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Il lago dei cigni della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 3 aprile 2027

Il lago dei cigni della Compagnia Almatanz, con le coreografie di Luigi Martelletta, va in scena sabato 3 aprile 2027 alle 17:00 al Teatro Ghione, in via delle Fornaci 37, fra il Vaticano e le pendici del Gianicolo. È il balletto di Pëtr Il'ič Čajkovskij nella versione firmata dal fondatore della compagnia, già primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma. Al Ghione si arriva comodamente con il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi; le fermate della metro A sono in Prati, a una ventina di minuti a piedi. I prezzi sono pubblicati sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, Vela Classica Srl, dove si comprano i biglietti; informazioni anche al teatro, allo 06 6372294.

Un balletto della Compagnia Almatanz di Luigi Martelletta
Un balletto della Compagnia Almatanz di Luigi Martelletta Foto: Compagnia Almatanz, foto dal sito ufficiale

Una recita pomeridiana di sabato, in una sala di circa cinquecento posti, per il balletto più famoso del repertorio classico. È una formula pensata per le famiglie e per chi vuole avvicinarsi alla danza senza la solennità dei grandi teatri d'opera.

Il lago dei cigni al Ghione: data, orario e biglietti

Il lago dei cigni della Compagnia Almatanz ha una sola recita al Teatro Ghione: sabato 3 aprile 2027, con inizio alle 17:00.

Una recita pomeridiana

L'orario delle 17:00 è una scelta precisa: permette ai bambini di assistere senza fare tardi e lascia libera la sera per una cena in famiglia. Si esce all'ora dell'aperitivo, con il quartiere ancora illuminato dal tramonto di inizio aprile.

I biglietti

I biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, che per questa recita è Vela Classica Srl. Il circuito consente la scelta del posto sulla pianta della sala. I prezzi sono indicati al momento dell'acquisto.

Informazioni al teatro

Per informazioni sulla sala, sull'accessibilità e sui servizi, il Teatro Ghione risponde allo 06 6372294 e all'indirizzo info@teatroghione.it. Il teatro segnala di aderire alla carta cultura.

In caso di annullamento

Il rivenditore precisa di non essere l'organizzatore: modalità ed entità dei rimborsi dipendono dall'organizzazione, e le commissioni di servizio non sono rimborsabili.

La versione di Luigi Martelletta: che cosa si vedrà

Il lago dei cigni di Almatanz è una versione firmata da Luigi Martelletta, che la compagnia presenta come un lavoro stilisticamente più snello e più vivace rispetto alla tradizione, pur restando legato all'accademia.

Un'idea inseguita a lungo

La compagnia racconta che lo spettacolo nasce da un'idea che il coreografo inseguiva da molti anni. La lunga carriera come primo ballerino al Teatro dell'Opera di Roma e in altri teatri italiani ed europei gli ha permesso di studiare, esaminare e danzare molte volte questo balletto, fino a volerne dare una lettura propria.

Meno pantomima, più danza

Il punto centrale della versione è l'alleggerimento dei manierismi e delle pantomime che fanno parte del repertorio classico, che la compagnia considera ormai inutili e pesanti. Al loro posto più danza, più ritmo, un racconto più diretto: una scelta che rende il balletto più accessibile a chi lo vede per la prima volta.

I numeri attesi

Non mancano le danze che il pubblico conosce e si aspetta: i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due. Chi arriva al Ghione con in mente le immagini più celebri del balletto le ritroverà in scena.

Un classico di oggi

La compagnia definisce questo Lago dei cigni una creatura del presente: una lettura che punta sui particolari e sulle singole situazioni, riunite in un collage ampio, con l'obiettivo di un ideale neoclassico di bellezza assoluta. È una dichiarazione di poetica ambiziosa, che la scena dirà se mantenuta.

Il lago dei cigni: la storia del balletto

Il lago dei cigni è il primo dei tre balletti di Čajkovskij, composto a Mosca fra l'agosto 1875 e l'aprile 1876 e rappresentato per la prima volta al Teatro Bol'šoj di Mosca il 20 febbraio 1877, secondo il calendario russo dell'epoca, con la coreografia di Julius Wenzel Reisinger.

La trama

La vicenda si svolge in Germania e racconta la storia d'amore fra il principe Siegfried e la principessa Odette, trasformata in cigno da un maleficio dello stregone Rothbart. La trama è modellata su diverse fiabe popolari russe e tedesche.

