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Lorenzo Viotti e Lisa Batiashvili all’Auditorium Parco della Musica — 18, 19 e 20 febbraio 2027

In breve. Il direttore svizzero Lorenzo Viotti e la violinista Lisa Batiashvili sono con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia giovedì 18 febbraio 2027 alle 19:30, venerdì 19 febbraio alle 20:00 e sabato 20 febbraio alle 18:00…

Il direttore svizzero Lorenzo Viotti e la violinista Lisa Batiashvili sono con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia giovedì 18 febbraio 2027 alle 19:30, venerdì 19 febbraio alle 20:00 e sabato 20 febbraio alle 18:00 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30. Il programma: Preludio e morte di Isotta dal Tristano e Isotta di Wagner, il Concerto per violino n. 1 di Szymanowski e La sagra della primavera di Stravinskij. Per arrivare all'Auditorium si prende la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure gli autobus 910 da Termini, 53, 982 e 168. I biglietti costano da 23 a 54 euro secondo il settore e si comprano al botteghino dell'Auditorium, a quello di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia, raggiungibile dalla pagina ufficiale del concerto.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove Viotti e Batiashvili suonano Wagner, Szymanowski e Stravinskij in Sala Santa Cecilia
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove Viotti e Batiashvili suonano Wagner, Szymanowski e Stravinskij in Sala Santa Cecilia Foto: Foto: World Travel & Tourism Council, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Un direttore che da ragazzo suonava la batteria e le percussioni, anche con i Wiener Philharmoniker, e che ha in programma la partitura più ritmica del Novecento; una violinista georgiana che a Santa Cecilia è stata artista in residenza e che porta a Roma uno dei primi concerti per violino moderni. Tre pagine che, ciascuna a suo modo, hanno cambiato la musica.

Viotti e Batiashvili a Santa Cecilia: le tre serate

Il concerto di Lorenzo Viotti e Lisa Batiashvili è in cartellone tre volte nella Sala Santa Cecilia: giovedì 18 febbraio 2027 alle 19:30 (turno G), venerdì 19 alle 20:00 (turno V) e sabato 20 alle 18:00 (turno S), nella stagione sinfonica 2026/2027 dell'Accademia.

Tre orari diversi

Il programma è identico nelle tre sere. Il giovedì alle 19:30 conviene a chi esce dal lavoro, il venerdì alle 20:00 è la replica di sera piena, il sabato alle 18:00 lascia la serata libera ed è la scelta più comoda per chi è a Roma nel fine settimana.

L'ultimo sinfonico prima di marzo

Il concerto di Viotti chiude il blocco di concerti messi in vendita dal 10 settembre 2026, che arriva fino al 27 febbraio 2027; i biglietti per i concerti da marzo a fine stagione sono in vendita dal 12 gennaio 2027.

Un programma in crescendo

La serata procede per intensità crescente: l'estasi armonica di Wagner, il virtuosismo del violino di Szymanowski, e infine la violenza ritmica della Sagra. A nostro giudizio è uno dei programmi più coerenti della stagione: tre partiture di rottura, messe in fila dalla più antica alla più recente.

Il programma: Wagner, Szymanowski, Stravinskij

Il concerto di Viotti e Batiashvili si apre con Preludio e morte di Isotta dal Tristano e Isotta di Richard Wagner, prosegue con il Concerto per violino n. 1 op. 35 di Karol Szymanowski e si chiude con La sagra della primavera di Igor Stravinskij.

Wagner, Preludio e morte di Isotta

L'Accademia descrive la pagina di apertura come quella in cui la ricerca dell'estasi è affidata a un'estrema tensione armonica. Sono l'inizio e la fine dell'opera, uniti in concerto senza le voci: il Preludio che apre il Tristano e la scena conclusiva in cui Isotta muore sul corpo dell'amato.

