Il Cantico di Angelo Branduardi al Teatro Brancaccio — 27 gennaio 2027
Angelo Branduardi porta Il Cantico, il tour dedicato a san Francesco d'Assisi nell'ottavo centenario del Cantico delle creature, al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), mercoledì 27 gennaio 2027 alle 21:00, per una sola sera. Il concerto è organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, con la produzione di Lungomare srl, Ventidieci e Caprioni Clava Eventi. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, oppure con gli autobus di via Merulana. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 35 euro in seconda balconata a 69 euro in poltronissima A; i biglietti si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale del Teatro Brancaccio, collegato al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure al botteghino di via Merulana, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.

Il Cantico di Branduardi al Brancaccio: data, orario e prezzi
Il Cantico di Angelo Branduardi è in programma al Teatro Brancaccio mercoledì 27 gennaio 2027 alle 21:00, in data unica, con biglietti da 35 a 69 euro secondo il settore.
Il listino della platea
Il listino ufficiale del teatro indica 69 euro per la poltronissima A e 55 euro per la poltronissima B; in poltrona, 48 euro per la fascia A e 38 euro per la fascia B. Le file di platea più vicine al palco costano quindi quasi il doppio di quelle arretrate.
Le balconate
La prima balconata costa 42 euro nella fascia A e 38 euro nella fascia B; la seconda balconata, sia A sia B, 35 euro. Nel sistema di prenotazione compaiono anche settori come la poltronissima Gold, senza un prezzo indicato nel listino: per quelle fasce conviene controllare al momento dell'acquisto.
Dove comprare
La pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Brancaccio rimanda, con il pulsante Acquista, al circuito di prevendita autorizzato. Al botteghino di via Merulana 244 si compra dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; il lunedì è chiuso, la domenica apre solo se c'è spettacolo. Il 27 gennaio è un mercoledì: il botteghino è aperto anche il giorno stesso del concerto.
Chi organizza
Il concerto è organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci; la produzione è di Lungomare srl, Ventidieci e Caprioni Clava Eventi. Il Brancaccio lo inserisce nella stagione 2026/2027 fra i concerti.
Che cosa si ascolterà nel Cantico
Il Cantico è il nuovo tour di Angelo Branduardi, nato in occasione degli 800 anni dalla stesura del Cantico delle creature: un viaggio musicale e spirituale attraverso la vita e le parole di san Francesco d'Assisi, presentato dal Brancaccio come figura di luce, povertà, letizia e poesia.
Il Francesco di Branduardi
Nella presentazione ufficiale Branduardi descrive il suo Francesco come un uomo che diventa santo scegliendo la gioia di vivere, che raccomanda ai discepoli la letizia e ama la povertà senza separarla dalla gioia. Aggiunge che Francesco era anche un grande poeta, che amava cantare e lo faceva spesso, anche da solo, e che il suo lavoro è stato ridare voce a quelle parole perché si possano di nuovo cantare.
I temi
Il teatro indica i temi della serata: la profondità degli scritti francescani e i temi contemporanei che Francesco sapeva incarnare già nel suo tempo, cioè povertà, ecologia, amore per la vita e accoglienza. È un programma che parla a credenti e non credenti, perché mette al centro la poesia prima della devozione.
La band al completo
Per l'occasione Branduardi torna sul palco con la band al completo: Fabio Valdemarin alle tastiere, Nicola Oliva alle chitarre, Stefano Olivato al basso, Davide Ragazzoni alla batteria. Olivato e Ragazzoni suonano con lui da anni; Ragazzoni era già nel disco francescano del 2000, alle percussioni etniche.
La scaletta
La scaletta del concerto non è pubblicata. Il repertorio francescano di Branduardi è raccolto soprattutto nell'album L'infinitamente piccolo del 2000, che si apre proprio con Il cantico delle creature; è ragionevole attendersi quei brani, ma la conferma arriverà solo dal palco.
Chi è Angelo Branduardi: la biografia del Menestrello
Angelo Branduardi, nato a Cuggiono, nel Milanese, il 12 febbraio 1950, è un cantautore, violinista, polistrumentista e compositore che ha costruito la sua carriera unendo musica medievale e rinascimentale e tradizioni popolari europee, fino a guadagnarsi il soprannome di Menestrello.
