Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Stagione di concerti 2026/2027 di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica — dal 21 ottobre 2026 al 5 giugno 2027

La Stagione di concerti 2026/2027 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia si apre mercoledì 21 ottobre 2026 alle 18 con Siegfried di Wagner diretto da Daniel Harding e chiude con i tre concerti di Joe Hisaishi del 3, 4 e 5 giugno 2027. La sede è l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma: i concerti sinfonici sono nella Sala Santa Cecilia. Si arriva con il tram 2 dalla stazione Flaminio della metro A (fermate Flaminia/Reni o Apollodoro) oppure con l'autobus 910 da Termini, che ferma davanti all'ingresso; passano qui anche il 53, il 982 e il 168. I prezzi di ogni concerto e delle formule di abbonamento sono pubblicati sul sito ufficiale dell'Accademia; biglietti e abbonamenti si comprano online dal sito dell'Accademia, al botteghino dell'Auditorium, al botteghino di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia. Informazioni: 06 8082058, info@santacecilia.it.

La stagione 2026/2027 di Santa Cecilia in breve

La stagione sinfonica 2026/2027 dell'Accademia di Santa Cecilia conta ventotto programmi in abbonamento, quasi tutti in tre repliche, dal 21 ottobre 2026 al 5 giugno 2027, più una stagione da camera che corre in parallelo da fine ottobre a metà maggio. L'Accademia la presenta con tre parole, classica, presente, eterna, e con un invito esplicito: tornare ad applaudire i grandi interpreti nell'atmosfera dell'Auditorium.

Le quattro linee del cartellone

La presentazione ufficiale ripresa dal portale turistico di Roma Capitale indica quattro percorsi riconoscibili. Il primo è il grande progetto di teatro musicale in apertura, con Siegfried di Wagner diretto dal Direttore Musicale Daniel Harding alla guida dell'Orchestra. Il secondo è un asse beethoveniano che accompagna tutto il 2027, anno del duecentesimo anniversario della morte del compositore. Il terzo è una presenza strutturale di musica del Novecento e contemporanea, con nuove commissioni e prime esecuzioni. Il quarto è la varietà dei programmi, che vanno dal Barocco al Classicismo viennese al Romanticismo.

Il coro come protagonista

Come in ogni stagione, un ruolo centrale è affidato al Coro dell'Accademia guidato da Andrea Secchi, impegnato nei principali appuntamenti sinfonico-corali. Il coro ha anche un proprio concerto nella stagione da camera, il 28 ottobre, con Secchi e Piovano.

Le tournée

Una parte importante dell'attività è dedicata alle tournée, che portano Orchestra e Coro fuori dall'Italia e hanno costruito negli anni il nome dell'Accademia all'estero. Una stagione romana si giudica anche da quanto l'orchestra è attesa altrove, e quella di Santa Cecilia lo è.

Il calendario della stagione sinfonica di Santa Cecilia

I concerti sinfonici di Santa Cecilia si tengono di norma il giovedì alle 19:30, il venerdì alle 20 e il sabato alle 18, con eccezioni per Siegfried e per alcuni programmi di primavera. Ecco i titoli pubblicati nel calendario ufficiale, con le date di replica.

Ottobre e novembre 2026

  • 21, 24 e 27 ottobre: Wagner, Siegfried, direttore Daniel Harding (21 e 27 alle 18, 24 alle 15). Inaugurazione.
  • 5, 6 e 7 novembre: Alexander Soddy dirige Poulenc, Prokof'ev e Dukas.
  • 12, 13 e 14 novembre: Kirill Petrenko.
  • 19, 20 e 21 novembre: Antonio Pappano con Petrassi e Čajkovskij.
  • 26, 27 e 28 novembre: Daniel Harding con Brahms e Strauss.

Dicembre 2026 e gennaio 2027

  • 10, 11 e 12 dicembre: Bach, Oratorio di Natale, con Enrico Onofri.
  • 17, 18 e 19 dicembre: Juraj Valčuha con il violoncellista Ettore Pagano.
  • 7, 8 e 9 gennaio: Riccardo Minasi e la Sinfonia Eroica di Beethoven.
  • 14, 15 e 16 gennaio: Beethoven con Guggeis e Khachatryan.
  • 21, 22 e 23 gennaio: Tugan Sokhiev con Bach e Čajkovskij.
  • 28, 29 e 30 gennaio: Jakub Hrůša e Daniil Trifonov.

