Lisette Oropesa al Teatro dell’Opera di Roma — 14 ottobre 2026
Lisette Oropesa canta mercoledì 14 ottobre 2026 alle 20:00 al Teatro dell'Opera di Roma, il Teatro Costanzi di piazza Beniamino Gigli 7 (00184 Roma), accompagnata al pianoforte da Alessandro Praticò nel recital Mis amores son canciones, dedicato a zarzuela e melodie d'amore spagnole e cubane. È il concerto che inaugura la stagione da camera 2026/2027 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, eccezionalmente fuori dall'Auditorium. Si arriva con la metro A, fermata Repubblica Teatro dell'Opera, oppure con i bus di via Nazionale (H, 40, 60, 64, 70, 71, 170) e di via Depretis (70, 71). I prezzi indicati dall'Accademia sono 38 euro in platea, 26 euro in galleria II settore e 18 euro in galleria III settore; i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione e ai botteghini di Santa Cecilia, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e in via Vittoria 6. Informazioni: 06 8082058, info@santacecilia.it.
Lisette Oropesa a Roma in breve: data, ora, programma e prezzi
Il recital di Lisette Oropesa al Costanzi è una serata sola, mercoledì 14 ottobre 2026 alle 20:00, e il sito dell'Accademia di Santa Cecilia lo presenta come l'unica tappa italiana del soprano in recital. Chi lo vuole ascoltare in Italia con il pianoforte, e non in un ruolo d'opera, ha questa data e nessun'altra.
La locandina
Soprano Lisette Oropesa, pianoforte Alessandro Praticò. Il titolo del programma è Mis amores son canciones, con il sottotitolo Zarzuela e melodie d'amore iberiche. L'organizzazione è dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con la Fondazione Teatro dell'Opera di Roma, che per una sera presta la sua sala all'istituzione sinfonica della città.
Perché al Teatro dell'Opera
La stagione da camera di Santa Cecilia si svolge di norma all'Auditorium Parco della Musica, nella Sala Sinopoli o nella Sala Santa Cecilia. Per l'apertura 2026/2027 l'Accademia ha scelto il Costanzi, all'insegna della collaborazione fra le due istituzioni. Per il pubblico romano è un piccolo evento nell'evento: una voce d'opera che canta canzoni, nel teatro dove la stessa voce ha cantato Gilda, Violetta e Amina.
I prezzi
Il listino pubblicato dall'Accademia ha tre fasce: platea 38 euro, galleria II settore 26 euro, galleria III settore 18 euro. Per un recital con una cantante di questo livello sono cifre contenute. L'Accademia ricorda anche le sue agevolazioni per i giovani, descritte sul sito ufficiale nella sezione dedicata.
La prevendita
La prevendita per i concerti dal 14 ottobre 2026 al 27 febbraio 2027 è aperta dal 10 settembre 2026. L'Accademia avverte che gli unici rivenditori autorizzati sono il circuito indicato sul sito ufficiale, il botteghino dell'Auditorium Parco della Musica e quello di via Vittoria 6, e che non risponde di maggiorazioni applicate da soggetti non autorizzati. Comprate lì, e da nessun'altra parte.
Mis amores son canciones: il programma del recital di Lisette Oropesa
Il programma di Mis amores son canciones attraversa la zarzuela, la canzone d'arte spagnola del Novecento e la melodia cubana, con dieci autori da Barbieri a Gonzalo Roig. L'Accademia avverte che il programma potrebbe subire variazioni.
La prima parte
Si apre con la Canción de la paloma da El barberillo de Lavapiés di Francisco Asenjo Barbieri, una delle zarzuelas più amate dell'Ottocento madrileno. Seguono le Siete canciones populares españolas di Manuel de Falla, uno dei cicli più noti della canzone d'arte spagnola, e The Circus op. 68 di Joaquín Turina per pianoforte solo, il momento in cui Alessandro Praticò resta da solo sul palcoscenico. Poi tre Canciones amatorias di Enrique Granados (No lloréis, ojuelos; Mañanica era; Gracia mía), i Cuatro madrigales amatorios di Joaquín Rodrigo e le Carceleras da Las hijas del Zebedeo di Ruperto Chapí.
La seconda parte
La seconda parte apre con quattro Cantos populares españoles di Joaquín Nin: Montañesa, Tonada del Conde Sol, Malagueña, Granadina. Poi il ponte verso l'altra sponda dell'oceano: la Romanza de María la O ed Ante el Escorial di Ernesto Lecuona, Tú di Eduardo Sánchez de Fuentes, Flor de Yumurí di Jorge Anckermann e, in chiusura, l'Entrada de Cecilia da Cecilia Valdés di Gonzalo Roig, la zarzuela cubana per eccellenza.