Genova e il violino
A tre mesi si trasferisce con la famiglia a Genova. Il padre è un melomane; lui sceglie il violino, scartando il pianoforte per il costo dello strumento, studia con Augusto Silvestri e si diploma al Conservatorio di Genova a soli sedici anni. Poi arrivano la chitarra e le prime canzoni, ispirate a poeti come Sergej Esenin e Dante e al suo professore Franco Fortini, incontrato all'istituto tecnico per il turismo.
Luisa Zappa
Negli stessi anni incontra Luisa Zappa, che diventa sua moglie e compagna di lavoro, autrice o coautrice di quasi tutti i suoi testi. È lei a firmare anche i testi del disco francescano del 2000, basati sulle fonti francescane.
Gli esordi con Buckmaster e Fabrizio
Nel 1973 l'incontro decisivo con Paul Buckmaster, già arrangiatore di Elton John e David Bowie, porta al primo album, Angelo Branduardi, all'inizio del 1974. Nel 1975 comincia la collaborazione con il polistrumentista Maurizio Fabrizio, con cui incide La luna: da lì la ricerca nella musica popolare, barocca e rinascimentale diventa il suo marchio.
Alla fiera dell'est e il successo europeo
Nel 1976 esce Alla fiera dell'est, premio della critica discografica nel 1977. La pulce d'acqua, alla fine del 1977, resta a lungo al primo posto in classifica e figura fra i cinque album più venduti in Italia del 1978. Seguono Cogli la prima mela nel 1979, premiato dalla critica tedesca e francese come disco rivelazione, e le tournée della Carovana del Mediterraneo, con i musicisti del Banco del Mutuo Soccorso e, nella seconda edizione, Stephen Stills, Graham Nash e Richie Havens.
Cinema, Yeats e Futuro antico
Nel 1983 la colonna sonora di State buoni se potete di Luigi Magni gli vale il David di Donatello e il Nastro d'argento; seguono Momo e Secondo Ponzio Pilato. Nel 1986 mette in musica le poesie di William Butler Yeats. Dal 1996 cura la serie Futuro antico, riscoperta del patrimonio musicale antico italiano ed europeo, arrivata nel 2025 al nono volume.
Gli anni recenti
Nel 2010 vince il Premio Lunezia Elite, nel 2019 il Premio Chiara alla carriera, lo stesso anno in cui pubblica Il cammino dell'anima, ventisettesimo album in studio. Nel 2022 esce la sua autobiografia, Confessioni di un malandrino, scritta con Fabio Zuffanti.
Branduardi e san Francesco, una storia lunga venticinque anni
Il Cantico del 2027 è l'ultimo capitolo di un rapporto con Francesco d'Assisi che Branduardi coltiva almeno dal 2000, anno dell'album L'infinitamente piccolo, dedicato alla vita del santo.
L'infinitamente piccolo
Nel disco del 2000 Branduardi mette in musica la storia di Francesco su testi di Luisa Zappa tratti dalle fonti francescane. Fra gli ospiti ci sono Franco Battiato, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, i Madredeus e I Muvrini; il Salmo finale è diretto da Ennio Morricone. Il brano d'apertura è Il cantico delle creature.
La Lauda di Francesco
Dal disco nasce un lungo tour europeo, La Lauda di Francesco, rappresentato dal 2001 in varie versioni, anche con attori, ballerini e mimi; nel 2004 il tour Francesco: un uomo un santo. Una ripresa video della Lauda, con voce narrante, è uscita nel 2007.
Un libro per ragazzi
Nel 2009 Branduardi e Luisa Zappa hanno pubblicato con Gallucci un volume dedicato al Cantico delle creature, interpretato dai due per i più giovani; nel 2016 la raccolta Da Francesco a Francesco.
Il Cantico delle creature: 800 anni di un testo
Il Cantico delle creature, o Cantico di frate Sole, fu composto da Francesco d'Assisi intorno al 1224, secondo la tradizione due anni prima della morte, ed è il più antico testo poetico della letteratura italiana di cui si conosca l'autore.
Una lode al creato
Il Cantico è una lode a Dio attraverso le sue creature: il sole, la luna e le stelle, il vento, l'acqua, il fuoco, la terra, e infine la morte, chiamata sorella. Tutte le creature sono fratelli e sorelle dell'uomo; è una visione positiva della natura, lontana dal disprezzo del mondo diffuso in altre correnti religiose medievali.