Szymanowski, Concerto n. 1

Il Primo Concerto per violino di Szymanowski, scritto nel 1916 e dedicato al violinista Paul Kochański, è considerato uno dei primi concerti per violino moderni, per la scrittura armonica esplorativa e la trama orchestrale. L'Accademia sottolinea il virtuosismo solistico che si intreccia a una scrittura ricca di suggestioni orientali e impressionistiche.

Stravinskij, La sagra della primavera

La Sagra, scrive l'Accademia, fu composta per la compagnia dei Balletti russi nel 1913 ed è una delle partiture che più profondamente hanno trasformato il linguaggio musicale del Novecento, con i suoi ritmi ancestrali e le innovazioni timbriche. Il sottotitolo è Quadri della Russia pagana in due parti.

Il rito

Lo scenario, sviluppato dal pittore Nikolaj Roerich a partire da un'idea di Stravinskij, rappresenta riti primitivi che celebrano l'arrivo della primavera, al termine dei quali una giovane viene scelta come vittima sacrificale e danza fino alla morte. La prima, al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi il 29 maggio 1913, con la coreografia di Vaslav Nijinskij, fece sensazione.

Chi è Lorenzo Viotti

Lorenzo Viotti è un direttore d'orchestra svizzero nato a Losanna il 15 marzo 1990, figlio del direttore Marcello Viotti: dalla stagione 2026/2027 è direttore musicale della Tokyo Symphony Orchestra, e dal 2028 sarà Generalmusikdirektor dell'Opera di Zurigo.

Percussionista e batterista

Ha studiato pianoforte, canto e percussioni a Lione. A Vienna ha frequentato la classe di direzione di Georg Mark e ha suonato come percussionista in diverse orchestre, fra cui i Wiener Philharmoniker; ha completato gli studi di direzione a Weimar con Nicolás Pasquet nel 2015. Da ragazzo suonava la batteria nel funk e nel jazz, e ha suonato persino nella band death metal della sorella, la cantante Marina Viotti, per avere il vocabolario musicale più ampio possibile.

I premi

Nel 2012 ha vinto il primo premio al concorso internazionale di direzione dell'Orchestra di Cadaqués; nel 2015 il Nestlé and Salzburg Festival Young Conductors Award; nel 2016 il concorso di direzione della MDR Sinfonieorchester; nel 2017 è stato nominato «Newcomer of the Year» agli International Opera Awards. Il debutto professionale risale al luglio 2014, con la Tokyo Symphony Orchestra.

Lisbona e Amsterdam

Dal 2018 al 2021 è stato direttore musicale dell'Orchestra Gulbenkian di Lisbona, di cui è poi diventato direttore ospite principale. Dalla stagione 2021/2022 fino alla 2024/2025 è stato direttore principale, contemporaneamente, della Netherlands Philharmonic Orchestra, della Netherlands Chamber Orchestra e dell'Opera Nazionale Olandese.

Tokyo e Zurigo

Nell'agosto 2024 la Tokyo Symphony Orchestra, la stessa del suo debutto, lo ha nominato direttore musicale dalla stagione 2026/2027; nel dicembre 2025 l'Opera di Zurigo ne ha annunciato la nomina a Generalmusikdirektor dalla stagione 2028/2029.

Chi è Lisa Batiashvili

Lisa Batiashvili è una violinista georgiana nata a Tbilisi il 7 marzo 1979, fra le maggiori interpreti del suo tempo: è stata artista in residenza della New York Philharmonic, dei Berliner Philharmoniker e, nella stagione 2017/2018, dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Da Tbilisi ad Amburgo

Figlia di un violinista e di una pianista, ha cominciato il violino con il padre a quattro anni. Nel 1991, a dodici anni, ha lasciato la Georgia con la famiglia per stabilirsi in Germania. Ha studiato alla Hochschule für Musik und Theater di Amburgo con Mark Lubotsky, allievo di David Oistrach, e poi con Ana Chumachenco.

Il Sibelius a sedici anni

Nel 1995, a sedici anni, si è classificata seconda al Concorso internazionale Jean Sibelius di Helsinki. Dal 1999 al 2001 è stata fra i primi BBC Radio 3 New Generation Artists, e nel 2000 ha debuttato ai BBC Proms. Nel 2018 è stata la solista del concerto per il Premio Nobel.

