C’era una volta Morricone al Teatro Ghione — 10 aprile 2027
C'era una volta Morricone, il concerto dell'Orchestra Mavra diretta da Piero Gallo con le colonne sonore di Ennio Morricone, va in scena al Teatro Ghione, in via delle Fornaci 37 (00165 Roma), sabato 10 aprile 2027 in due recite, alle 17:00 e alle 20:30; ciascuna dura circa cento minuti. Il teatro è a due passi da piazza San Pietro e si raggiunge nel modo più semplice con i treni regionali FL3 e FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi; il calcolatore di Atac indica le linee di autobus più comode. Secondo la pagina ufficiale del Teatro Ghione i biglietti costano 39 euro in poltronissima gold, 35 euro in poltrona numerata, 33 euro in galleria centrale e 28 euro in galleria numerata; si comprano sul sito ufficiale della sede, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, e al botteghino del teatro.

C'era una volta Morricone al Ghione: data, orari e biglietti
Due concerti nello stesso giorno, sabato 10 aprile 2027, alle 17:00 e alle 20:30: è il calendario pubblicato dal Teatro Ghione per C'era una volta Morricone.
Pomeriggio o sera
La recita delle 17:00 finisce intorno alle 18:40 e lascia la serata libera per una cena a Borgo o a Trastevere; quella delle 20:30 si chiude verso le 22:10. Il programma annunciato è lo stesso per entrambe.
I prezzi
La pagina del teatro indica quattro settori: poltronissima gold 39 euro, poltrona numerata 35 euro, galleria centrale 33 euro, galleria numerata 28 euro. Sul circuito di prevendita autorizzato ai prezzi si aggiungono le commissioni di servizio.
Dove si comprano
I biglietti si acquistano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Ghione, con il pulsante di acquisto online, oppure contattando il teatro al numero 06 6372294, anche via WhatsApp, o all'indirizzo info@teatroghione.it.
Che cosa si ascolta a C'era una volta Morricone
C'era una volta Morricone propone una selezione di brani dalla sterminata produzione del compositore romano: temi famosissimi come Gabriel's oboe, C'era una volta il West e Metti, una sera a cena, alternati a pagine meno note come Ostinazione al limone o Le foto proibite di una signora per bene.
Quaranta cuori sul palco
La presentazione ufficiale parla di quaranta cuori sul palco per raccontare la poesia di Ennio Morricone: un organico ampio, raro per una sala come il Ghione, che permette di ascoltare le colonne sonore con la ricchezza orchestrale con cui sono state pensate.
Le voci e il fischio
Accanto all'Orchestra Mavra ci sono due solisti: Rosa Marasco, voce, e Fabio Carrieri, voce e fischio. Il fischio è uno dei timbri più riconoscibili del Morricone western, e averlo dal vivo è uno dei motivi di interesse del concerto.
La durata
Il teatro indica una durata di cento minuti per ciascuna delle due recite. È la misura di un concerto sinfonico vero e proprio, con il tempo di attraversare stagioni diverse della carriera del compositore, dal western alla commedia, dal cinema d'autore alle grandi produzioni internazionali.
L'organizzazione
Il concerto è organizzato da Vela Classica, che ne cura la distribuzione dei biglietti attraverso il circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro.
Cinema ed emozione
Il teatro presenta la serata come un concerto che unisce cinema ed emozione, memoria e meraviglia: un caleidoscopio della musica di Morricone, autore fra i più prolifici del Novecento, che nelle sue colonne sonore ha toccato ogni genere musicale.
I brani in programma e i loro film
I titoli annunciati dal Ghione coprono diverse stagioni della carriera di Morricone, dal western di Sergio Leone al cinema d'autore italiano degli anni Sessanta e Settanta.
C'era una volta il West
Il tema di C'era una volta il West appartiene alla lunga collaborazione con Sergio Leone, compagno di scuola del compositore alle elementari, con cui Morricone lavorò dal 1964 fino a C'era una volta in America. La colonna sonora del film vendette oltre un milione e duecentomila copie nella sola Francia.
Metti, una sera a cena
Metti, una sera a cena è la colonna sonora che nel 1970 valse a Morricone il secondo Nastro d'argento. Alla partitura collaborò Bruno Nicolai, compagno di studi al Conservatorio di Santa Cecilia e allievo, come lui, di Goffredo Petrassi.