Scritto in volgare umbro
Il testo è in volgare umbro del Duecento, con influssi toscani e francesi e molti latinismi. Ha la forma di una prosa ritmica con assonanze, e aveva una melodia composta dallo stesso Francesco, andata perduta. È questo il dato che rende sensato un concerto: il Cantico nacque per essere cantato.
Tre momenti di scrittura
Secondo le biografie di Francesco, la composizione avvenne in tre momenti diversi, fra San Damiano e il Vescovado di Assisi, dove furono scritte le ultime due strofe.
Una curiosità sul Cantico di Angelo Branduardi al Teatro Brancaccio — 27 gennaio 2027
La curiosità più interessante riguarda la melodia. Nel disco L'infinitamente piccolo, la musica del Cantico delle creature di Branduardi è costruita unendo il tema principale di The Rap, un brano strumentale del gruppo Secret Garden del 1996, e il finale del ritornello di Loch Lomond, canzone tradizionale scozzese. È il metodo che Branduardi segue da sempre: prendere melodie esistenti, antiche o popolari, e intrecciarle con testi nuovi, come un menestrello medievale che adatta le arie note al pubblico di ogni piazza.
La seconda curiosità è tecnica. Per lo stesso disco gli strumenti furono accordati con il la centrale a 432 hertz e non a 440, come si fa di solito: un'accordatura leggermente più bassa, scelta per dare al suono un colore più morbido.
La terza riguarda un ospite illustre. Il Salmo che chiude L'infinitamente piccolo fu diretto da Ennio Morricone, il compositore a cui oggi è intitolato l'Auditorium Parco della Musica di Roma. E nella versione tedesca del disco il Cantico diventa Der Sonnengesang, il canto del sole: Branduardi ha sempre avuto in Germania e in Francia un pubblico fedele, tanto che molti suoi album sono usciti in più lingue.
Il Teatro Brancaccio, dove suona Branduardi
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è una delle grandi sale di Roma: la configurazione attuale risale al 1937, con due foyer, un'ampia platea e due livelli di balconata per circa duemila posti dell'epoca.
La sala
La platea si divide in poltronissima e poltrona, entrambe con fasce A e B; sopra ci sono la prima balconata, anch'essa in due fasce, e la seconda balconata. Le balconate si raggiungono solo a piedi, senza ascensore.
Una sala per la musica
Il Brancaccio è nato per il varietà e per quindici anni è stato la sede della Fondazione dell'Opera di Roma: è abituato alla musica dal vivo e a platee numerose. Per un concerto con violino, voce e band, a nostro giudizio la poltrona centrale offre il miglior equilibrio fra suono e visione; la prima balconata, a prezzo più basso, permette di vedere per intero il palco e i musicisti.
Il polo di via Merulana
Accanto alla sala principale c'è il Brancaccino, teatro di circa cento posti dedicato alla drammaturgia contemporanea e al teatro per ragazzi, con spazi per la formazione e una terrazza su via Merulana. Il teatro è gestito da Viola Produzioni.
Una cosa che non ti dice nessuno sul Cantico di Angelo Branduardi al Teatro Brancaccio — 27 gennaio 2027
Quello che non si dice è che Il Cantico non è un concerto di successi. Chi va al Brancaccio aspettandosi Alla fiera dell'est, La pulce d'acqua o Confessioni di un malandrino potrebbe restare sorpreso: la presentazione ufficiale parla di un viaggio attraverso la vita e le parole di san Francesco, e il repertorio francescano di Branduardi è un mondo a sé, fatto di laudi, salmi e ballate. Non è escluso che qualche brano celebre trovi posto, ma la scaletta non è pubblicata e il filo del concerto è un altro. A nostro giudizio conviene arrivare con l'idea di ascoltare un racconto, più che una raccolta di canzoni note.
La seconda cosa riguarda la formazione. La presentazione sottolinea che Branduardi torna a calcare i palchi con la band al completo: negli ultimi anni ha spesso girato in formazioni ridotte, in duo o in trio, come mostrano i titoli dei tour Camminando camminando in due e in tre. Tastiere, chitarre, basso e batteria insieme al suo violino sono dunque una scelta che dà al concerto un suono più pieno del solito.
La terza è di calendario. Il concerto è di mercoledì, in una settimana fitta di teatro in città: è una sera sola, e un pubblico affezionato come quello di Branduardi tende a riempire presto le file migliori.
Come arrivare al Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, all'Esquilino, a meno di un chilometro da Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A.