Petipa e Ivanov

La maggior parte delle compagnie basa il proprio allestimento, per coreografia e musica, sulla ripresa di Marius Petipa e Lev Ivanov per il Balletto Mariinskij, presentata a San Pietroburgo il 15 gennaio 1895 secondo il calendario giuliano. In quell'occasione la musica di Čajkovskij fu rivista da Riccardo Drigo, maestro di cappella dei Teatri Imperiali. Anche le versioni moderne, come quella di Martelletta, dialogano con quella tradizione.

Un libretto senza autore certo

L'autore del libretto originale resta incerto, come le origini precise della vicenda. Si sono ipotizzate influenze dal racconto Il velo rubato di Johann Karl August Musäus, pubblicato nel 1784, basato sul mito della fanciulla cigno; altre ipotesi attribuiscono la storia al coreografo Reisinger o a Vladimir Begičev, allora direttore dei Teatri Imperiali di Mosca, il cui nome compare su una copia superstite del libretto.

La Compagnia Almatanz: quarant'anni di danza

La Compagnia Almatanz nasce nel 1982 e ha sede a Roma. Nei primi quindici anni si è dedicata a progetti di vario tipo, fra teatro, danza, lirica e musica.

Le prime produzioni

Fra i primi successi la compagnia ricorda Scarpette magiche, in prima nazionale alla Fenice di Venezia e al Teatro Argentina di Roma; Allora? Allora cosa?, un testo proposto con danza, recitazione e canto, ripreso e trasmesso da Rai 1 nella rassegna Maratona di danza; e Le Corsaire con la coreografia di E. Poliakov, in prima nazionale al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Dal 1998 con Martelletta

Nel 1998 Luigi Martelletta ne diventa presidente. Da allora la compagnia ha sostenuto diverse linee di ricerca, dal classico al neoclassico al contemporaneo, con l'obiettivo dichiarato di avvicinare i più giovani, e non solo gli appassionati, alla danza, con balletti di grande dinamicità e tecnica.

Il repertorio

Accanto al Lago dei cigni, la compagnia propone Lo Schiaccianoci, riletto come metafora della crescita di Clara; Bolero; Carmen, raccontata a ritroso a partire dalla scena finale; La bella addormentata nel bosco, con la coreografia di Maria Grazia Galante; Vento del Sud.

Chi è Luigi Martelletta, il coreografo

Luigi Martelletta è stato primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma, dove è iniziato il suo percorso artistico, e ha danzato in numerosi altri teatri italiani ed europei.

Dal Costanzi alla compagnia

La compagnia sottolinea come la carriera di Martelletta sia partita dal teatro lirico della capitale: il palcoscenico del Teatro dell'Opera di Roma è il luogo in cui ha conosciuto dall'interno il repertorio classico, compreso Il lago dei cigni, danzato molte volte.

Il presidente di Almatanz

Dal 1998 guida la Compagnia Almatanz, che porta in tournée le sue coreografie. La stampa locale che ha seguito il tour del Lago dei cigni parla di una compagnia forte di oltre venticinque anni di carriera sotto la sua direzione.

Le stelle ospiti

Nel corso degli anni Martelletta ha coinvolto nelle produzioni artisti di grande prestigio: gli étoiles Rolando Sarabia e Venus Villa per Carmen; Marjia Kicevska e Boban Kovachevski, primi ballerini del Balletto Nazionale della Macedonia, per Clara e lo Schiaccianoci; l'étoile Raffaele Paganini per Il viaggio di Zorba; Ambeta Toromani e Alessandro Macario nelle tournée estive dal 2011 al 2013 per Vento del Sud; Letizia Giuliani, prima ballerina del Maggio Musicale Fiorentino; Monica Perego, prima ballerina dell'English National Ballet; Angela Kouznetsova, prima ballerina del Teatro dell'Opera di Roma; Nadia Ivanova e Sergey Kuptsov, étoiles del Kirov.

Le prime ballerine del Lago

Per le produzioni del Lago dei cigni la compagnia ricorda Aneliya Dimitrova, prima ballerina dell'Opera di Sofia, e Clara Pla Ferrer, prima ballerina dell'Opera di Stara Zagora, in Bulgaria. I nomi degli interpreti della recita romana non sono pubblicati.

