzone uscì anche nell'album With the Beatles, cantata da Ringo Starr. I Beatles la suonarono dal vivo fino al 1966, compreso l'ultimo concerto a pagamento al Candlestick Park di San Francisco, il 29 agosto 1966. Anni dopo Lennon la liquidò come un pezzo di poco conto, osservando con ironia che ai rivali non avevano certo regalato qualcosa di grande.
Una lunga eco
Il pezzo ha avuto una vita lunghissima: Ringo Starr lo ha tenuto in scaletta con la sua All Starr Band per decenni, Keith Richards lo ha suonato nel 1988 con gli X-Pensive Winos, Paul McCartney lo ha eseguito a Glastonbury nel 2022 con Bruce Springsteen ospite. Una canzone nata per gli Stones e cantata da Ringo è diventata il simbolo perfetto del duello.
I Beatles, da Liverpool al tetto di Savile Row
I Beatles sono stati attivi dal 1960 al 1970: John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e, dal 1962, Ringo Starr, al posto di Pete Best. La rivista Rolling Stone li mette al primo posto fra i cento più grandi artisti di tutti i tempi.
Woolton, 6 luglio 1957
La storia comincia alla festa parrocchiale della chiesa di St Peter a Woolton, quartiere di Liverpool, dove suonavano i Quarrymen del sedicenne John Lennon. Ivan Vaughan gli presentò il quindicenne Paul McCartney, che si fece conoscere suonando Long Tall Sally di Little Richard e Twenty Flight Rock di Eddie Cochran. Poco dopo arrivò George Harrison, ammesso dopo un provino su un autobus.
Amburgo e il Cavern
Ad Amburgo, fra il 1960 e il 1962, i concerti lunghi e ad alto volume nei locali di St. Pauli trasformarono il suono della band: alla fine delle trasferte tedesche i Beatles avevano accumulato circa 800 ore di palco. Tornati a Liverpool suonarono al Cavern Club di Mathew Street, dove li scoprì Brian Epstein, che divenne il loro manager.
La Beatlemania
Nel 1963 esplose il successo: Please Please Me primo in classifica, She Loves You primo singolo del gruppo a superare il milione di copie. Nel febbraio 1964 lo sbarco negli Stati Uniti e l'Ed Sullivan Show, seguito da settantatré milioni di spettatori. Il 15 agosto 1965 suonarono allo Shea Stadium di New York davanti a 55.000 persone.
Lo studio e la fine
Dopo il 1966 i Beatles smisero di suonare dal vivo e si chiusero in studio: Revolver, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, uscito il 1° giugno 1967, il doppio album bianco del 1968, Abbey Road del 1969. L'ultima esibizione pubblica fu il concerto sul tetto della Apple, al numero 3 di Savile Row, il 30 gennaio 1969. Nel 1970 McCartney annunciò l'uscita dal gruppo e poco dopo uscì Let It Be.
I Rolling Stones, dal Marquee a oggi
I Rolling Stones esordirono il 12 luglio 1962 al Marquee Club di Londra e sono ancora in attività: oggi la band è formata da Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood.
Un incontro su un treno
Jagger e Richards, entrambi di Dartford, nel Kent, erano stati compagni di giochi da bambini. Si ritrovarono anni dopo su un treno per pendolari: Jagger aveva sottobraccio una pila di dischi di rhythm and blues d'importazione, e fu la scoperta di una passione comune. Brian Jones, nel 1962, scelse il nome ispirandosi a Muddy Waters. Nel giro di pochi mesi entrarono Bill Wyman al basso e Charlie Watts alla batteria.
Satisfaction e gli anni d'oro
Dopo le cover degli esordi, Jagger e Richards cominciarono a scrivere in proprio. Il 1965 fu l'anno della svolta con The Last Time e soprattutto (I Can't Get No) Satisfaction. Seguirono Aftermath, il primo album di soli brani originali, Paint It Black con il sitar di Brian Jones, e la serie di dischi che la critica considera il vertice della band: Beggars Banquet, Let It Bleed, Sticky Fingers, Exile on Main St.
