Victor Patrascan, stand up comedy in broken English al Teatro Ghione — 18 novembre 2026
Victor Patrascan, comico romeno di stand up che recita in inglese, porta al Teatro Ghione di Roma il suo spettacolo Stand up comedy in broken English mercoledì 18 novembre 2026, con due repliche, alle 19 e alle 21. Il teatro si trova in Via delle Fornaci 37, a pochi passi da Piazza San Pietro: la stazione ferroviaria più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5, e gli autobus fanno capo alla stazione e a Largo di Porta Cavalleggeri. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Ghione, dove sono pubblicati i prezzi; il teatro precisa che la serata non è valida per card e abbonamenti della stagione. Per informazioni il Ghione risponde allo 06 6372294 e all'indirizzo info@teatroghione.it. Lo spettacolo è interamente in lingua inglese.

Patrascan si presenta come il nomade della comicità europea: si è formato nei club di Londra, dove ha vissuto fino al 2020, e da allora porta i suoi spettacoli autoprodotti in giro per il continente, spesso in città dove nessun comico aveva mai recitato in inglese. Il suo pubblico sono i residenti stranieri, gli espatriati, gli immigrati e i locali che capiscono l'inglese e hanno voglia di ridere delle assurdità della vita moderna. Sotto trovate lo spettacolo, la biografia del comico, il teatro e tutto quello che serve per organizzare la serata.
Victor Patrascan al Teatro Ghione in breve
Victor Patrascan recita al Teatro Ghione, Via delle Fornaci 37, mercoledì 18 novembre 2026 alle 19 e alle 21, con uno spettacolo di stand up in inglese non valido per card e abbonamenti.
Due repliche
Il teatro ha programmato due repliche nella stessa sera: la prima alle 19, la seconda alle 21. È la formula tipica della stand up comedy in tournée, che permette di raddoppiare il pubblico senza cambiare città. La replica delle 19 lascia libera la cena; quella delle 21 si abbina a una cena prima dello spettacolo.
La lingua
Il teatro lo dichiara senza ambiguità: lo spettacolo è in lingua inglese. Il titolo, Stand up comedy in broken English, gioca proprio sull'accento del comico e sul suo inglese imperfetto, che fa parte del personaggio. Per seguirlo basta un inglese di livello intermedio; chi lo capisce a fatica rischia di perdere le battute più veloci.
Biglietti e card
I biglietti si comprano online dal sito del Teatro Ghione, alla voce di acquisto della pagina dello spettacolo, oppure contattando il teatro. Il Ghione avverte che l'evento non è valido per le card e per gli abbonamenti della stagione: serve un biglietto singolo.
Contatti
Il teatro risponde al telefono 06 6372294 e all'indirizzo info@teatroghione.it; sul sito sono indicati anche i canali di messaggistica per le richieste rapide.
Stand up comedy in broken English: lo spettacolo
Stand up comedy in broken English è lo spettacolo in inglese di Victor Patrascan: battute su razza e religione, genere e politica, e sugli stereotipi dei paesi europei, presentate dal teatro come ironiche, dirette e politicamente scorrette.
I temi
La presentazione ufficiale descrive una serata di battute accompagnate da domande sui temi più controversi del presente: la razza, la religione, il genere, la politica. Lo spettacolo è dichiaratamente pensato per chi non si offende facilmente, e la comicità di Patrascan non cerca il consenso di tutti.
Il pubblico
Il teatro lo indica come uno spettacolo ideale per romani, espatriati e immigrati: una comicità che invita tutti a ridere delle assurdità della vita moderna. A Roma, fra studenti internazionali, lavoratori stranieri e romani che parlano inglese, la serata trova un pubblico naturale.
L'accento
La presentazione insiste su un inconfondibile ed esilarante accento e su molta autoironia. L'inglese imperfetto di Patrascan non è un limite: è il punto di vista di chi guarda l'Europa dall'esterno e la racconta nella lingua che tutti condividono, senza possederla del tutto.
Gli stereotipi europei
Patrascan scherza sugli stereotipi e sui luoghi comuni di ogni paese, ma secondo la sua biografia lo fa per mettere in luce quanto siano sciocche le nostre presunte differenze e affermare quanto siamo simili. È una comicità che viaggia: ogni città aggiunge materiale, e Roma non farà eccezione.
