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Giovanni Cacioppo in Compilashown al Teatro Ghione — 8 ottobre 2026

Giovanni Cacioppo porta Compilashown, il suo nuovo spettacolo comico, al Teatro Ghione giovedì 8 ottobre 2026 alle 21, per una sola sera. Il teatro è in Via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a pochi passi da Piazza San Pietro e da Largo di Porta Cavalleggeri. Si arriva con i treni regionali FL3 e FL5 alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi, oppure con gli autobus che fanno capolinea o fermata alla stazione di San Pietro e a Porta Cavalleggeri. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro e dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione; i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato, con prenotazione telefonica al 328 0183987 oppure contattando il Ghione allo 06 6372294 o a info@teatroghione.it. La serata non è compresa nelle card e negli abbonamenti della stagione del teatro.

Compilashown: il meglio di Giovanni Cacioppo in una sera

Compilashown è una raccolta del meglio del repertorio comico di Giovanni Cacioppo, costruita con monologhi, osservazioni surreali e racconti di vita quotidiana.

Il titolo spiega già tutto: una compilation trasformata in show, come i dischi che raccolgono i pezzi più amati di un cantante. La presentazione ufficiale parla di un concentrato dei momenti più amati della sua carriera, di personaggi improbabili, aneddoti surreali, ragionamenti assurdi eppure realistici. È la formula del comico maturo che, dopo trent'anni di palco e di televisione, sceglie di rimettere in fila i propri pezzi forti invece di inseguire un tema nuovo a ogni stagione.

Di cosa si ride

Il materiale di Compilashown sono le nevrosi contemporanee, gli episodi banali che diventano paradossali, i piccoli drammi della vita di tutti i giorni. Cacioppo non fa satira politica e non costruisce il suo numero su bersagli facili: lavora sull'uomo qualunque che si perde in un ragionamento, si incaglia in una parola, resta a metà di un gesto. La presentazione lo descrive come una comicità pulita e intelligente, adatta a spettatori di tutte le età.

Tempi, silenzi, improvvisazione

La cifra di Cacioppo è il tempo comico: le pause lunghe, i silenzi spiazzanti, lo sguardo perso nel vuoto prima della battuta. Chi lo conosce dalla televisione sa che il suo personaggio sembra sempre sul punto di dimenticare che cosa stava per dire. Compilashown promette anche momenti di improvvisazione, e in un teatro da cinquecento posti, con il pubblico vicino, l'improvvisazione ha più spazio che in uno studio televisivo.

Uno spettacolo per tutte le età

La produzione insiste su un punto: Compilashown è pensato per conquistare spettatori di tutte le età. Per una serata di comicità a teatro è un'informazione utile: si può portare un figlio adolescente o un genitore anziano senza temere l'imbarazzo di un linguaggio da cabaret notturno.

Il titolo

Il teatro scrive il titolo con le maiuscole a metà, CompilaSHOWn, per far risaltare la parola show dentro compilation. Il portale turistico di Roma Capitale lo riporta invece come Compilashown. È lo stesso spettacolo: una compilation che diventa show.

Chi è Giovanni Cacioppo

Giovanni Cacioppo è un comico, cabarettista e attore italiano nato a Gela, in Sicilia, nel 1965, conosciuto dal grande pubblico soprattutto per Zelig, Mai dire Martedì e Colorado.

Diplomato geometra, arriva alla comicità relativamente tardi. Il suo nome comincia a circolare nel 1994, quando si classifica secondo al concorso Zanzara d'oro di Bologna, uno dei premi storici del cabaret italiano, e porta in teatro il monologo comico Acqua e selz. Da allora la sua carriera si divide fra palcoscenico, televisione e cinema.

Gli esordi in televisione

Nel 1994 è ospite del Maurizio Costanzo Show, la vetrina che negli anni Novanta ha lanciato una generazione di comici. Seguono Tivvùcumprà su Rai 3 nel 1995, con Mirabella e Garrani, In Kantina su Rai 2, Su le mani su Rai 1 nel 1996, Va ora in onda su Rai 1 nel 1997, il programma per ragazzi Solletico e Scatafascio di Paolo Rossi su Italia 1, fra il 1997 e il 1998.