Direttori e partner

Ha suonato con direttori come Daniel Barenboim, Mariss Jansons, Klaus Mäkelä, Yannick Nézet-Séguin, Antonio Pappano, Kirill Petrenko, Simon Rattle, Esa-Pekka Salonen, Christian Thielemann e Tugan Sokhiev. Fra i partner cameristici ci sono il marito, l'oboista François Leleux, Jean-Yves Thibaudet, Gautier Capuçon e Jörg Widmann.

Musica scritta per lei

Magnus Lindberg le ha dedicato il suo Concerto per violino, che lei ha eseguito in prima assoluta all'Avery Fisher Hall di New York il 22 agosto 2006; con Leleux ha commissionato al compositore georgiano Giya Kancheli il doppio concerto Broken Chant, presentato nel 2008 con la BBC Symphony Orchestra. Dopo un contratto con Sony Classical nel 2007, incide per Deutsche Grammophon.

Una curiosità su Lorenzo Viotti e Lisa Batiashvili all'Auditorium Parco della Musica — 18, 19 e 20 febbraio 2027

La curiosità più sorprendente riguarda il direttore. Prima di salire sul podio, Lorenzo Viotti è stato percussionista, anche con i Wiener Philharmoniker, e da ragazzo suonava la batteria nel funk, nel jazz e persino nella band death metal della sorella Marina. Dirigere La sagra della primavera, la partitura dei ritmi ancestrali, per un musicista con questa storia è quasi un ritorno a casa.

La seconda riguarda la solista. Lisa Batiashvili conosce bene la Sala Santa Cecilia: nella stagione 2017/2018 è stata artista in residenza dell'Accademia, e fra i direttori con cui ha lavorato c'è Antonio Pappano. A Roma non arriva da ospite di passaggio, ma da interprete che il pubblico dell'Accademia ha già seguito per un'intera stagione.

Terza curiosità: il Concerto di Szymanowski e la Sagra di Stravinskij sono quasi coetanei, 1916 e 1913. Due compositori dell'Est europeo, negli stessi anni, arrivarono per strade diverse a rompere con il linguaggio dell'Ottocento: uno con armonie sfumate e sensuali, l'altro con il ritmo. Il programma li mette uno accanto all'altro, dopo la tensione armonica del Tristano.

La Sala Santa Cecilia, una sala per i grandi organici

Con i suoi 2.756 posti, la Sala Santa Cecilia è la più grande delle tre sale dell'Auditorium Parco della Musica: Renzo Piano l'ha progettata per la musica sinfonica, è stata inaugurata il 21 dicembre 2002 e dal 2003 è la sede stabile della stagione dell'Accademia.

Legno e riverbero

Ventisei gusci di ciliegio americano, di circa 180 metri quadrati ciascuno in media, formano il soffitto; la sala funziona come una grande cassa armonica, con un tempo di riverberazione di 2,2 secondi. Per la Sagra, con i suoi ritmi ancestrali e le sue innovazioni timbriche, un volume del genere permette al suono di esplodere senza diventare confuso.

Dove sedersi

Per il violino di Batiashvili conviene la platea centrale o la galleria frontale, evitando le prime file: nella sala l'intensità sonora sembra calare fino alla decima fila e poi restare costante. Per la Sagra, le gallerie alle spalle dell'orchestra permettono di vedere Viotti di fronte e di seguire da vicino l'orchestra.

Fuori

Le tre sale sono volumi rivestiti di piombo su una base di mattoni, disposti intorno alla cavea all'aperto dedicata a Luciano Berio. Piano, vincitore del concorso del 1993, ha lavorato con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM di Monaco e con il paesaggista Franco Zagari.