Gabriel's oboe
Gabriel's oboe è uno dei temi di Morricone più amati dal pubblico dei concerti, ed è da tempo nel repertorio dell'Orchestra Mavra. Nel programma del Ghione è il titolo che apre l'elenco dei brani famosissimi annunciati dal teatro.
Le pagine meno note
Ostinazione al limone e Le foto proibite di una signora per bene appartengono al Morricone meno frequentato dai programmi dei concerti. La scelta di alternarle ai grandi temi è, a nostro giudizio, il segno di un programma costruito con cura.
L'Orchestra Mavra e Piero Gallo
L'Orchestra Mavra è diretta dal 1990 da Piero Gallo, direttore palermitano di nascita e romano di formazione, che ha studiato pianoforte, composizione e direzione d'orchestra.
Il direttore
Piero Gallo, secondo la biografia pubblicata sul suo sito ufficiale, è stato avviato alla musica dai genitori, appassionati melomani, e ha cominciato a suonare a quattro anni sul pianoforte della nonna. Il primo incontro con la musica di Igor Stravinskij, che diventerà il suo riferimento, risale al 1966, attraverso la sigla di un programma televisivo.
L'orchestra
Con l'Orchestra Mavra Gallo ha ottenuto il primo premio assoluto al Concorso internazionale di Stresa. A Roma l'orchestra tiene una propria rassegna, I Concerti della Mavra, nella chiesa di San Paolo entro le Mura in via Nazionale, con programmi che spaziano da Mozart a Rossini, da Liszt a Beethoven, fino al Concierto de Aranjuez di Rodrigo.
Morricone nel repertorio
Gabriel's oboe fa parte da tempo del repertorio dell'orchestra, che lo ha proposto anche nei suoi canali ufficiali. C'era una volta Morricone ne raccoglie l'esperienza in un programma interamente dedicato al compositore.
Chi era Ennio Morricone
Ennio Morricone, nato a Roma il 10 novembre 1928 e morto a Roma il 6 luglio 2020, ha scritto le musiche per più di 470 film e serie televisive, ha vinto due premi Oscar e ha venduto oltre settanta milioni di dischi.
Gli studi a Santa Cecilia
Figlio di un trombettista professionista, si diplomò al Conservatorio di Santa Cecilia in tromba nel 1946, in strumentazione per banda nel 1952 e in composizione nel 1954, con Goffredo Petrassi. Cominciò suonando la tromba in varie orchestre romane.
L'arrangiatore della RCA
Negli anni Sessanta, come arrangiatore della RCA Italiana, contribuì a formare il suono della canzone italiana: Sapore di sale di Gino Paoli, i successi di Edoardo Vianello, Se telefonando per Mina, molti brani di Gianni Morandi. Dal 1964 fece parte anche del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, dedicato alla musica d'avanguardia.
Il cinema
La fama internazionale arrivò con il western all'italiana, con Sergio Leone, Sergio Corbucci, Sergio Sollima. Dagli anni Settanta lavorò con registi come John Carpenter, Brian De Palma, Terrence Malick, Roland Joffé, Oliver Stone, Roman Polański e Quentin Tarantino; fra le sue partiture ci sono I giorni del cielo, Mission, The Untouchables.
Gli Oscar e i premi
Dopo cinque candidature, il 25 febbraio 2007 ricevette l'Oscar alla carriera, consegnato da Clint Eastwood; il 28 febbraio 2016 vinse l'Oscar per la colonna sonora di The Hateful Eight di Tarantino. Nel suo palmarès ci sono anche tre Golden Globe, sei BAFTA, dieci David di Donatello, undici Nastri d'argento e il Leone d'oro alla carriera del 1995, unico compositore ad averlo ricevuto.
Ennio Morricone e Roma
Morricone è nato e morto a Roma, ha studiato a Santa Cecilia, ha vissuto a Trastevere e ha diretto le sue musiche in alcuni dei luoghi più simbolici della città.
Il Foro Italico e Telethon
Il 4 dicembre 1993 Morricone diresse al Foro Italico La Bibbia, con il trombettista solista Mauro Maur, per la maratona benefica Telethon, trasmessa su Raiuno davanti a oltre quattordici milioni di spettatori.
Il tifoso
Era tifoso della Roma: dopo la sua morte la società, con la Regione Lazio, ha inaugurato un murale in suo onore nel quartiere di Tor Marancia, e la tifoseria giallorossa lo ha omaggiato con degli striscioni.