Zelig e la Gialappa's

Dal 1998 al 2000 è nel cast di Zelig su Italia 1, il laboratorio da cui sono usciti molti dei comici più popolari del decennio successivo. Partecipa poi a Torno Sabato fra il 2003 e il 2004, a Mai dire Lunedì e a Mai dire Martedì con la Gialappa's Band. Per Mai dire Martedì crea i personaggi di Graziello e del viaggiatore Cacioppo; nell'edizione precedente, oltre a Graziello, aveva inventato il cittadino Cacioppo. Compare anche a Che tempo che fa.

Colorado e gli anni Duemila

Nel 2006 è a Colorado Cafè Live, nel 2007 conduce Colorado Revolution, e torna a Colorado nel 2008 e 2009 e poi nel 2015. Nel 2011 partecipa a Fratelli e sorelle d'Italia su LA7, nel 2019 a Made in Sud su Rai 2, e dal 2022 al 2026 è fra i comici di Only Fun, Comico Show sul Nove. Nel 2009 riceve il Delfino d'oro alla carriera al Festival nazionale adriatico del cabaret.

Le serie

Nel 2008 gira la sitcom Taglia e cuci in coppia con Mago Forest per il canale Fox della piattaforma Sky. Dal 2008 al 2011 è nel cast della serie Anna e i cinque, e nel 2022 compare nei due film televisivi Din Don, Un paese in due e Din Don, Bianco Natale, diretti da Paolo Geremei.

Giovanni Cacioppo al cinema

Giovanni Cacioppo ha lavorato al cinema con Aldo, Giovanni e Giacomo, Giorgio Panariello, Vincenzo Salemme e Luca Miniero, in una filmografia fatta soprattutto di ruoli comici di contorno.

Con Aldo, Giovanni e Giacomo

L'esordio sul grande schermo è Così è la vita, del 1998, diretto da Massimo Venier con Aldo, Giovanni e Giacomo. Nel 2002 torna a lavorare con il trio in La leggenda di Al, John e Jack, dove interpreta Schiena di legno, uno degli scagnozzi del boss Sam Genovese. Sono due film che hanno avuto un pubblico enorme, e molti spettatori ricordano la sua faccia senza sapere il suo nome.

Gli altri film

Nel 1999 recita in Lucignolo di Massimo Ceccherini, nel 2000 in Al momento giusto di Giorgio Panariello e Gaia Gorrini, nel 2005 in Tutti all'attacco di Lorenzo Vignolo. Nel 2012 è un rapinatore nel secondo episodio di All'ultima spiaggia di Gianluca Ansanelli; nel 2015 è in Fuitina, Fuga d'amore di Vito Trecarichi e Salvo Spoto; nel 2016 in Non c'è più religione di Luca Miniero.

Salemme e gli ultimi anni

Nel 2018 Vincenzo Salemme lo sceglie per Una festa esagerata, dove interpreta Don Pasquale. Seguono Come se non ci fosse un domani di Igor Biddau nel 2019, Sbagliando s'impara di Alessandro Ingrà e Ancora volano le farfalle di Joseph Nenci nel 2023, dove è Santino, Come far litigare mamma e papà di Gianluca Ansanelli nel 2024 e Frontaliers Sabotage di Alberto Meroni nel 2025.

Giovanni Cacioppo a teatro, da Acqua e selz a Compilashown

Il teatro è il luogo dove Giovanni Cacioppo ha cominciato, con il monologo Acqua e selz del 1994, e dove torna con Compilashown dopo più di trent'anni di carriera.

Gli spettacoli degli anni Novanta

Dopo Acqua e selz vengono L'uovo e la patata nel 1995, In nomine patris nel 1997 e Io labora nel 1998, riproposto in una nuova versione nel 2005. Nel 2002 porta in scena il monologo Aprite quella porta (per piacere), il cui titolo gioca con un celebre film dell'orrore per raccontare tutt'altro.

Con Paolo Rossi

Fra il 1999 e il 2002 partecipa con Paolo Rossi allo spettacolo Romeo & Juliet, una serata di delirio organizzato, una rilettura comica di Shakespeare che girò a lungo i teatri italiani. Per un comico cresciuto in televisione, lavorare con Paolo Rossi significava imparare il teatro di parola e di improvvisazione che Rossi ha sempre praticato.