Chi è Victor Patrascan, il comico nomade
Victor Pătrașcan è un comico di stand up e commentatore sociale romeno, formato nel circuito comico londinese, dove ha vissuto fino al 2020, e da allora in tournée permanente in Europa con spettacoli autoprodotti.
Londra
La biografia pubblicata dal Teatro Ghione racconta che Patrascan ha affinato la scrittura delle battute nel circuito comico di Londra, uno dei più competitivi del mondo per la stand up. Nel 2020 ha lasciato quella che definisce la bolla della politica britannica e ha scelto di vivere in viaggio.
Una tournée continentale
Da allora ha portato i suoi spettacoli in Germania, Paesi Bassi, Austria, Turchia, Svezia, Francia, Serbia, Svizzera, Finlandia, Belgio, Islanda, Italia, Spagna, Irlanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Gibilterra, Norvegia, Slovacchia, Slovenia, Kazakistan, Georgia, Armenia, Croazia, Polonia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Emirati Arabi Uniti, Bulgaria, Ungheria, Ucraina e perfino Danimarca, come sottolinea con ironia la sua presentazione.
I numeri del 2023
Nel solo 2023, secondo la biografia, Patrascan si è esibito davanti a più di 20.000 persone in 70 città, 32 paesi e 2 continenti. Su questa base rivendica di avere lo spettacolo comico autoprodotto più lungo ed esteso d'Europa.
Il primo in inglese
La biografia racconta anche che in alcune delle città visitate Patrascan è stato il primo comico a esibirsi in inglese. È un dettaglio che spiega il personaggio: un pioniere della stand up in lingua franca, in luoghi dove il genere non aveva ancora un pubblico.
Lo stile
Il suo stile, secondo la stessa biografia, è plasmato dalla vita da vagabondo: Patrascan si descrive come una spugna che assorbe le sottigliezze della cultura e della politica europee e le restituisce in scena. Il sito ufficiale del comico, victorpatrascan.com, riporta le date della tournée in corso.
La stand up in inglese a Roma
La stand up comedy in inglese è una scena in crescita a Roma, alimentata da studenti internazionali, lavoratori stranieri e romani bilingui, e il Teatro Ghione la ospita nella sua programmazione di eventi.
Un teatro per la comicità
Il Ghione alterna la prosa, i concerti e la comicità. In questo autunno ha ospitato, fra gli altri, Giovanni Cacioppo con Compilashown e I Fantastici: la stand up in inglese di Patrascan si inserisce in un cartellone che guarda a pubblici diversi.
Uno spettacolo per chi vive a Roma
Per chi vive a Roma da straniero, lo spettacolo è un'occasione per ridere delle proprie difficoltà di adattamento, dall'accento alla burocrazia, insieme a persone con la stessa esperienza. Per i romani che parlano inglese è un modo di guardare la propria città con gli occhi di chi arriva da fuori.
Una serata informale
La stand up è un genere diretto: un microfono, un comico, il pubblico. Non serve preparazione, basta conoscere la lingua e accettare che il comico possa prendere di mira chiunque, anche chi siede in prima fila.
Il Teatro Ghione, la sala di un'attrice a due passi da San Pietro
Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in Via delle Fornaci 37, fra il Vaticano e le pendici del Gianicolo, fondata e diretta per venticinque anni dall'attrice Ileana Ghione.
Il cartellone ha alternato per decenni la prosa classica, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti e agli spettacoli di danza e di comicità. La sala ha dimensioni generose per un teatro romano, ma resta raccolta, e per la stand up la vicinanza fra palco e platea è essenziale: il comico deve vedere le facce del pubblico. La scheda completa della sala è sulla pagina del Teatro Ghione.
La nascita nel 1980
Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò e riadattò il vecchio teatro di Via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome. Per un'attrice era una scelta rara: diventare imprenditrice di se stessa e costruire un repertorio in una zona senza tradizione teatrale.
Ileana Ghione
Nata a Cortemilia, in Piemonte, il 15 gennaio 1931, Ileana Ghione si era formata negli anni Cinquanta all'Accademia d'arte drammatica di Roma, con Sergio Tofano fra i suoi insegnanti. Negli anni Sessanta fu uno dei volti più popolari degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a I Buddenbrook, e recitò Come le foglie di Giacosa accanto a Tino Carraro. Nel 2001 il presidente Carlo Azeglio Ciampi la nominò Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica.
