Joss Stone in concerto all’Auditorium Parco della Musica — 5 dicembre 2026
Joss Stone porta Merry Christmas, Love. With Live Symphony Orchestra all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 5 dicembre 2026, con inizio alle 20:00 nella Sala Santa Cecilia, in viale Pietro de Coubertin 30. L'Auditorium si raggiunge con il tram 2 (fermate Flaminia/Reni o Apollodoro) dalla stazione Flaminio della metro A, oppure con l'autobus 910 da Termini e con le linee 53, 982 e 168. I biglietti sono in vendita dal 18 settembre sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione e indicato dal sito ufficiale dell'Auditorium, dove sono pubblicati anche i prezzi. Per ogni biglietto venduto, un euro va alla Joss Stone Foundation. Roma è una delle due date italiane della serie natalizia europea: la sera prima, il 4 dicembre, la cantante è attesa al Teatro Clerici di Brescia.
Joss Stone a Roma: la serata del 5 dicembre
Il concerto di Joss Stone del 5 dicembre è uno show natalizio con orchestra sinfonica dal vivo, costruito sul repertorio del suo album Merry Christmas, Love. La scheda ufficiale dell'Auditorium lo classifica nella programmazione Pop/Rock e lo colloca nella sala più grande del complesso, quella da oltre 2.700 posti che normalmente ospita l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Una serie europea con l'orchestra
Merry Christmas, Love è il titolo di una serie di date europee che vedranno la cantante inglese esibirsi insieme a un'orchestra; l'Italia ne ospita due, Brescia e Roma, a una sera di distanza. La formula è chiara fin dal titolo: una voce soul davanti a un organico sinfonico, con il repertorio delle feste. Non è un concerto rock con qualche archi di contorno, è un concerto natalizio pensato per una sala da concerto.
Perché la Sala Santa Cecilia
Una voce come quella di Joss Stone, calda e potente, in una sala progettata per l'orchestra sinfonica trova le condizioni migliori. La Sala Santa Cecilia è stata costruita da Renzo Piano per la musica sinfonica e ha un tempo di riverberazione di 2,2 secondi, raro in Italia: è l'ambiente in cui archi e fiati respirano. Per un repertorio natalizio arrangiato per orchestra è la scelta più coerente fra le sale romane.
Un euro per la fondazione
Il comunicato che ha annunciato le date italiane precisa che per ogni biglietto venduto un euro sarà destinato alla Joss Stone Foundation. È un dettaglio che dice qualcosa della cantante: la beneficenza ha accompagnato tutta la sua carriera, dal primo Natale da professionista in poi.
Merry Christmas, Love: il disco natalizio di Joss Stone
Merry Christmas, Love è il primo album natalizio di Joss Stone, pubblicato il 30 settembre 2022. Raccoglie versioni di classici delle feste, fra cui Jingle Bells e Have Yourself a Merry Little Christmas, riletti con la voce e il gusto soul che l'hanno resa celebre.
Un disco arrivato dopo vent'anni di carriera
Il disco è uscito nello stesso anno di Never Forget My Love, l'album di inediti pubblicato nel febbraio 2022. Fra i due lavori la cantante aveva già alle spalle vent'anni di carriera cominciati da adolescente: il Natale arriva dopo il soul, il reggae e i supergruppi, non prima. È la mossa di un'interprete matura che torna al grande repertorio popolare americano con la libertà di chi non deve più dimostrare nulla.
I classici delle feste in chiave soul
Jingle Bells e Have Yourself a Merry Little Christmas sono due brani che quasi tutti gli interpreti americani hanno affrontato almeno una volta. Il loro senso, in un disco di Joss Stone, è la tradizione del Natale soul, quella in cui le voci nere della Motown e della Stax trasformavano le canzoni delle feste in pezzi di bravura. La cantante inglese ha costruito la carriera su quella tradizione: il Natale è il suo naturale prolungamento.
Cosa aspettarsi dalla scaletta
La scaletta della serata romana non è stata pubblicata. È ragionevole attendersi che il cuore del concerto sia il repertorio dell'album natalizio, ma chi spera anche nei brani che l'hanno resa famosa, da Tell Me What We're Gonna Do Now ai pezzi delle Soul Sessions, dovrà aspettare la sera. Il consiglio è ascoltare il disco prima: chi lo conosce vivrà il concerto con un'altra attenzione.