Perché vederlo dal vivo

La televisione ha abituato il pubblico a Cacioppo in pillole da tre minuti. A teatro il suo ritmo lento ha spazio per distendersi, le pause diventano parte del racconto e il pubblico entra nel meccanismo. È una differenza che vale il biglietto: il Cacioppo televisivo è una battuta, quello teatrale è un personaggio intero.

Il Teatro Ghione, la sala di Via delle Fornaci

Il Teatro Ghione è una sala da circa 500 posti in Via delle Fornaci 37, fra San Pietro e il Gianicolo, fondata nel 1980 dall'attrice Ileana Ghione e diretta da lei fino al 2005.

Il cartellone del Ghione ha sempre alternato il repertorio classico, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, a lavori contemporanei e concerti. Negli ultimi anni si è aperto anche alla comicità e agli spettacoli di intrattenimento, di cui Compilashown è un esempio.

Una sala a misura di comico

Cinquecento posti sono tanti per un teatro romano, ma la platea del Ghione resta raccolta e vicina al palco. Per uno spettacolo comico è una dimensione ideale: abbastanza pubblico per far girare la risata da una fila all'altra, abbastanza vicinanza perché il comico veda le facce e reagisca.

La nascita del teatro

Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò e riadattò il vecchio teatro di Via delle Fornaci e gli diede il proprio nome. Era un gesto raro: un'attrice che diventa proprietaria e direttrice di una sala, in una zona di Roma che non aveva una tradizione teatrale.

I servizi

Il portale turistico ufficiale di Roma Capitale segnala il Ghione come accessibile alle persone con disabilità e indica un servizio di dog sitting, cosa rarissima fra i teatri romani. Il sito del teatro dedica una pagina all'accessibilità e una ai parcheggi della zona.

Ileana Ghione, l'attrice che costruì il suo teatro

Ileana Ghione, nata a Cortemilia il 15 gennaio 1931 e morta a Roma il 3 dicembre 2005, fu uno dei volti più noti degli sceneggiati televisivi italiani prima di diventare direttrice del teatro che porta il suo nome.

La formazione

Negli anni Cinquanta studiò all'Accademia d'arte drammatica di Roma, dove fra i suoi insegnanti c'era Sergio Tofano, attore, disegnatore e padre del Signor Bonaventura. Da quella scuola uscì un'attrice di prosa solida, capace di passare dal repertorio borghese ai classici.

Gli sceneggiati

Negli anni Sessanta la televisione la rese popolarissima: Jane Eyre, Una tragedia americana, David Copperfield, I Buddenbrook, Madame Curie e, nel 1977, Una donna. Fra i lavori di prosa di quel periodo c'è Come le foglie di Giacosa, recitato accanto a Tino Carraro.

La direttrice

Dal 1980 il Ghione fu la sua casa. Nel 1986, il 25 novembre, vi andò in scena Candida di George Bernard Shaw con la regia di Silverio Blasi. Nel 2001 il presidente Carlo Azeglio Ciampi la nominò Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

L'ultima sera

Nel dicembre 2005, mentre recitava l'Ecuba di Euripide sul palco del suo teatro, Ileana Ghione ebbe un malore e morì poco dopo. La camera ardente fu allestita nello stesso teatro. Chi entra al Ghione entra nella sala che un'attrice ha costruito e in cui ha concluso la sua vita di scena.

Come arrivare al Teatro Ghione per Compilashown

Il modo più comodo per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale FL3 o FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, da cui Via delle Fornaci si raggiunge in pochi minuti a piedi.

In treno

La stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, è servita oggi dai treni regionali FL3 e FL5 e ha una fermata di autobus e un posteggio di taxi. Da Ostiense, Trastevere o dalla zona nord della città è il modo più rapido per arrivare al teatro.

In autobus

Gli autobus della zona fanno riferimento alla stazione di San Pietro e a Largo di Porta Cavalleggeri, all'imbocco di Via delle Fornaci. Il 64 collega la stazione Termini con l'area vaticana attraversando il centro. Per il ritorno dopo le 23 conviene controllare le corse serali sul sito dell'ATAC prima di uscire di casa.