Perdite e cambi
Brian Jones morì il 3 luglio 1969; due giorni dopo gli Stones suonarono gratis a Hyde Park davanti a circa 250.000 persone, presentando Mick Taylor. Nel 1975 arrivò Ronnie Wood. Bill Wyman lasciò la band nel 1993, Charlie Watts è morto nel 2021.
Numeri e riconoscimenti
I Rolling Stones sono entrati nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1989 e la rivista Rolling Stone li colloca al quarto posto fra i più grandi artisti di tutti i tempi. Il celebre logo della lingua, disegnato da John Pasche, comparve per la prima volta con Sticky Fingers, nel 1971, l'album con la copertina di Andy Warhol.
Gli incroci fra Beatles e Rolling Stones
La storia di Beatles e Rolling Stones è fatta di incroci continui: la stessa casa discografica respinta e poi convinta, lo stesso fotografo di copertina, gli stessi amici.
Il gran rifiuto della Decca
Il giorno di Capodanno del 1962 i Beatles fecero un provino per la Decca, che preferì un'altra band. L'errore divenne proverbiale. Un paio d'anni dopo la stessa Decca mise sotto contratto i Rolling Stones, secondo le fonti su raccomandazione di George Harrison.
Sgt. Pepper e Satanic Majesties
Nel dicembre 1967 gli Stones pubblicarono Their Satanic Majesties Request, accolto da recensioni sfavorevoli e a lungo considerato una copia di Sgt. Pepper's. La copertina, con una foto tridimensionale della band, era opera di Michael Cooper, lo stesso fotografo della copertina di Sgt. Pepper's. Negli anni il disco è stato in parte rivalutato.
Il circo del rock
Nel dicembre 1968 gli Stones prepararono lo spettacolo televisivo The Rolling Stones Rock and Roll Circus, con ospiti come John Lennon, Eric Clapton, The Who e i Jethro Tull. La trasmissione non andò in onda e vide la luce solo nel 1996. Un Beatle sul palco degli Stones: la rivalità, ancora una volta, si scioglieva in amicizia.
Scelte opposte
Dal 1966 i Beatles rinunciarono ai concerti; gli Stones, al contrario, fecero del palco la loro dimensione, con tour sempre più grandi. È forse la differenza più profonda fra le due storie: una band che si è chiusa in studio e si è sciolta nel 1970, un'altra che ha scelto la strada ed è ancora in attività.
Il Teatro Studio Gianni Borgna, la sala del racconto
Il Teatro Studio Gianni Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica: circa 300 posti, pareti in legno di ciliegio, palco al livello della platea, nessun sipario.
Il nome
La sala è dedicata a Gianni Borgna, storico assessore alle politiche culturali del Comune di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma, l'ente che gestisce l'Auditorium e organizza la rassegna Racconti di musica.
Com'è fatta
È uno spazio di forma regolare, senza elementi architettonici verticali, rivestito di legno di ciliegio, con pannelli e tende acustiche mobili che permettono di adattare il suono al tipo di spettacolo. Per un incontro in cui la parola si alterna agli ascolti è la dimensione giusta: la voce arriva nitida, la musica riprodotta non sovrasta.
Come in un club
L'assenza di palco rialzato e di sipario crea una vicinanza da club, con l'acustica di un teatro. Per un racconto che parte dai locali di Amburgo, dal Cavern di Liverpool e dal Marquee di Londra, è una cornice coerente.
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
L'Auditorium Parco della Musica, in viale Pietro de Coubertin 30, è il complesso progettato da Renzo Piano fra il Flaminio, Villa Glori e il Villaggio Olimpico, aperto nel 2002, intitolato a Ennio Morricone e presentato dalla Fondazione Musica per Roma come il più grande luogo di spettacolo d'Europa.
