Francesco, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi all’Auditorium Conciliazione — 8 ottobre 2026
Francesco, lo spettacolo di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi dedicato al santo patrono d'Italia a ottocento anni dalla morte, arriva a Roma giovedì 8 ottobre 2026 alle 21.00 all'Auditorium Conciliazione, in via della Conciliazione 4 (00193 Roma), fra Castel Sant'Angelo e piazza San Pietro. La sede indica come fermate della metropolitana Ottaviano e Lepanto sulla linea A, entrambe a circa un chilometro a piedi; la fermata ATAC più vicina, Traspontina, è sull'omonima via, a una settantina di metri dall'ingresso. Sul palco Cazzullo è la voce narrante, Branduardi firma musiche dal vivo e letture, Fabio Valdemarin è al pianoforte. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale della sede e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal pulsante Biglietti della scheda dello spettacolo. La produzione è di Corvino Produzioni in collaborazione con Lungomare.
Francesco all'Auditorium Conciliazione: la serata in breve
Francesco è una sola data romana, giovedì 8 ottobre 2026 alle 21.00, dentro una tournée d'autunno che nella stessa settimana tocca Orvieto, Milano, Bologna e Cesena. Il calendario pubblicato dalla produzione mette la tappa di Roma dopo il Duomo di Orvieto il 1° ottobre, l'Auditorium di Milano il 4 ottobre e il Teatro Duse di Bologna il 6 ottobre, e prima del Carisport di Cesena l'11 ottobre. Una sera sola, quindi, e in una sala che per posizione non ha rivali quando il tema è Francesco d'Assisi: in fondo alla strada c'è la basilica di San Pietro.
Chi c'è sul palco
L'organico dichiarato dalla produzione è di tre persone: Aldo Cazzullo come voce narrante, Angelo Branduardi alle musiche dal vivo e alle letture, Fabio Valdemarin al pianoforte. Niente orchestra, niente coro: un narratore, un cantore con il suo violino e la sua chitarra, un pianista. È una formula da teatro di parola, e la Sala Grande dell'Auditorium, con la sua acustica curata, la regge bene.
Il debutto e la tournée
Lo spettacolo ha debuttato il 26 febbraio 2026 al Teatro Colosseo di Torino e da allora ha girato l'Italia per tutto l'anno dell'ottavo centenario. La tappa romana arriva a pochi giorni dal 4 ottobre, festa di San Francesco: il calendario non è casuale, e chi vuole vivere quella settimana a Roma con un filo francescano trova qui il suo appuntamento serale.
Che cosa racconta Francesco: il santo, la storia, il poeta
Il testo di presentazione diffuso dalla sede e dalla produzione divide Francesco in quattro racconti: il santo della devozione, il santo della storia, il santo poeta e i grandi francescani venuti dopo di lui. È una struttura chiara, quasi da lezione ben fatta, e corrisponde al metodo con cui Cazzullo ha costruito i suoi libri di storia: partire da ciò che tutti sanno per arrivare a ciò che quasi nessuno ricorda.
Il Francesco della devozione
Il primo capitolo è quello delle immagini che ogni italiano ha visto almeno una volta: il lupo, la predica agli uccelli, le stimmate. Sono gli episodi che la pittura ha fissato per secoli, e sono il punto di partenza più naturale per un pubblico che arriva a teatro con memorie di scuola e di catechismo. Lo spettacolo li usa come porta d'ingresso.
Il Francesco della storia
Il secondo capitolo è il più interessante per chi ama la storia: la conversione, la spoliazione davanti al padre, il rapporto con il Papa, la nascita dell'ordine, la crociata e l'incontro con il sultano. Qui Francesco smette di essere un santino e torna uomo del suo tempo, figlio di un mercante, dentro un'Europa di guerre e di pellegrinaggi. Raccontare il rapporto con il Papa a cinquecento metri dal Vaticano ha un peso particolare.
Il Francesco poeta
Il terzo capitolo è dedicato al Cantico delle Creature, il testo con cui si apre, per consuetudine scolastica, la storia della letteratura italiana. È il terreno su cui Branduardi si muove da decenni: nel 2009 ha firmato con Luisa Zappa un libro illustrato dedicato proprio al Cantico, e nel 2000 aveva pubblicato un intero album sulla vita del santo.
I grandi francescani, fino al Papa che ne ha preso il nome
L'ultimo capitolo allarga lo sguardo ai terziari illustri, Dante e Cristoforo Colombo, e ai santi dell'ordine, Sant'Antonio e Padre Pio, fino al primo Papa che ha scelto di chiamarsi Francesco. L'obiettivo dichiarato è ricostruire un tassello dell'identità italiana attraverso parole, musiche e immagini. Il giudizio è netto: la parte sui terziari è quella che manda a casa il pubblico con qualcosa di nuovo in testa.