In metropolitana

La metropolitana non arriva vicino al Ghione. Le stazioni della linea A più vicine sono a Prati, e da lì servono una ventina di minuti a piedi attraverso Borgo e Piazza San Pietro: una bella passeggiata all'andata, meno pratica di notte.

In auto

Il sito del teatro segnala nelle vicinanze un parcheggio all'aperto gratuito, il parcheggio di San Pietro e un'autorimessa privata. La zona più vicina alla basilica è soggetta a limitazioni del traffico e la sosta su strada, la sera, non è facile. Il taxi resta la soluzione più semplice per chi viene da lontano.

Una curiosità su Giovanni Cacioppo in Compilashown al Teatro Ghione — 8 ottobre 2026

La curiosità più divertente riguarda i nomi dei personaggi di Cacioppo. Per Mai dire Martedì e per l'edizione precedente del programma della Gialappa's Band aveva inventato il cittadino Cacioppo, il viaggiatore Cacioppo e Graziello: due su tre portano il suo cognome. È un meccanismo tipico della sua comicità: il comico non si nasconde dietro una maschera, ma presta il proprio nome a un uomo qualunque alle prese con il mondo. Il cittadino e il viaggiatore sono lui, solo un po' più smarriti.

La seconda curiosità riguarda la strada del teatro. Via delle Fornaci prende il nome dalle fornaci di laterizi che per secoli lavorarono in questa zona fra il Vaticano e le pendici del Gianicolo, dove l'argilla era adatta a mattoni e tegole. Porta Cavalleggeri, all'imbocco della via, deve il suo nome alla caserma della guardia a cavallo del papa, costruita accanto sotto Pio IV; sull'arco si vedono ancora due stemmi dei Borgia, fatti apporre da Alessandro VI dopo i restauri intorno al 1500.

La terza riguarda il teatro: il Ghione è una delle pochissime sale romane che portano il nome della persona che le ha fondate e dirette, un'attrice e non un impresario.

Una cosa che non ti dice nessuno su Giovanni Cacioppo in Compilashown al Teatro Ghione — 8 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che Compilashown è fuori abbonamento. Il sito del teatro lo scrive chiaramente: l'evento non è incluso nelle card e negli abbonamenti della stagione. Chi ha una card del Ghione e pensa di usarla per questa serata deve comprare un biglietto a parte, e conviene saperlo prima di presentarsi in biglietteria.

La seconda cosa riguarda il giorno. L'8 ottobre 2026 è un giovedì, e lo spettacolo comincia alle 21. Chi lavora ha il tempo di passare da casa, ma non quello di cenare con calma a San Pietro dopo le 20: la zona vaticana, la sera dei giorni feriali, si svuota presto, e molti locali per turisti chiudono la cucina prima di quanto ci si aspetti. Meglio mangiare prima, nelle strade residenziali intorno a Via Gregorio VII, o dopo, spostandosi verso Borgo o Prati.

La terza riguarda il pubblico. Per un comico che il pubblico conosce dalla televisione la platea è mista: famiglie, coppie, gruppi di amici, qualche nostalgico di Zelig. È un pubblico che ride facilmente e che partecipa, e Cacioppo, che ama i silenzi, lo sa usare.

Il consiglio che ti do per visitare Giovanni Cacioppo in Compilashown al Teatro Ghione — 8 ottobre 2026

Conviene arrivare a San Pietro un'ora prima e fare due passi in piazza al buio. All'inizio di ottobre il sole tramonta poco dopo le sette, e alle otto il colonnato del Bernini è illuminato e quasi vuoto: è il momento in cui la piazza torna ai romani. Da lì al Ghione sono pochi minuti a piedi, passando per Largo di Porta Cavalleggeri.

Secondo consiglio: prenotate per telefono. Per Compilashown è indicato un numero dedicato, il 328 0183987, oltre al centralino del teatro. Una telefonata permette di chiedere i posti migliori, informarsi sulle eventuali riduzioni e sistemare in anticipo chi ha bisogno di un accesso senza gradini.