Le sale
Le tre sale maggiori sono volumi separati, disposti a raggiera attorno alla cavea all'aperto: la Sala Santa Cecilia, sala da concerto da 2.744 posti; la Sala Sinopoli, da 1.133; la Sala Petrassi, polifunzionale da 673. La Cavea accoglie da 3.000 a 5.000 spettatori, il Teatro Studio Borgna 300. Sopra le sale si stendono i Giardini pensili Claudio Abbado, 38.000 metri quadrati di parco all'aperto.
Una lunga attesa
Roma era rimasta senza una sala sinfonica dal 1936, anno della demolizione dell'Augusteo. Il dibattito andò avanti per decenni, fino alla scelta dell'area del Villaggio Olimpico nel 1992 e al concorso vinto da Renzo Piano nel 1993. Il cantiere durò dal 1995 al 2002.
La villa romana
Durante i lavori emersero i resti di una villa romana, preceduta da una fattoria di età arcaica. Per salvarli il progetto fu modificato. I resti sono visibili fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, e i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.
Chi lo gestisce
L'Auditorium è gestito dalla Fondazione Musica per Roma, che ne cura la programmazione di musica leggera, jazz, rock, incontri e spettacolo; la stagione sinfonica è dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che vi ha sede. Racconti di musica appartiene alla programmazione della Fondazione.
Come arrivare all'Auditorium per Beatles vs Rolling Stones
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910, 982 e 53.
Metro A e tram 2
È la combinazione più affidabile: si scende a Flaminio, in piazzale Flaminio, si prende il tram 2 lungo via Flaminia e dalla fermata si prosegue a piedi per pochi minuti. Di domenica le frequenze possono essere ridotte: conviene controllare gli orari sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti prima di uscire.
Gli autobus
Le linee 910, da Termini, 982 e 53 servono l'Auditorium e sono comode per chi arriva da Parioli, da Prati o dal centro. Per il ritorno in serata vale lo stesso consiglio: verificare gli ultimi passaggi della domenica sera.
In auto
L'Auditorium ha un ampio parcheggio a pagamento, con posti riservati alle persone con disabilità. Una domenica di fine maggio può coincidere con altri eventi nelle sale maggiori o nella cavea: arrivare con anticipo evita code all'ingresso.
A piedi
Da piazza del Popolo si arriva lungo via Flaminia in una passeggiata di circa mezz'ora. Chi viene dal Foro Italico attraversa il Tevere sul Ponte della Musica.
Come organizzare la domenica di Beatles vs Rolling Stones
La domenica di Beatles vs Rolling Stones si organizza bene così: pomeriggio al Flaminio, arrivo all'Auditorium verso le 18:30, un giro fra le sale e i giardini pensili, incontro alle 19:30, cena dopo.
Il pomeriggio
Il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo, è a una decina di minuti a piedi, in via Guido Reni: una mostra nel pomeriggio e poi il racconto al Teatro Studio compongono una giornata tutta dedicata al Novecento e oltre. Chi preferisce il verde può salire ai Giardini pensili dell'Auditorium, aperti al pubblico.
Prima dell'incontro
Arrivando in anticipo conviene scendere al piccolo museo archeologico sotto la cavea e fare il giro esterno delle sale. La libreria del complesso è un buon posto per aspettare, magari cercando un disco dei Beatles o degli Stones da portare a casa.
Un mese nel segno dei Beatles
Due settimane prima, lunedì 17 maggio 2027, il Teatro Olimpico ospita BeatleStory Sgt. Pepper's 60th Anniversary, spettacolo dedicato ai sessant'anni di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Il 1° giugno 2027 cade proprio il sessantesimo anniversario dell'uscita del disco: il racconto del 30 maggio arriva a due giorni da quella data.
Dopo
Un incontro che comincia alle 19:30 finisce di solito in tempo per una cena. Il Flaminio offre trattorie e pizzerie; per una scelta più ampia c'è Ponte Milvio, a pochi minuti.