Che cosa lega i brani
La presentazione dell'Accademia descrive il programma come un percorso fra zarzuela, canzone spagnola e suggestioni cubane: estratti di zarzuelas celebri accostati ai capolavori del Novecento spagnolo, con il folclore iberico di Nin e, in chiusura, le melodie dei compositori cubani. Per chi conosce la biografia della cantante, la chiusura cubana non è un omaggio di maniera: i genitori di Lisette Oropesa sono emigrati da Cuba.
Come ascoltarlo
Un recital di canzoni non è un'opera in forma di concerto. I brani sono brevi, spesso di due o tre minuti, e il pubblico tende ad applaudire dopo ciascuno. Conviene trattenere l'applauso dentro i cicli (i Siete canciones di Falla, i Madrigales di Rodrigo, i Cantos di Nin) e lasciarlo andare alla fine del gruppo. La cantante e il pianista ve ne saranno grati, e il senso dei cicli ne guadagna.
La zarzuela, il teatro musicale spagnolo al centro della serata
La zarzuela è il teatro musicale spagnolo che alterna parti cantate e parti recitate, e tre dei brani del 14 ottobre vengono da zarzuelas: Barbieri, Chapí e, dall'altra parte dell'oceano, il cubano Gonzalo Roig. In Italia si ascolta di rado, ed è uno dei motivi per andare.
Una tradizione di teatro popolare
Per un pubblico italiano il paragone più vicino è con l'operetta o con l'opera buffa: storie di quartiere, personaggi popolari, canzoni che si imparano a memoria. Barbieri ambienta El barberillo de Lavapiés nel quartiere madrileno di Lavapiés. Sono pagine nate per un pubblico largo, e conservano la freschezza delle cose scritte per essere capite subito.
La zarzuela nella carriera della cantante
Lisette Oropesa frequenta questo repertorio da anni. Nel 2007 al concorso Operalia vinse il terzo premio e anche il premio Zarzuela. Nel dicembre 2021 ha cantato due recital di zarzuela in Spagna, uno dei quali al Teatro de la Zarzuela di Madrid, e nel 2024 ha pubblicato con l'etichetta EuroArts l'album Mis amores son las flores, dedicato alla zarzuela spagnola e cubana. Il titolo del recital romano ne è quasi un'eco.
Il Novecento spagnolo
Falla, Granados, Turina, Rodrigo e Nin appartengono a un'altra storia: quella dei compositori che fra fine Ottocento e Novecento portarono il canto popolare spagnolo nella sala da concerto. È il repertorio che i grandi soprani e mezzosoprani spagnoli hanno reso celebre nel mondo, e che in un recital di canto conserva una forza intatta.
Chi è Lisette Oropesa: la biografia del soprano
Lisette Oropesa è un soprano statunitense di origine cubana, nata a New Orleans il 29 settembre 1983 e cresciuta a Baton Rouge, in Louisiana, e oggi è considerata una delle voci di soprano lirico di coloratura più richieste al mondo. Il suo repertorio va da Händel e Mozart a Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Massenet.
Dal flauto al canto
I suoi genitori sono emigrati da Cuba. Da ragazza studiava il flauto; fu la madre, insegnante di musica ed ex soprano d'opera, a suggerirle di fare l'audizione per il corso di canto della Louisiana State University School of Music, dove studiò con Robert Grayson, allora a capo del dipartimento di voce e opera.
La vittoria al Met e il Lindemann Program
Nel 2005 vince le finali nazionali delle audizioni del Metropolitan Opera di New York ed entra nel Lindemann Young Artist Development Program del teatro, da cui esce nel 2008. Il debutto al Met arriva nel settembre 2006 in una piccola parte di Idomeneo, diretto da James Levine. Nell'ottobre 2007, come sostituta, canta il suo primo ruolo da protagonista al Met: Susanna nelle Nozze di Figaro, accanto al Figaro di Erwin Schrott.
Gli anni del Metropolitan
Seguono Hänsel und Gretel, La rondine, il Ring di Wagner con Woglinde e l'Uccellino del Siegfried. Nel 2010 canta ancora Woglinde nel Rheingold che apre la stagione del Met, registrazione che nel 2012 vince il Grammy per la miglior incisione d'opera. Nel dicembre 2011 crea il ruolo di Miranda nel pastiche barocco The Enchanted Island, accanto a Plácido Domingo e con William Christie sul podio. Nel 2013 è Gilda nel Rigoletto e Nannetta nel nuovo Falstaff diretto da Levine; nel 2014 è Sophie nel Werther con Jonas Kaufmann.
L'Europa e i grandi ruoli
Dal 2014 la carriera si sposta sempre più in Europa: Konstanze nel Ratto dal serraglio alla Bayerische Staatsoper per quattro anni di fila, Gilda al Grand Théâtre di Ginevra e al Teatro Real di Madrid, Ophélie nell'Hamlet di Thomas a Losanna nel 2017, Norina nel Don Pasquale a Glyndebourne, e nel 2017 il debutto alla Royal Opera House di Londra come Lucia di Lammermoor. Nel 2018 debutta al Rossini Opera Festival di Pesaro in Adina e a Parigi sostituisce Diana Damrau come Marguerite de Valois negli Huguenots di Meyerbeer. Nel 2019 debutta alla Scala nei Masnadieri e al Met nel ruolo del titolo di Manon.