Una cosa che non ti dice nessuno su Lorenzo Viotti e Lisa Batiashvili all'Auditorium Parco della Musica — 18, 19 e 20 febbraio 2027

Quasi nessuno ricorda che la famosa «rivolta» della prima della Sagra, a Parigi nel 1913, è in parte una costruzione successiva. La serata fece sensazione, ma la parola rivolta, o quasi rivolta, comparve solo nelle recensioni di esecuzioni del 1924, più di dieci anni dopo. Il mito è nato con il tempo, come spesso accade.

La seconda cosa è che la coreografia originale di Nijinskij fu vista pochissimo: dopo una prima stagione accolta in modo contrastante e una breve tournée a Londra, il balletto non fu più rappresentato fino agli anni Venti, quando la versione di Léonide Massine sostituì quella originale, che contava appena otto recite. La Sagra si è affermata soprattutto come pagina da concerto, come quella che si ascolta a Roma.

La terza è pratica: l'Accademia chiude le porte all'ora esatta, e chi arriva in ritardo segue il concerto dalle salette d'ascolto, fino a esaurimento dei posti. Con Wagner in apertura, e subito dopo il concerto per violino, un ritardo costa buona parte della prima metà.

Il consiglio che ti do per visitare Lorenzo Viotti e Lisa Batiashvili all'Auditorium Parco della Musica — 18, 19 e 20 febbraio 2027

Il consiglio è ascoltare prima il Concerto di Szymanowski. La Sagra e il Tristano sono pagine famose, che molti hanno sentito almeno una volta; il Primo Concerto di Szymanowski è meno frequentato, e conoscerne il profilo permette di apprezzare in sala il lavoro di Batiashvili su una scrittura sfumata, lontana dal virtuosismo di bravura.

Secondo consiglio: per la Sagra, leggere prima due righe sulla trama del balletto. Sapere che la seconda parte si chiude con la danza sacrificale di una giovane scelta come vittima trasforma l'ascolto: il finale diventa un racconto, e il suo impatto raddoppia.

Terzo: scegliere il posto in funzione della seconda parte. Una partitura come la Sagra si gode meglio con un po' di distanza, in galleria frontale o laterale, o alle spalle dell'orchestra per vedere il direttore.

Infine, per chi segue la stagione, febbraio offre in fila tre concerti sinfonici: Peltokoski con Chamayou e la «Leningrado», Pappano con Lisiecki e l'Ottava di Šostakovič, e questo. Chi ne sceglie uno solo, a nostro giudizio, trova in questo il programma più vario.

Biglietti per Viotti e Batiashvili: prezzi e riduzioni

I biglietti per il concerto di Viotti e Batiashvili costano 54 euro nel settore I, 47 nel II, 37 nel III, 35 nel IV, 30 nel V e 23 nel VI. Si comprano solo dai rivenditori autorizzati dall'Accademia: il botteghino dell'Auditorium Parco della Musica, quello di via Vittoria 6 e i punti vendita del circuito di prevendita indicato sul sito ufficiale.

I due botteghini

Il botteghino dell'Auditorium, nello spazio serra, apre tutti i giorni dalle 11 alle 20. Quello di via Vittoria 6, fra via del Corso e piazza del Popolo, apre dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 19 e il sabato dalle 11 alle 14; si paga solo con strumenti elettronici.

Online

Dalla pagina ufficiale del concerto, sotto ciascuna data, il pulsante di acquisto porta alla pagina dell'evento sul circuito autorizzato. L'Accademia non risponde di maggiorazioni applicate da rivenditori non autorizzati.

Giovani e ragazzi

Per la stagione sinfonica gli under 26 hanno uno sconto del 30% e i minori di 14 anni insieme a un adulto pagano 3 euro, solo ai botteghini e fino a esaurimento dei posti in promozione; le agevolazioni non sono cumulabili. Informazioni su santacecilia.it/giovani, all'infoline 06 8082058 o a biglietteria@santacecilia.it.

Come arrivare all'Auditorium per Viotti e Batiashvili

Per il concerto di Viotti e Batiashvili all'Auditorium Parco della Musica il percorso più semplice è la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 fino a Flaminia/Reni o Apollodoro; ci sono anche gli autobus 910, 53, 982 e 168.