Chi è Aldo Cazzullo, voce narrante di Francesco
Aldo Cazzullo, nato ad Alba il 17 settembre 1966, è giornalista e saggista, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera dal 2022 e conduttore su LA7 di Una giornata particolare. Ha dedicato oltre trenta libri alla storia e all'identità italiana, e da qualche anno porta i suoi libri in teatro con compagni di palco che vengono dalla musica e dalla scena.
Dalla provincia piemontese al Corriere della Sera
Dopo il liceo classico Govone di Alba, Cazzullo comincia nei settimanali locali, Il Tanaro e La Gazzetta d'Alba. Entra alla Stampa di Torino come praticante nel 1988, si trasferisce a Roma nel 1998 e nel 2003, dopo quindici anni alla Stampa, passa al Corriere della Sera come inviato speciale ed editorialista. Dal 10 gennaio 2017 tiene la rubrica delle lettere del Corriere, succedendo a Sergio Romano.
I libri e i numeri
La bibliografia è lunga e segue un filo preciso: la storia d'Italia raccontata a chi non la studia per mestiere. La guerra dei nostri nonni (2014), Dante. Il poeta che inventò l'Italia (2020), Mussolini il capobanda (2022) e Quando eravamo i padroni del mondo (2023) hanno superato le 250 mila copie; Il Dio dei nostri padri è stato il libro più venduto in Italia nel 2024 e ha superato le 400 mila copie. Nel 2025 è uscito Francesco. Il primo italiano, per HarperCollins, che è la base naturale di questo spettacolo; nel settembre 2026 è arrivato in libreria Quando l'Italia rinacque. Il nostro Rinascimento.
I premi
Fra i riconoscimenti ricevuti ci sono il Premio Estense nel 2006 per I grandi vecchi, il premio Giovanni Spadolini 2013 per L'Italia s'è ridesta, il premio Maria Grazia Cutuli per Basta piangere!, il premio Biagio Agnes per La guerra dei nostri nonni, il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante. Il 13 febbraio 2026 l'Università di Pisa gli ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Istituzioni, Politica e Società.
Cazzullo autore teatrale
Il teatro non è una novità. Da A riveder le stelle, il libro su Dante del 2020, è nato uno spettacolo in tour dal giugno 2021 con Piero Pelù come voce recitante. Da Mussolini il capobanda è stato tratto Il Duce delinquente, con Moni Ovadia e Giovanna Famulari, e con loro Cazzullo ha portato in scena anche Il Dio dei nostri padri. Francesco con Branduardi è il passo successivo di un percorso coerente: un libro, un tema nazionale, un musicista accanto.
Chi è Angelo Branduardi, il Menestrello che canta Francesco da venticinque anni
Angelo Branduardi, nato a Cuggiono il 12 febbraio 1950, è cantautore, violinista, polistrumentista e compositore, conosciuto come il Menestrello per la sua ricerca che unisce musica medievale e rinascimentale e folk di tradizione celtica, britannica e francese. Per questo spettacolo la sua presenza non è una scelta di cartellone: Francesco d'Assisi è un tema che attraversa la sua carriera da un quarto di secolo.
Genova, il violino, Franco Fortini
A tre mesi si trasferisce con la famiglia a Genova. Scarta il pianoforte perché troppo costoso e studia violino con Augusto Silvestri, diplomandosi al Conservatorio di Genova a soli sedici anni. All'istituto tecnico conosce il poeta Franco Fortini, che diventa suo maestro; incontra poi Luisa Zappa, che diventerà sua moglie e autrice o coautrice di quasi tutti i suoi testi. Sulle parole di una poesia di Sergej Esenin compone uno dei suoi brani più celebri, Confessioni di un malandrino, del 1975.
Gli anni del grande successo
Il primo album, Angelo Branduardi, esce nel 1974 con il contributo di Paul Buckmaster, già arrangiatore di Elton John e David Bowie. Con Maurizio Fabrizio incide La luna nel 1975 e poi i dischi più noti: Alla fiera dell'est, premio della critica discografica italiana nel 1977, La pulce d'acqua, rimasto per settimane al primo posto e fra i cinque album più venduti in Italia nel 1978, Cogli la prima mela nel 1979. La Carovana del Mediterraneo, la tournée del 1978 e 1979, coinvolge quasi tutto il Banco del Mutuo Soccorso e tocca Regno Unito, Svizzera, Francia, Germania e Belgio.