Febbraio e marzo 2027

  • 4, 5 e 6 febbraio: Tarmo Peltokoski e Bertrand Chamayou.
  • 11, 12 e 13 febbraio: Antonio Pappano e Jan Lisiecki.
  • 18, 19 e 20 febbraio: Lorenzo Viotti e Lisa Batiashvili.
  • 25, 26 e 27 febbraio: Fabio Luisi dirige la Missa Solemnis di Beethoven.
  • 4, 5 e 6 marzo: Daniel Harding e Beatrice Rana.
  • 18, 19 e 20 marzo: Charles Dutoit e Martha Argerich.
  • 25, 26 e 27 marzo: Manfred Honeck e Beethoven.

Aprile, maggio e giugno 2027

  • 1, 2 e 3 aprile: Gustavo Gimeno e Frank Peter Zimmermann.
  • 8, 9 e 10 aprile: Daniel Harding con Ravel e Debussy.
  • 15, 16 e 17 aprile: Daniel Harding e la Quinta sinfonia di Mahler.
  • 22, 23 e 24 aprile: Daniel Harding e la Nona di Beethoven.
  • 29 e 30 aprile, 2 maggio: Rudolf Buchbinder e Mozart.
  • 6, 7 e 8 maggio: Semyon Bychkov con Katia e Marielle Labèque.
  • 13, 15 e 17 maggio: Daniel Harding dirige Pagliacci di Leoncavallo.
  • 20, 21 e 22 maggio: Daniel Harding e la Sesta sinfonia di Mahler.
  • 27, 28 e 29 maggio: Rachmaninov e Prokof'ev con Chan e Malofeev.
  • 3, 4 e 5 giugno: Joe Hisaishi.

Fuori abbonamento

Tre appuntamenti sono fuori abbonamento: Voices di Henze al Teatro Studio il 4 novembre 2026, la Luzerner Sinfonieorchester il 27 aprile 2027 e la Seoul Philharmonic con Jaap van Zweden il 10 maggio 2027. Nel calendario compare anche un recital di Lisette Oropesa il 14 ottobre al Teatro dell'Opera di Roma.

La stagione da camera di Santa Cecilia 2026/2027

La stagione da camera di Santa Cecilia 2026/2027 va dal 28 ottobre 2026 al 12 maggio 2027 e mette in fila alcuni dei nomi più attesi del pianoforte mondiale, da Grigory Sokolov a Martha Argerich, da Mikhail Pletnëv a Igor Levit.

Autunno

  • 28 ottobre: Coro di Santa Cecilia con Andrea Secchi e Piovano.
  • 9 novembre: Evgeny Kissin e András Schiff, due pianoforti.
  • 16 novembre: Händel, Theodora.
  • 18 novembre: integrale dei quartetti di Beethoven, terza tappa, con il Quatuor Ebène.
  • 25 novembre: Sol Gabetta e Bertrand Chamayou.
  • 9 dicembre: Jordi Savall e Vivaldi.

Inverno

  • 13 gennaio: quartetti di Beethoven, quarta tappa, Quatuor Ebène.
  • 20 gennaio: Die Winterreise di Schubert con Clayton e Lewis.
  • 27 gennaio: Benedetto Lupo con Schumann e Brahms.
  • 3 febbraio: Sergey Khachatryan e Alexandre Kantorow.
  • 10 febbraio: Pietro De Maria con Beethoven e Chopin.
  • 24 febbraio: quartetti di Beethoven, quinta tappa, Quatuor Ebène.
  • 3 marzo: Mikhail Pletnëv.

Primavera

  • 17 marzo: Lucas e Arthur Jussen.
  • 22 marzo: Grigory Sokolov.
  • 6 aprile: Martha Argerich e Capuçon con Beethoven.
  • 14 aprile: Nikolai Lugansky con Schumann e Chopin.
  • 12 maggio: Igor Levit e Beethoven.

Il recital di Kissin e Schiff ha una sua pagina dedicata: Evgeny Kissin e András Schiff a Santa Cecilia.

Siegfried, l'inaugurazione della stagione di Santa Cecilia

La stagione 2026/2027 di Santa Cecilia si apre con Siegfried di Richard Wagner, seconda tappa del Ring in forma scenica avviato con la Valchiria dell'ottobre 2025, con tre recite il 21, 24 e 27 ottobre 2026 in Sala Santa Cecilia.

Il Ring a Roma

Con la Valchiria del 2025 l'Accademia ha iniziato per la prima volta nella sua storia l'esecuzione integrale dell'Anello del Nibelungo in forma scenica, un progetto che si sviluppa fino alla stagione 2028/2029, quando è prevista la Tetralogia completa, prologo compreso. L'Accademia ricorda che il Ring completo non veniva rappresentato a Roma dal 1961. La Valchiria andò quasi tutta in abbonamento e fu aperta una lista d'attesa per i biglietti singoli: un segnale che vale anche per Siegfried.