Gli anni recenti
Nel 2020 canta Violetta al Teatro Real e il 28 luglio diventa la prima donna a concedere in quel teatro un bis solistico, con la seconda strofa di Addio del passato. Lo stesso anno debutta alla Staatsoper di Vienna e il 7 dicembre partecipa alla serata A riveder le stelle che sostituisce l'inaugurazione della Scala. Poi Theodora di Händel in tournée con Joyce DiDonato, I Capuleti e i Montecchi alla Scala nel 2022, Lucia al Festival di Salisburgo, Elvira nei Puritani al San Carlo, Alcina alla Royal Opera House. Nel 2024 è Mathilde nel Guillaume Tell a Vienna e Maria Stuarda al Teatro Real; nel 2025 canta i Puritani all'Opéra di Parigi e Maria Stuarda a Salisburgo. Fra la fine del 2025 e il 2026 apre la nuova produzione dei Puritani al Met, torna a Madrid nei Masnadieri, apre i Puritani a Londra, debutta Norma in forma di concerto a Savonlinna e Liù all'Arena di Verona.
Premi e riconoscimenti
Fra i riconoscimenti ricevuti: il premio Richard Tucker e il Beverly Sills Award del Metropolitan nel 2019; nel 2023 il premio come miglior cantante della rivista tedesca Oper!, la nomina a Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres in Francia, il Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana per le interpretazioni del 2022 e l'International Opera Award per il miglior album di recital; nel 2024 l'International Opera Award come cantante dell'anno.
I dischi
La discografia comprende Within/Without (2017) e Aux filles du désert (2018), nati da due recital; Ombra compagna (2021), il primo album con orchestra, con Antonello Manacorda per Pentatone; La traviata e French Bel Canto Arias (2022) sempre per Pentatone; Theodora con Joyce DiDonato per Warner Classics; e per EuroArts Mis amores son las flores (2024), i Puritani e Lucia di Lammermoor. Fuori dal palcoscenico è vegana e maratoneta, e ha raccontato questa parte della sua vita in un'antologia pubblicata nel 2014.
Lisette Oropesa e Roma: il legame con il Costanzi e con Santa Cecilia
Lisette Oropesa ha debuttato al Teatro dell'Opera di Roma alla fine del 2016 con Rigoletto, e nel 2018 ha aperto la stagione del Costanzi nella nuova produzione dello stesso titolo. Il recital del 14 ottobre è un ritorno in una sala che conosce bene.
Le serate al Costanzi
Dopo il Rigoletto del 2016 e quello inaugurale del 2018, il nome della cantante è legato al Teatro dell'Opera per due produzioni che hanno avuto un pubblico molto più largo della sala. Nell'aprile 2021, con i teatri chiusi, è stata Violetta nel film di La traviata realizzato dal Teatro dell'Opera, con la regia di Mario Martone e Daniele Gatti sul podio, trasmesso in prima serata su Rai 3. Nel 2024 ha debuttato al Costanzi il ruolo di Amina nella Sonnambula di Bellini, una produzione ripresa dalla Rai.
Le serate a Santa Cecilia
Anche con l'Accademia il rapporto è di lunga data. Nel 2016 ha cantato il Requiem di Fauré a Santa Cecilia, e nel 2021 ha preso parte a un concerto dedicato al belcanto con Sir Antonio Pappano. Il recital del 2026 unisce le due istituzioni romane con cui ha lavorato di più: una serata di Santa Cecilia, nella sala del Teatro dell'Opera.
Un'osservazione
Il pubblico romano ha visto Oropesa quasi sempre in ruoli tragici o patetici: Gilda, Violetta, Amina sonnambula. Il recital di canzoni spagnole e cubane mostra un'altra faccia, più calda e più ironica. Chi l'ha sentita al Costanzi nell'opera ha un motivo in più per tornarci: il confronto fra le due serate dirà molto su come lavora una cantante di questo livello.
Alessandro Praticò, il pianista del recital
Alessandro Praticò è il pianista che accompagna Lisette Oropesa in Mis amores son canciones, e nel programma ha anche un brano solistico, The Circus op. 68 di Joaquín Turina. In un recital di canto il pianista non è un accompagnatore: è metà della serata.
Il ruolo del pianoforte in questo repertorio
Nelle canzoni di Falla, Granados e Nin il pianoforte fa quello che in Spagna farebbe la chitarra: ritmi di danza, accordi percossi, bassi ostinati. È una scrittura esigente, che chiede al pianista colore e ritmo, e che si sente molto bene in una sala acustica come il Costanzi.