Il cinema e un film romano
Nel 1983 Branduardi compone la colonna sonora di State buoni se potete di Luigi Magni, dove appare anche come attore in un piccolo ruolo, e vince il David di Donatello come miglior musicista e il Nastro d'argento per la migliore colonna sonora. Il film è ambientato nella Roma di San Filippo Neri: per il pubblico romano è un legame che vale la pena ricordare. Seguono Momo nel 1986 e Secondo Ponzio Pilato nel 1988, ancora con Magni.
Francesco, un tema di lunga durata
Nel 2000 esce L'infinitamente piccolo, album dedicato alla vita di Francesco d'Assisi, da cui nasce La Lauda di Francesco, portata in tour nel 2001 e nel 2006, con una versione teatrale con attori e voce narrante. Nel 2004 c'è il tour Francesco: un uomo un santo, nel 2016 la raccolta Da Francesco a Francesco, nel 2009 il libro sul Cantico delle creature. In mezzo, i dischi della serie Futuro antico, iniziata nel 1996 e arrivata al nono volume nel 2025, dedicati alla riscoperta del patrimonio musicale antico europeo. Branduardi è Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica dal 2005.
Fabio Valdemarin al pianoforte
Il pianista Fabio Valdemarin non è un nome nuovo nel mondo di Branduardi: nel 2020, per il brano Kyrie Eleison, registrato a distanza durante la pandemia, le tracce di pianoforte sono state realizzate proprio a casa sua. In Francesco è il terzo vertice di un triangolo semplice e ben calibrato.
Perché vedere Francesco a Roma e non altrove
Vedere Francesco all'Auditorium Conciliazione significa ascoltare la storia del rapporto fra il santo e il Papa a cinquecento metri da piazza San Pietro. Nessun'altra tappa della tournée ha questa coincidenza fra tema e luogo, e chi organizza viaggi a Roma sa quanto conti: la stessa storia raccontata in un palazzetto di provincia e raccontata qui non ha lo stesso effetto.
Il rapporto con il Papa, a due passi dal Vaticano
Il capitolo storico dello spettacolo tocca il rapporto di Francesco con il Papa e la nascita dell'ordine. Uscire dalla sala e trovarsi davanti la cupola in fondo alla via rende concreto ciò che si è appena ascoltato. È un dettaglio, ma è il dettaglio che trasforma una serata a teatro in un ricordo di viaggio.
La settimana di San Francesco
Il 4 ottobre è la festa del santo patrono d'Italia. La data romana cade quattro giorni dopo, nella stessa settimana: per un gruppo parrocchiale o per una famiglia che vuole dare un senso alla visita, è la collocazione ideale. Chi vuole allargare il tema trova a Roma la chiesa di San Francesco a Ripa, a Trastevere, che la tradizione lega al soggiorno romano del santo.
Una curiosità su Francesco, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi all'Auditorium Conciliazione — 8 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda Branduardi: prima di questo spettacolo aveva già dedicato a Francesco d'Assisi un album intero, L'infinitamente piccolo del 2000, e una tournée teatrale, La Lauda di Francesco, che in sei anni di repliche ha cambiato più volte forma. La versione registrata in video nel 2007 contiene la Lauda con attori e voce narrante: in un certo senso, la formula di Francesco con Cazzullo esisteva già, e aspettava soltanto il narratore giusto.
Seconda curiosità, dal lato di Cazzullo: il libro Francesco. Il primo italiano, uscito nel 2025, precede lo spettacolo e ne condivide l'idea di fondo, il santo come figura fondativa dell'identità nazionale. È lo stesso schema seguito con Dante, prima libro e poi palcoscenico, e funziona perché il teatro obbliga a scegliere: in scena restano solo le storie che reggono ad alta voce.
Terza curiosità, legata alla sala: nel cartellone d'autunno dell'Auditorium Conciliazione Francesco è seguito il giorno dopo da Sal Da Vinci e, il 17 ottobre, da uno spettacolo intitolato Deledda. Nel giro di dieci giorni la stessa sala passa dal santo di Assisi alla canzone napoletana e poi alla scrittrice sarda premio Nobel. È la fisionomia di questa sede: un grande teatro di parola e di canzone, capace di cambiare pubblico da una sera all'altra senza perdere identità.
Infine, un dettaglio per gli amanti delle coincidenze: nell'anno dell'ottavo centenario della morte del santo, Branduardi ha appena celebrato i propri cinquant'anni di carriera con la raccolta Santi e Malandrini del 2024. Il titolo sembra scritto apposta per questa serata.