Il Verano
Morì all'alba del 6 luglio 2020, a 91 anni, al Campus Bio-Medico di Roma. Le esequie si svolsero in forma privata, come aveva voluto; oggi riposa al cimitero del Verano, vicino alla tomba di Gigi Proietti.
Morricone sul podio e nei tributi
Oltre che compositore, Morricone fu direttore delle proprie musiche, e le sue colonne sonore sono state reinterpretate da musicisti di ogni genere.
Il direttore
Nell'estate del 2006 diresse per la prima volta l'Orchestra filarmonica e il Coro del Teatro alla Scala in una tournée con le sue colonne sonore più celebri, dall'Arena di Verona al teatro antico di Taormina. Nel 1992 aveva portato in tournée Ut, il concerto per tromba e orchestra dedicato a Mauro Maur.
We All Love Ennio Morricone
In occasione dell'Oscar alla carriera del 2007 uscì l'album tributo We All Love Ennio Morricone, con Metallica, Céline Dion, Andrea Bocelli, Bruce Springsteen, Roger Waters e altri; la sera della premiazione Céline Dion cantò I Knew I Loved You, ispirata al tema di C'era una volta in America.
Il documentario di Tornatore
Nel 2021 Giuseppe Tornatore gli ha dedicato il documentario Ennio, in cui il compositore racconta in prima persona la sua storia, con le testimonianze di registi, musicisti e collaboratori. È la visione ideale per prepararsi al concerto, soprattutto per chi conosce Morricone solo attraverso i western.
Una curiosità su C'era una volta Morricone al Teatro Ghione — 10 aprile 2027
La curiosità più bella riguarda il titolo del concerto. C'era una volta è la formula che lega Morricone a Sergio Leone: C'era una volta il West, del 1968, e C'era una volta in America, l'ultimo film del regista, che nel 1984 valse al compositore un BAFTA. Leone e Morricone si conoscevano da bambini: erano compagni di classe alle scuole elementari, e cominciarono a lavorare insieme solo nel 1964, con Per un pugno di dollari. Un sodalizio nato fra i banchi di scuola romani e diventato uno dei più celebri della storia del cinema.
La seconda curiosità riguarda il fischio. Nel concerto del Ghione Fabio Carrieri è accreditato come voce e fischio: è un ruolo che ricorda quanto la musica di Morricone abbia usato timbri inconsueti, dalla tromba al fischio, per costruire l'identità sonora di un film. Il compositore, del resto, era figlio di un trombettista e aveva cominciato la carriera proprio con la tromba.
Terza curiosità: la tromba che Sergio Leone utilizzò nei suoi western fu donata da Morricone al trombettista Mauro Maur, con cui il compositore collaborò a lungo, fino al concerto per tromba e orchestra Ut, a lui dedicato.
Il Teatro Ghione, il teatro a due passi dal Vaticano
Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in via delle Fornaci 37, a breve distanza da piazza San Pietro, fondata e diretta fino al 2005 dall'attrice Ileana Ghione.
La nascita nel 1980
Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome. Il cartellone ha sempre alternato il repertorio classico, con autori come Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, a lavori più moderni e ai concerti.
Una sala per i concerti
Il Ghione ospita anche serate musicali: fra gli spettacoli presenti sul sito ufficiale c'è un precedente omaggio al compositore, Sinfonie di parole. Con cinquecento posti la sala resta raccolta, e la platea è vicina al palco.
I servizi
Il portale turistico ufficiale di Roma Capitale indica il Ghione come accessibile alle persone con disabilità e segnala un servizio di dog sitting, raro fra i teatri romani.
Ileana Ghione, l'attrice che fondò il teatro
Ileana Ghione, nata a Cortemilia il 15 gennaio 1931 e morta a Roma il 3 dicembre 2005, fu una delle attrici più popolari degli sceneggiati televisivi italiani e la fondatrice della sala di via delle Fornaci.
L'Accademia e la televisione
Negli anni Cinquanta studiò all'Accademia nazionale d'arte drammatica, con Sergio Tofano fra i suoi insegnanti. Seguirono gli sceneggiati Rai, da Jane Eyre a Una tragedia americana, da David Copperfield ai Buddenbrook, fino a Madame Curie e Una donna.