Il momento solistico
The Circus di Turina è l'unica pagina per pianoforte solo del programma, e già il titolo promette un cambio di atmosfera. Inserita a metà della prima parte, dà respiro alla cantante e cambia per qualche minuto il colore della serata. Non è un intermezzo da ascoltare distrattamente.
Una curiosità su Lisette Oropesa al Teatro dell'Opera di Roma — 14 ottobre 2026
Lisette Oropesa, che il 14 ottobre inaugura la stagione da camera di Santa Cecilia al Costanzi, ha cantato Nannetta nel Falstaff di Verdi al Metropolitan nel 2013, e nel 2017 a Parigi annunciò che quella sarebbe stata l'ultima Nannetta della sua carriera. La coincidenza romana è curiosa: negli stessi giorni del recital, al Costanzi va in scena proprio Falstaff.
La produzione del Met, diretta da James Levine con la regia di Robert Carsen, le valse una recensione del New York Times che lodava la grazia e la naturalezza del suo canto. Nannetta è il classico ruolo da giovane soprano lirico: una parte breve, luminosa, con un'aria nel terzo atto che resta nella memoria. Oropesa l'ha cantata a Bilbao, a New York, a San Francisco come sostituta dell'ultimo minuto, ad Amsterdam; poi, dopo un concerto con l'Orchestre de Paris, ha deciso di lasciarla.
Il dettaglio dice molto sul modo in cui una cantante costruisce la carriera: si lasciano i ruoli giovanili quando la voce e la presenza scenica chiedono altro. Da Nannetta si passa a Gilda, a Lucia, a Violetta, e poi a Elvira, Amina, Maria Stuarda, Norma. Chi il 14 ottobre esce dal Costanzi dopo il recital e ripassa davanti ai manifesti del Falstaff può tenersi questa piccola storia: la donna che ha appena cantato Lecuona e Roig è stata, per qualche anno, una delle Nannette più richieste del mondo.
Il Teatro Costanzi, la sala del recital di Lisette Oropesa
Il Teatro Costanzi ha oggi 1.560 posti fra platea, tre ordini di palchi, balconata e galleria, sotto una cupola affrescata da Annibale Brugnoli, e alla nascita, nel 1880, arrivava a 2.212 spettatori. Per un recital di canto e pianoforte è una sala grande, ma costruita per far arrivare la voce ovunque.
Una sala nata per l'acustica
Domenico Costanzi, costruttore, affidò il progetto nel 1879 all'architetto milanese Achille Sfondrini, specialista di teatri, che disegnò una sala a ferro di cavallo pensata come una cassa armonica. Il cantiere durò diciotto mesi. In un recital con una sola voce e un pianoforte, quella scelta ottocentesca si sente: il suono arriva pieno anche nelle file alte.
I settori messi in vendita
Per questo concerto l'Accademia ha pubblicato tre fasce di prezzo: platea, galleria II settore e galleria III settore. Il listino dell'Accademia non cita i palchi. Chi desidera un posto diverso da quelli indicati lo chieda all'infoline dell'Accademia prima di acquistare.
Il lampadario e la cupola
Il grande lampadario di cristallo si accese per la prima volta il 27 febbraio 1928, la sera della seconda inaugurazione con Nerone di Arrigo Boito, dopo la ristrutturazione affidata a Marcello Piacentini. Arrivare con qualche minuto di anticipo e guardare la sala a luci piene è parte della serata.
La scheda del teatro
La storia completa della sala, con gli spazi della fondazione e i consigli per la visita, è nella nostra scheda sul Teatro dell'Opera di Roma.
Una cosa che non ti dice nessuno su Lisette Oropesa al Teatro dell'Opera di Roma — 14 ottobre 2026
Per il recital di Lisette Oropesa al Costanzi i biglietti non si comprano alla biglietteria del Teatro dell'Opera, ma presso i rivenditori autorizzati dall'Accademia di Santa Cecilia: il circuito indicato sul sito dell'Accademia e i botteghini dell'Auditorium e di via Vittoria 6. È l'errore più probabile per chi è abituato al Costanzi.
Il concerto è di Santa Cecilia, non della fondazione lirica: la sala è del Teatro dell'Opera, ma l'organizzatore è l'Accademia, che vende attraverso i propri canali. Chi si presenta allo sportello di piazza Beniamino Gigli per comprare un biglietto rischia di sentirsi rispondere di rivolgersi altrove. L'Accademia lo scrive con chiarezza: non si assume responsabilità per maggiorazioni applicate da venditori non autorizzati.
La seconda cosa che nessuno dice è il prezzo. Una poltrona di platea a 38 euro per ascoltare uno dei soprani più premiati del momento, nel teatro più importante della città, è un'occasione. Per confronto, alle recite d'opera del Costanzi la platea costa molto di più. Il motivo è semplice: la stagione da camera di Santa Cecilia ha un listino proprio, pensato per un pubblico di abbonati e appassionati. Chi di solito rinuncia all'opera per il prezzo, il 14 ottobre non ha scuse.