Una curiosità su Il lago dei cigni della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 3 aprile 2027

La curiosità riguarda la prima rappresentazione del balletto. Il lago dei cigni che oggi tutti conoscono non è quello andato in scena al Bol'šoj nel 1877 con la coreografia di Reisinger: la maggior parte delle compagnie parte dalla ripresa di Marius Petipa e Lev Ivanov, presentata al Mariinskij di San Pietroburgo diciotto anni dopo, nel 1895.

È una storia che spiega perché ogni coreografo si senta autorizzato a rileggere il balletto. Non esiste una versione originale intoccabile: quella che il pubblico considera tradizionale è già una revisione, con la musica ritoccata da Riccardo Drigo. Luigi Martelletta si inserisce in questa lunga tradizione di riletture, con una scelta dichiarata: meno pantomima, più danza.

La seconda curiosità è romana. Martelletta ha cominciato la carriera al Teatro dell'Opera di Roma, il teatro che nel dicembre 2026 propone a sua volta Il lago dei cigni nella grande sala del Costanzi. A pochi mesi di distanza, lo stesso balletto si può vedere in due dimensioni molto diverse: la grande produzione del teatro d'opera e la versione di una compagnia indipendente in una sala raccolta.

Infine, il titolo stesso: l'autore del libretto non è noto con certezza. Uno dei balletti più rappresentati al mondo ha una storia di origine ancora discussa.

Il Teatro Ghione, la sala di Ileana Ghione

Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in via delle Fornaci 37, a due passi dal Vaticano, fondata e diretta per venticinque anni dall'attrice Ileana Ghione.

Prosa e concerti

Il cartellone ha alternato per decenni la prosa classica, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti. Nella stagione 2026-2027 sono passati dal Ghione, fra gli altri, FlaMENcos e Giovanni Cacioppo.

Ileana Ghione

Nata a Cortemilia, in Piemonte, il 15 gennaio 1931, Ileana Ghione si formò negli anni Cinquanta all'Accademia d'arte drammatica, con Sergio Tofano fra i suoi insegnanti. Fu un volto degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a David Copperfield, e recitò Come le foglie di Giacosa con Tino Carraro. Il 9 dicembre 1980 acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome. La scheda generale della sala è quella del Teatro Ghione.

Una sala per la danza

Le dimensioni del Ghione sono adatte a un balletto con un organico da compagnia indipendente: dalla platea i danzatori si vedono da vicino, e il lavoro dei piedi e delle braccia, che nei grandi teatri si perde, qui si legge con chiarezza.

Una cosa che non ti dice nessuno su Il lago dei cigni della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 3 aprile 2027

Quello che pochi considerano è che una sala di cinquecento posti cambia il modo di vedere un balletto. Nei grandi teatri d'opera Il lago dei cigni si guarda da lontano: il corpo di ballo dei cigni è un disegno geometrico, un effetto d'insieme. In un teatro come il Ghione la distanza fra palco e pubblico si riduce, e il balletto diventa un fatto di persone: si vedono i volti, la fatica, la precisione dei piedi.

Per un bambino alla sua prima volta è un vantaggio enorme. La danza vista da vicino è più comprensibile e più emozionante; i passi a due, in particolare, acquistano un'intimità che le grandi sale non permettono.

La seconda cosa riguarda la musica. L'organizzazione non indica la presenza di un'orchestra dal vivo, e chi si aspetta la buca d'orchestra del Costanzi farà bene a informarsi prima. In ogni caso sarà un'esperienza diversa da quella del grande teatro d'opera: meno solenne, più concentrata sulla danza.

Terzo: la versione è accorciata nelle pantomime per scelta dichiarata del coreografo. Chi conosce il balletto noterà l'assenza di alcune scene mimate; chi non lo conosce ne guadagnerà in ritmo.

Come arrivare al Teatro Ghione

La soluzione più comoda per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci.

In treno

Dalla stazione di San Pietro, che ha anche una fermata di autobus e un posteggio di taxi, si sale lungo via delle Fornaci fino al teatro. È la scelta più comoda per chi arriva da Trastevere, da Ostiense o dalla zona nord della città lungo la linea FL3.

In autobus e in metro

Gli autobus della zona fanno capo alla stazione di San Pietro e a Largo di Porta Cavalleggeri; linee e orari vanno controllati sul calcolatore del trasporto pubblico romano. Le fermate più vicine della metro A sono in Prati, a una ventina di minuti a piedi attraverso Borgo e Piazza San Pietro.