Cosa vedere intorno all'Auditorium
L'Auditorium si trova in una zona dove architettura del Novecento e contemporanea convivono: il Villaggio Olimpico del 1960, il MAXXI di Zaha Hadid, il Palazzetto dello Sport di Pier Luigi Nervi.
Il MAXXI
Il museo di via Guido Reni è la tappa più vicina e più coerente con una serata dedicata alla cultura pop: il Novecento raccontato dalle arti visive, a pochi passi dal Novecento raccontato dalla musica.
Verso il Tevere
Il Ponte della Musica collega il Flaminio al Foro Italico. Più a nord, Ponte Milvio chiude la passeggiata con uno dei ponti più antichi della città.
Villa Glori e Villa Borghese
Alle spalle dell'Auditorium si alza la collina di Villa Glori, parco pubblico nato nel 1924 come Parco della Rimembranza. Chi arriva dal centro può invece attraversare Villa Borghese e scendere verso via Flaminia: una lunga passeggiata di fine primavera.
Dove mangiare vicino all'Auditorium
Dentro l'Auditorium ci sono bar e punti ristoro indicati dalla sede nella sezione Food e Shop; fuori, il Flaminio e via Flaminia offrono trattorie romane, pizzerie e bar di quartiere.
Prima dell'incontro
Con un inizio alle 19:30 la soluzione più comoda è un aperitivo al bar del complesso. Una cena prima dell'incontro è possibile solo con un orario molto anticipato.
Dopo l'incontro
Per una cena dopo l'incontro le direzioni naturali sono Ponte Milvio e i Parioli, dove la scelta è ampia. Di domenica sera alcune trattorie chiudono presto o restano chiuse: la prenotazione è consigliata.
Accessibilità e pubblico
L'Auditorium Parco della Musica è attrezzato per accogliere le persone con disabilità e ha posti auto riservati; per le esigenze specifiche al Teatro Studio conviene scrivere alla Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, prima dell'acquisto.
Il Teatro Studio
Il palco al livello della platea e la forma regolare della sala rendono il Teatro Studio uno degli spazi più semplici del complesso anche per chi ha difficoltà di movimento.
Con i ragazzi
Un racconto sui Beatles e sui Rolling Stones è un buon modo per far scoprire a un ragazzo appassionato di musica da dove vengono il rock e il pop di oggi. La durata non è pubblicata; per chi porta adolescenti conviene una piccola preparazione, qualche ascolto a casa nei giorni prima.
Fine maggio a Roma, la stagione di Racconti di musica
L'incontro del 30 maggio 2027 chiude la rassegna Racconti di musica alla fine della primavera, quando la programmazione dell'Auditorium comincia a guardare all'estate e alla cavea.
Il clima
A fine maggio le serate romane sono in genere miti. All'uscita la luce del giorno è ormai al tramonto o appena finita: il momento migliore per una passeggiata sui giardini pensili o lungo il Tevere.
Sessant'anni di Sgt. Pepper
Il 1° giugno 2027 ricorrono sessant'anni dall'uscita di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, il 1° giugno 1967. L'incontro del 30 maggio arriva a due giorni dall'anniversario, in un momento in cui il duello fra Beatles e Stones torna naturalmente d'attualità.
Una curiosità su Racconti di musica: Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito all'Auditorium Parco della Musica — 30 maggio 2027
La curiosità più bella riguarda la canzone che lega le due band. Quando i Rolling Stones suonarono I Wanna Be Your Man nella prima puntata di Top of the Pops, il 1° gennaio 1964, diventarono la prima band ad apparire nel programma della BBC che avrebbe accompagnato la musica britannica per decenni. Sul palco di quella prima puntata, dunque, gli anti Beatles cantavano una canzone firmata Lennon e McCartney. Il 7 febbraio 1964 gli Stones la eseguirono anche all'Arthur Haynes Show, e quella registrazione è finita nella serie documentaria The Beatles Anthology del 1995: un filmato degli Stones dentro la storia ufficiale dei Beatles.