L'Auditorium Conciliazione: la sala che ospita Francesco
L'Auditorium Conciliazione, inaugurato nel 1950, si trova al numero 4 di via della Conciliazione, nel rione Borgo, e ha una Sala Grande che può accogliere 1756 persone. Per una sala di queste dimensioni la posizione è rarissima: dentro il centro storico, sull'asse che porta dal Tevere a San Pietro. La scheda completa della sede è quella dell'Auditorium Conciliazione su estateromana.com.
La Sala Grande
È lo spazio in cui va in scena Francesco. La sede la presenta come completamente ristrutturata e attenta all'acustica; nelle fotografie ufficiali compaiono pannelli di legno lavorati a punta di diamante, una finitura che rompe le superfici piane e diffonde il suono. Per uno spettacolo in cui la voce narrante conta quanto il violino, è un vantaggio concreto.
Il Foyer e gli spazi di attesa
Il Foyer misura quasi 800 metri quadrati e può accogliere fino a mille persone in piedi; accanto ci sono la Sala del Lucernario, la Buvette e il Chorus Cafè, bar e ristorante della sede. In una delle fotografie ufficiali un grande lucernario illumina una vetrata policroma con figure alate: in una sera dedicata a un santo, vale la pena cercarla con lo sguardo prima di entrare in sala.
La facciata
Chi arriva da piazza Pia vede un edificio in pietra chiara, allineato ai palazzi della via. Sul coronamento c'è un gruppo scultoreo con due figure alate ai lati di uno stemma, sotto un'iscrizione latina in capitali. Quasi nessuno alza gli occhi, perché lo sguardo corre in fondo alla via, verso la cupola.
Una cosa che non ti dice nessuno su Francesco, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi all'Auditorium Conciliazione — 8 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno sa è che la biglietteria fisica dell'Auditorium Conciliazione, al civico 4 di via della Conciliazione, è chiusa fino a nuova comunicazione, e che la cassa apre soltanto un'ora prima dell'inizio e solo per lo spettacolo in scena quella sera. Per Francesco significa una cosa semplice: i biglietti si comprano prima, online dal sito ufficiale della sede o sul circuito autorizzato, e la sera dell'8 ottobre la cassa serve a risolvere problemi pratici, non a comprare all'ultimo.
La seconda cosa riguarda il pubblico. Uno spettacolo su San Francesco a due passi dal Vaticano, nella settimana della festa del santo, attira gruppi parrocchiali, comitive organizzate e visitatori che dormono in zona. Chi arriva da solo o in coppia deve mettere in conto code al guardaroba e al bar più lunghe di quelle di un concerto pop, perché i gruppi arrivano tutti insieme e presto.
Terzo punto: gli uffici della sede hanno recapito a Borgo Sant'Angelo 5, la via che corre alle spalle dell'edificio. L'ingresso del pubblico resta su via della Conciliazione, ma chi deve incontrare qualcuno della sede prima dello spettacolo deve sapere che il retro esiste.
Infine, per le persone con disabilità la sede chiede di scrivere a info@auditoriumconciliazione.it quando la scheda del singolo spettacolo non riporta indicazioni specifiche, come nel caso di Francesco. Con una sola data romana, è un messaggio da mandare subito.
Come arrivare all'Auditorium Conciliazione per Francesco
Per raggiungere l'Auditorium Conciliazione la sede indica la metropolitana A, con discesa a Ottaviano o a Lepanto; da Ottaviano all'ingresso di via della Conciliazione 4 ci sono circa 900 metri, da Lepanto circa un chilometro. Di giovedì sera, con l'inizio alle 21.00, la metropolitana è il mezzo più affidabile: il traffico fra Prati e il lungotevere all'ora di cena non perdona.
In metropolitana, linea A
Da Ottaviano si scende verso piazza del Risorgimento e si prosegue per Borgo Pio fino a via della Conciliazione: un quarto d'ora in piano a passo tranquillo. Lepanto porta ad attraversare Prati passando per piazza Cavour e piazza Adriana. Nell'area di Ottaviano ci sono i cantieri della nuova stazione della linea C: seguite la segnaletica provvisoria, non la memoria.
In autobus e in tram
La fermata ATAC più vicina è Traspontina, su via della Traspontina, a circa 70 metri dall'ingresso, attrezzata per l'accesso in carrozzina. Altre fermate utili sono Paola, oltre ponte Sant'Angelo, piazza della Rovere, via Crescenzio e piazza Cavour. La fermata tranviaria più vicina è Ottaviano, su via Barletta. Le linee di ciascuna fermata sono indicate sulla palina e sul sito dell'azienda di trasporto; di sera le frequenze cambiano.