Perché conviene prenotare presto

Un'opera di Wagner in forma scenica, in una sala da concerto con 2.756 posti, è un evento raro. Per cast, regia e durata rimando alla pagina dedicata: Siegfried di Wagner diretto da Daniel Harding. Qui basta dire che è la serata attorno alla quale ruota tutto l'autunno ceciliano.

Beethoven 2027: il filo rosso della stagione di Santa Cecilia

Nel 2027 cadono i duecento anni dalla morte di Ludwig van Beethoven, avvenuta a Vienna il 26 marzo 1827, e la stagione di Santa Cecilia costruisce attorno all'anniversario un vero percorso.

Le sinfonie e la Missa

Il percorso sinfonico parte a gennaio con l'Eroica diretta da Riccardo Minasi, la sinfonia nata con una dedica a Napoleone poi cancellata e presentata in pubblico il 7 aprile 1805, passa per il programma beethoveniano con Guggeis e Khachatryan, arriva alla Missa Solemnis diretta da Fabio Luisi a fine febbraio, al concerto di Manfred Honeck a fine marzo, quasi a ridosso dell'anniversario, e culmina con la Nona diretta da Daniel Harding il 22, 23 e 24 aprile, la sinfonia con il coro sull'Inno alla gioia di Schiller eseguita per la prima volta il 7 maggio 1824. Un consiglio netto: se dovete scegliere un solo concerto dell'anno Beethoven, scegliete la Missa Solemnis, che si ascolta dal vivo molto meno della Nona.

I quartetti

Nella stagione da camera il Quatuor Ebène prosegue l'integrale dei quartetti di Beethoven, con la terza, la quarta e la quinta tappa il 18 novembre, il 13 gennaio e il 24 febbraio. Il ciclo dei quartetti è la parte più intima e più ardua del catalogo beethoveniano, e seguirlo tappa dopo tappa è un'esperienza diversa dall'ascolto isolato.

Pianoforte e violino

Completano il quadro i recital di Pietro De Maria con Beethoven e Chopin, di Martha Argerich con Capuçon in un programma beethoveniano e di Igor Levit, che chiude la stagione da camera il 12 maggio con Beethoven.

Daniel Harding, il direttore musicale di Santa Cecilia

Daniel Harding, nato a Oxford il 31 agosto 1975, è Direttore Musicale dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dalla stagione 2024/2025 e dirige in questa stagione Siegfried e altri sette programmi sinfonici.

Gli esordi con Rattle e Abbado

Harding ha studiato tromba alla Chetham's School of Music. A diciassette anni mandò a Simon Rattle la registrazione di un Pierrot lunaire di Schönberg che aveva organizzato da sé, e Rattle lo prese come assistente alla City of Birmingham Symphony Orchestra per la stagione 1993-1994. Dopo un anno a Cambridge, Claudio Abbado lo volle come assistente ai Berliner Philharmoniker, che diresse per la prima volta a ventuno anni. Nel 1996, al debutto ai Proms di Londra, era il direttore più giovane mai salito su quel podio.

Le orchestre

È stato direttore musicale dell'Orchestra Sinfonica di Trondheim, della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e della Mahler Chamber Orchestra, che lo ha nominato direttore onorario a vita. Dal 2007 al 2025 ha guidato la Swedish Radio Symphony Orchestra, dal 2016 al 2019 l'Orchestre de Paris, e per un decennio è stato direttore ospite principale della London Symphony Orchestra. Nel 2005 diresse Idomeneo per l'inaugurazione della Scala.

Il futuro a Los Angeles

Dalla stagione 2027/2028 Harding sarà anche direttore musicale della Los Angeles Philharmonic. Nella linea dei direttori stabili di Santa Cecilia viene dopo Bernardino Molinari, Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung e Antonio Pappano. Un dettaglio che il pubblico ama: è pilota di linea con licenza e vola su Airbus per qualche giorno al mese.

I programmi di Harding nel 2026/2027

Oltre a Siegfried, Harding dirige Brahms e Strauss a novembre, un concerto con Beatrice Rana a marzo, Ravel e Debussy, la Quinta di Mahler e la Nona di Beethoven ad aprile, Pagliacci di Leoncavallo e la Sesta di Mahler a maggio. Otto programmi su ventotto, Siegfried compreso: una presenza da direttore musicale vero, non da ospite con il titolo.

Gli ospiti della stagione di Santa Cecilia: direttori e solisti

La stagione 2026/2027 di Santa Cecilia porta all'Auditorium alcuni dei direttori più richiesti al mondo e un gruppo di solisti che da solo basterebbe a riempire un festival.

Kirill Petrenko

Il concerto di Kirill Petrenko, il 12, 13 e 14 novembre, è l'appuntamento da cerchiare nel mese di novembre, fra il Prokof'ev di Soddy e il ritorno di Pappano. Il programma è pubblicato sulla pagina del concerto nel sito dell'Accademia.