Con il tram

Da piazzale Flaminio il tram 2 sale lungo via Flaminia verso piazza Mancini; dalle fermate Flaminia/Reni e Apollodoro, pochi minuti a piedi nel Villaggio Olimpico portano a viale Pietro de Coubertin.

Con l'autobus

Il 910 va direttamente da piazza dei Cinquecento, davanti a Termini, all'Auditorium. Il 53 passa per piazza Mancini, il 982 per viale XVII Olimpiade, il 168 arriva dalla stazione Tiburtina. Per gli orari serali conviene il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti romana.

Con l'auto

Davanti all'ingresso viale Pietro de Coubertin è chiuso al traffico; i parcheggi a pagamento dell'Auditorium hanno posti limitati e nelle sere affollate il Villaggio Olimpico si satura presto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che La sagra della primavera è una delle opere più influenti del Novecento. È meno citato che Stravinskij, quando Djagilev lo chiamò a scrivere per i Balletti russi, era un compositore giovane e quasi sconosciuto: la Sagra fu il terzo grande progetto per la compagnia, dopo L'uccello di fuoco del 1910 e Petruška del 1911. In tre anni un esordiente cambiò la storia della musica.

Poco citato è anche il destino della partitura: pensata per la scena, con passaggi legati a personaggi e azioni precise, la Sagra ha ottenuto un riconoscimento pari o superiore come pezzo da concerto. È così che la ascolta la maggior parte del pubblico, ed è così che la dirige Viotti a Roma.

Sul violino, un fatto noto agli specialisti: il Concerto di Szymanowski del 1916 è spesso indicato come uno dei primi concerti per violino moderni, e fu dedicato a Paul Kochański, violinista polacco amico del compositore. Portarlo in un programma con la Sagra significa mettere a confronto due modi diversi di inventare il Novecento, pochi anni l'uno dopo l'altro.

Come organizzare la serata

Per il concerto di Viotti e Batiashvili conviene essere all'Auditorium quaranta minuti prima dell'inizio: in una sala da oltre 2.700 posti ritiro dei biglietti, controlli e guardaroba richiedono tempo.

Prima di entrare

Il foyer ospita bar, caffetteria e una grande libreria di dischi e libri di musica. Dalla terrazza fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli si vedono i resti della villa romana scoperta durante i lavori, e nel complesso ci sono anche il museo Aristaios con la collezione di Giuseppe Sinopoli e il Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia.

La durata

La durata complessiva non è indicata sulla pagina del concerto: due pagine nella prima parte e la Sagra nella seconda compongono un concerto sinfonico pieno. Chi ha un treno dopo il concerto si tenga largo.

Dopo

All'uscita la cavea è il posto giusto per lasciar defluire la folla; le uscite dalle strade laterali del Villaggio Olimpico sono sempre lente nei primi minuti.

La foto giusta da fare a Lorenzo Viotti e Lisa Batiashvili all'Auditorium Parco della Musica — 18, 19 e 20 febbraio 2027

In sala durante il concerto non si fotografa. La foto giusta è quella dell'intervallo, quando il palco si prepara per la Sagra e si riempie di leggii e di sedie. È l'immagine che racconta la scala dell'orchestra richiesta dalla seconda parte.

La seconda si fa prima dell'inizio, dall'alto della galleria: la sala piena, il palco pronto, i gusci di ciliegio del soffitto che si aprono sopra l'orchestra. In una sala da 2.756 posti è un'inquadratura che toglie il fiato.

Fuori, il giovedì e il venerdì all'arrivo è già buio e i tre scarabei di Renzo Piano sono illuminati; dalla cavea si inquadrano tutti e tre. Il sabato, con l'inizio alle 18:00, arrivando si coglie l'ultima luce di un pomeriggio di fine febbraio.