I servizi
Il portale turistico di Roma Capitale segnala il Ghione come accessibile alle persone con disabilità e indica anche un servizio di dog sitting. Sul sito del teatro c'è una sezione dedicata all'accessibilità e una pagina sui parcheggi della zona.
Come arrivare al Teatro Ghione per Victor Patrascan
La soluzione più comoda per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da Via delle Fornaci.
In treno
La stazione di Roma San Pietro fu aperta nel 1894 con la linea per Viterbo. Oggi è servita dai treni regionali FL3 e FL5, ha una fermata di autobus e un posteggio di taxi. Dalla stazione si sale lungo Via delle Fornaci fino al teatro.
In autobus
Gli autobus che servono la zona fanno capo alla stazione di San Pietro e a Largo di Porta Cavalleggeri, all'imbocco di Via delle Fornaci. Per il ritorno dopo la replica delle 21 conviene controllare le corse sul sito dell'ATAC prima di uscire di casa.
In metro
La metropolitana non passa vicino al Ghione. Le fermate più vicine della linea A sono in zona Prati, e da lì servono una ventina di minuti a piedi attraverso Borgo e Piazza San Pietro.
In auto
Il sito del teatro elenca le opzioni di parcheggio nelle vicinanze: un parcheggio all'aperto gratuito, il parcheggio di San Pietro e un garage in zona. Le strade più vicine alla basilica sono soggette a limitazioni al traffico; il taxi resta la scelta più semplice, soprattutto per la seconda replica.
Una curiosità su Victor Patrascan, stand up comedy in broken English al Teatro Ghione — 18 novembre 2026
La curiosità è nella lista dei paesi. La biografia di Patrascan elenca più di trenta paesi in cui ha raccontato barzellette, e chiude con una stoccata: «e perfino la Danimarca». È una battuta dentro la biografia, e dice molto del suo modo di lavorare: anche la presentazione ufficiale è scritta come un pezzo di stand up.
La seconda curiosità riguarda il luogo. Il Ghione si trova a pochi minuti da Piazza San Pietro, cioè a ridosso del confine della Città del Vaticano. Per un comico che fa della geografia europea, dei confini e delle identità nazionali la materia dei suoi spettacoli, recitare a due passi da una frontiera di Stato nel mezzo di Roma offre materiale pronto. Chi scherza su religione e politica, poi, difficilmente troverà un indirizzo più eloquente.
La terza curiosità è nella formula. La biografia rivendica lo spettacolo comico autoprodotto più lungo ed esteso d'Europa: Patrascan organizza da solo le sue tournée, senza grandi agenzie alle spalle. La tappa romana al Ghione, con due repliche nella stessa sera, è la prova che il modello funziona anche in una città dove la stand up in inglese non ha una tradizione lunga.
Una cosa che non ti dice nessuno su Victor Patrascan, stand up comedy in broken English al Teatro Ghione — 18 novembre 2026
Quello che nessuno dice è che nella stand up le prime file sono una scelta di campo. Il comico parla con il pubblico, fa domande, chiede da dove vengono gli spettatori: in uno spettacolo dedicato agli stereotipi europei, chi siede davanti e ha un accento riconoscibile diventa facilmente parte del numero. Chi ama il gioco si sieda vicino; chi preferisce ridere senza essere chiamato in causa scelga le file centrali o la galleria.
La seconda cosa riguarda la lingua. Uno spettacolo in inglese con un accento marcato è più facile da seguire di quanto si pensi, perché i comici che recitano in una lingua non madre parlano in genere più chiaramente dei madrelingua. Ma le battute veloci e i giochi di parole richiedono attenzione: chi ha un inglese scolastico si goda la serata senza pretendere di cogliere tutto.
La terza riguarda i temi. Il teatro avverte che lo spettacolo non è per chi si offende facilmente e che tocca razza, religione, genere e politica. Non è una serata per tutti i gusti, né per un pubblico giovane: meglio saperlo prima di comprare il biglietto per un gruppo di amici con sensibilità diverse.
