Antonio Pappano e Jan Lisiecki all’Auditorium Parco della Musica — 11, 12 e 13 febbraio 2027
Antonio Pappano, direttore emerito dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dirige l'orchestra dell'Accademia con il pianista Jan Lisiecki giovedì 11 febbraio 2027 alle 19:30, venerdì 12 febbraio alle 20:00 e sabato 13 febbraio alle 18:00 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30. In programma il Concerto per pianoforte n. 5 «Imperatore» di Beethoven e la Sinfonia n. 8 di Šostakovič, nell'anno in cui l'Accademia celebra i duecento anni dalla morte di Beethoven. L'Auditorium si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53, 982 e 168. I biglietti vanno da 23 a 54 euro secondo il settore e si comprano al botteghino dell'Auditorium, a quello di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia, raggiungibile dalla pagina ufficiale del concerto.

Direttore musicale dell'orchestra romana dal 2005, oggi direttore emerito e insieme direttore principale della London Symphony: Pappano torna sul podio di casa con un pianista che conosce dal 2013, quando lo diresse ai Proms di Londra proprio con l'orchestra di Santa Cecilia. In programma il più grande dei concerti di Beethoven e una delle sinfonie più tragiche del Novecento.
Pappano e Lisiecki a Santa Cecilia: le tre serate
Il concerto di Antonio Pappano e Jan Lisiecki è replicato tre volte nella Sala Santa Cecilia: giovedì 11 febbraio 2027 alle 19:30 (turno G), venerdì 12 alle 20:00 (turno V) e sabato 13 alle 18:00 (turno S), nella stagione sinfonica 2026/2027 dell'Accademia.
Il secondo appuntamento di Pappano
L'Accademia lo presenta come il secondo concerto della stagione del suo direttore emerito. Dopo l'appuntamento autunnale, Pappano torna sul podio della Sala Santa Cecilia a metà inverno, questa volta con un solista e con Beethoven.
L'anno di Beethoven
Il 2027 segna i duecento anni dalla morte di Beethoven, scomparso a Vienna nel 1827. L'Accademia costruisce intorno all'anniversario una parte importante della stagione, e l'«Imperatore» con Lisiecki è uno dei momenti centrali di questo percorso.
Quale replica scegliere
Il programma non cambia fra le tre sere. Il giovedì alle 19:30 è l'orario per chi vuole rientrare presto; il venerdì alle 20:00 è la replica più tradizionale; il sabato alle 18:00 lascia la serata libera per la cena ed è la scelta naturale per chi è a Roma nel fine settimana.
Il programma: l'«Imperatore» e l'Ottava di Šostakovič
Il concerto di Pappano e Lisiecki comprende il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in mi bemolle maggiore op. 73 «Imperatore» di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n. 8 in do minore op. 65 di Dmitrij Šostakovič.
Un concerto rivoluzionario
L'Accademia definisce l'«Imperatore» un'opera rivoluzionaria per concezione e innovazione, che segna una svolta nel rapporto fra solista e orchestra fin dall'ampia e virtuosistica cadenza iniziale. Il pianoforte, in altre parole, si presenta fin dalle prime battute, con un gesto che rompe le consuetudini del concerto classico.
Vienna, 1809
Beethoven compose il Concerto a Vienna nel 1809 e lo dedicò all'arciduca Rodolfo, suo mecenate, amico e allievo. La prima pubblica fu a Lipsia il 28 novembre 1811, con Friedrich Schneider al pianoforte e l'orchestra del Gewandhaus: Beethoven, che di solito suonava i propri concerti, non poté farlo a causa del peggioramento dell'udito.
Tre movimenti, quaranta minuti
Il Concerto dura circa quaranta minuti, più di tutti i concerti per pianoforte precedenti di Beethoven. Il primo movimento, Allegro, è in forma sonata ed è il più ampio; l'Adagio un poco mosso è un notturno che sfocia senza interruzione nel Rondò finale, Allegro ma non troppo.