Terza nota: al Costanzi valgono le regole di sala del teatro, a cominciare dal guardaroba obbligatorio per ombrelli, borse e caschi e dal divieto di entrare in platea a spettacolo iniziato. Calcolate il tempo.
Biglietti per Lisette Oropesa al Costanzi: dove, quanto, come
I biglietti per Lisette Oropesa al Teatro dell'Opera costano 38 euro in platea, 26 euro in galleria II settore e 18 euro in galleria III settore, e si comprano solo dai rivenditori autorizzati dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Online
Sul sito ufficiale dell'Accademia, alla pagina del concerto, il pulsante Acquista sotto la data rimanda direttamente alla pagina di vendita del circuito di prevendita autorizzato. È la strada più rapida e la più sicura.
Ai botteghini
L'Accademia indica il botteghino dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin, e quello di via Vittoria 6, vicino a piazza di Spagna. Per chi abita in centro, via Vittoria è la soluzione più comoda.
Informazioni e agevolazioni
Per domande l'infoline è lo 06 8082058, con le caselle info@santacecilia.it e biglietteria@santacecilia.it. Le avvertenze generali sui concerti e le agevolazioni per i giovani sono pubblicate sul sito ufficiale dell'Accademia.
Il consiglio che ti do per visitare Lisette Oropesa al Teatro dell'Opera di Roma — 14 ottobre 2026
Per il recital di Lisette Oropesa il consiglio è la platea a 38 euro, nelle file centrali, e un arrivo al Costanzi almeno quaranta minuti prima delle 20. Per un recital di canto la vicinanza conta più che all'opera.
Spiego il ragionamento. All'opera la galleria del Costanzi è un buon compromesso: si vede lontano, ma l'insieme di orchestra, coro e scena arriva bene. In un recital, invece, sul palcoscenico ci sono una donna e un pianoforte, e buona parte del piacere passa dal volto, dalla dizione, dai piccoli gesti con cui una cantante racconta una canzone. La differenza fra 18 e 38 euro, in questo caso, compra qualcosa di concreto.
Chi ha un budget stretto non rinunci: la galleria III settore a 18 euro resta un'ottima occasione per ascoltare, e l'acustica della sala è generosa. In quel caso portate con voi il programma e, se possibile, leggete prima i testi delle canzoni: senza traduzione, il senso di un madrigale di Rodrigo o di una canzone di Granados si perde in parte.
Ultimo consiglio pratico: il 14 ottobre è un mercoledì. L'uscita dal Costanzi sarà in serata, a metà settimana: decidete prima come tornare, con la metro A da Repubblica o con il taxi che il teatro fa trovare all'ingresso.
Come arrivare al Teatro dell'Opera per Lisette Oropesa
Il Teatro Costanzi si raggiunge con la metro A, fermata Repubblica Teatro dell'Opera, a pochi minuti a piedi da piazza Beniamino Gigli. È il modo più semplice per una serata infrasettimanale.
In metropolitana
La linea A ferma a Repubblica Teatro dell'Opera, in piazza della Repubblica: dalla piazza al teatro si cammina pochi minuti. Da Termini si prende la stessa linea A per una fermata, oppure si va a piedi.
In autobus
Le linee indicate dal teatro sono queste:
- Via Nazionale: H, 40, 60, 64, 70, 71, 170, 116T.
- Via Depretis: 70, 71.
- Via Cavour: 16, 75, 84, 150 (festivo), 360, 590, 649, 714.
- Stazione Termini: 16, 38, 75, 86, 90, 217, 310, 360, 649, 714.
In taxi
All'ingresso del teatro è previsto un servizio taxi per il pubblico con il Radio Taxi 6645, e il teatro indica anche il numero 06 6696 per le prenotazioni. Per l'uscita di un mercoledì sera è la soluzione più comoda.
In auto
La zona fra via Nazionale, via del Viminale e Termini è centrale e trafficata, e il teatro non indica un parcheggio proprio. Chi viene da fuori Roma lasci l'auto in un parcheggio di scambio lungo la linea A e prosegua in metro.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Il Teatro Costanzi, dove debuttarono Cavalleria rusticana il 17 maggio 1890 e Tosca il 14 gennaio 1900, fu per quasi mezzo secolo un teatro privato, che lo Stato non volle rilevare. Tutti conoscono le due prime assolute; pochi ricordano chi le rese possibili.