Chi è Joss Stone: la biografia
Joss Stone, all'anagrafe Joscelyn Eve Stoker, è nata a Dover l'11 aprile 1987: cantautrice e attrice britannica, ha venduto circa 15 milioni di dischi, pubblicato undici album e vinto due Brit Award e un Grammy Award. È considerata una delle voci soul più riconoscibili della sua generazione.
Dover, il Devon e la scuola
Terza di quattro figli, è cresciuta ad Ashill, un piccolo villaggio vicino a Cullompton, nel Devon. Il padre era un uomo d'affari che si occupava di esportazioni; la madre lavorava come contabile nella stessa azienda. La prima apparizione in pubblico avvenne alla Uffculme Comprehensive School, la scuola che frequentava, con una cover di Reet Petite di Jackie Wilson. A sedici anni debuttò sulla scena discografica, nonostante i dubbi di chi la riteneva troppo giovane per il mestiere.
The Soul Sessions, 2003
Il primo disco, The Soul Sessions, uscì nel 2003: un album di cover di canzoni soul poco note, lontano da quello che i coetanei pubblicavano. Vendette nel mondo circa quattro milioni di copie e attirò l'attenzione della critica proprio per la scelta del repertorio. Una ragazzina bionda del Devon che cantava il soul meridionale americano con quella voce fu un piccolo caso internazionale, e il tour mondiale che seguì la trasformò in una professionista.
Mind, Body and Soul e i primi Grammy
Con Mind, Body and Soul, il primo album di inediti, la carriera fece il salto: circa quattro milioni e mezzo di copie, il disco di platino negli Stati Uniti con un milione di copie. Arrivarono tre candidature ai Grammy, tra cui quella come miglior artista esordiente. Durante la cerimonia la cantante eseguì con Melissa Etheridge un omaggio a Janis Joplin: la loro versione di Cry Baby e Piece of My Heart uscì come singolo e fu il suo primo brano nella Top 40 statunitense.
Live 8, il Super Bowl, il Grammy
Nel luglio 2005 era sul palco del Live 8 di Londra, nella giornata che vide passare James Brown, i Rolling Stones, Elton John, Patti LaBelle, Mavis Staples, Donna Summer e Smokey Robinson. Nel febbraio 2006 cantò con Stevie Wonder, John Legend e India.Arie nello spettacolo che precedeva il Super Bowl XL. Ai Grammy di quello stesso anno, con Legend e Van Hunt, interpretò un medley dedicato a Sly Stone: la loro cover di Family Affair, inclusa nell'album tributo Different Strokes by Different Folks, vinse nel 2007 il Grammy per la miglior interpretazione R&B di un duo o gruppo.
Introducing Joss Stone e Colour Me Free!
Nel 2007 la Virgin pubblicò Introducing Joss Stone, il terzo album, presentato dalla cantante come il primo disco che la rappresentasse davvero. Colour Me Free!, uscito il 20 ottobre 2009, fu al centro di una disputa con la EMI, la sua casa discografica, a cui aveva chiesto senza successo di poterlo pubblicare in modo indipendente. Il singolo di lancio, Free Me, alludeva proprio a quella battaglia; l'album debuttò al decimo posto negli Stati Uniti.
LP1 e l'indipendenza
LP1, del 2011, è il quinto album in studio e il primo pubblicato da un'etichetta indipendente: nono posto negli Stati Uniti. Da quel momento la cantante ha gestito la carriera in proprio, con la sua etichetta Stone'd Records affiancata di volta in volta da altri partner. The Soul Sessions Vol. 2, nel luglio 2012, riprese la formula del debutto a nove anni di distanza.
SuperHeavy, con Mick Jagger
Nel 2011 Joss Stone entrò in SuperHeavy, supergruppo formato con Mick Jagger, l'ex Eurythmics Dave Stewart, il compositore indiano A. R. Rahman e Damian Marley, figlio di Bob Marley. Il gruppo registrò gli inediti in tre settimane a Los Angeles, coordinato in studio da Stewart; il primo singolo, Miracle Worker, uscì nell'agosto di quell'anno. Per una cantante di ventiquattro anni sedere allo stesso tavolo del cantante dei Rolling Stones fu una consacrazione.