In metropolitana
Dalla fermata Vittorio Emanuele della linea A si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si arriva in via Merulana in pochi minuti a piedi. Dalla linea B si può scendere a Cavour, con un tratto a piedi più lungo; da Termini, dove le due linee si incrociano, si arriva anche a piedi passando per Santa Maria Maggiore.
In autobus
Le fermate indicate dal teatro sono tre. Su via Merulana, a Merulana/Brancaccio e a Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. A Labicana/Merulana passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810 e C3, oltre alla notturna N10, comoda per il rientro.
In taxi
I posteggi taxi segnalati dal teatro sono in largo Brancaccio, in piazza Vittorio Emanuele II al civico 113, in via Principe Amedeo 138, in via Giolitti 6 e in via Venosta. All'uscita di un concerto il posteggio più vicino si svuota subito: conviene prenotare o spostarsi verso piazza Vittorio.
In auto
Il teatro non indica parcheggi convenzionati e la sera all'Esquilino la sosta è difficile. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro A e a proseguire in metropolitana, controllando gli orari sul calcolatore di ATAC.
Il consiglio che ti do per visitare il Cantico di Angelo Branduardi al Teatro Brancaccio — 27 gennaio 2027
Il consiglio è di rileggere il Cantico delle creature prima del concerto. Sono trentatré versi, si leggono in cinque minuti, e conoscerli permette di riconoscere le parole di Francesco quando arrivano in musica: il sole, la luna e le stelle, il vento, l'acqua, il fuoco, la terra che nutre, e infine la morte, chiamata sorella. Il volgare umbro del Duecento, letto ad alta voce, ha già un ritmo che Branduardi non fa che assecondare.
Secondo consiglio, sui posti. Con un listino che va da 35 a 69 euro, la differenza fra le fasce è grande. Per un concerto in cui il violino e la voce sono al centro, la poltrona A, a 48 euro, è a nostro giudizio il compromesso migliore: abbastanza vicina per vedere l'archetto, non tanto da perdere l'equilibrio del suono della band. Chi vuole spendere meno trova nella prima balconata A, a 42 euro, una visione completa del palco.
Terzo consiglio: arrivare presto. Il regolamento del Brancaccio chiede di presentarsi con largo anticipo e non consente l'ingresso a spettacolo iniziato. Un mercoledì sera il traffico dell'Esquilino può rallentare anche i mezzi di superficie: meglio la metro A.
Infine, per chi vuole prolungare l'atmosfera francescana a Roma, la chiesa di San Francesco a Ripa a Trastevere è dedicata al santo: una visita nei giorni del concerto completa il percorso.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Cantico delle creature è considerato il primo testo della letteratura italiana. Si cita molto meno che questa idea è piuttosto recente: fino al Settecento Francesco non veniva letto come un poeta e il Cantico non era considerato un'opera d'arte, ma una preghiera. È con la nascita della storiografia letteraria, fra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, e con gli ideali romantici delle radici popolari della poesia, che il testo viene rivalutato e collocato all'origine della nostra letteratura. Oggi si precisa che è il più antico testo poetico italiano di cui si conosca l'autore, perché la datazione di altri componimenti anonimi resta discussa.
Un secondo fatto poco citato riguarda la musica. Il Cantico aveva una melodia, composta da Francesco stesso, che è andata perduta. Ogni versione musicale successiva, da quella per soli, coro e orchestra di Gian Francesco Malipiero degli anni Venti del Novecento alle laudi composte ad Assisi nel 1925, fino a quella di Branduardi, è dunque un tentativo di restituire al testo una voce che aveva e che la storia ha cancellato.
Il terzo fatto riguarda la struttura: la critica ha individuato come modelli il salmo 148 e il cantico dei tre fanciulli nella fornace del libro di Daniele. E i versi del Cantico, secondo la ripartizione più diffusa, sono trentatré, numero carico di significato per un autore medievale.
La foto giusta da fare al Cantico di Angelo Branduardi al Teatro Brancaccio — 27 gennaio 2027
Durante il concerto non si fotografa: il regolamento del Brancaccio vieta foto e riprese, anche con il cellulare, e il telefono va spento prima dell'inizio. Per un concerto costruito sul silenzio e sull'ascolto, con il violino che entra spesso da solo, è una regola che protegge anche il pubblico. La foto giusta si fa quindi prima e dopo.