Antonio Pappano

Il ritorno di Antonio Pappano, il predecessore di Harding alla guida dell'Orchestra di Santa Cecilia, è doppio: a novembre con Petrassi e Čajkovskij, a febbraio con il pianista Jan Lisiecki. Per il pubblico romano Pappano è di casa, e la scelta di Petrassi, compositore a cui è intitolata una delle sale dell'Auditorium, ha un valore simbolico evidente.

Dutoit e Argerich

Charles Dutoit e Martha Argerich suonano insieme il 18, 19 e 20 marzo. Argerich torna poi nella stagione da camera il 6 aprile con Capuçon, in un programma dedicato a Beethoven: due presenze in tre settimane.

Gli altri podi

Sul podio si alternano Alexander Soddy, Enrico Onofri, Juraj Valčuha, Riccardo Minasi, Tugan Sokhiev, Jakub Hrůša, Tarmo Peltokoski, Lorenzo Viotti, Fabio Luisi, Manfred Honeck, Gustavo Gimeno e Semyon Bychkov. Fra i solisti ci sono Daniil Trifonov, Bertrand Chamayou, Lisa Batiashvili, Beatrice Rana, Frank Peter Zimmermann, Rudolf Buchbinder, Katia e Marielle Labèque, il giovane violoncellista Ettore Pagano.

Joe Hisaishi in chiusura

La stagione sinfonica chiude il 3, 4 e 5 giugno 2027 con tre concerti intitolati a Joe Hisaishi. Il programma dettagliato è sulla pagina ufficiale del concerto. È la serata più adatta a chi entra all'Auditorium per la prima volta.

Una curiosità su Stagione di concerti 2026/2027 di Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica — dal 21 ottobre 2026 al 5 giugno 2027

La stagione 2026/2027 contiene una coincidenza che solo chi guarda i calendari con attenzione nota: il primo concerto sinfonico dopo Siegfried e l'ultimo prima della chiusura con Hisaishi sono entrambi affidati a direttori ospiti, mentre il direttore musicale si prende il centro dell'anno, con tre programmi consecutivi ad aprile. Harding dirige l'8, il 15 e il 22 aprile tre settimane di fila, Ravel e Debussy, poi Mahler, poi la Nona di Beethoven. Per un direttore che ha diviso la carriera fra decine di orchestre è una scelta di residenza vera.

Seconda curiosità: la sala in cui si ascolta la stagione porta il nome della patrona della musica, e la santa è venerata dall'altra parte della città, nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. L'Accademia nacque come congregazione di musicisti posta sotto la sua protezione: chi vuole capire da dove viene il nome dell'istituzione può fare una visita alla basilica in un pomeriggio di sole e la sera andare al concerto.

Terza curiosità, di numeri: la Sala Santa Cecilia ha 2.756 posti, ogni programma sinfonico è replicato tre volte, e la stagione conta ventotto programmi in abbonamento. Fanno oltre ottanta serate sinfoniche in una sola sala, a cui si sommano i concerti da camera. Poche orchestre europee suonano per la propria città con questa frequenza.

L'Auditorium Parco della Musica, casa della stagione di Santa Cecilia

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, è la sede stabile della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2003. Scheda della sede: Auditorium Parco della Musica.

La Sala Santa Cecilia

La Sala Santa Cecilia è la più grande delle tre sale: 2.756 posti, progettata da Renzo Piano per il repertorio sinfonico e inaugurata il 21 dicembre 2002 con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung. Il soffitto è composto da 26 gusci di ciliegio americano, ciascuno con una superficie media di circa 180 metri quadrati, e la sala funziona come una grande cassa armonica, con un tempo di riverberazione di 2,2 secondi. Attorno al palco, anche alle spalle dell'orchestra, corre una galleria di posti a sedere.

Dove sedersi

Chi frequenta la sala sa che l'intensità sonora sembra calare fino alla decima fila e poi restare costante. Per un concerto sinfonico non serve sedere a ridosso del palco. I posti dietro l'orchestra, in galleria, offrono invece la vista sul direttore: per un concerto di Harding o di Petrenko è un'esperienza a sé.

Gli scarabei di Renzo Piano

Dall'esterno le tre sale sembrano tre grandi scarabei rivestiti di piombo su una base in mattoni, disposti a raggiera attorno alla cavea all'aperto intitolata a Luciano Berio. Renzo Piano vinse il concorso a inviti del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco e con il paesaggista Franco Zagari.