Water for Your Soul e il reggae
Nel 2015 arrivò Water for Your Soul, album reggae e R&B coprodotto con Damian Marley, che canta anche nel brano Wake Up. Fu la conferma di una curiosità musicale che non si fermava al soul classico. Nel 2017 la cantante partecipò al progetto Project Mama Earth con Nitin Sawhney, Jonathan Shorten, Jonathan Joseph ed Étienne M'Bappé, un album ispirato alla musica africana e all'idea di Madre Terra.
Il Total World Tour
Nel 2019, dopo un duetto con James Morrison in My Love Goes On, partì per il Total World Tour, un giro di concerti che aveva l'obiettivo di toccare ogni paese del mondo, compresi quelli esclusi dalle tournée occidentali. Fra le tappe ci furono la Corea del Nord, il Turkmenistan e l'Iran. È difficile trovare nella musica pop un progetto altrettanto ostinato.
Gli anni recenti
Nell'aprile 2020 pubblicò il singolo Lean On Me, seguito a dicembre da Walk With Me. Nello stesso periodo lanciò il podcast A Cuppa Happy, dedicato al tema della felicità. Nel febbraio 2022 uscì Never Forget My Love, portato in tour nel mondo; nel settembre dello stesso anno Merry Christmas, Love. Il concerto romano arriva dunque dopo quattro stagioni di vita del disco natalizio, con un organico sinfonico che la versione in studio non prevedeva.
Joss Stone oltre il disco: cinema, televisione, videogiochi
Accanto alla musica Joss Stone ha lavorato come attrice, con ruoli nel film Eragon, nella serie I Tudors e nella quinta stagione di Empire. Il percorso da attrice è parallelo e discontinuo, ma dice molto della sua popolarità negli Stati Uniti.
Dal piccolo schermo al cinema
Il debutto fu nel 2005 in un episodio della serie American Dreams; nel 2006 arrivò Eragon, poi cinque episodi della serie I Tudors nel 2011 e, nel 2018, tre episodi della quinta stagione di Empire, la serie ambientata nell'industria musicale. Nel 2016 è comparsa anche nel film Tomorrow.
Una canzone per James Bond
Per il videogioco 007 Blood Stone, Joss Stone ha doppiato il proprio personaggio accanto a Daniel Craig e ha scritto e cantato la canzone dei titoli di testa, secondo la tradizione dei film di Bond. È forse la collaborazione meno nota del suo curriculum, e una delle più curiose.
Joss Stone e il Natale: una storia che comincia nel 2004
Il legame fra Joss Stone e il repertorio natalizio è antico: nel novembre 2004, a diciassette anni, fece parte di Band Aid 20, il gruppo che registrò una nuova versione di Do They Know It's Christmas? a favore del Darfur. Accanto a lei c'erano, fra gli altri, Chris Martin dei Coldplay e Bono degli U2.
Il Natale solidale
Do They Know It's Christmas? è la canzone di beneficenza più famosa della storia della musica britannica, e la versione del 2004 fu il primo contatto della cantante con il Natale in musica. Vent'anni dopo, un euro di ogni biglietto delle date italiane di Merry Christmas, Love va alla sua fondazione: la continuità è evidente.
Altre cause
Nell'aprile 2005 cantò con Patti LaBelle, Gladys Knight e i Blondie in un concerto per la VH1 Save the Music Foundation; ha partecipato anche a una campagna per il vegetarianismo. Il suo nome compare spesso dove la musica serve a raccogliere fondi, e il concerto romano non fa eccezione.
La Sala Santa Cecilia, dove canterà Joss Stone
La Sala Santa Cecilia è la più grande delle tre sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: 2.756 posti, progettata da Renzo Piano per la musica sinfonica e inaugurata il 21 dicembre 2002. Il concerto inaugurale fu affidato all'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Myung-whun Chung.