Da Termini e dagli aeroporti
Da Termini si prende la metro A in direzione Battistini fino a Ottaviano o Lepanto. Da Fiumicino la sede suggerisce il treno Leonardo fino a Termini e poi la metro; da Ciampino le navette per Termini. Chi arriva sui treni regionali a Roma San Pietro ha circa un chilometro a piedi, salendo verso il colonnato e imboccando via della Conciliazione dal lato della basilica.
In auto e parcheggi
Gli itinerari indicati dalla sede terminano tutti a piazza Adriana, alle spalle di Castel Sant'Angelo. Il centro ha varchi a traffico limitato: controllate orari e varchi attivi prima di partire. La sede elenca il parcheggio di piazza Cavour, l'area di sosta di piazza Adriana, il Terminal Vaticano in via Urbano VIII 16 e il Parking Gran Melia in via del Gianicolo 2, tutti a pagamento e fra cinque e nove minuti a piedi. Annotate l'orario di chiusura del parcheggio scelto.
In taxi
Il taxi è la soluzione più sensata per chi viaggia con persone anziane, pubblico frequente di uno spettacolo come questo. All'uscita, trovarne uno libero in via della Conciliazione richiede pazienza: prenotatelo in anticipo o spostatevi a piedi verso piazza Pia e il lungotevere.
Il consiglio che ti do per visitare Francesco, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi all'Auditorium Conciliazione — 8 ottobre 2026
Il consiglio è di arrivare in via della Conciliazione un'ora prima delle 21.00 e di fare a piedi il tratto fino a piazza San Pietro e ritorno: dieci minuti per andare, dieci per tornare, e si entra in sala con il tema dello spettacolo già davanti agli occhi. Di sera la piazza è aperta e silenziosa, lontanissima dalla folla del giorno, e il colonnato illuminato prepara meglio di qualunque programma di sala.
Secondo consiglio: leggete o rileggete il Cantico delle Creature prima di uscire di casa. È un testo breve, si legge in tre minuti, e una delle quattro parti dello spettacolo è dedicata proprio a lui. Chi ne ha le parole in testa segue le letture di Branduardi con un'attenzione diversa, e coglie le scelte musicali che le accompagnano.
Terzo: scegliete posti centrali, anche se un po' più indietro. In uno spettacolo di parola e musica acustica, la resa migliore è quella che arriva dal centro della sala, non dalle file laterali vicine al palco. Chi ha difficoltà uditive faccia l'opposto: centrale, ma nelle prime file.
Quarto: con una sola data e un pubblico di comitive, la cena va prenotata. Borgo si riempie presto e chiude presto; se volete mangiare dopo lo spettacolo, attraversate ponte Sant'Angelo o spostatevi verso Prati. E se preparate un viaggio con più giorni a Roma, pensate a un itinerario francescano che unisca la serata alla chiesa di Trastevere e a una mattina in Vaticano: Tour Leader Pro organizza esattamente questo genere di percorsi su misura.
Biglietti per Francesco all'Auditorium Conciliazione
I biglietti per Francesco dell'8 ottobre 2026 si acquistano dal sito ufficiale dell'Auditorium Conciliazione, dove la scheda dello spettacolo ha un pulsante Biglietti che porta al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. I prezzi dei settori sono pubblicati lì: non li riporto perché variano per fascia di posto e possono cambiare con la vendita.
La cassa la sera dello spettacolo
La biglietteria dell'Auditorium, per lo spettacolo in scena la stessa sera, apre un'ora prima dell'inizio, quindi alle 20.00 per Francesco. Serve per nominativi, stampe e problemi pratici. Il telefono della sede è 06 684391.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che San Francesco è il patrono d'Italia; è molto meno citato il fatto che il testo con cui si apre, per tradizione, la letteratura italiana sia suo, e che Dante e Cristoforo Colombo siano ricordati fra i terziari francescani. Lo spettacolo di Cazzullo e Branduardi mette insieme questi elementi in una sola serata, e ognuno dei due autori li conosce da vicino: Cazzullo ha scritto di Dante due libri, Branduardi ha trasformato il Cantico in musica e in un libro per ragazzi.
C'è un secondo fatto noto e poco valorizzato: l'incontro fra Francesco e il sultano, durante la crociata. Nella memoria comune Francesco è il santo degli animali e della povertà; il viaggio in Oriente e il dialogo con un sovrano musulmano, in piena guerra, sono episodi che la scuola tende a lasciare ai margini. Lo spettacolo li colloca nel capitolo storico, accanto alla conversione e alla spoliazione, ed è una scelta giusta: sono la parte del personaggio che parla di più al presente.