L'imprenditrice
Il 9 dicembre 1980 acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome, e lo diresse per venticinque anni. Nel 2001 il presidente Carlo Azeglio Ciampi la nominò Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica.
L'ultima sera
Il 3 dicembre 2005, mentre recitava l'Ecuba di Euripide sul palco del suo teatro, fu colta da un malore e morì poco dopo; la camera ardente fu allestita nel teatro stesso. Una storia che fa del Ghione un luogo legato per sempre alla sua fondatrice.
Aprile a Roma: musica e primavera
Il 10 aprile 2027 è un sabato di primavera piena: le giornate sono lunghe e il clima invita a unire il concerto a una passeggiata.
Il clima
Le temperature di aprile sono gradevoli di giorno e fresche la sera: una giacca leggera basta per il ritorno dopo la serale.
La città affollata
Aprile è uno dei mesi più richiesti dai visitatori a Roma, soprattutto nell'area vaticana: conviene comprare i biglietti presto e prenotare il ristorante per il sabato sera.
Una cosa che non ti dice nessuno su C'era una volta Morricone al Teatro Ghione — 10 aprile 2027
Quello che raramente si ricorda è quanto Morricone fosse romano, anche nei luoghi della vita quotidiana. Fino all'inizio degli anni Sessanta viveva con la moglie Maria e i figli a Trastevere, e sopra il suo appartamento abitava la pittrice Eva Fischer, con cui ebbe un lungo scambio culturale, culminato nel 1992 in un album pubblicato insieme a un libro con le opere che lei aveva dipinto ispirandosi alla sua musica. Trastevere è a pochi minuti dal Ghione: dopo il concerto, una passeggiata lungo il Tevere porta nel rione in cui il compositore visse gli anni dei primi film.
La seconda cosa riguarda Santa Cecilia. Morricone si diplomò al conservatorio romano ed era membro effettivo dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia, una delle istituzioni musicali più prestigiose della città. Chi ascolta le sue musiche al Ghione, in una sala di quartiere, ritrova il compositore nella dimensione più vicina al pubblico cittadino.
Infine un consiglio pratico: il sabato pomeriggio la zona di San Pietro richiama molti visitatori. Per la recita delle 17:00 conviene arrivare in treno alla stazione di San Pietro, che è a pochi minuti a piedi dal teatro.
Come arrivare al Teatro Ghione
Il modo più semplice per arrivare al Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci.
In treno
La stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, è servita dai treni regionali FL3 e FL5 e ha una fermata di autobus e un posteggio di taxi. Dalla stazione si sale lungo via delle Fornaci fino al teatro.
In autobus
Gli autobus della zona fanno capo alla stazione di San Pietro e a largo di Porta Cavalleggeri, all'imbocco di via delle Fornaci: per il percorso più rapido, e per le corse serali del sabato, conviene usare il calcolatore di Atac.
In auto
Il sito del teatro segnala, per chi arriva in auto, un parcheggio all'aperto gratuito, il parcheggio di San Pietro e il garage Bonifacio. Il sabato sera la sosta su strada è difficile; il taxi resta la soluzione più semplice.
Il consiglio che ti do per visitare C'era una volta Morricone al Teatro Ghione — 10 aprile 2027
Il consiglio è di scegliere la recita in base a come si vuole vivere la giornata. La pomeridiana delle 17:00 è perfetta per chi vuole unire il concerto a una visita dell'area vaticana: la mattina ai Musei Vaticani o in San Pietro, pranzo a Borgo, e nel pomeriggio le musiche di Morricone. La serale delle 20:30 è invece la scelta per chi vuole una cena prima o dopo, magari a Trastevere, il rione dove il compositore visse da giovane.
Il secondo consiglio riguarda il posto. La poltronissima gold e la poltrona numerata sono le più vicine all'orchestra; la galleria centrale, a 33 euro, offre una visione d'insieme dei quaranta musicisti e un buon ascolto. La galleria numerata, a 28 euro, è la scelta più economica.