Il consiglio che ti do per visitare Victor Patrascan, stand up comedy in broken English al Teatro Ghione — 18 novembre 2026
Il consiglio è scegliere la replica in base alla serata che si vuole fare. La replica delle 19 è perfetta per chi esce dal lavoro, vuole ridere per un'ora abbondante e poi cenare con calma a Borgo o a Prati. Quella delle 21 si abbina a un aperitivo o a una cena leggera in zona, e lascia il dopoteatro per le chiacchiere sulle battute migliori.
Il secondo consiglio riguarda la compagnia. La stand up in inglese è una serata ideale per chi ha amici stranieri a Roma, colleghi internazionali o ospiti in visita: è uno dei pochi spettacoli dal vivo in città che non richiedono di capire l'italiano. Per chi vive a Roma da poco, è anche un modo per incontrare altre persone nella stessa situazione.
Il terzo riguarda l'arrivo. Il Ghione è vicino a San Pietro, e la zona la sera si svuota presto. Arrivate con il treno a San Pietro o in taxi, con qualche minuto di anticipo per ritirare il biglietto e scegliere il posto.
A nostro giudizio, per chi capisce l'inglese e non teme la comicità scorretta, è una delle serate più originali del novembre romano: un comico che ha girato un continente e che guarda l'Europa con lo sguardo di chi non ha una sola casa.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la stand up comedy è nata nel mondo anglosassone. È meno citato che oggi, in Europa, una parte crescente della stand up si fa in inglese anche in paesi dove non è la lingua madre, per un pubblico internazionale che vive nelle capitali. Patrascan è uno dei protagonisti di questo fenomeno: un comico romeno, formato a Londra, che recita in inglese davanti a pubblici di trenta paesi diversi.
Un secondo fatto, sul teatro: Ileana Ghione era stata allieva di Sergio Tofano, l'inventore del Signor Bonaventura, all'Accademia d'arte drammatica. Il Signor Bonaventura appartiene a una tradizione comica italiana molto lontana dalla stand up, ma unita a essa dallo stesso principio: la precisione del tempo comico.
Terzo fatto, sulla stazione di San Pietro, che serve il teatro: con il suo aspetto da stazione di provincia è stata a lungo un set cinematografico, e ci hanno girato scene Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Due dei più grandi comici italiani del Novecento sono passati da qui prima di Patrascan. Dalla stazione parte anche il brevissimo raccordo della ferrovia Vaticana.
La foto giusta da fare a Victor Patrascan, stand up comedy in broken English al Teatro Ghione — 18 novembre 2026
La foto giusta si fa prima dello spettacolo, da Largo di Porta Cavalleggeri, con la cupola di San Pietro che spunta sopra le Mura leonine. È una delle inquadrature più belle e meno fotografate della cupola: di lato, con le mura in primo piano e senza la folla della piazza. A metà novembre, prima della replica delle 19, è già buio e la cupola è illuminata.
La seconda foto è quella davanti alla facciata del Ghione, con il nome del teatro e la locandina dello spettacolo: la foto ricordo della serata, da fare con calma prima di entrare, quando il marciapiede è ancora tranquillo.
Durante lo spettacolo niente foto né video. La stand up vive di materiale inedito, e i comici non amano vedere le proprie battute circolare in rete prima che la tournée sia finita. Alla fine, durante i saluti, uno scatto al comico sul palco è la foto da fare, senza flash.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona del Teatro Ghione ha una storia antica. Qui correvano le Mura leonine, costruite da papa Leone IV nel IX secolo per proteggere la basilica di San Pietro. Porta Cavalleggeri, una delle aperture della cinta, fu restaurata sotto Alessandro VI Borgia intorno al 1500, e sull'arco sono ancora visibili gli stemmi dei Borgia.
Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana. Fra i difensori c'era un giovane attore destinato a una carriera straordinaria, Tommaso Salvini. Quel giorno i francesi furono respinti.
Nel 1894 viene aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquista il vecchio teatro di Via delle Fornaci e lo riapre con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi va in scena Candida di George Bernard Shaw con la regia di Silverio Blasi. Il 3 dicembre 2005 la stessa Ghione, mentre recita l'Ecuba di Euripide sul suo palco, accusa un malore e muore poche ore dopo; la camera ardente viene allestita nel teatro. Il 18 novembre 2026 lo stesso palco ospita la stand up in inglese di un comico romeno arrivato da una tournée europea.