Terzo fatto, questa volta sulla sede. L'Auditorium Conciliazione è stato inaugurato nel 1950, e per decenni la sua immagine è rimasta legata al mondo della cultura tradizionale. Oggi la sede si descrive come un luogo aperto a ogni forma della contemporaneità, dalla danza al cinema. Ma quando in cartellone arriva un tema come Francesco, la sala torna per una sera alla sua vocazione originaria: raccontare la cultura italiana a un pubblico largo, sul viale che porta a San Pietro.
Accessibilità: Francesco all'Auditorium Conciliazione con esigenze particolari
Per i biglietti destinati a persone con disabilità l'Auditorium Conciliazione chiede di scrivere a info@auditoriumconciliazione.it, perché la scheda di Francesco non riporta indicazioni specifiche. È il primo passo da fare, e presto: i posti attrezzati sono pochi e la data è una sola.
Arrivare senza barriere
Fra le due stazioni indicate dalla sede, Ottaviano è attrezzata per l'accesso in carrozzina, anche se non da tutti gli ingressi; Lepanto non lo è. La fermata dell'autobus Traspontina, la più vicina, è accessibile. Il percorso a piedi da Ottaviano è in piano ma attraversa incroci trafficati e tratti di cantiere: con una carrozzina manuale conviene farsi accompagnare o scegliere il taxi fino all'ingresso.
Dentro la sala
Nelle mappature pubbliche l'accessibilità dell'edificio risulta parziale. Collocazione dei posti riservati, accesso al Foyer e ai servizi vanno confermati con la sede, per posta elettronica o al numero 06 684391. Per chi ha difficoltà uditive valgono i posti centrali delle prime file.
Francesco con i bambini e i ragazzi
Francesco è uno spettacolo di parola e musica che dura una serata e comincia alle 21.00: per i bambini piccoli è tardi, per i ragazzi dalle medie in su è un'ottima occasione. Il racconto parte dagli episodi più noti, il lupo e la predica agli uccelli, e arriva a Dante e Colombo: un percorso che un ragazzo di dodici o tredici anni segue senza difficoltà.
Come prepararli
Due cose bastano: leggere insieme il Cantico delle Creature e ascoltare prima in macchina Alla fiera dell'est o La pulce d'acqua, le canzoni di Branduardi che molte famiglie conoscono da generazioni. Arrivare in sala sapendo chi è il signore con il violino cambia completamente l'ascolto.
La foto giusta da fare a Francesco, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi all'Auditorium Conciliazione — 8 ottobre 2026
La foto giusta non si fa dentro, dove durante lo spettacolo non si fotografa, ma fuori: davanti all'ingresso dell'Auditorium, con via della Conciliazione in prospettiva e la cupola di San Pietro illuminata sul fondo. Mettetevi sul marciapiede opposto, spostati verso piazza Pia, e inquadrate insieme l'ingresso della sala e la basilica: è l'unica immagine che racconta in un colpo solo lo spettacolo e il suo luogo.
Seconda inquadratura: alzate l'obiettivo sul coronamento della facciata, con il gruppo scultoreo delle due figure alate e l'iscrizione latina. Con la luce radente dei lampioni i rilievi prendono profondità, e nessuno dei vostri amici avrà la stessa foto.
Terza, dopo lo spettacolo: da ponte Sant'Angelo, con le statue degli angeli in primo piano e Castel Sant'Angelo illuminato. È a pochi minuti a piedi e chiude la serata con un'immagine che, in tema, ha già i suoi angeli.
Un avvertimento pratico: in sala valgono le regole della sede e della produzione. Fotografie e video durante lo spettacolo disturbano artisti e vicini, e in uno spettacolo di parola il rumore di un telefono si sente fino in galleria. Tenete il telefono in tasca dal primo all'ultimo minuto, e scattate prima o dopo.
Borgo e Prati intorno a Francesco
L'Auditorium Conciliazione si trova nel rione Borgo, a circa 230 metri da Castel Sant'Angelo e a circa mezzo chilometro da piazza San Pietro. Chi arriva con un'ora di anticipo può costruire intorno allo spettacolo una passeggiata serale senza allontanarsi più di dieci minuti. Per un quadro completo c'è la guida a Prati e Borgo: cosa vedere fra il Vaticano e Castel Sant'Angelo.
Castel Sant'Angelo e il ponte
Oltre piazza Pia si alza Castel Sant'Angelo; ponte Sant'Angelo, pedonale, è a circa 250 metri e porta sull'altra riva, verso il rione Ponte.