Terzo consiglio: riascoltare prima i temi più noti, da C'era una volta il West a Gabriel's oboe, e poi lasciarsi sorprendere, in senso buono, dalle pagine meno eseguite. A nostro giudizio sono proprio quelle, Ostinazione al limone e Le foto proibite di una signora per bene, a dare valore al programma.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che Morricone è stato il compositore dei western di Sergio Leone. Meno spesso si ricorda che, prima del cinema, fu uno degli artefici del suono della canzone italiana degli anni Sessanta. Come arrangiatore della RCA Italiana, chiamato dal direttore artistico Vincenzo Micocci, lavorò su Sapore di sale di Gino Paoli, sui successi di Edoardo Vianello come Pinne fucile ed occhiali e Abbronzatissima, e nel 1966 compose e arrangiò Se telefonando per Mina, su testo di Ghigo De Chiara e Maurizio Costanzo.
Un secondo fatto poco citato: nel 1958 Morricone fu assunto dalla Rai come assistente musicale, ma si dimise il primo giorno, quando scoprì che, da dipendente, le sue musiche non sarebbero state trasmesse. E nel 1961 fu il più giovane dei maestri a dirigere l'orchestra del Giugno della Canzone Napoletana.
Infine, la sua musica ha superato i confini del cinema: i Metallica aprono i concerti dal 1983 con L'estasi dell'oro, i Muse usano il tema dell'armonica di C'era una volta il West, e Bruce Springsteen ha fatto precedere spesso Badlands dalla stessa colonna sonora. Il brano che dà il titolo al concerto del Ghione è quindi uno dei più ascoltati al mondo.
La foto giusta da fare a C'era una volta Morricone al Teatro Ghione — 10 aprile 2027
Durante il concerto non si fotografa: le riprese disturbano i musicisti e il pubblico. La foto giusta si fa prima o dopo.
La prima è l'ingresso del Teatro Ghione in via delle Fornaci con la locandina di C'era una volta Morricone: la via è in salita, e dal marciapiede opposto si inquadra bene la facciata. All'uscita della pomeridiana, verso le 18:40, c'è ancora luce naturale.
La seconda foto si fa in piazza San Pietro, a pochi minuti a piedi, con la cupola illuminata dopo la serale. La terza, per chi sale sul Gianicolo dopo la pomeridiana, è Roma dall'alto al tramonto: una veduta che, con un tema di Morricone nelle orecchie, ha qualcosa di cinematografico.
Cosa vedere intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione è fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo: chi arriva presto ha solo l'imbarazzo della scelta.
Piazza e basilica di San Pietro
Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi; per la basilica conviene informarsi sugli orari e sui controlli di sicurezza prima di pianificare la visita.
Borgo e Castel Sant'Angelo
Fra San Pietro e Castel Sant'Angelo si stende il rione Borgo, con le sue vie strette e il Passetto di Borgo, il corridoio sopraelevato che collega il Vaticano al castello.
Il Gianicolo e Villa Pamphilj
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo; più a sud si apre Villa Doria Pamphilj, il parco più grande di Roma.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona del Teatro Ghione è segnata da Porta Cavalleggeri, una delle aperture delle Mura leonine, che porta ancora gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849 proprio a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana, e i francesi furono respinti; fra i difensori c'era un giovane attore destinato a diventare celebre, Tommaso Salvini.
Nel 1894 viene inaugurata la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo, da cui parte anche la ferrovia vaticana; nel Novecento diventa un set del cinema italiano, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. È una coincidenza felice che, a pochi passi da un luogo del cinema, si ascoltino le musiche del più grande compositore del cinema italiano.
Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquista il vecchio teatro di via delle Fornaci e lo riapre con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi va in scena Candida di Shaw con la regia di Silverio Blasi. Il 3 dicembre 2005 la stessa Ghione accusa un malore sul palco durante l'Ecuba di Euripide e muore poche ore dopo; la camera ardente viene allestita nel teatro.
Chi è passato da C'era una volta Morricone al Teatro Ghione — 10 aprile 2027
Il nome che domina la storia di questo teatro è quello di Ileana Ghione, nata a Cortemilia nel 1931, attrice formata all'Accademia d'arte drammatica con Sergio Tofano, volto degli sceneggiati Rai come Jane Eyre, David Copperfield, I Buddenbrook, Madame Curie, accanto a Tino Carraro in Come le foglie di Giacosa. Nel 2001 il presidente Ciampi la nominò Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica.
Nel quartiere intorno sono passati i difensori della Repubblica Romana del 1849, fra i quali l'attore Tommaso Salvini; alla stazione di San Pietro hanno girato Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Sul palco del Ghione sono passati i classici del repertorio, da Shaw alle tragedie greche, e sempre più spesso la musica, anche quella dedicata al cinema.