Domenico Costanzi inaugurò il teatro il 27 novembre 1880 con Semiramide di Rossini, alla presenza del re Umberto I e della regina Margherita. La programmazione andò avanti, secondo la ricostruzione del teatro stesso, grazie ai suoi sforzi economici e organizzativi e poi a quelli del figlio Enrico: la capitale aveva il suo grande teatro d'opera, ma lo Stato rifiutò di riscattarne la gestione. Dal 1907 il teatro passò all'impresario Walter Mocchi e dal 1912 alla moglie, il soprano Emma Carelli, che per quattordici anni guidò l'Impresa Costanzi e portò a Roma La fanciulla del West, Turandot, Il trittico, Parsifal, Samson et Dalila e i Ballets Russes di Djagilev.
Solo nel 1926 il Comune di Roma acquistò il teatro, che divenne Teatro Reale dell'Opera. Il fatto che il recital di Lisette Oropesa inauguri una stagione di Santa Cecilia in questa sala ha un sapore particolare: una cantante chiamata da un'istituzione a esibirsi nel teatro di un'altra, in un edificio nato da un'iniziativa privata e diventato pubblico dopo aver già scritto una parte della storia dell'opera italiana. E il pensiero va a Emma Carelli: un soprano, prima ancora che un'impresaria.
La foto giusta da fare a Lisette Oropesa al Teatro dell'Opera di Roma — 14 ottobre 2026
Al Costanzi non si fotografa in sala: la foto giusta del recital di Lisette Oropesa si fa fuori, in piazza Beniamino Gigli, con la facciata illuminata alle spalle. A metà ottobre, alle 19.30, è già buio e l'ingresso del teatro rende al meglio.
La piazza è quella su cui Marcello Piacentini, con la ristrutturazione seguita all'acquisto del 1926, spostò l'ingresso del teatro, per dare spazio al pubblico delle serate di spettacolo. È il punto in cui fermarsi: le persone che arrivano, le luci del foyer, la locandina della stagione. Con un recital di Santa Cecilia al Costanzi, la stessa inquadratura mette insieme due istituzioni romane in un solo scatto.
Meglio fotografare le persone, non l'edificio. La coppia che si concede una serata a metà settimana, l'amica che vi ha trascinato a sentire una cantante che non conoscevate, il gruppo di studenti di canto che arriva con gli spartiti in borsa. L'edificio è in ogni archivio; la vostra serata no.
Chi vuole un ricordo della cantante può cercare l'immagine ufficiale del concerto sui canali dell'Accademia di Santa Cecilia. E chi ha tempo nei giorni successivi può tornare in pieno giorno: il teatro organizza visite guidate che permettono di vedere la sala, la cupola di Brugnoli e il lampadario con calma e con la luce accesa.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il Teatro Costanzi fu inaugurato il 27 novembre 1880 con Semiramide di Rossini, ospitò le prime assolute di Cavalleria rusticana nel 1890 e di Tosca nel 1900, e dal 1946 si chiama Teatro dell'Opera di Roma. La cronologia essenziale:
- 1879: Domenico Costanzi commissiona il progetto ad Achille Sfondrini.
- 27 novembre 1880: inaugurazione con Semiramide, alla presenza di Umberto I e della regina Margherita.
- 17 maggio 1890: prima assoluta di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni.
- 14 gennaio 1900: prima assoluta di Tosca di Giacomo Puccini.
- 1907: la gestione passa a Walter Mocchi; dal 1912 la guida il soprano Emma Carelli.
- 1926: il Comune acquista il teatro, che diventa Teatro Reale dell'Opera; ristrutturazione di Marcello Piacentini.
- 27 febbraio 1928: seconda inaugurazione con Nerone di Boito e accensione del lampadario.
- 1935: nasce il Coro stabile per volontà di Tullio Serafin.
- 1946: il teatro assume il nome di Teatro dell'Opera di Roma.
- 1958: nuovo intervento di Piacentini in vista delle Olimpiadi del 1960.
A questa lista, per chi segue Lisette Oropesa, si aggiungono alcune date più recenti: il debutto al Costanzi con Rigoletto alla fine del 2016, l'inaugurazione di stagione con un nuovo Rigoletto nel 2018, il film di La traviata trasmesso su Rai 3 nell'aprile 2021 e la prima Amina della sua carriera nella Sonnambula del 2024. Il 14 ottobre 2026 si aggiunge un'altra riga: l'apertura della stagione da camera di Santa Cecilia, ospitata eccezionalmente al Teatro dell'Opera.
Chi è passato da Lisette Oropesa al Teatro dell'Opera di Roma — 14 ottobre 2026
Dal Teatro Costanzi sono passati re Umberto I e la regina Margherita all'inaugurazione del 1880, e poi Pietro Mascagni, Giacomo Puccini e Ottorino Respighi, i musicisti che il teatro indica come quelli che ne hanno segnato il destino. La lista è molto più lunga.