Piazza San Pietro e la basilica
In fondo alla via si apre piazza San Pietro, con la basilica di San Pietro sul fondo. Di sera la piazza è percorribile e l'atmosfera cambia completamente.
Il Passetto e Santo Spirito
Il Passetto di Borgo corre fra le strade del rione, a meno di mezzo chilometro. Verso il Tevere, a circa 200 metri, c'è il complesso di Santo Spirito in Sassia, il lato del rione che il pubblico dei teatri vede meno. Per storia e carattere del quartiere rimando alla scheda del rione Borgo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'Auditorium Conciliazione è stato inaugurato nel 1950 e da allora ha attraversato più di settant'anni di vita culturale romana, passando da luogo di cultura tradizionale a sala aperta alla danza, alla musica, alle arti visive e al cinema. Alcuni episodi recenti, documentati dalla sede stessa, spiegano che cosa rappresenti oggi.
Nel 2023 la sala ha ospitato l'anteprima mondiale di Mission: Impossible, Dead Reckoning parte uno, e dal 18 al 29 ottobre dello stesso anno la 21ª edizione di Alice nella Città, con il suo programma ufficiale, nel quadro del Festival del Cinema di Roma. Sempre nel 2023, per il terzo anno consecutivo, ha accolto gli Stati Generali della Natalità.
Fra il 16 gennaio e il 16 febbraio 2025, nell'anno del Giubileo, la sala ha tenuto in scena per un mese Bernadette de Lourdes, musical sulle apparizioni mariane con musiche di Grégoire e regia di Serge Denoncourt, proposto a Roma soltanto qui. È il precedente più vicino a Francesco: un tema religioso raccontato con gli strumenti dello spettacolo, a pochi passi dal Vaticano, davanti a un pubblico di pellegrini e di romani.
Fra gli appuntamenti con le scuole la sede ricorda Il Flauto Magico di Mozart nella versione del progetto Europa InCanto, che coinvolge decine di migliaia di studenti ed è stato riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione come progetto di eccellenza. E nel 2024 la sala ha aperto l'anno con la ventesima edizione di Supermagic, che la sede presenta come il più grande spettacolo di magia d'Europa. In questa varietà Francesco occupa un posto preciso: è la sera in cui la storia d'Italia, e la sua storia religiosa, tornano al centro del palco.
Chi è passato da Francesco, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi all'Auditorium Conciliazione — 8 ottobre 2026
Prima di Cazzullo e Branduardi, sul palco dell'Auditorium Conciliazione sono passati cantautori come Vinicio Capossela, che il 13 e 14 ottobre 2023 vi ha portato le sue Tredici canzoni urgenti in teatro, e band come i Fast Animals and Slow Kids, il 19 aprile 2023. La sala conserva memoria di questi passaggi nei materiali che pubblica.
Nello stesso 2023, il 6 aprile, Alessandro Cattelan vi ha presentato Salutava sempre; il 21 aprile Franco Ricciardi ha portato il Je Tour; il 19 e 20 maggio Paola e Chiara hanno riempito la sala con il Per Sempre Tour. A ottobre l'Orchestra Italiana del Cinema, con ottanta elementi, ha suonato dal vivo la colonna sonora di Pirati dei Caraibi, La maledizione della prima luna, durante la proiezione del film.
Nel 2024 sono arrivati Pio e Amedeo con Felicissimo show per tre sere di marzo, e l'8 marzo la serata di LAZIOSound con Noemi e Federica Carta. Il 12 gennaio 2026 è stata la volta di Diana Del Bufalo con Tra sogni e desideri.
Anche il cartellone che segue Francesco racconta la stessa varietà: Sal Da Vinci il 9 ottobre, Deledda il 17 ottobre, Coez dal 30 ottobre al 1° novembre, Malika Ayane il 3 novembre, Brunori Sas dal 5 al 7 novembre, Enrico Brignano dal 10 al 22 novembre e Francesca Michielin il 28 novembre. In questo elenco Cazzullo e Branduardi sono gli unici a portare in scena la storia: una differenza che il pubblico della sala coglie subito.
Dove mangiare prima o dopo Francesco
Il posto più comodo per mangiare prima di Francesco è dentro l'edificio: il Chorus Cafè, bar e ristorante dell'Auditorium Conciliazione, con la proposta del barman Massimo D'Addezio e dello chef Arcangelo Dandini. Cenare nello stesso palazzo del teatro elimina il rischio di arrivare in ritardo; è consigliabile prenotare.