La prima è la facciata del teatro su via Merulana, di sera, con il nome di Branduardi illuminato. Il consiglio è attraversare la strada e inquadrare anche un tratto della via, lunga e dritta, che collega due basiliche: da un lato Santa Maria Maggiore, dall'altro San Giovanni in Laterano. Per un concerto su Francesco, la via delle due basiliche papali è una cornice coerente.
La seconda foto si fa all'uscita, percorrendo via Merulana verso San Giovanni in Laterano. Fu papa Innocenzo III ad approvare la regola di Francesco, e la basilica del Laterano è la cattedrale del vescovo di Roma: una fotografia della sua facciata illuminata chiude la serata restando in tema.
Chi vuole un ricordo del palco può fotografare la sala prima che si spengano le luci, se il personale lo consente, senza flash.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, con l'inaugurazione di una sala chiamata Teatro Morgana, costruita a ridosso del terrapieno dei giardini di Palazzo Brancaccio, la residenza della famiglia Field-Brancaccio. Il nome della famiglia viene da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio.
Nel 1937 la sala viene inaugurata nella forma attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate per circa duemila posti, e prende il nome di Teatro Brancaccio. Nel 1985 diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000: per quindici anni via Merulana ospita la lirica e il balletto della capitale. Dopo l'Opera il Comune affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono Maurizio Costanzo fino al 2010 e Stage Entertainment Italia fino al 2012. Dal settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, che ha trasformato il teatro in un polo con il Brancaccino, la terrazza, le accademie di recitazione e di musical.
In questa storia la musica ha sempre avuto un posto importante: prima la lirica dell'Opera, poi i grandi concerti di cantautori. Il ritorno di Branduardi con la band al completo, in una sala che conosce la musica colta e quella popolare, è coerente con la sua carriera, sempre in equilibrio fra i due mondi.
Chi è passato dal Cantico di Angelo Branduardi al Teatro Brancaccio — 27 gennaio 2027
Dal palco del Brancaccio sono passati molti nomi della storia dello spettacolo, e il teatro ne ricorda alcuni: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. De André è il nome più vicino a Branduardi, che proprio a Genova si è formato conoscendo l'ambiente dei cantautori: entrambi hanno preso la musica popolare e antica e ne hanno fatto canzone d'autore.
Nel percorso di Branduardi passano molti compagni di strada illustri: Paul Buckmaster, arrangiatore di Elton John e David Bowie, che firmò il suo primo album; Maurizio Fabrizio, con cui scrisse gli album più celebri; i musicisti del Banco del Mutuo Soccorso nella Carovana del Mediterraneo; Stephen Stills, Graham Nash e Richie Havens nella seconda edizione di quel tour; Giorgio Faletti, autore di alcuni suoi singoli degli anni Novanta. E, nel disco francescano, Franco Battiato, i Madredeus, I Muvrini, la Nuova Compagnia di Canto Popolare ed Ennio Morricone.
Il 27 gennaio 2027 passano da via Merulana, con Branduardi, Fabio Valdemarin, Nicola Oliva, Stefano Olivato e Davide Ragazzoni. E passa, attraverso le loro note, un poeta di otto secoli fa: Francesco d'Assisi, il cui Cantico torna a essere cantato come era nato.
Regole di sala e accessibilità del Brancaccio
Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di arrivare con largo anticipo, non consente l'ingresso a spettacolo iniziato e vieta foto, riprese e cibo in sala.
Guardaroba e oggetti
Il teatro ha guardaroba e bar. Gli ombrelli non entrano in sala e vanno lasciati al guardaroba; non sono ammessi bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie.
Accessibilità
La platea è accessibile senza barriere, con una rampa, un'area per le sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra. Le balconate non si raggiungono in sedia a ruote, perché non ci sono ascensori. I posti riservati si prenotano scrivendo al botteghino con il modulo del teatro.
Minori
Il regolamento prevede che i minori di 14 anni entrino solo con un adulto. Il repertorio francescano, con le sue storie del lupo di Gubbio e della perfetta letizia, può interessare anche i ragazzi; l'orario delle 21 di un mercoledì è però impegnativo per i più piccoli.
Intorno al Brancaccio: via Merulana ed Esquilino
Via Merulana corre fra Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano, nel quartiere Esquilino.
Arte e antichità
Lungo la via ci sono Palazzo Merulana e, poco oltre, l'Auditorium di Mecenate, la sala di età romana legata al nome del protettore di Orazio e Virgilio.
Piazza Vittorio
Verso nord c'è piazza Vittorio Emanuele II, con la Porta Alchemica nei giardini e, poco distante, il Nuovo Mercato Esquilino, aperto di giorno.
Altri appuntamenti su Francesco
L'ottavo centenario francescano ha ispirato a Roma altri appuntamenti: il 8 ottobre 2026 all'Auditorium Conciliazione Branduardi ha firmato le musiche di Francesco, con i testi di Aldo Cazzullo, e al MAXXI la mostra Creature creatori ha messo a confronto san Francesco e l'arte contemporanea.
Dove mangiare prima del concerto
Intorno al Brancaccio si mangia nei bar e nei locali di via Merulana, nelle cucine di molti paesi intorno a piazza Vittorio o nelle trattorie e osterie del rione Monti, a un quarto d'ora a piedi.
Prima delle 21
Con l'arrivo richiesto con largo anticipo, la cena va anticipata verso le 19. Di mercoledì la zona è tranquilla e trovare posto è più semplice che nel fine settimana.
Dopo il concerto
All'uscita molte cucine dell'Esquilino e di Monti sono ancora aperte; per chi vuole restare in tema, una cena semplice, da perfetta letizia, è la chiusura più coerente.
Fine gennaio a Roma
Il 27 gennaio cade in un periodo tranquillo per la città, con i teatri nel pieno della stagione e meno visitatori che nei mesi di punta.
Il clima
Le sere di fine gennaio sono fredde e umide: cappotto e ombrello, da lasciare al guardaroba, sono indispensabili.
Gli altri spettacoli
La sera successiva, il 28 gennaio, lo stesso Brancaccio ospita All You Need Is Love con Jacopo Sarno e Chiara Canzian. Il cartellone completo è sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio.
Domande frequenti su Branduardi al Brancaccio
Quando suona Angelo Branduardi al Teatro Brancaccio?
Angelo Branduardi porta Il Cantico al Teatro Brancaccio di Roma mercoledì 27 gennaio 2027 alle 21:00, in data unica. Il concerto fa parte del tour dedicato agli 800 anni del Cantico delle creature di san Francesco d'Assisi.
Quanto costano i biglietti di Branduardi al Brancaccio?
I biglietti per Il Cantico di Branduardi al Brancaccio costano 69 euro in poltronissima A, 55 in poltronissima B, 48 in poltrona A, 38 in poltrona B, 42 in prima balconata A, 38 in prima balconata B e 35 in seconda balconata, secondo il listino del teatro.
Che cos'è Il Cantico di Branduardi?
Il Cantico è il tour di Angelo Branduardi nato per gli 800 anni del Cantico delle creature: un viaggio musicale nella vita e nelle parole di san Francesco, con i temi di povertà, ecologia, amore per la vita e accoglienza, suonato con la band al completo.
Chi suona con Branduardi nel Cantico?
Nel Cantico Angelo Branduardi è sul palco con Fabio Valdemarin alle tastiere, Nicola Oliva alle chitarre, Stefano Olivato al basso e Davide Ragazzoni alla batteria, come indica la pagina ufficiale del Teatro Brancaccio.
Branduardi canterà i suoi successi?
La scaletta del Cantico di Branduardi non è pubblicata. Il concerto è costruito sul repertorio dedicato a san Francesco, raccolto soprattutto nell'album L'infinitamente piccolo del 2000; la presenza di brani come Alla fiera dell'est non è annunciata.
Come si arriva al Teatro Brancaccio?
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi. Su via Merulana passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana anche la notturna N10.
Si possono fare foto al concerto di Branduardi?
Al Teatro Brancaccio non si possono fare foto né riprese durante gli spettacoli, nemmeno con il cellulare, e il telefono va spento prima dell'inizio. Le foto si fanno davanti alla facciata di via Merulana, prima o dopo il concerto.
Il consiglio finale su Il Cantico di Branduardi
Una sola sera, un mercoledì di fine gennaio, per ascoltare il Menestrello con la band al completo in uno dei grandi teatri di Roma, nell'anno in cui il testo più antico della nostra poesia compie ottocento anni. Il consiglio è di rileggere prima i trentatré versi di Francesco, di scegliere la poltrona A o la prima balconata per il miglior rapporto fra suono e prezzo, di arrivare presto con la metro A e di lasciarsi portare dal racconto senza aspettare a ogni costo le canzoni più famose: Branduardi, a settantasei anni, canta il poeta che ha inseguito per un quarto di secolo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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