Una cosa che non ti dice nessuno su Stagione di concerti 2026/2027 di Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica — dal 21 ottobre 2026 al 5 giugno 2027

La Sala Santa Cecilia è costruita su un piano rialzato rispetto al terreno, perché nel sottosuolo sono emersi i resti di una villa romana e non è stato possibile scavare. Per raggiungere le gallerie ci sono due soli ascensori. In una stagione in cui i concerti richiamano sale piene, con Petrenko, Argerich o Hisaishi, questo dettaglio pesa: chi ha difficoltà motorie deve arrivare con largo anticipo.

Seconda cosa: la sala non ha un organo a canne. Nel 2002 la questione diventò pubblica con un appello di Italia Nostra, e il progetto fu sospeso. Per la maggior parte del repertorio della stagione il tema è irrilevante, ma spiega perché la parete dietro il coro sia così spoglia rispetto alle grandi sale europee.

Terza cosa, pratica: il sabato alle 18 è l'orario più comodo per chi viene da fuori Roma o con i ragazzi, perché si esce in tempo per la cena e per gli ultimi treni. Per Siegfried vale l'opposto: la recita di sabato 24 ottobre comincia alle 15, e l'opera, con due intervalli, dura circa cinque ore.

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che organizza la stagione, è una delle istituzioni musicali più antiche del mondo: nata come congregazione di musicisti, oggi è una fondazione con un'orchestra, un coro sinfonico e attività di perfezionamento.

Una fondazione dal 1998

Dal 1998 l'Accademia è una fondazione. Ha un corpo accademico di settanta membri effettivi e trenta onorari. Il presidente-sovrintendente è Massimo Biscardi, il direttore musicale Daniel Harding, il maestro del coro Andrea Secchi.

Museo e Bibliomediateca

All'Auditorium l'Accademia conserva la Bibliomediateca e il Museo degli Strumenti Musicali (MUSA). Chi arriva in anticipo a un concerto può informarsi sulle aperture del museo: in una stagione così attenta al repertorio antico, dal Bach di Onofri al Vivaldi di Savall, vedere gli strumenti d'epoca prima di ascoltarli ha senso.

Oltre l'Auditorium

In estate l'Accademia porta la propria musica anche fuori sede, per esempio con Santa Cecilia a Massenzio, i concerti fra le rovine del Foro. La stagione invernale resta però il cuore dell'attività, e l'Auditorium la sua casa.

Il consiglio che ti do per visitare Stagione di concerti 2026/2027 di Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica — dal 21 ottobre 2026 al 5 giugno 2027

Il consiglio è questo: non scegliete la stagione per nomi, sceglietela per percorsi. Chi prende un concerto a caso si porta a casa una bella serata; chi segue una linea si porta a casa un'idea. Le linee in questa stagione sono chiare.

La prima è Harding: Siegfried in ottobre, Brahms e Strauss a novembre, poi il blocco di aprile con Ravel e Debussy, la Quinta di Mahler, la Nona di Beethoven, e infine Pagliacci e la Sesta di Mahler a maggio. Seguire il direttore musicale per un anno intero significa capire come lavora un'orchestra con il proprio capo.

La seconda è Beethoven: Eroica a gennaio, Missa Solemnis a febbraio, Honeck a marzo, Nona ad aprile, più i quartetti del Quatuor Ebène e i recital di De Maria, Argerich e Levit. Nell'anno dell'anniversario è il modo più serio di celebrarlo.

La terza è il pianoforte: Trifonov, Chamayou, Lisiecki, Rana, Argerich, Buchbinder, i Labèque, poi in camera Kissin e Schiff, Pletnëv, Sokolov, Lugansky, Levit, i fratelli Jussen. Pochi cartelloni in Europa mettono insieme tanti pianisti di questo livello in otto mesi.

Ultimo consiglio pratico: conviene prenotare subito Petrenko, Dutoit con Argerich, Sokolov e Hisaishi, i quattro nomi che attirano anche chi a un concerto classico va una volta l'anno.

Biglietti e abbonamenti per la stagione di Santa Cecilia

Biglietti e abbonamenti per la stagione 2026/2027 di Santa Cecilia si acquistano online dal sito dell'Accademia, al botteghino dell'Auditorium Parco della Musica, al botteghino di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato. I prezzi variano per concerto e settore e sono pubblicati sulle pagine ufficiali.

Turni e abbonamenti

Ogni concerto sinfonico è assegnato a un turno di abbonamento, riconoscibile nel calendario con una sigla. L'Accademia offre diverse formule di abbonamento, acquistabili anche online, e pubblica sul sito i pdf della stagione sinfonica e della stagione da camera.

Giovani, carnet, carte

Nel menu biglietti del sito ufficiale ci sono sezioni dedicate a gift card, carnet, convenzioni e riduzioni, speciale giovani, carte cultura e carta del docente, e alla Santa Cecilia Card. Per le agevolazioni valide su un concerto preciso conviene chiamare l'infoline 06 8082058 o scrivere a info@santacecilia.it.