C'è Emma Carelli, soprano, che dal 1912 guidò l'Impresa Costanzi per quattordici anni: una donna a capo di un grande teatro d'opera nei primi decenni del Novecento. C'è Marcello Piacentini, che rimise mano all'edificio nel 1926 e nel 1958. C'è Tullio Serafin, che nel 1935 volle il coro stabile. E ci sono i direttori che il teatro ricorda nella storia della sua orchestra e del suo coro: Victor de Sabata, Gianandrea Gavazzeni, Herbert von Karajan, Carlo Maria Giulini, Karl Böhm, Zubin Mehta, Georges Prêtre, Georg Solti, Giuseppe Sinopoli, Mstislav Rostropovich, Riccardo Muti, Daniele Gatti.
Fra le voci, quella di Lisette Oropesa è ormai di casa. Qui ha cantato Gilda due volte, qui è stata Violetta nel film di Martone, qui ha debuttato Amina. Con lei, per la Traviata del 2021, sul podio c'era Daniele Gatti. Il pubblico romano la conosce e la segue.
Il 14 ottobre arrivano anche l'Accademia di Santa Cecilia, che per una sera porta al Costanzi la sua stagione da camera, e Alessandro Praticò al pianoforte. E, idealmente, i compositori del programma: Barbieri, Falla, Turina, Granados, Rodrigo, Chapí, Nin, Lecuona, Sánchez de Fuentes, Anckermann, Roig.
Intorno al Costanzi: Repubblica, Viminale e Monti
Il Teatro Costanzi si trova fra via Nazionale, via del Viminale e via Depretis, a pochi minuti a piedi da piazza della Repubblica e dalla stazione Termini. Chi arriva con un'ora di anticipo ha a portata di mano un pezzo di Roma antica e umbertina.
Piazza della Repubblica e le Terme
Dalla fermata della metro si esce in piazza della Repubblica, con la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri e i resti delle Terme di Diocleziano. Verso Termini c'è Palazzo Massimo alle Terme, sede del Museo Nazionale Romano: un pomeriggio al museo e la sera al recital si combinano senza prendere mezzi.
Due chiese a pochi passi
Dall'altro lato della piazza si arriva in pochi minuti a Santa Maria della Vittoria. È la sosta perfetta per la mezz'ora che precede l'apertura del teatro.
Verso Monti
Scendendo per via Nazionale si incontra il Palazzo delle Esposizioni e poi il rione Monti, con le sue strade strette e la vita serale. Dalla parte opposta, oltre via Cavour, si raggiunge a piedi Santa Maria Maggiore.
Dove mangiare prima e dopo il recital di Lisette Oropesa
Intorno al Teatro dell'Opera l'offerta per mangiare si concentra su via Nazionale, via del Viminale, le strade verso Termini e il rione Monti. Il teatro ammette consumazioni solo nei suoi locali bar.
Prima delle 20
Con un inizio alle 20 la soluzione più sensata è una cena presto, verso le 18.30, in una trattoria dalle parti di via Nazionale o del Viminale, oppure un aperitivo leggero e la cena dopo. Il teatro è a pochi minuti a piedi e si arriva senza correre.
Dopo il recital
Un recital di canto dura meno di un'opera: si esce a un'ora in cui a Monti molte cucine sono ancora aperte. Scendete a piedi da via Nazionale e troverete osterie, enoteche e pizzerie. Di mercoledì si trova posto più facilmente che nel fine settimana, ma prenotare resta prudente.
Il criterio
Non faccio nomi di locali, che cambiano gestione più spesso dei cartelloni. Il criterio è semplice: evitate i menu tradotti in cinque lingue affissi sulla porta nelle vie di Termini e spingetevi di qualche strada verso Monti. E, visto il programma, una cena spagnola sarebbe la chiusura coerente, se ne trovate una che vi convince.
Accessibilità, giovani e bambini al recital
Il portale culturale di Roma Capitale segnala il concerto di Lisette Oropesa come evento accessibile; per esigenze specifiche conviene contattare l'infoline dell'Accademia di Santa Cecilia prima dell'acquisto.
Accessibilità della sala
Per il Costanzi il teatro indica un percorso di visita accessibile a persone con difficoltà di deambulazione, con l'eccezione di alcuni punti come il Palco Reale e la galleria. Chi ha difficoltà motorie scelga dunque la platea e lo segnali al momento dell'acquisto, allo 06 8082058 o a biglietteria@santacecilia.it.
I giovani
L'Accademia di Santa Cecilia prevede agevolazioni per i giovani, descritte sul sito ufficiale nella pagina dedicata. Per uno studente di canto o di pianoforte un recital come questo è una lezione in piena regola.
Con i bambini
L'Accademia non indica limiti di età. Un recital di canzoni brevi funziona bene con ragazzi dai dieci anni in su che abbiano un minimo di abitudine alla musica dal vivo. I ritmi di danza di Falla e dei cubani aiutano; l'orario serale di un mercoledì meno.