Seconda curiosità, sul nome della sede della serata. Il Teatro Studio è intitolato a Gianni Borgna, a lungo assessore alla cultura di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma, l'ente che organizza la rassegna. All'Auditorium i Beatles sono di casa da anni: il 5 ottobre 2025, in Sala Sinopoli, la Fondazione ha proposto una maratona di ascolto integrale dell'opera del gruppo, otto ore dalle 14 alle 22 con tutti i 210 brani in ordine cronologico, dal primo singolo Love Me Do a The End, che chiude Abbey Road. A nostro giudizio il duello del 30 maggio è il seguito naturale di quella giornata, con una domanda in più: e gli Stones?
Una cosa che non ti dice nessuno su Racconti di musica: Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito all'Auditorium Parco della Musica — 30 maggio 2027
Quello che quasi nessuno ricorda è che la rivalità fra le due band passa anche da un errore di valutazione di una casa discografica. Il giorno di Capodanno del 1962 i Beatles fecero un provino per la Decca, a Londra, dopo un viaggio disastroso e una notte passata male. Suonarono la parte meno brillante del loro repertorio e la Decca scelse un'altra band. Un paio d'anni dopo la stessa Decca mise sotto contratto i Rolling Stones, secondo le fonti su raccomandazione di George Harrison, e senza grande convinzione, proprio perché memore dell'errore commesso con i Beatles.
Seconda cosa: il manager degli Stones, Andrew Loog Oldham, allontanò dalla formazione il pianista Ian Stewart per ragioni d'immagine, perché la sua figura non corrispondeva a quella che voleva dare alla band e perché sei membri erano ritenuti troppi da ricordare per il pubblico. Stewart restò comunque accanto al gruppo come road manager e continuò a suonare il piano in molti brani fino alla sua morte nel 1985. Terza cosa, pratica: il Teatro Studio ha circa 300 posti a posto unico. Chi vuole sedersi vicino al palco deve arrivare presto, perché a parità di prezzo contano l'ordine di ingresso e la disponibilità al momento dell'acquisto.
Il consiglio che ti do per visitare Racconti di musica: Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito all'Auditorium Parco della Musica — 30 maggio 2027
Il consiglio è di arrivare all'incontro con le orecchie già allenate. Nei giorni prima conviene ascoltare di seguito le due versioni di I Wanna Be Your Man: quella degli Stones, un minuto e quarantatré secondi con la slide di Brian Jones, e quella dei Beatles, cantata da Ringo Starr su With the Beatles. Poi Satisfaction accanto a Yesterday, entrambe del 1965; Paint It Black accanto a Eleanor Rigby, entrambe del 1966. Dieci minuti di confronto e il racconto al Teatro Studio si segue con un'attenzione diversa.
Secondo consiglio: scegliete da che parte stare prima di entrare, e poi lasciate che il racconto vi faccia cambiare idea. Il bello del duello infinito è proprio questo. Terzo: arrivate con un'ora di anticipo e salite ai Giardini pensili Claudio Abbado. A fine maggio la luce della sera sulle coperture delle sale vale il viaggio da sola. Infine, se l'incontro vi piace, valutate l'abbonamento alla prossima edizione della rassegna, se ci sarà: la formula con biglietto a 10 euro, in una sala da 300 posti, è una delle più accessibili dell'Auditorium.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che i Beatles abbiano suonato in Italia. È molto meno citato che lo abbiano fatto a Roma, e dove. Dal 24 al 28 giugno 1965 il gruppo fece un breve tour italiano organizzato dall'impresario Leo Wächter, con due concerti al giorno, uno al pomeriggio e uno alla sera, di poco più di mezz'ora ciascuno. Le tappe furono il Velodromo Vigorelli di Milano, il Palasport di Genova e, a Roma, il Teatro Adriano. In apertura c'erano artisti italiani come Peppino Di Capri, Fausto Leali e i New Dada.