In auto

Il sito del Ghione indica tre soluzioni di parcheggio nei dintorni: un parcheggio gratuito all'aperto, il parcheggio di San Pietro e l'autorimessa Bonifacio. Il sabato pomeriggio la zona del Vaticano è molto frequentata: conviene partire con margine.

Il consiglio che ti do per visitare Il lago dei cigni della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 3 aprile 2027

Il consiglio è di trasformare il 3 aprile in un pomeriggio intero nella zona di San Pietro. Una passeggiata in piazza San Pietro dopo pranzo, con calma, e poi la salita lungo via delle Fornaci fino al teatro, con un quarto d'ora di margine sull'inizio delle 17:00.

Per i bambini, conviene raccontare la storia prima di entrare. Il lago dei cigni è una fiaba con un principe, una principessa trasformata in cigno, uno stregone cattivo: sapere chi è chi rende lo spettacolo molto più coinvolgente, anche perché la versione di Martelletta riduce le pantomime, cioè proprio le parti mimate che spiegano la trama.

Sulla scelta del posto, in una sala di queste dimensioni la platea centrale è l'ideale per la danza: si vedono insieme i piedi dei danzatori e il disegno del corpo di ballo. Le file troppo vicine al palco, per un balletto, tagliano la visione d'insieme; la galleria offre la prospettiva migliore sulle geometrie dei cigni.

Infine, un ascolto preventivo. Qualche minuto con il tema dei cigni e con il valzer del primo atto, prima di uscire di casa, prepara l'orecchio: riconoscere la musica in sala è una piccola soddisfazione, per grandi e piccoli.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Il lago dei cigni è il balletto di Čajkovskij più famoso. Si cita meno che fu il primo dei suoi tre balletti, composto a Mosca fra l'agosto 1875 e l'aprile 1876, e che la versione rimasta nella memoria collettiva arrivò quasi vent'anni dopo la prima.

La ripresa di Petipa e Ivanov al Mariinskij, che ha fissato l'immagine del balletto, andò in scena nel gennaio 1895. La musica stessa fu rivista per l'occasione da Riccardo Drigo, maestro di cappella dei Teatri Imperiali: la partitura che molti considerano l'originale di Čajkovskij è, in realtà, già una revisione.

Il secondo fatto poco citato riguarda le fonti della trama. Accanto alle fiabe russe e tedesche, i critici hanno notato somiglianze con altri balletti dell'Ottocento: il principe ingannato richiama Albrecht di Giselle, le fanciulle cigno ricordano le villi e le silfidi dei balletti romantici. Il lago dei cigni è, in un certo senso, la summa di un secolo di danza.

La foto giusta da fare a Il lago dei cigni della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 3 aprile 2027

La foto giusta si fa prima dell'inizio, con il sipario chiuso e la sala che si riempie: un ricordo del primo balletto, per i bambini, vale più di qualsiasi immagine del palco. Durante lo spettacolo non si fotografa: in un teatro buio uno schermo acceso disturba chi è intorno, e i danzatori meritano attenzione piena.

La seconda foto si fa all'uscita, intorno alle 19. Scendendo da via delle Fornaci verso Largo di Porta Cavalleggeri si arriva davanti alle Mura leonine, con la cupola di San Pietro poco distante: a inizio aprile, a quell'ora, la luce del tramonto rende la cupola dorata.

La terza è un omaggio al balletto. Chi ha tempo può salire al Gianicolo dopo lo spettacolo e fotografare la città dall'alto nell'ora blu: un modo di chiudere la giornata con un'immagine di Roma che, come il finale del Lago, ha qualcosa di sospeso.

Cosa vedere intorno al Teatro Ghione

Il Teatro Ghione si trova fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo, e prima di una recita pomeridiana la mattinata offre molte possibilità.

San Pietro e Borgo

Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi; fra la piazza e il Tevere si stende il rione Borgo, con il Passetto che arriva a Castel Sant'Angelo.

Il Gianicolo e Villa Pamphilj

Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città; più a sud si apre Villa Doria Pamphilj, il grande parco dove i bambini possono correre prima di stare seduti per lo spettacolo.

I Musei Vaticani

Per chi dispone di un'intera giornata, i Musei Vaticani sono a breve distanza. La visita va prenotata e programmata con largo anticipo, lasciando il tempo per il pranzo prima della recita.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La zona del Teatro Ghione ha una storia antica. Qui correvano le Mura leonine, e Porta Cavalleggeri conserva gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana, respinto dai difensori, fra i quali c'era il giovane attore Tommaso Salvini.

Nel 1894 viene aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo; da qui parte anche la ferrovia Vaticana, e il cinema ha usato la stazione come set, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquista il vecchio teatro di via delle Fornaci e lo riapre con il suo nome; il 25 novembre 1986 vi va in scena Candida di Shaw con la regia di Silverio Blasi.

Nel dicembre 2005 Ileana Ghione, mentre recita l'Ecuba di Euripide sul suo palco, accusa un malore e muore poco dopo; la camera ardente viene allestita nel teatro. Il 3 aprile 2027 la stessa sala accoglie il balletto più celebre del repertorio, nella versione di un coreografo cresciuto sul palcoscenico dell'Opera di Roma.

Chi è passato da Il lago dei cigni della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 3 aprile 2027

Dal Ghione sono passati i classici della prosa e il volto di Ileana Ghione, allieva di Sergio Tofano; nel quartiere intorno papi e soldati, i Borgia e il giovane attore Tommaso Salvini, fra i difensori della Repubblica Romana nel 1849.

Dalla storia della Compagnia Almatanz sono passati alcuni nomi importanti della danza: Raffaele Paganini, Rolando Sarabia, Venus Villa, Ambeta Toromani, Alessandro Macario, Letizia Giuliani, Monica Perego, Angela Kouznetsova, Nadia Ivanova e Sergey Kuptsov, e per Il lago dei cigni le prime ballerine Aneliya Dimitrova e Clara Pla Ferrer. È una rete che collega una compagnia romana indipendente ai grandi teatri d'Europa, dal Kirov all'English National Ballet.

E dalla storia del balletto passano i nomi di Čajkovskij, Reisinger, Petipa, Ivanov, Drigo. A nostro giudizio è proprio questa doppia genealogia, quella del balletto e quella della compagnia, a dare senso alla recita del 3 aprile: un classico universale riletto da un ballerino romano, in una sala nata dalla passione di un'attrice.

Il lago dei cigni con i bambini

La recita delle 17:00 di sabato è la più adatta alle famiglie fra le proposte di danza classica della primavera romana: orario comodo, sala raccolta, una fiaba nota.

L'età

L'organizzazione non indica limiti d'età. A nostro giudizio lo spettacolo è adatto ai bambini dai cinque o sei anni in su, soprattutto se hanno già visto un cartone o letto una versione della storia. Per i più piccoli, la durata di un balletto intero può essere impegnativa.

Chi studia danza

Per una bambina o un bambino che frequenta una scuola di danza, vedere da vicino una compagnia professionale nel balletto più famoso è un'esperienza motivante. La vicinanza del palco, al Ghione, permette di osservare la tecnica come in poche altre sale.

Durante lo spettacolo

Il balletto non ha parole: i bambini possono essere tentati di chiedere spiegazioni. Raccontare la trama prima di entrare, e durante l'intervallo ciò che succederà dopo, aiuta a mantenere l'attenzione senza disturbare gli altri spettatori.

Come organizzare il pomeriggio del 3 aprile

Per Il lago dei cigni al Ghione la giornata ideale comincia a metà mattina nella zona di San Pietro e finisce con una cena nel quartiere, con la recita delle 17:00 al centro.

La mattina

Una passeggiata fra piazza San Pietro e Borgo, oppure un'ora nel verde di Villa Doria Pamphilj se ci sono bambini che hanno bisogno di muoversi prima di restare seduti. A inizio aprile le temperature sono in genere miti e le giornate lunghe.

Il pranzo e l'arrivo

Un pranzo senza fretta nel quartiere, poi la salita lungo via delle Fornaci. Arrivare al teatro verso le 16:40 lascia il tempo di ritirare i biglietti, lasciare le giacche e sistemarsi prima che si spengano le luci.

Dopo lo spettacolo

All'uscita, intorno all'ora del tramonto, la cupola di San Pietro è a pochi passi. Chi ha ancora energie può salire al Gianicolo per la vista sulla città, prima di cena.

Due Laghi dei cigni a Roma nella stessa stagione

Nella stagione 2026-2027 Roma offre Il lago dei cigni in due versioni molto diverse: la grande produzione del Teatro dell'Opera, a dicembre 2026, e la recita della Compagnia Almatanz al Ghione, ad aprile 2027.

Il grande teatro

Al Costanzi il balletto si vede con il corpo di ballo di un teatro d'opera, in una sala storica di grandi dimensioni, nel periodo delle feste. È l'esperienza solenne, da grande occasione.

La sala raccolta

Al Ghione la stessa storia arriva con una compagnia indipendente, in una sala di cinquecento posti, un sabato pomeriggio di primavera, nella versione alleggerita di un coreografo che al Costanzi ha danzato da primo ballerino. È un'esperienza più intima, più vicina alla danza.

Quale scegliere

A nostro giudizio le due proposte non sono in concorrenza: chi ha visto il balletto a dicembre può ritrovarlo ad aprile da un'altra prospettiva, e chi lo scopre al Ghione avrà poi un motivo in più per andare all'Opera.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Intorno al Teatro Ghione si trovano pizzerie, trattorie e bar nelle vie fra via delle Fornaci, via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo, frequentati soprattutto da chi abita nel quartiere.

Prima

Con l'inizio alle 17:00, il pranzo si fa con calma e una merenda leggera prima dello spettacolo basta. I locali affacciati su via della Conciliazione e sulla piazza sono pensati soprattutto per i turisti.

Dopo

All'uscita c'è tutta la sera per una cena a Borgo, a Prati o a Trastevere. Il sabato sera i locali si riempiono presto: prenotare nel pomeriggio evita attese, soprattutto con i bambini.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, che indica anche un servizio di dog sitting.

Persone con disabilità

Per chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza è utile telefonare al teatro prima della recita, allo 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso e dove si trovano i posti riservati.

Aprile a Roma

A inizio aprile a Roma le giornate sono miti e luminose, e la zona di San Pietro è molto frequentata dai visitatori. Chi arriva da fuori per l'occasione fa bene a prenotare l'alloggio per tempo. Chi desidera costruire intorno alla giornata un soggiorno su misura può rivolgersi a Tour Leader Pro, che organizza tour ed esperienze private.

Domande frequenti su Il lago dei cigni al Teatro Ghione

Quando va in scena Il lago dei cigni al Teatro Ghione?

Il lago dei cigni della Compagnia Almatanz va in scena al Teatro Ghione di via delle Fornaci 37 sabato 3 aprile 2027 alle 17:00. È una sola recita pomeridiana, con le coreografie di Luigi Martelletta sulla musica di Čajkovskij.

Chi è la Compagnia Almatanz?

La Compagnia Almatanz è una compagnia di danza romana nata nel 1982. Dal 1998 il presidente è Luigi Martelletta, già primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma. In repertorio ha, oltre al Lago dei cigni, Lo Schiaccianoci, Carmen, Bolero e La bella addormentata.

Com'è la versione di Martelletta del Lago dei cigni?

Il lago dei cigni di Luigi Martelletta è una versione più snella e vivace della tradizione, che alleggerisce manierismi e pantomime e conserva le danze più attese: i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer e i passi a due.

Dove si comprano i biglietti per Il lago dei cigni al Ghione?

I biglietti per Il lago dei cigni al Teatro Ghione si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, dove sono indicati i prezzi. Per informazioni sulla sala il Teatro Ghione risponde allo 06 6372294 e a info@teatroghione.it.

Il lago dei cigni al Ghione è adatto ai bambini?

Il lago dei cigni al Teatro Ghione è una recita pomeridiana di sabato alle 17:00, pensata anche per le famiglie. A nostro giudizio è adatta ai bambini dai cinque o sei anni, meglio se conoscono già la storia del principe Siegfried e di Odette.

Come si arriva al Teatro Ghione?

Il Teatro Ghione, in via delle Fornaci 37, si raggiunge con il treno regionale FL3 o FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi. La metro A più vicina è in Prati, a circa venti minuti a piedi; nei dintorni ci sono tre parcheggi.

Il consiglio finale su Il lago dei cigni al Teatro Ghione

Il balletto più famoso del mondo, nella versione di un ballerino romano cresciuto al Teatro dell'Opera, in una sala di cinquecento posti a due passi da San Pietro, un sabato pomeriggio di aprile. A nostro giudizio è la porta d'ingresso ideale alla danza classica per un bambino, e una serata piacevole per chi vuole vedere il Lago dei cigni da vicino, senza la distanza dei grandi teatri. Conviene raccontare la trama prima di entrare, scegliere la platea centrale e fare del 3 aprile un pomeriggio intero fra San Pietro e il Gianicolo.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento3 Aprile 2027 17:00
IndirizzoTeatro Ghione, Via delle Fornaci 37, 00165 Roma Prati, Roma, Roma Città

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