Šostakovič, Sinfonia n. 8
Dopo la luminosità della pagina beethoveniana, scrive l'Accademia, la musica cambia radicalmente prospettiva. L'Ottava di Šostakovič, composta nel 1943 nel pieno della Seconda guerra mondiale, è una delle sue partiture più drammatiche e articolate: una profonda e dolorosa riflessione sull'esperienza bellica.
Una sinfonia tragica
Šostakovič la scrisse nell'estate del 1943; la prima esecuzione, il 4 novembre di quell'anno, fu affidata all'Orchestra sinfonica dell'URSS diretta da Evgenij Mravinskij, dedicatario dell'opera. Dopo la prima americana del 1944 fu chiamata per breve tempo «Sinfonia di Stalingrado». Isaak Glikman, amico del compositore, la definì la sua opera più tragica; la critica la colloca fra le sue partiture migliori.
Chi è Antonio Pappano
Sir Antonio Pappano è un direttore d'orchestra britannico con cittadinanza italiana, nato a Epping il 30 dicembre 1959: direttore musicale dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2005, oggi ne è il direttore emerito.
Una famiglia di Castelfranco in Miscano
I genitori erano originari di Castelfranco in Miscano, in provincia di Benevento, ed emigrarono a Londra. Il padre, appassionato d'opera italiana e pianista per diletto, gli trasmise l'amore per Puccini; a dodici anni Antonio suonava già il pianoforte per giovani studenti di canto. Nel 1973 la famiglia si trasferì negli Stati Uniti, dove studiò privatamente pianoforte con Norma Verrilli, composizione con Arnold Franchetto e direzione con Gustav Meier.
Un direttore senza diploma
Pappano si è formato fuori dalle istituzioni musicali e non ha conseguito diplomi, neppure in pianoforte. Si è fatto conoscere come pianista collaboratore dei cantanti, è stato assistente all'Opera di Chicago e ha lavorato dal 1981 con la New York City Opera; a Bayreuth è stato assistente di Daniel Barenboim.
Oslo, Bruxelles, Londra
Nel 1990 è diventato direttore musicale della Den Norske Opera, dal 1992 al 2002 del Théâtre de la Monnaie di Bruxelles, e dal settembre 2002 della Royal Opera House di Covent Garden. Dal 1° ottobre 2005 è direttore musicale dell'Orchestra di Santa Cecilia, succedendo a Myung Whun Chung; dal settembre 2024 è direttore principale della London Symphony Orchestra.
I riconoscimenti
Ha ricevuto il Laurence Olivier Award nel 2003 e nel 2016, il Premio Vittorio De Sica nel 2010 dalle mani del presidente Giorgio Napolitano, il titolo di cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2012 e, nello stesso anno, quello di Knight Bachelor dalla regina Elisabetta II. Dal 16 aprile 2007 è accademico effettivo di Santa Cecilia.
Chi è Jan Lisiecki
Jan Lisiecki è un pianista canadese nato a Calgary il 23 marzo 1995 da una famiglia polacca: incide in esclusiva per Deutsche Grammophon dall'età di quindici anni e a diciotto ha ricevuto il Gramophone Young Artist Award e il Leonard Bernstein Award.
Un debutto precoce
Ha cominciato a studiare pianoforte a cinque anni e ha debuttato con un'orchestra a nove. A tredici anni fu invitato al festival Chopin e la sua Europa di Varsavia, nel 2008, per suonare il Secondo Concerto di Chopin con la Sinfonia Varsovia e Howard Shelley; tornò l'anno dopo con il Primo. L'incisione di quei concerti, pubblicata dall'Istituto Fryderyk Chopin, vinse il Diapason d'Or Découverte.
Deutsche Grammophon
Nello stesso anno Deutsche Grammophon gli offrì un contratto in esclusiva. Il primo album per l'etichetta, nell'aprile 2012, conteneva i Concerti K 466 e K 467 di Mozart con l'Orchestra della Radio Bavarese e Christian Zacharias, candidato al Juno Award; nel 2013 seguirono gli Studi op. 10 e op. 25 di Chopin.