A Roma, fra il pubblico, c'erano un giovane Carlo Verdone, che anni dopo ne ha descritto i dettagli, e Anna Magnani. E, fatto ancora meno ricordato, in nessuna delle date italiane si registrò il tutto esaurito. I Rolling Stones arrivarono in Italia due anni dopo: il tour europeo della primavera del 1967 incluse le prime esibizioni della band in Polonia, Grecia e Italia. Due band, due arrivi diversi, e una Roma che negli anni Sessanta le ha viste passare entrambe. Il 30 maggio 2027 il duello torna in città, questa volta raccontato.
La foto giusta da fare a Racconti di musica: Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito all'Auditorium Parco della Musica — 30 maggio 2027
La foto giusta si fa fuori, all'arrivo, dai Giardini pensili Claudio Abbado: le coperture delle tre sale maggiori, curve come gusci, nella luce di fine maggio verso le 19 prendono riflessi caldi che nelle serate d'inverno non si vedono. Il colpo d'occhio sulle tre sale disposte a raggiera attorno alla cavea è il ritratto più riconoscibile del complesso di Renzo Piano.
Dentro, prima dell'incontro, la sala di legno di ciliegio con le luci accese dà una fotografia calda, più interessante del palco vuoto. Durante il racconto il telefono resta in tasca: in una sala da 300 posti anche uno schermo acceso disturba chi è accanto.
Per un ricordo a tema, un'idea semplice: fotografare il biglietto accanto a due copertine, un vinile dei Beatles e uno degli Stones, prima di uscire di casa.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 21 aprile 2002 il complesso dell'Auditorium aprì con la Sala Sinopoli; il 21 dicembre dello stesso anno fu inaugurata la Sala Santa Cecilia con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung Whun Chung. Si chiudeva un'attesa cominciata nel 1936 con la demolizione dell'Augusteo e passata per la scelta dell'area del Villaggio Olimpico nel 1992 e il concorso vinto da Renzo Piano nel 1993. Durante il cantiere, fra il 1995 e il 2002, la scoperta dei resti di una villa romana e di una fattoria arcaica costrinse a modificare il progetto.
Dal 2006 il complesso ospita la Festa del Cinema di Roma. Nel 2020 il Comune ne ha approvato l'intitolazione a Ennio Morricone. Per la musica dei Beatles l'Auditorium ha una storia precisa: il 28 novembre 2016 Ernesto Assante e Gino Castaldo raccontarono gli ultimi cinque anni della band, da Revolver a Let It Be, in una delle loro Lezioni di Rock; fra il 2019 e il 2020 gli stessi appuntamenti hanno ripercorso With the Beatles, Beatles for Sale e il doppio album bianco; l'11 luglio 2020 fu la volta di Beatles 1970, Ultimo atto. Il 5 ottobre 2025 la maratona di ascolto integrale in Sala Sinopoli ha riproposto tutti i 210 brani del gruppo. Il 30 maggio 2027, per la prima volta in questa rassegna, ai Beatles si affiancano i Rolling Stones.
Chi è passato da Racconti di musica: Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito all'Auditorium Parco della Musica — 30 maggio 2027
Dall'Auditorium Parco della Musica, in oltre vent'anni, sono passati i grandi direttori dell'Accademia di Santa Cecilia, da Myung Whun Chung che inaugurò la sala maggiore ad Antonio Pappano, e una lunga serie di protagonisti della canzone, del jazz e del rock ospitati dalla Fondazione Musica per Roma. Luciano Berio, allora alla guida dell'Accademia, ha dato il nome alla cavea; Ennio Morricone al complesso intero; Claudio Abbado ai giardini pensili; Gianni Borgna alla sala di questo incontro.
Per la musica dei Beatles, dal complesso sono passati Ernesto Assante e Gino Castaldo con le Lezioni di Rock, la tribute band The Beatbox con Revolution The Beatles Musical, nel 2017 e nel 2019, affiancata nella seconda edizione dalla Roma Philharmonic Orchestra, e lo spettacolo All you need is love, l'economia spiegata con i Beatles, nel novembre 2017.