Agli applausi finali, senza flash, l'orchestra in piedi dopo la danza sacrificale: il momento in cui il telefono non disturba nessuno.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Sotto l'Auditorium c'è una storia di oltre due millenni e mezzo: nel VI secolo a.C. una piccola fattoria arcaica, nel III secolo a.C. una villa romana. I resti emersero durante i lavori e costrinsero Renzo Piano a spostare verso ovest due delle tre sale, fin quasi al viadotto di corso di Francia; i reperti sono esposti nel museo archeologico sotto la cavea.

La storia musicale nasce da un'assenza: nel 1936 la demolizione dell'Augusteo lasciò Roma senza sala sinfonica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico e nel 1993 Piano vinse il concorso. Il 21 aprile 2002 aprì la Sala Sinopoli, con Goffredo Petrassi che ascoltò la prima esecuzione della sua Ouverture da concerto; il 21 dicembre 2002 la Sala Santa Cecilia, con l'orchestra dell'Accademia diretta da Myung Whun Chung.

Dal 2003 l'Auditorium è la casa stabile dell'Accademia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, e nel 2020 il consiglio comunale ne ha approvato l'intitolazione a Ennio Morricone.

Chi è passato da Lorenzo Viotti e Lisa Batiashvili all'Auditorium Parco della Musica — 18, 19 e 20 febbraio 2027

Myung Whun Chung diresse il concerto inaugurale della Sala Santa Cecilia nel 2002; Antonio Pappano ne è stato direttore musicale dal 2005, e oggi Daniel Harding apre la stagione 2026/2027 con il Siegfried di Wagner. Wagner torna dunque in febbraio, con il Tristano di Viotti, dopo averla inaugurata in ottobre.

Lisa Batiashvili è passata di qui come artista in residenza nella stagione 2017/2018. Fra gli ospiti della stagione in corso ci sono Kirill Petrenko, protagonista a novembre del concerto con Benjamin Bernheim, ed Evgeny Kissin, che torna in duo con András Schiff, come racconta la scheda del concerto di Kissin e Schiff.

Luciano Berio, Goffredo Petrassi e Giuseppe Sinopoli danno il nome alla cavea e alle altre due sale del complesso. Nelle settimane di febbraio passano dal podio della Sala Santa Cecilia, uno dopo l'altro, Tarmo Peltokoski, Antonio Pappano e Lorenzo Viotti: tre generazioni di direttori in tre settimane.

Accessibilità e bambini

L'Accademia riserva alle persone con disabilità deambulanti titolari della Disability Card una riduzione del 15% su due biglietti, da acquistare al botteghino; le persone in carrozzina pagano 10 euro e chi le assiste entra gratis, fino a esaurimento dei posti dedicati.

La prenotazione

Per le persone non deambulanti la prenotazione è obbligatoria, da 15 giorni prima del concerto fino al giorno precedente, allo 06 8082058 o a biglietteria@santacecilia.it: per la replica del 18 febbraio si prenota dal 3 febbraio.

In sala

La sala è rialzata rispetto al terreno e le gallerie hanno due soli ascensori: meglio arrivare con un'ora di margine e chiedere subito il percorso al personale. Il Servizio Cortesia dell'Accademia è presente da un'ora prima dei concerti in abbonamento.

Con i ragazzi

La Sagra della primavera è una partitura che colpisce anche un adolescente alla prima esperienza di concerto: ritmo, forza, una storia di riti e sacrifici facile da raccontare prima. Con 3 euro per i minori di 14 anni ai botteghini, il sabato alle 18:00 è la replica giusta per portare un ragazzo.

Il quartiere dell'Auditorium

I circa 55.000 metri quadrati dell'Auditorium sono compresi fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, in un quadrante di Roma nord dove architettura del Novecento, architettura contemporanea e verde si alternano.

Il MAXXI

Verso via Guido Reni, a pochi minuti a piedi, c'è il MAXXI di Zaha Hadid: con il concerto del sabato pomeriggio, una mostra prima dell'Auditorium completa la giornata.

I ponti

Il Ponte della Musica collega il Flaminio al Foro Italico; Ponte Milvio, più a nord, è uno dei punti di ritrovo serale più frequentati della zona.