Rivenditori non autorizzati

L'Accademia avverte di acquistare soltanto dai canali indicati. Per le serate di punta il mercato secondario si fa vivo: meglio evitarlo.

Il botteghino di via Vittoria

Il botteghino di via Vittoria 6 si trova nel Tridente, a pochi passi da via del Corso e da piazza del Popolo: per chi vive o soggiorna in centro è il modo più semplice per scegliere il posto di persona.

Come arrivare all'Auditorium per i concerti di Santa Cecilia

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 982, 168 e 53. La metropolitana non arriva fin qui: la stazione più vicina è Flaminio, sulla linea A.

Dalla metro A con il tram 2

Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 lungo via Flaminia in direzione piazza Mancini. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si cammina qualche minuto attraverso il Villaggio Olimpico fino a viale Pietro de Coubertin.

Il 910 da Termini

Il 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi. Per chi arriva in treno o dorme vicino alla stazione è la scelta più lineare.

Le altre linee

Il 53 collega piazza Mancini con il centro; il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade e dalla stazione Quattro Venti; il 168 viene da Tiburtina ed è una linea feriale, da verificare per il ritorno serale sul sito dell'azienda dei trasporti.

In auto

Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'Auditorium è chiuso al traffico. Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento con posti limitati; nelle sere di concerto le auto finiscono nelle strade del Villaggio Olimpico. In auto solo se non c'è alternativa.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che Roma ha un grande auditorium; pochi ricordano che per oltre sessant'anni non l'ha avuto. Nel 1936 fu demolita la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e l'Accademia di Santa Cecilia restò senza una sala sinfonica propria. Negli anni Cinquanta si pensò al Borghetto Flaminio, nel 1960 si arrivò a una variante urbanistica, poi tutto si fermò. Solo nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso.

Per decenni l'orchestra suonò in sale adattate, e la stagione romana ne soffrì. Quando nel 2002 si aprirono la Sala Sinopoli e poi la Sala Santa Cecilia, e dal 2003 l'Accademia vi trasferì stabilmente la propria stagione, cambiò la vita musicale della città. La stagione 2026/2027, con i suoi ventotto programmi sinfonici in tripla replica, è figlia diretta di quella scelta: senza una sala da 2.756 posti costruita per la musica, questo ritmo non sarebbe possibile.

Il secondo fatto è legato a Beethoven. Il compositore morì a Vienna il 26 marzo 1827; il concerto di Manfred Honeck dedicato a Beethoven, il 25, 26 e 27 marzo 2027, cade esattamente nei giorni dell'anniversario. Chi sarà in sala venerdì 26 marzo ascolterà Beethoven nel giorno esatto dei duecento anni.

Il terzo riguarda la Missa Solemnis diretta da Fabio Luisi a febbraio. Beethoven la considerava la sua opera migliore, il suo più grande lavoro: la scrisse in quattro anni, fra il 1818 e il 1822, dopo aver studiato a lungo le messe di Bach, il Messiah di Händel e la polifonia di Palestrina. Nata per l'insediamento dell'arciduca Rodolfo come arcivescovo di Olmütz, arrivò con anni di ritardo sulla cerimonia. Si esegue molto meno della Nona, ed è la ragione migliore per non perderla.

Come organizzare una serata della stagione di Santa Cecilia

Una serata di stagione all'Auditorium si organizza meglio arrivando con almeno mezz'ora di anticipo, il tempo di ritirare i biglietti, lasciare il cappotto e trovare il posto con calma.

Prima del concerto

All'interno del complesso ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar-ristorante con accesso anche dalla strada. Chi arriva presto può fare un giro sulla cavea e sui resti della villa romana fra le sale, esposti in un piccolo museo sotto la cavea.

La puntualità

Le porte si chiudono all'inizio del concerto e chi arriva in ritardo attende la pausa o il termine del primo brano. Nelle sere di pioggia il traffico su via Flaminia si allunga: calcolate margine.

Dopo il concerto

Dal 2006 l'Auditorium ospita anche la Festa del Cinema di Roma: se una data di concerto cade nei giorni del festival, il complesso è molto più affollato del solito, e conviene tenerne conto per trasporti e ingressi. Chi resta nel quartiere dopo il concerto trova bar e locali verso Ponte Milvio, aperti fino a tardi.

La foto giusta da fare a Stagione di concerti 2026/2027 di Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica — dal 21 ottobre 2026 al 5 giugno 2027

Durante i concerti il telefono resta in tasca: in una sala con un'acustica così sensibile ogni scatto si sente, e l'orchestra merita rispetto. La foto giusta si fa prima e dopo.