Il soffitto di ciliegio
Il soffitto è composto da 26 gusci di legno di ciliegio americano, ciascuno con una superficie media di circa 180 metri quadrati: l'intera sala lavora come una cassa armonica. Il palco è ampio e circondato da una galleria con posti anche alle spalle degli esecutori. Per uno spettacolo con orchestra sinfonica e voce solista è una configurazione che permette di vedere bene la cantante anche dai lati.
Dove sedersi
In questa sala l'intensità sonora sembra calare fino alla decima fila e poi mantenersi stabile: non serve stare a ridosso del palco per sentire bene. Per un concerto come questo, in cui la presenza scenica della cantante conta quanto la voce, la platea centrale nelle file intermedie è un buon compromesso fra vista e suono. La galleria dietro il palco offre la prospettiva dell'orchestra, ma la cantante si vedrà di spalle.
Gli scarabei di Renzo Piano
Dall'esterno le tre sale appaiono come tre grandi scarabei rivestiti di piombo su una base di mattoni, disposti a raggiera intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Renzo Piano vinse il concorso a inviti del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco di Baviera e con il paesaggista Franco Zagari. L'Auditorium è incluso nel Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi del Ministero della Cultura. La scheda della sede è alla pagina dell'Auditorium Parco della Musica.
Una curiosità su Joss Stone in concerto all'Auditorium Parco della Musica — 5 dicembre 2026
La prima volta che Joss Stone si esibì in pubblico non cantò una canzone soul degli anni Sessanta scelta da un produttore, ma Reet Petite di Jackie Wilson, nella palestra della sua scuola del Devon. Jackie Wilson era uno dei cantanti più amati da Elvis e da Michael Jackson, e Reet Petite è un brano del 1957: per una ragazzina inglese degli anni Duemila era una scelta insolita, che dice molto della formazione di chi l'ha fatta.
La seconda curiosità riguarda il nome. Joss Stone è uno pseudonimo: all'anagrafe la cantante si chiama Joscelyn Eve Stoker. Il cognome d'arte, pietra, suona quasi come un programma per chi ha costruito la carriera sul suono duro e caldo del soul meridionale.
La terza riguarda proprio il Natale. Nel 2004, a diciassette anni, era fra le voci di Band Aid 20 in Do They Know It's Christmas?: il suo primo contatto con una canzone natalizia fu un disco di beneficenza registrato con Bono e Chris Martin. Diciotto anni dopo avrebbe pubblicato un album natalizio tutto suo. Chi la ascolterà nella Sala Santa Cecilia il 5 dicembre vedrà chiudersi un cerchio cominciato in uno studio di Londra, sempre sotto le feste, sempre con uno scopo che andava oltre la musica.
Biglietti per Joss Stone all'Auditorium
I biglietti per il concerto di Joss Stone del 5 dicembre sono in vendita dalle 10 del 18 settembre sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal sito ufficiale dell'Auditorium. Sulla scheda ufficiale dell'evento i prezzi non sono riportati: vanno controllati al momento dell'acquisto.
Dove comprarli
Il canale sicuro è partire dalla pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Auditorium Parco della Musica, che rimanda al rivenditore autorizzato. La biglietteria fisica dell'Auditorium, in viale Pietro de Coubertin, è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20 nella stagione invernale.
Rivendite non autorizzate
Per un concerto in una sala da 2.756 posti con un'artista internazionale, il rischio del secondario è concreto. Il consiglio è semplice: comprate solo sul circuito indicato dall'Auditorium, e diffidate dei prezzi gonfiati su siti che non compaiono nella pagina ufficiale.
L'orario
La pagina ufficiale dell'Auditorium indica l'inizio alle 20:00; alcuni rivenditori riportano le 20:30. L'orario stampato sul biglietto è quello che conta, e arrivare per le 19:30 mette al riparo da ogni sorpresa.
Una cosa che non ti dice nessuno su Joss Stone in concerto all'Auditorium Parco della Musica — 5 dicembre 2026
Joss Stone è un'artista che ha scelto di non essere una star. Dopo il successo da adolescente, con milioni di copie vendute e la partecipazione ai grandi eventi americani, ha combattuto con la sua casa discografica per pubblicare i dischi in modo indipendente e, dal 2011, ha fatto proprio questo. Il risultato è una carriera meno visibile di quella che il talento avrebbe permesso, ma molto più libera: reggae con Damian Marley, un supergruppo con Mick Jagger, un tour che voleva toccare ogni paese del mondo, compresi la Corea del Nord e l'Iran.
Chi va al concerto aspettandosi la diva delle classifiche di vent'anni fa rischia di trovarsi davanti un'altra persona: un'interprete che canta per il gusto di cantare, che ha la voce di allora e un'indipendenza conquistata con fatica. Il disco natalizio è coerente con questa scelta: un progetto personale, costruito con i classici che ama, portato in tour in sale scelte per il suono.
La seconda cosa che pochi considerano è il luogo. La Sala Santa Cecilia è la casa dell'orchestra sinfonica dell'Accademia; il 5 dicembre accoglie una cantante soul con il suo repertorio natalizio e un'orchestra alle spalle. È un incrocio di pubblici che raramente si incontrano, e chi viene dal pop scoprirà una sala che di solito frequenta chi viene dalla classica.
Come arrivare all'Auditorium per Joss Stone
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 982, 168 e 53. La metropolitana non arriva fin qui: la stazione più vicina è Flaminio, sulla linea A.
Metro A e tram 2
Si scende a Flaminio, si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 verso piazza Mancini, lungo via Flaminia. Alla fermata Flaminia/Reni o Apollodoro si prosegue a piedi per qualche minuto verso viale Pietro de Coubertin, attraverso il Villaggio Olimpico. È la soluzione più semplice per chi parte dal centro.
Autobus 910 da Termini
Il 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi. Per chi alloggia vicino alla stazione o arriva in treno è l'opzione più lineare.
Le altre linee
Il 53 collega piazza Mancini e il centro; il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade e dalla stazione Quattro Venti; il 168 viene da Tiburtina, ma è una linea feriale. Il 5 dicembre è sabato: per il 168 e per le frequenze serali conviene consultare il calcolatore di percorso di ATAC prima di partire.
In auto
Viale Pietro de Coubertin è chiuso al traffico nel tratto dell'Auditorium. Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento, con posti limitati; nelle sere di grande affluenza le auto finiscono nelle strade del Villaggio Olimpico. In auto solo se non c'è alternativa, e con molto anticipo.
Il ritorno
Un concerto delle 20 finisce verso le 22 o poco dopo. Il tram 2 riporta a piazzale Flaminio; in alternativa un taxi dal piazzale dell'Auditorium. A piedi, da piazzale Flaminio a piazza del Popolo sono pochi passi, e in una sera di dicembre con le luminarie accese la passeggiata vale il freddo.
Il consiglio che ti do per visitare Joss Stone in concerto all'Auditorium Parco della Musica — 5 dicembre 2026
Arrivate presto e fate un giro dell'Auditorium prima di entrare in sala. In una sera di inizio dicembre il complesso di Renzo Piano, con i tre scarabei illuminati e la cavea al buio, ha un'atmosfera che vale la pena di vivere. Mezz'ora di anticipo è il minimo; un'ora è meglio, soprattutto se si vuole cenare o prendere un aperitivo al bar del foyer.
Il secondo consiglio riguarda l'ascolto. Prima della serata, ascoltate Merry Christmas, Love e The Soul Sessions: il primo per sapere cosa sentirete, il secondo per capire da dove viene quella voce. Chi conosce le versioni originali di brani come Jingle Bells e Have Yourself a Merry Little Christmas apprezzerà di più gli arrangiamenti per orchestra.
Il terzo è un consiglio di posto. Se potete scegliere, evitate le prime file: in una sala costruita per l'orchestra sinfonica il suono migliore arriva dalla parte centrale della platea, dove voce e orchestra si fondono. Chi è in prima fila vede meglio la cantante ma sente più la voce amplificata che l'orchestra.
L'ultimo è di stagione: portate una sciarpa. All'uscita, in dicembre, il piazzale dell'Auditorium è aperto e l'attesa del tram può essere più fredda del previsto.
Come organizzare la serata di Joss Stone
Per il concerto delle 20 di Joss Stone la regola è arrivare all'Auditorium almeno quaranta minuti prima. Controlli, ritiro dei biglietti e guardaroba richiedono tempo, e in una sala da oltre 2.700 posti le code si formano in fretta.
Prima del concerto
Il foyer, comune alle tre sale, ospita un bar, una caffetteria e una grande libreria con dischi e libri di musica. Dal terrazzo che corre intorno agli edifici, fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, si vedono i resti della villa romana scoperta durante i lavori: dieci minuti per guardarli sono ben spesi.
Durante
Il telefono resta in tasca: la sala ha un'acustica sensibile e il pubblico di Santa Cecilia è abituato al silenzio. È probabile che uno spettacolo con orchestra preveda un intervallo, ma la struttura della serata non è stata comunicata.
Dopo
All'uscita, conviene aspettare qualche minuto sul piazzale prima di dirigersi verso il tram: il deflusso di una sala piena è rapido ma concentrato. Chi ha l'auto nel Villaggio Olimpico non abbia fretta.
Altri appuntamenti
Negli stessi mesi l'Auditorium ospita il Roma Jazz Festival 2026. Chi resta a Roma per il fine settimana può combinare il concerto con una visita al MAXXI, a pochi minuti di tram.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che Joss Stone è una cantante soul; pochi ricordano che il suo unico Grammy non l'ha vinto con un brano suo, ma con una cover di Sly Stone. Family Affair, interpretata con John Legend e Van Hunt per l'album tributo Different Strokes by Different Folks, vinse nel 2007 il premio per la miglior interpretazione R&B di un duo o gruppo. Il successo più riconosciuto di una carriera fondata sull'interpretazione è arrivato, coerentemente, da un'interpretazione.
Un secondo fatto noto agli addetti è che il suo primo ingresso nella Top 40 americana non fu un singolo da solista. Fu Cry Baby e Piece of My Heart, l'omaggio a Janis Joplin cantato con Melissa Etheridge durante la cerimonia dei Grammy. Una ragazza del Devon che entra nella classifica americana cantando Janis Joplin in diretta televisiva è un'immagine che spiega meglio di qualunque recensione il tipo di voce che ha.
Il terzo riguarda l'Auditorium: la Sala Santa Cecilia, che il 5 dicembre ospita un concerto natalizio, fu inaugurata proprio sotto Natale, il 21 dicembre 2002. Il suo primo concerto in assoluto cadde quattro giorni prima di Natale.
Il quartiere intorno all'Auditorium
L'Auditorium occupa circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski. È un pezzo di Roma costruita nel Novecento, dove l'architettura contemporanea convive con il verde.
Il Villaggio Olimpico e il Flaminio
Il Villaggio Olimpico è il quartiere che si attraversa a piedi dal tram. Vicino alla fermata Flaminia/Reni si trova il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che forma con l'Auditorium la coppia di architetture contemporanee più importanti della città. A poca distanza c'è il Teatro Olimpico.
Verso il Tevere
Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, la passerella pedonale e ciclabile che collega il Flaminio al Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, il ponte antico che la sera diventa uno dei ritrovi più frequentati di Roma nord.
Verso il centro
Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio e a piazza del Popolo, dove cominciano Villa Borghese e il Tridente. Un pomeriggio al Pincio e la discesa in tram verso l'Auditorium sono il modo più riposante di arrivare al concerto.
La foto giusta da fare a Joss Stone in concerto all'Auditorium Parco della Musica — 5 dicembre 2026
Durante il concerto il telefono resta in tasca, per rispetto dell'artista e del pubblico. La foto giusta si fa prima e dopo, e l'Auditorium ne offre molte.
Prima: dall'alto della cavea, quando è già buio, si inquadrano i tre scarabei di Renzo Piano con il piombo che riflette le luci. Includere l'ingresso della Sala Santa Cecilia con il pubblico che entra racconta la serata meglio di un selfie. Una seconda inquadratura vale la pena dal terrazzo sui resti della villa romana: antico e contemporaneo nello stesso fotogramma.
Dentro la sala, prima dell'inizio e se il personale lo consente, lo scatto va verso l'alto: i 26 gusci di ciliegio del soffitto hanno una geometria che in fotografia rende moltissimo. Con i leggii dell'orchestra già disposti sul palco, l'immagine diventa il documento della serata.