Il centro

Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio, alle porte di Villa Borghese e di piazza del Popolo.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

Nell'Auditorium ci sono il bar e la caffetteria del foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada: comodi per chi arriva il giovedì o il venerdì direttamente dal lavoro.

Intorno

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere, frequentati soprattutto da chi abita in zona. Con l'inizio alle 19:30 o alle 20:00 conviene mangiare qualcosa di leggero prima e cenare dopo.

Il sabato

Con il concerto delle 18:00, all'uscita è l'ora di cena: la scelta più ampia è a Ponte Milvio. Il sabato sera, in zona, è meglio prenotare.

Fine febbraio a Roma

La seconda metà di febbraio è ancora bassa stagione a Roma: musei meno affollati, prezzi più contenuti, stagioni musicali e teatrali nel pieno. Le giornate si allungano e, con un po' di fortuna, si comincia a vedere la primavera che la Sagra celebra.

Organizzare il fine settimana

Il calendario dei giorni festivi va controllato in anticipo: chi pianifica un fine settimana romano a febbraio trova la città più tranquilla rispetto alla primavera, ma con musei e siti archeologici aperti con orari invernali.

Il clima

Le sere di febbraio possono essere fredde e umide. All'Auditorium fra le sale si cammina all'aperto: cappotto da lasciare al guardaroba e ombrello pieghevole.

Domande frequenti su Viotti e Batiashvili a Santa Cecilia

Quando suonano Viotti e Batiashvili a Roma?

Lorenzo Viotti e Lisa Batiashvili sono in concerto con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia giovedì 18 febbraio 2027 alle 19:30, venerdì 19 alle 20:00 e sabato 20 alle 18:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30.

Qual è il programma del concerto?

Il concerto di Viotti e Batiashvili comprende Preludio e morte di Isotta dal Tristano e Isotta di Wagner, il Concerto per violino n. 1 di Szymanowski con Batiashvili solista e La sagra della primavera di Stravinskij, scritta nel 1913 per i Balletti russi.

Quanto costano i biglietti?

I biglietti per Viotti e Batiashvili costano 54, 47, 37, 35, 30 e 23 euro dal settore I al VI. Gli under 26 hanno uno sconto del 30% e i minori di 14 anni con un adulto pagano 3 euro, solo ai botteghini e fino a esaurimento dei posti in promozione.

Dove si comprano i biglietti?

I biglietti per il concerto di Viotti e Batiashvili si comprano al botteghino dell'Auditorium Parco della Musica, aperto ogni giorno dalle 11 alle 20, al botteghino di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato, raggiungibile dalla pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Accademia.

Chi è Lorenzo Viotti?

Lorenzo Viotti è il direttore svizzero nato a Losanna nel 1990, figlio del direttore Marcello Viotti, ex percussionista, già direttore principale dell'Opera Nazionale Olandese e dal 2026/2027 direttore musicale della Tokyo Symphony Orchestra. Dal 2028 sarà Generalmusikdirektor dell'Opera di Zurigo.

Chi è Lisa Batiashvili?

Lisa Batiashvili è la violinista georgiana nata a Tbilisi nel 1979, seconda al Concorso Sibelius a sedici anni, artista in residenza della New York Philharmonic, dei Berliner Philharmoniker e, nel 2017/2018, dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Incide per Deutsche Grammophon.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

All'Auditorium Parco della Musica si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53, 982 e 168. Davanti all'ingresso la strada è chiusa al traffico.

Il consiglio finale su Viotti e Batiashvili a Santa Cecilia

Un direttore che viene dalle percussioni alle prese con la partitura più ritmica del Novecento, una violinista che l'Accademia conosce da anni, un concerto per violino poco frequentato e il Tristano in apertura: a nostro giudizio è il programma più vario del febbraio sinfonico romano. Il consiglio è ascoltare prima Szymanowski, raccontarsi la trama della Sagra, arrivare con quaranta minuti di anticipo e scegliere la galleria per godere la seconda parte.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento18 Febbraio 2027 19:30 — 20 Febbraio 2027
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città