Il 10 aprile 2027 passano da via delle Fornaci l'Orchestra Mavra al completo, con quaranta musicisti, il direttore Piero Gallo, la voce di Rosa Marasco e la voce e il fischio di Fabio Carrieri. E con loro, idealmente, Ennio Morricone, Sergio Leone e tutti i registi che hanno fatto parlare le loro immagini con la sua musica.
Come organizzare il sabato di C'era una volta Morricone
Con due recite nello stesso giorno, C'era una volta Morricone si adatta sia a una giornata di visite sia a una serata.
La pomeridiana
Una mattina nell'area vaticana, un pranzo nelle strade intorno a via Gregorio VII o a Borgo, e alle 16:40 in sala. All'uscita, verso le 18:40, c'è tempo per un aperitivo e una cena.
La serale
Una cena presto nelle pizzerie e trattorie del quartiere, frequentate soprattutto da chi ci abita, e alle 20:15 al teatro. All'uscita, verso le 22:10, Borgo e Prati offrono locali aperti fino a tardi.
Con i bambini
Le musiche di Morricone sono accessibili anche ai più giovani; la pomeridiana delle 17:00 è la più adatta alle famiglie, con cento minuti di durata.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
Intorno al Teatro Ghione l'offerta è quella tipica della zona vaticana: molta ristorazione per turisti vicino alla piazza, locali più autentici nelle strade residenziali.
Prima del concerto
Nelle vie fra via delle Fornaci, via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati da chi abita nel quartiere.
Dopo il concerto
Per il dopoteatro il sabato sera conviene spostarsi a Borgo, a Prati verso via Cola di Rienzo, oppure a Trastevere, raggiungibile in pochi minuti di taxi.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale; per sapere come è organizzato l'accesso in sala conviene telefonare al teatro, al 06 6372294, prima della serata.
Con il cane
Il portale turistico ufficiale segnala per il Ghione un servizio di dog sitting: chi viene con il cane può chiedere al teatro come funziona prima di prenotare.
Telefoni e riprese
Durante il concerto conviene tenere il telefono spento: in una sala di cinquecento posti anche una vibrazione si sente nei passaggi più delicati.
Domande frequenti su C'era una volta Morricone
Quando c'è C'era una volta Morricone al Teatro Ghione?
C'era una volta Morricone è al Teatro Ghione sabato 10 aprile 2027, con due recite alle 17:00 e alle 20:30. Ogni concerto dura circa cento minuti.
Quanto costano i biglietti di C'era una volta Morricone?
Per C'era una volta Morricone il Teatro Ghione indica quattro prezzi: poltronissima gold 39 euro, poltrona numerata 35 euro, galleria centrale 33 euro, galleria numerata 28 euro. Online si aggiungono le commissioni.
Chi suona a C'era una volta Morricone?
A C'era una volta Morricone suona l'Orchestra Mavra, diretta da Piero Gallo, con Rosa Marasco alla voce e Fabio Carrieri alla voce e al fischio: in tutto quaranta artisti sul palco.
Quali brani di Morricone sono in programma?
Il programma di C'era una volta Morricone annunciato dal Ghione comprende Gabriel's oboe, C'era una volta il West, Metti, una sera a cena, Ostinazione al limone e Le foto proibite di una signora per bene, insieme ad altri brani del compositore.
Come si arriva al Teatro Ghione?
Il Teatro Ghione è in via delle Fornaci 37, vicino a piazza San Pietro. Si arriva con i treni FL3 e FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi, oppure in autobus fino a largo di Porta Cavalleggeri.
Il concerto è adatto ai bambini?
C'era una volta Morricone è un concerto di musica per il cinema, accessibile anche ai più giovani. Per le famiglie la recita delle 17:00 è la più comoda.
Il consiglio finale su C'era una volta Morricone
Il consiglio finale è di approfittare di C'era una volta Morricone per ascoltare le colonne sonore di Ennio Morricone con un'orchestra di quaranta elementi in una sala raccolta, a pochi passi da San Pietro. Conviene scegliere la pomeridiana se si vuole unire il concerto a una giornata in Vaticano, la serale se si preferisce una cena a Trastevere, il rione dove il compositore visse da giovane. A nostro giudizio il valore del programma sta nell'accostamento fra i temi celebri e le pagine meno note, oltre che nel fischio dal vivo, uno dei suoni più riconoscibili del cinema.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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