Chi è passato da Victor Patrascan, stand up comedy in broken English al Teatro Ghione — 18 novembre 2026
Il nome che domina la storia di questo teatro è quello di Ileana Ghione: allieva di Sergio Tofano, volto degli sceneggiati televisivi degli anni Sessanta, compagna di scena di Tino Carraro in Come le foglie, fondatrice e direttrice della sala per venticinque anni, Grande Ufficiale della Repubblica. Sul suo palco sono passati i classici del repertorio, da Shaw con la regia di Silverio Blasi alle tragedie greche.
Nel quartiere intorno sono passati papi e soldati: i Borgia, che restaurarono Porta Cavalleggeri e vi lasciarono i loro stemmi; i difensori della Repubblica Romana del 1849, fra cui Tommaso Salvini, che nell'Ottocento sarebbe diventato uno dei più celebri interpreti di Otello. Alla stazione di San Pietro hanno recitato davanti alla macchina da presa Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi.
In questo autunno sono passati dal Ghione il comico Giovanni Cacioppo, lo spettacolo di flamenco FlaMENcos e I Fantastici. Il 18 novembre 2026 passa Victor Patrascan, con uno spettacolo che ha già toccato trenta paesi e due continenti.
Come prepararsi a una serata di stand up in inglese con Victor Patrascan
Una serata di stand up in inglese come quella di Victor Patrascan al Ghione non richiede preparazione particolare, ma qualche accorgimento aiuta a godersela di più.
Allenare l'orecchio
Chi non ascolta l'inglese parlato da tempo può guardare nei giorni precedenti qualche spezzone di stand up in rete, anche dello stesso Patrascan, attraverso i canali indicati sul suo sito ufficiale. Abituare l'orecchio al ritmo della comicità dal vivo, fatto di pause e cambi di tono, rende più facile seguire le battute in sala.
Lasciare a casa la suscettibilità
La presentazione del teatro è chiara: lo spettacolo tocca i temi più controversi e non risparmia nessuno. La stand up funziona se il pubblico accetta il patto: il comico dice cose che fuori dal palco suonerebbero inaccettabili, e la risata nasce proprio da quello scarto. Chi si sente a disagio con questo tipo di comicità farà meglio a scegliere un altro spettacolo.
Rispondere, se interpellati
Il comico può rivolgersi al pubblico con domande sulla provenienza, sul lavoro, sulla vita a Roma. Rispondere con brevità e senza cercare di rubare la scena è la regola non scritta: la battuta migliore, di solito, la fa lui.
Il telefono
Tenere il telefono in tasca non è solo una questione di educazione: nella stand up la concentrazione della sala è parte dello spettacolo, e uno schermo acceso distrae il comico e chi siede vicino.
Come organizzare la serata di Victor Patrascan
Per lo spettacolo di Victor Patrascan al Teatro Ghione la serata si organizza intorno alla replica scelta: le 19 per chi vuole cenare dopo, le 21 per chi preferisce cenare prima.
Replica delle 19
Uscita dal lavoro, treno o taxi fino a San Pietro, spettacolo, e poi cena a Borgo o a Prati. È la formula più comoda nei giorni feriali, e lascia la possibilità di rientrare presto.
Replica delle 21
Aperitivo o cena leggera nelle vie intorno a Via Gregorio VII, poi spettacolo. Per il ritorno conviene prevedere un taxi o controllare le ultime corse dei mezzi.
La durata
La durata dello spettacolo non è pubblicata. Con due repliche a due ore di distanza, la prima si chiude necessariamente prima dell'inizio della seconda.
Cosa vedere intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione si trova fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo: chi arriva presto ha molte possibilità di passeggiata.
Piazza e Basilica di San Pietro
Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi, e di sera il colonnato illuminato è uno degli spettacoli più belli di Roma. La Basilica di San Pietro ha orari di visita diurni: per entrare bisogna organizzarsi nel pomeriggio.
Borgo e Castel Sant'Angelo
Fra San Pietro e il Tevere si stende il rione Borgo, con le sue vie parallele a Via della Conciliazione, fino a Castel Sant'Angelo.
Il Gianicolo
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la sua terrazza sulla città. Di sera, prima della replica delle 21, la vista sulle luci di Roma è il modo migliore per cominciare la serata.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Intorno al Teatro Ghione l'offerta è quella tipica della zona vaticana: molta ristorazione per turisti vicino alla piazza, locali più autentici nelle strade residenziali.