Terzo consiglio: sedetevi nelle prime file centrali. Nella comicità di Cacioppo le espressioni del viso contano quanto le parole, e i suoi silenzi funzionano solo se si vede la faccia. Dalla galleria o dai lati si perde metà dello spettacolo.

Per un gruppo aziendale o una serata organizzata che unisca San Pietro, cena e teatro, un programma su misura si costruisce con Tour Leader Pro.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Giovanni Cacioppo è stato uno dei volti di Zelig e di Colorado. È meno citato che, prima di diventare un comico televisivo, fosse diplomato geometra e che la sua carriera sia cominciata relativamente tardi, a quasi trent'anni, con un secondo posto alla Zanzara d'oro di Bologna nel 1994. La sua comicità dell'uomo comune, del cittadino alle prese con la burocrazia e con i piccoli drammi quotidiani, nasce da una vita comune, non da una scuola di recitazione.

Un secondo fatto, sul cinema: molti spettatori che hanno visto La leggenda di Al, John e Jack non sanno che Schiena di legno, uno degli scagnozzi del boss, è lui. Cacioppo ha sempre accettato ruoli di contorno nei film comici, e questo lo ha reso un volto familiare senza trasformarlo in una star.

Un terzo fatto, sulla zona: Ileana Ghione, che fondò il teatro, era stata allieva di Sergio Tofano, il creatore del Signor Bonaventura, uno dei personaggi comici più amati della storia del fumetto italiano. Una serata di comicità stralunata al Ghione ha dunque una parentela lontana con il maestro della fondatrice.

La foto giusta da fare a Giovanni Cacioppo in Compilashown al Teatro Ghione — 8 ottobre 2026

La foto giusta si fa prima dello spettacolo, da Largo di Porta Cavalleggeri, con la cupola di San Pietro che si alza sopra le Mura leonine. Di sera la cupola è illuminata, le mura restano in penombra in primo piano, e la piazza affollata resta fuori dall'inquadratura. È una delle viste della cupola meno fotografate e più belle.

La seconda foto è quella della facciata del Ghione con la locandina di Compilashown: il ricordo della serata, da scattare con calma prima di entrare, quando il marciapiede di Via delle Fornaci è ancora tranquillo.

Durante lo spettacolo niente foto e niente video. Un comico che lavora sui silenzi ha bisogno di un pubblico attento, e la luce di un telefono in platea rovina il ritmo a chi è sul palco e a chi è seduto accanto. Se volete un ricordo, fotografate gli applausi finali.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La zona del Teatro Ghione ha una storia antica. Qui correvano le Mura leonine, fatte costruire da papa Leone IV nel IX secolo per proteggere la basilica di San Pietro dopo il sacco dei Saraceni dell'846. Porta Cavalleggeri, una delle aperture di quelle mura, fu restaurata sotto Alessandro VI Borgia intorno al 1500.

Il 30 aprile 1849, proprio a Porta Cavalleggeri, si combatté il primo attacco delle truppe francesi del generale Oudinot contro la Repubblica Romana. I francesi furono respinti; fra i difensori c'era un giovane attore destinato a diventare uno dei più celebri interpreti dell'Ottocento, Tommaso Salvini.

Nel 1894 venne inaugurata la stazione di Roma San Pietro, sulla linea per Viterbo. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò il vecchio teatro di Via delle Fornaci e lo riaprì con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi andò in scena Candida di Shaw con la regia di Silverio Blasi. Nel dicembre 2005 la stessa Ghione ebbe un malore sul palco durante l'Ecuba di Euripide e morì poco dopo; la camera ardente fu allestita nel teatro. L'8 ottobre 2026 il palco del Ghione ospita la comicità di Giovanni Cacioppo.

Chi è passato da Giovanni Cacioppo in Compilashown al Teatro Ghione — 8 ottobre 2026

Il nome che domina la storia di questo teatro è quello di Ileana Ghione, allieva di Sergio Tofano all'Accademia d'arte drammatica, volto degli sceneggiati Rai, fondatrice e direttrice della sala per venticinque anni, Grande Ufficiale della Repubblica. Sul suo palco sono passati i classici, da Shaw diretto da Silverio Blasi alle tragedie greche, fino all'Ecuba che fu la sua ultima interpretazione.