Nel racconto del 30 maggio passeranno, idealmente, due formazioni intere: John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr, con Pete Best e Stuart Sutcliffe degli esordi; Mick Jagger, Keith Richards, Brian Jones, Bill Wyman, Charlie Watts, Ian Stewart, Mick Taylor e Ronnie Wood. E dietro le quinte Brian Epstein, George Martin e Andrew Loog Oldham, i tre uomini che più di tutti hanno costruito il duello.
Domande frequenti su Beatles vs Rolling Stones all'Auditorium
Quando si tiene Beatles vs Rolling Stones all'Auditorium Parco della Musica?
Racconti di musica: Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito si tiene all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone domenica 30 maggio 2027 alle 19:30, al Teatro Studio Gianni Borgna, in viale Pietro de Coubertin 30. È l'ultimo dei sei incontri della rassegna organizzata dalla Fondazione Musica per Roma.
Quanto costa il biglietto per Beatles vs Rolling Stones?
Il biglietto per Beatles vs Rolling Stones all'Auditorium è a posto unico e costa 10 euro, più le commissioni di servizio. Si compra sul circuito di prevendita autorizzato dalla Fondazione Musica per Roma, raggiungibile dal sito ufficiale dell'Auditorium, oppure al botteghino del complesso.
Che cos'è la rassegna Racconti di musica?
Racconti di musica è una nuova rassegna di incontri all'Auditorium Parco della Musica: sei serate al Teatro Studio Borgna fra il 22 gennaio e il 30 maggio 2027, dedicate fra l'altro a David Bowie, a Le Nuvole di De André e al rock fra Live Aid e la caduta del muro di Berlino. L'abbonamento ai sei incontri parte da 50 euro.
Chi racconta la serata su Beatles e Rolling Stones?
Il nome di chi terrà l'incontro Beatles vs Rolling Stones all'Auditorium non è ancora pubblicato nei canali di vendita. L'organizzatore è la Fondazione Musica per Roma; conviene controllare la pagina dell'evento sul sito ufficiale dell'Auditorium nelle settimane che precedono il 30 maggio 2027.
È un concerto dal vivo?
Beatles vs Rolling Stones, il duello infinito è presentato dall'Auditorium come parte di una rassegna di incontri: un racconto sulla storia delle due band, non un concerto di una tribute band. Il programma dettagliato della serata, compresi eventuali ascolti o ospiti musicali, non è pubblicato.
Come si arriva al Teatro Studio dell'Auditorium?
Il Teatro Studio Borgna è dentro l'Auditorium Parco della Musica, raggiungibile con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910, 982 e 53. Il complesso ha anche un ampio parcheggio a pagamento, con posti riservati alle persone con disabilità.
Perché si parla di rivalità fra Beatles e Rolling Stones?
La rivalità fra Beatles e Rolling Stones fu in larga parte costruita dal manager degli Stones, Andrew Loog Oldham, che li presentò come gli anti Beatles per sfruttare la Beatlemania. Le due band si stimavano: il primo successo degli Stones, I Wanna Be Your Man, fu scritto da Lennon e McCartney.
Il consiglio finale su Racconti di musica: Beatles vs Rolling Stones
A nostro giudizio l'incontro del 30 maggio è una delle proposte più intelligenti della primavera musicale romana: un tema che tutti credono di conoscere, una sala da 300 posti dove il racconto arriva diretto, un biglietto da 10 euro. Chi è cresciuto con i Beatles troverà gli Stones sotto una luce diversa, e viceversa; chi li conosce solo di nome avrà in una sera la mappa di un decennio che ha cambiato la musica. Il consiglio è di comprare presto, arrivare con qualche ascolto nelle orecchie e restare, dopo, a discutere sui giardini pensili. Il duello è infinito proprio perché nessuno lo vince.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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