Ottobre a Roma e la stagione di Santa Cecilia
Il recital di Lisette Oropesa del 14 ottobre apre la stagione da camera di Santa Cecilia, e una settimana dopo, dal 21 ottobre, parte la stagione sinfonica 2026/2027 con la direzione musicale di Daniel Harding all'Auditorium. Ottobre è il mese in cui la vita musicale romana riprende a pieno ritmo.
I concerti successivi
Il calendario dell'Accademia prosegue all'Auditorium Parco della Musica con il Coro di Santa Cecilia il 28 ottobre e, il 9 novembre, con il duo pianistico di Evgeny Kissin e András Schiff, a cui abbiamo dedicato una scheda. La sede abituale di queste serate è l'Auditorium Parco della Musica.
Al Costanzi nello stesso mese
Negli stessi giorni il Teatro dell'Opera ha in cartellone Falstaff di Verdi, dall'11 ottobre al 1° novembre, raccontato nella nostra scheda sul Falstaff. Chi viene da fuori per il recital può organizzare due serate al Costanzi nella stessa settimana.
Domande frequenti su Lisette Oropesa a Roma
Quando canta Lisette Oropesa a Roma?
Lisette Oropesa canta a Roma mercoledì 14 ottobre 2026 alle 20:00 al Teatro dell'Opera, il Costanzi di piazza Beniamino Gigli. È il recital Mis amores son canciones con il pianista Alessandro Praticò, organizzato dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia per inaugurare la stagione da camera 2026/2027. Secondo l'Accademia è la sua unica tappa italiana in recital.
Quanto costano i biglietti per Lisette Oropesa al Teatro dell'Opera?
I biglietti per il recital di Lisette Oropesa al Teatro dell'Opera costano 38 euro in platea, 26 euro in galleria II settore e 18 euro in galleria III settore, secondo il listino pubblicato dall'Accademia di Santa Cecilia. Sono previste agevolazioni per i giovani, descritte sul sito ufficiale dell'Accademia.
Dove si comprano i biglietti del recital di Lisette Oropesa?
I biglietti del recital di Lisette Oropesa si comprano solo dai rivenditori autorizzati dall'Accademia di Santa Cecilia: il circuito di prevendita collegato al pulsante Acquista del sito ufficiale, il botteghino dell'Auditorium Parco della Musica e quello di via Vittoria 6. Infoline 06 8082058.
Che cosa canta Lisette Oropesa nel recital Mis amores son canciones?
Nel recital Mis amores son canciones Lisette Oropesa canta zarzuela e melodie d'amore spagnole e cubane: Barbieri, le Siete canciones populares españolas di Falla, Granados, Rodrigo, Chapí, Joaquín Nin e i cubani Lecuona, Sánchez de Fuentes, Anckermann e Roig. Il pianista esegue anche The Circus di Turina.
Chi è Lisette Oropesa?
Lisette Oropesa è un soprano statunitense di origine cubana, nata a New Orleans nel 1983, vincitrice delle audizioni del Metropolitan nel 2005 e oggi fra le voci più richieste nei ruoli di Gilda, Lucia, Violetta ed Elvira. Nel 2024 ha vinto l'International Opera Award come cantante dell'anno.
Come si arriva al Teatro dell'Opera di Roma per il recital?
Il Teatro dell'Opera di Roma si raggiunge con la metro A, fermata Repubblica Teatro dell'Opera, a pochi minuti a piedi. Servono la zona anche i bus di via Nazionale (H, 40, 60, 64, 70, 71, 170) e di via Depretis (70, 71). All'uscita c'è il servizio Radio Taxi 6645.
Perché un concerto di Santa Cecilia si tiene al Teatro dell'Opera?
Il concerto di Santa Cecilia con Lisette Oropesa si tiene al Teatro dell'Opera perché, come spiega l'Accademia, l'apertura della stagione da camera 2026/2027 è stata spostata eccezionalmente al Costanzi, all'insegna della collaborazione fra le due istituzioni. Gli altri concerti della stagione tornano all'Auditorium.
Lisette Oropesa ha già cantato al Teatro dell'Opera di Roma?
Lisette Oropesa ha già cantato più volte al Teatro dell'Opera di Roma: Gilda in Rigoletto nel 2016 e all'inaugurazione di stagione del 2018, Violetta nel film di La traviata trasmesso da Rai 3 nel 2021 e Amina nella Sonnambula del 2024.
Il consiglio finale su Lisette Oropesa al Costanzi
I recital di canto sono le serate più consigliabili e meno scelte. Ha torto. Un soprano che ha cantato alla Scala, al Met, a Salisburgo e a Londra, in un programma di canzoni scelte con il cuore e legate alla propria storia familiare, nella sala che ha visto nascere Tosca, a 38 euro in platea: è difficile chiedere di meglio a un mercoledì d'ottobre. Comprate dai canali dell'Accademia, sedetevi vicino, leggete i testi prima e lasciate che Lecuona e Roig chiudano la serata. Uscirete canticchiando.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