Prima: dall'alto della cavea, appena fa buio, i tre scarabei di Renzo Piano con il rivestimento di piombo riflettono le luci. Se riuscite a includere l'ingresso della Sala Santa Cecilia con il pubblico che entra, la foto racconta la stagione meglio di qualunque locandina. Un secondo scatto va fatto sui resti della villa romana fra le sale: antico e contemporaneo nello stesso fotogramma.

Dentro la sala, prima che l'orchestra entri e se il personale lo consente, la foto da fare è verso l'alto: i 26 gusci di ciliegio del soffitto hanno una geometria che in fotografia rende moltissimo. Con l'orchestra al completo sul palco, e per Siegfried con la scena montata, l'immagine diventa un documento.

Dopo il concerto, gli applausi sono il solo momento in cui il pubblico tira fuori il telefono: fatelo lì, senza flash. Fuori, da viale Pietro de Coubertin, i volumi delle sale visti dal basso con le luci notturne regalano un'immagine quasi astratta. A nostro giudizio è la più bella.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il terreno su cui sorge l'Auditorium ha una storia lunga. Durante i lavori emersero i resti di una villa romana costruita nel III secolo a.C. sul luogo di una piccola fattoria di età arcaica, del VI secolo a.C. La scoperta obbligò Renzo Piano a modificare il progetto: due dei tre scarabei furono spostati verso ovest, quasi a toccare il viadotto di corso di Francia. I reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.

Il cantiere fu travagliato: il contratto con la prima impresa fu risolto e si dovette bandire una nuova gara, con un forte aumento dei costi. Il 21 aprile 2002 aprì la Sala Sinopoli; il 21 dicembre 2002 fu inaugurato il resto del complesso con la Sala Santa Cecilia e un concerto dell'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung. Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile della stagione dell'Accademia; dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma. Nel 2020 il consiglio comunale ha approvato l'intitolazione a Ennio Morricone.

Per l'Accademia gli avvenimenti recenti più importanti in questa sala sono due: l'arrivo di Daniel Harding come direttore musicale dalla stagione 2024/2025, dopo i lunghi anni di Antonio Pappano, e l'avvio del Ring wagneriano in forma scenica con la Valchiria dell'ottobre 2025. Siegfried, che apre la stagione 2026/2027, è la seconda tappa di quel percorso.

Chi è passato da Stagione di concerti 2026/2027 di Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica — dal 21 ottobre 2026 al 5 giugno 2027

La Sala Santa Cecilia ha avuto fin dal primo giorno ospiti di peso. Il concerto inaugurale del 21 dicembre 2002 fu diretto da Myung-whun Chung, allora alla guida dell'Orchestra dell'Accademia. Pochi mesi prima, all'apertura della Sala Sinopoli, Goffredo Petrassi volle essere presente e ascoltò la prima esecuzione nella nuova sala della sua Ouverture da concerto del 1931; la sala più piccola del complesso porta oggi il suo nome. Luciano Berio, che in quegli anni guidava l'Accademia, ha dato il nome alla cavea.

Nei primi mesi la sala fu anche criticata: il direttore Wolfgang Sawallisch si disse perplesso sul palcoscenico e sull'acustica, e seguirono interventi di correzione. Da allora è diventata la casa dell'Orchestra di Santa Cecilia e dei direttori che l'hanno guidata, da Chung ad Antonio Pappano a Daniel Harding.

Alcuni ospiti della stagione 2026/2027 sono di casa. Pappano torna due volte, a novembre e a febbraio. Evgeny Kissin, che nella stagione da camera suona con András Schiff il 9 novembre, collabora con l'Accademia dal 1991 e ha suonato in questa sala con Pappano il Secondo concerto di Liszt nel 2019. Martha Argerich è attesa due volte, con Dutoit a marzo e con Capuçon ad aprile. È una sala che si è costruita un pubblico fedele, e la stagione lo sa.

Accessibilità e bambini ai concerti di Santa Cecilia

La Sala Santa Cecilia è rialzata rispetto al piano di campagna e le gallerie si raggiungono con due soli ascensori. Per esigenze di accessibilità conviene contattare in anticipo la biglietteria all'infoline 06 8082058 o a info@santacecilia.it, per scegliere il posto più adatto e sapere da quale ingresso passare.

Mobilità ridotta

Il consiglio è di arrivare con almeno un'ora di anticipo e chiedere al personale di sala il percorso con ascensore prima che si formi la coda. In una sala da 2.756 posti, nei minuti prima dell'inizio, gli ascensori diventano un collo di bottiglia.

Con i bambini e i ragazzi

Le serate più adatte ai ragazzi sono quelle del sabato alle 18 e i programmi più immediati: Joe Hisaishi in chiusura, Pagliacci di Leoncavallo, il Prokof'ev e il Dukas di Soddy a novembre. Siegfried, con la sua durata, è una scelta per adolescenti già appassionati. Le regole d'accesso per i minori e le agevolazioni giovani sono nelle avvertenze pubblicate dall'Accademia.