Nel quartiere intorno sono passati papi e soldati: i Borgia che restaurarono Porta Cavalleggeri, i difensori della Repubblica Romana del 1849, fra i quali il giovane attore Tommaso Salvini. Alla stazione di San Pietro, con il suo aspetto da stazione di provincia, hanno girato scene Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi, e dalla stazione parte la brevissima ferrovia Vaticana.

L'8 ottobre 2026 passa dal Ghione Giovanni Cacioppo, il comico di Gela che ha attraversato trent'anni di comicità italiana: dal Maurizio Costanzo Show a Zelig, da Mai dire Martedì a Colorado, fino a Only Fun, con in mezzo i film con Aldo, Giovanni e Giacomo e con Vincenzo Salemme e gli anni in tournée con Paolo Rossi.

Come organizzare la serata di Compilashown

Per Compilashown di giovedì 8 ottobre la serata ideale comincia verso le 19.30 fra San Pietro e Via Gregorio VII e finisce dopo le 23 a Borgo o a Prati, con lo spettacolo alle 21 al centro.

Prima di cena

Chi esce dal lavoro e arriva in treno alla stazione di San Pietro può fermarsi per una cena veloce nelle strade residenziali della zona, dove i locali lavorano soprattutto con chi abita nel quartiere e servono presto.

Prima di entrare

Conviene essere al teatro almeno mezz'ora prima dell'inizio: chi ha prenotato per telefono deve ritirare i biglietti, e la fila alla cassa, per uno spettacolo di un comico televisivo, si forma presto. Chi ha bisogno di assistenza per l'accesso in sala ha bisogno di qualche minuto in più.

Il ritorno

Il giovedì sera, dopo le 23, i treni regionali da San Pietro sono meno frequenti. Chi abita lontano valuti un taxi al posteggio della stazione o l'autobus verso il centro. Chi vuole allungare la serata ha Borgo e Prati a una passeggiata di distanza.

Cosa vedere intorno al Teatro Ghione

Il Teatro Ghione è a pochi minuti da Piazza San Pietro, con Borgo, il Gianicolo e i Musei Vaticani nel raggio di una passeggiata.

Piazza e Basilica di San Pietro

Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi dal teatro. Chi arriva nel pomeriggio può visitare la Basilica di San Pietro, con i controlli di sicurezza all'ingresso: gli orari vanno controllati prima di pianificare la visita.

Borgo e Castel Sant'Angelo

Fra San Pietro e il Tevere si stende il rione Borgo, con le sue strade parallele a Via della Conciliazione e il corridoio sopraelevato che porta a Castel Sant'Angelo. La sera è il posto migliore per un dopoteatro in zona.

Il Gianicolo e Villa Pamphilj

Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città. Più a sud si apre Villa Doria Pamphilj, il parco più grande di Roma, per chi vuole una passeggiata nel pomeriggio.

I Musei Vaticani

I Musei Vaticani sono dall'altra parte delle mura, raggiungibili a piedi. Una giornata ai musei e una serata al Ghione è un programma che si fa senza prendere un mezzo.

Dove mangiare prima o dopo Compilashown

Intorno al Teatro Ghione l'offerta è quella della zona vaticana: ristorazione per turisti vicino alla piazza, locali più autentici nelle strade residenziali verso Via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo.

Prima dello spettacolo

Per una cena prima delle 21 le pizzerie e le trattorie di quartiere sono la scelta migliore: servono presto, lavorano con clienti abituali e non hanno i prezzi dei locali affacciati su Via della Conciliazione.

Dopo lo spettacolo

Per il dopoteatro conviene spostarsi a Borgo, dove alcune trattorie restano aperte fino a tardi, a Prati, verso Via Cola di Rienzo, oppure a Trastevere, a pochi minuti di taxi. Un giovedì sera di ottobre, con il caldo finito, è il momento giusto per un bicchiere all'aperto.

Accessibilità, bambini e famiglie

Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, e Compilashown è presentato come uno spettacolo adatto a tutte le età.

Persone con disabilità

Chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza fa bene a telefonare prima al teatro, allo 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso in sala e dove sono i posti riservati. Il sito del teatro ha una pagina dedicata all'accessibilità.

Con i ragazzi

La comicità di Cacioppo, pulita e basata sull'osservazione della vita quotidiana, è adatta anche ai ragazzi. L'unico limite per i più piccoli è l'orario: lo spettacolo comincia alle 21 di un giovedì, con la scuola il giorno dopo.

Con il cane

Il portale turistico ufficiale segnala per il Ghione un servizio di dog sitting: chi non sa a chi lasciare il cane può chiedere al teatro come funziona al momento della prenotazione.

Roma a inizio ottobre

La seconda settimana di ottobre è uno dei momenti migliori per uscire la sera a Roma: le temperature sono miti, il caldo estivo è finito e le serate si passano ancora senza cappotto.

È anche il periodo in cui la stagione teatrale romana entra nel vivo: le sale hanno riaperto, i cartelloni si riempiono, e accanto alla prosa trovano spazio le serate comiche fuori abbonamento come Compilashown. Per chi visita Roma in questi giorni, una sera a teatro a due passi da San Pietro è un modo di vedere la città che il turismo di massa ignora.

Domande frequenti su Compilashown al Teatro Ghione

Quando va in scena Compilashown di Giovanni Cacioppo a Roma?

Compilashown di Giovanni Cacioppo va in scena al Teatro Ghione di Roma giovedì 8 ottobre 2026 alle 21, per una sola data. È il nuovo spettacolo del comico siciliano, una raccolta del meglio del suo repertorio fra monologhi, personaggi e racconti di vita quotidiana.

Dove si trova il Teatro Ghione?

Il Teatro Ghione si trova in Via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a pochi passi da Piazza San Pietro e da Largo di Porta Cavalleggeri. La stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi dal teatro.

Come si comprano i biglietti per Compilashown?

I biglietti per Compilashown al Teatro Ghione si comprano sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro, oppure con prenotazione telefonica al 328 0183987. Il centralino del Ghione risponde allo 06 6372294 e all'indirizzo info@teatroghione.it. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale.

Compilashown è compreso nell'abbonamento del Ghione?

No, Compilashown non è compreso nelle card e negli abbonamenti del Teatro Ghione: il teatro lo indica espressamente come evento fuori abbonamento. Chi ha una card della stagione deve acquistare un biglietto separato per la serata dell'8 ottobre 2026.

Che tipo di spettacolo è Compilashown?

Compilashown è uno spettacolo comico di Giovanni Cacioppo che raccoglie i momenti più amati della sua carriera: monologhi, osservazioni surreali, personaggi improbabili e ragionamenti assurdi, con spazio per l'improvvisazione. La produzione lo presenta come uno spettacolo adatto a spettatori di tutte le età.

Chi è Giovanni Cacioppo?

Giovanni Cacioppo è un comico, cabarettista e attore nato a Gela nel 1965, noto per Zelig, Mai dire Martedì, Colorado e Only Fun. Al cinema ha recitato con Aldo, Giovanni e Giacomo in Così è la vita e La leggenda di Al, John e Jack, e con Vincenzo Salemme in Una festa esagerata.

Il Teatro Ghione è accessibile?

Il Teatro Ghione è indicato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, e il sito del teatro ha una pagina dedicata. Per organizzare l'arrivo in sala conviene telefonare prima allo 06 6372294.

Dove si parcheggia vicino al Teatro Ghione?

Il sito del Teatro Ghione segnala nelle vicinanze un parcheggio all'aperto gratuito, il parcheggio di San Pietro e un'autorimessa privata. La sosta su strada la sera è difficile e le aree vicine alla basilica hanno limitazioni al traffico: treno o taxi sono le soluzioni più semplici.

Il giudizio

Conviene diffidare degli spettacoli antologici: spesso sono un modo per riempire una sera senza scrivere niente di nuovo. Con Cacioppo il discorso cambia, perché il suo materiale migliore è nato per la televisione in frammenti brevi e solo a teatro trova il tempo che gli serve. Andateci con qualcuno che ricorda Zelig degli anni Novanta, sedetevi vicino al palco e lasciate il telefono in tasca: i suoi silenzi sono la parte più comica della serata.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento8 Ottobre 2026 21:00
IndirizzoTeatro Ghione, Via delle Fornaci 37, 00165 Roma Prati, Roma, Roma Città

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