Borgo
Le strade di Borgo, a partire da Borgo Pio, offrono trattorie e pizzerie pensate in gran parte per i visitatori del Vaticano. Qualità variabile, prezzi da zona turistica: evitate i menu fotografici in quattro lingue e preferite i locali in cui alle otto di sera si sente parlare romano.
Prati
A dieci minuti a piedi, intorno a via Cola di Rienzo e piazza Cavour, Prati offre più scelta: pizzerie al taglio, trattorie di quartiere, enoteche con cucina. È la zona giusta per chi arriva in metro da Lepanto o Ottaviano.
Dopo lo spettacolo
Verso le 23 Borgo tende a chiudere. Chi vuole un bicchiere dopo lo spettacolo attraversi ponte Sant'Angelo verso il rione Ponte o si sposti verso Prati. In ottobre la sera è ancora mite, e una passeggiata sul lungotevere prima di sedersi è la coda migliore.
Domande frequenti su Francesco di Cazzullo e Branduardi
Quando va in scena Francesco di Cazzullo e Branduardi a Roma?
Francesco di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi va in scena a Roma giovedì 8 ottobre 2026 alle 21.00, all'Auditorium Conciliazione. È l'unica data romana della tournée d'autunno, che nella stessa settimana tocca Orvieto il 1° ottobre, Milano il 4, Bologna il 6 e Cesena l'11 ottobre.
Dove si trova l'Auditorium Conciliazione?
L'Auditorium Conciliazione si trova in via della Conciliazione 4, 00193 Roma, nel rione Borgo, fra Castel Sant'Angelo e piazza San Pietro. Le fermate della metro A indicate dalla sede sono Ottaviano e Lepanto, a circa un chilometro a piedi; la fermata ATAC Traspontina è a circa 70 metri dall'ingresso.
Chi c'è sul palco in Francesco?
In Francesco Aldo Cazzullo è la voce narrante, Angelo Branduardi esegue musiche dal vivo e letture, Fabio Valdemarin è al pianoforte. Lo spettacolo è prodotto da Corvino Produzioni in collaborazione con Lungomare ed è dedicato a San Francesco a ottocento anni dalla morte.
Di cosa parla lo spettacolo Francesco?
Lo spettacolo Francesco racconta il santo della devozione, con il lupo, la predica agli uccelli e le stimmate; il santo della storia, dalla conversione all'incontro con il sultano; il poeta del Cantico delle Creature; i grandi francescani, da Dante e Colombo a Sant'Antonio e Padre Pio, fino al primo Papa chiamato Francesco.
Quanto costano i biglietti per Francesco all'Auditorium Conciliazione?
I prezzi dei biglietti per Francesco all'Auditorium Conciliazione sono pubblicati sul sito ufficiale della sede e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal pulsante Biglietti della scheda dello spettacolo. La biglietteria fisica della sede è chiusa: la cassa apre solo un'ora prima dell'inizio.
Lo spettacolo Francesco è adatto ai ragazzi?
Francesco è adatto ai ragazzi dalle scuole medie in su: parte da episodi noti a tutti e arriva a figure studiate a scuola come Dante. L'inizio alle 21.00 lo rende impegnativo per i bambini piccoli. Per gruppi e classi conviene scrivere alla sede prima dell'acquisto.
Come si arriva in auto all'Auditorium Conciliazione?
Gli itinerari in auto indicati dall'Auditorium Conciliazione terminano a piazza Adriana, alle spalle di Castel Sant'Angelo. La sede segnala i parcheggi di piazza Cavour, piazza Adriana, il Terminal Vaticano in via Urbano VIII 16 e il Parking Gran Melia in via del Gianicolo 2, tutti a pagamento. Attenzione ai varchi della zona a traffico limitato.
C'è accessibilità per persone con disabilità?
Per i biglietti riservati a persone con disabilità l'Auditorium Conciliazione chiede di scrivere a info@auditoriumconciliazione.it, dato che la scheda di Francesco non dà indicazioni specifiche. La stazione Ottaviano e la fermata bus Traspontina sono attrezzate; l'accessibilità dell'edificio va confermata con la sede.
Il consiglio finale su Francesco all'Auditorium Conciliazione
Raramente si vede una coincidenza così precisa fra uno spettacolo e il suo luogo. Francesco non è un concerto di Branduardi e non è una conferenza di Cazzullo: è un racconto a due voci su un santo che ha fatto la storia d'Italia, messo in scena nella settimana della sua festa, a cinquecento metri da San Pietro. Il consiglio è semplice: comprate il biglietto presto, arrivate con un'ora di anticipo, fate la passeggiata fino al colonnato, e uscite dalla sala a piedi verso il Tevere.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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