Il quartiere intorno all'Auditorium

L'Auditorium occupa un'area di circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski: un pezzo di Roma novecentesca dove architettura contemporanea e verde convivono.

Flaminio e MAXXI

Vicino alla fermata Flaminia/Reni del tram 2 si trova il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo: con l'Auditorium forma la coppia di architetture contemporanee più importanti della città. Poco distante c'è il Teatro Olimpico.

Verso il Tevere

Scendendo verso il fiume si arriva al Ponte della Musica, la passerella pedonale e ciclabile verso il Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, che la sera diventa uno dei punti d'incontro più frequentati di Roma nord.

Verso il centro

Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio; da lì cominciano Villa Borghese e il Tridente. Una passeggiata al Pincio nel pomeriggio e il tram verso l'Auditorium al tramonto è il modo più riposante di arrivare a un concerto del sabato.

Dove mangiare prima o dopo i concerti di Santa Cecilia

Dentro l'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar-ristorante con ingresso anche dalla strada: la soluzione più comoda per chi arriva dal lavoro il giovedì o il venerdì.

Nel quartiere

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere frequentati soprattutto dai residenti. Con i concerti alle 19:30 o alle 20 conviene cenare dopo; con quelli del sabato alle 18 si esce in tempo per una cena normale.

Ponte Milvio e Flaminio

L'offerta più ampia dopo il concerto è nella zona di Ponte Milvio, a pochi minuti, dove i locali restano aperti fino a tardi. Verso piazzale Flaminio e piazza del Popolo la scelta è quella del centro storico, con prezzi da centro storico.

Domande frequenti sulla stagione di Santa Cecilia 2026/2027

Quando inizia la stagione di Santa Cecilia 2026/2027?

La stagione di Santa Cecilia 2026/2027 inizia mercoledì 21 ottobre 2026 alle 18 con Siegfried di Wagner diretto da Daniel Harding, con repliche il 24 ottobre alle 15 e il 27 ottobre alle 18. La stagione sinfonica chiude con Joe Hisaishi il 3, 4 e 5 giugno 2027.

Dove si tengono i concerti di Santa Cecilia?

I concerti della stagione di Santa Cecilia si tengono all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30. I concerti sinfonici sono in Sala Santa Cecilia; alcuni appuntamenti fuori abbonamento sono in altre sale, come Voices di Henze al Teatro Studio il 4 novembre.

A che ora sono i concerti sinfonici di Santa Cecilia?

I concerti sinfonici di Santa Cecilia sono di norma il giovedì alle 19:30, il venerdì alle 20 e il sabato alle 18. Siegfried ha orari propri (18, 15 e 18) e alcuni programmi di primavera cambiano giorno: l'orario esatto è indicato su ogni concerto nel calendario ufficiale.

Quanto costano i biglietti per Santa Cecilia?

I prezzi dei biglietti per la stagione di Santa Cecilia cambiano secondo il concerto e il settore e sono pubblicati sulla pagina di ogni appuntamento nel sito dell'Accademia. Esistono abbonamenti, carnet, riduzioni per i giovani e la Santa Cecilia Card.

Quali sono i concerti più importanti della stagione 2026/2027?

Fra i concerti più attesi della stagione di Santa Cecilia 2026/2027 ci sono Siegfried in apertura, Kirill Petrenko a novembre, Charles Dutoit con Martha Argerich a marzo, la Nona di Beethoven con Harding ad aprile, Pagliacci a maggio e Joe Hisaishi a giugno. In camera spiccano Kissin e Schiff, Sokolov e Levit.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

All'Auditorium Parco della Musica si arriva con il tram 2 da piazzale Flaminio (metro A), fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini. Passano anche il 53, il 982 e il 168. In auto il parcheggio interno è a pagamento e limitato.

Perché la stagione è dedicata a Beethoven?

La stagione di Santa Cecilia 2026/2027 ha un asse beethoveniano perché nel 2027 cadono i duecento anni dalla morte del compositore, il 26 marzo 1827. Il percorso comprende l'Eroica, la Missa Solemnis, la Nona e l'integrale dei quartetti con il Quatuor Ebène.

Per chiudere, un consiglio: comprate tre concerti diversi, uno di Harding, uno di un grande ospite e uno da camera. È il modo più rapido per capire perché Roma, dopo sessant'anni senza una sala, ora ha una stagione che regge il confronto con le capitali europee.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento21 Ottobre 2026 18:00 — 5 Giugno 2027
IndirizzoAuditorium Parco della Musica, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi