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Grigory Sokolov a Santa Cecilia — 22 marzo 2027

In breve. Grigory Sokolov suona in recital per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia lunedì 22 marzo 2027 alle ore 20:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30.

Grigory Sokolov suona in recital per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia lunedì 22 marzo 2027 alle ore 20:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30. Il programma, sulla pagina ufficiale dell'Accademia, è ancora da definire. I biglietti costano da 30 a 60 euro e si comprano sul sito ufficiale dell'Accademia di Santa Cecilia, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, al botteghino dell'Auditorium e al botteghino di via Vittoria 6. L'Auditorium si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alla fermata Apollodoro, a circa cinquecento metri dall'ingresso, oppure con il bus 910 da Termini.

Veduta del Flaminio e dei Parioli con le coperture dell'Auditorium Parco della Musica al centro
Veduta del Flaminio e dei Parioli con le coperture dell'Auditorium Parco della Musica al centro Foto: Foto: LPLT, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Pianista russo nato a Leningrado nel 1950, medaglia d'oro al Concorso Čajkovskij a sedici anni, Sokolov è considerato uno dei maggiori pianisti viventi e da anni si dedica quasi soltanto al recital solistico. A Roma arriva nella stagione da camera di Santa Cecilia, in una sala da oltre 2.700 posti pensata per l'orchestra, per una sera sola.

Grigory Sokolov a Santa Cecilia: data, ora e programma

Il recital di Grigory Sokolov è lunedì 22 marzo 2027 alle 20:00, nella Sala Santa Cecilia, in data unica. L'organizzatore è l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nella stagione di musica da camera 2026/2027.

Il programma da definire

La pagina ufficiale indica il programma come da definire. È una condizione che chi segue Sokolov conosce: il repertorio della serata va controllato sul sito dell'Accademia nelle settimane che precedono il concerto. Il suo repertorio, secondo le biografie, va dai clavicembalisti del Seicento e del Settecento, William Byrd, Froberger, Couperin, Rameau, fino agli autori contemporanei, passando per Bach, Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann, Chopin, Brahms, Skrjabin, Rachmaninov, Prokof'ev e Ravel.

La sala

Il recital è nella Sala Santa Cecilia, la più grande delle sale dell'Auditorium. La scelta dice molto sulle attese di pubblico: per un pianoforte solo, l'Accademia usa la sala pensata per l'orchestra sinfonica.

Puntualità

L'Accademia avverte che i concerti cominciano con puntualità: chi arriva in ritardo non può entrare in sala e segue il concerto nelle salette di ascolto, fino a esaurimento dei posti. Per un recital senza orchestra, in cui ogni brano è parte di un disegno, perdere l'inizio significa perdere una parte importante della serata.

Biglietti per Sokolov a Santa Cecilia

I biglietti per Grigory Sokolov costano da 30 a 60 euro, secondo il settore. L'Accademia li vende soltanto attraverso i rivenditori autorizzati indicati sul proprio sito.

Dove comprarli

Gli unici canali autorizzati sono il circuito di prevendita a cui rimanda il pulsante di acquisto sotto la data, con i suoi punti vendita, il botteghino dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e il botteghino di via Vittoria 6. L'Accademia avverte che non si assume la responsabilità per maggiorazioni applicate da soggetti non autorizzati: per un recital di questo richiamo, il mercato secondario va evitato.

Il botteghino di via Vittoria

Il botteghino di via Vittoria 6 è nel Tridente, accanto a via del Corso: comodo per chi soggiorna in centro e preferisce scegliere il posto di persona.

Giovani e informazioni

L'Accademia ha una sezione dedicata alle agevolazioni per i giovani. Per riduzioni e disponibilità l'infoline è lo 06 8082058, con gli indirizzi info@santacecilia.it e biglietteria@santacecilia.it.

Chi è Grigory Sokolov: biografia

Grigorij Lipmanovič Sokolov è nato a Leningrado il 18 aprile 1950. Ha cominciato a studiare il pianoforte a cinque anni, a sette è entrato al Conservatorio di Leningrado, a sedici ha vinto la medaglia d'oro al Concorso Čajkovskij del 1966, con decisione unanime della giuria presieduta da Ėmil' Gilel's.

La formazione

Al Conservatorio di Leningrado ha studiato con Lea Zelichman e poi con Moisej Chal'fin. A dodici anni ha dato il suo primo concerto importante; la vittoria al Čajkovskij, ancora studente, lo ha portato alla ribalta nell'Unione Sovietica.

Le orchestre e i direttori

Nella sua carriera ha suonato con la Philharmonia Orchestra, il Concertgebouw di Amsterdam, la New York Philharmonic, la Gewandhausorchester di Lipsia, la Filarmonica della Scala, le filarmoniche di San Pietroburgo e di Mosca, i Münchner Philharmoniker, la Montreal Symphony e la Detroit Symphony, collaborando con più di duecento direttori, fra cui Valerij Gergiev, Neeme Järvi, Trevor Pinnock, Myung-whun Chung, Herbert Blomstedt ed Evgenij Svetlanov. Negli ultimi anni si è concentrato sui programmi solistici, e le collaborazioni con le orchestre sono diventate rare.

La fama internazionale

Poco conosciuto fuori dall'Unione Sovietica fino alla fine degli anni Ottanta, è salito stabilmente alla ribalta internazionale con alcuni concerti memorabili, come il Terzo concerto di Rachmaninov a Londra nel 1995. Al Festival di Salisburgo ha debuttato nel 2001 ed è tornato dal 2007 al 2011, nel 2013 e nel 2014. Nel 2008 ha ricevuto il premio Arturo Benedetti Michelangeli al Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo e ha tenuto un recital alla Fenice di Venezia.

L'insegnamento

Ha insegnato per anni al Conservatorio di San Pietroburgo; da tempo si dedica esclusivamente all'attività concertistica.

Lo stile di Sokolov e il rapporto con i dischi

Sokolov è un artista che predilige l'esibizione dal vivo: la sua discografia non è ampia ed è formata soprattutto da registrazioni di concerti. Chi vuole conoscerlo davvero deve ascoltarlo in sala.

Il suono

Le biografie descrivono il suo pianismo con una grande varietà timbrica, un dominio tecnico sicuro dello strumento e un eloquio ampio, con interpretazioni molto personali sostenute da lucidità e profondità di pensiero musicale. Le sue letture di Bach sono considerate di assoluto rilievo, come quelle di Chopin, Beethoven, Mozart, Brahms, Schumann e Schubert.

Il pianoforte della sera

Profondo conoscitore del suo strumento, fino ai dettagli costruttivi, Sokolov ha l'abitudine di esercitarsi a lungo anche nel giorno del concerto, per familiarizzare con il pianoforte su cui suonerà. È un dettaglio che spiega molto del suo modo di intendere il recital: ogni sera è un incontro con una sala e con uno strumento precisi.

I dischi

Fra le registrazioni citate dalle biografie ci sono l'Arte della fuga di Bach, le Ballate op. 10 e la Terza Sonata di Brahms, i 24 Preludi op. 28 di Chopin registrati a Parigi nel 1990, un disco con Skrjabin, Prokof'ev e Rachmaninov, e per Deutsche Grammophon il recital di Salisburgo del 2008 e il concerto di Varsavia del 2013 con gli Improvvisi di Schubert e la Hammerklavier di Beethoven. Nel 2002 il regista Bruno Monsaingeon, autore di documentari su Glenn Gould e Svjatoslav Richter, ha firmato un DVD di un suo concerto a Parigi.

Una curiosità su Grigory Sokolov a Santa Cecilia — 22 marzo 2027

Il presidente della giuria che nel 1966 assegnò all'unanimità la medaglia d'oro del Concorso Čajkovskij a un Sokolov di sedici anni era Ėmil' Gilel's, uno dei grandi pianisti sovietici del Novecento. Un passaggio di testimone che pochi ricordano: il giovane studente di Leningrado riceveva il premio più importante del suo paese dalle mani di un maestro della generazione precedente.

La seconda curiosità riguarda il rapporto con l'Italia. Nel 2008 Sokolov ha ricevuto il premio intitolato ad Arturo Benedetti Michelangeli al Festival pianistico di Brescia e Bergamo, e nello stesso anno ha suonato alla Fenice di Venezia. Le biografie ricordano anche che ha una residenza a Verona: il suo legame con il paese non si limita alle tournée.

La terza è il programma. Per un recital di marzo, la pagina ufficiale indica ancora programma da definire: il pubblico compra il biglietto per il pianista, non per i brani. È una forma di fiducia che nel mondo dei concerti pochi interpreti ottengono, e che dice più di ogni recensione sul suo rapporto con il pubblico.

E infine il pianoforte: le biografie ricordano la sua abitudine di esercitarsi a lungo sullo strumento nel giorno del concerto. Il pianoforte che il pubblico ascolta la sera è, per Sokolov, un interlocutore conosciuto nel corso della giornata.

La Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica

La Sala Santa Cecilia è la più grande delle tre sale da concerto dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: 2.756 posti, progettata da Renzo Piano per la musica sinfonica e inaugurata il 21 dicembre 2002 con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung.

Il soffitto di ciliegio

Il soffitto è formato da 26 gusci in legno di ciliegio americano, ciascuno con una superficie media di circa 180 metri quadrati; la sala funziona come una cassa armonica. Il palco è ampio, e attorno, anche dietro gli esecutori, corre una galleria con altri posti. Il tempo di riverberazione è di 2,2 secondi, un valore fuori dal comune in Italia.

Un pianoforte in una sala grande

Un recital in una sala da oltre 2.700 posti pone la domanda del suono: il pianoforte arriverà fino in fondo? Chi conosce la sala sa che l'intensità sonora sembra calare fino alla decima fila e poi restare costante. Non serve quindi sedere a ridosso del palco per sentire bene; per vedere le mani, invece, contano i posti laterali della galleria, dal lato della tastiera.

Architettura

Renzo Piano vinse il concorso del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco e con il paesaggista Franco Zagari. Viste da fuori, le tre sale sembrano tre grandi scarabei rivestiti di lastre di piombo, disposti a raggiera intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio.

Una cosa che non ti dice nessuno su Grigory Sokolov a Santa Cecilia — 22 marzo 2027

Quello che le presentazioni non dicono è che un recital di Sokolov non si sceglie per il programma, perché il programma spesso non si conosce al momento dell'acquisto. Chi aspetta di sapere che cosa suonerà rischia di trovare la sala esaurita: per un pianista di questo richiamo, in una data unica, conviene comprare il biglietto appena possibile e scoprire il programma dopo.

La seconda cosa riguarda il pubblico. Sokolov predilige il concerto dal vivo al disco, e chi va ad ascoltarlo lo sa: la registrazione non sostituisce la serata. A nostro giudizio è una delle serate della stagione in cui il silenzio del pubblico fa parte dell'esperienza, e in cui anche una sala di queste dimensioni può raccogliersi intorno a un solo strumento.

La terza è pratica: il 22 marzo è un lunedì, giorno in cui alcuni ristoranti di quartiere sono chiusi per riposo. Chi pensa di cenare fuori prima o dopo il recital farà bene a controllare e prenotare, oppure a contare sul bar ristorante interno all'Auditorium.

La quarta: la regola della puntualità dell'Accademia vale in modo particolare per i recital. In un concerto con orchestra un ritardatario può entrare fra un brano e l'altro seguendo le indicazioni del personale; in un recital, chi resta fuori ascolta dalle salette.

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la stagione da camera

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, organizzatrice del recital, è una delle istituzioni musicali più antiche del mondo: nata come congregazione di musicisti, oggi ha un corpo accademico, un'orchestra e un coro sinfonici e un'attività didattica di perfezionamento. Dal 1998 è una fondazione; il direttore musicale è Daniel Harding.

La stagione da camera 2026/2027

La stagione da camera dell'Accademia si è aperta il 14 ottobre 2026 con Lisette Oropesa al Teatro dell'Opera di Roma e ha ospitato, fra gli altri, Evgeny Kissin e András Schiff il 9 novembre, l'integrale dei quartetti di Beethoven con il Quatuor Ebène, Sol Gabetta con Bertrand Chamayou e Jordi Savall con Vivaldi. Il recital di Sokolov è uno dei vertici pianistici del cartellone.

L'Accademia dentro l'Auditorium

L'Auditorium è la sede principale dell'Accademia, che vi conserva anche la Bibliomediateca e il Museo degli Strumenti Musicali. La panoramica completa dei concerti è nella scheda della stagione 2026/2027 di Santa Cecilia.

Il consiglio che ti do per visitare Grigory Sokolov a Santa Cecilia — 22 marzo 2027

Il consiglio è di comprare il biglietto subito, senza aspettare il programma, e di scegliere un posto centrale oltre la decima fila oppure un posto laterale in galleria dal lato della tastiera. Nel primo caso si privilegia il suono, nel secondo la vista delle mani.

Il secondo consiglio riguarda la preparazione. Chi non ha mai ascoltato Sokolov può cercare una delle sue registrazioni dal vivo, per esempio il recital di Salisburgo del 2008 pubblicato da Deutsche Grammophon: il pianista stesso considera il concerto dal vivo la forma più vera della sua arte, e le registrazioni dal vivo sono il modo migliore per avvicinarsi a lui.

Il terzo riguarda l'arrivo. Conviene essere all'Auditorium almeno quaranta minuti prima delle 20:00: il ritiro dei biglietti, i controlli e la salita verso la sala richiedono tempo, e in una sala di queste dimensioni le code si formano presto. Con la regola della puntualità, un ritardo di cinque minuti significa ascoltare dalle salette.

Il quarto riguarda la settimana. Chi ama il pianoforte ha, quattro giorni prima, il recital di Filippo Gorini al Teatro Argentina, giovedì 18 marzo, e nella stessa settimana Martha Argerich con Charles Dutoit all'Auditorium. Tre pianisti, tre generazioni, in pochi giorni.

Come arrivare all'Auditorium per Sokolov

La soluzione indicata dalla sede è la metro A fino a Flaminio, poi il tram 2 in direzione piazza Mancini fino alla fermata Apollodoro, su via Flaminia, a circa cinquecento metri a piedi dall'ingresso.

In autobus

Passano vicino all'Auditorium le linee 910 da Termini a piazza Mancini, 53, 982 e 168. Il 910 è comodo per chi alloggia vicino alla stazione.

In treno

Da piazzale Flaminio si può usare anche la ferrovia Roma Nord e scendere a piazza Euclide, a circa seicento metri dall'Auditorium.

In auto

L'Auditorium ha due parcheggi a pagamento, entrambi con posti riservati alle persone con disabilità: uno a raso con accesso da viale Pietro de Coubertin e uno coperto multipiano con accesso da viale de Coubertin e da viale Maresciallo Pilsudski.

Il ritorno

La durata del recital non è pubblicata. Prima di entrare conviene controllare sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti le ultime corse del tram 2 e delle linee notturne per la propria zona.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che l'Auditorium Parco della Musica porta il nome di Ennio Morricone; si cita meno spesso che l'intitolazione è recente, del 2020, e che per quasi vent'anni il complesso si è chiamato soltanto Auditorium Parco della Musica. Molti romani continuano a chiamarlo così.

Un secondo fatto noto e poco citato riguarda la storia che ha portato a questa sala. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica sinfonica. Solo nel 1993 il Comune bandì il concorso vinto da Renzo Piano, e solo il 21 dicembre 2002 la Sala Santa Cecilia fu inaugurata. Il pianoforte di Sokolov risuona in una sala che la città ha aspettato per due generazioni.

Il terzo riguarda Sokolov stesso. È noto che è uno dei pianisti più ammirati al mondo; si ricorda meno che fino alla fine degli anni Ottanta era poco conosciuto fuori dall'Unione Sovietica, nonostante la vittoria al Čajkovskij del 1966. La sua fama internazionale è arrivata tardi, a quarant'anni e oltre, con concerti come quello londinese del 1995. È la carriera di un musicista che il pubblico occidentale ha scoperto quando era già maturo.

Come organizzare la serata del 22 marzo

Per il recital di Sokolov la regola è arrivare all'Auditorium almeno quaranta minuti prima delle 20:00. Il foyer è l'atrio comune alle sale e ospita un bar, una caffetteria e una libreria.

Prima del concerto

Chi arriva presto può salire sul terrazzo che corre intorno agli edifici: da lì, fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, si vedono i resti della villa romana scoperta durante i lavori. Nel complesso c'è anche il Museo Aristaios, con la collezione archeologica di Giuseppe Sinopoli.

L'intervallo

Un recital prevede di solito un intervallo; la posizione e la durata li comunica l'Accademia in sala. Il tempo basta per un caffè al bar del foyer, non per uscire dal complesso.

Dopo il concerto

All'uscita la cavea e il terrazzo sono il posto giusto per aspettare che la folla defluisca. Chi ha l'auto nei parcheggi dell'Auditorium farà bene a non avere fretta.

La foto giusta da fare a Grigory Sokolov a Santa Cecilia — 22 marzo 2027

La foto giusta si fa prima dell'inizio, dalla galleria, con il pianoforte solo al centro del grande palco della Sala Santa Cecilia e i gusci di ciliegio del soffitto sopra. È un'immagine che dice tutto: uno strumento solo, in una sala costruita per cento musicisti.

La seconda si fa fuori, dalla cavea, con le tre sale di Renzo Piano illuminate. A fine marzo, alle 19:30, il sole è già tramontato, e i tre scarabei di piombo si stagliano contro il cielo scuro.

Durante il concerto telefoni spenti, senza eccezioni: in una sala silenziosa come quella di un recital di Sokolov uno schermo acceso si vede da decine di file. Anche durante gli applausi finali il telefono resta in tasca: il ricordo migliore è quello dell'ascolto.

Chi vuole una foto dell'artista può cercare sul sito dell'Accademia l'immagine ufficiale del concerto, pubblicata sulla pagina della serata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

L'area dell'Auditorium ha una storia più lunga del complesso: durante i lavori emersero i resti di una villa romana del III secolo a.C., costruita sul luogo di una piccola fattoria di epoca arcaica, del VI secolo a.C. La scoperta costrinse Renzo Piano a modificare il progetto; i reperti sono esposti in un museo ricavato sotto la cavea.

Il concorso e l'inaugurazione

Nel 1993 il Comune bandì il concorso per il nuovo complesso fra il Villaggio Olimpico e lo stadio Flaminio; il 27 luglio 1994 vinse il progetto di Renzo Piano. Il 21 aprile 2002 si inaugurarono le sale Petrassi e Sinopoli, il 21 dicembre la Sala Santa Cecilia, con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung.

Gli anni recenti

Dal 2006 l'Auditorium ospita la Festa del Cinema di Roma; nel 2020 ha preso il nome di Ennio Morricone. Nella stagione in corso la Sala Santa Cecilia ha accolto l'inaugurazione con il Siegfried di Wagner diretto da Daniel Harding e il duo di Kissin e Schiff; il 22 marzo 2027 accoglie il recital di Sokolov.

Chi è passato da Grigory Sokolov a Santa Cecilia — 22 marzo 2027

Dalla Sala Santa Cecilia è passato, per primo, Myung-whun Chung, che la inaugurò il 21 dicembre 2002 con l'Orchestra dell'Accademia; Luciano Berio, che in quegli anni guidava l'Accademia, ha dato il nome alla cavea. Da allora sono passati i direttori dell'Orchestra di Santa Cecilia, da Antonio Pappano a Daniel Harding.

Fra i pianisti, la sala ha accolto Evgeny Kissin, che con Pappano vi ha eseguito il Secondo concerto di Liszt nel 2019 e che nel novembre 2026 è tornato in duo con András Schiff. In marzo 2027, nella stessa settimana di Sokolov, all'Auditorium suona Martha Argerich.

Nella biografia di Sokolov figura anche Myung-whun Chung, il direttore che ha inaugurato questa sala. Il 22 marzo 2027, però, Sokolov sale sul palco senza orchestra e senza direttore: da solo, come preferisce, davanti a una sala pensata per cento musicisti. Chi è in platea quella sera vede passare di qui il pianista che a sedici anni ricevette la medaglia d'oro da una giuria presieduta da Gilel's.

Accessibilità e bambini al recital di Sokolov

L'Auditorium Parco della Musica dichiara una progettazione pensata per la piena accessibilità; le persone in carrozzina possono prenotare il posto in sala al numero 06 8024 1281, attivo tutti i giorni dalle 11 alle 18. I posti riservati sono limitati per legge.

Dentro il complesso

Il personale di accoglienza indirizza verso ascensori e percorsi dedicati, ed entrambi i parcheggi hanno posti riservati. Per le riduzioni previste per il singolo concerto conviene rivolgersi all'infoline dell'Accademia.

Con i ragazzi

Un recital di Sokolov è una serata impegnativa, con un programma che non si conosce in anticipo e un pubblico molto silenzioso. È adatto a ragazzi che studiano il pianoforte e sono abituati ad ascoltare musica per lunghi periodi; per i più piccoli è meglio un concerto più breve.

Il quartiere intorno all'Auditorium

Attorno all'Auditorium, a meno di un chilometro, si trovano il MAXXI, il Ponte della Musica sul Tevere e Ponte Milvio.

Il MAXXI

Il MAXXI, museo nazionale delle arti del XXI secolo in via Guido Reni, è a pochi minuti a piedi: chi ha un pomeriggio libero può visitarlo prima del concerto.

Il Tevere

Poco oltre c'è il Ponte della Musica, la passerella che collega il Flaminio al Foro Italico. Ponte Milvio è raggiungibile in pochi minuti ed è la zona dei locali aperti fino a tardi.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada. È la soluzione più comoda per chi arriva direttamente dal lavoro.

Nel quartiere

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere. Di lunedì sera alcuni locali sono chiusi per riposo: conviene verificare prima.

Ponte Milvio

Per cenare dopo il concerto l'offerta più ampia è a Ponte Milvio, dove molti locali restano aperti fino a tardi anche a inizio settimana.

Marzo 2027 a Roma: pianoforte e bicentenario di Beethoven

Il recital di Sokolov cade in due settimane particolarmente ricche per chi ama la musica classica a Roma, dentro l'anno del bicentenario della morte di Beethoven. L'Accademia di Santa Cecilia celebra l'anniversario per tutta la stagione.

I pianisti della stagione

Nella stagione 2026/2027 dell'Accademia il pianoforte ha un posto centrale: accanto a Sokolov figurano, fra gli altri, Mikhail Pletnëv, Nikolai Lugansky, Igor Levit e i fratelli Lucas e Arthur Jussen. Chi vuole costruire un percorso fra interpreti diversi trova nel cartellone generazioni e scuole lontane fra loro.

Beethoven a fine marzo

Tre giorni dopo Sokolov, dal 25 al 27 marzo, la stessa Sala Santa Cecilia ospita Manfred Honeck con l'Orchestra e il Coro dell'Accademia, la Prima Sinfonia e l'oratorio Cristo sul Monte degli Ulivi di Beethoven. Ad aprile è in programma la Nona diretta da Daniel Harding.

Il clima

A fine marzo le serate romane sono ancora fresche e la pioggia è possibile: all'uscita dall'Auditorium, verso le 22, un cappotto leggero è quasi sempre necessario.

Domande frequenti su Sokolov a Roma

Quando suona Grigory Sokolov a Roma nel 2027?

Grigory Sokolov suona lunedì 22 marzo 2027 alle 20:00 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, per la stagione da camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. È una data unica, in viale Pietro de Coubertin 30.

Quanto costano i biglietti per Sokolov a Santa Cecilia?

I biglietti per il recital di Grigory Sokolov a Santa Cecilia costano da 30 a 60 euro, secondo il settore. Si comprano dal sito dell'Accademia, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, al botteghino dell'Auditorium o al botteghino di via Vittoria 6.

Che programma suona Sokolov il 22 marzo?

Per il recital di Sokolov del 22 marzo 2027 la pagina ufficiale dell'Accademia di Santa Cecilia indica il programma come da definire. Conviene controllare il sito nelle settimane che precedono il concerto; il biglietto si può comprare anche prima dell'annuncio.

Che cosa succede se arrivo in ritardo al concerto di Santa Cecilia?

All'Accademia di Santa Cecilia i concerti iniziano con puntualità: chi arriva in ritardo non entra in sala e segue il recital di Sokolov nelle salette di ascolto, fino a esaurimento dei posti. Conviene arrivare almeno quaranta minuti prima delle 20:00.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alla fermata Apollodoro, a circa cinquecento metri dall'ingresso. Passano vicino anche i bus 910, 53, 982 e 168; ci sono due parcheggi a pagamento.

Chi è Grigory Sokolov?

Grigory Sokolov è un pianista russo nato a Leningrado nel 1950, medaglia d'oro al Concorso Čajkovskij del 1966 a sedici anni, considerato uno dei maggiori pianisti viventi. Predilige i concerti dal vivo ai dischi e da anni si dedica soprattutto al recital solistico.

Dove conviene sedersi per il recital di Sokolov?

Nella Sala Santa Cecilia l'intensità sonora resta costante dopo la decima fila: per il suono conviene un posto centrale oltre quella fila. Per vedere le mani di Sokolov sono migliori i posti laterali in galleria dal lato della tastiera.

Il consiglio finale su Sokolov a Santa Cecilia

Un pianista che preferisce la sala al disco, un programma che si scopre dopo aver comprato il biglietto, una sala costruita per l'orchestra e riempita da un pianoforte solo: il recital di Grigory Sokolov del 22 marzo 2027 è una delle serate più attese della stagione da camera romana. Il consiglio è di comprare subito, arrivare con largo anticipo per non restare fuori dalla sala, e ascoltare in silenzio fino all'ultimo bis.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento22 Marzo 2027 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città