Dopo il concerto, gli applausi finali sono spesso l'unico momento in cui il pubblico tira fuori il telefono: se proprio dovete, fatelo lì, senza flash. Fuori, i volumi delle sale visti dal basso lungo viale Pietro de Coubertin, con le luci notturne, danno un'immagine quasi astratta: forse la più bella.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il terreno su cui sorge l'Auditorium ha una storia molto più lunga del complesso. Durante i lavori emersero i resti di una villa romana costruita nel III secolo a.C. sul luogo di una piccola fattoria del VI secolo a.C. La scoperta costrinse Renzo Piano a modificare il progetto: due dei tre scarabei furono spostati verso ovest, fin quasi a toccare il viadotto di corso di Francia. I reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.
La storia moderna comincia con una demolizione. Nel 1936 fu abbattuto l'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni la capitale restò senza un auditorium costruito per la musica sinfonica. Si discusse a lungo, fra ipotesi mai realizzate; solo nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti.
Il cantiere fu travagliato, con la risoluzione del contratto con la prima impresa e una nuova gara. Il 21 aprile 2002 aprì la Sala Sinopoli; il 21 dicembre 2002 fu inaugurato il resto del complesso con la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia; dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma. Nel 2020 il consiglio comunale ha approvato l'intitolazione a Ennio Morricone.
Accessibilità e bambini al concerto di Joss Stone
La Sala Santa Cecilia è rialzata rispetto al piano di campagna e le gallerie si raggiungono con due soli ascensori. Chi ha esigenze di accessibilità farà bene a contattare in anticipo l'Auditorium all'indirizzo info@musicaperroma.it, indicato sul sito ufficiale.
Persone con mobilità ridotta
Il consiglio è arrivare con almeno un'ora di anticipo e chiedere al personale il percorso con ascensore prima che si formi la coda: in una sala da 2.756 posti gli ascensori diventano un collo di bottiglia nei minuti che precedono l'inizio.
Con i bambini
Un concerto natalizio con orchestra, di sabato sera, è una delle poche serate pop adatte anche a un ragazzo. Per i più piccoli l'orario delle 20 e la durata possono essere impegnativi; per un adolescente che studia canto o ascolta soul, vedere Joss Stone con un'orchestra sinfonica è un'esperienza formativa. Le regole d'accesso per i minori sono quelle del regolamento della biglietteria pubblicato dall'Auditorium.
Chi è passato da Joss Stone in concerto all'Auditorium Parco della Musica — 5 dicembre 2026
La Sala Santa Cecilia ha avuto ospiti di peso fin dal primo giorno. Il concerto inaugurale del 21 dicembre 2002 fu diretto da Myung-whun Chung alla testa dell'Orchestra dell'Accademia. Pochi mesi prima, all'apertura della Sala Sinopoli, il compositore Goffredo Petrassi, ormai anziano, volle essere presente all'esecuzione della sua Ouverture da concerto del 1931; la sala più piccola del complesso porta oggi il suo nome. Luciano Berio, che guidava l'Accademia in quegli anni, ha dato il nome alla cavea.
Nei primi mesi la sala fu anche criticata: il direttore Wolfgang Sawallisch si disse perplesso sul palcoscenico e sull'acustica, e problemi emersero durante un concerto di Ivano Fossati; seguirono interventi di correzione. Da allora la sala è la casa dell'Orchestra di Santa Cecilia e dei direttori che l'hanno guidata, da Antonio Pappano a Daniel Harding. Fra i solisti di casa c'è Evgeny Kissin, ospite dell'Accademia dal 1991.
Joss Stone arriva in questa compagnia portando il soul. Non è la sua prima volta in Italia: una sua esibizione a Milano nel 2005 è documentata, e il tour di Never Forget My Love è passato nel 2022 anche da Umbria Jazz. A Roma, in una sala sinfonica e con un'orchestra alle spalle, il 5 dicembre porta la versione più ambiziosa del suo Natale.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada. È la soluzione più comoda per chi arriva direttamente e non vuole rischiare di entrare in sala a luci spente.
Nel quartiere
Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere frequentati più dai residenti che dai turisti. Il sabato sera sotto le feste prenotare è obbligatorio: meglio una cena alle 18:30, con calma, e poi il concerto.
Ponte Milvio e Flaminio
Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio, a pochi minuti, dove i locali restano aperti fino a tardi, specialmente il sabato. Verso piazzale Flaminio e piazza del Popolo la scelta è quella del centro storico, con i prezzi del centro storico.
Dicembre a Roma: il momento dell'anno
Il 5 dicembre cade alla vigilia del ponte dell'Immacolata, quando Roma entra nel clima delle feste. Le luminarie sono accese, i mercatini aprono, e la città si riempie di visitatori italiani e stranieri.
Il clima
Dicembre a Roma è mite di giorno e freddo di sera, con giornate spesso limpide e qualche pioggia. Un cappotto leggero e una sciarpa bastano; per la serata all'Auditorium, dove si cammina fra tram e piazzale, un ombrello in borsa è prudente.
Le feste in città
Per chi viene a Roma in quei giorni, il calendario delle feste è raccolto nella nostra guida al Natale a Roma: presepi, luminarie, concerti, mercatini. Un concerto natalizio con orchestra è un inizio coerente per un fine settimana dedicato alle feste.
Domande frequenti su Joss Stone a Roma
Quando canta Joss Stone a Roma?
Joss Stone canta a Roma sabato 5 dicembre 2026 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nella Sala Santa Cecilia. La pagina ufficiale dell'Auditorium indica l'inizio alle 20:00; è bene controllare anche l'orario riportato sul biglietto e arrivare con almeno mezz'ora di anticipo.
Che tipo di concerto è Merry Christmas, Love?
Merry Christmas, Love è uno show natalizio in cui Joss Stone canta con un'orchestra sinfonica dal vivo, costruito sul repertorio del suo album natalizio del 2022. Il disco contiene classici delle feste come Jingle Bells e Have Yourself a Merry Little Christmas, riletti con la sua voce soul.
Dove si comprano i biglietti per Joss Stone all'Auditorium?
I biglietti per Joss Stone all'Auditorium sono in vendita dal 18 settembre sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Auditorium Parco della Musica. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato; per ogni biglietto venduto un euro va alla Joss Stone Foundation.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica con i mezzi?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro. In alternativa ci sono gli autobus 910 da Termini, 53 e 982. Viale Pietro de Coubertin è chiuso al traffico nel tratto dell'Auditorium e il parcheggio interno ha posti limitati.
Quante date italiane ha il tour natalizio di Joss Stone?
Il tour natalizio di Joss Stone ha due date italiane: venerdì 4 dicembre 2026 al Teatro Clerici di Brescia e sabato 5 dicembre all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Fanno parte di una serie europea di concerti in cui la cantante si esibisce con un'orchestra.
Chi è Joss Stone?
Joss Stone, nata a Dover nel 1987 come Joscelyn Eve Stoker, è una cantautrice soul britannica che ha debuttato a sedici anni con The Soul Sessions. Ha venduto circa 15 milioni di dischi, vinto due Brit Award e un Grammy, e ha fatto parte del supergruppo SuperHeavy con Mick Jagger e Damian Marley.
Il concerto di Joss Stone è adatto ai bambini?
Il concerto natalizio di Joss Stone all'Auditorium, con orchestra e repertorio delle feste, è adatto a un ragazzo che ama la musica, meno a un bambino piccolo per l'orario serale e la durata. Le regole di accesso per i minori sono quelle del regolamento della biglietteria dell'Auditorium.
Il consiglio finale su Joss Stone
All'Auditorium le serate che restano nella memoria sono quelle in cui la sala e la musica sono fatte l'una per l'altra. Una voce soul con un'orchestra sinfonica nella Sala Santa Cecilia, sotto Natale, è una di quelle. Prenotate presto, arrivate con anticipo, cenate prima con calma e lasciate il telefono in tasca: il resto lo farà Joss Stone. Per chi vuole trasformare il concerto in un fine settimana romano organizzato nei dettagli, con guida e trasferimenti, i professionisti di Tour Leader Pro sono la scelta che consiglio.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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