Prima dello spettacolo
Nelle vie fra Via delle Fornaci, Via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo si trovano pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto da chi abita nel quartiere. Per un aperitivo prima della replica delle 21 sono la scelta migliore.
Dopo lo spettacolo
Per cenare dopo la replica delle 19 conviene spostarsi a Borgo, dove alcune trattorie restano aperte fino a tardi, a Prati, verso Via Cola di Rienzo, oppure a Trastevere. Il mercoledì sera prenotare è più facile che nel fine settimana.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, e il sito del teatro ha una sezione dedicata all'accessibilità.
Persone con disabilità
Per chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza è utile telefonare al teatro prima della serata, allo 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso in sala.
Ragazzi
Lo spettacolo tratta temi adulti con una comicità dichiaratamente scorretta: non è adatto ai bambini. Per ragazzi grandi che studiano l'inglese può essere un esercizio divertente, ma i genitori valutino i contenuti.
Con il cane
Il portale turistico ufficiale segnala per il Ghione un servizio di dog sitting: chi viene con il cane può chiedere al teatro come funziona prima di acquistare.
Novembre a Roma
A metà novembre le serate romane sono fresche e spesso umide. Una giacca leggera e un ombrello pieghevole bastano per la passeggiata da San Pietro al teatro.
Domande frequenti su Victor Patrascan al Teatro Ghione
Quando si esibisce Victor Patrascan a Roma?
Victor Patrascan si esibisce al Teatro Ghione di Roma mercoledì 18 novembre 2026, con due repliche: alle 19 e alle 21. Lo spettacolo si intitola Stand up comedy in broken English ed è una serata di stand up comedy interamente in lingua inglese.
Lo spettacolo di Victor Patrascan è in italiano?
No, lo spettacolo di Victor Patrascan al Teatro Ghione è interamente in inglese, come indica il teatro. Il titolo gioca sull'accento del comico e sul suo inglese imperfetto; per seguire le battute serve un inglese almeno di livello intermedio.
Dove si comprano i biglietti per Victor Patrascan al Ghione?
I biglietti per Victor Patrascan al Teatro Ghione si comprano sul sito ufficiale del teatro, dove sono pubblicati i prezzi, oppure contattando il Ghione allo 06 6372294. Il teatro precisa che l'evento non è valido per card e abbonamenti della stagione.
Chi è Victor Patrascan?
Victor Patrascan è un comico di stand up romeno che si è formato nel circuito comico di Londra, dove ha vissuto fino al 2020. Da allora è in tournée in Europa con spettacoli autoprodotti: nel solo 2023 si è esibito in 70 città di 32 paesi davanti a più di 20.000 persone.
Lo spettacolo di Patrascan è adatto a tutti?
Lo spettacolo di Victor Patrascan è presentato come ironico, diretto e politicamente scorretto, con battute su razza, religione, genere e politica. Il teatro avverte che non è adatto a chi si offende facilmente, e i contenuti sono pensati per un pubblico adulto.
Dove si trova il Teatro Ghione?
Il Teatro Ghione si trova in Via delle Fornaci 37, a Roma, a pochi passi da Piazza San Pietro. La stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5; gli autobus fanno capo alla stazione e a Largo di Porta Cavalleggeri.
Quale replica scegliere, le 19 o le 21?
Per Victor Patrascan al Teatro Ghione la replica delle 19 conviene a chi vuole cenare dopo lo spettacolo, quella delle 21 a chi preferisce un aperitivo o una cena prima. Lo spettacolo è lo stesso; la scelta dipende dall'organizzazione della serata e dal ritorno a casa.
Il consiglio finale su Victor Patrascan al Teatro Ghione
Il consiglio finale è andarci con le persone giuste: amici che capiscono l'inglese, amano la comicità senza filtri e non si offendono se il comico prende di mira il loro paese. Victor Patrascan porta al Ghione il frutto di anni di tournée in tutta Europa, con un punto di vista che nessun comico italiano può avere: quello di chi ha fatto del viaggio la propria casa. A nostro giudizio la replica delle 19, seguita da una cena a Borgo, è la formula migliore per un mercoledì sera diverso dal solito, a due passi da San Pietro.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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