Dal Parlamento canadese a Carnegie Hall
Nel 2010, per il Canada Day, suonò davanti alla regina Elisabetta II e a centomila persone sulla collina del Parlamento di Ottawa. Ha completato gli studi alla Glenn Gould School del Royal Conservatory di Toronto con una borsa di studio completa; nel gennaio 2016, a vent'anni, ha debuttato nella sala principale della Carnegie Hall di New York.
La sostituzione di Martha Argerich
Nel marzo 2013 sostituì con poco preavviso Martha Argerich nel Quarto Concerto di Beethoven a Bologna, con l'Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Beethoven entra così nella sua carriera italiana dalla porta principale, quattordici anni prima dell'«Imperatore» romano.
Una curiosità su Antonio Pappano e Jan Lisiecki all'Auditorium Parco della Musica — 11, 12 e 13 febbraio 2027
La curiosità più bella è che Pappano, Lisiecki e l'orchestra di Santa Cecilia hanno già suonato insieme, e non a Roma. Nell'estate del 2013 il pianista, allora diciottenne, chiuse la stagione con il Concerto di Schumann ai BBC Proms, alla Royal Albert Hall di Londra, con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano. L'anno seguente debuttò in recital proprio all'Accademia, a Roma.
La seconda riguarda il soprannome del Concerto. «Imperatore» non viene da Beethoven, e il Concerto non ha legami con alcun imperatore: l'origine è incerta, e potrebbe essere stato l'editore inglese Johann Baptist Cramer a coniarla. Secondo diversi studiosi, Beethoven l'avrebbe detestata, visto il suo giudizio sulle conquiste di Napoleone.
Terza curiosità: il Concerto fu uno dei cavalli di battaglia di Franz Liszt, che lo suonò per tutta la vita. La settimana prima, nella stessa sala, Bertrand Chamayou suona il Primo Concerto di Liszt con Tarmo Peltokoski: due settimane di fila, due concerti per pianoforte legati dallo stesso filo.
La sala del concerto: Sala Santa Cecilia
La Sala Santa Cecilia è la più grande delle tre sale dell'Auditorium Parco della Musica, con 2.756 posti: disegnata da Renzo Piano per la musica sinfonica, è stata inaugurata il 21 dicembre 2002 e dal 2003 ospita stabilmente la stagione dell'Accademia.
Il soffitto
Ventisei gusci di ciliegio americano, ciascuno con una superficie media di circa 180 metri quadrati, formano il soffitto della sala, che lavora come una grande cassa armonica con un tempo di riverberazione di 2,2 secondi. Per un concerto per pianoforte come l'«Imperatore», in cui il solista deve farsi sentire sopra un'orchestra piena, è un vantaggio evidente.
Dove sedersi
Nella sala l'intensità sonora sembra diminuire fino alla decima fila e poi restare costante: le prime file non sono le migliori. Per il pianoforte conviene la platea centrale o la galleria frontale; chi vuole vedere il gesto di Pappano di fronte, come lo vedono i musicisti, può scegliere la galleria alle spalle dell'orchestra.
La forma degli scarabei
Viste da fuori, le tre sale sono grandi volumi rivestiti di piombo su una base di mattoni, disposti intorno alla cavea all'aperto dedicata a Luciano Berio. Piano vinse il concorso nel 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM di Monaco e con il paesaggista Franco Zagari.
Una cosa che non ti dice nessuno su Antonio Pappano e Jan Lisiecki all'Auditorium Parco della Musica — 11, 12 e 13 febbraio 2027
La prima cosa che pochi dicono è che l'«Imperatore» comincia subito con il pianoforte. Come sottolinea l'Accademia, il solista si presenta subito con un'ampia e virtuosistica cadenza iniziale. Chi entra all'ultimo secondo, o chi arriva tardi e resta fuori, perde il momento più spettacolare della serata.
La seconda è che l'Accademia chiude le porte all'ora esatta: chi arriva in ritardo non entra in sala e può seguire il concerto nelle salette d'ascolto, fino a esaurimento dei posti. Con Beethoven in apertura, il ritardo costa l'intero concerto per pianoforte.
La terza riguarda la seconda parte. Molti comprano il biglietto per Beethoven e Lisiecki, ma l'Ottava di Šostakovič è una sinfonia che la critica mette fra le migliori del compositore, A nostro giudizio è la vera sorpresa della serata, e un banco di prova per l'intesa fra Pappano e l'orchestra che ha diretto dal 2005.
Il consiglio che ti do per visitare Antonio Pappano e Jan Lisiecki all'Auditorium Parco della Musica — 11, 12 e 13 febbraio 2027
Il consiglio è dedicare mezz'ora all'Ottava di Šostakovič prima del concerto. L'«Imperatore» lo conoscono in molti; l'Ottava molto meno, ed è una sinfonia lunga, cupa, che si apprezza di più sapendo dove sta andando. Basta un ascolto del primo movimento e due righe sul 1943.
Secondo consiglio: scegliere il sabato alle 18:00 se si è a Roma per il fine settimana. Il concerto finisce all'ora di cena, e il tempo per commentare Beethoven a tavola non manca.
Terzo: sedersi in galleria frontale o in platea centrale per il pianoforte, evitando le primissime file, da cui il suono dell'orchestra arriva sbilanciato.
Infine, per chi ama il repertorio, abbinare il concerto a quello della settimana precedente con Peltokoski e Chamayou, che hanno in programma la Settima di Šostakovič: la «Leningrado» e l'Ottava a sette giorni di distanza, nella stessa sala, sono un'occasione rara di ascoltare due sinfonie di guerra una dopo l'altra.
Biglietti per Pappano e Lisiecki: prezzi e riduzioni
I biglietti per il concerto di Pappano e Lisiecki costano 54 euro nel settore I, 47 nel II, 37 nel III, 35 nel IV, 30 nel V e 23 nel VI. I rivenditori autorizzati sono il botteghino dell'Auditorium Parco della Musica, quello di via Vittoria 6 e i punti vendita del circuito di prevendita indicato dall'Accademia.
La prevendita
Dal 10 settembre 2026 sono in vendita i biglietti per i concerti fino al 27 febbraio 2027, compreso questo; dal 12 gennaio 2027 si apre la vendita per i concerti da marzo a fine stagione.
Botteghini
Il botteghino dell'Auditorium, nello spazio serra, apre tutti i giorni dalle 11 alle 20. Quello di via Vittoria 6, vicino a via del Corso e a piazza del Popolo, apre dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 19 e il sabato dalle 11 alle 14, solo con pagamento elettronico. Online si parte dal pulsante di acquisto sotto la data scelta, sulla pagina ufficiale del concerto.
Giovani e ragazzi
Per i concerti della stagione sinfonica gli under 26 hanno uno sconto del 30% e i minori di 14 anni insieme a un adulto entrano con 3 euro, solo ai botteghini e fino a esaurimento dei posti in promozione; le agevolazioni non si cumulano. Informazioni su santacecilia.it/giovani, all'infoline 06 8082058 o a biglietteria@santacecilia.it.
Come arrivare all'Auditorium per Pappano e Lisiecki
Per il concerto di Pappano e Lisiecki all'Auditorium Parco della Musica la soluzione più semplice è la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 fino a Flaminia/Reni o Apollodoro; ci sono anche gli autobus 910, 53, 982 e 168.
Tram 2
Il tram 2 parte da piazzale Flaminio e percorre via Flaminia verso piazza Mancini. Dalle fermate Flaminia/Reni e Apollodoro si attraversa a piedi il Villaggio Olimpico fino a viale Pietro de Coubertin, in pochi minuti.
Autobus
Il 910 unisce piazza dei Cinquecento, davanti a Termini, all'Auditorium. Il 53 passa per piazza Mancini, il 982 per viale XVII Olimpiade, il 168 arriva dalla stazione Tiburtina. Gli orari serali si controllano con il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti romana.
In auto
Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'ingresso è chiuso al traffico, i parcheggi a pagamento dell'Auditorium hanno posti limitati e nelle sere affollate le vie del Villaggio Olimpico si saturano: meglio i mezzi pubblici.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Beethoven perse progressivamente l'udito. Meno spesso si ricorda che proprio l'«Imperatore» è il concerto che non poté suonare in pubblico: alla prima di Lipsia, nel 1811, il solista fu Friedrich Schneider. Fino ad allora Beethoven era stato il primo interprete dei suoi concerti per pianoforte; il Quinto segna la fine di quella stagione della sua vita.
Altro fatto noto e poco citato: la prima registrazione dell'«Imperatore» risale al 1912, e da allora il Concerto è stato inciso innumerevoli volte. Lisiecki aggiunge a Roma una nuova pagina al suo Beethoven, dopo quel Quarto Concerto suonato a Bologna al posto di Martha Argerich.
Sul fronte di Šostakovič, il musicologo David Haas ha letto l'Ottava nella tradizione delle sinfonie in do minore che vanno «dalla tragedia al trionfo», come la Quinta di Beethoven o la Prima di Brahms, ma sul grado di ottimismo del finale gli studiosi non concordano. Accostarla a Beethoven, nell'anno di Beethoven, ha una sua logica.
Come organizzare la serata
Per il concerto di Pappano e Lisiecki è consigliabile essere all'Auditorium almeno quaranta minuti prima: in una sala da 2.756 posti ritiro dei biglietti, controlli e guardaroba richiedono tempo, e con Pappano sul podio il pubblico è numeroso.
L'attesa
Nel foyer comune alle sale ci sono bar, caffetteria e una grande libreria musicale. Dalla terrazza fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli si vedono i resti della villa romana scoperta durante i lavori: dieci minuti ben spesi prima di entrare.
La durata
La durata complessiva non è indicata sulla pagina del concerto. L'«Imperatore» dura circa quaranta minuti; l'Ottava occupa tutta la seconda parte. Chi deve prendere un treno dopo la replica del venerdì o del sabato si tenga largo.
All'uscita
La cavea è il posto giusto per lasciar defluire la folla; chi ha l'auto nel Villaggio Olimpico non abbia fretta, le prime uscite dalle strade laterali sono sempre le più lente.
La foto giusta da fare a Antonio Pappano e Jan Lisiecki all'Auditorium Parco della Musica — 11, 12 e 13 febbraio 2027
Durante il concerto le fotografie non sono ammesse. La foto giusta si fa prima dell'inizio: il pianoforte a coda aperto al centro del palco, davanti ai leggii dell'orchestra ancora vuoti, e sopra i gusci di ciliegio del soffitto. In una sala di queste dimensioni, un pianoforte solo in mezzo al palco dice già tutto dell'«Imperatore».
La seconda si fa agli applausi finali, senza flash: Pappano e l'orchestra di cui è direttore emerito, davanti al pubblico che lo ha avuto sul podio dal 2005. È l'unico momento in cui il telefono non disturba nessuno.
Fuori, il giovedì e il venerdì all'arrivo è già buio, e i tre scarabei di Renzo Piano sono illuminati: dalla cavea si inquadrano insieme, con le luci che si riflettono sul piombo. Il sabato, con l'inizio alle 18:00, la luce è quella dell'ultimo pomeriggio di febbraio, e il complesso si fotografa meglio arrivando dal Villaggio Olimpico.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo comincia molto prima della musica. Durante i lavori emersero i resti di una villa romana del III secolo a.C., costruita dove sorgeva una piccola fattoria arcaica del VI secolo a.C.; la scoperta costrinse Renzo Piano a spostare verso ovest due delle tre sale, fin quasi al viadotto di corso di Francia. I reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.
La storia moderna riparte da una demolizione, quella dell'Augusteo nel 1936, che lasciò Roma senza sala sinfonica per decenni. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, nel 1993 Piano vinse il concorso; il 21 aprile 2002 aprì la Sala Sinopoli, con Goffredo Petrassi presente, e il 21 dicembre 2002 la Sala Santa Cecilia, con l'orchestra dell'Accademia diretta da Myung Whun Chung.
Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile dell'Accademia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, e nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone. Dal 1° ottobre 2005, con l'arrivo di Pappano come direttore musicale, la Sala Santa Cecilia è diventata la sua casa romana.
Chi è passato da Antonio Pappano e Jan Lisiecki all'Auditorium Parco della Musica — 11, 12 e 13 febbraio 2027
Myung Whun Chung diresse il concerto inaugurale della Sala Santa Cecilia nel 2002 e ne fu il primo direttore musicale; Antonio Pappano gli succedette il 1° ottobre 2005. Da allora la sala ha visto passare la lunga stagione di Pappano, fino a Daniel Harding, che apre la stagione 2026/2027 con il Siegfried di Wagner.
Luciano Berio, presidente dell'Accademia al momento dell'apertura, ha dato il nome alla cavea; Goffredo Petrassi e Giuseppe Sinopoli alle altre due sale. Fra i solisti di casa c'è Evgeny Kissin, che nella stagione torna in duo con András Schiff, come racconta la scheda del concerto di Kissin e Schiff; a novembre sul podio sale Kirill Petrenko.
Jan Lisiecki, dal canto suo, conosce l'Accademia dal suo debutto in recital nella stagione successiva ai Proms del 2013. Il febbraio 2027 lo riporta a Roma con il più imperiale dei concerti di Beethoven, accanto al direttore che lo diresse a Londra quando aveva diciotto anni.
Accessibilità e bambini
Le persone con disabilità deambulanti titolari della Disability Card hanno una riduzione del 15% su due biglietti, da acquistare al botteghino; le persone in carrozzina pagano 10 euro e chi le assiste entra gratis, fino a esaurimento dei posti dedicati.
Prenotare
Per le persone non deambulanti la prenotazione è obbligatoria, da 15 giorni prima del concerto fino al giorno precedente, allo 06 8082058 o a biglietteria@santacecilia.it. Per la replica dell'11 febbraio si prenota dal 27 gennaio.
Gli ascensori
La sala è rialzata rispetto al terreno e le gallerie sono servite da due soli ascensori: con un'ora di margine e il percorso chiesto subito al personale si evita l'affollamento dell'ultimo momento. Il Servizio Cortesia dell'Accademia è presente da un'ora prima dei concerti in abbonamento.
Con i ragazzi
L'«Imperatore» è uno dei concerti più adatti a un ragazzo che studia pianoforte: un inizio spettacolare, un Adagio cantabile, un Rondò pieno di energia. L'Ottava di Šostakovič è più impegnativa. Con 3 euro per i minori di 14 anni ai botteghini, il sabato alle 18:00 è la replica giusta.
Il quartiere intorno all'Auditorium
L'Auditorium si estende su circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, in un quadrante di Roma dove l'architettura del Novecento e quella contemporanea si alternano al verde.
Arte contemporanea
A pochi minuti a piedi, verso via Guido Reni, c'è il MAXXI di Zaha Hadid: con il concerto del sabato alle 18:00, una mostra nel primo pomeriggio si incastra senza fretta.
Il fiume e Ponte Milvio
Il Ponte della Musica unisce il Flaminio al Foro Italico; più a nord, Ponte Milvio è uno dei ritrovi serali più frequentati di Roma nord.
Il ritorno in centro
Il tram 2 riporta a piazzale Flaminio, all'ingresso di Villa Borghese e di piazza del Popolo.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
Nell'Auditorium ci sono bar e caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada, utile per chi arriva il giovedì direttamente dal lavoro.
Nel quartiere
Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere, frequentati soprattutto da residenti. Con l'inizio alle 19:30 o alle 20:00 conviene un pasto leggero prima e la cena dopo.
Il sabato
Con il concerto delle 18:00 si esce all'ora di cena: Ponte Milvio, a pochi minuti, offre la scelta più ampia; verso piazzale Flaminio si entra nell'area del centro storico. Il sabato sera conviene prenotare.
Metà febbraio a Roma
La metà di febbraio è ancora bassa stagione a Roma: musei vivibili, prezzi più contenuti, stagioni musicali nel pieno. Chi viaggia in questo periodo trova una città più tranquilla del solito.
La settimana musicale
Giovedì 11 febbraio alle 21:00 il baritono Thomas Oliemans porta la Winterreise di Schubert al Teatro Argentina per l'Accademia Filarmonica Romana, suonando da sé la parte del pianoforte. La settimana seguente, all'Auditorium, Lorenzo Viotti dirige Lisa Batiashvili e la Sagra della primavera.
San Valentino e il clima
Il sabato 13 febbraio è la vigilia di San Valentino: chi pensa a una cena dopo il concerto delle 18:00 prenoti con largo anticipo. Le sere possono essere fredde e umide, e all'Auditorium fra le sale si cammina all'aperto.
Domande frequenti su Pappano e Lisiecki a Santa Cecilia
Quando dirige Pappano con Lisiecki a Roma?
Antonio Pappano dirige l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Jan Lisiecki giovedì 11 febbraio 2027 alle 19:30, venerdì 12 alle 20:00 e sabato 13 alle 18:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30.
Qual è il programma del concerto?
Il concerto di Pappano e Lisiecki comprende il Concerto per pianoforte n. 5 «Imperatore» di Beethoven, nell'anno del bicentenario della morte del compositore, e la Sinfonia n. 8 di Šostakovič, composta nel 1943 durante la Seconda guerra mondiale.
Quanto costano i biglietti?
I biglietti per Pappano e Lisiecki costano 54, 47, 37, 35, 30 e 23 euro dal settore I al VI. Gli under 26 hanno il 30% di sconto e i minori di 14 anni con un adulto pagano 3 euro, solo ai botteghini e fino a esaurimento dei posti in promozione.
Dove si comprano i biglietti?
I biglietti per il concerto di Pappano e Lisiecki si comprano al botteghino dell'Auditorium Parco della Musica, aperto ogni giorno dalle 11 alle 20, al botteghino di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato raggiungibile dalla pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Accademia.
Chi è Jan Lisiecki?
Jan Lisiecki è il pianista canadese nato a Calgary nel 1995, artista Deutsche Grammophon dall'età di quindici anni, vincitore del Gramophone Young Artist Award a diciotto. Nel 2013 ha suonato Schumann ai BBC Proms con l'Orchestra di Santa Cecilia diretta da Pappano.
Antonio Pappano è ancora il direttore di Santa Cecilia?
Antonio Pappano è stato direttore musicale dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2005 e oggi ne è il direttore emerito; il concerto di febbraio è il secondo della sua stagione. Dal settembre 2024 è direttore principale della London Symphony Orchestra.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?
All'Auditorium Parco della Musica si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53, 982 e 168. Davanti all'ingresso la strada è chiusa al traffico.
Il consiglio finale su Pappano e Lisiecki a Santa Cecilia
Il direttore che ha fatto la storia recente dell'orchestra romana, un pianista che conosce da quando aveva diciotto anni, l'«Imperatore» nell'anno di Beethoven e un'Ottava di Šostakovič che si ascolta di rado: a nostro giudizio è uno dei concerti più completi della stagione. Il consiglio è arrivare con largo anticipo per non perdere l'attacco del pianoforte, ascoltare prima l'Ottava, scegliere il sabato alle 18:00 per chi è in città nel fine settimana e prenotare subito la cena, perché è la vigilia di San Valentino.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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